Cavendish caduto per colpa di una vettura

Cavendish caduto a causa di una vettura dell’organizzazione

Cavendish caduto all’Abu Dhabi Tour  per colpa di una vettura dell’organizzazione, il motivo? Allocchio spiega: colpa di un sensore

Cavendish caduto

Cavendish caduto

Cavendish caduto prima ancora che la gara iniziasse, è finito così l’Abu Dhabi Tour del campione dell’Isola di Man. Non capita spesso di sentire di cadute durante le fasi di trasferimento che sono di norma neutralizzare da una vettura che a stretta distanza anticipa il gruppo.

Cavendish pur per una caduta apparentemente ha comunque riportato una commozione cerebrale e un fastidioso colpo al collo che gli costeranno uno stop di un paio di settimane (dovrebbe rientrare in gare alla Tirreno-Adriatico).

Cavendish caduto: le parole di Leonardo Basso

Sicuramente l’accadimento che ha coinvolto il velocista della Dimension Data è stato assolutamente bizzarro, inaspettato e a tratti inquietante. Come detto nelle fasi di trasferimento la corsa è neutralizzata da una vettura che precede il plotone a bassa velocità. Il fatto curioso è che la vettura ha improvvisamente frenato senza la presenza di ostacoli o pericoli sulla carreggiata.

“Cavendish era alla mia ruota” ha raccontato a Cyclingweekly Leonardo Basso “la macchina che era davanti ha frenato e di conseguenza tutti i corridori che le erano dietro hanno rallentato improvvisamente. Ho sentito il colpo dietro di me, erano Cavendish ed alcuni ragazzi della Bardiani, non capisco perché l’auto abbia improvvisamente frenato!”

Cavendish caduto: la spiegazione di Allocchio

A spiegare lo strano accaduto è stato Stefano Allocchio che, della gara organizzata da RCS è il direttore di corsa da.

“I corridori erano vicini e la macchina ha i sensori che hanno causato la frenata. Parleremo con un meccanico perché vengano disattivati, non vogliamo che accada di nuovo” ha spiegato Allocchio che nei prossimi giorni farà visita allo sfortunato Cavendish caduto: parla Roger Hammond

“Queste cadute a bassa velocità sono le peggiori, quando la velocità è più alta si tende a scivolare, qui c’è stato solo l’impatto. Ora la cosa più importante è garandive a Cav tutte le cure del caso –  ha spiegato il direttore sportivo della Dimension Data – poi, dopo qualche settimana di riposo, Mark tornerà in gruppo”.

 

Leonardo Basso firma con il Team Sky

Leonardo Basso ufficialmente al Team Sky: ecco i dettagli

Leonardo Basso

Leonardo Basso

Leonardo Basso al Team Sky è ora una cosa ufficiale. Da qualche settimana si rincorrevano le voci che volevano il trevigiano, reduce dall’esperienza in maglia General Store Bottoli Zardini, approdare alla corte di Chris Froome e ora ci sono i crismi dell’ufficialità.

 

Il trevigiano è l’ottavo (e probabilmente ultimo) acquisto del Team Sky, dopo Bernal, Castroviejo, De la Cruz, Halvorsen, Lawless, Sivakov e van Baarle e porta gli atleti a disposizione del direttore sportivo Dave Brailsford all’importante numero di trenta.

Ventiquattrenne a fine mese, Leonardo Basso farà conoscenza  con la formazione già nei prossimi giorni in concomitanza con il ritiro di preparazione a Maiorca.
“Posso tranquillamente dire che è un sogno che diventa realtà – sono state le prime parole di Leonardo Basso – il mio obiettivo sarà portare il giusto contributo al team in ogni occasione imparando quotidianamente cosa vuol dire correre da professionista. Il Team Sky è unanimamente identificato con l’organizzazione e la scientificità nella preparazione degli atleti. Sono eccitato dall’idea di far parte di questo progetto”.

Soddisfatto anche il direttore sportivo Dario David Cioni: “Siamo felici che Leonardo Basso passi professionista nelle nostre fila, il ragazzo ha un grandissimo potenziale per diventare un ottimo corridore e vogliamo verificare come lavorando assieme possa compiere adeguati miglioramenti. Pur non essendo uno sprinter puro ha u notevole spunto veloce e una grande capacità di tenere duro sugli strappetti. Porterà al gruppo la sua dote di gioventù in un team già ricco di atleti di belle speranze”.