Giro di Lombardia la vittoria più bella di Nibali

Giro di Lombardia la ciliegina sul 2017 dello Squalo dello Stretto

Giro di Lombardia

Giro di Lombardia: Nibali sul podio

Giro di Lombardia? “La mia vittoria più bella del 2017”, parole e musica di Vincenzo Nibali secondo quanto dichiarato in una recente intervista a GazzettaTv. La vittoria nella “classica delle foglie morte” è stato un bis del successo del 2015 ottenuto dallo Squalo dello Stretto.

“Il mio 2017 è stato ricco di soddisfazioni – ha aggiunto il corridore siciliano – ma arrivare a Piazza Cavour da solo, con le braccia levate dopo un’azione di grande livello, è stato il massimo.

Gli ultimi metri del Giro di Lombardia, con il Lago luccicante e il boato del pubblico, sono stati da brivido, una passerella trionfale proseguita subito dopo il traguardo e sul podio fino al tragitto che lo ha portato al bus della squadra tra due ali di tifosi festanti.

Giro di Lombardia: “che bello l’abbraccio dei tifosi”

“E’ stato un sabato incredibile, credevo di poter provare a vincere ma farlo così è stato semplicemente incredibile. Mi sono gustato l’arrivo, la vittoria e l’abbraccio dei fan e di tutti gli amanti del ciclismo” ha confermato Nibali a GazzettaTv. Ora Vincenzo sta riprendendo gli allenamenti in vista di una stagione 2018 in cui avrà come obiettivi non solo i grandi giri ma anche le classiche e soprattutto il mondiale di Innsbruck.

Sicuramente Nibali vorrà provare a fare tripletta al Giro di Lombardia magari indossando una maglia speciale e, in attesa di capire se anche la prossima edizione sarà disputata tra Bergamo e Como (sono tante le città che si stanno candidando per ospitare la corsa, su tutte Monza), ci godiamo le belle immagini di Vincenzo sul Lago di Como.

Classiche: prossimo obiettivo di Vincenzo Nibali?

Classiche: se Nibali si dedicasse a queste corse?

Classiche

Classiche: Nibali vince il Lombardia

Classiche. Chi non si esalta davanti alla TV nell’osservare le gesta dei campioni del pedale in corse mitiche come la Parigi-Roubaix, il Giro delle Fiandre, Il Lombardia ecc. Vincere le classiche non è roba da tutti, è roba per campioni veri. E non è per tutti riuscire a vincere le grandi corse a tappe e sapersi imporre nelle “Monumento”. Uno dei pochi che, in tempi moderni, è riuscito in queste imprese è il nostro Vincenzo Nibali che quest’anno è riuscito a salire sul podio al Giro e alla Vuelta e a conquistare Il Lombardia.

Classiche, il futuro di Vincenzo Nibali?

E allora perché non valutare la possibilità che con l’avanzare dell’età lo squalo dello stretto possa ridurre i suoi impegni nei giri di tre settimane per dedicarsi alle gare di un giorno? Anzitutto, senza andare troppo avanti con le previsioni, il prossimo anno ci sarà una gara di un giorno che stuzzica tutti ma, in particolare, il nostro campione. Di cosa stiamo parlando? Chiaramente del Mondiale di Innsbruck, che è la corsa di un giorno per definizione e che, finalmente, presenta un tracciato a misura di scalatore.

Proprio l’obiettivo Mondiale potrebbe portare il corridore della Bahrain-Merida a concentrare le sue energie (e migliorare le sue doti) sulle Classiche, per prendere la mano e il ritmo contro i potenziali avversari del Mondiale su un terreno per lui ostico, visto che lo spunto veloce negli arrivi ristretti è forse un punto debole per il messinese.

Per ora, ci “accontentiamo” di una campagna delle Classiche volte a testare e affinare le doti nelle corse di un giorno, ma siamo certi che nella mente di Vincenzo Nibali frulli da un po’ l’idea di provare a impreziosire la bacheca di casa con i trofei di corse come la Parigi-Roubaix.

 

Gianni Moscon parla degli attacchi della stampa francese

Gianni Moscon torna sulle vicende che hanno legato il suo nome agli attacchi della stampa transalpina

Gianni Moscon

Gianni Moscon al centro di polemiche

Gianni Moscon, terzo allo scorso Giro di Lombardia e protagonista di un ottimo Mondiale a Bergen, è tornato sulle polemiche sollevate dalla stampa francese circa il suo comportamento in gara.

Gianni Moscon in questo anno si è messo molto in luce per i risultati ottenuti ma è stato anche al centro di controverse vicende (tra cui la squalifica per insulti ad un collega di colore e il famoso “traino” dell’ammiraglia che gli è costato la squalifica al Mondiale). L’attacco frontale dei giornali francesi, che lo hanno definito “il nemico pubblico numero uno”, non è certo passato inosservato. “Sono soddisfatto delle mie prove di fine anno, Il Lombardia è stata la ciliegina sulla torta della stagione, non avrei mai immaginato di chiudere sul podio e ne sono davvero felice” ha dichiarato Gianni che poi si è concentrato sulla recente polemica: “Accanimento contro di me? Beh forse si, in generale noto tante lamentele contro il mio team, dal canto mio posso dire di aver sempre rispettato tutti e se ho commesso qualche errore me ne sono sempre scusato. Non è simpatico essere oggetto di un simile stillicidio di accuse ma si vedrà, il modo migliore è dimostrare il mio valore pedalando e penso che questa stagione sia servita per accrescere le mie capacità e mi darà slancio per il prossimo anno”.

 

Jan Bakelants condizioni mediche dopo la caduta

Jan Bakelants è stato operato

Jan Bakelants

Jan Bakelants

Jan Bakelants, dopo la terribile caduta a Il Lombardia, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico in Belgio per ridurre le fratture causate dalla terribile caduta dello scorso sabato al Giro di Lombardia.  Il belga della Ag2R La Mondiale si è infortunato gravemente a seguito dello spaventoso volo fuori dal guardrail, in una curva in discesa, che lo ha fatto cadere in un burrone. Le tante fratture alle costole e alle vertebre hanno, appunto, richiesto un tattamento chirurgico.

Jan Bakelants, che era stato al centro di polemiche durante lo scorso Tour de France,  adesso dovrà rimanere completamente fermo per un paio di settimane ma l’intervento si può dire sia perfettamente riuscito. Ora c’è attesa per capire gli esatti tempi di recupero per poi impostare la fase di recupero e stabilire il programma della stagione agonistica 2018.

 

Simone Petilli esce dall’ospedale di Varese

Simone Petilli dell’UAE Team Emirates esce dall’ospedale dopo il terribile volo al Lombardia

Simone Petilli

Simone Petilli

Simone Petilli è tornato a casa! E questa è un’ottima notizia per il ciclista dell‘UAE Team Emirates vittima di una terribile caduta lo scorso sabato durante Il Lombardia. Simone nell’impatto ha riportato parecchie fratture, in particolare al condilo occipitale sinistro, al processo traverso destro della vertebra dorsale D-1, al terzo medio-laterale della clavicola destra e della scapola destra.  Subito dopo l’incidente i medici accorsi sul luogo dell’impatto si sono resi conto delle condizioni del corridore e hanno optato per il trasporto al vicino Ospedale di Circolo di Varese (in quello di Como vi erano già molte emergenze).

Simone Petilli, ha raccontato: “devo dire che sto meglio, mi hanno immobilizzato il collo con un tutore e attendo l’operazione per la clavicola ma già il fatto di tornare a casa è positivo. Ci vuole pazienza, è normale, ma ora mi sottoporrò alla visita di un esperto per capire l’iter successivo. Ora sicuramente mi aspetta del riposo forzato al posto delle classiche ferie di fine stagione agonistica ma pazienza, non sono uno che se la prende è il destino e sono stato ancora fortunato. In un incidente del genere c’è sempre il rischio di riportare lesioni veramente serie, dalle fratture ci si riprende e per ciò che concerne le ferie avrò tempo nei prossimi anni di rifarmi”.

Evidentemente Simone ha preso con filosofia lo spiacevole incidente e, come ha sottolineato lui stesso, considerando la dinamica della caduta è stato fortunato a cavarsela con solo qualche frattura.

 

 

Vincenzo Nibali: “Un’annata da 8.5/9″

Vincenzo Nibali da i voti alla sua stagione

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali reduce dalla splendida vittoria della scorsa settimana a Il Lombardia è stato ospite della Camera di Commercio di Milano dell’ Arab Business Forum prima di partire per i Taiwan dove visiterà la fabbrica Merida (produttrice della Merida Scultura Team) e prendere parte al Taiwan Kom Challenge.

“La mia è stata una stagione da 8.5/9 visti i due podi al Giro e alla Vuelta. Il prossimo anno ci sarà il Mondiale di Innsbruck con un percorso molto duro e adatto alle mie caratteristiche.  un’occasione molto particolare e voglio giocare le mie carte anche se la concorrenza sarà molto agguerrita” ha dichiarato lo squalo dello stretto che ha aggiunto: “la mia stagione è stato un crescendo di condizione, iniziare in un nuovo gruppo non è stato facile ne per me ne per il team ma alla lunga i risultati sono arrivati e la vittoria al Lombardia è la ciliegina sulla torna di una stagione positiva. Sono partito piano proprio perché avevo in programma di prendere il via al Giro e alla Vuelta e volevo giocarmi tutto nella classica delle foglie morte in cui ho scelto perfettamente l’attimo per attaccare.

Vincenzo Nibali il prossimo 26 ottobre si opererà a Bergamo dal professor Antonino Cassini per la rimozione dell’osteosintesi alla clavicola sinistra.

 

Merida Scultura Team una bici da monumento

Merida Scultura Team la bicicletta di Vincenzo Nibali

Merida Scultura Team

Merida Scultura Team la bici di Vincenzo Nibali

Merida Scultura Team è la bicicletta con cui il nostro Vincenzo Nibali ha conquistato Il Lombardia. Il gesto fantastico dello squalo dello stretto non solo ha dato lustro al Team Barhain nel primo anno di esistenza della squadra ma ha dato incredibile visibilità anche al mezzo meccanico che lo ha accompagnato nel trionfo sul lungo Lago di Como. Una stagione positiva quella di Vincenzo, terzo al Giro, secondo alla Vuelta e ora in grado di fare doppietta al Lombardia.

Il pubblico è letteralmente impazzito al bordo strada quando Vincenzo ha dato il via all’azione decisiva dello scorso sabato pomeriggio, gli scalatori come Vincenzo richiedono sempre biciclette ultra leggere che sappiano però garantire agilità e potenza nei momenti frenetici delle competizioni. La Scultura anche sabato ha supportato egregiamente il nostro corridore. Presentata per la prima volta nel 2015  con l’idea di essere la bicicletta più leggera al mondo, la Merida Scultura Team ha un telaio che pesa, nella misura M, solamente 850 grammi. Pesi ideali per combinare accelerazione e facilità di scalata il tutto montato con geometrie migliorate grazie agli studi in galleria del vento.

La bici vincente de Il Lombardia, che è stata superata solo dalla Pinarello Dogma F10 di Chris Froome alla recente Vuelta Espana. La bici di Vincenzo stata assemblata con il gruppo elettronico Dura-Ace Di2 nella sua nuova versione 9170 dallo scorso marzo. Infatti, Nibali ha cambiato il suo solito Specialized con Campagnolo Super Record.

Per ciò che concerne le ruote, Nibali ha cambiato le Corima usate ai tempi dell’Astana con delle Fulcrum, ruote di medio-alto profilo che si adattano a a tutti i terreni

 

Simone Petilli e i postumi della caduta

Simone Petilli è stato uno dei corridori caduti a Il Lombardia

Simone Petilli

Simone Petilli con Johnny Carera

Simone Petilli  caduto durante la discesa dalla Colma di Somano a Il Lombardia (come De PlusBakelants), è stato ricoverato all’Ospedale di Circolo di Varese con la frattura composta del condilo occipitale sinistro, la frattura composta del processo traverso destro della vertebra dorsale d-1, la frattura scomposta del terzo medio laterale della clavicola destra e la frattura scomposta della scapola destra.

Nel corso della diretta tv hanno suscitato sgomento le immagini del Laurens De Plus della Quick Step che a Nesso è finito oltre il guard-rail e le immagini hanno indotto molti a pensare che l’unica vittima della caduta sia stato il belga. In realtà, forse, chi ha avuto la peggio è stato il nostro giovane corridore e Bakelants è al Sant’Anna di Como con sette costole e due vertebre rotte. Inizialmente avevano portato pure Simone al Sant’Anna, ma non essendoci posti liberi il corridore natio di Dervio è stato trasferito a Varese.

Oggi è andato a trovarlo  Johnny Carera, il suo manager. “Sono caduto per un mio errore, ma tutto sommato non è niente di troppo grave. Adesso ci vuole solo pazienza per recuperare”, ha dichiarato il corridore della UAE Emirates.

Bakelants e Petilli che botte a Il Lombardia

Bakelants e Petilli hanno riportato fratture durante il Lombardia

Bakelants e Petilli

Bakelants e Petilli

Bakelants e Petilli avevano certamente in testa di chiudere in modo più positivo il 2017 ma la sorte è stata avversa. Nel medesimo punto in cui è caduto De Plus, il corridore Belga è finito rovinosamente sull’asfalto. A seguito del tremendo impatto, il corridore della AG2R La Mondiale non è riuscito a ripartire ed è stato trasportato, cosciente, all’ospedale di Como, assieme alDr. Guillaume Sarre, dove è stata evidenziata la frattura di sette costole e la frattura composto della prima e della terza vertebra lombare

In accordo con Eric Bouvat, responsabile dello staff medico della squadra francese hanno fatto sapere: “Jan Bakelants è in condizioni stabili, è cosciente e non ha difficoltà a respirare o muoversi. Dopo una radiografia e una tac sono state rilevate sette costole fratture, per fortuna senza alcun coinvolgimento dei polmoni, una frattura composta della prima vertebra lombare e della terza vertebra lombare, la seconda delle quali richiederà un ulteriore esame. Una risonanza magnetica sarà effettuata domani (oggi ndr)”.

Da segnalare la caduta del nostro Simone Petilli (UAE Team Emirates) che ha riportato un trauma cranico commotivo senza perdita di conoscenza, la frattura composta del condilo occipitale sinistro, la frattura composto del processo trasverso destro della vertebra dorsale D1, la frattura scomposta del terzo medio-laterale della clavicola destra e la frattura composto della scapola destra, oltre a due ferite lacerate attorno all’occhio destro.

Il Lombardia, la parola ai protagonisti

Il Lombardia, ecco cosa hanno detto i protagonisti

Il Lombardia

Vincenzo Nibali scatta durante Il Lombardia

Il Lombardia si è concluso con la stupenda performance di Vincenzo Nibali che ha tagliato il traguardo a braccia alzate sullo splendido lungo lago di Como, ecco le parole dei protagonisti di giornata.

Il vincitore Vincenzo Nibali ha dichiarato in conferenza stampa: “La mia condizione era migliore oggi rispetto a due anni fa. Conoscevo meglio le discese ed avevo maggior convinzione. Vincere una Monumento ha un valore maggiore rispetto ad una tappa di un grande giro. La parte più difficile per me è stata quella di mantenere una buona condizione dopo la Vuelta. Il Lombardia mi ha tenuto concentrato. La vittoria del 2015 era stata più difficile perché c’era la paura di perdere e non avevo ancora vinto una corsa Monumento. Oggi mi marcavano tutti, Quintana e Uran in particolare, quindi ho dovuto mischiare le carte. Quando ha attaccato Pinot l’ho lasciato andare e sono partito a 1 km dalla vetta. Da li non ho più pensato a nulla e sono andato a tutta. Quando sono passato professionista il mio direttore sportivo di allora Zanatta mi ha detto che avevo doti di discesista e che avrei potuto usarle sia come arma offensiva che difensiva. Oggi è ancora così. Ho 32 anni, non ancora 33, e mi sento giovane e forte”.
Il secondo classificato, Julian Alaphilippe, ha detto: “È incredibile. Non mi aspettavo di finire sul podio oggi. Ho avuto delle sensazioni strane dopo il campionato del mondo. Sono rimasto concentrato sull’obiettivo odierno e la mia squadra ha veramente fatto un bel lavoro. Ho dato il massimo ma non potevo seguire Nibali quando ha attaccato. Non sono dispiaciuto. È già una cosa speciale finire sul podio di una Monumento. Il mio pensiero va anche per il mio compagno di squadra Laurens De Plus che è caduto durante la corsa mentre era davanti. Ho sentito che sta bene. Voglio ritornare alle corse italiane con la speranza di fare ancora meglio di terzo alla Milano-Sanremo e secondo a Il Lombardia”.

Il terzo classificato, Gianni Moscon, ha dichiarato: “Ottenere un podio oggi è speciale, davvero fantastico. Anche se quest’anno non ho vinto nessuna corsa il risultato di Como vale certamente una vittoria, è il miglior modo di chiudere la mia stagione. Nibali era il più forte sull’ultima salita. Ho provato anche io ad attaccare sul Civiglio ma eravamo tutti stanchi dopo 200 km o più di gara dura. Dopo il Muro di Sormano senti le gambe pesanti. Anche se avessi seguito Nibali sarei stato staccato sulla salita successiva come è successo a Pinot. Sono contento del terzo posto, con un risultato del genere posso prendermi più responsabilità in squadra. La mia condizione è cresciuta dopo la Vuelta ed anche le mie ambizioni per la prossima stagione sono salite. Voglio arrivare al meglio alle Classiche di Primavera”.