Giro Rosa Iccrea presentazione ufficiale

Giro Rosa Iccrea presentazione nel giorno della Donna

Giro Rosa Iccrea presentata ufficialmente presso l’Auditorium della BCC di Carate Brianza (MB), la rinnovata trentesima edizione

Giro Rosa Iccrea (fonte comunicato stampa)

Giro Rosa Iccrea (fonte comunicato stampa)

Presentata ufficialmente nel giorno della Festa della Donna, presso l’Auditorium della BCC di Carate Brianza (MB), la rinnovata trentesima edizione del “Giro Rosa Iccrea”, la più lunga e prestigiosa gara a tappe del panorama ciclistico internazionale valevole come prova dell’U.C.I. Women’s World Tour, la competizione mondiale in prove multiple che ha preso il posto della Coppa del Mondo. In cabina di regia la 4ERRE A.S.D. di patron Giuseppe Rivolta, che allestirà la corsa rosa da venerdì 5 a domenica 14 luglio 2019.

Dieci frazioni in programma per un totale di 920,4 chilometri spalmati sulle strade di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. 144 le atlete al via, appartenenti alle migliori 24 squadre del globo, che si contenderanno le ambite cinque maglie: Rosa (ICCREA), per la classifica generale a tempo, Ciclamino (Selle SMP), per la classifica generale a punti, Verde (Effebiquattro), per la classifica generale dei G.P.M., Bianca (KRU), per la classifica generale riservata alle giovani, e BLU (GSG), per la classifica generale riservata alle atlete italiane.

IL SALUTO DEL PRESIDENTE RENATO DI ROCCO

“La presentazione della nuova maglia Rosa avvenuta a fine febbraio ha battezzato il neo nato Giro Rosa Iccrea. Non poteva esserci inizio migliore per la corsa a tappe internazionale dedicata al movimento femminile che tutto il mondo ci invidia per la spettacolarità del percorso e delle sfide.

Oggi, in questo 8 marzo, giornata internazionale della donna, nasce, sotto i migliori auspici l’edizione numero 30 del Giro Rosa. Un compleanno che sarà festeggiato dalla prima all’ultima frazione grazie ad un cronoprologo speciale, alla scalata del Gavia, montagna simbolo, e grazie ad un arrivo che assegnerà lo scettro all’atleta più competitiva e completa.

Tutto questo sarà possibile perché il lotto partenti è il più qualificato in assoluto: al via i migliori Team sul panorama internazionale e le migliori individualità. I confronti saranno entusiasmanti ed impeccabile sarà la macchina organizzativa, guidata dal Patron Giuseppe Rivolta e dal suo staff 4 Erre ASD, ormai collaudata nella sua eccellenza,

La corsa, del calendario UCI Women’s WorldTour, vivrà, fin dal suo inizio, una celebrazione nella celebrazione: il 5 luglio una cronosquadre vallonata di 18 chilometri da Cassano Spinola a Castellania, darà il via ufficiale al Giro Rosa Iccrea. E accadrà dalla città natale del Campionissimo Fausto Coppi, per rendere omaggio al Centenario della sua nascita.

Con questa trampolino di lancio verso nuove sfide, il Giro Rosa, dal Piemonte passerà nella Lombardia e nel Veneto verso il gran finale in Friuli Venezia Giulia: da San Vito al Tagliamento a Udine per 118,6 km e lo strappo in pavè fino al Castello.

Aspettiamoci, quindi, grande agonismo e conferme dalle atlete più attese. Aspettiamoci anche l’entusiasmo delle giovani leve desiderose di mostrare il loro talento e di mettersi in luce per dare continuità alla crescita di tutto il movimento.

Aspettiamoci, infine, un Giro Rosa unico perché possa rendere omaggio a se stesso: 30 edizioni sono un traguardo incomparabile. Con l’orgoglio di avere una corsa a tappe femminile così prestigiosa, alziamo i calici per un brindisi di buon compleanno. Auguri Giro Rosa per un’altra edizione di grande successo e un futuro sempre più roseo.”

IL PERCORSO

Il “Giro Rosa Iccrea” (dove Iccrea sta per Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, main sponsor del Giro) scatterà ufficialmente nel pomeriggio di venerdì 5 luglio con l’inedita cronometro a squadre Cassano Spinola-Castellania, lunga 18 chilometri ricchi di saliscendi, con arrivo in salita posto davanti al mausoleo di Fausto e di Serse Coppi. La seconda frazione prevede partenza ed arrivo a Viù, nel torinese. 78,3 i chilometri di gara, con l’iniziale scalata al G.P.M. di Colle del Lis e traguardo in salita. Domenica 7 luglio tappa ancora piemontese da Sagliano Micca (BI) a Piedicavallo (BI), con traguardo collocato in vetta ai 1049 m.s.l.m della salita biellese. La quarta tappa è sulla carta la più facile della corsa rosa, con start a Lissone (MB) ed arrivo nel cuore di Carate Brianza (MB) per un totale di 100,1 chilometri ricchi di saliscendi. Martedì 9 luglio, invece, sarà la volta del “tappone”, con partenza a Ponte in Valtellina (SO) ed arrivo inedito in vetta al leggendario Passio Gavia (2652 m.s.l.m.) dopo 100,7 chilometri caratterizzati anche dall’iniziale scalata al G.P.M. di Carona (1063 m.s.l.m.).

Mercoledì 10 luglio sarà la volta di una cronoscalata individuale di 12,1 chilometri spalmati tra le suggestive località da Chiuro (SO) e di Teglio (SO). La settima tappa, lunga 128,3 chilometri, è disegnata sulle strade vicentine da Cornedo a San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino con le insidiose scalate al Monte di Malo, a Fara Vicentino (due volte) e la doppia ascesa alla Rosina, già affrontata lo scorso anno nella frazione vinta dalla ex campionessa europea Marianne Vos. Venerdì 12 luglio le “girine” percorreranno 133,3 chilometri da Vittorio Veneto (TV) a Maniago (PN), caratterizzati dal G.P.M. a Forcella di Pala Barzana (863 m.s.l.m.) ed al G.P.M. di Clauzetto (600 m.s.l.m.). Penultima frazione tutta friulana da Gemona del Friuli (UC) fino a Chiusaforte/Malga Montasio, con arrivo in salita a 1546 m.s.l.m. dopo 125,5 chilometri insidiosi. La decima tappa della corsa rosa, infine, prevede start da San Vito al Tagliamento (UD) ed arrivo nel cuore di Udine, sullo spettacolare strappo del Castello. 120 i chilometri totali di gara.

E’ con grande entusiasmo, emozione ed orgoglio che presentiamo la nuova edizione del Giro Rosa Iccrea – ha commentato lo storico patron della corsa Giuseppe Rivolta – una competizione che nel 2019 taglia l’importante traguardo delle 30 edizioni. Siamo pronti ad allestire ancora una volta una grande corsa, sostenuti da importanti sponsor che ci tengo a ringraziare di vero cuore. Il prossimo mese di luglio le più forti atlete al mondo, appartenenti alle migliori formazioni dell’U.C.I. Women’s World Tour, si contenderanno l’ambita maglia rosa per dieci giorni, in altrettante appassionanti tappe; sfidando salite, discese, cronometro e mille altre insidie sulle magnifiche strade d’Italia, applaudite e sostenute da migliaia di appassionati… che vinca la migliore e viva il Giro Rosa Iccrea!”

IL “GIRO ROSA ICCREA 2019”:

1^ Tappa – Venerdì 5 Luglio 2019 – Cassano Spinola-Castellania (18 Km – Cronometro a Squadre)

2^ Tappa – Sabato 6 Luglio 2019 – Viù-Viù (78,3 Km)

3^ Tappa – Domenica 7 Luglio 2019 – Sagliano Micca-Piedicavallo (104,1 Km)

4^ Tappa – Lunedì 8 Luglio 2019 – Lissone-Carate Brianza (100,1 Km)

5^ Tappa – Martedì 9 Luglio 2019 – Ponte in Valtellina-Passo Gavia (100,7 Km)

6^ Tappa – Mercoledì 10 Luglio 2019 – Chiuro-Teglio (12,1 Km – Cronometro Individuale)

7^ Tappa – Giovedì 11 Luglio 2019 – Cornedo Vicentino-San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino (128,3 Km)

8^ Tappa – Venerdì 12 Luglio 2019 – Vittorio Veneto-Maniago (133,3 Km)

9^ Tappa – Sabato 13 Luglio 2019 – Gemona-Chiusaforte/Malga Montasio (125,5 Km)

10^ Tappa – Domenica 14 Luglio 2019 – San Vito al Tagliamento-Udine (120 Km)

LE MAGLIE DEL “GIRO ROSA ICCREA 2019”:

– MAGLIA ROSA (ICCREA): Classifica Generale a Tempo
– MAGLIA CICLAMINO (Selle SMP): Classifica Generale a Punti
– MAGLIA VERDE (Effebiquattro): Classifica Generale G.P.M.
– MAGLIA BIANCA (KRU): Classifica Generale Miglior Giovane
– MAGLIA BLU (GSG): Classifica Generale Miglior Italiana

FONTE COMUNICATO STAMPA

Sara Casasola rinnova il contratto

Sara Casasola rinnova con il Team Servetto

Sara Casasola rinnova il contratto con la Servetto-Piumate-Beltrami TSA dopo aver conquistato il titolo tricolore nel ciclocross all’Idroscalo di Milano

Sara Casasola (Fonte comunicato stampa Foto (c) Andrea Giorgini)

Sara Casasola (Fonte comunicato stampa Foto (c) Andrea Giorgini)

Sara Casasola, a due giorni di distanza dalla vittoria al Campionato Italiano disputato all’Idroscalo di Milanoprolunga il suo contratto con Servetto-Piumate-Beltrami TSA, squadra con cui ha debuttato su strada nella categoria Elite la scorsa stagione.

Nata nel 1999, Sara Casasola ha esordito nella massima categoria alla Strade Bianche lo scorso marzo, poche settimane dopo aver ottenuto il sesto posto ai Mondiali di Ciclocross a Valkenburg (Paesi Bassi). La stagione su strada è proseguita e culminata con la partecipazione al Giro Rosa, dove era la più giovane atleta al via e dove è stata in grado di portare a termine la gara, conclusasi a Cividale del Friuli in mezzo a numerosi suoi sostenitori.

Questa settimana, il trionfo ai Campionati Nazionali di Ciclocross Under 23 a Milano sul tracciato all’interno del Parco dell’Idroscalo, dove ha battuto Silvia Persico e Francesca Baroni, regalandosi un nuovo contratto per la stagione su strada, dove continuerà a difendere i colori di Servetto – Piumate – Beltrami TSA.

A questo proposito il Team Manager della formazione astigiana Dario Rossino commenta:

“Il rinnovo è una formalità, Sara è una atleta che può dire la sua anche nelle gare su strada. E’ ancora giovanissima e sta crescendo bene per poter competere ad alti livelli su tutti i terreni.”

 

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Manuela De Iuliis intervista esclusiva per ciclonews

Manuela De Iuliis intervista con la redazione di ciclonews

Manuela De Iuliis intervista esclusiva con la giovane atleta neo acquisto della Conceria Zabri Fanini

Manuela De Iuliis intervista

Manuela De Iuliis intervista

Manuela De Iuliis intervista esclusiva con la 26enne molisana  al secondo anno fra le Elite che è giunta nel team del presidente Manuel Fanini per confermare quanto di buono fatto vedere nelle categorie giovanili.

In precedenza Manuela De Iuliis era stata protagonista delle Gran Fondo conquistando  il titolo italiano Fci Medio Fondo, la Gran Fondo di Forano (Lazio), la “Garibaldina” a Mentana, la “Faren Sabina Time” e la Gran Fondo “New York Italia”.

Ciao Manuela, anzitutto grazie per aver accettato l’intervista. Ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport? 

Ciao ragazzi è un piacere fare questa intervista. Mi ha sempre affascinata la bicicletta, fin da quando ero piccolina. La mia storia ed il mio avvicinamento al mondo del ciclismo è un po “particolare”. Ho scoperto il mondo delle corse solo a 20 anni, e senza passare per le categorie giovanili, ho iniziato con le Granfondo. Prima di salire sulla bici da corsa seguivo mio padre in MTB, ma già da piccolina passavo le mie estati in bicicletta! Nel mio paese, Rocchetta a Volturno, in Molise, c’è una piccola squadra di ciclismo e così grazie a loro ho iniziato a pedalare sulla bici da corsa e non me ne sono più separata!

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Ho iniziato con l’agonismo a 20 anni, quindi il ciclismo non ha influenzato la mia adolescenza, ma lo sport in generale si. Aver inziato tardi è una cosa che ha molti contro, poiché i bambini grazie alle categorie giovanili sono seguiti ed apprendono tutto già da giovanissimi, mentre io mi sono ritrovata ad apprendere tutto in poco tempo ed ho faticato davvero molto per ricavarmi un posto nel mondo delle corse.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Tutti gli sport insegnano tanto, ne ho praticati diversi, ma il ciclismo ha qualcosa di “particolare”, ti insegna a soffrire, a non mollare e anche quando vorresti scendere dalla bici, poi ci torni perchè sai che senza quella fatica non puoi stare. La bicicletta ti fa conoscere i tuoi limiti, ti aiuta a superarli e questa cosa un ciclista riesce ad applicarla anche nella vita quotidiana. Alle ragazze che vogliono iniziare dico di provare, di osare, perché nella vita se non si osa si resta sempre con il dubbio di come sarebbe potuta andare. Ho provato spesso ad avvicinare le ragazze alla bicicletta, ma sempre con scarsi risultati, poiché vedono la bici come uno sport prettamente maschile e troppo faticoso.

C’è una corsa che Elena De Iuliis ricorda con particolare piacere?

La corsa che ricordo con particolare piacere è sicuramente la 6^ tappa del Giro Rosa, con partenza da Isernia, la tappa di casa! Prima partecipazione al Giro Rosa e partenza da casa, non potevo desiderare di meglio! Non solo emozione, ma anche soddisfazione, per essere arrivata a quella tappa, dove c’erano tutte le persone a me care, e per aver portato a termine il Giro a tappe femminile più importante di tutti, nonostante molte persone pensavano non ce la facessi!

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Da piccola andavo spesso a vedere il passaggio del Giro d’Italia. Per me l’emozione che mi dava il primo corridore era la stessa che mi dava l’ultimo. Pensavo che tutti percorrevano la stessa strada, provavano la stessa fatica e quindi tutti erano i migliori! Poi ovviamente c’è sempre qualche corridore che ammiriamo in modo particolare o uno al quale ci ispiriamo. Tra i miei preferiti c’è sicuramente Marco Pantani, che con i suoi scatti in salita ha fatto sognare generazioni di tifosi. Tra le donne invece, un idolo indiscusso è Alfonsina Strada, detta la Suffraggetta delle cicliste, la prima ed unica donna nella storia ad aver partecipato al Giro d’Italia nel 1891, correndo con altri 90 corridori uomini, percorrendo 3613 km in 12 tappe.

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti qualche genere musicale in particolare?

Oltre a praticare ciclismo, ho ripreso lo studio presso l’università di scienze motorie quest’anno, dopo qualche anno di stop. Nel tempo libero mi piace ascoltare la musica, soprattutto il rock anni ’60, leggere e cucinare dolci. Ho la passione per la montagna, la natura e la fotografia, queste tre cose sono per me come un toccasana per lo spirito e la mente!

Come ti trovi nel team?

Il mio team è la Conceria Zabri Fanini Guerciotti, di Manuel Fanini con sede in Toscana, a Lucca. Il clima all’interno del team è sereno, lo staff ci supporta in tutto e per tutto e con le ragazze mi trovo davvero bene. La mia preparazione atletica, invece, è seguita da Cellini Alessio, al quale dico GRAZIE!

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Manuela De Iuliis?

Dopo aver militato per 4 anni nella categoria EWS, come amatore, questo è per me il terzo anno come Elitè. Sicuramente in due anni ho imparato tanto e spero che in questo 2018 riuscirò ad esprimermi al meglio. Come in tutte le cose, l’esperienza è quasi tutto, ma non mi sono mai arresa, anzi questa è una vera sfida con me stessa e con tutti quelli che qualche anno fa mi dissero di lasciar perdere il mondo del ciclismo. Sicuramente la mia testardaggine mi ha aiutata molto! Ovviamente resto con i piedi per terra, so che un giorno tutto questo finirà e quindi già penso alla mia vita futura fuori dalle corse, restando sempre nel mondo del ciclismo o dello sport in generale! L’obiettivo di questa nuova stagione sarà soprattutto quello di guadagnarmi il posto al giro rosa 2018, mi piacerebbe rivivere tutte quelle emozioni, fatte di fatica, sudore, dolore e soddisfazione!

Anna Ceoloni intervista esclusiva per ciclonews

Anna Ceoloni intervista con la redazione di ciclonews.biz

Anna Ceoloni intervista all’atleta piemontese della S.C. Michela Fanini che ci racconta della sua passione per il ciclismo 

Anna Ceoloni

Anna Ceoloni

Anna Ceoloni intervista con la giovane atleta del Team Michela Fanini in cui ci racconta come la scelta di praticare il ciclismo sia stata molto recente e “quasi” casuale. Anna si dimostra una ragazza seria e attenta ai dettagli e ai rapporti interpersonali. Mai banale, in questa chiacchierata ci ha stupito la sua maturità e profondità.

 

Ciao Anna, grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ciao ragazzi, grazie a voi per questo spazio. La mia passione per il ciclismo è abbastanza recente, non ho iniziato come tante mie colleghe da piccola a correre. Fino a quattro anni fa, il mio sport era la corsa a piedi, adoro l’atletica ed è sempre stata la mia passione. Poi ho deciso di cimentarmi con il ciclismo, ho visto delle interessanti analogie tra le due attività. Mio padre mi ha spinto a fare questa prova e, riscontrando anche nel pedale l’estrema propensione per la fatica, ho apprezzato questo sport e ora sono qui a godermi l’esperienza nel mio team.

Atletica e ciclismo, sport di fatica mai pensato di provare altre discipline?

Come dicevo adoro la fatica, non mi vedo impegnata in attività che non si basino sul “sacrificio”. Molto sinceramente vi confido una cosa: quando ho iniziato a fare sport mi sono accorta che non avevo particolari abilità tecniche da poter sviluppare se non la grinta e la resistenza. Se dovessi provare con, per esempio, la pallavolo sono certa che risulterei abbastanza impacciata, anche li darei tutta me stessa ma penso con risultati non apprezzabili.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Sinceramente non posso dire che la pratica del ciclismo (ma il discorso vale anche per l’atletica leggera) mi abbia stravolto l’adolescenza. Spesso si sente parlare di sacrifici per fare sport ad alto livello, io parlerei più che altro di impegno e, per la mia indole, gli impegni sono una cosa da ritenere positiva.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Dal ciclismo si può imparare molto, come in tutti gli sport per la verità. Credo però che  una delle particolarità del nostro sport sia quella di insegnare a confrontarsi sia con se stessi che con gli altri. Il ciclismo è uno sport individuale a squadre, non conta solo l’io ma non conta nemmeno solo la squadra, è “un compromesso” tra le due cose e penso che sia poi una condizione che si identifichi anche nella vita e nel lavoro. Ecco in questo credo che il ciclismo possa essere molto utile per la crescita sia per un ragazzo che per una ragazza.

C’è una ciclista a cui Anna Ceoloni si ispira o si è ispirata?

Sinceramente non posso dire un nome che mi abbia spinta a fare questo sport, ho iniziato su suggerimento di mio padre e forse a lui devo la mia attuale posizione nel gruppo. Però devo ammettere che da quando ho “scoperto” il ciclismo tutte le atlete sono state fonti di ispirazione, ammiro le ragazze che corrono con me, le mie compagne di team ma in generale tutte le ragazze che praticano il ciclismo. Il sacrificio è tanto e non tutte le persone sanno apprezzare la fatica che questo sport richiede. Quindi direi che ogni ciclista è per me fonte di ispirazione.

C’è una corsa che ricordi con più piacere?

La mia carriera è ancora “giovane” ma ricorderò per sempre l’emozione del prendere il via al Giro Rosa 2016, ero una novellina del ciclismo, ero emozionatissima, non sapevo cosa avrei potuto fare ma devo dire di essere stata accolta in gruppo davvero bene. E’ stato emozionante correre accanto a campionesse di livello mondiale, un mix tra orgoglio e spavento nel dovermi confrontare a livelli cosi alti.

 

Cosa fa Anna Ceoloni  nel tempo libero?

Sono una ragazza tranquilla, amo godermi il tempo libero con attività semplici ma che mi rilassano. Un bel libro, della bella musica, momenti di riflessione. Ecco cosa amo fare quando non ho impegni.

Il 2018 è appena iniziato, quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

Posso dire di essere in una squadra, la Michela Fanini, in cui ho trovato persone molto disponibili e compagne simpatiche con cui mi trovo bene e con cui sento di potermi migliorare quotidianamente. Sento la fiducia dei tecnici e vedo il supporto delle mie colleghe. Quindi parto parlando di obiettivi condivisi con il team: dobbiamo migliorare e ottenere i migliori risultati possibili in ogni corsa. Personalmente spero di poter essere utile alla causa, continuando ad apprendere quotidianamente i “trucchi del mestiere”. In questo sport gli imprevisti non mancano e devi sempre essere pronta ad adeguarti alle situazioni che si creano, voglio migliorare anche in questo aspetto di gestione dell’attività.

.

Claudia Cretti questione di tempo

Claudia Cretti dopo 133 giorni dall’incidente risale in bicicletta

Claudia Cretti

Claudia Cretti: torna in bici

Claudia Cretti, ne abbiamo parlato spesso, è stata la sfortunata protagonista di una bruttissima caduta in discesa nel corso di una tappa del Giro Rosa che l’ha portata al limite della sopravvivenza per le tremende conseguenze dell’impatto. Qualche giorno fa ci siamo chiesti: Quando rimonti in bicicletta? ed ecco la risposta.

Sono passati 133 giorni da quel giorno. 133 giorni trascorsi tra disperazione, ansia, paura e poi ancora speranza, felicità e sicurezza. 133 giorni indimenticabili per noi e figuriamoci per chi ha vissuto questa tragedia sfiorata. 133 giorni che ti cambiano la vita. 133 giorni che non dimenticherai mai se un tuo caro, tua figlia, tua sorella, tua nipote e una tua compagna di squadra o di sport cade facendo ciò che più adora rischiando di perdere la cosa più preziosa che c’è: la vita.

133 giorni fa nessuno di noi l’avrebbe anche solo sognato di poter scrivere del ritorno in bici di Claudia Cretti

3192 ore di assenza dalle due ruote per la giovane bergamasca che invece ieri è risalita, assieme al fratello, in sella ad una MTB per un rapido ma significativo giro in bicicletta.

191520 minuti trascorsi tra l’ospedale ‘Rummo’ di Benevento, prima di trasferirsi alla clinica ‘Domus Salutis’ di Brescia e poi finalmente nell’ambiente di casa dove Claudia Cretti ha fatto progressi da gigante. Progressi che sono la voglia di vivere di una meravigliosa 21enne.

689472000 secondi lontana dalla bicicletta Claudia non li aveva mai trascorsi. Forse un secondo non lo senti nello scorrere della vita ma quel secondo te la cambia. E’ il secondo in cui i medici ti comunicano che c’è una speranza per tua figlia. E’ il secondo quando ti comunicano che l’operazione di tua figlia è andata bene. E’ il secondo in cui tua figlia viene dimessa e torna a casa… è il secondo in cui vedi tua figlia rimontare in bicicletta!

Claudia Cretti “quando rimonto in bici?”

Claudia Cretti prosegue il recupero tra casa ed ospedale

Claudia Cretti

Claudia Cretti

Claudia Cretti, la 21enne ciclista vittima di una rovinosa caduta allo scorso Giro Rosa,  è tornata da qualche settimana a casa e manifesta lenti ma costanti progressi. Come vi avevamo raccontato, infatti, dopo il periodo di degenza all’Ospedale Rummo di Benevento la giovane atleta è stata trasferita prima in una struttura in Lombardia per poi tornare a casa dove il recupero può essere maggiormente accelerato dalle sollecitazioni dell’ambiente familiare.

In prima battuta sembrava che il percorso più indicato fosse il ricovero in una clinica riabilitativa specializzata ad Esine (in Valcamonica) ma i genitori in accordo con l’équipe medica hanno, appunto, giocato la carta “ambiente domestico” per aumentare gli stimoli positivi sulla ragazza. Tutto è partito dalle risposte positive che Claudia Cretti ha dato alla prima domenica passata nella casa di famiglia (erano i primi giorni di ottobre).

La decisione è stata quella di tornare a casa e attivarsi con la clinica di Esine accompagnandola di volta in volta (in tutto tre volte alla settimana) mantenendola così legata maggiormente all’ambiente domestico che sicuramente sta dando notevoli benefici in termini di maggiore stimolazione delle possibilità di recupero.

Claudia Cretti: “Quando rimonto sulla mia bici?”

I progressi, come dicevamo, non possono essere rapidi ma lo spostamento a casa sta dando ottimi frutti tanto che ha persino chiesto al padre quando sarà possibile risalire in sella ad una bicicletta. “Stavamo guardando il quartetto dell’inseguimento a squadre proiettato alla conquista della medaglia d’oro in televisione, la scorsa settimana al campionato europeo e mi ha chiesto della bicicletta – ha raccontato il padre – ora sta recuperando lentamente l’uso del braccio destro e ogni giorno c’è un piccolo ma emozionante passo verso la vita. Sappiamo bene che non è facile ma questi segnali ci fanno intravedere un po’ di speranza per il futuro”.

Claudia Cretti, il mondo del ciclismo ti vuole vedere col tuo splendido sorriso… li su di una bicicletta, FORZA CLAUDIA

News su Claudia Cretti

News su Claudia Cretti arrivano da Benevento

News su Claudia Cretti

Lo splendido sorriso di Caludia

News su Claudia Cretti arrivano tramite il profilo Facebook della madre della giovane atleta che sta correndo la gara più importante della sua vita, quella per riprendersi dalla rovinosa caduta del Giro Rosa.

Claudia sta rispondendo bene ai trattamenti a cui viene sottoposta quotidianamente, i medici hanno ridotto la sedazione e la ragazza reagisce agli stimoli vocali delle persone vicine. Sta dimostrando buona mobilità e, secondo i medici, sta rispettando la tabella di marcia. Chiaramente questa “corsa a tappe” sarà ancora lunga ma la partenza sembra essere promettente.

I famigliari attendono che la ragazza possa lasciare il reparto di Neurorianimazione dell’ospedale Rummo di Benevento cosi da poter poi essere trasferita in una struttura riabilitativa.

 

Ecco il messaggio della mamma di Claudia Cretti

Buongiorno. Mi prendo una piccola pausa per aggiornarvi. Non ci sono state grosse novità da ieri, Claudia si muove sempre molto bene ed osserva tutto con curiosità. Ascolta i messaggi audio. Guarda le foto sul cellulare, ascolta la musica. E ci fissa….questi sguardi non li dimenticherò mai…🙂
I medici dicono che sta andando bene. Si avvicina sempre più il momento della dimissione dalla neurorianimazione di Benevento.
Vi terrò aggiornati. Sarà trasferita in un centro di riabilitazione. Più vicino a casa…
Non so che altro aggiungere. In 20 giorni sono passata da uno stato di paura e disperazione, commozione e speranza, accettazione…si, lo stato attuale lo chiamerei di accettazione con un pizzico di serenità.
Perche’ la salita è finita, abbiamo scollinato, adesso mancano molti km al traguardo, ma c’è la certezza che ci arriveremo….anche se ci vorrà tempo. A questo punto…non deve arrivare prima, ha già vinto tutti i traguardi volanti. La maglia ce l’ha

Marta Bastianelli vince la nona tappa

Marta Bastianelli vince la nona tappa del Giro Rosa

Marta Bastianelli vince

Marta Bastianelli vince

Marta Bastianelli vince la prima tappa per una atleta tricolore in questo Giro Rosa.

L’ex iridata ha conquistato il suo primo successo di tappa in carriera nella più importante corsa a tappe del calendario conquistando la volata davanti a Lotta Lepistö e Giorgia Bronzini dopo che il gruppo di testa ha ripreso una fuga di tre atlete proprio all’ultimo chilometro.

Lucinda Brand vince al Giro Rosa

Lucinda Brand del team Sunweb conquista l’ottava tappa

Lucinda Brand Vince

Lucinda Brand

Lucinda Brand vince la Baronissi-Palinuro, ottava tappa del Giro Rosa nonostante una caduta nel finale. L’atleta del Team Sunweb è riuscita a risalire in sella e ad andare a superare l’ucraina Tetyana Riabchenko (Lensworld-Luota) poco prima dell’ultimo km, andando così a vincere con addirittura 12″ di vantaggio.

Terza piazza per Megan Guarnier (Boels-Dolmans), giunta a 1’32” assieme a Annemiek van Vleuten, Anna van der Breggen, Elisa Longo Borghini, Katarzyna Niewiadoma, Karol-Ann Canuel e Amanda Spratt. Conserva la maglia rosa l’olandese Van der Breggen (Boels-Dolmans).

Claudia Cretti, batte la testa è gravissima

Claudia Cretti

Claudia Cretti

Claudia Cretti cade al Giro Rosa, è grave

Claudia Cretti giovane atleta classe 1996, talento del ciclismo azzurro è caduta in un tratto di discesa durante la tappa del Giro Rosa di oggi battendo violentemente il capo.

La caduta è avvenuta in un tratto di discesa in cui le atlete hanno raggiunto la velocità di 90km/h, l’impatto è stato violentissimo e le condizioni di Claudia sono apparse subito molto gravi.

L’atleta bergamasca è in prognosi riservata e i medici temono che possa aver subito danni cerebrali. La 21enne era già stata vittima di una caduta nella seconda tappa del Giro, ma poi era regolarmente ripartita.

Professionista dal 2015, Claudia Cretti fa parte del team nazionale Pista ed è giunta seconda al Campionato del Mondo Pista nella categoria inseguimento a squadre Juniores.

La redazione di ciclonews.biz è vicina alla famiglia in questo brutto momento, forza Claudia non mollare!