Israel Cycling Academy al Giro lista dei partenti

Israel Cycling Academy al Giro come squadre “di casa”

Israel Cycling Academy al Giro d’Italia sarà una delle gradite novità, il team manager Kjell Carlström ha deciso di puntare su Kristian Sbaragli per le volate

Israel Cycling Academy al Giro d'Italia

Israel Cycling Academy al Giro d’Italia

Israel Cycling Academy al Giro d’Italia sarà una delle più attese per via di essere il team “di casa” alla partenza da Gerusalemme. 

Fin dall’annuncio della partecipazione erano  stati confermati al via i nomi  quelli del canadese Guillaume Boivin, del belga Ben Hermans, del lettone Krists Neilands e dello spagnolo Rubén Plaza.

Ai corridori sopra citati si sono aggiunti gli ultimi quattro elementi: l’australiano Zakkari Dempster, che fungerà da prezioso gregario in pianura, l’italiano Kristian Sbaragli, che sarà il velocista della selezione, e, a sorpresa, ben due corridori israeliani, vale a dire Guy Niv e Guy Sagiv. Secondo le dichiarazioni delle passate settimane solo un posto era riservato ad atleti del paese mediorientale.

La decisione è stata di senso opposto ed è stata spiegata dal team manager Kjell Carlström: «La Israel Cycling Academy ha dato una scossa all’ambiente ciclistico israeliano. Niv e Sagiv sono cresciuti moltissimo negli ultimi mesi e portarli entrambi al Giro può sicuramente rappresentare un rischio. Potevamo portare una formazione di maggior qualità ma sappiamo che entrambi daranno il massimo per aiutare i compagni».

Sbaragli: voglio vincere una tappa al Giro

Sbaragli

Sbaragli vuole vincere al Giro

Sbaragli vuole vincere una tappa al Giro d’Italia 2018

Sbaragli, passato dalla Dimension Data per approdare alla Israel Cycling Academy, ha come obiettivo per il 2018 quello di conquistare una tappa al Giro d’Italia.

“Alla Dimension Data ho trascorso cinque anni meravigliosi. Con me si sono comportati sempre bene, ma appena ho saputo che c’era l’ipotesi di andare alla Israel Cycling Academy non ho esitato ad accettare. Qui posso avere più opportunità e questa squadra è davvero speciale” ha dichiarato a Marca.

Molto probabilmente Kristian e la sua Israel Cycling Academy riceveranno una wild card per prendere parte alla corsa rosa che prenderà il via proprio da Israele (da Gerusalemme): “sono convinto di correre il Giro d’Italia. Per me sarà il mio grande obiettivo, anche se sarà difficile vincere. Ho intenzione di dare il massimo per essere in forma e ho intenzione di migliorare gara dopo gara la mia condizione”.

Kristian si è poi soffermato sul compito etico del team: “oltre a svolgere il nostro dovere di atleti abbiamo una missione più universale: quella di tenere alto il valore dell’amicizia tra popoli e identità diverse. Nessuno, a occhio, è eterogeneo quanto lo siamo noi. Rappresentiamo sedici nazionalità, cinque continenti, quattro religioni. È la prima volta che Israele si presenta alla prova del professionismo con una propria squadra”. Insomma quella del Giro sarà l’opportunità di portare un messaggio di pace nel mondo.

Israel Cycling Academy: un messaggio di Pace

Israel Cycling Academy

Israel Cycling Academy

Israel Cycling Academy la squadra più multietnica del mondo

Israel Cycling Academy, squadra professionistica israeliana invitata al prossimo Giro d’Italia, è la più multietnica e multiculturale del mondo: comprende ventiquattro atleti di cinque continenti e ben tre religioni.

In una recente cerimonia, presieduta da Chemi Peres – figlio del defunto presidente Simon Peres presso il Centro Peres per la Pace e l’Innovazione, i fondatori dell’Israel Cycling Academy (Sylvan Adams e Roni Baron) sono stati insigniti del titolo di “Ambasciatori di Pace”.

Tra i membri del team anche il nostro Kristian Sbaragli, originario di Empoli: “Siamo una squadra davvero particolare e sono contento di farne parte anche perché è un’occasione di approfondimento culturale oltre che professionale”.

Israel Cycling Academy: parla l’Ambasciatore italiano

Gianluigi Benedetti, Ambasciatore italiano a Tel Aviv ha preso parte alla cerimonia citando il mitico Gino Bartali: “sarebbe orgoglioso di sapere che il Giro d’Italia sta godendo di una fama senza precedenti a livello mondiale e, soprattutto, sta compiendo un Aliyah”

Il termine deriva da Aliyah laReghel (עליה לרגל), che significa “pellegrinaggio”, per via della salita che si doveva compiere per raggiungere Gerusalemme durante i tre pellegrinaggi prescritti per le festività di Pesach, Shavuot e Sukkot. Per l’azione opposta, l’emigrazione da Israele, si utilizza il termine Yerida (“discesa”).

Kristian Sbaragli in Israele

Kristian Sbaragli  firma con l’Israel Cycling Academy

Kristian Sbaragli

Kristian Sbaragli

Kristian Sbaragli (nostro ospite qualche mese fa) ha corso ieri il GP Beghelli, penultima corsa per lui in maglia Dimension Data. Il forte corridore toscano reduce da una stagione abbastanza travagliata aveva più volte segnalato la volontà di provare una nuova avventura.

“Ho avuto un infortunio e alla prima tappa del Giro di Polonia sono caduto e non sono riuscito a trovare buone sensazioni, non è stata una bella annata ma voglio chiudere in crescendo la stagione per poi trovare una nuova dimensione per la mia carriera. Ho parlato con la Dimension Data, dopo cinque stagioni è giusto cambiare aria, ci siamo lasciati bene e ne sono felice” aveva dichiarato Kristian qualche tempo fa.

E, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport l’empolese ha siglato un contratto con il team Professional della Israel Cycling Academy con cui hanno già trovato una accordo Ben Hermans e Ruben Plaza.

 

 

Kristian Sbaragli colpito da un tifoso

Che botta per Kristian SbaragliSi torna a parlare di sicurezza dei ciclisti in corsa e dei comportamenti non sempre ortodossi di alcuni tifosi: Kristian Sbaragli, protagonista di una bella volata nella tappa che ha condotto il gruppo a Messina al Giro d’Italia in cui è riuscito a piazzarsi al sesto posto, è stato colpito da un tifoso.

Il  velocista azzurro natio di Empoli in forza alla Dimension Data, che abbiamo poco tempo fa ospitato in un’intervista, ha raccontato, dopo aver tagliato il traguardo, di essere stato colpito da uno spettatore che durante il passaggio del gruppo stava scattando un selfie. Fortunatamente per lui e per il gruppo il buon Kristian è riuscito ad evitare la caduta che avrebbe anche potuto coinvolgere altri corridori.

Ricordiamo che il Giro è uno spettacolo unico ed emozionante e capiamo la voglia di recuperare uno scatto da ricordare ma la cosa più importante è quella di rispettare i corridori e la loro incolumità sempre e comunque

 

Il “fagiano”Lukas Pöstlberger vince la prima tappa

Finale a sorpresa che più sorpresa non si può nella prima tappa del Giro d’Italia. La vittoria è arrivata con la classica “fagianata” e a giovarsene  è stato l’austriaco Lukas Pöstlberger della Bora-Hansgrohe .

Pöstlberger, che si trovata il testa al gruppone per tirare la volata al compagno di team Sam Bennett, ha beneficiato di un buco lasciato da Luka Mezgec (Orica-Scott), si è trovato al comando con alcuni metri di vantaggio e ha inziato a credere nella “beffa” ai danni dei velocisti più accreditati. Il suo margine è piano piano e quasi impercettibilmente aumentato tanto da renderlo imprendibile nell’ultimo chilometro pieno di curve e controcurve.

Alle sue spalle si sono piazzati, Caleb Ewan (Orica) davanti ad André Greipel (Lotto Soudal), Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) e Kristian Sbaragli (Dimension Data).

La Bora fa incetta di maglia in quanto mattatore della giornata è stato Cesare Benedetti in grado  di conquistare i tre traguardi Gpm di giornata che gli sono valsi la leadership nella maglia azzurra in questo primo giorno del Giro del Centenario.

 

Ecco il team Dimension Data per il Giro

Risultati immagini per Kristian SbaragliSi svela il roster del Team Dimension Data per il Giro del Centenario. La formazione sudafricana sarà completamente votata all’attacco senza un vero uomo di classifica ma piena di “guastatori”. Per le tappe di montagna l’attenzione andrà riposta su Igor Antón, Natnael Berhane ed Omar Fraile, mentre in nostro Kristian Sbaragli (qui una bella intervista esclusiva) Ryan Gibbons battaglieranno nelle volate. Completano la squadra Nathan Haas, per le tappe vallonare Jacques Janse van Rensburg, Daniel Teklehaimanot e Johann van Zyl.

Intervista a Kristian Sbaragli

L'immagine può contenere: 1 personaIntervistiamo Kristian Sbaragli unico italiano in forza al Team Dimension Data

D: Ciao Kristian, ricordi il momento, o la corsa in cui hai capito che il ciclismo poteva diventare qualcosa di più dello sport con cui divertiti?

R:Ho iniziato a correre a 7 anni  ed i primi anni ho praticato molti sport  tra cui anche  il calcio ed il nuoto . Ho poi continuato solo con la bici ma fino alla categoria juniores l’ho vissuta solo come divertimento. Nel 2007 quando ho visto che ero veramente competitivo ho iniziato a sperare di poter arrivare al professionismo .

D: Hai disputato molte corse nelle tua carriera, quale ricordi con maggior piacere?

R: Ricordo sempre con piacere quando ho vinto il campionato italiano allievi nel 2006 a Massa Lombarda . Poi la mia prima corsa da Professionista nel 2013 il Trofeo Laigueglia : una grande emozione .

D: il ciclismo è uno degli sport di maggior fatica, come riesci a superare i momenti di difficoltà in corsa?

R: Il ciclismo è sicuramente uno sport molto impegnativo. A livello professionistico non si può lasciare niente al caso. Le difficoltà in corsa le superi grazie al sacrificio che fai quotidianamente in allenamento con l’obbiettivo sempre rivolto alle corse per cui ti stai preparando .

D: Il ciclismo viene descritto come uno sport individuale a squadre ma credo che tra compagni di squadra si instauri un rapporto incredibile. Hai un momento o una persona a cui sei più legato nel mondo del ciclismo?

R: Il ciclismo , soprattutto al giorno di oggi, è sempre più uno sport di squadra anche se i risultati sono individuali . Sono già 5 anni che corro nella stessa squadra , Team Dimension Data , e sicuramente con tanti dei miei compagni si è instaurato un rapporto di amicizia e fiducia. Ogni risultato , piccolo o grande è sempre frutto del lavoro della squadra .

D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per quest’anno?

R: Adesso sto ultimando la preparazione in vista del Giro d’Italia : è un mio grande obbiettivo! Dopo la corsa rosa  mi impegnerò per poter far parte della selezione italiana per i prossimi mondiali in Norvegia .

D: Qual è la corsa che vorresti vincere assolutamente in carriera?

R: La mia corsa dei sogni è sicuramente la Milano Sanremo : una corsa unica e particolare . Sarebbe bello riuscire a vincerla un giorno.

D: hai in campione preferito nel mondo del ciclismo?

R: Nel ciclismo di oggi il mio ciclista preferito è sicuramente  Philippe Gilbert  ma sono cresciuto naturalmente  guardando in televisione Marco Pantani !

D: Segui altri sport? il tuo atleta preferito italiano o straniero?

R: A livello sportivo in generale il mio campione preferito è sicuramente Valentino Rossi .

D: Kristian, come ti vedi tra vent’anni?

Molto difficile da dire! non so a dire la verità. Sai nel nostro sport bisogna sempre guardare di giorno in giorno, puntare al prossimo appuntamento e fare il massimo possibile. Una cosa è certa non correrò più in bicicletta tra vent’anni 🙂

 

Grazie mille Kristian, in bocca al lupo per l’imminente Giro d’Italia.

 

Il Team Dimension Data per il Giro del Centenario

Il Team Dimension Data ha reso noto i nomi degli undici atleti che si giocheranno i nove posti disponibili per essere al via del Giro d’Italia.

Tra i candidati vi sono i sudafricani Ryan Gibbons, Jacques Janse van Rensburg e Johann Van Zyl, gli spagnoli Igor Antón e Omar Fraile, gli eritrei Natnael Berhane e Daniel Teklehaymanot, l’australiano Nathan Haas, lo statunitense Benjamin King, il ruandese Adrien Niyonshuti e dell’italiano Kristian Sbaragli.

Proprio il nostro Kristian è una delle certezze della compagine africana, che punterà anche  sulle fughe dei baschi Antón e Fraile, due corridori che punteranno anche alla  classifica degli scalatori. Da tener d’occhio  Haas, che potrebbe  ben figurare nelle frazioni intermedie. Il team di Douglas Ryder è solamente alla seconda esperienza alla corsa rosa e sicuramente vorrà iscrivere per la prima volta il proprio nome tra i vincitori di almeno una tappa