Vogel pronta ad affrontare il futuro

Vogel dopo l’incidente il pensiero è al domani

Vogel dopo l’incidente in pista e la conseguente paralisi agli arti inferiori cerca di ritrovare serenità e progettualità per il futuro

Vogel in carrozzina

Vogel in carrozzina

Vogel, la campionessa di ciclismo su pista, qualche mese fa è stata protagonista di un gravissimo incidente le cui conseguenze sono state talmente gravi da costringerla sulla sedia a rotelle.

Kristina Vogel non è certo una che si abbatte e in un incontro con la stampa, qualche giorno prima del mondiale di Innsbruck ha raccontato la sua nuova situazione.

“Voglio tornare a vivere, fare cose semplici come andare al bar a bere un caffè o stare con amici. Non vedo l’ora di fare sport. So che non potrò mai più camminare autonomamente ma chiedermi perché sia accaduto a me non mi aiuta in nessun modo. Quindi se non posso cambiare la mia condizione meglio imparare a conviverci nel modo migliore”

ha affermato la Vogel tra un sorriso e qualche lacrima.

Il terribile incidente dello scorso 27 giugno è stato assolutamente devastante per Kristina Vogel che però non si è persa d’animo:

“ho la fortuna di poter contare su una famiglia unita e forte oltre che su amici che in questo terribile momento si sono ulteriormente avvicinati a me aiutandomi e supportandomi. Certo non posso essere sempre felice ma le lacrime fanno parte del processo di elaborazione del mio stato di salute. Qualche volta devo lasciarmi andare alle lacrime ma ho imparato a comprendere il potere terapeutico del pianto. Non avevo mai dovuto combattere battaglie così difficili, questa lotta ha un diverso tipo di motivazione ma più difficile della conquista di una medaglia d’oro alle olimpiadi”

ha continuato la campionessa tedesca.

“Quando mi sono svegliata dal coma ho scoperto il circuito di solidarietà che si è scatenato in mio supporto e mi sono commossa e mi ha dato la forza nel riuscire a comprendere ed accettare quello che mi è accaduto. Ora voglio provare a tornare a far sport, ho già fatto qualche allenamento in sedia a rotelle che ha svegliato la mia fame di ambizione. Mi sento come se fossi una bambina che deve imparare tutto. Sto imparando a muovermi, a sedermi a fare cose che davo per scontate”

 

Ha continuato Kristina Vogel che ha parlato anche del suo precedente incidente:

“quello del 2009, quando avevo diciotto anni, è stato propedeutico all’affrontare quello che mi è accaduto”

Vogel i medici: è esemplare

Gli stessi medici che stanno curando l’atleta tedesca l’hanno definita “una paziente esemplare” che ha già compiuto progressi al limite del sorprendente. Kristina è tornata a casa a Erfurt ma dovrà continuare a frequentare il centro specialistico di Marahn (nel berlinese) almeno fino a Natale per completare il ciclo di riabilitazione.

 

 

 

 

Kristina Vogel shock: Sono paralizzata

Kristina Vogel si racconta a ‘der Spiegel’

Kristina Vogel ha raccontato al periodico tedesco ‘der Spiegel’  come l’incidente dello scorso giugno l’abbia costretta alla paralisi

Kristina Vogel shock

Kristina Vogel shock

Kristina Vogel shock: “Sono paralizzata”. La tedesca è uno dei ciclisti di maggior successo di tutti i tempi in pista. Il 26 giugno si è scontrata a 60 chilometri all’ora sulla pista del Velodromo di Cottbus con un giovane corridore olandese.

La due volte campione olimpico di sprint, undici volte campione del mondo, Kristina Vogel  è stata trasportata al Trauma Center  di Berlino con gravi danni alla schiena e ha lasciato l’unità di terapia intensiva solo un mese dopo.

È stato imposto un blackout di notizie, per mesi solo la sua famiglia e gli amici più intimi sapevano come stava.

Nella conversazione con ‘der Spiegel‘ la tedesca ha rivelato le conseguenze fatali del suo incidente per la prima volta. Kristina Vogel è rimasta paralizzata alle gambe. Lo racconta al quotidiano tedesco spiegando di aver perso l’uso degli arti inferiori:

“È una merda! Comunque la si voglia dire, non posso più camminare e questa situazione non può più mutare. Ma cosa devo fare se non guardare avanti? Sono dell’opinione che prima accetti una nuova situazione, meglio puoi affrontarla”, dice Vogel, che non ha risposto immediatamente dopo la sua caduta. “Non volevo che la gente vedesse le mie ferite”.

Dopo l’incidente i principali atleti del ciclismo tedesco avevano lanciato una campagna di donazioni #staystrongkristina, che finora ha raccolto circa 120 mila € che serviranno alla sfortunata atleta per la riabilitazione.

 

 

 

Eugenio Alafaci ferito in allenamento

Eugenio Alafaci ferito colpito dalla portiera di un’auto

Eugenio Alafaci ferito mentre si stava allenando è stato colpito dalla portiera di un’automobile, per il varesino frattura della mano

Eugenio Alafaci ferito

Eugenio Alafaci ferito

Eugenio Alafaci ferito mentre si stava allenando a causa di un guidatore distratto che ha inavvertitamente aperto la portiera e travolto il corridore di Carnago in provincia di Varese.

Il corridore della Trek-Segafredo è stato colpito dalla portiera in quanto l’autista, come spesso accade, non ha controllato nello specchietto il sopraggiungere del corridore. Nell’impatti Eugenio Alafaci ha riportato la frattura del primo e secondo metacarpo oltre che ad una fastidiosa lussazione alla spalla.

Un incidente banale quanto diffusissimo tra i ciclisti spesso “dimenticati” dai guidatori che, come utenti deboli della strada, spesso vengono colpiti quanto l’autista decide di aprire la portiera. Tempo fa il nostro portale aveva riportato un articolo sottovalutato circa una tecnica di apertura delle portiere delle auto che potrebbe evitare questo genere di incidenti. La tecnica in questione si chiama “The Dutch Reach ed è diffusissima nei paesi del nord europa ed inventato da Michael Charney.

Eugenio Alafaci ferito: il post su twitter

CI VUOLE PIÙ ATTENZIONE PER LE STRADE!!
Oggi la mia uscita in bici è durata 10km…. Stavo pedalando DA SOLO e SUL LATO DELLA STRADA quando un’automobilista parcheggiato sulla destra decide di aprire la portiera nel preciso istante in cui passavo….Non ho nemmeno avuto modo di frenare o provare a evitarla….la conseguenza è stata la frattura del primo e secondo metacarpo e lussazione della spalla….
Volevo solo uscire in bici per allenarmi e svolgere il mio lavoro,invece ora dovrò stare 1 mese con il gesso,e questo infortunio in questo momento della stagione può anche compromettere il mio futuro…..
La cosa che mi fa più rabbia è che ancora una volta questo è successo perché sulle strade non si ha abbastanza attenzione per noi ciclisti e pedoni ….ultimamente sta diventando davvero pericoloso pedalare per le nostre strade…serve solo più ATTENZIONE e RISPETTO!!
Tranquilli che non mollo e supererò anche questa…
#nevergiveup

Incidente per Frankie il pappagallo di Michele Scarponi

Incidente per Frankie: operata in una clinica veterinaria

Incidente per Frankie, la papagallina  di Filottrano, compagna di allenamenti di Scarponi, trovata con un osso dell’ala destra spezzato, sarà operata

Incidente per Frankie

Incidente per Frankie

Incidente per Frankie la pappagallina amica di Michele Scarponi, una vera istituzione a Filottrano e non solo. Abbiamo imparato a conoscerla tutti la mitica Frankie il volatile che accompagnava Michele  in lunghi tratti dei suoi allenamenti, l’abbiamo spesso vista nel video che lo stesso corridore vittima di un terribile incidente lo scorso 22 aprile era solito postare.

Frankie è diventata anche il simbolo delle borracce commemorative che l’Astana ha prodotto. Frankie, senza un motivo noto, era ormai la fedele amica di Michele che accompagnava nelle uscite in biciclette o seguendolo in volo o appoggiandosi alla spalla del campione. Dopo la morte di Michele Scarponi la povera pappagallina aveva commosso l’Italia perché, quasi incredibilmente per un volatile, aveva dimostrato di provare dolore per l’improvvisa assenza dell’amico di tutti i giorni.

Dopo la tragica vicenda, la papagallina aveva addirittura sostano nel punto dell’impatto con il furgone per ore quasi a vegliare l’amico scomparso ed il giorno successivo era ritornata ancora sul luogo dell’incidente.

Lo scorso venerdì Frenkie è stata vittima di un incidente, la dinamica è ancora da accertare (qualcuno ha parlato di un veicolo che ha urtato l’animale) fatto sta che un passante l’ha trovata che camminava dolorante con un ala spezzata.  “Devo ringraziare Jasper, il ragazzo che l’ha trovata e me l’ha riportata – ha commentato Giacomo Lucchetta, proprietario dell’animale – l’ho portata da Giacomo Fabrizi, un veterinario specializzato nella cura dei pappagalli”.

Come dicevamo la dinamica dell’accaduto non è nota: “ci hanno raccontato del motore di un’auto che passava e poco dopo hanno trovato Frankie ferita, non sappiamo se sia stata colpita o addirittura investita da un veicolo in corsa” ha commentato il proprietario.

La pappagallina verrà operata nelle prossime ore, potrebbe anche riuscire a tornare a volare. In paese lo sperano tutti, non solo il proprietario, lo sperano i gemellini di Michele che ogni giorno vengono seguiti dall’animale quando vanno all’asilo, lo spera Anna che ogni tanto incontra il volatile amico del marito. Sulla possibilità che l’animale possa tornare a volare i veterinari sono fiduciosi e la speranza è condivisa con tutta Filottrano e tutto il mondo del ciclismo.

Paura al Mondiale su Pista in Olanda

Paura al Mondiale su Pista di Apeldoorn

Paura al Mondiale su Pista di Apeldoorn: Diao Xiaojuan investe un commissario che è stato trasportato in ospedale, corsa sospesa

Paura al Mondiale su Pista

Paura al Mondiale su Pista

Paura al Mondiale di ciclismo su pista in corso al Apeldoorn in olanda. Oggi era di scena la prova fenmminile dell’omnium, durante la prima prova (lo scratch) si è verificato un brutto incidente che ha visto come protagonisti un commissario di corsa e un’atleta.

Mentre il commissario era intento a raccogliere un paio di occhiali che erano stati persi da un ciclista durante la gara, la ciclista di Hong Kong Diao Xiaojuan lo ha investito, finendo anch’essa al suolo.

Tutti hanno capito la gravità dell’incidente è il pubblico ha sentito la paura al Mondiale correre lungo la schiena. Prontissimo l’intervento dei soccorritori che hanno aiutato entrambe gli sfortunati protagonisti. La corsa è stata naturalmente subito sospesa. Il personale medico ha trasportato la ragazza fuori dalla pista su di una sedia a rotelle mentre il commissario, dopo che sono state prestare le prime cure del caso, è stato caricato su di una barella e trasportato in ospedale per tutti gli accertamenti necessari.  Secondo quanto riportato dai media locali giudice respirava ma aveva una grave ferita alla testa: è stato trasportato all’ospedale di Zwolle.

La gara è ripresa dopo mezzora di sosta e di paura vera, ripartendo dai meno 15 giri. a Vincere è stata l’olandese Kirsten Wild che ha preceduto la nostra Elisa Balsamo e Laurie Berthon.

 

 

Laurens De Plus ho gli incubi dell’incidente

Laurens De Plus dopo l’incidente in Sud Africa non trova pace

Laurens De Plus vittima di un brutto incidente a inizio anno teme che le conseguenze non siano solo superficiali ma psicologiche

Laurens de Plus in ospedale

Laurens de Plus in ospedale

Laurens De Plus, ve ne abbiamo parlato quando accadde, lo scorso fine gennaio mentre si stava allenando in compagnia del campione lussemburghese Bob Jungels e di Petr Vakoc  è stato vittima di un investimento da parte di  un camion che proveniva alle loro spalle e li ha fatti volare sull’asfalto (l’unico a non essere coinvolto è stato Jungels).

 

Trasportato in ospedale, il povero Laurens De Plus è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per stabilizzate le fratture riportate nello spaventoso impatti (tratture di vertebre e bacino). Considerando la dinamica dell’impatto si può dire che, tutto sommato, le cose non siano state così gravi. Quello che però è più importante pare essere il danno a livello psicologico subito dall’atleta belga: “Il danno psicologico è stato sicuramente grande nelle prime settimane. Ho avuto la sensazione che tutto fosse perduto “, ha detto il corridore a Sporza.

“Ci sono stati momenti molto duri e difficili, che a volte ho ancora, specialmente se considero che purtroppo un fatto del genere potrebbe riaccadere. Avevo appena subito una brutta caduta al Lombardia e questo ulteriore accadimento mi ha segnato più la mente che il corso. Sono sicuro che tutto andrà a posto ma ci vorrà del tempo. Spesso nel sonno mi capita di rivedere le immagini di quel momento, qualcuno dice che fa parte del processo di recupero ma non vedo l’ora di cancellare tutto” ha dichiarato Laurens De Plus.

Forse il ritorno alle competizioni potrebbe aiutare Laurens e il suo compagno Petr Vakoc a ritrovare la serenità in parte perduta: “non vedo l’ora di prendere parte ad una gara, scalo le pareti di casa dalla voglia. Ho bisogno di uscire da questo stato mentale” ha concluso il corridore della QuickStep Floors.

Federico Zurlo investito in allenamento

Federico Zurlo investito in allenamento: salterà il Laigueglia

Federico Zurlo investito in allenamento nel vicentino. Il corridore della Cycling Team MSTina-Focus è già vittima di parecchi incidenti di corsa 

Federico Zurlo investito in allenamento

Federico Zurlo investito in allenamento

Federico Zurlo investito in allenamento ed è costretto a rimandare ul suo esordio con la nuova maglia del Cycling Team MSTina-Focus inizialmente previsto per il prossimo 11 febbraio in occasione del Trofeo Laigueglia.

Il giovane corridore originario di Cittadella ma residente a Rosà (classe 1994) già protagonista con le maglie della a Zalf, la Uhc (Usa), la Lampre Merida e la Uae (Abu Dhabi) è stato travolto da un’utilitaria che non gli avrebbe dato la precedenza.

Federico Zurlo, è stato trasportato all’Ospedale San Bassiano dove gli è stato riscontrato trauma cranico con un piccolo ematoma, una forte botta al volto e la perdita di un dente. Federico è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia e fortunatamente non ha riportato gravi lesioni tanto da rilasciare una intervista al Giornale di Vicenza in cui si è dichiarato tranquillo sull’accaduto. “La squadra non ha ancora comunicato nulla ma – spiega dal letto di ospedale – se anche mi dimettessero fra alcuni giorni, non potendomi allenare non farei il Laigueglia. L’assenza di fratture mi rende comunque fiducioso di poter rientrare per le corse nelle settimane successive” ha detto al giornale Vicentino.

Federico Zurlo investito: altri incidenti

L’incidente è accaduto mentre Zurlo stava iniziando il suo consueto allenamento giornaliero, per il veneto non è la prima esperienza del genere.

Nel giungo del 2013, da under 23, al circuito in notturna di Brugnera (Pordenone) era finito addosso a una transenna prima della volata e aveva riportato lesioni a due vertebre, una microfrattura allo zigomo, una frattura al torace e altre contusioni minori. Nel 2014 al 38° Trofeo Balestra, sempre per dilettanti, era caduto e si era rotto una clavicola. Nel 2016 durante la Milano-Sanremo era finito addosso a un’auto parcheggiata lungo la strada, rimediando una contusione a una spalla e, sempre lo stesso anno, alla Parigi-Roubaix era rimasto coinvolto in una caduta nel settore di pavé di Capelle ed è stato costretto al ritiro.

Purtroppo questa volta non si tratta di un incidente di corsa ma dell’ennesimo triste episodio di investimento di un ciclista durante l’allenamento (è di oggi anche la notizia dell’incidente accaduto a Sergey Lagutin)

 

Sergey Lagutin investito in allenamento

Sergey Lagutin investito durante un allenamento a Prato

Sergey Lagutin, atleta della Gazprom-RusVelo è l’ennesima vittima di un incidente stradale in allenamento, investito da un’auto a Prato

Sergey Lagutin

Sergey Lagutin

Sergey Lagutin, esperto corridore uzbeko di nascita ma russo di passaporto già Campione del Mondo under 23 ai mondiali di Hamilton (Canada) nel 2003, è rimasto ferito questo pomeriggio mentre si stava allenando in Toscana.

Il trentaseienne, tesserato per la Gazprom-RusVelo era impegnato nella discesa del Pinone (dalla collina del Montalbano), in provincia di Prato quando è entrato in collisione con un autoveicolo proveniente dalla direzione opposta e intenta a svoltare a sinistra.

Sergey Lagutin è stato trasportato immediatamente all’Ospedale Santo Stefano di Pra

Le forze dell’ordine ancora non hanno ancora compreso la reale  la dinamica dell’incidente stradale avvenuto a Santa Cristina a Mezzana, in provincia di Prato. Se il 2017 è stato sicuramente un anno caratterizzato dai tanti incidenti occorsi a ciclisti, molti dei quali mortali (su tutto la tragedia di Michele Scarponi) è tristemente vero che il trand negativo non sembra ribaltarsi in questi primo mese dell’anno nuovo (di pochi giorni fa la notizia dell’investimento di due corridori della Quick Step Floors).

Il problema della sicurezza stradale è palesemente globale, sicuramente la cultura stradale italiana non primeggia ma pare evidente che il poco rispetto per i ciclisti sia diventato un malcostume a livello mondiale: indicenti che coinvolgono i ciclisti sono ormai tristemente all’ordine del giorno e forse dovrebbe partire una campagna mondiale a sostegno di un concetto di mobilità più disteso ed eco-sostenibile.

Sergey Lagutin: i team per cui ha corso

2004–2005 Landbouwkrediet–Colnago
2006–2007 Navigators Insurance
2008 Cycle Collstrop
2009–2013 Vacansoleil
2014 RusVelo
2015–2016 Team Katusha
2017– Gazprom–RusVelo

to dove gli è stato riscontrato un   trauma cranico mentre fortunatamente sono state escluse ulteriori lesioni.

Due ciclisti della Quick Step investiti da un camion

Due ciclisti della Quick Step investiti in allenamento

Due ciclisti della Quick Step Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion durante un allenamento in corso in Sudafrica

Due ciclisti della Quick Step

Due ciclisti della Quick Step investiti

Due ciclisti della Quick Step Floors investiti da un tir durante un allenamento in Sud Africa e già 2018 inizia dove era finito con tante tragedie sulle strade. Per fortuna quella vissuto da Laurens De Plus e Petr Vakoc è una brutta avventura ma che non gli è costata la vita.

Secondo il comunicano reso noto dallo stesso team ieri pomeriggio, mentre si stavano allenando in Sudafrica, Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion che proveniva alle loro spalle e li ha fatti volare sull’asfalto. Accanto ai due stava pedalando anche il capitano del team belga Bob Jungels che per sua fortuna non è stato colpito.

I due sono stati prontamente trasportati in ospedale dove sono stati curati dal personale sanitario. Vakoc ha subito diverse fratture delle vertebre dovrà essere sottoposto ad un apposito intervento chirurgico mentre De Plus presenta abrasioni multiple e una contusione polmonare e renale che lo costringe a rimanere sotto stretta osservazione. Bob Jungels ha così raccontato l’accadimento: “Ho sentito un forte rumore, un secondo dopo mi sono ritrovato Laurens e Petr sull’asfalto, gravemente feriti. Ora spero solo che si riprendano al più presto“.

Anna Scarponi: “Ringrazio la famiglia del ciclismo”

Anna Scarponi scrive una lettera al mondo del ciclismo

Anna Scarponi, moglie di Michele Scarponi, scrive una lettera al direttore di TuttoBiciWeb, un messaggio di ringraziamento rivolto a tutto il movimento del ciclismo.

Anna Scarponi

Anna Scarponi

Anna Scarponi, vedova del povero Michele, ha scritto una lettera al direttore di TuttoBiciWeb, testata specializzata nelle due ruote per ringraziare il mondo del ciclismo per il moto di affetto che ha travolto la famiglia colpita da questa immensa tragedia (di oggi la notizia della scomparsa del giovane Jason Lowndes)

Anna Scarponi: La lettera

“Per la prima volta da quel tragico 22 aprile riesco a compiere un gesto che già da molto avrei voluto e dovuto fare, ma che troppo mi costringeva a pensare a quella dannatissima giornata; la scomparsa di Michele, una ferita che mai si potrà rimarginare. 

Con questa mia breve lettera desidero ringraziare tutta la Grande Famiglia del Ciclismo, che con grande slancio e sensibilità mi ha fatto sentire concretamente la propria presenza. Ad alcuni amici, colleghi e operatori di questo mondo, sono riuscita personalmente a manifestare il mio pensiero grato, ma a tutti coloro che, nonostante la mancanza di conoscenza diretta, sono stati così presenti, devo esprimere loro il più sentito e vero ringraziamento.

” In questo periodo molto buio e difficile per tutti noi, grazie al vostro affetto non ci siamo mai sentiti soli, né abbandonati. Ci avete scaldato il cuore in mille modi: dalla semplice vicinanza emotiva, agli aiuti concreti. Ovviamente scrivo anche a nome dei miei piccoli tesori, Giacomo e Tommaso. Da grandi, attraverso il vostro aiuto e la vostra solidarietà, avrò modo di raccontare loro, che razza di papà hanno potuto conoscere, anche se solo per troppo poco, e quanto fosse amato e ben voluto da tutti. Sarà il primo Natale senza il mio, il nostro Michele, ma desidero augurarvi ugualmente le più splendenti e serene festività. Buon Natale a tutti, e che sia un anno buono.  Ancora grazie, con tutto il mio cuore, Anna”

Per la famiglia Scarponi sarà il primo Natale senza Michele e sicuramente non sarà facile, la redazione di www.ciclonews.biz è vicina ad Anna e a tutti i familiari dell’Aquila di Filottrano.