Ewan vince, Fulgsang si ritira

Ewan vince, Fulgsang si ritira  per una caduta

Ewan vince la 16^ tappa del Tour de France 2019 anticipando Elia Viviani, brutta caduta per  Jakub Fuglsang costretto al ritiro

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan vince la 16^ tappa del Tour de France 2019 nello sprint sul traguardo di Nibes dove precede il nostro Elia Viviani e il corridore della Jumbo – Visma Dylan Groenewegen. E’ bis di vittorie per il velocista australiano della Lotto Soudal.

Tappa dedicata ai velocisti e percorsa inizialmente a ritmo blando. Sono 177 i chilometri previsti dagli organizzatori quasi completamente privi di difficoltà altimetriche ma che richiedono impegno mentale in virtù del fatto che il rischio ventagli è alto.

Si avvantaggia un gruppetto di cinque atleti composto da  Ourselin della Total Direct Energie, Rossetto della Cofidis, Wisniowski della CCC, Gougeard della AG2r e Bak della Dimesion Data. Alle spalle dei fuggitivi, però, il gruppo fa capire che non ci sono molte possibilità perché l’azione vada in porto.

Il vento non coglie impreparati gli uomini della generale ma sono le cadute a creare problemi. Prima scivola Geraint Thomas (Ineos) che batte il braccio a terra e che torna nel plotone con gli evidenti segni dell’impatto- Più grave la caduta di uno dei favoriti della corsa, Jakub Fuglsang (Astana), che quando mancano poco meno di 30 km al traguardo cade malamente, prova a rialzarsi ma appare evidentemente stordito dall’impatto tanto da dover salire in ambulanza e ammainare la bandiera.

Lo sprint vede il nostro Viviani approcciarsi nel modo migliore ma il suo treno non è totalmente efficace tanto che il piccolo e guizzante Caleb Ewan completa la rimonta e taglia il traguardo con  le braccia levate al cielo.

 

Terzo di giornata Dylan Groenewegen mentre tengono alti i colori italiani anche Bonifazio (quinto) e Trentin (settimo).

 

Fuglsang vittoria con dedica a Scarponi

Fuglsang vittoria sui muri marchigiani

Fuglsang vittoria nel segno di Michele Scarponi nella quinta tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo a Recanati

Fuglsang vittoria per Scaproni

Fuglsang vittoria per Scarponi

Fuglsang vittoria con dedica a Scarponi per l’atleta dell’Astana che si impone sull’arrivo di Recanati con un dito al cielo per ricordare l’amico Michele.

Jakub Fuglsang fa sua una tappa insidiosa, lunga 180 km con un circuito finale di circa 23 km da ripetere tre volte carico di muri.

La fuga di giornata è composta da una dozzina di altleti tra cui i nostri Daniel Oss, Edoardo Zardini e Giovanni Visconti. I fuggitivi hanno il via libera del gruppo che, però, li controlla a distanza. Entrati nel circuito finale è Jakub Fuglsang a dare spettacolo.

Dopo la vittoria di Alexey Lutsenko l’atleta dell’Astana va a riprendere i fuggitivi proseguendo in solitaria sino al traguardo di Recanati. Il danese pedala con una grinta incredibile per arrivare da solo all’arrivo e poter compiere un gesto meraviglioso:  taglia il traguardo con il dito levato verso il cielo in ricordo dell’indimenticabile Michele Scarponi.

Alle spalle del vincitore restano Gabburo e Pedersen, reduci dalla fuga iniziale, raggiunti da Adam Yates e Primoz Roglic. Sull’ultimo strappo i due big della corsa danno spettacolo con il leader della generale, Yates, che stacca il rivale aumentando il proprio vantaggio in generale in attesa della cronometro di San Benedetto del Tronto.

Raggiante Jakob Fuglsang, all’arrivo:

“Già ieri avevo detto che se avessi vinto avrei dedicato la tappa a Michele Scarponi. Lui ha vinto la Tirreno-Adriatico proprio dieci anni fa. Questa era la sua gara preferita e oggi abbiamo corso sulle sue strade. Mi manca ancora tanto, è sempre nei nostri pensieri. Era un bravo ragazzo, questo successo non può che essere per lui”.

 

 

Strade Bianche 2019, vittoria di Alaphilippe!

Strade Bianche 2019, implacabile Alaphilippe!

Strade Bianche 2019 vedono trionfare il francese Julian Alaphilippe che resiste agli attacchi di Jakub Fuglsang e si gode il trionfo in Piazza del Campo a Siena

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe  conquista di prepotenza la vittoria sul traguardo di Piazza del Campo di Siena. Il corridore della Deceuninck – Quick Step anticipa  Jakub Fuglsang (Astana) andando a conquistare il suo primo obiettivo della stagione.

La corsa toscana poco più di dieci anni è riuscita a diventare una classica a tutti gli effetti in forza dei tanti tratti di sterrato (divisi in undici settore). La corsa prende il via dalla Fortezza di Siena e poco dopo l’avvio ecco formarsi un fuga a quattro composta da Leo Vincent (Groupama-FDJ),  Nico Denz,  Alexandre Geniez (Ag2r La Mondiale) e dal nostro Diego Rosa (Team Sky).

Quando iniziano gli sterrati l’unico a restare davanti è Rosa alle cui spalle si forma un gruppettone di quattordici atleti: presente il vincitore della passata edizione Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Alberto Bettiol e Simon Clarke (EF Drapac), Roman Seigle (Groupama-FDJ), Zdenek Stybar, Julian Alaphilippe e Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step), Tim Wellens (Lotto Soudal), Jakub Fuglsang e Alexey Lutsenko (Astana), Maximilian Schachmannn (Bora-Hansgrohe), Greg Van Avermaet (CCC), Robert Power (Sunweb) e Toms Skujins (Trek-Segafredo).

Quando mancano circa venti chilometri parte un’accelerazione di Fuglsang che va a formare un terzetto con Van Aert e Alaphilippe. Nei tratti in salita Jakub fa la differenza ma Alaphilippe è bravo a resistere agli attacchi per poi prendere il volo nel finale. Van Aert disputa una gara gagliarda ma dimostra di dover ancora maturare un po quando le pendenze salgono.

Nell’ultimo chilometro Fulgsang parte per prima ma inevitabilmente non può resistere allo spunto del transalpino che lo supera e va a tagliare il traguardo a mani levate. Alle spalle di Alaphilippe chiudono Fuglsang e Van Aert che completano il podio, quarto arriva Stybar, seguito dal campione della scorsa edizione Benoot mentre sesto giunge Greg Van Avermaet.

 

 

Strade Bianche 2019: Ordine d’arrivo:

1 ALAPHILIPPE Julian Deceuninck – Quick Step 300 200 4:47:14
2 FUGLSANG Jakob Astana Pro Team 250 150 0:02
3 VAN AERT Wout Team Jumbo-Visma 215 125 0:27
4 ŠTYBAR Zdeněk Deceuninck – Quick Step 175 110 1:00
5 BENOOT Tiesj Lotto Soudal 120 95 ,,
6 VAN AVERMAET Greg CCC Team 115 85 1:01
7 LUTSENKO Alexey Astana Pro Team 95 78 1:04
8 CLARKE Simon EF Education First 75 71 1:08
9 SKUJIŅŠ Toms Trek – Segafredo 60 64 1:12
10 WELLENS Tim Lotto Soudal 50 57 1:21

Amstel 2018 l’urlo di Valgren

Amstel vittoria di Michel Valgren

Amstel Gold Race nel segno di Valgren. La corsa olandese vede trionfare il corridore dell’Astana davanti a Kreuzinger, terzo il nostro Enrico Gasparotto

Amstel: vittoria di Valgren

Amstel: vittoria di Valgren

Amstel Gold Race, emozionante finale per la corsa Olandese che vede Valverde e Sagan marcarsi in modo stretto  e ad approfittarne è stato Michael Valgren, corridore dell’Astana (che ha fatto un gran lavoro fin dall’inizio della corsa) assieme a Kreuzinger. é stato poi il 26enne olandese a trionfare. Bravo il nostro Gasparotto che per un pelo non riesce a riportarsi sui due di testa.

Continua la crescita esponenziale del danese che lentamente si sta ritagliando il ruolo di uomo delle corse di un giorno e che arriva a 21 anni di distanza dalla vittoria di Bjarne Riis.

È una corsa senza respiro, la Classica della birra dall’alto chilometraggio e tanti strappetti. Pronti via ed ecco formarsi la fuga di giornata, composta da Jenthe Biermans (Katusha-Alpecin), Eddie Dunbar (Aqua Blue Sport), Tsgabu Gramay (Trek-Segafredo), Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen-Baloise), Oscar Riesebeek (Roompot-Nederlandse Loterij), Bram Tankink (LottoNL-Jumbo), Lawson Craddock (EF-Drapac), Matteo Bono (UAE Team Emirates) e Marco Tizza (Nippo Vini Fantini). I fuggitivi raggiungono un vantaggio fino agli otto minuti.

Ai meno trenta chilometri alla conclusione, provano ad allungare Roman Kreuziger (Mitchelton-Scott) ed Enrico Gasparotto (Bahrain-Merida), due degli ex vincitori qui a Valkenburg: non riescono a fare la differenza, ma  contribuiscono a far scemare il divario con chi comanda, che puntualmente viene ripreso in occasione dell’ultimo passaggio sul Cauberg, la salita simbolo.

Una volta scollinati, ci provano Greg Van Avermaet (Bmc) e Rudy Molard (Groupama-FDJ) ma senza riuscire a staccare i big. Sul Gulhemmelberg,  Alejandro Valverde (Movistar) a traina il gruppo alzando l’andatura. Sul Bemelerberg, ultima cote, Jakub Fuglsang (Astana) prova a staccare tutti, ma a chiudere è ancora una volta Valverde, così bisogna attendere il finale per scoprire l’epilogo della gara.

Ai meno 3 km sono Michael Valgren e Roman Kreuziger ad attaccare, dietro si guardano e i due prendono un buon vantaggio. Sagan pare stanco e Valverde lo controlla, riesce ad allungare il nostro Gasparotto ma i due davanti sono imprendibili e la rimonta dell’italiano non si concretizza.

In volata è Michael Valgren quello che ha più energie e può urlare la sua gioia.