L’Italico Ciclismo. Dai pionieri ad oggi

 

L’Italico Ciclismo. Dai pionieri ad oggi recensione del libro

L’Italico Ciclismo. Dai pionieri ad oggi di Romano Stagni edito da Giraldi Editore, recensione del libro che parla di ciclisti meno noti

L’Italico Ciclismo.

L’Italico Ciclismo.

L’Italico Ciclismo. Dai pionieri ad oggi. Chi non ricorda le imprese di Coppi, Bartali, Saronni, Moser Bugno, Pantani, Nibali e dei tanti mostri sacri del ciclismo tricolore? Forse meno note ma altrettanto avvincenti solo le storie che coinvolgono ciclisti che non sono sotto i riflettori come i big del gruppo.

L’abile Romano Stagni ha deciso nel suo nuovo libro di dare visibilità a questi campioni “nascosti”. Foto a corredo di ogni storia raccontata e rapidità del singolo capitoletto, consentono una lettura piacevole e efficace.

Sono storie di atleti meno noti che tanto hanno dato al ciclismo per farlo diventare uno sport mitico e titanico.  Donne e uomini che meritano di essere narrati e cheh anno spinto Stagni a disattendere una promessa fatta in primis a se stesso: : “Tre e non oltre”. Il quarto libro è L’Italico Ciclismo. Dai pionieri ad oggi, una piacevole “wikipedia” cartacea di storie meno note ma molto affascinanti.

Durante la presentazione del precedente libro in molti hanno “stuzzicato” il buon Stagni per approfondire altri aspetti del ciclismo: Dai, vai avanti, fanne un altro. C’è ancora tanto da aggiungere. Noi ti promettiamo che ti aiuteremo a reperire altro materiale interessante e perciò degno di essere pubblicato”.

Così è stato ed ora ci possiamo godere L’Italico Ciclismo. Dai pionieri ad oggi.

L’italico ciclismo: l’Autore

Romano Stagni è nato a Bologna il 31 marzo del 1936, giornalista pubblicista da oltre quarant’anni avendo scritto di sport per il Resto del Carlino (e per numerose altre testate bolognesi) dall’ottobre del 1968 fino al marzo del 2011.

L’italico Ciclismo: Scheda

Editore: Giraldi Editore
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 3 giugno 2019
Pagine: 372 p., ill. , Brossura
EAN: 9788861557796

 

 

 

Ciclopedia – Icone e design della bicicletta recensione

Ciclopedia di Michael Embacher

Ciclopedia – Icone e design della bicicletta recensione del libro di Michael Embacher edito da L’ippocampo 

Ciclopedia - Icone e design della bicicletta

Ciclopedia – Icone e design della bicicletta

Ciclopedia di Michael Embacher è qualcosa più di un libro sul ciclismo, è un libro sulla bellezza del design delle biciclette. Strumento nato per il lavoro e gli spostamenti divenuto, nel corso degli anni, un simbolo di un modo diverso di vivere la strada e oggetto spesso di design.

Micheal Embacher con l’aiuto delle splendide fotografie di Bernhard Angerer, passa in rassegna modelli d’epoca, storici e moderni accomunati da scelte illuminate dei rispettivi progettisti.

L’Ippocampo ha prodotto un libro ricco nei contenuti e nella forma, impreziosito dalla copertina rigida che lo rende a sua volta un elemento di stile, da libreria di prestigio.

Ciclopedia – Icone e design della bicicletta è un viaggio nel design applicato al ciclismo tra scelte avveniristiche, eccentriche, o assolutamente tecniche e funzionali alla performance sportiva. Sfogliando le pagine del libro ripercorrerete il ‘900 visto da chi ama le due ruote attraverso immagini spettacolari accompagnate da schede tecniche delle biciclette.

Tra telai avveniristici alle biciclette pieghevoli, dalle linee essenziali a quelle complesse tra biciclette in carbonio a quelle in alluminio le pagine di Ciclopedia – Icone e design della bicicletta vi guideranno allo scoperta di modelli noti e meno noti.

Biciclette fantastiche, speciali, curiose e bizzarre non mancano in questo volume di Micheal Embacher ed edito da L’Ippocampo. Un pezzo che non può mancare nella libreria degli amanti del ciclismo, dell’estetica e del design.

Il libro è acquistabile direttamente sul sito dell’editore cliccando qui

 

ISBN 978-88-6722-392-3
Pagine 304
Rilegatura cartonato
Dimensioni 20,6 x 15,8 cm

 

 

La bibbia dell’allenamento ciclistico nuova edizione

La bibbia dell’allenamento ciclistico: recensione nuova edizione

La bibbia dell’allenamento ciclistico: recensione della nuova edizione del manuale scritto da Joe Friel Edito da Calzetti Mariucci

La bibbia dell’allenamento ciclistico

La bibbia dell’allenamento ciclistico

La bibbia dell’allenamento ciclistico è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2017 ed ora, a distanza di un paio di anni, Calzetti Mariucci pubblica la seconda edizione migliorata nei contenuti.

In questa edizione vengono approfonditi alcune novità tecnologiche e scientifiche ed in particolare:

– realizzare programmi di allenamento sul breve, medio e lungo periodo;
– definire tattiche di gara razionali;
– evitare gli inconvenienti dell’overtraining.

Fra gli argomenti rimodulati o aggiunti ex novo sono da citare:

– le moderne applicazioni delle misurazioni di potenza alle sessioni di allenamento;
– l’utilizzo del Training Stress Score per valutare il carico di lavoro in funzione della programmazione;
– il perfezionamento delle pianificazioni individualizzate per superare i propri limiti; come calibrare lo sforzo ed evitare gli eccessi di fatica fisica nella ricerca del picco di forma;
– allenare con le nuove tecniche, in bici ed in palestra, la forza e la potenza per lo sprint e la scalata;
– modalità aggiornate per affinare le sessioni di lavoro con focus sulle capacità fisiche;
– razionalizzazione dell’utilizzo dei risultati ottenuti dai test sul campo per valutare i progressi e migliorare la concentrazione in gara.

La bibbia dell’allenamento ciclistico è un manuale ad alto contenuto qualitativo, adatto per chi vuole introdurre un approccio scientifico al proprio allenamento, programmando l’attività sportiva con i suggerimenti di uno dei tecnici più preparati al mondo in materia di allenamento per il pedale.

Il libro è acquistabile direttamente sul sito dell’editore cliccando qui

La bibbia dell’allenamento ciclistico

Joe Friel

ANNO EDIZIONE: 2019
GENERE: Libro
CATEGORIE: Ciclismo
ISBN: 9788860285560
PAGINE: 344

30,00 €

 

Bike da te, come costruirsi una bicicletta!

Bike da te recensione del libro di Jenni Gwiazdowski

Bike da te, uscito per # logosedizioni e scritto da Jenni Gwiazdowski, è una simpaticissima e illustratissima guida per costruire una bici a scatto fisso fai da te

Bike da te di Jenni Gwiazdowski

Bike da te di Jenni Gwiazdowski

Bike da te? E perché no? Avete mai immaginato di potervi costruire una bicicletta fai da te? Proprio qualche giorno fa, sentendo due amici discutere in treno sulla nuova bicicletta, abbiamo sentito nelle parole di uno dei protagonisti emergere il timore di dover “smontare” un pezzo della propria amata bicicletta. Immaginatevi se questa persona avesse avuto in mano Bike da te ovvero una guida pratica e intuitiva per costruirsi una bicicletta, forse i suoi timori sarebbero svaniti!

La bicicletta in questi anni sta vivendo una seconda giovinezza complice la “moda” che sta spingendo (lentamente) gli italiani a tenersi in allenamento con il ciclismo oltre che una nuova idea ”green”e le condizioni economiche di molte persone in netta discesa-

Bike da te vuole dare, in modo semplice ma efficace, l’ispirazione e la guida per personalizzare in modo assoluto la propria bicicletta a scatto fisso. Il libro è una guida adatta a tutti, dall’utente più esperto a chi ha difficoltà a riconoscere i dettagli e le componenti tipiche di una bicicletta.

Ogni pagina è ricca di suggerimenti e di immagini dettagliate, espresse con una grafica semplice, moderna ed efficace. L’attività viene presentata quasi come un “diario” personale della scrittrice il che rende tutto più “friendly” e “maneggevole” portando il lettore ad incrementare la propria dimestichezza con gli attrezzi più in uso in una officina per biciclette.

Sarà una entusiasmante avventura imparare a smontare una bici vintage per usarne i componenti per assemblarli con pezzi nuovi per creare una bicicletta sicura e affidabile (e assolutamente personalizzata) con cui stupire amici e parenti. Al termine del per corso non solo avrete restaurato un “ferro vecchio” ma sarete diventati autonomi anche per gestire i tipici guai meccanici che occorrono ai ciclisti.

 

Bike da te: Jenni Gwiazdowski

Jenni Gwiazdowski è fondatrice e direttrice di London Bike Kitchen, un laboratorio di fai-da-te aperto di proprietà e gestito da un meccanico in cui puoi lavorare sulla tua bici invece di darla a qualcun altro aperto nel marzo 2012

101 racconti d’Italia in salita e discesa #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia un bellissimo libro fotografico

101 racconti d’Italia, progetto digitale di Banca Mediolanum racconta con storie immagini l’avventura del Giro d’Italia

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro è un libro edito da Mondadori Electra e nato da un digitale di Banca Mediolanum, sponsor della corsa rosa, in cui vengono narrate 100+1 storie di ciclismo e vita.

Sono tanti i volti noti che con i loro racconti, i loro aneddoti, testimonianze e pensieri hanno dato forma al libro che abbina ad ogni racconto un’immagine scattata durante il Giro d’Italia. Il libro è un viaggio lungo l’Italia, un viaggio tra le persone e le loro emozioni scandite dal passaggio delle biciclette rosa.

Adorni, Bettini, Fondriest, Moser, sono alcuni degli ex corridori che hanno prestato il loro volto e la loro memoria per la stesura di questo particolarissimo libro che racchiude tre le sue pagine un viaggio lungo 4 anni attraverso le strade del bel paese. Un viaggio, come detto, fatto di memorie ma anche di scatti digitali per raccontare la passione del popolo del ciclismo pronto a tutto pur di godere dello spettacolo “corsa più bella del mondo nel Paese
più bello del mondo”.

Il concept del libro vuole l’uomo, con il suo volto, protagonista della storia tra passione, emozioni e folklore locale. Il progetto online è cresciuto con il passare dei giorni anche grazie alla cassa di risonanza dei social network come Facebook, Twitter e Instagram.

Il progetto ha infatti voluto espressamente coinvolgere il pubblico con l’hashtag #storiedalgiro diventando così espressione del volto che lo stesso sponsor vuole mostrare del suo essere banca. L’idea, spinta da un team di ragazzi del marketing di Banca Mediolanum, è diventato un caso di studio in alcune Università che si occupano di comunicazione.

Sfogliare le pagine di 101 racconti d’Italia porta il lettore a gustare i sapori e gli odori delle zone che il Giro percorre osservando le foto dei protagonisti. Leggere gli aneddoti riportati trasporta il lettore in un momento di fantasia collettiva e gioia quale è il Giro d’Italia

101 racconti d’Italia: parla Massimo Doris

“La passione per il Giro d’Italia me l’ha trasmessa mio padre – dichiara Massimo Doris, amministratore
delegato di Banca Mediolanum – portandomi fin da piccolo ad assistere al passaggio della corsa a bordo
strada. Una passione che sedici anni fa si è trasformata nella sponsorizzazione della Maglia dedicata al
miglior scalatore e con essa la possibilità di valorizzare il nostro impegno sul territorio con clienti e
appassionati che nel mese di maggio popolano le strade del Giro. Il libro #StorieDalGiro è il risultato e la
testimonianza di questa continua contaminazione tra digitale e reale.”

Sia lodato Bartali. Il mito di un eroe del Novecento

Sia lodato Bartali recensione del libro di Stefano Pivato

Sia lodato Bartali la storia di un mito intramontabile tra sport, politica, religione e tanti vittorie raccontata da Stefano Pivato

Sia lodato Bartali

Sia lodato Bartali

Sia lodato Bartali! Fu quello il titolo di un noto quotidiano il 24 luglio 1948 quando Ginettaccio conquistò il Tour de France.

Sia lodato Bartali è il titolo della fatica letteraria di Stefano Pivato che analizza i risvolti sportivi, umani e politici di una straordinaria impresa sportiva come la conquista del Tour ’48.

Il titolo riletto a distanza di 60 anni può sembrare quasi esagerato se non addirittura ironico ma le cronache di quei giorni diedero il risalto che merita l’impresa di Bartali che in quei giorni era oggetto di venerazione quasi religiosa. E religioso il buon Gino lo era profondamente in contrapposizione con il suo “rivale” Fausto Coppi assolutamente laico e, anzi, additato addirittura come “comunista”.

Il trionfo di Bartali al Tour venne avvolto dall’aurea del miracolo in quanto avrebbe placato i rigurgiti di rivoluzione che fecero seguito al ’attentato al leader comunista Palmiro Togliatti.

Il mondo cattolico aiutò alla creazione della fama di magnifico atleta cristiano attorno a Gino Bartali contrapponendolo all’eroe sportivo muscolare del fascismo (Bartali è stato nominato cittadino onorario di Israele per aver portato in salvo centinaia di ebrei).

Stefano Pivato racconta con maestria le vicende sportive e non solo che vedono protagonista Ginettaccio a colpi di pedali e di battute con il nemico-amico Fausto.

Stefano Pivato rievoca la storia della mitica vittoria al Tour de France del 1948 sotto una luce diversa da quella classica.

a storia della mitica vittoria al Tour de France del 1948, che lo santificò come patrono della riconciliazione per aver miracolosamente placato gli animi ribollenti dopo l’attentato a Palmiro Togliatti, deve però essere riscritta. Almeno in parte.

Scrive Stefan Pivato, “né il 14 luglio e neppure nei giorni successivi ci sarebbe stata la rivoluzione” tanto che lo stesso partito comunista italiano venne preso alla sprovvista dalle rivolte di piazza. Nessuna guerra civile dunque tanto che già il 16 luglio l’ordine è ripristinato e la vittoria di Gino arriverà il 25luglio.

Insomma “tra l’attentato e la vittoria finale di Bartali sono trascorsi undici giorni e le piazze sono pacificate da tempo” quindi la vittoria di Gino aiutò a stemperare gli animi ma non evitò la rivoluzione (che mai ci sarebbe stata).

A breve si festeggeranno i 70 anni da quel fantastico trionfo tricolore in terra francese ed è bello omaggiare, senza la retorica che spesso l’ha coperta, questa vittoria cara allo sport italiano. Stefano Pivato celebra l’impresa di Gino che il quel caldo luglio del 48 riuscì, con la sua impresa a far sorridere e unire nella gioia sportiva un paese diviso dall’ideologia.

Un libro da leggere con calma e attenzione per scoprire i tanti aspetti meno noti di una vicenda spesso raccontata ma non sempre analizzata nel profondo e nelle pieghe della vicenda.

 

Sia Lodato Bartali: chi è Stefano Pivato?

Storico e saggista, professore universitario, già Rettore dell’Università di Urbino, è tra i fondatori dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Storico Nazionale “Parri” di Milano.

 

Wild mountainbike. MTB/E-MTB recensione del libro

Wild mountainbike. MTB/E-MTB una splendida guida

Wild mountainbike. MTB/E-MTB una splendida guida per gli amanti della MTN e delle ebike che vogliono scoprire le bellezze del trentino in sella alla propria bicicletta.

Wild mountainbike

Wild mountainbike

Wild mountainbike. MTB/E-MTB, edito da ViviDolomiti, è una bellissima guida sugli splendidi percorsi che del medio Piave nel lungo tratto del fiume che scorre nel bellunese, da Longarone a Vas.

Il libro presenta tantissimi itinerari di tutti i percorsi del lato destro e sinistro del fiume, ciclabili con Mountain bike muscolare e/o elettrica. Tutti i tracciati vengono descritti in modo assolutamente capillare con una parte cartografica e un riepilogativo grafico delle difficoltà di ogni singolo percorsi.

In Wild mountainbike. MTB/E-MTB si approfondiscono i tracciati percorribili da Pian Cavallo (PN) al Grappa (TV) e ritorno per il lato orografico opposto (BL), concatenandoli e collegandoli in un unico grandioso percorso, per la prima volta descritto come “altaciclovia” del Piave, qui, nel tratto medio.

Il percorso proposto dalla guida viene suddiviso in 15 tappe autonome, percorribili anche singolarmente. Ciascuna tappa contiene degli approfondimenti escursionistici esplorando ambienti incontaminati e selvaggi.

Per gli amanti del Trentino e della Montagna è sicuramente un’opera da non perdere in quanto una validissima guida per un fine settimana di escursioni su due ruote o per una vacanza all’insegna dello sport.

Un’ottima idea regalo in vista dell’arrivo della bella stagione.

Wild mountainbike. MTB/E-MTB: Informazioni bibliografiche

  • Autore:  Da Pian Antonio
  • Editore: ViviDolomiti
  • Collana: Mountain geographic
  • Data di Pubblicazione: 2018
  • Genere: geografia generale. viaggi
  • ISBN-10: 8899106444
  • ISBN-13:  9788899106447

Un pirata in cielo: recensione del libro

Un pirata in cielo di Riccardo Clementi

Un pirata in cielo di Riccardo Clementi è uno splendido viaggio nell’Italia degli anni 90 divisa tra le disillusioni della politica e il sogno di un uomo piccolo e calvo che fa sognare un’intera nazione: Marco Pantani

Un pirata in cielo

Un pirata in cielo

Un pirata in cielo, scritto da Riccardo Clementi ed edito da Urbone Publishing è un lavoro di puro amore per un campione che nessuno riuscirà mai a dimenticare. Un campione che ha stravolto le abitudini degli italiani pronti a rinunciare a tutto pur di godersi uno scatto del Pirata.

Il libro è piacevolissimo, scorre come la catena della bicicletta del Pirata quando si alzava sui pedali, parte da quel 1994 quando al Giro della “sorpresa” Eugenio Berzin (che spodestò il mostro sacro Miguel Indurain) il mondo si accorse di quel ragazzo magro e stempiato che avrebbe fatto a lungo parlare di se.

Si passa poi dal 1995 con la sfortunata non partecipazione al Giro ma con le imprese al Tour de France allo sfortunato incidente alla Milano-Torino e al Tour de France del 1997 al 1998 anno d’oro per Marco Pantani. L’emozione scorre tra le righe e le pagine del libro ripercorrendo quell’incredibile battaglia con Pavel Tonkov e quell’indimenticabile luglio ’98 in cui il Pirata sembrava tagliato fuori da giochi ma con una azione da fenomeno andò a prendesi il magico Doublete Giro-Tour!

Inevitabile l’affrontare il triste epilogo del Giro d’Italia 1999. “Un pirata in Cielo” è un libro ideale per ricordare il grandissimo Marco Pantani, un  libro piacevole e molto personale in cui l’autore lascia trasparire tutto l’amore e la passione che questo piccolo grande uomo ha acceso in ognuno di noi!

 

14 sono i capitoli di questo libro.

14 come l’amore nella notte di San Valentino;

14 come il numero di tappa della prima vittoria;

14 come i successi tra Giro e Tour prima del 5 giugno 1999;

14 come gli anni di vuoto incolmabile senza Marco Pantani, il Pirata…

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti recensione

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti di Ilario Luperini

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti ultimo libro Ilario Luperini in cui si narrano le vicende del Giro d’Italia, ecco la recensione.

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti è l’ultima fatica letteraria di Ilario Luperini storico appassionato di ciclismo che ha messo su carta la sua visione del ciclismo e del Giro d’Italia.

Sono tre i nuclei narrativi attorno ai quali si stende il libro: le suggestioni della corsa, i sogni, le sconfitte e le vittorie; i dubbi e le riflessioni su quello che ne sarà del nostro sport segnato dal doping e dall’esasperazione della tecnica; le emozioni di tempi lontani e di luoghi storici.

Il libro analizza quel sentimento che permane negli appassionati che, incuranti di distanze e avversità meteo si spingono lungo le strade del Giro per vivere in diretta, in un battito di ciglia, il passaggio del plotone.

La partecipazione lungo le strade del Giro ha il sapore di una grande festa popolare, fatta di canti, di carne alla brace, di abbondanti bevute. Una festa in cui il tifo si sposa alla voglia di passare qualche ora spensierata, in cui il vicino di gomito, con il quale si è gareggiato fino a un momento prima alla ricerca del posto migliore di osservazione, non è mai un avversario, anche se tiene per un campione diverso”.

Il ciclismo, sport popolare e popolano per definizione, viene raccontato come una odissea epica e poetica che corre nelle vene degli appassionati e lungo sentieri di asfalto per la penisola.

Il libro risulta scorrevole, impregnato di passione e di amore per le due ruote. Scritto da un appassionato per degli appassionati ripercorre perfettamente questo fenomeno popolare di epica memoria.

“Nel 2018 il Giro partirà da Israele. E sarà dedicato a Gino Bartali per le sue imprese extra sportive che hanno consentito di salvare molti ebrei. Una buona notizia, in nome dell’antirazzismo. Un sentimento che dovrebbe essere patrimonio di tutto il paese. Ma purtroppo così non è. Molti sono i preoccupanti episodi di rigurgiti razzisti, uniti a revival di revisionismo storico di bassa lega, di vera e propria cialtroneria”.

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti : L’autore

Ilario Luperini, laureato in lettere e storico dell’arte, per dodici anni ha insegnato nelle scuole superiori e per ventisette ha diretto scuole artistiche in Toscana. Fin da molto piccolo ha seguito con passione le vicende del ciclismo, sia amatoriale che professionistico, scrivendone in numerosi articoli e pubblicazioni. Da trent’anni segue il Giro d’Italia in molte tappe, specialmente in quelle di montagna; negli ultimi dieci lo fa come corrispondente della rivista «Il Grandevetro».

 

Editore: ETS
Anno edizione: 2017
Pagine: 98 p., ill. , Brossura
EAN: 9788846751362
Prezzo: € 10,00

Ciclismo Fisica e fisiologia, recensione del libro

Ciclismo Fisica e fisiologia. 10 risposte della scienza al ciclista curioso

Ciclismo Fisica e fisiologia recensione del libro di Mario Zeppegno, Paolo Baldissera e‎ Luca Paolo Ardigò edito da Calzetti Mariucci

Ciclismo Fisica e fisiologia

Ciclismo Fisica e fisiologia

Ciclismo Fisica e fisiologia libro scritto da Mario Zeppegno, Paolo Baldissera e‎ Luca Paolo Ardigò ed edito da Calzetti Mariucci è un’opera per ciclisti curiosi che vogliono comprendere cosa c’è dietro i “numeri” del ciclismo.

Ascoltando le dirette TV delle corse o parlando con i colleghi appassionati sempre più spesso si parla di scienza, di consumo di ossigeno e di calorie, soglia anaerobica ed acido lattico, velocità ascensionale e non sempre si comprende cosa sta dietro a questi termini o ai relativi valori.

Il libro non ha la pretesa di insegnare come raggiungere le migliori prestazioni e i migliori risultati in gara ma quello di far comprendere cosa c’è dietro a un termine o a un valore ottenuto considerando anche le novità tecniche del settore come powermeter, o le particolarità costruttive, come la corona ellittica, o i materiali del futuro, come il grafene.

Mario Zeppegno è uno ciclo amatore italiani o, come lui stesso si definisce, “un ciclista curioso” e nel libro ripercorre i vari concetti dandone una spiegazione fisica e fisiologica con rigore scientifico assoluto. Nonostante i crismi della scienza il libro tratta argomenti impegnativi anche con ironia e, attraverso 10 domande base va a toccare molteplici aspetti del ciclismo.

Il libro è dunque adatto a un ciclista amatoriale che verrà guidato dalle domande alla comprensione della materia ciclistico-fisiologica.

Ciclismo Fisica e fisiologia: gli autori

Mario Zeppegno

Ingegnere, ha trascorso la sua vita professionale in una grande azienda italiana di servizi, ove ha ricoperto anche l’incarico di Direttore della Ricerca, che ha riguardato in particolare il settore energetico. È stato Presidente di vari Comitati di normazione, sia italiani (Norme UNI) che internazionali (Norme CEE).

Paolo Baldissera

È ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino nel settore della Progettazione e Costruzione di Macchine. È coordinatore e responsabile tecnico del Team Policumbent, una squadra studentesca dedicata alla progettazione e realizzazione di veicoli a pedali. Dal 2017 è editore di Human Power, la rivista tecnica della International Human Powered Vehicle Association. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche, di alcune delle quali è anche reviewer.

Luca Paolo Ardigò

È fisiologo e biomeccanico (Università di Verona). I suoi principali ambiti di ricerca/insegnamento sono la biomeccanica e la bioenergetica della locomozione naturale ed assistita ed i dispositivi portatili di misura del dispendio metabolico e dell’attività fisica. Autore di 70 articoli su giornali scientifici (7 dei quali sul ciclismo) ed editore di alcuni di essi, guida un gruppo internazionale per progettazione, costruzione e valutazione di barche per disabili a propulsione di tipo “handbike”