Rodriguez Moser coppia in bicicletta 

Rodriguez Moser dal GF VIP alla bicicletta

Rodriguez Moser sono stati una delle coppie più chiacchierate dell’inverno tv con il Granfe Fratello ma l’amore tra i due è ancora acceso

Rodriguez Moser amore a pedali

Rodriguez Moser amore a pedali

Rodriguez Moser amore a pedali. I due si sono conosciuti nell’ovattato (forse artefatto?) mondo del Grande Fratello Vip” dove hanno scandalizzato con le effusioni al limite del porno.

La relazione tra i due è passata dalla luce dei riflettori alla vita reali apparentemente senza risentirne anzi il loro pare essere un amore travolgente tanto che Cecilia ha condiviso con Ignazio la passione per la bicicletta indossando un completino rosa e pedalando con il compagno.

I due convivono e hanno ormai superato i giudizi dell’ex Campione del Mondo Francesco Moser che inizialmente non aveva (da buon trentino) gradito la sovraesposizione mediatica dei due.

“Quello che mi infastidisce di lei – sottolinea Ignazio al periodico Nuovo Tv  – è che è sempre in ritardo ma io compenso con il mio disordine e quindi ognuno mantiene i suoi difetti”.

Insomma tra i due regna un equilibrio fatto di complicità e accettazione ma Cecilia non pare intenzionata a valutare l’ipotesi delle nozze: “non vuole sposarmi, per il momento siamo felici così e non pensiamo ad altro, il matrimonio non le interessa” dichiara Ignazio Moser.

Forse sulla posizione di Cecilia pesa la separazione tra Belen Rodrigue e Stefano De Martino ma per ora la coppia ha in programma una vacanza (chiaramente in bicicletta) in Argentina.

 

 

 

VAR dal calcio al ciclismo: ecco il Grande Fratello

VAR dal calcio ecco un nuovo modello per il ciclismo

VAR dal calcio passa al ciclismo: l’occhio elettronico inserito nel mondo del pallone viene permutato dall’UCI per controllare eventuali scorrettezze in corsa

VAR dal calcio al ciclismo

VAR dal calcio al ciclismo

VAR dal calcio passa al ciclismo? Si effettivamente il titolo è corretto, niente rigori per “falli” durante le volate ma qualche espulsione potremmo anche vederla. Pare possa arrivare una rivoluzione o per lo meno una nuova era per il ciclismo che, sabato, in occasione della Milano-Sanremo del centenario vedrà esordire una nuova figura: il giudice dell’UCI addetto alle immagini TV.

La notizia è stata resa ufficiale da La Gazzetta dello Sport, che organizza la classicissima di primavera e vedrà la nuova figura impegnata in un apposito camion “regia” con una decina di monitor a disposizione e che dovrà rispondere direttamente a Martjn Swinkels, presidente di giuria.

L’obiettivo è quello di poter intervenire in tempo reale su eventuali scorrettezze o situazioni di gara al limite del regolamento un po’ come avviene nel mondo del calcio per valutare gol fantasma o episodi da calcio di rigore.

Il sistema varrà per le cinque classiche Monumento (Sanremo, Fiandre, Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia), i tre grandi giri (Giro, Tour, Vuelta) e il Mondiale.  Insomma il Grande Fratello entra nel ciclismo non per le “prodezze” di Ignazio Moser ma per aumentare i controlli, vediamo cosa accadrà!

 

VAR dal calcio al ciclismo: cos’è?

Il VAR, acronimo di Video Assistant Referee, è stato approvato dall’IFAB (International Football Association Board) nel giugno 2016 ed è un sistema di supporto all’arbitro mediante l’impiego di strumenti tecnologici (tv, in parole semplici) sotto la supervisione di due assistenti.

In Italia l’ok definitivo allo sbarco del VAR in Serie A e Coppa Italia è arrivato nel mese di giugno 2017, con contestuale abolizione degli addizionali (gli arbitri di porta).

Lo scopo dell’utilizzo del VAR è quello di correggere eventuali decisioni chiaramente sbagliate o segnalare episodi gravi o importanti sfuggiti all’occhio dell’arbitro.