Andrew Tilin, muore investito ad Austin

Andrew Tilin, è morto investito da un camionmentre cambiava una ruota

Andrew Tilin, autore di The Doper Next Door è morto investito da un camion mentre ad Austin stava cambiando una ruota

Andrew Tilin

Andrew Tilin

Andrew Tilin, forse questo nome non vi dirà molto ma è stato l’autore di The Doper Next Door libro scandalo che parla di di doping nel ciclismo amatoriale. Lo scrittore, amante della bicicletta, era in giro con il suo solito gruppo (noto con il nome di VOP) nei pressi di Austin in Texas.

Ad un tratto si è dovuto fermare per colpa di una foratura ad uno pneumatico. Accostatosi sul ciglio della strada il 52enne scrittore americano è stato investito da un veicolo che ha slittato sulla strada, colpendo altri veicoli ed arrivando a travolgere l’incolpevole ciclista.

Conosciuto, soprattutto oltre oceano, per il suo libro The Doper Next Door, Andrew Tilin  aveva investigato sul potenziamento di alcuni ciclisti amatoriali utilizzanto il testosterone. L’autore del libro, per meglio comprendere gli effetti dei farmaci dopanti, aveva deciso di prendere testosterone per quasi un anno studiandone gli effetti modificativi sul corpo e sulla mente di un atleta.

I membri del Gruppo VOP stanno progettando un memorial per l’amico scomparso che dal 2011 si era trasferito ad Auston ed era entrato a far parte della comunità ciclistica locale. L’ennesimo caso di guida pericolosa che coinvolte e uccide un ciclista. E’ di qualche settimana fa la brutta notizia dell’investimento di Laurens De Plus  che proprio ieri ha dichiarato di avere gravi ripercussioni non soltanto sul piano fisico ma soprattutto psicologico.

Andrew Tilin: The Doper Next Door

Racconta la storia di un ragazzo normale che decide di assumere doping. Il titolo del libro (il dopato della porta accanto) scritto da Andrew Tilin racconta di come non solo gli atleti professionisti fanno ricorso a sostanze dopanti per alterare le proprie performance sportive. Cosa spinge un non professionista ad assumere sostanze? Non è facile che un utilizzatore di doping confessi i motivi per cui fa ricorso a “sostanze” così l’autore decide di sperimentare in prima persona. Ottiene dimestichezza con sostanze e siringhe fino a diventare “il dopato della porta accanto”.

Durante la sua odissea di un anno, Andrew Tilin  si trasforma. Diventa più forte, più furbo e aggressivo. Si immerge in una sottocultura di medici droganti, agenti immobiliari e donne anziane che credono che il tipo di terapia legale sostitutiva di Tilin sia la chiave per rimanere giovani.

 

Laurens De Plus ho gli incubi dell’incidente

Laurens De Plus dopo l’incidente in Sud Africa non trova pace

Laurens De Plus vittima di un brutto incidente a inizio anno teme che le conseguenze non siano solo superficiali ma psicologiche

Laurens de Plus in ospedale

Laurens de Plus in ospedale

Laurens De Plus, ve ne abbiamo parlato quando accadde, lo scorso fine gennaio mentre si stava allenando in compagnia del campione lussemburghese Bob Jungels e di Petr Vakoc  è stato vittima di un investimento da parte di  un camion che proveniva alle loro spalle e li ha fatti volare sull’asfalto (l’unico a non essere coinvolto è stato Jungels).

 

Trasportato in ospedale, il povero Laurens De Plus è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per stabilizzate le fratture riportate nello spaventoso impatti (tratture di vertebre e bacino). Considerando la dinamica dell’impatto si può dire che, tutto sommato, le cose non siano state così gravi. Quello che però è più importante pare essere il danno a livello psicologico subito dall’atleta belga: “Il danno psicologico è stato sicuramente grande nelle prime settimane. Ho avuto la sensazione che tutto fosse perduto “, ha detto il corridore a Sporza.

“Ci sono stati momenti molto duri e difficili, che a volte ho ancora, specialmente se considero che purtroppo un fatto del genere potrebbe riaccadere. Avevo appena subito una brutta caduta al Lombardia e questo ulteriore accadimento mi ha segnato più la mente che il corso. Sono sicuro che tutto andrà a posto ma ci vorrà del tempo. Spesso nel sonno mi capita di rivedere le immagini di quel momento, qualcuno dice che fa parte del processo di recupero ma non vedo l’ora di cancellare tutto” ha dichiarato Laurens De Plus.

Forse il ritorno alle competizioni potrebbe aiutare Laurens e il suo compagno Petr Vakoc a ritrovare la serenità in parte perduta: “non vedo l’ora di prendere parte ad una gara, scalo le pareti di casa dalla voglia. Ho bisogno di uscire da questo stato mentale” ha concluso il corridore della QuickStep Floors.

Due ciclisti della Quick Step investiti da un camion

Due ciclisti della Quick Step investiti in allenamento

Due ciclisti della Quick Step Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion durante un allenamento in corso in Sudafrica

Due ciclisti della Quick Step

Due ciclisti della Quick Step investiti

Due ciclisti della Quick Step Floors investiti da un tir durante un allenamento in Sud Africa e già 2018 inizia dove era finito con tante tragedie sulle strade. Per fortuna quella vissuto da Laurens De Plus e Petr Vakoc è una brutta avventura ma che non gli è costata la vita.

Secondo il comunicano reso noto dallo stesso team ieri pomeriggio, mentre si stavano allenando in Sudafrica, Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion che proveniva alle loro spalle e li ha fatti volare sull’asfalto. Accanto ai due stava pedalando anche il capitano del team belga Bob Jungels che per sua fortuna non è stato colpito.

I due sono stati prontamente trasportati in ospedale dove sono stati curati dal personale sanitario. Vakoc ha subito diverse fratture delle vertebre dovrà essere sottoposto ad un apposito intervento chirurgico mentre De Plus presenta abrasioni multiple e una contusione polmonare e renale che lo costringe a rimanere sotto stretta osservazione. Bob Jungels ha così raccontato l’accadimento: “Ho sentito un forte rumore, un secondo dopo mi sono ritrovato Laurens e Petr sull’asfalto, gravemente feriti. Ora spero solo che si riprendano al più presto“.

Quick Step Floors 2018: presentazione team

Quick Step Floors 2018: ecco la squadra

Quick Step Floors 2018 persi Boonen, Kittel, Trentin e Martin gli uomini di punta del team saranno certamente Fernando Gaviria, Bob Jungels ed  Elia Viviani

Quick Step Floors 2018

Quick Step Floors 2018

Quick Step Floors 2018 all’insegna rinnovamento (e svecchiamento) dell’organico. L’addio di elementi storici come Boonen, Kittel e Martin ma anche il nostro Trentin  lascerà ancora più spazio ed energie da spendere a favore di Fernando Gaviria e Elia Viviani (fresco di ingaggio).

Bob Jungels  dopo due top ten al Giro d’Italia l’asticella testando le sue qualità al Tour de France lasciando spazio a Laurens De Plus come capitano per la corsa rosa (con l’obiettivo della conquista della maglia dei giovani). Altri due giovani atleti di belle speranze sono lo spagnolo Enric Mas e il  tedesco Maximilian Schachmann: entrambi al secondo anno in squadra che devono confermare quanto fatto vedere tra gli under 23

Per le volate i nomi caldi sono naturalmente quello del colombiano Fernando Gaviria che quest’anno si concentrerà sul Tour de France dopo aver fatto i numeri al Giro e quello del neo arrivo Elia Viviani che tornerà al Giro d’Italia per vincere qualche tappa (e punterà a qualche classica). Tra le promesse del futuro segnaliamo i nomi di Fabio Jakobsen, vero e proprio fenomeno nelle categorie giovanili e Álvaro Hodeg corridore colombiano adatto anche ad arrivi con lievi salite.

Dopo il ritiro di Boonen e l’addio di Trentin la Quick Step Floors vuole mantenere il suo feeling con il pavé puntando sul nuovo arrivo Florian Sénéchal che porterà il suo contributo assieme ai colleghi storici Niki Terpstra e Zdenek Stybar.

Si scrive pavé, si legge Quick Step Floors. Nonostante, i fiamminghi continueranno a puntare in maniera decisa su queste corse: in questo senso è da considerare l’acquisto del francese Florian Sénéchal, uomo da pietre di grande talento, il quale si va ad aggiungere alle solidissima base formata dai veterani , due che, pur non vincendo spesso, sono sempre in lizza per i grossi traguardi. Philippe Gilbert dopo la vittoria al Fiandre avrà come obiettivi la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix (uniche due monumento che mancano al suo palmares) per completare un Grande Slam davvero storico.

Attenzione a Julian Alaphilippe che punterà a Milano-Sanremo, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi magari sfruttando il lavoro di Petr Vakoc che potrà essere un interessante punto di appoggio strategico per il team.

 

Quick Step Floors 2018: La rosa

                                                                           
Julian Alaphilippe (Fra, 1992), Eros Capecchi (Ita, 1986), Rémi Cavagna (Fra, 1995), Laurens De Plus (Bel, 1995), Tim Declercq (Bel, 1989), Dries Devenyns (Bel, 1983), Fernando Gaviria (Col, 1994), Philippe Gilbert (Bel, 1982), Álvaro Hodeg (Col, 1996), Fabio Jakobsen (Ned, 1996), Bob Jungels (Lux, 1992), Iljo Keisse (Bel, 1982), James Knox (Gbr, 1995), Yves Lampaert (Bel, 1991), Davide Martinelli (Ita, 1993), Enric Mas (Spa, 1995), Michael Mørkøv (Den, 1985), Jhonatán Narvaez (Ecu, 1997), Maximiliano Richeze (Arg, 1983), Fabio Sabatini (Ita, 1985), Maximilian Schachmann (Ger, 1994), Florian Sénéchal (Fra, 1993), Pieter Serry (Bel, 1988), Zdenek Stybar (Cze, 1985), Niki Terpstra (Ned, 1984), Petr Vakoc (Cze, 1992), Elia Viviani (Ita, 1989)

Simone Petilli e i postumi della caduta

Simone Petilli è stato uno dei corridori caduti a Il Lombardia

Simone Petilli

Simone Petilli con Johnny Carera

Simone Petilli  caduto durante la discesa dalla Colma di Somano a Il Lombardia (come De PlusBakelants), è stato ricoverato all’Ospedale di Circolo di Varese con la frattura composta del condilo occipitale sinistro, la frattura composta del processo traverso destro della vertebra dorsale d-1, la frattura scomposta del terzo medio laterale della clavicola destra e la frattura scomposta della scapola destra.

Nel corso della diretta tv hanno suscitato sgomento le immagini del Laurens De Plus della Quick Step che a Nesso è finito oltre il guard-rail e le immagini hanno indotto molti a pensare che l’unica vittima della caduta sia stato il belga. In realtà, forse, chi ha avuto la peggio è stato il nostro giovane corridore e Bakelants è al Sant’Anna di Como con sette costole e due vertebre rotte. Inizialmente avevano portato pure Simone al Sant’Anna, ma non essendoci posti liberi il corridore natio di Dervio è stato trasferito a Varese.

Oggi è andato a trovarlo  Johnny Carera, il suo manager. “Sono caduto per un mio errore, ma tutto sommato non è niente di troppo grave. Adesso ci vuole solo pazienza per recuperare”, ha dichiarato il corridore della UAE Emirates.

De Plus finisce nella scarpata!

De Plus finisce nella scarpata, che paura!

De Plus

Laurens De Plus

De Plus, corridore belga della Quick Step è stato vittima di una paurosa caduta nella discesa dal Muro di Sormano durante Il Lombardia 2017. Il corridore era secondo, lanciato all’inseguimento dell’uomo di testa, Mickel Cherel. Nell’impostare una curva ha sbagliato la traiettoria finendo conto il Guard rail che ha funto da catapulta sbalzando il corridore e la bicicletta oltre la soglia della strada. Impressionante il volo, impressionanti le immagini che hanno raggelato gli spettatori a casa e quelli sul rettilineo di Como. Sul posto sono accorsi subito i medici di corsa. La tv ha mandato più volte il replay in onda e ad ogni ripetizione la preoccupazione per le condizioni del corridore aumentava. Sono stati momenti di vero terrore per i cronisti e per i tifosi.

Per fortuna, poco dopo, un tweet della Quick-step Floors ha riportato la tranquillità: «Abbiamo solo parlato con @LaurensDePlus – scrive sul proprio account ufficiale il team – che fortunatamente non ha nessuna ferita grave dopo l’incidente precedente ed è sulla sua strada per l’ospedale». Il corridore, in base alla prima diagnosi, ha delle ferite lacero-contuse, in particolare alla gamba destra, ma non avrebbe mai perso coscienza.

 

Nibali Il Lombardia è ancora tuo!

Nibali Il Lombardia è ancora preda per lo squalo!

Nibali Il Lombardia

Nibali Il Lombardia

Nibali Il Lombardia è nuovamente proprietà dello Squalo dello Stretto. Le vittorie di Vincenzo non sono mai banali, si sa. Nel 2015 conquistò la classica delle foglie morte interrompendo il digiuno tricolore nelle Classiche-Monumento che durava  da otto anni. Oggi a Como, il nostro corridore, compie una autentica impresa con una splendida azione ai meno quindici chilometri dal traguardo.

Lo squalo era forse l’Italiano più atteso di questa 111esima edizione, anche per le agenzie di scommesse era l’uomo da battere e il pronostico è stato rispettato grazie a una condotta di gara perfetta. Il morso dello squalo è avvenuto sulla salita di Civiglio in cui il siciliano ha ripreso Thibaut Pinot che era scattato, l’ha superato e staccato centimetro dopo centimetro, metro dopo metro lungo la discesa per poi completare lo spettacolo nella salita di San Fermo della Battaglia ed andare a prendersi il meritato boato della tantissima gente presente all’arrivo.

E ora lo diciamo, visto che su Vincenzo sono piovute tante critiche quest’ann0. Ora lo diciamo, Vincenzo può non piacere a tutti (nessuno piace a tutti!) ma nessuno può vantare, come il nostro corridore la capacità di essere competitivo in questo modo nei grandi Giri e nelle Corse di un Giorno. Vincenzo ha limiti (nessuno non li ha!) ma è l’unico esponente del ciclismo “moderno” che può vantare Giro, Tour, Vuelta e Classiche Monumento.

Vincere una Monumento ha un valore maggiore rispetto ad una tappa di un grande giro“ ha detto Nibali, “la vittoria del 2015 era stata più difficile perché c’era la paura di perdere e non avevo ancora vinto una corsa Monumento ma oggi mi sono tolto una grande soddisfazione”.

 

Perdonateci se oggi non abbiamo fatto la cronaca della corsa, perdonateci se non vi raccontiamo della tremenda caduta di Laurens De Plus (lo faremo in un altro pezzo), perdonateci se oggi siamo di parte ma Vincenzo se la meritava questa vittoria. Allora goditi questa giornata Nibali Il Lombardia è ancora tuo!