Lutsenko vince la tappa di Fossombrone alla Tirreno

Lutsenko vince e convince alla Tirreno-Adriatico

Lutsenko vince la frazione con arrivo a Fossombrone della Tirreno-Adriatico senza mai mollare, Adam Yates  resta leader della generale

Lutsenko vince la tappa di Fossombrone

Lutsenko vince la tappa di Fossombrone

Lutsenko vince la tappa di Fossombrone alla Tirreno, lo fa attaccando, cadendo, venendo ripreso e attaccando di nuovo. Insomma è Alexey il mattatore della giornata andando a tagliare il traguardo di Fossombrone a braccia levate.

La frazione della Corsa dei due Mari da Foligno a Fossombrone era una dell più attese con un circuito finale che prevedeva la doppia scalata alla salita dei Cappuccini, con punte al 20%.

Pronti via e il ritmo diventa subito indiavolato, va in fuga un gruppetto in cui si segnalano i nostri Giovanni Visconti (Neri-Selle Italia) e Mirco Maestri (Bardiani-CSF),

Dopo circa sessanta chilometri alza la bandiera bianca Geraint Thomas che si deve ritirare per problemi di stomaco. Sono tante le cadute per via del manto stradale con tante imperfezioni chi ha la peggio è  Ian Boswell (Katusha-Alpecin), che resta a terra prima di rialzarsi per interminabili minuti, soccorso dai medici.

I battistrada vengono ripresi e a quel punto è Alexey Lutsenko (Astana) ad andare all’attacco seguito dal gruppo dei migliori che però non trovano un accordo per rientrare sul primo,

Dopo la prima scalata ai Cappuccini il corridore dell’Astana sbaglia una curva in discesa ma si rialza prontamente per proseguire la sua azione verso l’ultima ascesa. Lutenko spreme tutte le energie e pare essere destinato alla vittoria senza patemi d’animi ma ai meno due è vittima di un nuovo scivolone.

Il corridore dell’Astana viene ripreso da gruppetto composto da  Adam Yates, Roglic e dal suo compagno di squadra Fuglsang. L’arrivo è in volata e, clamorosamente, è proprio Lutenko ad avere ancora l’energia per battere tutti mettendosi alle spalle, nell’ordine, Roglic, Yates e Fuglsang.

La classifica generale vede  Yates conservare la prima posizione tallonato con Roglic.

 

Team Katusha-Alpecin 2018: presentazione team

Team Katusha-Alpecin 2018: ecco la squadra

Team Katusha-Alpecin 2018: José Azevedo perde il leader storico Kristoff e punta forte su Marcel Kittel e sul russo Ilnur Zakarin

Team Katusha-Alpecin 2018

Team Katusha-Alpecin 2018

Team Katusha-Alpecin 2018 è una vera e propria multinazionale del pedale con ben sedici le nazionalità rappresentate. Il team di José Azevedo ha perso Kristoff e si affida a Marcel Kittel per le volate.

Buona parte delle fortune del team girano attorno al rendimento di Ilnur Zakarin che dopo tante buone apparizioni al Giro d’Italia e dopo aver ottenuto il podio alla Vuelta a España punta tutto sul Tour de France. Il russo non avrà molte spalle su cui appoggiarsi se non l’americano Ian Boswell (che sarà capitano nelle gare di una settimana) e il croato Robert Kiserlovski.  Tra i giovani, occhi puntati su Steff Cras (quinto all’Avenir e alla Coppa della Pace), e il nostro Matteo Fabbro.

Perso Kristoff, come detto, sarà Marcel Kittel la prima punta per gli sprint forte delle cinque vittorie allo scorso Tour de France. Il tedesco si riavvicina allo sponsor Alpeci di cui è stato indimenticabile uomo immagine.

Rick Zabel sarà al servizio di Kittel con licenza di libertà quando non ci sarà il faro per le volate del team.

Tony Martin punterà alle classiche del pavé anche se non pare attrezzato per competer con i big della specialità. Il calo di Panzerwagen nella cronometro lo sta spingendo a cercare alternative con risultati rivedibili.

Nathan Haas, ventottenne australiano, punterà alle classiche con la speranza di trovare la continuità che fino ad ora è stata la grande assente della sua carriera. José Gonçalves  potrebbe recitare il ruolo di battitore libero ed outsider. C’è curiosità attorno al nome del sudafrocano Willie Smit reduce da ottime prestazioni nelle gare del suo continente.

Team Katusha-Alpecin 2018: la rosa

Maxim Belkov (Rus, 1985), Jenthe Biermans (Bel, 1995), Ian Boswell (Usa, 1991), Steff Cras (Bel, 1996), Alex Dowsett (Gbr, 1988), Matteo Fabbro (Ita, 1995), José Gonçalves (Por, 1989), Nathan Haas (Aus, 1989), Marco Haller (Aut, 1991), Reto Hollenstein (Sui, 1985), Robert Kiserlovski (Cro, 1986), Marcel Kittel (Ger, 1988), Pavel Kochetkov (Rus, 1986), Viacheslav Kuznetsov (Rus, 1989), Maurits Lammertink (Ned, 1990), Tiago Machado (Por, 1985), Tony Martin (Ger, 1985), Marco Mathis (Ger, 1994), Baptiste Planckaert (Bel, 1988), Nils Politt (Ger, 1994), Jhonatan Restrepo (Col, 1994), Willie Smit (Rsa, 1992), Simon Spilak (Slo, 1986), Mads Würtz Schmidt (Den, 1994), Rick Zabel (Ger, 1993), Ilnur Zakarin (Rus, 1989)