Jovanotti: Zagor sulla maglia da ciclismo

Jovanotti: Zagor sulla maglia da ciclismo

Jovanotti con la collaborazione di Sportful e di Bonelli Editore ha creato una maglia da ciclismo cult con l’effige di  Zagor 

Jovanotti è da sempre noto per le sue doti canore e per la sua anima amante della bicicletta che lo ha portato, all’inizio di questo 2020, ad una spettacolare quanto lunga traversata in bicicletta che l’ha portato a coprire oltre 4000 km tra il Cile e l’Argentina.

Un’altra grande passione di Lorenzo Cherubini è quella per i fumetti, in particolare quelli di Zagor, della Sergio Bonelli Editore. Dalla collaborazione con la casa editrice è nato un albo a fumetti nel quale il celebre cantante incontra l’eroe di Darkwood.

Prima della partenza per il Sud America, Jovanotti ha contattato Sportful, azienda leader nel settore dell’abbigliamento per ciclisti, per realizzare dei capi che potessero supportarlo nell’avventura documentata nel docu-film “Non voglio cambiare pianeta“.

Unendo quindi la passione per la bicicletta e quella per i fumetti, e “sfruttando” il canale privilegiato con la Sergio Bonelli e Sportfull, Jovanotti ideato una maglia pensata per chi pratica ciclismo, di cui parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza.

La maglietta è diventata rapidamente un cult ed è partita la corsa per accaparrarsela ed ecco che Sportful ha deciso di realizzare in edizione limitata una maglia tecnica a maniche in tessuto multiplo, che garantisce giusti livelli di trasparibilità ed elasticità raffigurante, appunto, il team di Zagor.

Jovanotti su Rai Play racconta il suo ultimo viaggio

Jovanotti su Rai Play in docu-trip

Jovanotti e i 4 mila km in sella alla bicicletta dal Cile all’Argentina. Il docu‑trip su RaiPlay:«Non voglio cambiare pianeta»

Jovanotti su Rai Play il docu-trip «Non voglio cambiare pianeta

Jovanotti su Rai Play il docu-trip «Non voglio cambiare pianeta

Jovanotti su Rai Play il docu-trip «Non voglio cambiare pianeta», titolo della trasmissione e anche un messaggio forte al mondo, in pure stile del rapper italiano. 4000 chilometri in sella alla bicicletta per il cantante che da sempre adora il ciclismo e che fra gennaio e febbraio l’hanno portato a percorrere la mitica Panamericana (strada che va dall’Alaska alla Terra del Fuoco), fra Cile e Argentina.

Lorenzo Cherubini, da sempre vicino al ciclismo, ha  filmato il viaggio, raccogliendo storie, avventure e sensazioni uniche che ora saranno messe a disposizione di tutti attraverso la piattaforma multimediale della Rai (RaiPlay) in 16 puntate (durata circa 15 minuti l’una) a partite dal 24 aprile 2020

Come detto il titolo è Non voglio cambiare pianeta, la colonna sonora è chiaramente lasciata allo stesso Jovanotti mentre a dirigere e realizzare il documentario (prodotto da SoleLuna) sono stati rispettivamente Michele Maikid Lugaresi e Federico Taddia.

Dalla costa cilena sul Pacifico fino  a Buenos Aires  passando per l’Argentina, le Ande, la Pampa e il deserto di Atacama, Jova ha percorso 4000 dei 25mila chilometri della Panamericana a distanza di tre anni dal suol viaggio in Nuova Zelanda lungo 3000 km  che portarono al documentario Vado a farmi un giro.

Tra gennaio e febbraio  ho fatto un viaggio nell’altra parte del mondo. Tornato a casa ho scoperto che anche il mio mondo era cambiato. L’obiettivo era trovare isolamento nella natura e mi sono poi ritrovato in un altro tipo di isolamento, obbligato dalla stessa natura. Volevo allenarmi per il futuro ma sono tornato impreparato ad un presente così strano, nessuno di quei chilometri percorsi è andato, però, perduto perchè mai come oggi sappiamo che la nostra vita è un grande viaggio pericoloso nell’ignoto, anche stando chiusi in casa“ ha dichiarato Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti.

 

 

 

Jovanotti testimonial per la sicurezza dei ciclisti

Jovanotti a favore dei ciclisti

Jovanotti testimonial accanto all’ACCPI con Fondazione Michele Scarponi e Marina Romoli Onlus 

Jovanotti e Bennati (fonte twitter)

Jovanotti e Bennati (fonte twitter)

Pedalare con gli amici è stupendo, farlo in sicurezza è un sogno che vogliamo diventi realtà. Lo desidera anche Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che usa di frequente la sua due ruote per farsi venire nuove idee, viaggiare e mantenersi in forma in vista dei concerti.

«La bicicletta è un mezzo meraviglioso. Usarla è un bene per noi e anche per chi non l’adopera, per la nostra salute, il pianeta, l’ambiente, insomma per tutti» commenta in un video postato sui suoi seguitissimi canali social, nel quale il corridore professionista Daniele Bennati gli monta le luci anteriore e posteriore sulla sua bici.

#LuciAcceseAncheDiGiorno è il motto che spinge i due amici in sella, che  sensibilizzano chi pedala a farlo in sicurezza e chi è al volante ad avere attenzione e rispetto per gli utenti più deboli della strada.

«Ieri mattina mi sono incontrato lungo la statale che unisce Cortona a Castiglion Fiorentino con il grande campione Daniele Bennati che vive e si allena in zona. Ho girato questo video nel quale lui mi regala un piccolo kit luminoso che aumenta il livello di sicurezza dei ciclisti rendendoci più visibili soprattutto di giorno. Aderisco molto volentieri alla campagna promossa da Marco Scarponi (fratello di Michele) e da tutto il mondo dei ciclisti professionisti, appassionati, amatori, dilettanti e insomma tutti quelli che usano questo magico mezzo a due ruote. Questa lucina è poca cosa ma può essere utile, sopratutto è utile che ognuno, automobilista e ciclista, rispetti lo spazio della strada dove sta viaggiando e faccia attenzione sempre, senza mandare sms o parlare al telefono alla guida o cazzate di questo tipo, che sono pericolosissime. E anche i ciclisti, quando siete insieme mai affiancati per parlare ma sempre in fila, è importante rispettare gli spazi nelle strade in cui devono convivere bici e auto».

Per rendere le strade d’Italia più sicure per tutti gli utenti, in particolare i più fragili in sella a una bicicletta, compreso il celebre cantante e il suo amico che si allena ogni giorno per lavoro, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani con Fondazione Michele Scarponi Marina Romoli Onlus vi invita a sottoscrivere la petizione #SiamoSullaStessaStradachange.org/SiamoSullaStessaStrada.