Israel Cycling Academy al Giro lista dei partenti

Israel Cycling Academy al Giro come squadre “di casa”

Israel Cycling Academy al Giro d’Italia sarà una delle gradite novità, il team manager Kjell Carlström ha deciso di puntare su Kristian Sbaragli per le volate

Israel Cycling Academy al Giro d'Italia

Israel Cycling Academy al Giro d’Italia

Israel Cycling Academy al Giro d’Italia sarà una delle più attese per via di essere il team “di casa” alla partenza da Gerusalemme. 

Fin dall’annuncio della partecipazione erano  stati confermati al via i nomi  quelli del canadese Guillaume Boivin, del belga Ben Hermans, del lettone Krists Neilands e dello spagnolo Rubén Plaza.

Ai corridori sopra citati si sono aggiunti gli ultimi quattro elementi: l’australiano Zakkari Dempster, che fungerà da prezioso gregario in pianura, l’italiano Kristian Sbaragli, che sarà il velocista della selezione, e, a sorpresa, ben due corridori israeliani, vale a dire Guy Niv e Guy Sagiv. Secondo le dichiarazioni delle passate settimane solo un posto era riservato ad atleti del paese mediorientale.

La decisione è stata di senso opposto ed è stata spiegata dal team manager Kjell Carlström: «La Israel Cycling Academy ha dato una scossa all’ambiente ciclistico israeliano. Niv e Sagiv sono cresciuti moltissimo negli ultimi mesi e portarli entrambi al Giro può sicuramente rappresentare un rischio. Potevamo portare una formazione di maggior qualità ma sappiamo che entrambi daranno il massimo per aiutare i compagni».

Vincenzo Nibali Monumentale: vince la Sanremo

Vincenzo Nibali Monumentale: la Sanremo è tua!

Vincenzo Nibali Monumentale: attacca sul Poggio, stacca tutti, non molla e anticipa di un soffio il gruppo dei velocisti. Dopo la doppietta al Lombardia ecco la Milano-Sanremo

Vincenzo Nibali Monumentale

Vincenzo Nibali Monumentale

Vincenzo Nibali Monumentale, dopo aver conquistato la doppietta al Giro di Lombardia ecco che in riviera coglie un’altra classica monumento: la Milano-Sanremo. Vincenzo è partito dove nessuno se lo aspettava, è rimasto coperto grazie alla squadra e poi sul Poggio ha sorpreso i vari Sagan e compagnia. Ha preso venti secondi di vantaggio in cima al Poggio e poi è sceso con il cuore, senza mai voltarsi, senza mai temere di essere ripreso, ha vinto da campione indiscutibile quale è.

Vincenzo si è presentato alla partenza con tanta serenità, senza troppa pressione mediatica e ha saputo mascherare la condizione perfetta con cui oggi ha sbaragliato gli avversari. Una vittoria tutta per la sua piccola Emma che quando è alle corse diventa un talismano inbattibile per il padre che conquista sempre grandi traguardi.

Corsa dura e sotto la pioggia l’edizione 109 della Milano-Sanremo. Il maltempo ha caratterizzato i primi 215 dei 291 km di gara, solita fuga di gruppo partita fin da subito con un margine massimo arrivato a circa sette minuti. Sulla salita di Cipressa nessun movimento, come mai accaduto nella storia recente solo il Team Sky ha cercato di tenere alto il ritmo per favorire il vincitore della Tirreno-Adriatico Michał Kwiatkowski.

Da segnalare ai meno 10 km dal traguardo una bruttissima caduta coinvolge Mark Cavendish, che centra in pieno uno spartitraffico a e fa un salto carpiato finendo rovinosamente al suolo.

In contropiede partono Krists Neilands e Vincenzo Nibali che poco dopo stacca il lettone e ai meno 6.5 km prova ad andarsene in solitaria, la cima è sua e il vantaggio incoraggiante. Il resto è tutto con il fiato in gola per scrivere un’altra grande pagina di storia.

Euforico sul traguardo Vincenzo Nibali: “non so nemmeno io come ho fatto, l’idea era quella di lavorare per Colbrelli. Quando ho attaccato ho fatto il vuoto e ho preso venti secondi, non mi sono mai girato ed è stato stupendo. A 50 metri ho visto il vantaggio e solo li ho capito di aver vinto. Questa gara francamente non pensavo di poterla vincere, i fari non erano accesi sul sottoscritto ma il ciclismo è così. Sono uscito bene dalla Tirreno e stavo bene, la Milano-Sanremo è una gara difficile e penso che solo fra qualche giorno capirò con precisione cosa ho fatto”.