Puck Moonen la ciclista più sexy?

Puck Moonen: è olandese la ciclista più sexy

Puck Moonen è una delle cicliste più sexy al mondo, spopola sui social network facebook e twitter

Puck Moonen

Puck Moonen

Puck Moonen con oltre 11.300 follower su twitter, 266.000 follower su instagram e 40.000 mi piace su Facebook è quasi certamente la ciclista con il maggio seguito social al mondo.

La sua popolarità è legata alla sua indubbia bellezza. Nata il 20 marzo 1996 a Sint-Michielsgestel in Olanda, Puck corre per la Lotto–Soudal Ladies ed è considerata la ciclista più sexy del mondo.

Puck Moonen ha studiato chimica e scienze naturali ma la sua vera passione è la sua bicicletta con la speranza di garantirsi una carriera come professionista del pedale.

Conosce bene il mondo dei ciclisti professionisti e il suo fidanzato Eli Iserbyt si è laureato Campione Europeo di ciclocross nel 2017 nella categoria Under 23

Puck Moonen è stata recentemente votata come miglior atleta olandese dalla rivista maschile FHM e, come detto, è un vero e proprio un fenomeno su Instagram. Mentre, tra gli altri, Philippe Gilbert ha 117.000 follower e Marianne Vos 60.000, Puck che non ha ancora vinto una gara ha valori più che doppi del corridore belga e quattro volte quelli dell’olandese.

Puck Moonen

Puck Moonen

“Sono abbastanza sorpresa da tutta questa popolarità, è inutile dire che altri sportivi persone devono fare molto più sforzo per ottenere seguaci. Credo di essere gentile con i miei fans e questo mi premia” ha dichiarato Puck che comunque è conscia che gran parte della sua popolarità è la sua bellezza.

“Le foto che includono anche una bici sono però le più popolari” dichiara Puck, però insomma diciamolo che anche in bicicletta pochi guardano la sua tecnica.

Puck Moonen lascia Eli Iserbyt

Eli Iserbyt e Puck hanno da poco annunciato la fine della loro relazione con un post di Eli:

“Puck e io non siamo più una coppia d’ora in poi. Le circostanze ci hanno portato a porre fine alla nostra relazione. Attualmente stiamo elaborando questo a modo nostro e speriamo che la nostra privacy sarà rispettata. “

Puck Moonen: chi è la sexy ciclista?

Puck Moonen nata a Sint-Michielsgest il 20 marzo 1996 è un ciclista olandese. Ha una relazione con Eli Iserbyt, che è diventato campione del mondo di ciclocross nel 2016.

Season Points Racedays KMs Wins Top-10s
2017 0 17 1427 0 0
2016 0 5 375 0 0
2015 0 7 447 0 0
0 29 2249 0 0

Justine Mattera cade in bicicletta con Moser

Justine Mattera caduta in bicicletta

Justine Mattera è caduta mentre pedalava in sella alla sua bicicletta durante una gara in compagnia di Francesco Moser

Justine Mattera

Justine Mattera (fonte instagram)

Justine Mattera e il ciclismo hanno ormai da anni un rapporto speciale, la bella star americana, diventata volto noto della televisione tricolore si è infatti avvicinata con passione allo sport del pedale.

La passione per il ciclismo è costata a Justine una bruttissima caduta che solo per puro caso non ha avuto conseguenze drammatiche. A raccontare gli accadimenti è stata la stessa Mattera attraverso un post sul suo profilo del noto social network, Instagram.

Justine Mattera ha pubblicato una sua foto con il fianco coperto da lividi e i cerotti che coprono le ferite riportate nella caduta. La star americana stava prendendo parte ad una gara ciclistica in compagnia dell’ex campione Francesco Moser.

“Ma quanta gente può vantare un incidente in bici fatto con Francesco Moser? Sia ieri che oggi ho partecipato alla Pedalata Mediolanum. Oggi è stato complicato perché c’era molto vento ma la sfida mi piace. Oggi la pedalata era difficile, sempre vento contro da Broni a Novi Ligure, io con i miei 46 kg ero stremata all’arrivo”, ha scritto su Instagram.

“Aggiungi che il gruppo (di solo maschi) andava a 35km/ora. A 3km dall’arrivo Moser voleva insegnarmi il ‘cambio all’americana’ – ha raccontato Justine Mattera -. Una tecnica a ‘catapulta’ usata spesso in pista. ‘Non fa per me’ (nonostante sia americana?) è un eufemismo. Ho fatto un volo, ma un volo che pensavo di essermi spaccata gomito destro ed anca destra (avevo sbucciato la sinistra settimana scorsa) Ok. Non l’ho imparato ma non ho pianto nemmeno e con la mia bici (Anche lei con freno a disco compromesso) sanguinanti (see photo) abbiamo finito la pedalata. Non mi dite che non ci sono due senza tre! Francesco mi riparlerà eventualmente?”, ha concluso Justine.

Poi un pensiero alla sicurezza: “I pericoli del mestiere, Ma a 48 anni si può? Questa volta la colpa della caduta non è stata mai. Mi raccomando la sicurezza prima di tutto. A volte pure noi sopravvalutiamo le nostre capacità. Non fate questo sbaglio”.

 

Justine Mattera ha fatto recentemente parlare per un suo intervento al programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio in onda su Radio 2.  La showgirl che sta mietendo successi sui social network ha raccontato delle sue esperienze: “qualcuno che mi chiede foto di piedi, o addirittura che vorrebbe vedere i capezzoli! Instagram mi ha fatto rivalutare facendomi lavorare tanto di più facendomi tornare in voga. Mi sono scoperta come modella, sui social servono strategia e creatività e il mio profilo sta avendo successo grazie alla mia ironia e al mio essere passionale”.

Justine Mattera e Fabrizio Cassata

Alcune foto troppo piccanti hanno però scatenato la gelosia del compagno Fabrizio Cassata:

“recentemente abbiamo discusso per alcuni commenti di amici, abbiamo fatto un compromesso con le foto in slip ma poi ho provato a dimenticarmene” ha spiegato Justine che intanto si gode la sua passione per il fitness e per la bicicletta che le consentono un fisico invidiabile.

Martina Quattrone chi è la Miss del Giro 2018?

Martina Quattrone la Miss del Giro che ha stregato tutti

Martina Quattrone madrina della quinta tappa del Giro d’Italia 2018 ad Agrigento ha stregato tutti con la sua bellezza

Martina Quattrone

Martina Quattrone

Martina Quattrone è stata la madrina della partenza della quinta tappa del Giro d’Italia 2018 ad Agrigento. La ragazza non ha nulla da invidiare alla madrina della manifestazione Alice Rachele Arlanch o a quella delle tappe di Israele Bar Refaeli.

Tutto si può dire meno che sia passata inosservata. Bellissima, bruna, slanciata ha presenziato sul palco del Giro per presentare il ‘Trofeo senza Fine’ che premierà il vincitore della corsa rosa.

Martina si è presentata in tutta la sua bellezza agghindata con abito rosa portando con se il trofeo e posando per gli scatti dei fotografi. In tanti si sono domandati chi fosse quella bella ragazza che ha portato la coppa sul pilastrino espositivo.

Martina Quattrone chi è?

La bella Martina venticinquenne originaria di Bergamo  aveva preso parte anche all’edizione 2018 della Milano-Sanremo salendo sul podio accanto a Vincenzo Nibali. Eletta nel 2015 “Miss Bellissima” a Cremona,  la Quattrone è stata scelta come madrina per alcune tappe del #Giro101.

Martina di professione fa la modella ed è parecchio nota nell’ambiente della moda in quanto testimonial di vari marchi di prestigio sopratutto legati all’intimo e ai vestiti.

Martina Quattrone sui social network

Martina è fidanzata e spopola sui social network mostrando la sua bellezza con assoluta grazie senza mai risultare volgare o esagerata.
Su Instagram ha circa 14 mila follower ed è solita postare foto dei suoi viaggi che riempiono buona parte del suo tempo tra impegni di lavoro e viaggi di piacere.

Martina Quattrone al Giro 2019

La bellissima Martina Quattrone ha portato il “Trofeo senza Fine” alla prima tappa di Bologna stregando la folla presente

Rui Costa investito da un camion

Rui Costa investito da un camion in Portogallo

Rui Costa ciclista portoghese della UAE Team Emirates è stato vittima di un investimento ad opera di un camion mentre pedalava nei pressi di Braga

Rui Costa (pagina Instagram)

Rui Costa (pagina Instagram)

Rui Costa, 32enne campione del mondo nel 2015 a Firenze, è stato vittima di un incidente giovedi mentre si stava allenando nei pressi di Braga, in Portogallo. Il corridore della UAE Team Emirates, fortunatamente, se l’è cavata con un grosso spavento ma con lievi ferite.

Dimesso dall’ospedale dopo gli accertamenti del caso, l’ex campione del mondo ha prontamente fatto ritorno a casa e non sembra dunque in dubbio la partecipazione alle prossime corse, con le Classiche delle Ardenne che rappresentano uno dei suoi obiettivi stagionali.

 

Rui Costa ha pubblicato la sua foto su Instagram con un commento in inglese e portoghese che vi riportiamo:

“Hi. Thanks for all your messages of support.
I am ok. Nothing serious and I have no Broken bones. Just need to rest and I will be back stronger 💪
Big hug to you all.
*
Amigos, estou bem. Obrigado pelo carinho. Como se costuma dizer foi só chapa. Uns dias de recuperação e estarei de volta ainda mais forte 💪
Abraço a todos!”

Ciao, grazie a tutti per i messaggi di supporto. Sto bene, Niente di serio e non ho ossa rotte. Mi serve solo riposo e tornerò più forte. Un grande abbraccio a tutti

Tadej Pogacar promessa del ciclismo mondiale

Tadej Pogacar pronto per il salto di qualità?

Tadej Pogacar talento della UAE Emirates di Mauro Gianetti dopo un buon Tour Down Under è pronto a stupire e crescere

Tadej Pogacar (fonte pagina Facebook)

Tadej Pogacar (fonte pagina Facebook)

Tadej Pogacar ha solo vent’anni ma ha già mostrato al recente Tour Down Under quanto sia pronto a ragionare da big del ciclismo mondiale. Certo gli occhi dei giornalisti in questo momento non sono focalizzati sul giovane sloveno ma questo poco importa al corridore della UAE Emirates conscio che a breve la tendenza verrà invertita.

“Ha un potenziale molto grande, ha tutte le carte in regola per diventare un corridore da grandi corse ha tappe” ha dichiarato il team manager Mauro Gianetti a Velonews.

Pogacar lo scorso anno ha conquistato, praticamente da solo, il Tour de l’Avenir 2018 dell’anno scorso destando l’attenzione della UAE:

“Quello che ha fatto al Tour de l’Avenir dimostra come sia adatto ai grandi giri. Con noi ha firmato già un anno e mezzo fa, è uno dei grandi prospetti del ciclismo mondiale e siamo contenti di essere stati i primi a metterci gli occhi addosso” ha proseguito Gianetti.

Tadej Pogacar ha toccato già il cielo con un dito nell’aver pedalato accanto a un idolo come Peter Sagan e ha dimostrato tutta la sua umiltà e voglia di apprendere ma già allo scorso Tour della Slovenia aveva dimostrato tutto il suo valore chiudendo quarto alle spalle di mostri sacri come Primož Roglič, Rigoberto Urán e Matej Mohorič.

“Il mio sogno da ragazzino era diventate un professionista ora che l’ho raggiunto mi sono dato altri traguardi. Il mondo dei Pro è tutto diverso dagli under 23, qui quando si inizia ad andare veloci si va superveloci!” ha raccontato lo sloveno.

Gianetti ha confermato che non c’è un grande tour nei piani di Tadej Pogacar ma che dopo le corse australiane si trasferirà in Europa per essere al via alle Strade Bianche e al Giro dei Paesi Baschi prima di prendere il via all’Amgen Tour of California.

E’ opinione diffusa tra gli addetti ai lavori che Pogacar abbia il pedigree per diventare un giorno un big per le corse a tappe forte delle sue doti da scalatore a cui si affiancano abilità contro l’orologio.

“Spesso i giovani corridori di talento hanno fretta di bruciare le tappe ma lui ha la personalità per prendersi il suo tempo e non sentire le pressioni – ha detto Gianetti – può diventare un big e noi lo aiuteremo in questo cammino facendo i giusti passi”.

“Fabio Aru è un compagno a cui guardare, voglio imparare da lui ma sono un corridore diverso, voglio imparare e migliorarmi è una cosa che è costantemente nella mia mente” ha dichiarato. A volte questa tensione non è positiva perché mette nervoso” Pogačar

Questo desiderio di miglioramento costante è una parte così dominante del suo personaggio che compare anche nella sua biografia su Instagram, (scritta in inglese piuttosto che il suo sloveno nativo):

“Sono ciclista, potrei non essere il migliore, ma è quello che vogliono essere. Potrei non arrivarci mai, ma non smetterò mai di provare. “

 

Peta Todd chi è la moglie di Mark Cavendish

Peta Todd chi è la moglie del velocista britannico

Peta Todd chi è l’ex modella inglese moglie del velocista del Team Dimension Data Mark “Cannonball” Cavendish

Peta Todd

Peta Todd

Peta Todd è nata in l’8 dicembre 1986 in Inghilterra e ha fatto la sua prima apparizione sui rotocalchi d’oltre manica nel 2004 a soli 18 quando è finita sulle pagine di The Sun. Nel 2006 Peta abbandona temporaneamente la carriera di modella per dare alla luce il suo primogenito Finnbar ma per tutto il 2005 ha continuato a posare per Body in Mind.

Nel 2008, la Todd ha percorso oltre 600 km in cinque giorni, raccogliendo più di 3.000 sterline da sponsor e ulteriori 4.000 sterline mettendo all’asta i suoi abiti da ciclista destinando i soldi all’organizzazione Help for Heroes (supporto ai militari britannici) a cui ha fatto seguito nel 2009 la scalata al Kilimangiaro sempre per la medesima causa benefica.

Petra Todd ha anche raggiunto l’Afghanistan per aumentare portare il suo supporto alle truppe britanniche di stanza lì. Nel 2010 ha portato a termine la Maratona di Londra sempre per raccogliere fondi a cui ha atto seguito un incontro ufficiale con il Principe William e, proprio in quell’anno è avvenuto l’incontro con Mark Cavendish con cui si è sposata il 5 ottobre 2013 a Londra.

Peta Todd e il Rally

L’ex modella e Page 3 girl, moglie del ciclista Mark Cavendish, nel 2014 ha partecipato al Rally del Galles con il pilota Tony Jardine ricoprendo il ruolo di copilota:

  “Così posso concentrarmi sull’assistenza e lasciare a Tony il compito di guidare”, ha spiegato Peta, entusiasta dopo l’esperienza

Peta Todd e il cancro

La modella britannica ha rivelato di aver avuto uno spavento per il cancro durante il periodo del suo matrimonio. Peta ignorato gli inviti a fare un test in gradi di evidenziare le cellule anomale sulla cervice per più di due anni prima di accettare finalmente di averne uno nell’agosto 2013

Dopo aver effettuato il test, partì per una vacanza di tre settimane in Italia senza attendere il relativo esito. Al suo ritorno trovò la brutta notizia:

“avevo risultati molto anormali e avevo bisogno di un esame in cui la superficie della cervice è esaminata per vedere cosa sta succedendo. Sono andata a una visita privata, Mark era via per delle gare e quindi ci sono andata da sola” ha raccontato la Todd.

Gli esami approfonditi hanno evidenziato la presenza di cellule CIN3 – il tipo più grave di cellule anormali a corto di cancro – e il giorno successivo, una parte della cervice doveva essere rimossa.

I risultati della biopsia, che sono arrivati ​​la settimana prima del suo matrimonio, hanno dato esito positivo ma chiaramente l’intervento ha generato alcuni problemi legati alle gravidanze.

Nonostante questa complicazione, il 3 aprile 2012, Cavendish ha annunciato la nascita della loro figlia, Delilah Grace Cavendish.

Il 24 aprile 2015, Todd ha annunciato su Instagram che lei e Mark stavano aspettando un secondo figlio, Frey David Cavendish, dato alla luce il 17 agosto 2015. Il 25 maggio 2018, hanno annunciato, sempre tramite il noto social network, la nascita del loro secondo figlio, Casper Charles Cavendish.

Viola Brand la sexy campionessa di ciclismo artistico

Viola Brand talento mondiale di ciclismo artistico

Viola Brand bella e brava atleta di una disciplina poco nota: il ciclismo artistico anche noto come freestyle cycling

 

Viola Brand

Viola Brand

Viola Brand forse non tutti conoscono questa fortissima (e bellissima atleta) di una disciplina particolare del ciclismo: quello artistico!

Detto anche “freestyle cycling”, il ciclismo artistico rappresenta un figlio minore dell’UCI che unisce al ciclismo abilità tipiche della ginnastica artistica e ballo acrobatico.

La maggior parte dei ciclisti trova a volte difficile pedalare staccando le mani dal manubrio mentre Viola Brand pedala come una ballerina del Teatro Bolshoi danza sul palco.

“Il ciclismo artistico mi ha insegnato molto sin da quando ero molto giovane e non so chi sarei senza di lui. Attraverso questo sport, ho ottenuto molta disciplina, volontà per raggiungere i miei obiettivi e anche migliorato me in tutte le cose che faccio “, scrive la giovane atleta nel suo profilo sul sito di Fuelixir.

Il ciclismo artistico è una disciplina spettacolare molto radicata nei paesi del nord Europa come la Germania. È considerato un nuovo modo di pedalare che, più che con il movimento, ha a che fare direttamente con la danza.

Viola Brand ha iniziato a praticare la disciplina a soli sei anni seguendo il fratello maggiore ed ora si allena in media 20 ore alla settimana per affinare la propria tecnica.

Osservando una gara di ciclismo acrobatico è palese come l’equilibrio sia alla base di tutto ma solo quello non basta:

”penso che la pazienza sia l’elemento principale assieme alla forza mentale: non si può fare un solo errore. La differenza tra vincere e perdere può essere decisa in un secondo in caso di perdita di concentrazione. In quest’ottica è è fondamentale insistere sull’allenamento giornaliero anche se a volte non vedi progressi per mesi” dichiara Viola Brand.

 

Viola è una dei principali veicoli per pubblicizzare questo sport e le sue performance sono diventate letteralmente virali sui social network.

“nel 2017 un amico mi ha suggerito di aprire una pagina su Instagram, poi alcune pagine hanno condiviso i miei video facendoli diventare virali e facendomi superare quota 140.000 follower. Questa è una grande opportunità per aumentare la popolarità del mio sport” afferma la campionessa tedesca.

 

Come detto è stato il fratello di Viola a spingere la ragazza verso il ciclismo acrobatico e ora è la madre che si occupa degli allenamenti “a terra” che vertono su esercizi di forza oltre che di tecnica. Agli esercizi a corpo libero si accompagnano 3 ore di palestra dal lunedì al giovedì oltre agli allenamenti in bicicletta per poi affrontare le gare nel fine settimana. Un vero e proprio impegno senza soluzione di continuità ma la bella Viola trova anche il tempo per frequentare le lezioni dell’Università in gestione nutrizionale.

La 24enne ciclista professionista di Stoccarda utilizza una bici speciale per il ciclismo artistico del marchio Langenberg. Ha una trasmissione a cinghia fissa con rapporto 1: 1, e la geometria è leggermente diversa (il manubrio può ruotare di 360 gradi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lance Armstrong cade e finisce in ospedale

Lance Armstrong cade in allenamento e finisce in ospedale

Lance Armstrong cade durante una pedalata lungo il Tom Blake Bike Trail, in Colorado riportando una brutta botta alla testa e diversi tagli al viso

Lance Armstrong cade in allenamento

Lance Armstrong cade in allenamento

Lance Armstrong cade in allenamento lungo il Tom Blake Bike Train, una famosa pista ciclabile in Colorado nel pressi di  Snowmass Village. Nonostante la squalifica per doping ancora vigente, Lance non ha mai smesso di salire in sella e, pur essendo impossibilitato a vita a competere in manifestazioni ciclistiche, il suo amore per le due ruote è rimasto invariato.

Due giorni fa. però, c’è mancato poco perché una ordinaria uscita in bicicletta si trasformasse in una tragedia: il 46enne texano, infatti, ha riportato numerosi tagli al volto e una fortissima botta alla testa. E’ stata tanta la paura per l’ex capitano dell’US Postal che ha poi deciso di condividere la foto dei danni riportati su di un noto social network

Lance Armstrong cade e posta su Instagram

“Qualche volta sei il martello e qualche volta il chiodo, oggi il  Tom Blake Bike Trial ha cercato di mettermi KO:  ho preso un colpo di testa e se in passato non mi sarei mai fatto controllare, ora invece sì”

E’ stato il breve commento che il ciclista americano ha postato dopo essersi fatto visitare presso l’Aspen Valley Hospital. Armstrong ha chiuso il messaggio ringraziando tale @ajaxrider, ovvero Charlie, il medico del pronto soccorso che ha prestato al corridore il Austin le cure del caso. La cosa “piacevole” è che il dottore aveva scattato a Lance una foto mentre faceva un giro con amici proprio nei pressi di Aspen.

 

101 racconti d’Italia in salita e discesa #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia un bellissimo libro fotografico

101 racconti d’Italia, progetto digitale di Banca Mediolanum racconta con storie immagini l’avventura del Giro d’Italia

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro

101 racconti d’Italia #StorieDalGiro è un libro edito da Mondadori Electra e nato da un digitale di Banca Mediolanum, sponsor della corsa rosa, in cui vengono narrate 100+1 storie di ciclismo e vita.

Sono tanti i volti noti che con i loro racconti, i loro aneddoti, testimonianze e pensieri hanno dato forma al libro che abbina ad ogni racconto un’immagine scattata durante il Giro d’Italia. Il libro è un viaggio lungo l’Italia, un viaggio tra le persone e le loro emozioni scandite dal passaggio delle biciclette rosa.

Adorni, Bettini, Fondriest, Moser, sono alcuni degli ex corridori che hanno prestato il loro volto e la loro memoria per la stesura di questo particolarissimo libro che racchiude tre le sue pagine un viaggio lungo 4 anni attraverso le strade del bel paese. Un viaggio, come detto, fatto di memorie ma anche di scatti digitali per raccontare la passione del popolo del ciclismo pronto a tutto pur di godere dello spettacolo “corsa più bella del mondo nel Paese
più bello del mondo”.

Il concept del libro vuole l’uomo, con il suo volto, protagonista della storia tra passione, emozioni e folklore locale. Il progetto online è cresciuto con il passare dei giorni anche grazie alla cassa di risonanza dei social network come Facebook, Twitter e Instagram.

Il progetto ha infatti voluto espressamente coinvolgere il pubblico con l’hashtag #storiedalgiro diventando così espressione del volto che lo stesso sponsor vuole mostrare del suo essere banca. L’idea, spinta da un team di ragazzi del marketing di Banca Mediolanum, è diventato un caso di studio in alcune Università che si occupano di comunicazione.

Sfogliare le pagine di 101 racconti d’Italia porta il lettore a gustare i sapori e gli odori delle zone che il Giro percorre osservando le foto dei protagonisti. Leggere gli aneddoti riportati trasporta il lettore in un momento di fantasia collettiva e gioia quale è il Giro d’Italia

101 racconti d’Italia: parla Massimo Doris

“La passione per il Giro d’Italia me l’ha trasmessa mio padre – dichiara Massimo Doris, amministratore
delegato di Banca Mediolanum – portandomi fin da piccolo ad assistere al passaggio della corsa a bordo
strada. Una passione che sedici anni fa si è trasformata nella sponsorizzazione della Maglia dedicata al
miglior scalatore e con essa la possibilità di valorizzare il nostro impegno sul territorio con clienti e
appassionati che nel mese di maggio popolano le strade del Giro. Il libro #StorieDalGiro è il risultato e la
testimonianza di questa continua contaminazione tra digitale e reale.”

Victor Campenaerts si scontra con il fan ubriaco

Victor Campenaerts cade colpito da un fans ubriaco!

Victor Campenaerts è caduto durante la prova del Campionato nazionale belga per colpa di un tifoso ubriaco che l’ha urtato.

Victor Campenaerts a terra

Victor Campenaerts a terra

Victor Campenaerts questi campionati nazionali del Belgio se li ricorderà sicuramente per un pezzo, non per aver conquistato l’ambita maglia ma per una caduta assolutamente evitabile che gli è costata la corsa.

Il ciclista originario di Wilrijk aveva iniziato molto bene la prove nazionali conquistando il titolo di Campione Belga a Cronometro disciplina di cui è uno specialista.

Tutto è accaduto quando il corridore stava comandando la corsa a poco più di sei chilometri dall’arrivo quando un tifoso ubriaco ha attraversato la strada incurante del passaggio dei ciclisti. Inevitabile l’impatto con il corridore che è caduto a terra rimediando una brutta botta.

A ottenere la vittoria finale è stato Yves Lampaert della Quick-Step Floors ha tagliato il traguardo per primo.

Victor Campenaerts: ugualmente soddisfatto

“Avrei preferito che un mio compagno del team Lotto-Soudal vincesse la maglia di Campione su strada, ma sono contento per il mio amico e avversario Yves Lampaert e ho poi ho vinto la crono e questo può bastarmi” ha scritto Victor sui social network.

Il presidente del fan club Lampaert si è rivolto a Campenaerts dopo aver visto il suo messaggio Instagram per porgere le sue scuse.

“Victor come presidente del fan club di Yves Lampaert e appassionato di ciclismo, vorrei scusarmi per l’incidente nell’ultima gara- ha scritto Bert Wanwijnsberghe – devi sapere che abbiamo molto rispetto per ogni corridore del gruppo. E certamente anche per un campione come te”.

Campenaerts ha apprezzato il gesto e ha risposto: “Bert, apprezzo davvero questo messaggio! Ieri ha vinto il più forte”.

Parlando con il quotidiano belga, Het Nieuwsblad, il pilota del Lotto Soudal ha scherzato incolpevolmente sui fan del vincitore: “E’ stata una situazione paradossale un fan di Lampaert stava salutando l’elicottero e non mi ha visto sopraggiungere, non ho fatto in tempo a cambiare direzione e mi sono trovato a terra – ha continuato Campenaerts – la gente lungo la strada offre un bello spettacolo ma deve rimanere ai margini della carreggiata”.

Sembra che Campenaerts non avrà l’opportunità di riscattarsi al prossimo Tour de France. Il suo nome, infatti, non appare nella preselezione che ha pubblicato il sito ufficiale di Lotto Soudal alcuni giorni fa. I prescelti sono André Greipel, Thomas De Gendt, Jasper De Buyst, Jelle Vanendert, Jens Keukeleire, Marcel Sieberg, Tiesj Benoot e Tomasz Marczyski.