Visconti: “ho dovuto bere il mio sudore”

Visconti vittima di un guaio meccanico durante la crono

Visconti della Bharain, costretto al cambio di bicicletta durante la cronometro di Gerusalemme, racconta come, trovandosi senza acqua, ha dovuto bere il suo sudore

Visconti ha bevuto il proprio sudore

Visconti ha bevuto il proprio sudore

Visconti della Bharain, è stato uno delle “vittime” della cronometro di Gerusalemme che ha dato il via al Giro d’Italia 101. Il più sfortunato di tutti è stato Kanstantsin Siutsou che è caduto durante la ricognizione ed è stato costretto al ritiro. Altrettanta sfortuna ha colpito il chiacchierato Chris Froome, pure lui caduto, che ha preso il via ma che ha pagato dazio in termini di distacco.

Particolare è stata, invece, la vicenda di Giovanni Visconti. Il corridore della Bharain-Merida ha reso noto, mediante il proprio profilo Instagram, quello che gli è capitato durante la cronometro a Gerusalemme. Capita di leggere storie di alpinisti che sono costretti, per emergenza, ad alimentarsi con alimenti di fortuna (urina, sudore, ecc.) Senza parlare del noto film “Alive”, tratto da una storia vera, in cui una squadra di rugby (Old Christians Club) vittima di un incidente aereo si ritrovò a 4000 metri di altezza, sulle Ande, a meno 30 gradi e fu costretta al cannibalismo dei compagni deceduti per sopravvivere

Nel 1994 Mauro Prosperi durante la “Marathon des Sables” si perse a causa di una tempesta di sabbia e fu costretto a bere la propria urina e sangue di pipistrello!

Senza voler esagerare la situazione vissuta da Giovanni Visconti è sicuramente estrema, ecco il suo racconto pubblicato sul noto social network:  “stavo facendo una ottima crono,credo vicino alla top ten ma un problema meccanico mi ha costretto a fermarmi ai piedi di uno strappo e cambiare bici. Ho perso molto tempo e anche la voglia di insistere…tra l’altro senza acqua nella bici di scorta stavo x affogare con la bocca secca e perciò sono stato costretto a dissetarmi col sudore di cui era impregnato il mio body “.

Bahrain Merida al Giro lista dei partenti

Bahrain Merida al Giro con Bonifazio, Pozzovivo e Visconti

Bahrain Merida al Giro d’Italia avrà come capitano Domenico Pozzovivo, sesto nel 2017 e che punta a migliorare tale piazzamento. 

Bahrain Merida al Giro d'Italia

Bahrain Merida al Giro d’Italia

Bahrain Merida al Giro d’Italia si presenta al via da Gerusalemme con un diverso leaderrispetto allo scorso anno (Vincenzo Nibali) ma con una formazione che punta a ben figurare in diversi terreni.

Il capitano del team  sarà Domenico Pozzovivo, sesto lo scorso anno e che punta a migliorare tale piazzamento. Il gregario più prezioso a sua disposizione in salita sarà il bielorusso Kanstantsin Siutsou, uscito vincitore dal recente Tour of Croatia. Una spalla importante la offrirà Antonio Nibali, gregario che sta crescendo di rendimento con il passare dei mesi.

La compagine di licenza mediorientale avrà in Niccolò Bonifazio l’uomo forte per le volate, con il sogno di ottenere la prima gioia in una corsa a tappe di tre settimane. L’esperienza di Giovanni Visconti, alla decima Corsa Rosa, e la freschezza dello sloveno Matej Mohoric saranno da sfruttare nelle tappe intermedie. Completano il roster l’affidabile Manuele Boaro e il giovane sloveno Domen Novak.

Alessandro Tonelli vince al Tour of Croatia

Alessandro Tonelli vince la sua prima gara da professionista

Alessandro Tonelli vince al Giro di Croazia la sua prima corsa da professionista, prosegue il momento positivo della Bardiani,  Kanstantsin Siutsou resta leader della generale

Alessandro Tonelli vince

Alessandro Tonelli vince

Alessandro Tonelli vince la sua prima gara nella sua carriera da professionista nella quarta tappa del Tour of Croatia coronando nel migliore dei modi un’azione a lunghissima gittata iniziata già nei primi chilometri. Il giovane corridore della Bardiani-CSF (25 anni) ha staccato tutti i compagni di i fuga e poi, tutto solo, è riuscito a difendersi dal ritorno del gruppo. Per la formazione della famiglia Reverberi una grande giornata completata anche dal secondo posto sul traguardo di Enrico Barbin.

La fuga di giornata, oltre ad Alessandro Tonelli, ha visto protagonisti Lukasz Owsian, Guillaume Boivin, Zhandos Bizhigitov, Laurent Didier, Janez Brajkovic, Tadej Pogacar e Oscar Riesebeek. Ibattistrada hanno guadagnato più di cinque minuti, ma poi il gruppo ha iniziato a rimontare.

A poco più di 20 chilometri dall’arrivo il percorso presentava una salita di circa 4 chilometri che è stata il trampolino di lancio per il giovabe Alessandro Tonelli: il corridore ha staccato qui gli altri fuggitivi e si è involato tutto solo quando il plotone principale era ad appena un minuto. Solo contro tutti il corridore della Bardiani non ha mollato un cm, ha lottato come un leone andando a conquistare il suo primo alloro tra i pro.

Nell’ultimo chilometro il gruppo è stato rallentato da una caduta in curva nelle primissime posizioni, ma ormai era troppo tardi per puntare alla vittoria: la caduta, però, ha lanciato Enrico Barbin verso la seconda posizione a 12″ dal compagno di squadra, terzo è arrivato lo sloveno Jan Tratnik e poi troviamo ancora Niccolò Bonifazio quinto, Federico Zurlo settimo e Kristian Sbaragli decimo. Invariata la classifica generale che è sempre guidata da Kanstantsin Siutsou.

Kanstantsin Siutsou vince al Tour of Croatia

Kanstantsin Siutsou conquista la tappa del Giro di Croazia

Kanstantsin Siutsou 35enne della Bahrain-Merida ha avuto la meglio in un bel duello con Pieter Weening sull’arrivo in quota a Sveti Jure al Tour of Croatia

Kanstantsin Siutsou

Kanstantsin Siutsou

Kanstantsin Siutsou batte tutti sull’arrivo in quota a Sveti Jure, una salita interminabile che misura ben 29 chilometri con una pendenza media di poco inferiore al 6%. Il corridore della Bahrain-Merida ha avuto la meglio su Pieter Weening.

 

A cinque chilometri dall’arrivo il gruppo di testa era assolutamente ridotto all’osso (in totale solo 4 elementi) e l’attacco dell’olandese Pieter Weening riesce a prendere un lieve vantaggio. Ai meno 1500 metri dall’arrivo, però, Kanstantsin Siutsou riesce a riportarsi sul corridore della Roompot. I due, allo stremo delle forze, percorrono 1300 metri assieme ma ai meno 150 è il corridore della Bahrain a staccare il rivale e tagliare il traguardo a braccia levate.

Terzo posto per il kazako Yevgeniy Gidich che ha tagliato il traguardo con un ritardo di 49″, mentre a 56″ è arrivato quarto il  croato Radoslav Rogina. Da applausi anche la prestazione del talentino danese Niklas Eg che ha tirato a lungo per il compagno di squadra Gianluca Brambilla, salvo poi fare nettamente meglio dell’italiano chiudendo quinto a 1’38”, Brambillaha chiuso invece settimo a 2’27” preceduto anche dal britannico Daniel Pearson a 2’01”.

Dopo tre tappe, la classifica generale di questo Tour of Croatia coincide con l’ordine d’arrivo di tappa eccezione fatta per le piccole differenze provocate dagli abbuoni e dei buchi sul traguardo di ieri: Kanstantsin Siutsou ha 8″ di vantaggio su Pieter Weening, 47″ su Yevgeniy Gidich e 1’06” su Radoslav Rogina.