Bono e Palini investiti in allenamento

Bono e Palini

Ciclisti in gara

Bono e Palini vittime di un incidente strada

Bono e Palini corridori bresciani in forza rispettivamente a Uae Abu Dhabi e Androni Sidermec si stavano allenando, in compagnia di alcuni amatori e dilettanti, sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo quando sono stati coinvolti in una discussione: è sfociata poi in un incidente stradale che poteva lasciare tragiche conseguenze.

Mentre il gruppetto stava pedalando verso Solto Collina è stato sorpassato da un automobilista che non si è risparmiato in proteste probabilmente per il fatto che il gruppo non procedesse in fila indiana (il condizionale è d’obbligo). Alle proteste verbali il conducente del mezzo ha fatto seguire un comportamento da condannare senza indugi.

 

Dopo essersi fermato e apostrofato i corridori ha inserito la retromarcia investendoli e successivamente si è dileguato a velocità sostenuta lasciando i corridori con i mezzi sfasciati, abrasioni e tanta paura. Per Andrea Palini vi è stata che una lesione al polso. I corridori hanno avuto la prontezza di riflessi di memorizzare il numero di targa e sicuramente il conducente del mezzo avrà qualche gatta da pelare.
Sul posto sono prontamente intervenute le forze dell’ordine e un’ambulanza per prestare le prime sommarie cure ai più sfortunati dei corridori. Nessun commento sull’accaduto da parte dei due “pro” che hanno preferito rimanere, giustamente, in silenzio nonostante il pericolo corso.

Questo accadimento riporta in primo piano il pericolo della sicurezza stradale e l’ormai triste abitudine di voler considerare i ciclisti dei rivali degli automobilisti se non degli “usurpatori” di spazio d’asfalto. Indipendentemente dal caso specifico sul quale non entriamo nel merito se non per esporre i meri fatti di cronaca, è tristemente presente e imperante la maleducazione (in entrambe le categorie) degli utenti della strada. In Italia la presenza di percorsi protetti è assolutamente utopica se non per rarissime eccezioni

Cristian Sierra muore in un incidente

Cristian Sierra aveva 22 anni, ha avuto un incidente in allenamento

Cristian Sierra

Cristian Sierra

Cristian Sierra, giovane corridore colombiano portacolori del Team Boyacá Es Para Vivirlaha perso la vita mentre si allenava sulle strade di Boyaca in preparazione del RCN Classic che inizierà il prossimo 22 settembre. La notizia arriva dal sito della Federazione Colombiana di ciclismo, secondo quanto riportato il giovane corridore avrebbe perso il controllo della sua bicicletta e avrebbe violentemente colpito il capo contro la copertura di un pozzetto.
Cristian era un figlio d’arte – suo padre Alvaro Sierra vinse infatti la Vuelta a Colombia nel 1991 – ed era considerato uno dei giovani più talentuosi del gruppo in Colombia. “Spero di essere un giorno come mio padre”, era lo slogan di questo ciclista nato a Sogamoso.

Sierra aveva  iniziato a correre nella squadra Boyacá Lottery e poi era passato alla Boyacá es Para Vivirla, con cui ha partecipato alla Vuelta della Gioventù nel 2016, vincendo la classifica a punti.  Il suo sogno era quello di vincere il Tour della Colombia e quest’anno aveva fatto il suo debutto nella corsa di casa chiudendo in 76esima posizione,

 

Karol Domagalski colpito da un’auto

Karol Domagalski colpito da un’auto al Tour of Britain

Karol Domagalski

Karol Domagalski a terra

Karol Domagalski  è stato vittima di un incidente durante la tappa odierna del Tour of Britain che è poi stata vinta da Caleb Ewan. Durante le fasi iniziali della prima frazione della corsa britannica, il direttore sportivo della Madison Genesis stava consegnando al proprio corridore, Connor Swift, alcune barrette energetiche, la manovra abbastanza routinaria è invece diventata quasi drammatica. Non accorgendosi della vicinanza si Karol Domagalski l’ammiraglia ha colpito il corridore facendolo cadere a terra.

Il corridore è stato colpito sulla ruota posteriore ed è subito finito a terra proprio davanti all’ammiraglia che ha fortunatamente frenato grazie anche al fatto che in quel tratto la velocità era decisamente ridotta. Domagalski non ha riportato alcun danno rialzandosi prontamente e riprendendo la corsa.

 

 

 

Incidente alla Vuelta Espana

Incidente alla Vuelta Espana agente spinge tifoso e cade una moto

Incidente alla Vuelta Espana

Incidente alla Vuelta Espana, un episodio davvero increscioso è avvenuto nel corso dell’ascesa al Puerto de Torcal, durante gli ultimi km della scalata, alle spalle di Alberto Contador un tifoso è improvvisamente e rovinosamente caduto a terra e una  moto del cambioruota neutro Shimano rischia di investire lo “spericolato” tifoso.

In un primo momento il tifoso sembrava il “solito” scalmanato che per avvicinarsi ai ciclisti causa un pandemonio, in realtà, guardando le immagini al rallentatore, si nota un agente della Guardia Civil che con un’azione decisamente poco accorta scaraventa il “malcapitato” verso terra ma in realtà spingendolo in mezzo alla carreggiata.

E’ corretto che la polizia sia schierata lungo le strade per far mantenere l’ordine pubblico sapendo che spesso la folla che si accalca per vedere la corsa perde un po’ la testa, meno corretto è che un agente perda la trebisonda a tal punto da generare un incidente.

 

Incidente ai Campionati Europei di Herning

Incidente ai Campionati Europei di ciclismo in corso ad Herning.

Incidente ai Campionati Europei

Il momento dell’incidente

Incidente ai Campionati Europei, una persona, durante il passaggio del plotone ha inspiegabilmente attraversato la carreggiata. Proprio mentre il gruppo aveva appena concluso il terzo dei cinque giri in programma sul percorso di Herning , una persona in bicicletta è entrata sul percorso per attraversare la strada.

Quando la persona ha notato il sopraggiungere del plotone, ha maldestramente tentato di tornare sui suoi passi causando però il caos tra le atlete in gara.

Non si è mai assistito ad un simile incidente ai Campionati Europei di ciclismo che è costato caro alla britannica Lucy Shaw che è caduta e si è ritirata dalla corsa, fortunatamente senza conseguenze fisiche serie.

Certamente il “folle attraversatore” non ha avuto un’idea particolarmente furba ma una parte della colpa andrebbe attribuita all’organizzazione

Claudia Cretti operata due volte alla testa

Claudia Cretti operata due volte, le condizioni sono stabili.

Claudia Cretti Operata

Claudia Cretti

Claudia Cretti operata nel centro ospedaliero Gaetano Rummo di Benevento che ha diramato un bollettino di aggiornamento sulle condizioni di salute della 21enne ciclista della Valcar-PBM ricoverata da ieri pomeriggio in seguito ad una drammatica caduta nel corso nella settima tappa del Giro Rosa. La giovane bergamascan nella serata di ieri è stata sottoposta due volte ad intervento chirurgico alla testa ed attualmente è in coma farmacologico. Le sue condizioni sono giudicate stabili anche se critiche e preoccupanti.

Questo bollettino medico è stato autorizzato dai genitori dell’atleta Claudia Cretti e redatto dagli attuali medici curanti della paziente delle Unità operative di Neurochirurgia e Neurorianimazione dell’A.O. “Rummo” di Benevento.

Nell’incidente la signorina Cretti ha subito, tra l’altro, un trauma cranico grave le cui lesioni (contusioni multiple ed ematomi) si sono manifestate, ai controlli TAC seriali immediatamente eseguiti dall’evento, rapidamente evolutive. Pertanto è stata in urgenza sottoposta, nella pomeriggio di ieri, ad intervento neurochirurgico di estesa “decompressione osteodurale” sinistra e di evacuazione di ematoma epidurale a destra. Attualmente la paziente è ricoverata in Neurorianimazione in condizioni neurologiche critiche ma stabili ed è sottoposta, tra l’altro, a trattamenti specifici per la prevenzione del danno secondario neurologico come il coma farmacologico e la ipotermia indotta. La pressione intracranica monitorata in continuo risulta al momento sotto controllo. Dalle ulteriori indagini eseguite non risultano altre lesioni degne di nota se non la frattura della clavicola destra. A circa 24 ore dal drammatico evento le condizioni di Claudia se pur stabili permangono critiche e preoccupanti e la “prognosi” resta riservata.

 

Claudia Cretti come sta? Forza Ragazza non mollare!

Claudia Cretti come sta? ce lo stiamo chiedendo tutti

claudia cretti come sta

Claudia Cretti

Claudia Cretti come sta? E’ la domanda che ogni amante del ciclismo si sta ponendo. Giustamente vige il massimo riservo su un argomento delicato come la salute di una giovane atleta soprattutto visto le drammatiche circostanze dell’incidente.

Quello che possiamo dire è che, dopo la grave caduta che le ha causato una ferita alla testa,  è stato necessario un delicato intervento chirurgico.

La prognosi di Claudia Cretti resta riservata, con i medici che hanno affermato di dover attendere come la ciclista reagirà all’intervento e dunque valutare solo successivamente se abbia riportato o meno danni cerebrali.

Sia i  medici che hanno eseguito l’intervento che il team ciclistico al quale appartiene, il Valcar-PBM, hanno raccomandato gli organi di informazione di non diffondere notizie affrettate e a questo ci atteniamo.

Riteniamo sia corretto mantenere il massimo riserbo nel rispetto della famiglia visto che al momento non è possibile capire quali danni Claudia Cretti abbia riportato. Il rischio è grande ma vi è anche la possibilità, che ci auguriamo con tutto il cuore, che vi possa essere una ripresa completa, decisive saranno le prossime ore.

Forza Claudia il mondo del ciclismo sta pregando per te.

 

Alessandro Tonelli urtato da un’auto in allenamento

Alessandro Tonelli è stato urtato da una macchina

Alessandro Tonelli

Alessandro Tonelli

Alessandro Tonelli è stato vittima di un incidente due giorni fa durante l’allenamento, fortunatamente senza gravi conseguenze. La notizia è stata resa nota soltanto oggi e ci viene da dire per fortuna che non ci sono state conseguenze.

E’ di ieri la notizia dell’investimento con fuga di Silvia Colucci e oggi ci troviamo a raccontare un’altra storia di incidente ai danni di un ciclista fortunatamente meno drammatico.

Il fatto che accomuna i due accadimenti è che anche in questo caso l’automobilista è ripartito senza sincerarsi delle condizioni dell’atleta. Per fortuna alcuni passanti hanno prestato immediatamente soccorso allo sventurato che ha riportato qualche contusioni e alcune escoriazioni.

Ripetiamo, fortunatamente non vi sono state conseguenze gravi (ad avere la peggio è stata la bicicletta) anche perché la velocità di crociera del corridore non era elevata (circa 30km/h).

Anche oggi, dunque, ci si torna ad interrogare su come mai nessuno decida di intervenire, ormai le notizia di ciclisti investiti sono all’ordine del giorno. Ciclonews.biz ha lanciato un appello per sensibilizzare i ciclisti a un comportamento etico quando sono in strada, ci piacerebbe che anche gli automobilisti facessero altrettanto.

 

Silvia Colucci, investita da un’auto pirata

Silvia Colucci 32enne triatleta è stata investita a Spilimbergo

Silvia Colucci

Silvia Colucci

Silvia Colucci, nota triatleta friulana, è stata travolta dalla vettura mentre si stava allenando con una bicicletta da corsa. La triatleta era impegnata in un allenamento in bicicletta sulla strada a scorrimento veloce Cimpello-Sequals quando per ragioni da stabilire, nel pressi di Spilimbergo, è stata travolta da un veicolo che non si è fermato a prestare il dovuto soccorso.

Dopo l’urto la povera Silvia è finita nel fossato che costeggia la carreggiata ed è stata notata solo alcuni minuti più tardi da un passante, che ha lanciato l’allarme. Stabilizzata sul posto dal personale del 118, è stata dapprima portata all’ospedale di Pordenone e poi trasferita in elicottero a Udine: la prognosi è riservata.

Secondo quanto riferito dalla polizia stradale, che ha eseguito i rilevamenti di rito, non ci sarebbero testimoni dell’incidente.

La portiera? Aprila con la “The Dutch Reach”

The Dutch Reach ovvero come aprire la porta senza incidenti

The Dutch Reach una tecnica per aprire la portiera dell’auto senza colpire i ciclisti o gli automobilisti che sopraggiungono

The Dutch Reach

The Dutch Reach

The Dutch Reach ossia come aprire la portiera dell’auto senza investire ciclisti o motociclisti. Si legge ogni giorno di ciclisti investiti in strada da auto e si legge spesso di ciclisti o motociclisti colpiti dalla portiera dell’auto di parcheggiatori distratti che incuranti dell’arrivo di un mezzo a due ruote aprono le loro portiere senza guardare attraverso gli specchietti retrovisori a causa di distrazione o noncuranza o solo per sbadataggine.

Il fenomeno molto elevato negli Stati Uniti ha spinto l’ex medico Michael Charney, ora in pensione, a sensibilizzare l’opinione pubblica su una pratica diffusa da decenni in Olanda: la “The Dutch Reach”. 

Da tempo nelle scuole guida olandesi si insegna a ridurre il rischio dooring con un accorgimento molto semplice come? Con una semplice tecnica:  quando l’automobile viene parcheggiata sul lato destro della strada, la portiera non viene aperta con la mano sinistra ma con la mano destra che si trova opposta alla maniglia, cosi facendo il conducente deve compiere una torsione del busto che consente di vedere il sopraggiungere di qualche pedone, motociclista o ciclista. Una cosa da provare.