La prima cronometro della storia delle corse a tappe

La prima cronometro in una corsa a tappe al Giro ’33

La prima cronometro della storia delle corse a tappe: nel 1933 al Giro d’Italia da Ferrara da Bologna per 62 chilometri contro l’orologio

Cronometro (fonte Pixabay)

Cronometro (fonte Pixabay)

La prima cronometro in una corsa a tappe? Al Giro d’Italia 1933! Strano? No perché la corsa rosa ha sempre avuto spunti innovativi e in quell’occasione l’organizzazione si dimostro estremamente lungimirante.

Henri Desgrange, patron del Tour de France, era già stato sollecitato sull’argomento Gaston Bénac giornalista di Paris-Soir che giù da anni suggeriva l’inserimento di una prova contro l’orologio alla Grande Boucle. Bénac era a capo della redazione del giornale francese e più di una volta si era offerto per collaborare nell’organizzazione della prova francese.

Nel 1930 quando si tentò di organizzare il primo mondiale di ciclismo, Albert Baker d’Isy propose una impressionante cronometro di 170 (!) chilometri che venne vinta dal nostro dominò Learco Guerra. Bénac vide la sua idea dare frutti importanti e l’anno successivo rese noto, dalle colonne si Paris-Soir, l’organizzazione del Gran Prix des Nations “un grande evento ciclistico nel quale i corridori si sfideranno solitari contro il tempo per dimostrare chi è il miglior ciclista del pianeta”.

Il clamore suscitato dall’annuncio generò un interesse tale da portare lungo le strade una vera e propria marea umana che si gustò la vittoria di Maurice Archambaud che si cimentò nella prova tra due muri di folla.

Tra i tanti spettatori c’era anche Maurizio Toccagnini, vero e proprio amante della bicicletta e suiveur del ciclismo oltre che amico personale di Emilio Colombo direttore della Gazzetta dello Sport a cui propose di inserire una prova a cronometro nel Giro dell’anno seguente. Fra i due vi fu un incontro nel novembre del 1932 in cui il direttore del quotidiano rosa si convinse della valenza della proposta.

Colombo ne parlò con Armando Cougnet organizzatore della corsa a tappe italiana: “dai che freghiamo i francesi!”. Nel programmare il tracciato del Giro d’Italia 1933 ecco che venne introdotta una prova a cronometro, da disputarsi il 23 maggio da Ferrara a Bologna per un totale die 62 chilometri.

Fu Alfredo Binda a dominare la prova in quello che fu il quinto ed ultimo Giro vinto in carriera dal campione di Cittiglio.

Henri Desgrange, organizzatore del Tour de France, non fu per nulla contento dello smacco ricevuto dai cugini italiani tanto che uno dei consiglieri dell’organizzazione venne licenziato in tronco. Solo il 27 luglio 1934, con la frazione La Roche sur Yon–Nantes di 90 chilometri, il Tour ebbe la sua prima cronometro.