Tadej Pogacar promessa del ciclismo mondiale

Tadej Pogacar pronto per il salto di qualità?

Tadej Pogacar talento della UAE Emirates di Mauro Gianetti dopo un buon Tour Down Under è pronto a stupire e crescere

Tadej Pogacar (fonte pagina Facebook)

Tadej Pogacar (fonte pagina Facebook)

Tadej Pogacar ha solo vent’anni ma ha già mostrato al recente Tour Down Under quanto sia pronto a ragionare da big del ciclismo mondiale. Certo gli occhi dei giornalisti in questo momento non sono focalizzati sul giovane sloveno ma questo poco importa al corridore della UAE Emirates conscio che a breve la tendenza verrà invertita.

“Ha un potenziale molto grande, ha tutte le carte in regola per diventare un corridore da grandi corse ha tappe” ha dichiarato il team manager Mauro Gianetti a Velonews.

Pogacar lo scorso anno ha conquistato, praticamente da solo, il Tour de l’Avenir 2018 dell’anno scorso destando l’attenzione della UAE:

“Quello che ha fatto al Tour de l’Avenir dimostra come sia adatto ai grandi giri. Con noi ha firmato già un anno e mezzo fa, è uno dei grandi prospetti del ciclismo mondiale e siamo contenti di essere stati i primi a metterci gli occhi addosso” ha proseguito Gianetti.

Tadej Pogacar ha toccato già il cielo con un dito nell’aver pedalato accanto a un idolo come Peter Sagan e ha dimostrato tutta la sua umiltà e voglia di apprendere ma già allo scorso Tour della Slovenia aveva dimostrato tutto il suo valore chiudendo quarto alle spalle di mostri sacri come Primož Roglič, Rigoberto Urán e Matej Mohorič.

“Il mio sogno da ragazzino era diventate un professionista ora che l’ho raggiunto mi sono dato altri traguardi. Il mondo dei Pro è tutto diverso dagli under 23, qui quando si inizia ad andare veloci si va superveloci!” ha raccontato lo sloveno.

Gianetti ha confermato che non c’è un grande tour nei piani di Tadej Pogacar ma che dopo le corse australiane si trasferirà in Europa per essere al via alle Strade Bianche e al Giro dei Paesi Baschi prima di prendere il via all’Amgen Tour of California.

E’ opinione diffusa tra gli addetti ai lavori che Pogacar abbia il pedigree per diventare un giorno un big per le corse a tappe forte delle sue doti da scalatore a cui si affiancano abilità contro l’orologio.

“Spesso i giovani corridori di talento hanno fretta di bruciare le tappe ma lui ha la personalità per prendersi il suo tempo e non sentire le pressioni – ha detto Gianetti – può diventare un big e noi lo aiuteremo in questo cammino facendo i giusti passi”.

“Fabio Aru è un compagno a cui guardare, voglio imparare da lui ma sono un corridore diverso, voglio imparare e migliorarmi è una cosa che è costantemente nella mia mente” ha dichiarato. A volte questa tensione non è positiva perché mette nervoso” Pogačar

Questo desiderio di miglioramento costante è una parte così dominante del suo personaggio che compare anche nella sua biografia su Instagram, (scritta in inglese piuttosto che il suo sloveno nativo):

“Sono ciclista, potrei non essere il migliore, ma è quello che vogliono essere. Potrei non arrivarci mai, ma non smetterò mai di provare. “

 

Peta Todd chi è la moglie di Mark Cavendish

Peta Todd chi è la moglie del velocista britannico

Peta Todd chi è l’ex modella inglese moglie del velocista del Team Dimension Data Mark “Cannonball” Cavendish

Peta Todd

Peta Todd

Peta Todd è nata in l’8 dicembre 1986 in Inghilterra e ha fatto la sua prima apparizione sui rotocalchi d’oltre manica nel 2004 a soli 18 quando è finita sulle pagine di The Sun. Nel 2006 Peta abbandona temporaneamente la carriera di modella per dare alla luce il suo primogenito Finnbar ma per tutto il 2005 ha continuato a posare per Body in Mind.

Nel 2008, la Todd ha percorso oltre 600 km in cinque giorni, raccogliendo più di 3.000 sterline da sponsor e ulteriori 4.000 sterline mettendo all’asta i suoi abiti da ciclista destinando i soldi all’organizzazione Help for Heroes (supporto ai militari britannici) a cui ha fatto seguito nel 2009 la scalata al Kilimangiaro sempre per la medesima causa benefica.

Petra Todd ha anche raggiunto l’Afghanistan per aumentare portare il suo supporto alle truppe britanniche di stanza lì. Nel 2010 ha portato a termine la Maratona di Londra sempre per raccogliere fondi a cui ha atto seguito un incontro ufficiale con il Principe William e, proprio in quell’anno è avvenuto l’incontro con Mark Cavendish con cui si è sposata il 5 ottobre 2013 a Londra.

Peta Todd e il Rally

L’ex modella e Page 3 girl, moglie del ciclista Mark Cavendish, nel 2014 ha partecipato al Rally del Galles con il pilota Tony Jardine ricoprendo il ruolo di copilota:

  “Così posso concentrarmi sull’assistenza e lasciare a Tony il compito di guidare”, ha spiegato Peta, entusiasta dopo l’esperienza

Peta Todd e il cancro

La modella britannica ha rivelato di aver avuto uno spavento per il cancro durante il periodo del suo matrimonio. Peta ignorato gli inviti a fare un test in gradi di evidenziare le cellule anomale sulla cervice per più di due anni prima di accettare finalmente di averne uno nell’agosto 2013

Dopo aver effettuato il test, partì per una vacanza di tre settimane in Italia senza attendere il relativo esito. Al suo ritorno trovò la brutta notizia:

“avevo risultati molto anormali e avevo bisogno di un esame in cui la superficie della cervice è esaminata per vedere cosa sta succedendo. Sono andata a una visita privata, Mark era via per delle gare e quindi ci sono andata da sola” ha raccontato la Todd.

Gli esami approfonditi hanno evidenziato la presenza di cellule CIN3 – il tipo più grave di cellule anormali a corto di cancro – e il giorno successivo, una parte della cervice doveva essere rimossa.

I risultati della biopsia, che sono arrivati ​​la settimana prima del suo matrimonio, hanno dato esito positivo ma chiaramente l’intervento ha generato alcuni problemi legati alle gravidanze.

Nonostante questa complicazione, il 3 aprile 2012, Cavendish ha annunciato la nascita della loro figlia, Delilah Grace Cavendish.

Il 24 aprile 2015, Todd ha annunciato su Instagram che lei e Mark stavano aspettando un secondo figlio, Frey David Cavendish, dato alla luce il 17 agosto 2015. Il 25 maggio 2018, hanno annunciato, sempre tramite il noto social network, la nascita del loro secondo figlio, Casper Charles Cavendish.

Viola Brand la sexy campionessa di ciclismo artistico

Viola Brand talento mondiale di ciclismo artistico

Viola Brand bella e brava atleta di una disciplina poco nota: il ciclismo artistico anche noto come freestyle cycling

 

Viola Brand

Viola Brand

Viola Brand forse non tutti conoscono questa fortissima (e bellissima atleta) di una disciplina particolare del ciclismo: quello artistico!

Detto anche “freestyle cycling”, il ciclismo artistico rappresenta un figlio minore dell’UCI che unisce al ciclismo abilità tipiche della ginnastica artistica e ballo acrobatico.

La maggior parte dei ciclisti trova a volte difficile pedalare staccando le mani dal manubrio mentre Viola Brand pedala come una ballerina del Teatro Bolshoi danza sul palco.

“Il ciclismo artistico mi ha insegnato molto sin da quando ero molto giovane e non so chi sarei senza di lui. Attraverso questo sport, ho ottenuto molta disciplina, volontà per raggiungere i miei obiettivi e anche migliorato me in tutte le cose che faccio “, scrive la giovane atleta nel suo profilo sul sito di Fuelixir.

Il ciclismo artistico è una disciplina spettacolare molto radicata nei paesi del nord Europa come la Germania. È considerato un nuovo modo di pedalare che, più che con il movimento, ha a che fare direttamente con la danza.

Viola Brand ha iniziato a praticare la disciplina a soli sei anni seguendo il fratello maggiore ed ora si allena in media 20 ore alla settimana per affinare la propria tecnica.

Osservando una gara di ciclismo acrobatico è palese come l’equilibrio sia alla base di tutto ma solo quello non basta:

”penso che la pazienza sia l’elemento principale assieme alla forza mentale: non si può fare un solo errore. La differenza tra vincere e perdere può essere decisa in un secondo in caso di perdita di concentrazione. In quest’ottica è è fondamentale insistere sull’allenamento giornaliero anche se a volte non vedi progressi per mesi” dichiara Viola Brand.

 

Viola è una dei principali veicoli per pubblicizzare questo sport e le sue performance sono diventate letteralmente virali sui social network.

“nel 2017 un amico mi ha suggerito di aprire una pagina su Instagram, poi alcune pagine hanno condiviso i miei video facendoli diventare virali e facendomi superare quota 140.000 follower. Questa è una grande opportunità per aumentare la popolarità del mio sport” afferma la campionessa tedesca.

 

Come detto è stato il fratello di Viola a spingere la ragazza verso il ciclismo acrobatico e ora è la madre che si occupa degli allenamenti “a terra” che vertono su esercizi di forza oltre che di tecnica. Agli esercizi a corpo libero si accompagnano 3 ore di palestra dal lunedì al giovedì oltre agli allenamenti in bicicletta per poi affrontare le gare nel fine settimana. Un vero e proprio impegno senza soluzione di continuità ma la bella Viola trova anche il tempo per frequentare le lezioni dell’Università in gestione nutrizionale.

La 24enne ciclista professionista di Stoccarda utilizza una bici speciale per il ciclismo artistico del marchio Langenberg. Ha una trasmissione a cinghia fissa con rapporto 1: 1, e la geometria è leggermente diversa (il manubrio può ruotare di 360 gradi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lance Armstrong cade e finisce in ospedale

Lance Armstrong cade in allenamento e finisce in ospedale

Lance Armstrong cade durante una pedalata lungo il Tom Blake Bike Trail, in Colorado riportando una brutta botta alla testa e diversi tagli al viso

Lance Armstrong cade in allenamento

Lance Armstrong cade in allenamento

Lance Armstrong cade in allenamento lungo il Tom Blake Bike Train, una famosa pista ciclabile in Colorado nel pressi di  Snowmass Village. Nonostante la squalifica per doping ancora vigente, Lance non ha mai smesso di salire in sella e, pur essendo impossibilitato a vita a competere in manifestazioni ciclistiche, il suo amore per le due ruote è rimasto invariato.

Due giorni fa. però, c’è mancato poco perché una ordinaria uscita in bicicletta si trasformasse in una tragedia: il 46enne texano, infatti, ha riportato numerosi tagli al volto e una fortissima botta alla testa. E’ stata tanta la paura per l’ex capitano dell’US Postal che ha poi deciso di condividere la foto dei danni riportati su di un noto social network

Lance Armstrong cade e posta su Instagram

“Qualche volta sei il martello e qualche volta il chiodo, oggi il  Tom Blake Bike Trial ha cercato di mettermi KO:  ho preso un colpo di testa e se in passato non mi sarei mai fatto controllare, ora invece sì”

E’ stato il breve commento che il ciclista americano ha postato dopo essersi fatto visitare presso l’Aspen Valley Hospital. Armstrong ha chiuso il messaggio ringraziando tale @ajaxrider, ovvero Charlie, il medico del pronto soccorso che ha prestato al corridore il Austin le cure del caso. La cosa “piacevole” è che il dottore aveva scattato a Lance una foto mentre faceva un giro con amici proprio nei pressi di Aspen.

 

101 racconti d’Italia in salita e discesa #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia un bellissimo libro fotografico

101 racconti d’Italia, progetto digitale di Banca Mediolanum racconta con storie immagini l’avventura del Giro d’Italia

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro è un libro edito da Mondadori Electra e nato da un digitale di Banca Mediolanum, sponsor della corsa rosa, in cui vengono narrate 100+1 storie di ciclismo e vita.

Sono tanti i volti noti che con i loro racconti, i loro aneddoti, testimonianze e pensieri hanno dato forma al libro che abbina ad ogni racconto un’immagine scattata durante il Giro d’Italia. Il libro è un viaggio lungo l’Italia, un viaggio tra le persone e le loro emozioni scandite dal passaggio delle biciclette rosa.

Adorni, Bettini, Fondriest, Moser, sono alcuni degli ex corridori che hanno prestato il loro volto e la loro memoria per la stesura di questo particolarissimo libro che racchiude tre le sue pagine un viaggio lungo 4 anni attraverso le strade del bel paese. Un viaggio, come detto, fatto di memorie ma anche di scatti digitali per raccontare la passione del popolo del ciclismo pronto a tutto pur di godere dello spettacolo “corsa più bella del mondo nel Paese
più bello del mondo”.

Il concept del libro vuole l’uomo, con il suo volto, protagonista della storia tra passione, emozioni e folklore locale. Il progetto online è cresciuto con il passare dei giorni anche grazie alla cassa di risonanza dei social network come Facebook, Twitter e Instagram.

Il progetto ha infatti voluto espressamente coinvolgere il pubblico con l’hashtag #storiedalgiro diventando così espressione del volto che lo stesso sponsor vuole mostrare del suo essere banca. L’idea, spinta da un team di ragazzi del marketing di Banca Mediolanum, è diventato un caso di studio in alcune Università che si occupano di comunicazione.

Sfogliare le pagine di 101 racconti d’Italia porta il lettore a gustare i sapori e gli odori delle zone che il Giro percorre osservando le foto dei protagonisti. Leggere gli aneddoti riportati trasporta il lettore in un momento di fantasia collettiva e gioia quale è il Giro d’Italia

101 racconti d’Italia: parla Massimo Doris

“La passione per il Giro d’Italia me l’ha trasmessa mio padre – dichiara Massimo Doris, amministratore
delegato di Banca Mediolanum – portandomi fin da piccolo ad assistere al passaggio della corsa a bordo
strada. Una passione che sedici anni fa si è trasformata nella sponsorizzazione della Maglia dedicata al
miglior scalatore e con essa la possibilità di valorizzare il nostro impegno sul territorio con clienti e
appassionati che nel mese di maggio popolano le strade del Giro. Il libro #StorieDalGiro è il risultato e la
testimonianza di questa continua contaminazione tra digitale e reale.”

Victor Campenaerts si scontra con il fan ubriaco

Victor Campenaerts cade colpito da un fans ubriaco!

Victor Campenaerts è caduto durante la prova del Campionato nazionale belga per colpa di un tifoso ubriaco che l’ha urtato.

Victor Campenaerts a terra

Victor Campenaerts a terra

Victor Campenaerts questi campionati nazionali del Belgio se li ricorderà sicuramente per un pezzo, non per aver conquistato l’ambita maglia ma per una caduta assolutamente evitabile che gli è costata la corsa.

Il ciclista originario di Wilrijk aveva iniziato molto bene la prove nazionali conquistando il titolo di Campione Belga a Cronometro disciplina di cui è uno specialista.

Tutto è accaduto quando il corridore stava comandando la corsa a poco più di sei chilometri dall’arrivo quando un tifoso ubriaco ha attraversato la strada incurante del passaggio dei ciclisti. Inevitabile l’impatto con il corridore che è caduto a terra rimediando una brutta botta.

A ottenere la vittoria finale è stato Yves Lampaert della Quick-Step Floors ha tagliato il traguardo per primo.

Victor Campenaerts: ugualmente soddisfatto

“Avrei preferito che un mio compagno del team Lotto-Soudal vincesse la maglia di Campione su strada, ma sono contento per il mio amico e avversario Yves Lampaert e ho poi ho vinto la crono e questo può bastarmi” ha scritto Victor sui social network.

Il presidente del fan club Lampaert si è rivolto a Campenaerts dopo aver visto il suo messaggio Instagram per porgere le sue scuse.

“Victor come presidente del fan club di Yves Lampaert e appassionato di ciclismo, vorrei scusarmi per l’incidente nell’ultima gara- ha scritto Bert Wanwijnsberghe – devi sapere che abbiamo molto rispetto per ogni corridore del gruppo. E certamente anche per un campione come te”.

Campenaerts ha apprezzato il gesto e ha risposto: “Bert, apprezzo davvero questo messaggio! Ieri ha vinto il più forte”.

Parlando con il quotidiano belga, Het Nieuwsblad, il pilota del Lotto Soudal ha scherzato incolpevolmente sui fan del vincitore: “E’ stata una situazione paradossale un fan di Lampaert stava salutando l’elicottero e non mi ha visto sopraggiungere, non ho fatto in tempo a cambiare direzione e mi sono trovato a terra – ha continuato Campenaerts – la gente lungo la strada offre un bello spettacolo ma deve rimanere ai margini della carreggiata”.

Sembra che Campenaerts non avrà l’opportunità di riscattarsi al prossimo Tour de France. Il suo nome, infatti, non appare nella preselezione che ha pubblicato il sito ufficiale di Lotto Soudal alcuni giorni fa. I prescelti sono André Greipel, Thomas De Gendt, Jasper De Buyst, Jelle Vanendert, Jens Keukeleire, Marcel Sieberg, Tiesj Benoot e Tomasz Marczyski.

Martina Quattrone chi è la Miss del Giro 2018?

Martina Quattrone la Miss del Giro che ha stregato tutti

Martina Quattrone madrina della quinta tappa del Giro d’Italia 2018 ad Agrigento ha stregato tutti con la sua bellezza

Martina Quattrone

Martina Quattrone

Martina Quattrone è stata la madrina della partenza della quinta tappa del Giro d’Italia 2018 ad Agrigento. La ragazza non ha nulla da invidiare alla madrina della manifestazione Alice Rachele Arlanch o a quella delle tappe di Israele Bar Refaeli.

Tutto si può dire meno che sia passata inosservata. Bellissima, bruna, slanciata ha presenziato sul palco del Giro per presentare il ‘Trofeo senza Fine’ che premierà il vincitore della corsa rosa.

Martina si è presentata in tutta la sua bellezza agghindata con abito rosa portando con se il trofeo e posando per gli scatti dei fotografi. In tanti si sono domandati chi fosse quella bella ragazza che ha portato la coppa sul pilastrino espositivo.

Martina Quattrone chi è?

La bella Martina venticinquenne originaria di Bergamo  aveva preso parte anche all’edizione 2018 della Milano-Sanremo salendo sul podio accanto a Vincenzo Nibali. Eletta nel 2015 “Miss Bellissima” a Cremona,  la Quattrone è stata scelta come madrina per alcune tappe del #Giro101.

Martina di professione fa la modella ed è parecchio nota nell’ambiente della moda in quanto testimonial di vari marchi di prestigio sopratutto legati all’intimo e ai vestiti.

Martina Quattrone sui social network

Martina è fidanzata e spopola sui social network mostrando la sua bellezza con assoluta grazie senza mai risultare volgare o esagerata.
Su Instagram ha circa 14 mila follower ed è solita postare foto dei suoi viaggi che riempiono buona parte del suo tempo tra impegni di lavoro e viaggi di piacere.

Visconti: “ho dovuto bere il mio sudore”

Visconti vittima di un guaio meccanico durante la crono

Visconti della Bharain, costretto al cambio di bicicletta durante la cronometro di Gerusalemme, racconta come, trovandosi senza acqua, ha dovuto bere il suo sudore

Visconti ha bevuto il proprio sudore

Visconti ha bevuto il proprio sudore

Visconti della Bharain, è stato uno delle “vittime” della cronometro di Gerusalemme che ha dato il via al Giro d’Italia 101. Il più sfortunato di tutti è stato Kanstantsin Siutsou che è caduto durante la ricognizione ed è stato costretto al ritiro. Altrettanta sfortuna ha colpito il chiacchierato Chris Froome, pure lui caduto, che ha preso il via ma che ha pagato dazio in termini di distacco.

Particolare è stata, invece, la vicenda di Giovanni Visconti. Il corridore della Bharain-Merida ha reso noto, mediante il proprio profilo Instagram, quello che gli è capitato durante la cronometro a Gerusalemme. Capita di leggere storie di alpinisti che sono costretti, per emergenza, ad alimentarsi con alimenti di fortuna (urina, sudore, ecc.) Senza parlare del noto film “Alive”, tratto da una storia vera, in cui una squadra di rugby (Old Christians Club) vittima di un incidente aereo si ritrovò a 4000 metri di altezza, sulle Ande, a meno 30 gradi e fu costretta al cannibalismo dei compagni deceduti per sopravvivere

Nel 1994 Mauro Prosperi durante la “Marathon des Sables” si perse a causa di una tempesta di sabbia e fu costretto a bere la propria urina e sangue di pipistrello!

Senza voler esagerare la situazione vissuta da Giovanni Visconti è sicuramente estrema, ecco il suo racconto pubblicato sul noto social network:  “stavo facendo una ottima crono,credo vicino alla top ten ma un problema meccanico mi ha costretto a fermarmi ai piedi di uno strappo e cambiare bici. Ho perso molto tempo e anche la voglia di insistere…tra l’altro senza acqua nella bici di scorta stavo x affogare con la bocca secca e perciò sono stato costretto a dissetarmi col sudore di cui era impregnato il mio body “.

Justine Mattera si dà al ciclismo

Justine Mattera: la soubrette e le due ruote!

Justine Mattera protagonista del programma TV di Bike Channel  “In viaggio con Justine”: non solo televisione ma anche una vera passione per il ciclismo

Justine Mattera

Justine Mattera

Justine Mattera, ex moglie di Paolo Limiti, nota per la sua somiglianza con Marylin Monroe è da sempre appassionata di ciclismo e di sport in generale. Nel programma tv prodotto da Bike Channel canale 214 del pacchetto Sky la Mattera, in sella alla sua bici, racconta i territori più suggestivi del nostro paese, portando lo spettatore alla scoperta di scorci preziosi, tradizioni e curiosità.

Nata a New York nel 1971 ha da sempre una grande passione per lo sport e si sta avvicinando al mondo del ciclismo grazie al suo amore per il triathlon.  Justine Mattera modella e showgirl ha esordito lo scorso 17 settembre al Kuota Trio Peschiera nella distanza sprint fatta di 750m di nuoto, 20km di ciclismo e 5km di corsa.  “Tutto è iniziato con la corsa e un programma tv in cui la sfida era portare a termine una mezza maratona, correre 21km in meno di due ore” ha dichiarato Justine che ha aggiunto: “ho un passato da nuotatrice ma le gare sono decisamente impegnative”.

Justine Mattera ha scelto un modo decisamente hot per lanciare il programma che la vede protagonista e che parlerà di ciclismo: la sexy showgirl statunitense ha  indossando una divisa ciclistica che lascia davvero poco all’immaginazione.

«Nella mia carriera non ho mai puntato sullo sport, ma adesso credo che sia invece uno dei miei punti più forti- ha dichiarato la show girl -per me lo sport è evoluzione e crescita, una parte integrante ormai della mia vita che condivido con la mia famiglia: mio marito fa gare di granfondo, i miei figli praticano bici da strada con una società milanese. Io ho un passato da nuotatrice, ho fatto 11 anni di agonismo. Lo scorso anno ho preso parte al programma Mediaset “Oltre il limite- Storie di corsa” e mi sono cimentata nella mezza maratona”

 

Justine Mattera sexy su Instagram

Justin Mattera sexy ciclista

Justin Mattera sexy ciclista

Passione per la bicicletta ma anche per l’estetica per la 47enne che sa essere sensuale come poche altre donne anche molto più giovani di lei ed ecco allora che su Instagram oltre a scatti senza veli da sex symbol si mostra in abbigliamento da ciclismo. La nostra Marilyn Monroe ha postato una foto dove  indossare un paio di tacchi vertiginosi accompagnati da una poco probabile tuta da triathlon ma il risultato è stato assolutamente ammirabile.

“La passione per la bici, quasi un’ossessione per questo sport, è nata qui in Italia grazie a mio marito, due anni fa ho anche iniziato a correre e ho fatto una mezza maratona e un triathlon”

ha detto all’edizione italiana della rivista Playboy

 

Cipollini-Marcon: la pallavolista fa innamorare SuperMario

Cipollini-Marcon: la coppia del momento?

Cipollini-Marcon, secondo quanto riportato da “Novella 2000”, l’ex ciclista si sarebbe innamorato della schiacciatrice in forza alla Foppapedretti Bergamo

Cipollini-Marcon: amici o altro?

Cipollini-Marcon: amici o altro?

Cipollini-Marcon il gossip imperversa dopo che lo scorso 28 gennaio occasione della match di Serie A1 tra Foppapedretti Bergamo e Igor Gorgonzola al PalaNorda è stato avvistato l’ex campione di ciclismo. La presenza di Super Mario, assolutamente insolita per la pallavolo che non è passata inosservata agli occhi degli osservatori più attenti scatenando una ridda di commenti anche sui social.

Il “Re Leone” alla faccia dei  50 anni è assolutamente in piena forma e, secondo i ben informati, si sarebbe fidanzato con la sexy pallavolista della Foppapedretti Bergamo Francesca “Cisky” Marcon di 15 anni più giovane del toscano.

Cipollini-Marcon: il gossip!

L’incontro “galeotto” sarebbe avvenuto in una palestra di Forte dei Marmi e lì sarebbe scoppiata la scintilla che, sempre secondo il settimanale, li renderebbe inseparabili.

Cipollini, pur essendo un tipo assolutamente spontaneo e solare è poco social: le uniche immagini sul suo profilo lo vedono correre in bici (anche nudo!). Francesca Marcon, invece, è solita postare scatti di outfit e ricorda ai follower di essere oltre che un’atleta anche una donna.

Cipollini-Marcon pare essere la coppia del momento e sembra che i due siano assolutamente inseparabili e che la frequentazione stia proseguendo da qualche tempo e a giudicare dalle foto postate dalla Marcon su Instagram è facile capire come Cipollini abbia fatto ad innamorarsi davanti a tanta bellezza.

Francesca Marcon, chi è la nuova fiamma di Mario Cipollini?

Francesca Marcon “Ciscky” – così la chiamano amici e compagne di squadra – è nata a Conegliano nel 1983 e proprio nella squadra della sua città si è affacciata alla ribalta del grande volley, per passare poi a nella 2010-2011 alla Yamamay Busto Arsizi, in Serie A1, club con cui rimane per cinque annate vincendo nella stagione 2011-12 uno storico Triplete: la Coppa CEV, la Coppa Italia e lo scudetto. Nell’annata 2015-16 passa al River Volley di Piacenza, dove resta per due annate, mentre nella stagione 2017-18 si accasa al Volley Bergamo, sempre in Serie A1.

Come ha dichiarato la stessa Francesca Marcon, la sua passione per la pallavolo è nata guardando il noto cartone anime giapponese “Mila e Shiro”.

Francesca Marcon: Le sue vittorie

Campionato italiano: 1
2011-2012
Coppa Italia: 1
2011-2012
Supercoppa italiana: 1
2012
Coppa CEV: 1
2011-2012

con la Nazionale
Giochi del Mediterraneo 2009: Medaglia d’oro