Raduno premondiale per Giordani, Lamon, Moro e Plebani

Raduno premondiale per i quattro atleti della Arvedi cycling

Raduno premondiale a Roubaix per i quattro atleti della Arvedi cycling Giordani, Lamon, Moro e Plebani

Raduno Premondiale (fonte comunicato stampa)

Raduno Premondiale (fonte comunicato stampa)

Carloalberto Giordani, Francesco Lamaon, Davide Plebani e Stefano Moro sono stati convocati dal coordinatore delle squadre nazionali, Davide Cassani, per partecipare al ritiro premondiale della squadra azzurra a Roubaix.

Dal 19 al 23 Febbraio i quattro atleti della Arvedi cycling saranno quindi in terra francese per affinare la preparazione in vista del Mondiale. Con loro anche Liam Bertazzo (Neri Sottoli Selle Italia Ktm), Filippo Ganna (Team Sky) e Michele Scartezzini (Sangemini-Trevigiani).

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Neri Sottoli pronta per il Giro di Colombia

Neri Sottoli-Selle Italia-KTM in Colombia

Neri Sottoli – Selle Italia – KTM pronta per affrontare la Vuelta a Colombia 2.1.con  Dayer Quintana come leader 

Neri Sottoli (fonte comunicato stampa)

Neri Sottoli (fonte comunicato stampa)

Secondo impegno stagionale per la Neri Sottoli – Selle Italia – KTM che da martedì 12 correrà la Vuelta a Colombia

Sei le frazioni in programma con una cronosquadre in quel di Medellin che aprirà la contesa e il difficile arrivo in salita di Alto de Palmas come giudice finale in una corsa che nel 2018 vide tra i protagonisti il nostro Dayer Quintana, vincitore in quel di Manizales.

Sarà il colombiano il faro della squadra diretta da Luca Amoriello che potrà contare anche sul recuperato Luca Pacioni, già due volte in top 5 alla Vuelta a San Juan.

Il velocista romagnolo sarà supportato da Liam Bertazzo, reduce da grandi risultati in pista con la Nazionale mentre l’austriaco Sebastian Schonberger e Etienne Van Empel saranno ottimi elementi per le ambizioni di classifica di Quintana.

Chiude il roster il debutto tra i professionisti di Lorenzo Fortunato.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Italia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile

Italia d’oro nell’inseguimento uomini, le donne d’argento

Italia d’oro nell’inseguimento uomini grazie al quartetto Viviani, Lamon, Ganna e Scartezzini che hanno battuto la Svizzera bene anche le donne che conquistano l’argento

Italia d'oro nell'inseguimento

Italia d’oro nell’inseguimento

Italia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile e argento in quello femminileViviani, Lamon, Ganna e Scartezzini hanno superato  la Svizzera aggiudicandosi così la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre, prima medaglia per la spedizione tricolore ai Campionati Europei in svolgimento a Glasgow (Scozia).

Italia d’oro cantava il grande Pierangelo Bertoli e sono stati davvero super i nostri 4 moschettieri  Michele Scartezzini, Filippo Ganna, Francesco Lamon ed Elia Viviani che hanno sfidato (e schiantato) i colleghi elvetici nella finale per la medaglia “pesante”.

3’55”401 contro il 3’59”708 e il verdetto è stato inappellabile, dopo aver eliminato i padroni di casa della Gran Bretagna in semifinale, i nostri ragazzi hanno letteralmente spazzato via il quartetto svizzero andando a conquistare il tetto d’Europa dopo aver portato a casa il bronzo nell’edizione 2017. Ottima la prova di Scarzettini, che ha sostituitoLiam Bertazzo solo per l’ultimo atto, quello conclusivo, della prova dell’inseguimento a squadre.

Italia d’Argento tra le donne

Soddisfazioni arrivano anche in campo femminile dove Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Letizia Paternoster e Silvia Valsecchi sono arrivate a giocarsi l’oro. Le ragazze del CT Dino Savoldi si sono dovute inchinare alle colleghe della Gran Bretagna ma hanno assolutamente gareggiato alla pari nei primi tre chilometri conquistando anche del vantaggio nei primi due chilometri. Nel finale le azzurre si sono un po disunite e hanno chiuso con il tempo di 4’25”384 contro il 4’16”896 della avversarie.

Questo argento certifica la crescita esponenziale del movimento rosa su pista che, in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020, può contare su atlete giovanissime e futuribili come Letizia Paternoster (appena 19 anni) ed Elisa Balsamo (20 anni).

Nello scratch, Rachele Barbieri, campionessa del mondo nel 2017, è quarta: oro all’olandese Kirsten Wild, argento alla britannica Emily Kay e bronzo alla belga Jolien D’Hoore.

Italia d’oro anche senza velodromo

Risultati assolutamente incredibili già di per se e che diventano superlativi se pensiamo che i nostri atleti non possono contare su un velodromo indoor utilizzabile per allenarsi. Dopo i problemi legati alle infiltrazioni al Velodromo di Montichiari la situazione è andata peggiorando tanto da portare alla chiusura della struttura per problemi legati all’anticendio. Coni ha deciso di stanziare un finanziamento di 1,8 milioni di euro necessari ad effettuare i lavori di riparazione ed è stata approvata dalla a Federazione Ciclistica Italiana la realizzazione del nuovo Velodromo di Spresiano.

Nel frattempo i nostri ragazzi e ragazze sono dunque dovuti diventare degli “atleti nomadi” in cerca di un velodromo che li potesse ospitare. Forse ragazzi così seri e bravi come Elia Viviani (oro olimpico), Filippo Ganna (due volte oro mondiale) e gli altri uomini azzurri, senza dimenticare il patrimonio unico che rappresentano le nostre giovani ragazze meriterebbero qualche investimento e, sopratutto, certezze in più.

 

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro lista dei partenti

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro: Mareczko e Pozzato i leader

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro per trovare il successo che manca da ben cinque stagioni con Jakub Mareczko e Filippo Pozzato

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro,

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro d’Italia, punterà a conquistare una vittoria che le manca da ormai ben cinque stagioni. Per il tipo di roster che si presenterà alla partenza di Gerusalemme, le speranze della squadra sono in buona parte legate alle volate. I due uomini di punta, infatti, sono Poppo Pozzato che porta in dote tanta esperienza accumulata sulle strade del Giro d’Italia e il giovane e promettente velocista  Jakub Mareczko reduce da un filotto di successi al Giro del Marocco.

Mareczko, forte sprinter bresciano, da un paio di stagioni fa incetta di vittorie in corse di secondo livello ed è chiamato ad un definitivo salto di qualità per provare ad entrare tra l’elite dei velocisti mondiali. Proprio la crescita di Jakub è il punto di svolta del team e per fare questo la Wilier Triestina-Selle Italia al Giro si presenterà con un treno di tutto rispetto ed interamente votato al supporto dei capitani.

Liam BertazzoMarco Coledan e l’albanese Eugert Zhupa lavorereanno a supporto di Mareckzo e di Filippo Pozzato che sarà alla sua ultima presenze alla corsa rosa.

Attenzione a Giuseppe Fonzi che lo scorso anno è esploso come fenomeno mediatico e  a Jacopo Mosca e Edoardo Zardini che potranno farsi vedere nei terreni più ondulati.

 

Wilier: Luca Scinto energia per il team

Wilier, Luca Scinto: il 2018 anno importante

Wilier, il direttore sportivo della formazione italiana racconta i piani del team per il 2018 alla ricerca di vittorie tra Giro e Coppa Italia

Wilier: Luca Scinto

Wilier: Luca Scinto

Wilier Triestina Selle Italia focus sulla stagione 2018 tra l’obiettivo di una vittoria al prossimo Giro d’Italia e la speranza di vincere la Coppa Italia. La formazione Professional italiana guidata da Luca Scinto si prepara a dar battaglia forte della passione del DS che trasmette prontamente ai suoi atleti in corsa.

“Il nostro obiettivo è quello di incrementare l’esperienza dei nostri ragazzi, infatti abbiamo inserito nel nostro calendario alcune nuove corse, anche di categoria 2, per far macinare chilometri ai nostri atleti” ha dichiarato Luca Scinto a tuttobiciweb.it.

“Abbiamo corso una bella Milano-Sanremo e penso potremo dire la nostra per la Coppa Italia ma sognare una vittoria al Giro è qualcosa di esaltante. Puntiamo su Jakub Mareczko che è reduce da una campagna asiatica 2017 davvero di livello” ha proseguito il DS che ha aggiunto “vincere in Asia è più facile che farlo in Italia ma conquistare una tappa è sempre una cosa difficile. Al giorno d’oggi non vi sono corse materasso o atleti impreparati. Siamo molto contenti che Kuba sia con noi anche in questo 2018 ha ancora tanto margine di crescita il che non vuol dire che non abbia le carte per battagliare al Giro o alla Tirreno ma necessità ancora di un team che lavori per lui e alla Wilier può contare sull’appoggio dei compagni”.

In Italia pare che la scuola dei velocisti abbia perso un po’ di colpi dopo i “fenomeni” Mario Cipollini e Alessandro Petacchi, Luca Scinto ha le idee molto chiare in proposito: “tra i dilettanti la tendenza con i velocisti puri è quella di farli gareggiare nelle corse più facili per inseguire il numero di vittorie. I ragazzi passano pro, quindi, senza una adeguata preparazione agli ostacoli”. Il DS torna quindi su Jakub Mareczko: “Michele Bartoli la pensa come me: Kuba è tra i primi 3/4 corridori al mondo per punta di velocità ma gli manca la capacità di competere sui percorsi che vengono proposti nei grandi giri ma ha dalla sua tanta voglia di lavorare”

La Wilier Triestina Selle Italia è da sempre un laboratorio dove far emergere talenti in rampa di lancio, tra i nomi di particolare interesse vi è Edoardo Zardini che dopo un brutto incidente vuole tornare ad incidere. Un altro nome interessante secondo Scinto è “il colombiano Miguel Angel Flores, Nairo Quintana lo conosce e me ne ha parlato molto bene”. Molto interessanti sono anche Liam Bertazzo che fa parte del Progetto Olimpiadi di Tokyo 2020 per la pista italiana e Coledan che potrà essere una valida spalla per Mareczko.

Inseguimento a squadre vittoria azzurra

Inseguimento a squadre vittoria del nostro quartetto maschile

Inseguimento a squadre

Inseguimento a squadre, oro per gli azzurri

Inseguimento a squadre che si tinge d’oro per il quartetto azzurro, composto da  Francesco Lamon, Liam Bertazzo, Simone Consonni e Filippo Ganna, che ha sapientemente imitato le colleghe donne, vincenti nella giornata di ieri.

I nostri ragazzi hanno avuto la meglio sui colleghi tedeschi, chiudendo con un tempo di 3’56″433 contro il 3’57″778 degli avversari. La gara è stata davvero molto combattuta, con i teutonici che arrivavano più freschi non avendo gareggiato nel primo turno della sessione mattutina. La Germania si è infatti giovata del fatto che gli avversari della Polonia sono stati squalificati per via di una doppia falsa partenza.

Gara combattuta, dicevamo, con l’Italia che completa il primo chilometro in vantaggio di pochi decimi di secondo. Al secondo chilometro si ha una perfetta parità con i due team assolutamente sullo stesso tempo, poi è testa a testa nel terzo chilometro ma, proprio nel momento decisivo, i tedeschi perdono un uomo, restando in tre. Il rendimento della nazionale tedesca cala inevitabilmente e lo sprint finale dei nostri ragazzi chiude definitivamente i giochi.

 

Liam Bertazzo terzo nella corsa a punti

Coppa del Mondo Pruszkow 2017: Liam Bertazzo terzo

Liam Bertazzo

Liam Bertazzo

Liam Bertazzo, fresco vincitore del Tour of China I, regala la prima soddisfazione tricolore nella Coppa del Mondo sul pista di Pruszkow, in Polonia. Il nostro corridore è giunto terzo nella Corsa a Punti con 21 punti, alle spalle del kazako Nikita Panassenko, vincitore con 42 punti (unico a guadagnare un giro) e del greco Christos Volikakis, secondo a 27 punti.  Liam Bertazzo è stato bravo a tenersi alle spalle il lusitano Ivo Oliveira che ha chiuso con 19 punti.

Nella Corsa a Punti femminile solo ottavo posto con 9 punti per Maria Giulia Confalonieri mentre l’oro è andato alla belga Lotte Kopecky con 25 punti, l’argento all’ucraina Hanan Solovey con 23 e bronzo alla francese Coralie Démay

Nello Scratch femminile vittoria per la russa Mariia Averina, capace di guadagnare il giro assieme alla polacca Justyna Kaczkowska, la lituana Olivija Baleisyte e la britannica Neah Evans. Solo sesta l’azzurra Rachele Barbieri, dietro alla belga Jolien D’Hoore.

Inseguimento stregato: argento per i nostri ragazzi

Inseguimento stregato: argento europeo contro la Francia per il quartetto maschile

Inseguimento Stregato

Inseguimento Stregato: azzurri secondi

Inseguimento stregato per il quartetto uomini tricolore. Mentre le colleghe donne fanno festa con medaglia e record Italiano, in campo maschile c’è il dejà vu della precedente edizione anche agli Europei di Berlino. L’Italia perde di misura contro la formazione francese che si impone con il tempo di 3’55″780, che per Louis Pijourlet, Corentin Ermenault, Florian Maitre e Benjamin Thomas significa anche record nazionale.

I nostri splendidi Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Liam Bertazzo fermano il cronometro sui 3’55″986, a 2 decimi dal record nazionale, che agli azzurri sarebbe valso anche l’oro nella competizione Europea. C’è un po’ di rammarico da un lato ma tanta soddisfazione dall’altro. Certo non è arrivato il metallo pesante in questo “Inseguimento stregato”  ma va detto che i nostri atleti hanno migliorato la prestazione della scorsa edizione mantenendo un trend di crescita assolutamente di altissimo rilievo.

Nella finalina per il terzo e quarto posto è stata la Russia ad avere la meglio sui padroni di casa della Germania con il tempo 3’57″517.

 

 

 

Liam Bertazzo conquista il Tour of China I

Liam Bertazzo conquista la prima parte del Giro della Cina

Liam Bertazzo

Liam Bertazzo sul podio

Liam Bertazzo succede a Raffaello Bonusi nell’albo d’oro del Tour of China I che sta diventando terreno di conquista per i nostri corridori. Quest’anno a vincere la classifica finale è stato il corridore della Wilier Triestina – Selle Italia ma tutta la manifestazione ha sorriso ai colori azzutti.

Ha iniziato Luca Pacioni della Androni-Sidermec vincendo la prima tappa (e la prima corsa da professionista della sua carriera) mentre la seconda tappa è stata conquistata proprio da Bertazzo che in quell’occasione è balzato in testa alla generale. Nell’ultima tappa è stato Matteo Benfatto ad aggiudicarsi la vittoria

Liam Bertazzo si aggiudica, dunque, la classifica generale del Tour of China I ma non solo, oltre alla maglia gialla di leader, per il padovano c’è la maglia blu della classifica a punti. Insomma, almeno in terra cinese, l’Italia è ancora leader del ciclismo mondiale con tre vittorie di tappa su cinque e due maglie generali portate in suolo italico

 

Liam Bertazzo conquista la sua prima vittoria

Liam Bertazzo vince al Tour of China

Liam Bertazzo

Il podio con Liam Bertazzo

Liam Bertazzo, venticinquenne della Wilier Triestina-Selle Italia, conquista la sua prima vittoria della carriera da professionista nella Xiyang-Yunzuhu di 197 km, seconda tappa del  Tour of China I.

Il forte pistard padovano ha vinto in modo netto la volata della seconda frazione della corsa cinese con un margine di 1 secondo sugli avverati. Al secondo posto si è classificato il bielorusso Siarhei Papok della Minsk Cycling Club, al terzo il bielorusso Siarhei Papok in forza alla Minsk Cycling Club e al quarto il vincitore della tappa inaugurale, vale a dire Luca Pacioni (Androni Giocattoli).

Grazie all’abbuono conquistato, Bertazzo balza in vetta alla classifica con un vantaggio di  7″ su Papok e Pacioni. Domani è previsto un giorno di riposo, la corsa ripartirà, dunque, giovedì con una frazione di 140 km dal percorso ondulato.