Alaphilippe a segno alla Tirreno-Adriatico

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance conferma di essere in uno straordinario periodo di forma dopo la vittoria alle  Strade Bianche. Yates nuovo leader

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance certifica ulteriormente il suo periodo di forma che l’ha portato a conquistare prima le Strade Bianche e poi, appunto, la seconda frazione della Tirreno-Adriatico 2019 sull’arrivo di Pomarance. La maglia azzurra di leader della classifica generale passa sulle spalle di Adam Yates (Mitchelton-Scott).

Archiviata la crono a squadre di ieri che ha visto vittoriosa la Mitchelton-Scott, la Corsa dei due Mari riparte da Camaiore in direzione Pomarance con distacchi già delineati in attesa dei primi saliscendi di giornata.

La tappa viene inizialmente mossa da cinque atleti tra cui il nostro Mirco Maestri della Bardiani-CSF accompagnato da Natnael Behrane (Cofidis), Stepan Kuriyanov (Gazprom-Rusvel), Sebastian Schonberger (Neri-Selle Italia-KTM), Markel Irizar (Trek-Segafredo). I fuggitivi vengono riassorbiti quando mancano circa 10 chilometri dal traguardo.

Ci prova Daniel Oss (Bora – Hansgrohe) che riesce a prendere un po’ di vantaggio ma viene ripreso dopo circa 1 km di avanscoperta, a quel punto è lo sloveno Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che prova a sorprendere tutti ma non riscendo a fare selezione è ripreso dal gruppetto che si prepara alla volata finale.

Greg Van Avermaet (CCC) prova ad anticipare tutti ma viene ripreso e sorpassato da un fenomenale  Julian Alaphilippe che conquista un altro prestigioso alloro in questo inizio di 2019. Alle spalle dei due ecco il nostro Alberto Bettiol (EF Drapac).

Adam Yates è il nuovo leader della enerale con 7″ di vantaggio su Roglic, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida),  paga solo pochi secondi dal vincitore e si mostra in assoluto progresso.

 

Strade Bianche 2019, vittoria di Alaphilippe!

Strade Bianche 2019, implacabile Alaphilippe!

Strade Bianche 2019 vedono trionfare il francese Julian Alaphilippe che resiste agli attacchi di Jakub Fuglsang e si gode il trionfo in Piazza del Campo a Siena

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe  conquista di prepotenza la vittoria sul traguardo di Piazza del Campo di Siena. Il corridore della Deceuninck – Quick Step anticipa  Jakub Fuglsang (Astana) andando a conquistare il suo primo obiettivo della stagione.

La corsa toscana poco più di dieci anni è riuscita a diventare una classica a tutti gli effetti in forza dei tanti tratti di sterrato (divisi in undici settore). La corsa prende il via dalla Fortezza di Siena e poco dopo l’avvio ecco formarsi un fuga a quattro composta da Leo Vincent (Groupama-FDJ),  Nico Denz,  Alexandre Geniez (Ag2r La Mondiale) e dal nostro Diego Rosa (Team Sky).

Quando iniziano gli sterrati l’unico a restare davanti è Rosa alle cui spalle si forma un gruppettone di quattordici atleti: presente il vincitore della passata edizione Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Alberto Bettiol e Simon Clarke (EF Drapac), Roman Seigle (Groupama-FDJ), Zdenek Stybar, Julian Alaphilippe e Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step), Tim Wellens (Lotto Soudal), Jakub Fuglsang e Alexey Lutsenko (Astana), Maximilian Schachmannn (Bora-Hansgrohe), Greg Van Avermaet (CCC), Robert Power (Sunweb) e Toms Skujins (Trek-Segafredo).

Quando mancano circa venti chilometri parte un’accelerazione di Fuglsang che va a formare un terzetto con Van Aert e Alaphilippe. Nei tratti in salita Jakub fa la differenza ma Alaphilippe è bravo a resistere agli attacchi per poi prendere il volo nel finale. Van Aert disputa una gara gagliarda ma dimostra di dover ancora maturare un po quando le pendenze salgono.

Nell’ultimo chilometro Fulgsang parte per prima ma inevitabilmente non può resistere allo spunto del transalpino che lo supera e va a tagliare il traguardo a mani levate. Alle spalle di Alaphilippe chiudono Fuglsang e Van Aert che completano il podio, quarto arriva Stybar, seguito dal campione della scorsa edizione Benoot mentre sesto giunge Greg Van Avermaet.

 

 

Strade Bianche 2019: Ordine d’arrivo:

1 ALAPHILIPPE Julian Deceuninck – Quick Step 300 200 4:47:14
2 FUGLSANG Jakob Astana Pro Team 250 150 0:02
3 VAN AERT Wout Team Jumbo-Visma 215 125 0:27
4 ŠTYBAR Zdeněk Deceuninck – Quick Step 175 110 1:00
5 BENOOT Tiesj Lotto Soudal 120 95 ,,
6 VAN AVERMAET Greg CCC Team 115 85 1:01
7 LUTSENKO Alexey Astana Pro Team 95 78 1:04
8 CLARKE Simon EF Education First 75 71 1:08
9 SKUJIŅŠ Toms Trek – Segafredo 60 64 1:12
10 WELLENS Tim Lotto Soudal 50 57 1:21

Van Avermaet: le Strade Bianche è una delle gare più belle

Van Avermaet parla delle Strade Bianche

Van Avermaet vuole bissare la bella prova alla Omloop Het Nieuwsblad cercando di centrare il primo successo alla Strade Bianche

Van Avermaet (fonte pagina Twitter)

Van Avermaet (fonte pagina Twitter)

Van Avermaet ha preso parte per la prima volta alle Strade Bianche nel 2010 e raramente non ha centrato la top10 nella “classica del nord più a sud”. Nel 2015 e nel 2017 il leader del CCC ha ottenuto il secondo posto mentre nel 2018, complice il clima freddo, ha ottenuto la peggior performance della sua carriera.

Van Avermaet è quindi ansioso di tentare nuovamente l’assalto alla corsa italiana  forte della ottima prova all0 Omloop Het Nieuwsblad di settimana scorsa quando ha chiuso al secondo posto alle spalle di Zdenek Styba della Zdenek Styba.  Ora Greg vuole arrivare a mani levate sul traguardo di Piazza del Campo a Siena.

Valerio Piva, direttore sportivo del CCC Team ha voluto fare il punto della situazione:

“All’Omloop Het Nieuwsblad abbiamo potuto verificare  che Greg Van Avermaet si trova in un ottimo periodo di forma, ha fatto una grande corsa e il tracciato della Strade Bianche si sposa perfettamente alle sue caratteristiche, sabato puntiamo ad un altro bel risultato. Abbiamo una squadra forte ed esperta, pronta a quel tipo di percorso: Michael Schär e Łukasz Wiśniowski hanno già preso parte a questa gara, mentre Josef Černy, Gijs Van Hoecke, Nathan Van Hooydonck e Guillaume Van Keirsbulck scopriranno la gara per la prima volta”.

Van Avermaet è un atleta adatto a tracciati con sterrati infatti nel 2017 ha conquistato la Parigi-Roubaix ma nella scorsa edizione delle Strade Bianche ha assolutamente sofferto il clima ostile andando alla deriva.

“Il mio corpo ha sofferto e le mie gambe non rispondevano nel modo in cui volevo – ha dichiarato Van Avermaet al termine della gara dello scorso anno -Sono rimasto deluso perché mi piace molto questa gara, ma non c’era nulla che potessi fare.”

Per sabato, invece, le previsioni sono assolutamente opposte: sole e temperature attorno ai 15 ° C.

“Non vedo l’ora di essere al via delle Strade Bianche 2019 perché è una delle gare più belle di tutta la stagione. La mia prova all’Omloop Het Nieuwsblad mi ha regalato molta fiducia e ha confermato che la mia forma è buona e in linea con le mie speranze. Alle Strade Bianche ho quasi sempre ben figurato entrando quasi sempre nella top10 e salendo anche due volte sul podio; ammetto che mi manca la vittoria ma quest’anno la squadra è veramente in forma e spero di potermi togliere questa soddisfazione” ha spiegato a cyclingnews.com il forte ciclista.

 

 

Strade Bianche 2019: tutti a caccia di Benoot e Van Der Breggen

Strade Bianche 2019: tutto pronto per sabato

Strade bianche 2019 i vincitori della scorsa edizione guidano le liste ai pretendenti alla vittoria nella “classica del Nord più a sud d’Europa”

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Annunciati gli iscritti alle Strade Bianche NamedSport, sabato 9 marzo, che vedranno al via molti pretendenti al successo a partire dal vincitore della passata edizione, Tiesj Benoot. Tra i nomi di spicco il vincitore dell’ultimo Tour de France, Geraint Thomas, Vincenzo Nibali, i vincitori delle passate edizioni Moreno Moser (2013) e Zdenek Stybar (2015) con il compagno di squadra Julian Alaphilippe, il Campione Olimpico Greg Van Avermaet, l’ex Campione del Mondo di ciclocross e terzo lo scorso anno Wout Van Aert solo per nominarne alcuni. Nella gara femminile le squadre saranno 21 composte da 6 atlete ciascuna. Col dorsale numero 1 partirà la vincitrice del 2018 e Campionessa del Mondo su Strada UCI, Anna van der Breggen.

 

Strade Bianche 2019: Starting List Maschile

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto) – totale 21 squadre di 7 corridori ciascuna

  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Benoot, Wellens
  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Latour, Dillier
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Fuglsang, Lutsenko
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Mohoric
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Oss
  • CCC TEAM (POL) – Van Avermaet, Schaer
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Stybar, Alaphilippe
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Clarke, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Küng, Ludvigsson
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Juul Jensen, Scotson
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Bennati
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Kreuziger, Valgren
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Van Aert, Van Poppel
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Battaglin, Haas
  • TEAM SKY (GBR) – Thomas, Moscon
  • TEAM SUNWEB (GER) – Roche, Arndt
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Rui Costa

UCI Professional Continental Teams – 3 wild card

  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM (ITA) – Visconti, Velasco
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Moser, Lobato
  • VITAL CONCEPT – B&B HOTELS (FRA) – Bagot, De Backer

Strade Bianche 2019: Starting List Femminile

UCI Women’s Teams – 21 squadre di 6 atlete ciascuna – 14 squadre aventi diritto

  • BOELS DOLMANS CYCLING TEAM (NED) – van der Breggen, Blaak
  • ALE CIPOLLINI (ITA) – Quagliotto, Yonamine
  • BIGLA (DEN) – Ludwig, Wright
  • CANYON / /SRAM RACING (GER) – Niewiadoma, Cecchini
  • CCC – LIV (NED) – Vos, Moolman-Pasio
  • FDJ NOUVELLE – AQUITAINE FUTUROSCOPE (FRA) – Gillow, Bravard
  • MITCHELTON SCOTT (AUS) – Van Vleuten, Spratt
  • MOVISTAR TEAM WOMEN (ESP) – Biannic, Gonzalez
  • TEAM SUNWEB (NED) – Brand, Rivera
  • TEAM TIBCO – SILICON VALLEY BANK (USA) – Jackson, Slik
  • TEAM VIRTU CYCLING (DEN) – Bastianelli, Aalerud
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Longo Borghini, Neff
  • VALCAR CYLANCE CYCLING (ITA) – Balsamo, Confalonieri
  • WNT ROTOR PRO CYCLING TEAM (GER) – Soet, Magnaldi

Wild Card

  • AROMITALIA – BASSO BIKES – VAIANO (ITA) – Leleivyte, Beggin
  • BEPINK (ITA) – Guderzo, Medvedova
  • BTC CITY LJUBLJANA (SLO) – Pintar, Simmonds
  • EUROTARGET – BIANCHI – VITTORIA (ITA) – Fidanza, Covrig
  • LOTTO SOUDAL LADIES (BEL) – Van den Steen, Christmas
  • SERVETTO – PIUMATE – BELTRAMI TSA (ITA) – Casasola, Coston
  • TOP GIRLS FASSA BORTOLO (ITA) – Tomasi, Dalla Valle

Le Grand Bornard trionfa Alaphilippe

Le Grand Bornard incorona Alaphilippe

Le Grand Bornard vittoria di Alaphilippe che fa sua la decima tappa del Tour de France 2018 con un attacco micidiale, Van Avermaet  resta leader

Le Grand Bornard, Le grand Alaphilippe!

Le Grand Bornard, Le grand Alaphilippe!

Le Grand Bornard, Le grand Alaphilippe! Nella prima frazione di montagna dell’edizione numero 105 del Tour de France  è il corridore di casa, in forza alla Quick Step Floors, ad ottenere una splendida affermazione frutto di una fuga da lontano. Lotta con tutte le sue forze e mantiene la vetta alla classifica generale Greg Van Avermaet (Bmc).

Dopo una prima settimana di corsa tutto sommato soporifera ecco finalmente arrivare le salite: sono ben cinque i GPM (uno di quarta categoria, tre di prima ed un HC) lungo i 158 km in programma. La frazione di  Roubaix non ha mutato di molto gli equilibri (se non per le cadute) e la tensione è alta.

Dopo circa  tre quarti d’ora di gara allungano una ventina di corridori tra cui la maglia gialla Greg Van Avermaet, la maglia verde Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), Lilian Calmejane e Rein Taaramae (Direct Energie), Robert Gesink (LottoNL-Jumbo), Julian Alaphilippe e Philippe Gilbert (Quick Step Floors).

Superato il Col de Croix Fry, ecco lo sterrato di  Plateau des Glieres che costa a Chris Froome una foratura (rientro in gruppo senza alcun problema per il britannico). Sistemata la posizone del capitano, Team Sky aumenta l’andatura fino ad imboccare la Colombiere.

Davanti resta per tanti chilometri in testa il solo Alaphilippe, seguito a poca distanza da Taramae e Izaguirre e, più indietro, dalla maglia gialla Van Avermaet

Tra i big perdono contatto Warren Barguil (Fortuneo-Samsic), Rigoberto Uran (EF Drapac) e Bob Jungels (Quick Step). In difficoltà, ma in grado di rientrare in discesa, anche Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) ed Alejandro Valverde (Movistar).

Alaphilippe regala alla Francia la prima vittoria in questa Grande Boucle esultando sul traguardo di Le Grand Bornard. Seconda e terza posizione, a un minuto e mezzo, Izaguirre e Taramae, poco più indietro  Van Avermaet che si mantiene in vetta alla classifica generale.

Il gruppetto dei migliori giunge con anche Vincenzo Nibali chiude con un distacco di3’20”, regolato da Daniel Martin (UAE Team Emirates).

Sagan doma Combrelli

Sagan doma Combrelli e fortifica la maglia verde

Sagan doma Combrelli e Gilbert sul traguardo di Quimper nella quinta tappa del Tour de France, Van Avermaet  resta in maglia gialla

Sagan doma Colbrelli

Sagan doma Colbrelli

Sagan doma Colbrelli come accaduto in occasione della seconda frazione della Grande Boucle il copione si ripete sul traguardo di Quimper. Il Campione del Mondo della Bora-Hansgrohe si impone davanti all’azzurro della Bahrain – Merida e a un ispiratissimo Gilbert.  Prima del via da segnalare i ritiri di Michael Matthews (Sunweb), affetto da problemi gastrointestinali, e Tiesj Benoot (Lotto Soudal), caduto nel corso della  frazione di ieri.

Dopo tre concluse in  volata e una cronosquadre che ha delineato la generale ecco che finalmente il profilo altimetrico della tappa presenta spunti interessanit. Lungo i 205 km della frazione odierna erano, infatti, molti gli strappi impegnativi di cui sei validi per la maglia a Pois.

Tracciato impegnativo e tentativi a ripetizione fin dai primi chilometri di corsa. La fuga giusta vede come protagonisti Toms Skujins (Trek Segafredo), Elie Gesbert (Fortuneo Samsic), Sylvain Chavanel e Lilian Calmejane (Direct Energie), Nicolas Edet (Cofidis), Kevin De Buyst (Lotto Soudal) e Julien Vermote (Dimension Data).

Ai meno trenta chilometri dall’arrivo restano in testa i soli Skuijns, Edet e Calmejane  che vengono ripresi ai meno dieci. Quando il gruppo si ricompatta ci trova l’estone della Direct Energie, Rein Taramae ma senza particolare successo.

La corsa è nervosa ed è il Team Sky a prendere in mano il controllo della gara fino alla flamme rouge quando l’altimetria comincia a salite. A quel punto, non poteva essere altrimenti, partire è Philippe Gilbert della Quick Step Floor seguito dalla maglia gialla Greg Van Avermaet che prova a battagliare per la vittoria ma parte troppo lungo e viene ripreso. La lotta finale è tra Peter Sagan e il bresciano Sonny Colbrelli e ad avere la meglio è il tre volte campione mondiale che conquista il suo secondo successo in questa edizione della Grande Boucle (10 vittorie in Francia per lui).

Terza piazza  per Gilbert, seguito da Alejandro Valverde. La maglia gialla Van Avermaet chiude settimo e mantiene la leadership in generale; nono – ancora una volta in top ten – Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert), seguito da Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida). Tom Skujins indossa la maglia di leader della classifica della montagna ed è il primo lettone a farlo nella storia del Giro di Francia, “non era l’obiettivo di giornata ne de Tour ma è una grandissima soddisfazione” ha dichiarato il corridore della Trek Segafredo.

Fernando Gaviria secondo successo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo al Tour  2018

Fernando Gaviria secondo successo in volata davanti a Peter Sagan e André Greipel, bene anche l’italiano Andrea Pasqualon

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo in volata per il corridore colombiano che nella volata finale è riuscito ad avere la meglio su Peter Sagan (BORA-hansgrohe) e André Greipel (Lotto Soudal).

Giornata assolutamente negativa per il russo Ilnur Zakarin della Katusha-Alpecin) che, coinvolto in una caduta a cinque chilometri dal termine della frazione,  ha pagato un distacco di 58 secondi. La maglia gialla rimane sulle spalle del belga della BMC Greg Van Avermaet (BMC). Nella caduta che ha visto protagonista Zakarin è rimasto coinvolto anche Rigoberto Uran che, grazie al lavoro dei compagni, è riuscito a rientrare in gruppo.

La tappa è stata caratterizzata dal classico tentativo a lunga gittata con Jérôme Cousin (Direct Energie), Dimitry ClaeysAnthony Perez (Cofidis) e Guillaume Van Keirsbulck (Wanty – Groupe Gobert) che riescono a guadagnare fino a 7’30” di margine sul plotone.

La favola dei battistrada si conclude negli ultimi 2000 metri, quando il gruppo rientra su tutti, compreso Van Keirsbulck che prova un allungo ma chiaramente senza trovare fortuna.

Il finale si gioca quindi in volata e a festeggiare è Gaviria che non perde la calma quanto Graipel prova ad allungare ai meno 300 metri dal traguardo cercando di sorprendere i rivali. Richeze lavora per il suo capitano che riesce a respingere l’ultimo attacco di Sagan grazie ad un colpo di reni che vale il secondo alloro alla Grand Buocle 2018. Il nostro Andrea Pasqualon chiude in sesta posizione.

 

La BMC vince la crono a squadre al Tour

La BMC vince, Greg Van Avermaet prende la gialla

La BMC rispetta il pronostico conquistando la cronometro di Cholet, bene il Team Sky, Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali chiude undicesima a 1’06”

La BMC rispetta il pronostico

La BMC rispetta il pronostico

La BMC di Richie Porte rispetta il pronostico e si aggiudica la cronometro a squadre di Cholet del Tour de France. A sorridere più di tutti è Greg Van Avermaet che conquista la maglia gialla per la seconda volta in carriera (il corridore era il meglio piazzato in generale tra i suoi). Buona la prova del Team Sky di Chris Froome e Geraint Thomas.

Peter Sagan (BORA-hansgrohe) perde non solo maglia gialla ma anche le ruote dei compagni staccandosi poco prima del secondo intermedio.

La prova contro l’orologio è stata molto combattuta con tanti team a darsi battaglia sul filo dei secondi: nello spazio di tredici secondi di distacco dalla BMC si sono infatti classificati la Sky, la Quick-Step Floors, la Mitchelton-Scott e il Team Sunweb

Al primo intermedio era la Mitchelton-Scott ad avere il miglior tempo (un secondo di margine su BMC e Sky). Nel secondo con rilevamento (Côte de la Séguinière) il team di Jim Ochowicz aveva ben sei secondi di margine sulla Sky ed è riuscita a mantenere il primato anche al termine della prova.

Tra i big, come detto, bene Porte e Froome ma possono essere soddisfatti anche  Tom Dumoulin, Adam Yates, Bob Jungels e Rigoberto Uran. Si difende la  Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali, che finisce undicesima a 1’06” dalla squadra americana. Prova discreta per Romanin Bardet (Ag2r La Mondiale),Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo).

Bahrain su Van Aert per il prossimo anno?

Bahrain su Van Aert lo conferma Copeland

Bahrain su Van Aert fenomeno del ciclocross mondiale, ad afffermarlo il Team manager della formazione di Vincenzo Nibali Brent Copeland

Bahrain su Van Aert

Bahrain su Van Aert

Bahrain su Van Aert, questa è più di una voce, anzi la notizia è stata confermata da Brent Copeland Team Manager della Bahrain Merida . La politica di rafforzamento della squadra di Vincenzao Nibali passa da un miglioramento della qualità dei ciclisti sia sul versante grandi giri che per quello delle classiche (soprattutto quelle del nord),

Secondo i più insistenti rumors di mercato, il Team Bahrain sta per concludere le trattative con il velocista Phil Bauhaus e con il fortissimo cronoman Rohan Dennis, fresco vincitore della cc a Rovereto all’ultimo Giro d’Italia.

Il vero colpo di mercato, però, sarebbe quello legato al nome del belga Wout Van Aert. Il fenomeno del ciclocross mondiale ha più volte dichiarato di voler tentare il salto tra i professionisti del ciclismo su strada in un Team World Tour dopo aver verificato le proprie qualità alle Strade Bianche.

L’attenzione iniziale della Bahrain pareva rivolta a Greg Van Avermaet ma la pista si è assolutamente raffreddata portando Brent Copeland a voler giocare tutte le fiches su Wout Van Aert per tentare l’assalto anche alle classiche del nord.

In una recente intervista con Cyclingnews è stato lo stesso manager a precisare lo stato dell’arte: “Van Aert ha un contratto fino al 2019 e questo rende le cose più difficili ma noi abbiamo presentato una offerta anche se la situazione contrattuale dell’atleta rende tutto più difficile” (per la presenza delle prove di ciclocross).

Brent Copeland si è detto positivo circa il positivo riscontro del corridore: “stiamo lavorando perchè possa arrivare nella nostra squadra, io ho fiducia” ha spiegato il manager sudafricano che ha aggiunto “Lui vuole andare in una squadra World Tour, anche se la sua squadra può offrirgli più soldi. Vuole essere un corridore World Tour in futuro, se non sarà ora si potrà fare per il 2020”

 

 

Greg Van Avermaet prima del Tour il futuro

Greg Van Avermaet prima del Tour deciderà il suo destino

Greg Van Avermaet prima dell’inzio del Tour scioglierà le riserve sulla squadra in cui si accaserà per la stagione 2019

Greg Van Avermaet prima il futuro poi il Tour

Greg Van Avermaet prima il futuro poi il Tour

Greg Van Avermaet prima del Tour de France dovrà stabilire cosa farà nella prossima stagione in virtù della situazione della situazione nebulosa del Team BMC circa il proseguimento dell’attività professionistica. Il team è in caccia di un secondo Main Sponsor per coprire i costi della stagione sportiva e con il passare del tempo aumentano le possibilità che i fari della squadra decidano di accasarsi in alti lidi.

Greg Van Avermaet prima punta del team americano è fortemente tentato dalla Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali oltre che dal Team Lotto Soudal: “Ci sono molte opzioni da valutare – ha dichiarato il belga  a Cyclingnews  – ma nelle prossime tre o quattro settimane tutto sarà chiaro. Sinceramente non posso aspettare ancora a lungo, è da un po’ che tutti noi attendiamo news positive ma per ora non arrivano e quindi prima del Tour deciderò cosa è meglio fare”.

Il belga vuole valutare con attenzione ciò che il mercato propone, non solo per questioni economiche ma soprattutto professionali: “andrò in un team che mi darà garanzie dal punto di vista sportivo, voglio avere la possibilità di giocarmi a pieno le mie carte nelle classiche, cerco una squadra che creda alle mie capacità e che voglia avermi in organico”.

Insomma, per Greg non si tratta di “vile denaro” ma di questioni “di calendario” e di stimoli positivi per cercare di conquistare le classiche del nord a cui è particolarmente legato. E legato in modo forte, Greg, lo è anche alla BMC: “In questo team ci sono molte persone che meritano che l’attività prosegua, abbiamo avuto risultati sempre positivi restando al vertice del ciclismo mondiale – ha continuato il campione Olimpico di Rio 2016 – e mi auguro, soprattutto per i miei compagni e per lo staff che la squadra possa continuare l’esperienza nel mondo del professionismo”.