Uso dei Chetoni nel ciclismo

Uso dei Chetoni nel ciclismo, i pareri

Uso dei Chetoni nel ciclismo le reazioni al Tour de France sulla diffusione in gruppo di questa sostanza non vietata dall’UCI

Integratori Chetonici

Integratori Chetonici

Uso dei Chetoni nel ciclismo divide le squadre e l’opinione pubblica. Ne abbiamo parlato negli scorsi giorni di questa sostanza, va detto, non vietata ma che sta suscitando tanti commenti divergenti circa il suo impiego in gruppo. E’ pressoché noto che sono tanti i team che ne fanno uso tanto che è forte il dibattito tra chi non ritiene l’impiego un problema e chi ne richiede la messa al bando.

I chetoni sono prodotti dai nostro sistema in casi di “diete estreme” e vengono commercializzati come integratori alimentari tanto da non rientrare nell’elenco dei prodotti vietati anche se alcuni studi ne sottolineano la capacità di aiutare in modo significativo il recupero in corse impegnative come, appunto, il Tour.

“Si manifestano naturalmente quando il fegato trasforma i grassi in glucidi” ha spiegato il medico del team Arkea-Samsic Jean Jacques Menuet.

Il team Jumbo-Visma ha confermato l’impiego dei chetoni così come la Lotto Soudal mentre il professore dell’Università di Leuven, Peter Hespel, ha messo in correlazione l’uso della sostanza con i successi della Deceuninck-QuickStep.

Kieran Clarke, scienziato britannico, ha creato l’integratore di chetoni chiacchierato che è entrato nel mondo dello sport (e del ciclismo) ai Giochi Olimpici del 2012 a Londra.

La conferma che molti dei team di maggior successo al Tour de France di quest’anno utilizzano i chetoni ha scatenato il dibattito tra le squadre, e anche una richiesta per il rivoluzionario aiuto dietetico da bandire per garantire che i corridori competano in condizioni di parità.

Secondo Kieran Clarke, lo scienziato britannico che ha inventato l’integratore chetone, più di sei team utilizzavano chetoni come integratore dietetico durante il Tour de France del 2018, ma nessuno dei team voleva essere nominato. I rapporti sull’uso dei chetoni nel gruppo professionale risalgono ai Giochi Olimpici del 2012 a Londra.

“I chetoni sono un integratore dietetico, un po’ come le vitamine ed è anche risaputo che altri team usano i chetoni”, ha detto il team manager di Jumbo-Visma Plugge .

Chetoni come funzionano?

Quando il corridore è a pieno regime il corpo tende a utilizzare i carboidrati rispetto ai grassi ma “I chetoni rimandano l’uso dei carboidrati, salvandoli per il finale della corsa ” ha spiegato Simon Verdonck, medico della squadra francese di Cofidis.

Chetoni: il prezzo

La diffusione di questo “integratore” ne ha sensibilmente ridotto il costo: inizialmente una bottiglia poteva costare anche diverse migliaia di euro ma ora “online si trovano tra i 30 e i 90 euro” come ha spiegato Jean Jacques Menuet.

 

Particolamente preoccupato è apparso il presidente dell’UCI David Lappartient soprattutto perché non se ne conoscono gli effetti a lungo periodo:

“Sono fiducioso che la WADA controllerà la situazione, I chetoni non sono nell’elenco dei prodotti vietati, ma dobbiamo monitorarne l’uso. Come UCI esaminiamo tutti gli elementi che possono modificare le prestazioni e che possono influire sulla salute. Non esiteremo a riferire all’Agenzia antidoping come fatto in passato per tramadolo e corticosteroidi”.