Wilier Triestina-Selle Italia al Giro lista dei partenti

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro: Mareczko e Pozzato i leader

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro per trovare il successo che manca da ben cinque stagioni con Jakub Mareczko e Filippo Pozzato

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro,

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro

Wilier Triestina-Selle Italia al Giro d’Italia, punterà a conquistare una vittoria che le manca da ormai ben cinque stagioni. Per il tipo di roster che si presenterà alla partenza di Gerusalemme, le speranze della squadra sono in buona parte legate alle volate. I due uomini di punta, infatti, sono Poppo Pozzato che porta in dote tanta esperienza accumulata sulle strade del Giro d’Italia e il giovane e promettente velocista  Jakub Mareczko reduce da un filotto di successi al Giro del Marocco.

Mareczko, forte sprinter bresciano, da un paio di stagioni fa incetta di vittorie in corse di secondo livello ed è chiamato ad un definitivo salto di qualità per provare ad entrare tra l’elite dei velocisti mondiali. Proprio la crescita di Jakub è il punto di svolta del team e per fare questo la Wilier Triestina-Selle Italia al Giro si presenterà con un treno di tutto rispetto ed interamente votato al supporto dei capitani.

Liam BertazzoMarco Coledan e l’albanese Eugert Zhupa lavorereanno a supporto di Mareckzo e di Filippo Pozzato che sarà alla sua ultima presenze alla corsa rosa.

Attenzione a Giuseppe Fonzi che lo scorso anno è esploso come fenomeno mediatico e  a Jacopo Mosca e Edoardo Zardini che potranno farsi vedere nei terreni più ondulati.

 

Tour de Bretagne 2018 tappa e maglia per Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per  Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per Matteo Malucelli che vince la seconda tappa della corsa francese e diventa anche leader della generale

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018, la seconda frazione sorride ai colori italiani ed in particolare a Matteo Malucelli, il romagnolo della Androni Giocattoli-Sidermec, che si è imposto nella frazione disputata sulla distanza di 180 km tra Louisfert e Plougomelen. Pur trattandosi di una corsa di categoria 2.2 la lista dei corridori battuti è di assolutissimo rispetto.

In seconda piazza ha concluso il tedesco Max Kanter (Development Team Sunweb) mentre terzo è arrivato il nostro  Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia), con Matteo Moschetti (Polartec-Kometa) quarto e autore di una bella rimonta. Seguono il neerlandese Cees Bol (SEG Racing Academy), il norvegese Krister Hagen (Team Coop), il portoghese Rui Oliveira (Hagens Berman Axeon) e il francese Corentin Navarro (Team Wiggins).

Grazie ai giochi degli abbuoni  Malucelli diventa il nuovo leader della classifica generale del Tour de Bretagne 2018.

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO

1 MALUCELLI Matteo ITA ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC en 4h24’10”
2 KANTER Max GER DEVELOPMENT TEAM SUNWEB 00:00
3 MARECZKO Jakub ITA WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA 00:00
4 MOSCHETTI Matteo ITA POLARTEC KOMETA 00:00
5 HAGEN Krister NOR TEAM COOP 00:00
6 BOL Cees NED SEG RACING ACADEMY 00:00
7 OLIVEIRA Rui POR HAGENS BERMAN AXEON 00:00
8 NAVARRO Corentin FRA TEAM WIGGINS 00:00
9 NIKITIN Matvey KAZ ASTANA CITY 00:00
10 TURGIS Tanguy FRA VITAL CONCEPT CYCLING CLUB 00:00

Tour du Mareczko? Tour du Maroc

Tour du Mareczko? Altra vittoria per il velocista italiano

Tour du Mareczko? Giochiamo con il nome del Tour du Maroc per esaltare una nuova vittoria del velocista della Wilier Triestina-Selle Italia

Tour du Mareczko?

Tour du Mareczko?

Tour du Mareczko? Magari i nostri amici organizzatori del Giro del Marocco si offenderanno ma la seconda vittoria dello sprinter italiano meritava un gioco di parole.

Per il nostro Jakub Mareczko. arriva la quinta personale perla stagionale. Il velocista bresciano della Wilier Triestina-Selle Italia è riuscito per la seconda volta in pochi giorni a tagliare il traguardo a braccia levate.

La frazione odierna da  Ouarzazate a Zagora di 142.8 km, quinta tappa del Tour du Maroc,  ha visto il gruppo spezzarsi in avvio di gara costringendo ad un duro lavoro il team italiano che ha però coronato la fatica con un’altra bella vittoria.

Il battuto di giornata è il tedesco Lucas Carstensen della Bike Aid mentre la  terza piazza è andata allo spagnolo Albert Torres (Inteja Dominican). Rimane invariata la classifica generale, con lo statunitense Alexey Vermeulen (Interpro Stradalli) al comando con 31″ sul tedesco Nikodemus Holler (Bike Aid) e 34″ sull’azero Kirill Pozdnyakov (Synergy Baku). Domani spazio alla Taliouine-Taroudant di 187.7 km.

 

Mareczko apre il Tour du Maroc 2018

Mareczko fa suo lo sprint al Tour du Maroc 2018

Mareczko vince la prima frazione del Tour du Maroc grazie ad uno sprint imperioso in cui ha anticipato Meron Teshome

Mareczko

Mareczko

Mareczko, lo abbiamo ormai capito con le tante vittorie della scorsa stagione, è il miglior velocista nelle gare di secondo livello. Prontamente si è imposto con un bellissimo sprint nella prima frazione del Tour du Maroc lunga corsa a tappe africana (10 tappe) che il corridore della Wilier Triestina – Selle Italia ha deciso di affrontare per mettere chilometri nelle gambe in vista del prossimo Giro d’Italia.

La prima frazione,  da Rabat a Meknès di 135 km, se la sono aggiudicata quindi gli uomini guidati in ammiraglia da Luca Scinto che sono stati abili a tenere sotto controllo una fuga di quattro corridori, per poi lanciare Jakub Mareczko verso il successo allo sprint.

Per il corridore bresciano, che compirà 24 anni il prossimo 30 aprile, si è trattato della terza vittoria stagionale dopo le due conquistate allo Sharjah Tour nel mese di gennaio. In seconda e quarta posizione si sono piazzati due corridori della BikeAid, l’eritreo Meron Teshome ed in tedesco Nikodemus Holler rispettivamente, in mezzo a loro è arrivato il marocchino Salah Eddine Mraouni.

Mareczko è anche il primo leader della classifica generale del Giro del Marocco.

ORDINE D’ARRIVO:

1 MARECZKO Jakub (Wilier Triestina – Selle Italia) 2:58:52
2 TESHOME Meron (Bike Aid)
3 MRAOUNI Salah Eddine (Nazionale Marocco)
4 HOLLER Nikodemus (Bike Aid)
5 ORCEAU Clément (Vendee U Pays de la Loire)
6 TIPPER Jacob (Memil – CCN Pro Cycling)
7 CARSTENSEN Lucas (Bike Aid)
8 KURBATOV Alexey (Nazionale Russia)
9 ABROK Norbert (Epronex – Bike Hungary)
10 VOROBYEV Anton (Nazionale Russia)

CLASSIFICA GENERALE: 

1 MARECZKO Jakub (Wilier Triestina – Selle Italia) 2:58:52
2 TESHOME Meron (Bike Aid)
3 MRAOUNI Salah Eddine (Nazionale Marocco)
4 HOLLER Nikodemus (Bike Aid)
5 ORCEAU Clément (Vendee U Pays de la Loire)
6 TIPPER Jacob (Memil – CCN Pro Cycling)
7 CARSTENSEN Lucas (Bike Aid)
8 KURBATOV Alexey (Nazionale Russia)
9 ABROK Norbert (Epronex – Bike Hungary)
10 VOROBYEV Anton (Nazionale Russia)

Wilier: Luca Scinto energia per il team

Wilier, Luca Scinto: il 2018 anno importante

Wilier, il direttore sportivo della formazione italiana racconta i piani del team per il 2018 alla ricerca di vittorie tra Giro e Coppa Italia

Wilier: Luca Scinto

Wilier: Luca Scinto

Wilier Triestina Selle Italia focus sulla stagione 2018 tra l’obiettivo di una vittoria al prossimo Giro d’Italia e la speranza di vincere la Coppa Italia. La formazione Professional italiana guidata da Luca Scinto si prepara a dar battaglia forte della passione del DS che trasmette prontamente ai suoi atleti in corsa.

“Il nostro obiettivo è quello di incrementare l’esperienza dei nostri ragazzi, infatti abbiamo inserito nel nostro calendario alcune nuove corse, anche di categoria 2, per far macinare chilometri ai nostri atleti” ha dichiarato Luca Scinto a tuttobiciweb.it.

“Abbiamo corso una bella Milano-Sanremo e penso potremo dire la nostra per la Coppa Italia ma sognare una vittoria al Giro è qualcosa di esaltante. Puntiamo su Jakub Mareczko che è reduce da una campagna asiatica 2017 davvero di livello” ha proseguito il DS che ha aggiunto “vincere in Asia è più facile che farlo in Italia ma conquistare una tappa è sempre una cosa difficile. Al giorno d’oggi non vi sono corse materasso o atleti impreparati. Siamo molto contenti che Kuba sia con noi anche in questo 2018 ha ancora tanto margine di crescita il che non vuol dire che non abbia le carte per battagliare al Giro o alla Tirreno ma necessità ancora di un team che lavori per lui e alla Wilier può contare sull’appoggio dei compagni”.

In Italia pare che la scuola dei velocisti abbia perso un po’ di colpi dopo i “fenomeni” Mario Cipollini e Alessandro Petacchi, Luca Scinto ha le idee molto chiare in proposito: “tra i dilettanti la tendenza con i velocisti puri è quella di farli gareggiare nelle corse più facili per inseguire il numero di vittorie. I ragazzi passano pro, quindi, senza una adeguata preparazione agli ostacoli”. Il DS torna quindi su Jakub Mareczko: “Michele Bartoli la pensa come me: Kuba è tra i primi 3/4 corridori al mondo per punta di velocità ma gli manca la capacità di competere sui percorsi che vengono proposti nei grandi giri ma ha dalla sua tanta voglia di lavorare”

La Wilier Triestina Selle Italia è da sempre un laboratorio dove far emergere talenti in rampa di lancio, tra i nomi di particolare interesse vi è Edoardo Zardini che dopo un brutto incidente vuole tornare ad incidere. Un altro nome interessante secondo Scinto è “il colombiano Miguel Angel Flores, Nairo Quintana lo conosce e me ne ha parlato molto bene”. Molto interessanti sono anche Liam Bertazzo che fa parte del Progetto Olimpiadi di Tokyo 2020 per la pista italiana e Coledan che potrà essere una valida spalla per Mareczko.

Vince Kittel, Sagan rimonta da applausi

Vince Kittel nella tappa odierna della Tirreno-Adriatico

Vince Kittel la frazione odierna della Tirreno-Adriatico ma a rubare l’occhio è la rimonta impressionante di Peter Sagan

Vince Kittel

Vince Kittel

Vince Kittel, vince l’uomo veloce della Tirreno-Adriatico 2018. Lo sprinter della Katusha-Alpecin, bissa la vittoria di Follonica e  si impone anche a Fano, sede d’arrivo della sesta tappa, superando di un soffio un Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) autore di una impressionante rimonta per via di una caduta che l’ha visto coinvolto in prossimità dei momenti finali della tappa. La maglia azzurra di leader della generale resta sulle forti spalle di Michal Kwiatkowski (Team Sky).

Dopo la giornata di ieri dedicata ai muri ma soprattutto alla memoria di Michele Scarponi ecco che la corsa arriva in prossimità della costa Adriatica con una frazione quasi totalmente pianeggiante (seppur intervallata con qualche strappetto).

La tappa è stata caratterizzata da una fuga con l’onnipresente Jacopo Mosca (Wilier – Selle Italia) padrone della maglia arancio, assieme a  Krists Neilands della Israel Academy, al russo Artem Nich della Gazprom – RusVelo e al tedesco Marcus Burghardt della Bora – Hansgrohe

A venti chilometri dall’arrivo ogni velleità di fuga viene annullata dal gruppo. Tante cadute oggi: nella prima a pagarne le conseguenze è il nostro Jakub Mareczko (Wilier – Selle Italia), ripartito con un’evidente ferita sul fianco. Ai meno otto dall’arrivo altro scivolone in gruppo, questa volta ad avere la peggio è Fernando Gaviria. Resta attardato anche Peter Sagan, che riesce a rientrare solo dopo 4 km di disperato inseguimento. Le operazioni vengono, dunque, gestite dalla  Katusha – Alpecin che prende in mano la corsa e finalizzare il lavoro di squadra con Marcel Kittel, che rimonta Max Richeze sostituto di Gaviria e va a vincere la tappa. Impressionante, si diceva, lo sforzo del campione del Mondo Peter Sagan che arriva al secondo posto anticipando anche l’argentino.

Domani vi sarà la cronometro individuale di 10 km a San Benedetto del Tronto con Kwiatkowski sempre più vicino alla conquista del Tridente. A 3″ Damiano Caruso (Bmc), a 23 Mikel Landa (Movistar), a 29″ Geraint Thomas (Team Sky), anch’egli protagonista di un paio di guai meccanici quest’oggi.

Michele Bartoli: Mareczko ha un grande potenziale!

Michele Bartoli: Mareczko può diventare un fenomeno delle volate

Michele Bartoli è convinto delle capacità del ciclista della Wilier Triestina Selle Italia Jakub Mareczko e lo paragona a Mark Cavendish

Michele Bartoli

Michele Bartoli

Michele Bartoli non è proprio l’ultimo arrivato quando si parla di ciclismo visto che è giustamente considerato come uno dei migliori interpreti delle corse in linea di un giorno tra la fine degli anni novanta e l’inizio degli anni duemila.

Michele Bartoli si è pronunciato su uno dei giovani talenti del ciclismo italiano, Jakub Mareczko che, pur non avendo ben figurato allo scorso Giro d’Italia, nel corso del 2017 ha conquistato qualcosa come 13 corse. La nuova Wilier Triestina Selle Italia di Luca Scinto è stata presentata a Ladispoli con la novità dell’inserimento in organico di Marco Coledan, ex ciclista della Trek Segafredo, che avrà il compito di lanciare le volate a Jakub Mareczko.

Lo stesso Mareczko ha spiegato a La Gazzetta dello Sport i suoi obiettivi per la stagione 2018: “so che devo alzare l’asticella sulla qualità dei successi, anche diminuendone la quantità. Sto lavorando per questo, sarà un anno-chiave. Ci sto mettendo il tempo giusto, anche perché devo sì migliorare in salita, ma non voglio perdere il mio spunto veloce, la mia dote principale”.

Sulla questione si è, appunto, espresso anche il grande ex Michele Bartoli che ha sottolineato come vi siano delle affinità tra le doti di Jakub Mareczko e quelle Mark Cavendish: “può diventare uno dei velocisti più forti del mondo. Sia detto con cautela, somiglia a Cavendish. Sia sul picco di velocità massima, sia sulla capacità di tenere alta la media negli ultimi 7-8” della volata, Jakub è eccellente. Allenare uno sprinter è la cosa più difficile. Gli equilibri sono sottili, devi lavorare in salita e sulla resistenza senza perdere lo spunto veloce. Ma Jakub assimila bene ciò che fa in allenamento. Rispetto alla prima stagione, è migliorato in maniera sostanziale. È serio, volonteroso. Logicamente, è sulla resistenza in salita che deve lavorare di più, ma è ancora giovane. Restare uno-due anni ancora in quell’ambiente può fargli bene, poi potrebbe meritarsi il passaggio in una squadra top

Jacopo Mosca vince il Tour of Hainan

Jacopo Mosca conquista la corsa cinese, ultima tappa a Cooper

Jacopo Mosca

Jacopo Mosca

Jacopo Mosca mette la ciliegina sulla torta del Tour of Hainan, che ha parlato molto italiano. Il corridore della Wilier Triestina-Selle Italia si aggiudica la classifica generale al termine dell’ultima tappa, vinta dal neozelandese Joseph Cooper.

La Lingshui-Wanning Xinglong, di 153.8 km, è il terreno ideale per darsi battaglia, in una generale in cui le distanze tra i big sono veramente ridotte. I leader che tallonano Jacopo Mosca lottano anche negli sprint intermedi per provare a scalare la classifica ma l’italiano è attento e controlla agilmente gli avversari.
La fuga di giornata con Alexis Cartier (H&R Block), Michael Sheehan (Jelly Belly) e Paolo Simion (Bardiani-Csf) non ha fortuna, con l’italiano che cede abbastanza presto e gli altri due che vengono ripresi a una decina di chilometri dal traguardo. A quel punto è Cooper che, con una grande azione, esce dal gruppo e tiene duro fino al traguardo. Alle sue spalle, giunge il lettore Emils Liepins (Delko Marseille Provence KTM) che deve accontentarsi del secondo posto davanti all’ucraino Andriy Kulyk (Kolss).

Jakub Mareczko (Wilier – Selle Italia) resta coinvolto in una caduta nelle battute finali e non può giocarsi lo sprint dei battuti ma il bresciano si consola con le cinque tappe consecutive che lo hanno portato a risultare il più vincente al termine della stagione 2017.

La generale va dunque a Jacopo Mosca che completa la festa in casa Wilier per un dominio incontrastato nell’edizione 2017 del Tour of Hainan. A tre secondi chiude Benjamin Prades (Team Ukyo) e a cinque il lettone Emils Liepins (Delko Marseille).

Cinquina per Mareczko al Tour of Hainan

Cinquina cinese per Mareczko

Cinquina

Cinquina per Mareczko

Cinquina! E’ un Jakub Mareczko davvero inarrestabule in questo Tour of Hainan. Il velocista bresciano della Wilier Triestina-Selle Italia ha conquistato la quinta tappa (su sei disputate) della corsa cinese, portando il suo bilancio personale a quota 14 vittorie stagionali. Impagabile il lavoro degli uomini ci Citracca che hanno portato il gruppo alla volata riacciuffando i fuggitivi di giornata a 3,5 km circa dall’arrivo.

Se il nostro corridore sorride a quota 5 vittorie, non altrettanto felice sarà Martin Laas, della Delko, che oggi ha ottenuto il suo quarto secondo posto di tappa in questo Tour of Hainan, il terzo consecutivo. Al terzo posto ecco Marco Marenese della  Bardiani-CSF.

Il dominio di Jakub Mareczko sarà con molta probabilità (se non certezza) destinato ad interrompersi domani in quanto la corsa cinese prevede l’unica tappa realmente impegnativa dal punto di vista altimetrico: la  Sanya-Wuzhishan di 166.5 km con un gpm di prima categoria a 12 chilometri dall’arrivo che con ogni probabilità andrà a ridisegnare la classifica generale

Mareczko rinnova con la Wilier-Selle Italia

Mareczko prolunga la permanenza del team di Citracca

Mareczko

Mareczko: un altro anno con la Wilier

Mareczko correrà anche la prossima stagione indossando la maglia della Wilier Triestina-Selle Italia. Il forte sprinter italiano (di origini polacche) ha firmato un accordo con il sodalizio di Angelo Citracca alla vigilia del Tour of Hainan (nella prima tappa della corsa cinese si è piazzato secondo). “Ora sono concentrato sul Tour of Hainan, poi mi riposerò durante il mese di novembre e successivamente mi dedicherò alla preparazione della stagione 2018 che per me sarà molto importante”. La stagione del velocista è stata un po’ altalenante ma Jakub la giudica positiva: “Sono ancora giovane e ho, credo, buoni margini per migliorare, ho preso parte al Giro d’Italia e ho fatto buoni progressi”.

“Angelo Citracca ha un ottimo progetto tecnico per valorizzare i giovani atleti, la squadra ha creduto molto in me e il rinnovo del contratto è un chiaro segno che la fiducia sarà garantita anche per la prossima stagione, mi piace la filosofia del team. Angelo ha insistito molto per farmi restare alla Wilier, avevo proposte per passare in una squadra del World Tour ma penso che sia meglio restare nei Professional per un’altra stagione a farmi le ossa come si deve. Necessito di ulteriori e ampi miglioramenti perché le corse del World Tour sono molto più dure. Anche le gare per velocisti hanno percorsi poco pianeggianti” ha dichiarato Mareczko