Paternoster vince il GP Liberazione Pink

Paternoster vince la sua prima corsa Elite su strada

Paternoster vince il Gran Premio della Liberazione Pink, per la giovane trentina della Astana è il primo successo su strada nella categoria Elite

Paternoster vince il GP Liberazione

Paternoster vince il GP Liberazione

Paternoster vince la terza edizione del Gran Premio della Liberazione Pink, la giovane trentina conferma tutte le sue credenziali come stella del futuro (se non già del presente) del ciclismo mondiale. Dopo le due vittorie consecutive di Marta Bastianelli ecco che è Letizia Paternoster a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della corsa capitolina.

 

Letizia  nella Capitale ha colto il primo successo su strada della ancor breve carriera tra le élite grazie al bel lavoro dell’ Astana Women’s Team, la diciottenne,  assieme a quattro rivali,ha  anticipato il gruppo nell’ultimo giro andando a conquistare la vittoria finale. Alle sue spalle  si sono classificate Maria Giulia Confalonieri (Valcar PBM), la lituana Rasa Leleivyte (Aromitalia Vaiano), la russa Diana Klimova (Russia) e Nadia Quagliotto (Top Girls Fassa Bortolo).

Il gruppo, che ha tagliato il traguardo a 7″, è stato regolato da Rachele Barbieri (Squadra Mista Wiggle-Chirio). Completano la top 10 Martina Alzini (Astana Women’s Team), Elisa Balsamo (Valcar PBM), Maria Vittoria Sperotto (Bepink) e Debora Silvestri (Eurotarget Bianchi Vitasana).

Sofia Frometa intervista esclusiva

Sofia Frometa intervista esclusiva per ciclonews

Sofia Frometa intervista esclusiva per ciclonews con l’atleta bolzanina classe 1999 in forza al Team Alè Cipollini proveniente dalla formazione juniores GS Mendelspeck

Sofia Frometa

Sofia Frometa

Sofia Frometa giovanissima atleta del Team Alè Cipollini è una delle speranze del ciclismo azzurro, si divide tra pista e strada e sta ritagliandosi un ruolo sempre più importante nel mondo del ciclismo rosa italiano. Sofia Nilda Frometa Leonard  è stata nostra ospite per una simpatica intervista.

Sofia, grazie di aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Ciao ragazzi, grazie a voi per lo spazio che mi dedicata. Ho iniziato con il Mountain bike con la Rewel Team, squadra di Bolzano, purtroppo ho corso per loro soltanto 2 stagioni, G4 e G5, poiché ha dovuto chiudere per questioni finanziare. Sono passata su strada da G6 con il GS Mendelspeck; dove ho coltivato la mia passione per questo bellissimo sport. La categoria “junior”  mi ha aperto gli occhi facendomi capire che nonostante sia un mondo difficile, quello del ciclismo, è un mondo che mi attrae e mi fa sentire realizzata.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Si è vero! Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno.  Devo dire che in diversi casi la mia adolescenza è stata influenzata, perché appunto il ciclismo è uno sport che ti limita nello svolgere una vita di un normale ragazzo. Di mio, sono riuscita a ritagliarmi del tempo libero da passare insieme ai miei amici a divertirmi, o praticare altri hobby come la chitarra.

 Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Questa attività non è da considerare solo come un semplice sport, ma dal mio punto di vista, una scuola di vita, un mezzo che può aiutare fin da giovani, a comprendere, nel suo piccolo come funziona il mondo del lavoro, ma anche soprattutto la vita. Vorrei far comprendere  come un modesto sport, ad esempio il ciclismo, possa trasmettere a chi lo pratica ideali semplici, ma al tempo stesso essenziali e importanti, quali: sacrificio, umiltà, equità tra le persone, dedizione a ciò che si è scelto, ma anche il sapersi mettere in gioco, il coraggio, per arrivare a compiere lo scopo prefissatosi.

C’è una corsa che Sofia Frometa ricorda con particolare piacere?

La mi prima vittoria a Cles, da esordiente primo anno, contentissima non soltanto per aver vinto ma anche perché sono riuscita a battere in volata Letizia Paternoster che allora era campionessa italiana.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Michele Scarponi è sempre stato un esempio per me, la dedizione con cui affrontava le gare pur non essendo il vero protagonista, mi ha sempre colpito e quando sapeva di potere essere lui il vincitore della gara lo dimostrava. Lo porterò sempre nel mio cuore!!

Cosa ti piace fare nel tempo libero? 

Il tempo libero tra allenamenti e corse è sempre poco e lo dedico alla scuola, dato che sono all’ultimo anno di superiori e ho da affrontare la maturità. Se mi avanza del tempo esco con amici.

Come ti trovi nel team?

Nel team mi trovo benissimo, le ragazze sono tutte simpaticissime e davvero brave. Devo dire che anche lo staff è molto preparato e disponibile, mi trovo veramente benissimo nella squadra.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Sofia Frometa per il 2018?

I miei obiettivi professionali per questo 2018 sono quello anzitutto di mettermi a disposizione della squadra per ottenere risultati di gruppo e poi voglio migliorare quotidianamente, sono giovane e ho tanto da imparare dalle mia colleghe.

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince la Gent-Wevelgem, bene le altre atlete italiane: Barbara Guarischi e Letizia Paternoster in top10

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem che con uno sprint ristretto ha coronato la bellissima prestazione di squadra della Alé-Cipollini. Per la 30enne atleta ed ex  campionessa del mondo si tratta della prima vittoria in una classica del Women’s World Tour. Una bellissima azione quella della Bastianelli (nostra ospite pochi mesi fa) che si è messa alle spalle qualcosa come tre campionesse nazionali.

In seconda posizione, infatti, è arrivata la belga Jolien D’Hoore, terza la tedesca Lisa Klein mentre resta giù dal podio per un soffio la cubana Arlenis Sierra (Astana).

Tanti tentativi di fuga nella prima metà di gara, ma il ritmo altissimo tenuto dal gruppo non lascia spazio ad azioni positive. Dopo 40 km ci prova l’olandese Thalita De Jong (Experza-Footlogix) ma anche per lei nessuna fortuna. Ai meno 20 km dal traguardo, per via del forte vento laterale, si vengono a formare diversi ventagli anche per via dell’azione di Boels- Dolmans e Sunweb in testa, restano solo una trentina di cicliste al comando. Questo gruppetto ristretto si va così a giocare la vittoria in volata.

Nella top10 dell’ordine d’arrivo troviamo anche altre due italiane: Barbara Guarischi ha chiuso nona, ma bravissima è stata anche la non ancora 19enne Letizia Paternoster che si è piazzata decima dopo un gran lavoro per le compagne di squadra.

Letizia Paternoster ospite da Fabio Fazio

Letizia Paternoster regina del 2018, ospite a “Che tempo che fa”

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster è il fenomeno sportivo dell’anno, magari non tanti nell’Italia “nel pallone” se ne sono resi conto ma lei ha dimostrato coi fatti come con la dedizione allo sport si può arrivare ai massimi livelli. Originaria di Cles, Trentino, Letizia è una ragazza giovanissima: è nata il 22 luglio 1999 e ha ancora molto tempo per farci sognare.

E’ stata nostra ospite in primavera e ora anche i media nazionali si stanno rendendo conto delle sue incredibili capacità, in nomination come atleta dell’anno del La Gazzetta dello Sport,  sarà ospite di Fabio Fazio nel programma di successo “Che tempo che fa“.

Letizia Paternoster: Gazzetta Sport Awards

Che Letizia Paternoster sia un fenomeno del pedale è cosa nota a chi segue il ciclismo, fin da quando ha iniziato a correre a sei anni, è stato un susseguirsi di successi. Agli Europei su pista ha fatto l’en plein agli con 5 ori su altrettante gare, ai Mondiali di Bergen di medaglie ne ha conquistate altre quattro.
Ora a soli 18 anni sta per conquistare il titolo di Donna dell’Anno ai Gazzetta Sport Awards (in questo momento la pistard trentina guida la classifica Kiara Fontanesi del motocross e Sofia Goggia dello sci).

Letizia Paternoster: ospite da Fazio

Dopo la presenza di Vincenzo Nibali ecco che il conduttore re dell’ammiraglia di casa Rai si è accordo di questo splendido scricciolo in grado di colpire per la sua forza e la sua bellezza. Una ragazza che molto potrà dare al ciclismo rosa per aumentare la sua popolarità. Se infatti andiamo a considerare il rapporto successi/esposizione in tv in nostro ciclismo al femminile meriterebbe ben altro palcoscenico. Il nostro portare è da sempre in prima linea nel dare spazio alle nostre ragazze (la testimonianza è l’intervista, appunto a Letizia, prima della sua esplosione clamorosa di questo 2017).

Ma dove vai bellezza in bicicletta?

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta: le nostre donne del pedale!

“Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor” cantava il Trio Lescano e forse questa storica canzone popolare sta tornando di moda. Il ciclismo piace sempre di più alle donne e sono tante le ragazze che, anche in Italia, si stanno dedicando al ciclismo. Non diciamo nulla di nuovo quando affermiamo che, non ce ne vogliano i maschietti, a livello di Mondiali e Olimpiadi sono maggiori le soddisfazioni che arrivano dalle “quote rosa” che dagli uomini.

L’argomento donne e ciclismo (e sessismo) è tornato di attualità con la polemica legata alla pubblicità della Pinarello per il mercato Americano.

Ma dove vai bellezza in bicicletta: la potenza è nulla senza la bellezza?

In passato il ciclismo era accostato veramente poco alla femminilità con la conseguenza che poche ragazze si avvicinavano al ciclismo.
Ora la situazione pare completamente ribaltata: oltre ad essere atlete di altissimo profilo le nostre ragazze sono bellissime e, anzi, proprio l’attività sportiva ne accentua la virtù. A supportare questa visione ecco che il post su Instagram di Chiara Consonni con la frase “un po’ di femminilità l’abbiamo anche noi”. Insomma, grandi successi e grandi bellezze, le nostre atlete non hanno dulla da invidiare a tenniste o pallavoliste, maschietti siete avvisati!

Nella foto: Martina Fidanza, Alessia Vigilia, Letizia Paternoster, Vittoria Guazzini, Elena Pirrone e Chiara Consonni.

Letizia Paternoster vince il premio Piotr Nurowski

Letizia Paternoster votata miglior giovane d’Europa di tutti gli sport

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster può sicuramente essere definita come uno dei giovani fenomeni del ciclismo italiano ma la sua bravura non conosce confini tanto che, i Comitati Olimpici Europei, riuniti  a Zagabria, hanno assegnato all’azzurra il premio Piotr Nurowski come migliore giovane europea dell’anno 2017. La giovane atleta trentina ha battuto  la nuotatrice Reka Nagy, il velista Dimitris Papadimitriou, il judoka Mihrac Akkus, il tiratore Filip Nepejchal ed ha ricevuto il premio direttamente dalle mani del Presidente del CIO, Thomas Bach.

Letizia Paternoster, 18 anni compiuti lo scorso mese di luglio, è stata nostra ospite lo scorso mese di aprile  dimostrando una maturità incredibile per una ragazza della sua età. Il sio 2017 è stato davvero da incorniciare con 3 ori e un argento ai Mondiali su pista juniores di Montichiar, un oro agli Europei su pista di Berlino (inseguimento a squadre), 5 ori Europei juniores su pista (ad Anadia, in Portogallo)  e un bronzo nella prova in linea dei Mondiali juniores su strada di Bergen, in Norvegia.

 

 

 

Italia campione d’Europa femminile su pista

Italia campione d’Europa grazie alle ragazze dell’inseguimento

Italia Campione

Italia Campione d’Europa sul podio

Italia Campione d’Europa grazie al nostro magico quartetto: Silvia Valsecchi, Letizia Paternoster, Elisa Balsamo e Tatiana Guderzo. La prestazione delle nostre atlete è una di quelle che rimarrà nella storia non solo per il metallo conquistato sulla splendida pista di Berlino ma anche perché il tempo tenuto dalle nostre ragazze, per imporsi sulle colleghe tedesche, di  4’17″853″ surclassa di quasi due secondi il precedente record italiano, ottenuto quest’anno ai mondiali di Hong Kong.

Una gara da sballo quello delle nostre ragazze che nella finale continentale si trovavano a competere con la Gran Bretagna, nazionale detentrice del record mondiale e data per favorita alla vigilia della manifestazione. Le britanniche schierano due delle detentrici del record ( Katie Archibald ed Elianor Barker) oltre che Manon Lloyd ed Emily Kay, un quartetto davvero potente ma l’equilibrio tra le due formazioni dura fino a metà gara, poi le nostre ragazze cominciano lentamente ma inesorabilmente a dominare le agguerrite avversarie fino ad annientarle sull’arrivo. Nella finale di consolazione è la Polonia che col tempo di 4’24″705 ha sconfitto la nazionale francese.

Italia Campione d’Europa per la seconda volta consecutiva ma quello di Berlino è un trionfo di spessore maggiore al precedente e il fatto che la vittoria sia arrivata assieme a un nuovo record sancisce il lavoro sopraffino fatto dai tecnici e dalle nostre atlete che ormai sono uno spauracchio in ogni gara su pista.

 

 

 

Europei 2017: miglior tempo per l’Italia

Europei 2017: azzurre strabilianti! Miglior tempo per l’Italia

Europei 2017

Europei 2017: le nostre ragazze dell’inseguimento

Europei 2017 su pista in corso di svolgimento a Berlino, nell’inseguimento a squadre le nostre ragazze si confermano al top. Il quartetto italiano ha, infatti, fatto registrare il miglior tempo delle qualificazioni scendendo sotto il muro dei 4’21”.

Le nostre spettacolari ragazze (Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Letizia Paternoster e Silvia Valsecchi) sono state le ultime ad entrare in gara con la Gran Bretagna in prima posizione ma non hanno sentito la pressione e, anzi, hanno fatto segnare il miglior tempo ad ogni intermedio.  Il vantaggio delle azzurre è lentamente aumentato  ma, nel finale, la loro prestazione è leggermente calata e hanno chiuso in 4’20”636, con sei decimi di margine sulle britanniche. Il terzo posto è andato alle tedesche che hanno preceduto la squadra polacca. Ora spazio alle semifinali con la Gran Bretagna che andrà a sfidare le tedesche mentre le nostre atlete se la vedranno con la Polonia.

Le favorite per conquistare la finale agli Europei 2017  sono le nostre ragazze e le britanniche ma, si sa, in pista tutto può accadere.

 

 

Marta Bastianelli si aggiudica il GP Beghelli

Marta Bastianelli vince in volata

Marta Bastianelli

Il dorsale di Marta Bastianelli

Marta Bastianelli si aggiudica la volata al Gran Premio Beghelli riservato alle donne elite. Bella soddisfazione per la portacolori della Alè Cipollini, affiliata dal 2008 al Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre che sul traguardo ha preceduto le giovani e talentuose Elisa Balsamo (Valcar PBM) e Letizia Paternoster (Veneto). L’iridata di Stoccarda 2007, classe 1987,  non convocata per il mondiale di Bergen, si è presa una bella rivincita che ripagherà la delusione per la mancata partecipazione alla competizione norvegese.

 

 

Astana Women: che colpi di mercato

Astana Women: ingaggiata la coppia più bella del mondiale

Astana Women

Letizia Paternoster e Elena Pirrone la coppia del momento

Astana Women cala un doppio colpo di mercato da far paura. Il team Italo-Kazako ha ufficializzato quest’oggi l’ingaggio di due dei talenti più splendenti del ciclismo italiano: la bicampionessa del mondo Elena Pirrone e la plurimedagliata su strada e pista Letizia Paternoster.
Non c’è molto da dire sulla valenza di un simile rinforzo sia in chiava futura che anche per l’attuale. Elena Pirrone, dopo aver vinto gli Europei a cronometro, ha letteralmente fatto saltare il banco ai recenti Mondiali di Bergen con il doppio colpo: prova a cronometro e gara in linea che le sono valsi l’ingresso di diritto nell’olimpo del ciclismo mondiale.

“Sono molto felice di aver firmato con L’Astana Women. Si tratta di un team molto organizzato e con uno staff e un organico di primissmo piano nel panorama internazionale. E’ per me un onore poter affrontare la mia prima stagione da Elite in una squadra di questi livello. Il mio obiettivo è quello anzitutto di terminare gli studi mentre dal punto di vista sportivo dovrò fare il doveroso apprendistato per poter imparare dalle mie compagne ben più esperte di me e dovrò mettere a disposizione le mie doti per aiutare il team. Devo ringraziare il G.S. Mendelspeck, la squadra che mi ha cresciuta e per cui ho corso fin dalla categoria G4” ha dichiarato Elena.