Giro d’Italia Rai e Rai Sport programmazione televisiva

Giro d’Italia 2019: programmazione Rai e Rai Sport

Giro d’Italia esclusiva su Rai e Rai sport, scopriamo tutte le trasmissioni previste per non perdersi nemmeno un momento della corsa rosa 2019

Giro d'Italia: la copertura TV

Giro d’Italia: la copertura TV

Giro d’Italia 2019 anche quest’anno la Rai avrà la copertura esclusiva per l’edizione numero 102, la rete di stato ha presentato la programmazione delle tre settimane di corsa con una copertura assolutamente id primo livello in termine di ore dedicate al ciclismo.

Giro d’Italia: i programmi TV

Il “buongiorno” verrà dato alle ore 12.15 su Rai Sport con “Villaggio di Partenza“ un contenitore che raccoglierà notizie, aneddoti ed interviste per introdurre la tappa del giorno. Il programma sarà presentato da Tommaso Mecarozzi affiancato da Beppe Conti, mentre le interviste saranno curate da Ettore Giovannelli e Stefano Rizzato.

Subito dopo ecco che andrà in onda “Anteprima Giro”, condotto da Antonello Orlando affiancato dall’ex ciclista Stefano Garzelli. All’interno della trasmissione verranno proposte le immagini delle fasi iniziali della tappa.

Su Rai Due, a partire dalle 14, ci sarà il programma “Viaggio nell’Italia del Giro” condotto da Edoardo Camurri. La trasmissione porterà i telespettatori a scoprire i territori attraversati dalla tappa del giorno.

Alle ore 14.30 su Rai Due ecco la Diretta della tappa del Giro, il commento darà affidato ad Andrea De Luca promosso come voce principale affiancato per la parte tecnica da Alessandro Petacchi.

Immancabile, a chiusura il “Processo alla tappa” condotto da Marco Franzelli con l’opinionista Davide in cui verranno raccontati a caldo i retroscena della tappa con interviste e commenti ai protagonisti di giornata.

All’ora di ceca ecco l’occasione di vedere le immagini della tappa pomeridiana con “TGiro” alle ore 20 su Rai Sport che in mezz’ora riassumerà il meglio della frazione del giorno.

Per chi ama le ore piccole alle 23.30 ecco, “Giro Notte”, sintesi di un’ora della giornata ciclistica

Il Giro d’Italia avrà il suo start sabato 11 maggio con una cronometro individuale a Bologna e si concluderà domenica 2 giugno sempre con una cronometro individuale a Verona.

110 anni in rosa di Luca Marianantoni, recensione

110 anni in rosa di Luca Marianantoni edito da Pendragon

110 anni in rosa Storie, imprese e statistiche del Giro d’Italia dalla prima edizione a oggi di Luca Marianantoni edito da Pendragon, la recensione

110 anni in rosa

110 anni in rosa

110 anni in rosa sono il racconto statistico, ma non solo, di un viaggio che accompagna il nostro paese durante il mese di maggio e giungo. Un viaggio da favola chiamato Giro d’Italia divenuto un patrimonio culturale del nostro Paese, un fatto di costume e di storia contemporanea.

Luca Marianantoni nel suo libro edito da Pendragon ha voluto riassumere con storie e statistiche tutte le edizioni della corsa rosa, attribuendo ad ogni edizione un punteggio in stelle (come per i ristoranti stellati).

Luca Marianantoni in 110 anni in rosa coniuga la passione per il racconto con quello per i dati, ne esce un libro “veloce”, di facile lettura e di apprezzabile consultazione statistica. Il tutto è corredato con immagini significative di ogni edizione.

Marianantoni confeziona un libro, impreziosito dalla con prefazione di Francesco Moser, che consente a giovani e meno giovani di scoprire dettagli della corsa a tappe italiana a volte dimenticati, il tutto affiancato dai risultati di tappe, maglie e classifiche.

L’opera è assolutamente completa ma allo stesso tempo facilmente fruibile da chi vuole conoscere tutto sulle 1970 tappe disputate fino al 2018.

Se anche a voi accade di trovarsi a discutere con amici del “ti ricordi al Giro del….” o “ti ricordi della tappa di…”, ecco se anche voi avete nella testa e nel cuore il Giro d’Italia, non potete perdervi questo interessantissimo volume.

Il libro 110 anni in rosa Storie, imprese e statistiche del Giro d’Italia  è acquistabile sul sito di Pendragon http://www.pendragon.it/libro.do?id=2778 e sui maggiori siti di e-commerce come Amazon, IBS, Libraccio, ecc.

 

Vittorio Adorni nella Hall of Fame del Giro d’Italia

Vittorio Adorni inserito nella Hall of Fame

Vittorio Adorni vincitore della Corsa Rosa nel 1965  è entrato a far parte della Hall of Fame del Giro d’Italia con la consegna del Trofeo Senza Fine 

Vittorio Adorni

Vittorio Adorni

Vittorio Adorni campione di San Lazzaro Parmense ha vinto la Corsa Rosa nel 1965. Professionista dal 1961, i suoi successi più importanti sono legati al Giro e all’Italia (con la vittoria nel Campionato del Mondo su Strada di Imola). Nella sua carriera ha indossato 19 volte la Maglia Rosa e vinto 11 tappe. Affianca nell’albo d’oro Merckx, Gimondi, Roche, Moser, Baldini, Hinault e Indurain.

Vittorio Adorni, oggi nella sua Parma, è entrato a far parte della Hall of Fame del Giro d’Italia con la consegna del Trofeo Senza Fine che, dal 2000, va ai vincitori del Giro d’Italia. Proprio in Italia Adorni ha ottenuto i suoi successi più prestigiosi: il Giro del 1965 – in maglia Salvarani – e la vittoria nel Campionato del Mondo a Imola nel 1968.

<È una grande emozione per me oggi e ritengo sia molto bello che il Giro d’Italia ricordi i corridori che hanno fatto qualcosa di importante in questa manifestazione.>>, ha detto Vittorio Adorni.

<<Il Giro era il sogno di ogni corridore, in particolare di quelli italiani, e che per un motivo o per l’altro nel mio caso continuava a svanire. Il 1965 è stata un’annata che mi ha trovato pronto sia fisicamente che mentalmente. Avevo ripreso la Maglia Rosa nella 13a tappa, una cronometro di 50 chilometri da Catania a Taormina, ma sapevo che la corsa sarebbe stata ancora lunga e piena di insidie ma non l’ho più tolta. La tappa chiave fu la Saas Fee – Madesimo, un tappone di 282 km con 4 Gran Premi della Montagna prima dell’arrivo. Vinsi quella frazione con oltre 3 minuti di vantaggio e consolidai il mio primo posto nella generale. Vi racconto un aneddoto: durante quella tappa mi avvicinò l’ammiraglia del Patron Torriani che aveva a bordo Bruno Raschi, storico giornalista della Gazzetta, che mi chiese a cosa stessi pensando. Io risposi: sto pensando a Coppi e alle sue imprese. E poco dopo anche io feci l’impresa che mi fece volare verso la conquista del Giro>>.

Vittorio Adorni al Giro

  • Nel 1962 vince la sua prima tappa al Giro, la Moena – Aprica; si ripete nei due anni successivi vincendo due tappe ciascuno.
  • Nel 1965 vince il Giro d’Italia conquistando tre frazioni; è in Rosa per una tappa anche nel Giro 1966, in cui vince la cronometro di Parma, ma gli sfugge il successo finale.
  • Vittoria di tappa anche nel 1967, a Trento e quarto posto finale.
  • Nel 1969 il suo ultimo successo di tappa al Giro nella Cavalese – Folgarida.

Vittorio Adorni al Giro: curiosità

  • Il vantaggio con cui vinse il Giro 1965, 11’26” su Italo Zilioli, è l’ultimo caso in cui il vincitore abbia trionfato nella corsa Rosa con più di 10 minuti di vantaggio sul secondo classificato.
  • Anche il vantaggio con cui vinse il Mondiale su Strada del 1968, 9’50” su Herman van Springel, non si è più ripetuto nella prova su strada, ed è il secondo più ampio della storia dopo quello del 1928 (Georges Ronsse su Herbert Nebe: 19’43”).
  • Ha indossato 19 Maglie Rosa nella sua carriera. Il record è 78 (Eddy Merckx) e vinto 11 tappe.
FONTE COMUNICATO STAMPA

Martini Racing Ciclismo la nuova squadra di Tom Boonen

Martini Racing Ciclismo e Tom Boonen

Martini Racing Ciclismo è il gruppo horeca con cui l’ex campione del mondo Tom Boonen torna in gruppo

Martini Racing Ciclismo

Martini Racing Ciclismo

Martini Racing Ciclismo fa tornare Tom Boonen in gruppo con un team composto da settore HORECA ovvero HOtel, REstaurant e CAtering. Il vincitore di tre Giro delle Fiandre, quattro volte trionfatore della classica Parigi-Roubaix ed ex campione del mondo sarà il capitano in corsa del progetto che vuole spingere ad uno stile di vita salutistico agli operatori del settore hospitality.

Boonen non sarà l’unico ex corridore a partecipare al progetto, spiccano infatti altri nomi di primo piano come di Zdenek Stybar, Ludo Dierckxens e la affascinante Puck Moonen. Il Martini Racing Ciclismo ha  organizzato, lo scorso gennaio, un campo di allenamento invernale con circa 30 atleti presso Calp in Spagna.

Tom Boonen sarà il faro del nuovo gruppo sportivo tanto che ha sottoscritto un contratto di due anni per sviluppare il progetto Martini Racing Ciclismo Belgio

Il progetto è stato lanciato in diversi paesi: Spagna, Italia e Regno Unito, a cui presto si aggiungeranno i team di Olanda, Danimarca e Cina oltre, appunto, al Belgio, ecco quindi che il marchio di vermouth sta tornando a puntare sul ciclismo in Europa.

Martini Racing ha compiuto lo scorso anno 50 anni. Pur avendo assunto grande importanza grazie alle corse automobilistiche (rally su tutte ma anche Formula1) va detto che la Martini affonda le radici nel ciclismo in quanto già nel 1914 il gruppo Martini & Rossi finanziò la Grande Corsa Ciclistica Nazionale Coppa e nel 1936 fu sponsor del Giro d’Italia. Martini ha spesso affiancato le classiche di primavere il Martini Challenge è stato l’evento per la classifica a squadre per diverse stagioni.

Giro d’Italia 2019, svelate le nuove maglie

Giro d’Italia 2019 ecco le nuove maglie!

Giro d’Italia 2019: ecco le maglie realizzate da Castelli con tessuti SITIP. La Maglia Bianca firmata Candido Cannavò a 10 anni dalla scomparsa

Giro: le maglie (fonte comunicato stampa)

Giro: le maglie (fonte comunicato stampa)

Svelate oggi le maglie del Giro d’Italia 102, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport ed in programma dall’11 maggio al 2 giugno. Le Maglie, prodotte da Manifatture Valcismon – col famoso marchio dello scorpione, Castelli, che ne ha curato anche il design e i particolari – sono realizzate tutte con gli speciali tessuti SITIP.

Le maglie da gara 2019 sono state disegnate per essere leggere ed aerodinamiche, con cuciture che seguono la forma del corpo dell’atleta e garantiscono una vestibilità perfetta. Saranno quattro i diversi tessuti SITIP utilizzati, posizionati nelle differenti parti del corpo per massimizzare aerodinamica e traspirabilità nei punti corretti. Le maniche sono tagliate con il laser per ottimizzare comfort e aerodinamicità. Le Maglie, inoltre, montano una zip con tiretto dorato che sfuma al rosa, omaggio al vero Trofeo Infinito che quest’anno padroneggia anche sul petto.

Le Maglie del Giro d’Italia sono:

  • MAGLIA ROSA – sponsorizzata da ENEL – leader della Classifica Generale
  • MAGLIA CICLAMINO – sponsorizzata da SEGAFREDO – leader della Classifica a Punti
  • MAGLIA AZZURRA – sponsorizzata da BANCA MEDIOLANUM – leader del Gran Premio della Montagna
  • MAGLIA BIANCA – sponsorizzata da EUROSPIN – leader della Classifica dei Giovani

La Maglia Bianca firmata Candido Cannavò
“Il Giro è il filo rosa che unisce tutta l’Italia”. Con l’iscrizione di questa sua frase e della sua firma all’interno del colletto della Maglia Bianca di Miglior Giovane a lui dedicata dall’edizione 2009, il Giro d’Italia ha deciso di rendere omaggio all’indimenticato ed indimenticabile Direttore de La Gazzetta dello Sport, Candido Cannavò, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa.

Le altre maglie celebrative
In occasione del Giro 102, Castelli ha realizzato due versioni delle Maglie ufficiali, ovvero la versione Giro102 Race, esatta replica di quella indossata dai pro, e la versione Giro102 Squadra, una maglia dal fit ottimale, un’asciugatura rapida e un comfort regale disponibile sia nella versione delle Maglie Ufficiali che nelle seguenti versioni celebrative di alcune tappe ed occasioni speciali: Bologna Jersey, Sangiovese Jersey, Novi Ligure Jersey, Gavia-Mortirolo Jersey, Feltre-Croce d’Aune Jersey e Verona Jersey.

La novità Intimissimi Uomo
Tra le novità vi è una collaborazione tra il Giro d’Italia e Intimissimi Uomo, esclusivo brand italiano di intimo maschile. Per la prima volta nella storia del Giro, le Maglie Rosa da gara e da premiazione avranno uno sponsor interno. Celato con la maglia zippata, perfettamente visibile solo una volta slacciata, il logo Intimissimi Uomo sarà a contatto con la pelle dello sportivo, a ricalcare il claim “Vivi l’emozione sulla tua pelle”.

Aru: in pochi sanno quanto ho sofferto

Aru parla del suo prossimo intervento

Aru, spesso oggetto di critiche ingiuste ed eccessive, racconta la situazione degli ultimi mesi, la rinuncia al Giro 2019 e il futuro intervento

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Aru, ne abbiamo scritto ieri, sarà costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico dopo che una serie di esami medici hanno evidenziato un’ostruzione dell’arteria iliaca della gamba sinistra. Un problema non da poco quello che ha colpito il sardo, in sostanza il flusso sanguigno non giunge in modo corretto alla gamba sinistra, immaginiamone le conseguenze quando un atleta, sottoposto a sforzi terribili come quello dei ciclisti, non ha le gambe correttamente irrorate di sangue.

Proprio questo problema potrebbe essere la causa delle ultime prestazioni deludenti del sardo lungo la scorsa stagione e che ha dato campanelli d’allarme alla recente Parigi-Nizza.

“Mi spiace davvero dovermi fermale ma spero di trovare sollievo in quanto so che dopo l’intervento chirurgico potrò tornare ad essere quello di prima. Ci sono stati giorni devastanti, in cui mi sentivo tremendamente impotente non comprendendo il perché della fatica che facevo pedalando” ha spiegato Aru ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

E’ palese che la stagione 2019 del corridore sardo potrebbe essere già del tutto compromessa: sicuramente dovrà rinunciare al suo principale obiettivo ovvero il Giro e anche il Tour de France è pressoché compromesso, insomma Aru dovrà riprogrammare tutta la seconda parte dell’anno. L’obiettivo di Fabio è ora però quello di riprendere le sue condizioni fisiche e soprattutto mentali fortemente provate dalle ultime vicissitudini.

“Quando mi hanno dato la diagnosi mi è venuto da piangere, in pochi sanno quanto ho sofferto. Valentina, la mia fidanzata, che vive con me sa cosa ho passato. Mi sono dedicato con intensità e serietà ad allenamenti e corse ma non riuscire a raggiungere il mio abituale livello di performance è stato frustrante. Non ero più me stesso, ed è impossibile restare sereno quando vivi un momento simile. Arrivare decimo era come una vittoria ma non corro per arrivare decimo” ha spiegato il sardo.

E’ servita una angio-tac ossia una Tac con liquido di contrasto svolta presso l’Ospedale di Prato per giungere a una diagnosi definitiva. Trovato la causa del malessere ora ci sarà, appunto, l’intervento chirurgico che richiederà ulteriore pazienza:

“mi dovrò sottoporre all’intervento e poi dovrò rispettare un periodo di stop per recuperare nel modo migliore. Chiaro che un po’ di timore c’è sempre ma sono confortato dall’aver finalmente individuato la causa del problema” ha spiegato l’atleta del Team UAE Emirates.

Sidi shot per Chris Froome e Egan Bernal

Sidi Shot: i due campioni del Team Sky.

Sidi Shot ecco come inizia la stagione di Chris Froome e Egan Bernal tra Giro, Tour e Vuelta

Sidi Shot: Froome e Bernal (fonte comunicato stampa)

Sidi Shot: Froome e Bernal (fonte comunicato stampa)

C’è chi di strada, e di salite, ne ha già fatta tanta ma nonostante ciò non ha nessuna intenzione di fermarsi, anzi. E poi c’è chi ha davanti a se ancora tutta la strada da fare, però con la consapevolezza di avere i mezzi e le capacità per poter fare qualcosa di importante.

Uno è Chris Froome, classe 1985, britannico di origini keniane, che nel suo palmares ha già raccolto quattro Tour de France, un Giro d’Italia e una Vuelta Espana; un triplete da leggenda riuscito solo a sette corridori nella storia del ciclismo. Dopo la vittoria del Giro d’Italia nel 2018 quest’anno Chris Froome punterà tutto sul Tour de France dove vuole riprendersi la sua maglia gialla.

L’altro è Egan Bernal, colombiano classe 1997, un giovane che ha già all’attivo alcune vittorie di prestigio ma che soprattutto ha dimostrato di avere le doti per poter diventare uno dei numeri uno nelle grandi corse a tappe. Lo scorso anno al Tour Bernal è stato l’uomo più importante per i capitani Geraint Thomas e Chris Froome sulle grandi salite. Quest’anno il Team Sky ha già deciso che sarà proprio il giovane colombiano il capitano per il Giro d’Italia. Per la prima volta Egan Bernal avrà la responsabilità di essere il leader della sua squadra in un grande giro. Compito non facile questo, ma il ragazzo ha già dimostrato di avere le capacità, sia a livello di testa che di gambe, per poterlo fare.

Tra Chris Froome ed Egan Bernal sembra essersi creata una bella sintonia. Entrambi quest’anno hanno inizato la stagione dalle strade della Colombia. Bernal pochi giorni fa ha partecipato al campionato nazionale. Ora entrambi sono in gara al Tour Colombia, che si svolge dal 12 al 17 febbraio, corsa vinta proprio da Bernal nella passata edizione.
Ad unirli professionalità e rispetto reciproco. Lo scorso anno al Tour Froome ha potuto apprezzare la lealtà e la qualità del lavoro di Bernal. Viceversa Bernal ha l’opportunità di imparare velocemente potendo correre al fianco di uno dei più grandi di sempe.

Entrambi per raggiungere i loro obiettivi possono contare su Sidi Shot la calzatura che rappresenta uno dei modelli top della collezione Sidi per il ciclismo su strada. Una calzatura che si rivela innovativa per le caratteristiche che propone a livello di tecnologia applicata, qualità dei materiali e design.
Sono 14 i corridori del Team Sky che utlizzano le calzature Sidi nel 2019 e tra questi spiccano nomi di grandi campioni: Leonardo Basso, Egan Bernal, David De La Cruz, Owain Doull, Chris Froome, Michal Golas, Sebastian Henao, Michal Kwiatkowski, Gianni Moscon, Jhonathan Narvaez, Diego Rosa, Luke Rowe, Pavel Sivakov, Ivan Sosa.

 

Con Chris abbiamo un rapporto di collaborazione e amicizia che dura ormai da molti anni. Insieme abbiamo scritto pagine importanti della storia del ciclismo. In questi anni, sia nelle vittorie che nei momenti difficili, oltre al campione abbiamo potuto conoscere e apprezzare anche l’uomo Chris Froome. Lo scorso anno al Giro Chris ci ha regalato delle emozioni incredibili, quest’anno vuole riprendersi il Tour e siamo sicuri che farà una grande stagione. Con Egan anche abbiamo subito instaurato un ottimo rapporto, è un ragazzo semplice, spontaneo e molto maturo per la sua giovane età. Quest’anno al Giro avrà una grande responsabilità ma ha già dimostrato di avere le capacità per essere un leader e un vincente. Di sicuro potrà contare su tutto il nostro appoggio” spiega Rosella Signori che dirige l’azienda insieme al padre Dino Signori.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Rivoluzione Rai chi sostituirà Silvio Martinello?

Rivoluzione Rai novità nel commento tecnico

Rivoluzione Rai per la stagione 2019: tra la sostituzione di Silvio Martinello e la trattativa con RCS per i diritti su Giro d’Italia e classiche

Rivoluzione Rai: Martinello saluta (Fonte pagina Facebook)

Rivoluzione Rai: Martinello saluta (Fonte pagina Facebook)

Rivoluzione Rai in vista della stagione ciclistica 2019, da Saxa Rubra è arrivato il comunicato ufficiale che ha sancito che Silvio Martinello non affiancherà più Francesco Pancani al commento tecnico per la nuova stagione.

I vertici di Viale Mazzini devono quindi trovare un sostituto per l’ex Campione Olimpico di Atlanta 1996 per garantire un livello adeguato a uno dei prodotti di punta di casa Rai: Il Giro d’Italia (ma non solo).

Nel corso delle stagioni al microfono, l’ex corridore veneto era riuscito a farsi amare dagli appassionati di ciclismo grazie ai suoi modi pacati, la competenza assoluta e la capacità di non andare mai sopra le righe. Il compito che Martinello aveva assunto non ere dei più semplici: sostituire una voce amatissima come quella di Davide Cassani che per anni aveva accompagnato le cronache del ciclismo tricolore.

Silvio è riuscito ad accontentare quasi tutti ricevendo complimenti da più parti anche dallo stesso CT Cassani, salito nel frattempo in ammiraglia.
In questi giorni sono molti i rumors che si susseguono, in molti vedono Pippo Pozzato come favorito senza dimenticare che Alessandro Petacchi ha già dimestichezza con il mezzo televisivo. Bocce cucite in Viale Mazzini ma a breve la riserva dovrà essere sciolta in quanto la stagione è ormai imminente ed è probabile che nelle prossime settimane verrà svelato il nome del sostituto di Silvio Martinello.

La rivoluzione in casa Rai però non si limita agli “speacker”, il nocciole principale della questione è legata alla questione dei diritti TV: al momento “mamma Rai” non detiene i diritti per il Giro d’Italia e per le altre corse organizzate da RCS. In particolare, oltre alla Corsa Rosa, sono in ballo le trasmissioni di gare di primissimo piano come Milano-Sanremo, Giro di Lombardia, Tirreno-Adriatico.

Al momento l’accordo tra le parti è assolutamente lontano, alla “Classicissima” manca pochissimo e la trasmissione della Sanremo (e chissà anche di altre corse) al momento potrebbe anche clamorosamente traslocare verso altri lidi.

Chiaramente l’augurio è che si possa trovare un soluzione e garantire un servizio che, di anno in anno, in casa Rai è costantemente migliorato in termini di qualità del commento e di copertura della corse.

Le città del Giro 102 si illuminano di Rosa

Le città del Giro 102 si illuminano di Rosa

A 102 giorni dalla partenza della Corsa Rosa, l’11 maggio da Bologna, le città di tappa del Giro d’Italia hanno illuminato di rosa le loro bellezze #Giro

L'Arena di Verona, dove il Giro d'Italia terminerà il 2 giugno / Credit LaPresse

L’Arena di Verona, dove il Giro d’Italia terminerà il 2 giugno / Credit LaPresse

Mancano esattamente 102 giorni alla partenza del Giro d’Italia edizione 102 e le città che lo ospiteranno hanno voluto mostrare al mondo il loro legame con la Corsa Rosa, illuminando i simboli che le rappresentano tra monumenti, piazze, vie e luoghi particolari.

Il Giro d’Italia, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport, partirà dall’Emilia Romagna (Bologna) l’11 maggio per terminare all’Arena di Verona il 2 giugno. Questa edizione della Corsa Rosa sarà praticamente tutta italiana, con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino.

 

Questi, tappa per tappa, sono i monumenti che si sono illuminati di Rosa:
  • 1ª tappa – 11/05/2019 – Bologna – Bologna (San Luca) (ITT): il palazzo del Podestà a Bologna
  • 2ª tappa – 12/05/2019 – Bologna – Fucecchio: la Fondazione Montanelli Bassi a Fucecchio
  • 3ª tappa – 13/05/2019 – Vinci – Orbetello: il Museo Leonardiano nel Castello dei Conti Guidi a Vinci ed il Mulino di via della Diga ad Orbetello
  • 4ª tappa – 14/05/2019 – Orbetello – Frascati: palazzo Marconi, il Monumento ai Caduti e la Fontana Monumentale a Frascati
  • 5ª tappa – 15/05/2019 – Frascati – Terracina: il Tempio di Giove a Terracina
  • 6ª tappa – 16/05/2019 – Cassino – San Giovanni Rotondo: la Rocca Janula a Cassino e la Croce Obelisco di Renzo Piano nella Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo
  • 7ª tappa – 17/05/2019 – Vasto – L’Aquila: la statua di Gabriele Rossetti a Vasto ed ilpalazzo dell’Emiciclo a L’Aquila
  • 8ª tappa – 18/05/2019 – Tortoreto Lido – Pesaro: la Torre dell’Orologio a Tortoreto Alta e la Torre Panoramica a Pesaro
  • 9ª tappa – 19/05/2019 – Riccione – San Marino (SRM) / Sangiovese Wine Stage (ITT): lecabine della spiaggia di Riccione e le Tre Torri di San Marino
  • 10ª tappa – 21/05/2019 – Ravenna – Modena: il Mausoleo di Teodorico a Ravenna e la Ghirlandina del Duomo di Modena
  • 11ª tappa – 22/05/2019 – Carpi – Novi Ligure: il palazzo dei Pio di Carpi ed il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure
  • 12ª tappa – 23/05/2019 – Cuneo – Pinerolo: via Roma a Cuneo e la Torre del Palazzo Comunale di Pinerolo
  • 13ª tappa – 24/05/2019 – Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù): la diga del Lago Serrù, accompagnata da una fiaccolata rosa
  • 14ª tappa – 25/05/2019 – Saint-Vincent – Courmayeur (Skyway Monte Bianco): l’Arco di Augusto in Valle d’Aosta
  • 15ª tappa – 26/05/2019 – Ivrea – Como: il palazzo Municipale di Ivrea ed il Tempio Voltiano di Como
  • 16ª tappa – 28/05/2019 – Lovere – Ponte di Legno: l’Accademia di Belle Arti Tadini di Lovere e le piste di sci di Ponte di Legno
  • 17ª tappa – 29/05/2019 – Commezzadura (Val di Sole) – Anterselva / Antholz: il campo di gara della Coppa del Mondo di Mountain Bike in Val di Sole ed il poligono di tiro dello Stadio del Biathlon di Anterselva
  • 18ª tappa – 30/05/2019 – Valdaora / Olang – Santa Maria di Sala: il Museo di Plan de Corones e Villa Farsetti a Santa Maria di Sala
  • 19ª tappa – 31/05/2019 – Treviso – San Martino di Castrozza: il palazzo del Podestà ed il monumento della Teresona a Treviso e la baita Segantini a San Martino di Castrozza
  • 20ª tappa – 01/06/2019 – Feltre – Croce d’Aune-Monte Avena: il Castello e la Fontana di Piazza Maggiore a Feltre ed il monumento a Tullio Campagnolo a Croce d’Aune
  • 21ª tappa – 02/06/2019 – Verona – Verona (ITT): l’Arena di Verona

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Stefania Andriola alla cena della Fausto Coppi Polyglass

Stefania Andriola ospite d’onore della Fausto Coppi Polyglass

Stefania Andriola è stata l’ospite d’onore all’annuale cena sociale della società ciclistica Fausto Coppi Polyglass al ristorante Alla Croce di Negrisia di Ponte di Piave

Stefania Andriola ospite della Fausto Coppi Polyglass (comunicato stampa)

Stefania Andriola ospite della Fausto Coppi Polyglass (comunicato stampa)

Stefania Andriola, giornalista meteo al seguito del Giro d’Italia per cinque edizioni prima come ammirata Miss e poi come inviata della Gazzetta della Sport, è stata l’ospite d’onore all’annuale cena sociale della società ciclistica Fausto Coppi Polyglass al ristorante Alla Croce di Negrisia di Ponte di Piave. La brillante Stefania, che ha anche approfittato della trasferta trevigiana per visitare le bellezze archeologiche di Oderzo, ha premiato con simpatia e charme i cicloamatori del gruppo messisi in luce nella stagione agonistica 2018. Gli atleti plurivittoriosi nel circuito Acsi sono stati: Enrico Buoro, campione triveneto strada, campione provinciale strada e campione provinciale ciclocross; Andrea Bergamo con due vittorie su strada e campione sociale Gentlemen 1; Sergio Tondato, campione provinciale ciclocross e campione sociale Supergentlemen; Christian Marchese, una vittoria su strada e campione sociale Senior 2; Federico Lorenzon , campione sociale Veterani 1; Nello Marcassa, campione sociale Gentlemen 2; Edi Tempestin, campione sociale V2. Si è così aperto nel migliore dei modi il 2019, anno in cui ricorrono due anniversari rotondo. Si tratta del cinquantesimo di fondazione della sagra ferragostana di Calderba e dell’azienda Polyglass di Negrisia (acquisita nel 2008 dal gruppo Mapei). Alla cena sociale della ciclistica ha partecipato, infatti, anche l’amministratore delegato di Polyglass l’ingegner Pierluigi Ciferni. Nel corso della serata, inoltre, il giornalista Giacinto Bevilacqua ha presentato il suo libro “Cento Coppi “ (Alba edizioni) nel centenario della nascita del Campionissimo.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA