Bicicletta autonoma con l’intelligenza artificiale

Bicicletta ed intelligenza artificiale?

Bicicletta che funziona grazie all’intelligenza artificiale sviluppata da un team di scienziati all’Università di Tsinghua a Pechino

Bicicletta autonoma con l’intelligenza artificiale? Esiste! Un team di ricercatori dell’Università di Tsinghua a Pechino ha creato una bicicletta che, grazie ad un innovativo chip, si guida… da sola.

Qualche anno fa sul web girava il video-fake di una bicicletta che circolava per strada senza nessuno in sella, la bici era in grado di portare i bimbi all’asilo. Il video ottenne oltre due milioni di visualizzazioni, divenne virale sui social network. “Google Self-driving bike” prometteva di muoversi in completa autonomia “capendo” quando frenare o accelirare. In realtà il video venne diffuso da Google il primo di aprile e più che di una bicicletta si trattò di un pesce, di un pesce d’aprile.

A distanza di qualche anno, però, la finzione è divenuta realtà: i ricercatori cinesi hanno ideato il chip denominato “Tianjic” in grado di applicare l’intelligenza artificiale ad una bicicletta rendendola “autonoma”.

Secondo quanto riportato dalla prestigiosa rivista “Nature” questo chip è in grado di riprodurre, attraverso algoritmi di machine learning, il funzionamento del cervello di un “ciclista”. La bici riesce a mantenersi in equilibrio, a superare ostacoli posti lungo il tracciato e, addirittura, a comprendere ed eseguire istruzioni vocali.

Insomma il chip Tianjic sviluppato dall’azienda Luping Shi in collaborazione con la Tsinghua University è in grado di comportarsi come un cervello umano, reagendo in tempo quasi reale e apprendendo i movimenti.

Il chip ha un design ibrido: uno convenzionale e uno di ispirazione neurologica, queste due architetture vengono utilizzate congiuntamente per gestire reti neurali artificiali.

Questa idea assolutamente rivoluzionaria è però, nelle idee del team di scienziati cinesi, solo l’inizio di quello che hanno definito “intelligenza generale artificiale”: macchine che sono in grado di fare tutto ciò di cui sono capaci l’uomo e il nostro cervello.

La crescita cinese nel mondo dei Chip viene evidenziata da questa creazione  che posizione la Cina come potenza emergente nell’industria dei chip che in passato era, invece, un punto debole nella lotta commerciale con gli Stati Uniti che si è di recente notevolmente inasprita.

Intelligenza artificiale al Tour de France 2019

Intelligenza artificiale l’ultima rivoluzione del ciclismo

Intelligenza artificiale l’ultima rivoluzione dello sport in tutto il mondo e del mondo del ciclismo moderno a partire dal Tour de France 2019

Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale

Intelligenza artificiale applicata allo sport, realtà virtuale per pedalare, big data, analisi statistiche e tante nuove scienze stanno rivoluzionando lo sport mondiale e il mondo del ciclismo. Chi ha seguito il Tour de France 2019 durante le prime due settimane ha notato che la quantità di dati forniti al telespettatore è notevolmente aumentata, quantità di dati che è esponenzialmente più elevata per ciò che concerne i team-

Il partner tecnico della Grande Boucle, NTT che ha recentemente incorporato Dimension Data ha offerto, tramite l’app Race Center di ASO un quantitativo elevato di dati in tempo reale.

Attraverso la pagina Twitter @letourdata gli appassionati possono beneficiare di una quantità in costante aumento di dati in tempo reale relativi all’andamento della corsa. La collaborazione ormai quinquennale tra NTT e ASO ha consentito di partire da un database già importante di dati relativa alle gare organizzate da ASO.

Peter Gray, vicepresidente di Global Advanced Technologies for Sport di NTT, ha rimarcato a Cyclingnews l’importanza strategica della partnership tra il Tour e l’azienda giapponese.

Ogni ciclista è ormai localizzato con il GPS posizionato sulla bicicletta e tutti le informazioni raccolte transitano dai mezzi NTT dove vengono analizzati dal tecnico Robert Webster e resi fruibili al giornalista Benoit Vittek così da agevolare sia le dirette TV che i social network e le app.

Grazie a questo immenso flusso di informazioni, grazie a modelli basati sull’ intelligenza artificiale (machine learning) è possibile studiare e prevedere l’andamento della corsa.

Uno degli strumenti usati è il cosiddetto “Le Buzz” prende la posizione di ciascun ciclista nel gruppo per generare un modello del gruppo e studiarne in comportamento così da generare un avviso quando vi è un cambiamento nell’andamento che può essere indotto da un attacco, una caduta o altre situazioni di gara. Anche la “forma” che ha il gruppo può dare indicazioni importanti e puntuali sull’andamento della corsa e quindi il modello va ad interpretare anche questo aspetto.

Quando si verifica un cambiamento nel comportamento o nella formazione del gruppo, “Le Buzz” manda un avviso. Questo strumento è ancora in fase sperimentale ma l’idea è quella di continuare a sviluppare il sistema in quanto i riscontri sono assolutamente interessanti.

Le implicazioni di questo strumento potrebbero agevolare non solo le cronache televisive ma anche il compito sei direttori sportivi che, chiaramente, non possono monitorare tutti i singoli accadimenti delle gare.

Una analisi puntuale dell’andamento della corsa e dei posizionamenti degli atleti è certamente utile per prevedere e pianificare le tattiche di gara ma potrebbe, come altro lato della medaglia, spegnere la fantasia e la “follia” delle corse.

 

 

 

 

 

NTT sta lavorando anche su alcuni algoritmi per prevedere chi sono i favoriti per le vittorie delle tappe attraverso l’analisi degli ultimi sei anni di corse UCI. Il modello ponderato considera non solo i risultati ma anche le caratteristiche dei corridori e la composizione delle formazioni.

E’ chiaro che il computer non è infallibile e che lo sport non è matematica ma i modelli studiati possono valutare statisticamente le probabilità degli eventi in corsa. La prevedibilità nello sport sarebbe la morte stessa dello sport ma applicare le nuove tecnologie alle gare può rendere più godibile il prodotto aiutando, anche, gli organizzatori a migliorare i tracciati scelti per le gare.

Intelligenza Artificiale e ciclismo sembrano, quindi, poter percorrere un pezzo di strada a braccetto, nel frattempo NTT continua a studiare e raccogliere dati relativi al Tour 2019 da inviare al cloud e l’accordo con ASO durerà altri 5 anni per offrire ai tifosi nuove esperienze tra cui quella della realtà aumentata, la realtà virtuale e quella mista.

Al momento i dati che NTT può analizzare sono limitati in quanto una parte dei potenziali valori analizzabili sono sensibili e i team non hanno accettato venissero diffusi, vedremo i prossimi anni quali novità porteranno.