Gianni Moscon assolto per la caduta di Reichenbach

Gianni Moscon assolto: non ha fatto cadere Reichenbach

Gianni Moscon assolto: dopo tante polemiche l’UCI ha stabilito che il corridore del Team Sky non ha colpe nella caduta

Gianni Moscon Assolto

Gianni Moscon Assolto

Gianni Moscon assolto dal verdetto della Commissione Disciplinare della Uci e, dopo tante polemiche, il giovane talento del ciclismo italiano può tirare un sospiro di sollievo.

Gianni è un personaggio chiacchierato, non particolarmente ben visto da una parte del gruppo e dei giornalisti (soprattutto francesi).

Gianni Moscon assolto: i fatti

L’accusa rivolta a Moscon è legata ad un episodio accaduto durante la scorsa Tre Valli Varesine: Sebastian Reichenbach ha accusato il corridore italiano di averlo volutamente fatto cadere per colpa di alcune dichiarazioni legate alla vicenda che ha visto Gianni scontrarsi verbalmente con Kevin Reza, corridore francese di colore del team FDJ.

Successivamente il 23enne trentino si è scusato con Reza: «Ho sbagliato, mi è scappata una parola ma non sono razzista». Il francese ha accettato le scuse e dichiarato che per lui la vicenda si chiudeva lì. Anche i dirigenti dei due team avevano chiarito la faccenda ma ormai il caso era esploso e così i vertici della Sky hanno deciso di sospendere Moscon per sei settimane.

La vicenda sembrava giunta a conclusione ma, al termine della corsa Varesina Reichenbach, senza nominare Moscon, ha cinguettato su Twitter: «Sono scioccato per aver sentito degli stupidi usare ancora tra i professionisti delle offese razziste. Sei una vergogna per il nostro sport».

L’UCI ha quindi preso a valutare l’accadimento della corsa varesina mediante la Commissione Disciplinare. L’indagine ha portato ad evidenziare l’assenza di prove a carico del ciclista del Team Sky sull’aver fatto cadere volontariamente Sebastian Reichenbach durante la Tre Valli Varesine dello scorso anno.

Le accuse del corridore svizzero (frattura all’anca e al gomito) sono quindi infondate e la cosa non comporterà alcuna sanzione o squalifica al 24enne trentino.

 

 

Lappartient contro Moscon: non c’entra col ciclismo!

Lappartient contro Moscon e il caso FDJ: parole di fuoco del presidente UCI

Lappartient contro Moscon

Lappartient contro Moscon

Lappartient contro Moscon, il presidente dell’UCI non risparmia le critiche al ciclista del Team Sky. Tutto è partito ad Aprile quando un tweet di Sebastian Reichenbach della FJD accusò Gianni Moscon di aver insultato Kevin Reza per questioni raziali durante il Tour de Romandie.
Come noto la vicenda costò a Gianni una sospensione stabilita internamente dal Team Sky della durata di ben sei settimana. Tutto sembrava risolto ma alla scorsa Tre Valli Varesini il caso si è riaperto per via di una caduta che ha coinvolto lo stesso Reichenbach che ha accusato Gianni Moscon di averlo volontariamente fatto cadere.

Lappartient contro Moscon: le parole

Secondo quanto riportato dal sito web cyclingnews.com il numero uno del ciclismo mondiale si sarebbe espresso in modo molto netto contro il corridore italiano: “Sto controllando il caso molto attentamente. Se dopo aver rivolto frasi razziste ha spinto un collega fuori strada, per me il corridore non ha niente a che spartire con il ciclismo”.

Tutto ruota intorno alla situazione creatasi alla Tre Valli Varesini e all’inchiesta che l’UCI sta portando avanti, Reichenbach che nella caduta si è fratturato il gomito. Per avere un quadro completo delle due vicende, il presidente dell’UCI ha aperto dei fascicoli per capire meglio la situazione. David Lappartient ha intenzione di applicare delle punizioni a Gianni Moscon sui casi che lo coinvolgono, come riportato anche dal Times.

Sulla testa di Gianni Moscon già pesano i tanti attacchi della stampa francese che sul caso non si è certo tirata indietro, anzi ha decisamente attaccato frontalmente il corridore del Team Sky appuntandogli anche la colpa del famoso “traino” ai Mondiali di Bergen. L’anno di Moscon non è stato sicuramente piacevole fuori dalle corse (non ultimo un infortunio fastidioso) mentre sulle strade tutto è andato oltre le aspettative.

 

Gianni Moscon e le polemiche francesi

Gianni Moscon non trova pace in un 2017 comunque positivo

Gianni Moscon

Gianni Moscon

Gianni Moscon, giovane talento del Team Sky, nonostante un 2017 ricco di soddisfazioni sportive non ha trovato molta pace in questa stagione. A partire dalla brutta vicenda degli insulti a Reza passando per la squalifica al recente Mondiale di Bergen. E attorno alle polemiche su Gianni c’è sempre stato un corridore o una squadra transalpina.

La stagione di Gianni Moscon ha riservato non poche soddisfazioni tanto che il nostro corridore si è ritagliato un ruolo di primo piano nel ciclismo mondiale giungendo quinto alla Parigi Roubaix e mettendosi in mostra con il compito di gregario di lusso di Froome alla recente Vuelta Espana. Alle luci sportive hanno fatto, come si diceva, da contraltare le ombre extra corsa con l’episodio accaduto al Giro di Romandia dell’insulto razzista rivolto al francese Kevin Reza, portato all’onore della cronaca da un post su Twitter del corridore svizzero della FDJ Sebastien Reichenbach, per il quale Gianni è stato sospeso per sei settimane. Nel recente mondiale di Bergen c’è stato il famoso episodio del “traino” che ha coinvolto il CT Davide Cassani e l’atleta trentino.

Non poteva, dunque, mancare l’attacco frontale della stampa transalpina visto che Moscon aveva battagliato col francese Alaphilippe. Alla Tre Valli è stato ancora Reichembach ad attaccare Moscon accusandolo della sua caduta. Il filo conduttore delle polemiche che vedono protagonista Gianni Moscon è la presenza di un corridore o una squadra francese.

Gianni, in un recente articolo apparso su La Gazzetta dello Sport, si è espresso in merito alla vicenda della Tre Valli: “La storia è sempre la stessa e coinvolge sempre le stesse squadre e le stesse persone. La stampa francese è contraria alla Sky e la stessa FDJ non perde l’occasione per polemizzare con il mio team, un po’ come è avvenuto al Tour per il nostro body da cronometro (la tecnologia Vortex Generator ndr)”.

«Moscon l’ennemi public n° 1». Moscon il nemico pubblico numero uno è il titolo del pezzo che l’Equipe ha dedicato al trentino: “In qualche mese il giovane corridore italiano si è guadagnato una reputazione da fare arrossire Joe Pesci”. Gianni Moscon avrà commesso qualche errore ma, come a volte accade, la stampa transalpina esagera un po’ nel commentare i fatti che riguardano i loro atleti

 

Moscon sospeso sei settimane!

Risultati immaginiIl Team Sky ha reso noto che, in seguito a quanto successo al Giro di Romandia, Gianni Moscon resterà lontano dalle corse per sei settimane. Moscon, che aveva avuto un diverbio con  Kevin Réza da cui erano scaturiti alcuni insulti raziali, vede il suo team prendere una posizione netta sulla questione.

Moscon si era sin da subito scusato, prima con lo stesso rivale francese, poi pubblicamente ma nonostante questo la posizione del team è stata ferrea anzi nella nota rilasciata dalla squadra si  sottolinea  che “qualsiasi reiterazione avrà come conseguenza la risoluzione del suo contratto“. Il comunicato sottolinea che  “In seguito ad un incontro disciplinare con il Team Sky riguardo l’incidente al Giro di Romandia  a Gianni Moscon è stato dato un avvertimento formale scritto ed è stato sospeso sei settimane dalle corse. Inoltre, parteciperà ad un corso di sensibilizzazione alla diversità”.

Guai per Moscon?

La notzia degli insulti di  Gianni Moscon rivolti a Kevin Réza hanno fatto il giro del web. Sia la Sky, che gli organizzatori del Giro di Romandia e la stessa UCI  al momento non hanno preso una situazione.Pare però che il massimo organismo del ciclismo mondiale abbia deciso di aprire un’inchiesta per valutare la situazione e capire eventuali sanzioni.

Il corridore trentino rischia una squalifica massima fino a  sei mesi così come riporta l’articolo 12.1.005, che regolamenta le sanzioni per i corridori che usano un linguaggio diffamatorio e danneggiano l’immagine del ciclismo.