Richard Carapaz chi è la maglia rosa 2019?

 

Richard Carapaz chi è rivelazione del Giro d’Italia

Richard Carapaz da Tulcán, l’ascesa del ciclista ecuadoriano: dalle strade della provincia di Carchi fino ai vertici del Giro d’Italia e del ciclismo mondiale

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (nome completo Richard Antonio Carapaz Montenegro) è nato a Tulcán il 29 maggio 1993, atleta ancora giovane ma non un “pivello” in quanto già affermato e non solo durante il Giro 2019. Due figli, una moglie giovanissima e una fattoria, il ciclista sudamericano arriva da una famiglia di contadini con nessuna passione per il ciclismo anzi, arrivando da un settore rurale e periferico, in famiglia la bici era bramata come solo mezzo di trasporto.

Per Carapaz l’approcio con le “ciclas” (la desiderata da tutti era la Monark di origine colombiana) era esclusivamente come mezzo per fare le commissioni e pare che la prima bicicletta fosse stata presa dal padre in una discarica.

 

 

Richard ha iniziato a correre nel suo paese, in particolare sulle strade del cantón di Tulcán, la capitale della provincia di Carchi (vera e propria capitale ciclistica del paese) in una formazione di Tulcán, la Panavial-Coraje Carchense.

La formazione era affidata a un mito locale “El Cóndor” Juan Carlos Rosero tre volte vincitore della Vuelta al Ecuador e Olimpico a Barcellona ’92. In Ecuador non vi è una grande tradizione ciclistica ragion per cui Rosero era un vero e proprio pioniere e mito per molti giovani ciclisti.  Juan Carlos Rosero morì  a soli cinquant’anni quando Carapaz non aveva nemmeno 20 anni.

Dopo la morte di Rosero, Carapaz andò correre con la formazione Under 23 alla RPM Team Ecuador conquistando il Campionato Panamericano davanti ai favoriti Isaac Bolívar e Félix Barón. Quella vittoria gli valse la chiamata della colombiana Strongman-Campagnolo per la stagione 2015 in cui vinse (primo straniero) la Vuelta de la Juventud de Colombia subentrando a Miguel Angel Lopez.

A quel punto la sua carriera è ormai lanciata, viene notato e ingaggiato dalla Movistar che lo dirotta in un team di sviluppo dei giovani talenti sino all’agosto 2016 quando entra, come stagista, in prima squadra, firmando poi il suo primo contratto da professionista per la stagione 2017.

Sicuramente la “Locomotora” (la tartaruga, il suo soprannome) è giovane per che concerne il ciclismo europeo in quanto ha fatto il suo esordio nel vecchio continente solo nella stagione 2017 quando Unzué l’ha portato alla Movistar ed ha preso parte al Giro di Romandia, al Delfinato e alla Vuelta a España (pochi notarono, nel giorno del trionfo epocale di Contador sull’Angliru, il suo 11° posto). In tutte e tre le circostanze Carapaz ha completato la corsa (chiudendo la Vuelta al 36esimo posto) dimostrando doti di recupero e un buon fondo

Il corridore ecuadoriano ha iniziato un percorso di ascesa nel ciclismo mondiale che ormai lo considera uno dei protagonisti. In molti intravedono in Carapaz i tratti del “Diablo” Claudio Chiappucci per la grinta, la tenacia in sella.

Richard Carapaz chi è? Giro 2018

La conquista della maglia rosa nel Giro di quest’anno non ha sorpreso gli addetti ai lavori in quanto, nell’edizione dello scorso anno della corsa rosa, il talendo dell’Ecuador aveva ottenuto un quarto posto finale alle spalle di campioni assoluti come Chris Froome e Tom Dumoulin mostrando una resistenza non comune. Nella famosa tappa di Bardonecchia quando Froome fece letteralmente in diavolo a quattro, il buon Richard arrivò con il gruppetto dei migliori Dumoulin, Pinot e quel Miguel Angel Lopez che solo per un pelo gli soffiò la maglia bianca di miglior giovane del Giro 2018 chiudendo quella tappa al secondo posto.

Richard Carapaz e la montagna

Carapaz è cresciuto a “El Carmelo”, un paesino sperduto tra le montagne dell’Ecuador al confine con la Colombia a circa 250 chilometri da Quito e a 500 da Cali. El Carmelo si trova a oltre “soli” 3068 metri sopra il livello del mare. Insomma il Gavia che purtroppo è stato cancellato nell’edizione del Giro 2019 misura 2610 metri. E’ facile immaginare come la montagna sia il terreno naturale per Carapaz che non si spaventa di certo a superare i 2000 metri e i problemi legati alla minor presenza di ossigeno avvertita da molti atleti sono praticamente d’abitudine per il ciclista della Movistar.

Come detto in molti vedono una somiglianza fisica con Claudio Chiappucci ed in effetti ad osservarlo mentre sale lungo i tornanti e analizzando la sua postura sono tanti i punti il comune col Diablo.

Richard Carapaz chi è La Locomotora del Carchi

Questo ragazzo dal tipico fisico andino, carnagione olivastra, magro, apparentemente fragile ma assolutamente instancabile dichiara di non avere un vero e proprio soprannome ma in tanti usano l’appellativo La Locomotora per identificarlo.

La famiglia di Richard, come detto, vive tra le montagne e invece di un cane per fare da guardia ha un… tacchino soprannominato “el Pavo Guardián“ chissà che non diventi il nuovo nickname del corridore.

Richard Carapaz caratteristiche

L’ecuadoriano ha capacità di scatto davvero importante ma, cosa altrettanto funzionale, è la capacità di mantenere alto il ritmo anche post-scatto. Non è una cosa così semplice che può consentire di gestire la propria energia incrementando, al contempo, il proprio margine.

Pur essendo uno “scalatore puro” Richard pare non soffrire troppo sul passo alternando la capacità di scattare con la progressione della pedalata.

Il ciclismo moderno paga buoni dividendi a chi ha spiccate capacità sul passo in particolare nelle corse a tappe di tre settimane. Il ciclista sudamericano, inoltre, ha ottime doti di recupero, garantisce regolarità di performance e raramente è soggetto a “passaggi a vuoto”. Carapaz ha anche dimostrato una attenta visione tattica della corsa e una non banale capacità di approfittare di ogni opportunità che la strada ha messo sul suo percorso.

Richard Carapaz il futuro?

Il nome dell’ecuadoriano è uno di quelli che scalda il ciclo-mercato, alcune indiscrezioni lo vorrebbero nei radar della corazzata Team Ineos. Sono in tanti i team disposte a fare carte false per accaparrarsi le sue performance ma, secondo quanto indicato da “La Gazzetta dello Sport”, sarebbe la formazione britannica la più accreditata in quanto il corteggiamento non sarebbe frutto delle performance al Giro ma, al contrario, sarebbe iniziato ormai da mesi.

Tutto pare portare Richard verso il team britannico che ha scelto di muoversi con una proposta assolutamente allettante.

 

Elia Viviani al Cycling Star Criterium

Elia Viviani sarà a Belluno il 3 giugno

Elia Viviani vincitore della passata edizione della kermesse Cycling Star Criterium sarà in gara il prossimo 3 giugno a Belluno

Elia Viviani

Elia Viviani

Si delinea una starting grid di altissimo livello per il Cycling Stars Criterium in progamma a Belluno la sera di lunedì 3 giugno. Anche Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step), già vincitore della passata edizione, sarà della partita. Il forte sprinter veronese di Isola della Scala, che è stato uno dei grandi protagonisti delle spettacolari volate della prima parte del Giro d’Italia, porterà in passerella a Belluno la sua maglia di campione tricolore.

“Ho un bellissimo ricordo della passata edizione non solo perché ho corso e vinto indossando la maglia ciclamino conquistata al Giro ma anche e soprattutto per l’entusiasmo e il calore con cui il pubblico ha partecipato all’evento e accolto noi corridori. E’ stata davvero una gran bella festa, di quelle che fanno bene al ciclismo, e sono molto contento di essere al via anche di questa edizione che si svolgerà a Belluno” dice Elia Viviani.

“Abbiamo già ufficializzato la presenza di Vincenzo NibaliValerio Conti e ora Elia Viviani…basterebbero questi tre nomi per far capire lo spettacolo che questo evento porterà per le vie del centro storico di Belluno. Ma posso assicurare a tutti gli appassionati e i tifosi che da qui alla fine del Giro d’Italia la lista dei top rider al via si allungherà ancora. Lo spettacolo e il divertimento saranno assicurati. Sarà un’occasione unica per vedere da vicino e incontrare tutti questi grandi campioni”spiega Enrico Bonsembiante, a capo del comitato organizzatore del Cycling Stars Criterium.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Cycling Stars Criterium, Vincenzo Nibali l’attrazione

Cycling Stars Criterium a Belluno lunedì 3 giugno

Cycling Stars Criterium, sarà Lo Squalo Vincenzo Nibali l’attrazione principale dell’evento di Lunedì 3 giugno a Belluno

Cycling Stars Criterium: Nibali

Cycling Stars Criterium: Nibali

Cycling Stars Criterium come dice il nome stesso è il circuito delle stelle…e che stelle. Vincenzo Nibali ha già detto si e confermato la sua partecipazione all’evento che andrà in scena a Belluno la sera di lunedì 3 giugno, il giorno dopo la conclusione del Giro d’Italia.

Basterebbe questo nome per far capire che sarà una grande serata di ciclismo, ma la verità è che il comitato organizzatore sta lavorando per portare in passerella a Belluno, sul circuito cittadino che si snoderà tra la centralissima Piazza dei MartiriPiazza Duomo Via Mezzaterra, alcuni dei migliori corridori che in questi giorni si stanno dando battaglia sulle strade rosa del Giro d’Italia.

Non servono presentazioni per Vincenzo Nibali…è uno dei sette corridori ad essere riuscito a vincere in carriera tutti e tre i grandi giri: Tour de France (2014) , Giro d’Italia (2013 e 2016) e Vuelta Espana (2010). Di questi magnifici sette lui e Chris Froome sono gli unici due in attività, gli altri cinque sono Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault e Alberto Contador. Corse a tappe ma non solo nel palmares di Vincenzo Nibali ci sono infatti anche due classiche monumento, la Sanremo (2018) e il Lombardia (2015 e 2017). Non stiamo parlando di una stella del ciclismo, ma di una leggenda.

“Ho un bellissimo ricordo delle passate edizioni del Cycling Stars Criterium, soprattutto per il tifo e il grande calore del pubblico presente. Eventi come questo fanno bene al ciclismo, è una formula che piace molto sia a noi corridori che al pubblico. Ora sono concentrato sul Giro, sono contento della prima parte, nella crono di San Marino sono andato abbastanza bene rispetto ai miei diretti rivali e adesso arriveranno tappe importanti con le grandi montagne. Comunque sono sicuro che il 3 giugno a Belluno sarà una bellissima festa per tutti” dice Vincenzo Nibali.

“Avere anche quest’anno Vincnzo Nibali è una grande soddisfazione. Lo Squalo è uno dei simboli del ciclismo italiano e ha sempre onorato il nostro evento, ha vinto il criterium nel 2017 e lo scorso anno ha fatto secondo alle spalle di Elia Viviani. Siamo sicuri che sarà un dei protagonisti di questo Giro che si sta rivelando molto bello e spettacolare. E dopo il Giro qui a Belluno i tifosi di tutte le età, in particolare i bambini che sono il futuro del ciclismo avranno modo di incontrarlo dal vivo, per foto e autografi, in un ambiente di festa e molto più rilassato rispetto allo stress che si vive quotidianamente al Giro. Nibali ma non solo, qui al Giro in questi giorni stiamo lavorando per allestire un campo partenti di assoluto livello per il Cycling Stars Criterium del 3 giugno e posso assicurare che saranno tanti i top rider presenti in Piaza dei Martiri. Oltre alla corsa dei prof prima ci sarà la corsa degli ex e qui possiamo già annunciare la presenza di due ex campioni del mondo come Alessanro Ballan e Paolo Bettini e di un altro corridore sempre amato dal pubblico come Matteo Tosatto. Anche qui nei prossimi gorni si aggiungeranno altri nomi importanti” commenta Enrico Bonsembiante di Valdobbiadene che è il presidente del comitato organizzatore Cycling Stars Criterium, in questi giorni impegnato al Giro d’Italia.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Masnada, primo hurrà tricolore al Giro

Masnada conquista la tappa odierna del Giro

Masnada attacca da lontana e va a conquistare la tappa mentre il suo compagno di fuga Valerio Conti conquista la maglia rosa

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada fa sventolare il tricolore per la prima volta nella sesta tappa del Giro d’Italia con arrivo a San Giovanni Rotondo. La tappa odierna era particolarmente adatta agli attacchi e puntualmente è andata in porto la fuga di giornata movimentando piacevolmente la frazione e stravolgendo la classifica generale.

Fin dai primi chilometri è un continuo susseguirsi di attacchi e contrattacchi, scatti e controscatti. Dopo 15 chilometri di gara si trovano in avanscoperta in sette elementi ma la situazione è tutt’altro che stabile e ci vuole un po’ prima che si delinei il reale andamento della corsa. Vi è una caduta in gruppo che coinvolge anche la maglia rosa  Primoz Roglic che porta evidenti segni dell’impatto oltre a Mikel Landa, Rafal Majka, Simon Yates e Ilnur Zakarin.

Ad avvantaggiarsi sono tra gli altri Ruben Plaza, Valerio Conti Andrey Amador, Fausto MasnadaNicola Conci  Sam Oomen (Team Sunweb). Il gruppo sembra disinteressarsi degli uomini in fuga ed il vantaggio sale sino a cento chilometri dalla conclusione superando i sei minuti.

Sulla salita di Coppa Casarinelle  Fausto Masnada prova ad accelerare seguito da Valerio Conti che riesce ad accodarsi al corridore dell’Androni. Alle spalle dei due non si trova un accordo e il margine comincia a crescere. Giovanni Carboni, Rojas e Plaza prova a ricucire lo strappo ma ormai è tardi. Allo scollinamento, Masnada passa in testa con un vantaggio è di 30″. Conti e Masnada collaborano sino al traguardo, i due si dividono tappa (Masnada) e maglia (Conti). E’ una giornata positiva per i colori italiani.

Il gruppo Maglia Rosa di Roglic accusa un ritardo di 7 minuti e 19 secondi con il conseguente stravolgimento della classifica.

Kristijan Koren coinvolto dall’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren e Petacchi nell’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren 32enne sloveno della Bahrain-Merida non parte: è coinvolto nell’indagine Aderlass. Anche Petacchi nel dossier

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren, coinvolto nell’indagine Aderlass legata agli arresti ai mondiali di sci di fondo del febbraio scorso, non è partito questa mattina per la quinta tappa del Giro d’Italia.

Nel dossier sono citati 21 atleti di 5 diverse discipline tra cui il corridore della Bahrain-Merida e l’ex velocista, oggi commentatore della Rai, Alessandro Petacchi.

L’indagine sta scoperchiando un network internazionale finalizzato al doping ematico nello sci che si sta allargando anche al mondo del ciclismo. A farne le spese anche il Giro che, alla partenza della frazione che conduce il gruppo da Frascati a Terracina, ha registrato l’assenza di Kristijan Koren, gregario di Vincenzo Nibali alla Bahrain-Merida sospeso dall’UCI insieme al croato Kristijan Durasek.

Le notifiche per il coinvolgimento è arrivata anche al vincitore di 22 tappe alla corsa rosa, Alessandro Petacchi che si è detto del tutto estraneo alla faccenda: “Non ho idea del perché compaia il mio nome in questo dossier”.

L’indagine ruota attorno al medico tedesco Mark Schmidt arrestato a Erfurt lo scorso 27 febbraio assieme ad una decina tra medici e atleti dello sci di fondo alcuni dei quali colti con le mani nella “marmellata” durante i Mondiali di Schladming (Austria).

“un provvedimento sospensivo sulla base delle informazioni delle autorità austriache per una potenziale violazione della normativa antidoping” è stato messo in atto dall’UCI.

La Bahrain-Merida ha diffuso una nota ufficiale con riferimento a Koren in cui dichiara che “le presunte violazioni riguardano la stagione 2012-2013“. Ulteriori commenti non arriveranno fino a che il procedimento formale non sarà definitivo.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, Petacchi avrebbe stretto rapporti con il medico quando correva nel Team Milram (all’epoca Mark Schmidt era medico del team). Danilo Hondo, ex compagno di Petacchi ha raccontato alla emittente tedesca Ard di prelievi effettuati nello studio del medico prima delle gare importanti.

 

Petacchi sospeso dalla Rai

Auro Bulbarelli direttore di Raisport ha voluto chiarire la situazione di Petacchi:

“Alessandro ha ricevuto una comunicazione sull’avvio dell’indagine nei suoi confronti per presunti fatti illeciti relativi alle stagioni 2012 e 2013, lui è al Giro come commentatore tecnico, abbiamo stima nei suoi confronti e per noi questo non cambia le cose. Riteniamo che Alessandro debba valutare la situazione con il suo avvocato così ci prendiamo uno stop di un paio di giorni. Nominiamo Garzelli come sostituto ufficiale di Petacchi per un paio di tappe”

Richard Carapaz vince la tappa di Frascati

Richard Carapaz conquista la frazione di Frascati

Richard Carapaz vince la tappa di Frascati caratterizzata da una lunga fuga e dalla caduta di Dumoulin che esce di classifica

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz conquista la tappa di Frascati, quarta frazione del Giro d’Italia con partenza da Orbetello. Tappa contraddistinta da una fuga partita dal chilometro 3 e terminata solo nel finale. I protagonisti di giornata sono i coraggiosi Marco Maestri (Bardiani CSF), Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec) e Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizanè) che allungano subito, pedalano in armonia ed arrivano ad accumulare un vantaggio che supera i 12 minuti.

Quando mancano circa 10 chilometri al traguardo il gruppo rientra sui 3 eroi di giornata ma dopo una manciata di chilometri una caduta spezza letteralmente in due il gruppo. E’ un atleta del Team Ineos, Salvatore Puccio, a scatenare la carambola.

Davanti restano solo una quindicina di atleti, pochi gli uomini di classifica presenti: solo la maglia rosa Primoz Roglic e Richard Carapaz ed alcuni velocisti come come Viviani, Démare, Ewan ed Ackermann.

Restano indietro Nibali e Yates mentre Tom Dumoulin resta a terra dolorante. Davanti lavorano a tutta e, quando ai meno 1900 metri c’è la rampa finale, Marco Marcato frena facendo staccare Elia Viviani. Ai meno 400 metri dall’arriva prova ad allungare Richard Carapaz che prende un lieve margine, prova a superarlo Ewan ma ormai è tardi ed è il corridore della Movistar ad esultare bissando il successo dello scorso anno a Montevergine di Mercogliano.

A 18 secondi arriva un gruppetto con Nibali e Yates oltra a Lopez, Jungles, Majka, Geoghegan Hart, Formolo, Gallopin, Zakarin. Sivakov accusa 25 secondi di distacco, Zakarin 44 mentre Kangert  arriva a 1’20”.

Su traguardo arriva anche Tom Dumoulin quando il cronometro segna ormai oltre 4 minuti di svantaggio, l’olandese è palesemente dolorante e sanguinante, speriamo che possa recuperare.

La maglia rosa rimane sulle spalle di Primoz Roglic che guadagna su tutta la concorrenza portando a 35″ il gap su Yates e 39″ su Nibali.

 

 

Come seguire il Giro d’Italia in diretta TV

Come seguire il Giro d’Italia nel mondo

Come seguire il Giro d’Italia nel nostro paese e nei 200 territori collegati alla 102esima edizione della Corsa Rosa

Come seguire il Giro d'Italia

Come seguire il Giro d’Italia Foto Fabio Ferrari – LaPresse

Le immagini ufficiali della 102esima edizione del Giro d’Italia, prodotte in diretta dall’host broadcaster RAI per 4 ore e mezza al giorno, verranno distribuite in tutto il mondo, in un numero di territori superiore a 200, grazie alla diffusione da parte di 18 diversi network televisivi.
IN ITALIA
Come novità assoluta di questa edizione, RAI garantirà al pubblico nazionale un racconto di ogni giorno di gara senza soluzione di continuità tra le varie trasmissioni.

La giornata televisiva in rosa inizierà con “Villaggio di Partenza” su Rai Sport +HD, generalmente fino alle 12:30, programma che comprenderà le operazioni di firma dei corridori, le interviste del pre-gara e la partenza della tappa, per cedere il testimone fino alle 14:30 ad “Anteprima Giro”, sempre sullo stesso canale, con il racconto delle prime immagini in diretta dalla corsa.

La parte clou della programmazione è prevista però su Rai 2, con “Giro in Diretta” fino alle 16:15 e “Giro all’Arrivo” immediatamente a seguire, per il racconto delle fasi culminanti di ciascuna tappa fino al traguardo previsto per le 17:15. Subito a ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa, per circa 45’, senza necessità di cambiare canale.

Completano il quadro tecnico-sportivo su Rai Sport +HD il TGiro, a partire dalle 20:00, con mezz’ora di racconto della tappa tra highlights e interviste, e Giro Notte, sintesi della giornata di 60’ con commento originale, in palinsesto alle 00:15.

NEL MONDO
In Italia la Corsa Rosa potrà essere seguita anche su Eurosport, che grazie al commento in 21 diverse lingue trasmetterà le varie frazioni in diretta in tutta Europa, con l’eccezione della Francia dove le 21 tappe del Giro verranno proposte in onda in diretta e in esclusiva da La Chaine L’Equipe, che diffonderà il segnale anche in tutti i DOM-TOM francesi.

Per completare il quadro del Vecchio Continente, da non dimenticare la copertura in chiaro dell’evento da parte di MTVA in Ungheria, di RSI nel Canton Ticino, di EITB nei Paesi Baschi, di S4C in Galles e di RTL in Lussemburgo.

Invece, NOS nei Paesi Bassi e VTM Medialaan in Belgio proporranno brevi highlights giornalieri. Gli appassionati americani e canadesi del Giro potranno scegliere tra le due piattaforme OTT Fubo.TV e Flobikes.com, che offriranno ai propri abbonati tutte le tappe in diretta. Il network ESPN trasmetterà invece la Corsa Rosa sia nell’intero Sudamerica, sia nei Caraibi. In Colombia, inoltre, ad assecondare la passione del pubblico locale contribuiranno anche le dirette in chiaro a cura di Caracol TV. A chiudere il panorama d’Oltreoceano, le trasmissioni live garantite da TDN in Messico e America Centrale.

In Sudafrica il primo Grande Giro della stagione verrà proposto sui canali di Supersport, mentre in Australia e nel Sud-Est Asiatico saranno ancora gli schermi di Eurosport a trasmettere live le varie tappe. In Giappone i tifosi potranno trovare le immagini in diretta del Giro sulla OTT di DAZN, mentre quelli neozelandesi dovranno sintonizzarsi su Sky Sport.

A copertura delle altre regioni del mondo (Africa subsahariana, subcontinente indiano e Cina) sarà disponibile il live streaming di tutte le tappe in diretta sulla piattaforma GCN – Global Cycling Network.

Sulla piattaforma digitale dell’evento (sito www.giroditalia.it e app ufficiale) e sui profili social media (Youtube, Dailymotion, Facebook, Twitter, Instagram) troveranno quotidianamente spazio highlights di gara, percorsi animati di ogni tappa, interviste con gli atleti protagonisti e tutta una serie di contenuti collaterali girati giorno ogni giorno nelle aree di partenza e di arrivo.

Immagini della gara verranno inoltre distribuite a livello globale dalle agenzie di stampa SNTV, Thomson Reuters e Perform, mentre il canale Sport 24 diffonderà le emozioni della Corsa Rosa nei cieli e sui mari di tutto il mondo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Zwift entra a far parte della famiglia del Giro d’Italia

Zwift entra nella famiglia del Giro d’Italia

Zwift permette di  partecipare da tutto il mondo alla Grande Partenza della 102esima edizione del Giro d’Italia 


Zwift (la piattaforma globale di allenamento e competizioni online per ciclisti) ed RCS Sport, organizzatore del Giro d’Italia, hanno siglato  una partnership che inizierà con la Grande Partenza della 102esima edizione della Corsa Rosa.

Il via sarà dato sabato 11 maggio con la Cronometro di Bologna di 8,2 km pubblicata su Zwift, lo stesso giorno della tappa. Il percorso consentirà agli Zwifter di tutto il mondo di sentirsi più vicini che mai alla gara. Il percorso presenta una parte cittadina di 6 km e termina con la dura salita al San Luca di 2,1 km con una pendenza media del 9,7% e una pendenza massima del 16%.

“Il Giro d’Italia ha una lunga storia di innovazione”, afferma Paolo BellinoAmministratore Delegato RCS Sport, organizzatore del Giro d’Italia. “È sempre una gara entusiasmante e non abbiamo mai avuto paura di sperimentare nuovi modi per trasmettere queste emozioni ad appassionati e tifosi. Quest’anno, siamo felici di poter portare un nuovo progresso tecnologico alla gara. Questo progetto non solo offre ai fan di tutto il mondo la possibilità di avvicinarsi alla gara sperimentando una tappa, ma offre anche ai corridori in gara un nuovo modo di prepararsi per l’inizio delle competizioni”.

In concomitanza con il Giro d’Italia verranno disputate su Zwift una serie di gare celebrative a cronometro. Gli Zwifters che parteciperanno a un evento sul percorso di Bologna entro i primi tre giorni dal lancio saranno ammessi a un sorteggio con l’opportunità di vincere una Maglia Rosa firmata dal vincitore del Giro 2019.

“Per noi questa è una fantastica opportunità di contribuire a incoraggiare la partecipazione globale al Giro d’Italia”, afferma Eric Min, CEO e co-fondatore di Zwift. “Coinvolgendo una grande comunità globale di ciclisti, Zwift ha il potere di aumentare l’esposizione mediatica della città di partenza. Il percorso di Bologna vivrà a lungo oltre la Grande Partenza di sabato 11 maggio e permetterà a molte più persone in tutto il mondo di vivere una piccola parte di questa città storica”.


Oltre al lancio del percorso, il Giro d’Italia e Zwift ospiteranno uno speciale evento giovedì 9 maggio al Circolo Unificato dell’Esercito di Bologna, sito a Palazzo Grassi, una delle più antiche dimore gentilizie bolognesi risalenti al XIII secolo. Sei squadre UCI WorldTeams, Bahrain Merida, Bora – Hansgrohe, EF Education First, Lotto Soudal, Mitchelton Scott, Team Sunweb e le quattro squadre UCI Professional Continental in gara, Nippo – Vini Fantini – Faizanè, Bardiani CSF, Androni Giocattoli – Sidermec e Israel Cycling Academy, prenderanno parte al percorso Zwift di Bologna per stabilire un tempo di riferimento in due esibizioni separate. Inoltre, il due volte vincitore del Giro d’Italia Ivan Basso, farà un breve ritorno alla Corsa Rosa per testare le gambe e impostare un nuovo tempo sul percorso. Gli Zwifters potranno quindi scoprire come confrontarsi con i tempi dei professionisti quando il percorso verrà ufficialmente aperto a tutti sabato 11 maggio.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Ben O’Connor punta sul Giro d’Italia

Ben O’Connor obiettivo top ten al Giro

Ben O’Connor vittima di una sfortunata caduta lo scorso anno, torna al Giro d’Italia con l’obiettivo di un posto nella top ten finale

Ben O'Connor (fonte pagina twitter)

Ben O’Connor (fonte pagina twitter)

Ben O’Connor ha  solo 23 anni, eppure sarà al via di Bologna come leader del Team Dimension Data. L’obiettivo del ragazzo è quello di essere competitivo come accaduto lo scorso anno portando anzitutto a termine il Giro chiudendolo, magari, nella top ten finale.

Ben lo scorso anno stava ben figurando in Italia poi un incidente l’ha costretto al ritiro, la rabbia per non aver completato una grande corsa a tappe è stata tanta ma ormai è stata messa alle spalle ed ora l’obiettivo è ottenere anche una vittoria di tappa visto che per ora la stagione è stata avara di successi.

O’Connor si è allenato per preparate il Giro ad Andorra cercando di abituarsi alle grandi salite italiane affrontando tratti in ascesa per 40/50 minuti minimo.

“mi sento bene ora manca poco al via ed è importante non ammalarsi o cadere, voglio restare con i migliori il più a lungo possibile e dare tutto me stesso nelle tappe di montagna. Il Team ha fiducia in me, ho avuto qualche problema ma spero che lavorando duramente i risultati possano arrivare. Sono pronto a dare il massimo al Giro e spero di finirlo, questa volta senza ossa rotte” ha spiegato Ben O’Connor

Albo d’Oro del Giro d’Italia

Albo d’Oro del Giro d’Italia dal 1909 al 2018

Albo d’Oro del Giro d’Italia dalla prima vittoria di Luigi Ganna del 1909 all’ultimo successo di Chris Froome del Team Sky nel 2018

Logo della competizioneL’Albo d’Oro del Giro d’Italia  vede la luce dopo la prima edizione della corsa rosa nel 1909 con la sua prima edizione vinta da Luigi Ganna noto col soprannome di “il Re del fango” per la sua straordinaria resistenza alle avversità climatiche.Gi

Nel corso degli anni campioni di tutto il mondo hanno combattuto per conquistare l’ambita maglia rosa segno del primato.

Nelle 101 edizioni della corsa rosa sono stati 65 gli atleti a conquistare la maglia rosa in rappresentanza di 13 nazionalità diverse: Italia 69, Belgio 7, Francia 6, Spagna 4, Russia e Svizzera 3, Lussemburgo 2, Olanda, Canada, Irlanda, Svezia, Colombia, Gran Bretagna e Stati Uniti 1..

L’Albo d’Oro del Giro d’Italia presenta alcuni plurivincitori:

con 5 vittorie: Alfredo Binda, Fausto Coppi, Eddy Merckx
con 3 vittorie: Gino Bartali, Giovanni Brunero, Carlo Galetti (Atala), Felice Gimondi, Bernard Hinault, Fiorenzo Magni.

Per ciò che concerne la classifica a squadre, al primo posto, con il maggior numero di vittorie è la Legnano (13) seguita dalla Bianchi (6) e da Maino e Molteni (4).

 

Ecco l’albo d’oro completo all’edizione 2018.

Anno Vincitore Secondo Terzo
1909 Italia Luigi Ganna Italia Carlo Galetti Italia Giovanni Rossignoli
1910 Italia Carlo Galetti Italia Eberardo Pavesi Italia Luigi Ganna
1911 Italia Carlo Galetti Italia Giovanni Rossignoli Italia Giovanni Gerbi
1912[13] Italia Atala Francia Peugeot Italia Gerbi
1913 Italia Carlo Oriani Italia Eberardo Pavesi Italia Giuseppe Azzini
1914 Italia Alfonso Calzolari Italia Pierino Albini Italia Luigi Lucotti
1915-1918 non disputate a causa della Prima guerra mondiale
1919 Italia Costante Girardengo Italia Gaetano Belloni Belgio Marcel Buysse
1920 Italia Gaetano Belloni Italia Angelo Gremo Francia Jean Alavoine
1921 Italia Giovanni Brunero Italia Gaetano Belloni Italia Bartolomeo Aymo
1922 Italia Giovanni Brunero Italia Bartolomeo Aymo Italia Giuseppe Enrici
1923 Italia Costante Girardengo Italia Giovanni Brunero Italia Bartolomeo Aymo
1924 Italia Giuseppe Enrici Italia Federico Gay Italia Angiolo Gabrielli
1925 Italia Alfredo Binda Italia Costante Girardengo Italia Giovanni Brunero
1926 Italia Giovanni Brunero Italia Alfredo Binda Italia Arturo Bresciani
1927 Italia Alfredo Binda Italia Giovanni Brunero Italia Antonio Negrini
1928 Italia Alfredo Binda Italia Giuseppe Pancera Italia Bartolomeo Aymo
1929 Italia Alfredo Binda Italia Domenico Piemontesi Italia Leonida Frascarelli
1930 Italia Luigi Marchisio Italia Luigi Giacobbe Italia Allegro Grandi
1931 Italia Francesco Camusso Italia Luigi Giacobbe Italia Luigi Marchisio
1932 Italia Antonio Pesenti Belgio Jef Demuysere Italia Remo Bertoni
1933 Italia Alfredo Binda Belgio Jef Demuysere Italia Domenico Piemontesi
1934 Italia Learco Guerra Italia Francesco Camusso Italia Giovanni Cazzulani
1935 Italia Vasco Bergamaschi Italia Giuseppe Martano Italia Giuseppe Olmo
1936 Italia Gino Bartali Italia Giuseppe Olmo Italia Severino Canavesi
1937 Italia Gino Bartali Italia Giovanni Valetti Italia Enrico Mollo
1938 Italia Giovanni Valetti Italia Ezio Cecchi Italia Severino Canavesi
1939 Italia Giovanni Valetti Italia Gino Bartali Italia Mario Vicini
1940 Italia Fausto Coppi Italia Enrico Mollo Italia Giordano Cottur
1941-1945 non disputate a causa della Seconda guerra mondiale
1946 Italia Gino Bartali Italia Fausto Coppi Italia Vito Ortelli
1947 Italia Fausto Coppi Italia Gino Bartali Italia Giulio Bresci
1948 Italia Fiorenzo Magni Italia Ezio Cecchi Italia Giordano Cottur
1949 Italia Fausto Coppi Italia Gino Bartali Italia Giordano Cottur
1950 Svizzera Hugo Koblet Italia Gino Bartali Italia Alfredo Martini
1951 Italia Fiorenzo Magni Belgio Rik Van Steenbergen Svizzera Ferdi Kübler
1952 Italia Fausto Coppi Italia Fiorenzo Magni Svizzera Ferdi Kübler
1953 Italia Fausto Coppi Svizzera Hugo Koblet Italia Pasquale Fornara
1954 Svizzera Carlo Clerici Svizzera Hugo Koblet Italia Nino Assirelli
1955 Italia Fiorenzo Magni Italia Fausto Coppi Italia Gastone Nencini
1956 Lussemburgo Charly Gaul Italia Fiorenzo Magni Italia Agostino Coletto
1957 Italia Gastone Nencini Francia Louison Bobet Italia Ercole Baldini
1958 Italia Ercole Baldini Belgio Jean Brankart Lussemburgo Charly Gaul
1959 Lussemburgo Charly Gaul Francia Jacques Anquetil Italia Diego Ronchini
1960 Francia Jacques Anquetil Italia Gastone Nencini Lussemburgo Charly Gaul
1961 Italia Arnaldo Pambianco Francia Jacques Anquetil Spagna Antonio Suárez
1962 Italia Franco Balmamion Italia Imerio Massignan Italia Nino Defilippis
1963 Italia Franco Balmamion Italia Vittorio Adorni Italia Giorgio Zancanaro
1964 Francia Jacques Anquetil Italia Italo Zilioli Italia Guido De Rosso
1965 Italia Vittorio Adorni Italia Italo Zilioli Italia Felice Gimondi
1966 Italia Gianni Motta Italia Italo Zilioli Francia Jacques Anquetil
1967 Italia Felice Gimondi Italia Franco Balmamion Francia Jacques Anquetil
1968 Belgio Eddy Merckx Italia Vittorio Adorni Italia Felice Gimondi
1969 Italia Felice Gimondi Italia Claudio Michelotto Italia Italo Zilioli
1970 Belgio Eddy Merckx Italia Felice Gimondi Belgio Martin Van Den Bossche
1971 Svezia Gösta Pettersson Belgio Herman Van Springel Italia Ugo Colombo
1972 Belgio Eddy Merckx Spagna José Manuel Fuente Spagna Francisco Galdós
1973 Belgio Eddy Merckx Italia Felice Gimondi Italia Giovanni Battaglin
1974 Belgio Eddy Merckx Italia Gianbattista Baronchelli Italia Felice Gimondi
1975 Italia Fausto Bertoglio Spagna Francisco Galdós Italia Felice Gimondi
1976 Italia Felice Gimondi Belgio Johan De Muynck Italia Fausto Bertoglio
1977 Belgio Michel Pollentier Italia Francesco Moser Italia Gianbattista Baronchelli
1978 Belgio Johan De Muynck Italia Gianbattista Baronchelli Italia Francesco Moser
1979 Italia Giuseppe Saronni Italia Francesco Moser Svezia Bernt Johansson
1980 Francia Bernard Hinault Italia Wladimiro Panizza Italia Giovanni Battaglin
1981 Italia Giovanni Battaglin Svezia Tommy Prim Italia Giuseppe Saronni
1982 Francia Bernard Hinault Svezia Tommy Prim Italia Silvano Contini
1983 Italia Giuseppe Saronni Italia Roberto Visentini Spagna Alberto Fernández
1984 Italia Francesco Moser Francia Laurent Fignon Italia Moreno Argentin
1985 Francia Bernard Hinault Italia Francesco Moser Stati Uniti Greg LeMond
1986 Italia Roberto Visentini Italia Giuseppe Saronni Italia Francesco Moser
1987 Irlanda Stephen Roche Regno Unito Robert Millar Paesi Bassi Erik Breukink
1988 Stati Uniti Andrew Hampsten Paesi Bassi Erik Breukink Svizzera Urs Zimmermann
1989 Francia Laurent Fignon Italia Flavio Giupponi Stati Uniti Andrew Hampsten
1990 Italia Gianni Bugno Francia Charly Mottet Italia Marco Giovannetti
1991 Italia Franco Chioccioli Italia Claudio Chiappucci Italia Massimiliano Lelli
1992 Spagna Miguel Indurain Italia Claudio Chiappucci Italia Franco Chioccioli
1993 Spagna Miguel Indurain Lettonia Pëtr Ugrjumov Italia Claudio Chiappucci
1994 Russia Evgenij Berzin Italia Marco Pantani Spagna Miguel Indurain
1995 Svizzera Tony Rominger Russia Evgenij Berzin Lettonia Pëtr Ugrjumov
1996 Russia Pavel Tonkov Italia Enrico Zaina Spagna Abraham Olano
1997 Italia Ivan Gotti Russia Pavel Tonkov Italia Giuseppe Guerini
1998 Italia Marco Pantani Russia Pavel Tonkov Italia Giuseppe Guerini
1999 Italia Ivan Gotti Italia Paolo Savoldelli Italia Gilberto Simoni
2000 Italia Stefano Garzelli Italia Francesco Casagrande Italia Gilberto Simoni
2001 Italia Gilberto Simoni Spagna Abraham Olano Spagna Unai Osa
2002 Italia Paolo Savoldelli Stati Uniti Tyler Hamilton Italia Pietro Caucchioli
2003 Italia Gilberto Simoni Italia Stefano Garzelli Ucraina Jaroslav Popovyc
2004 Italia Damiano Cunego Ucraina Serhij Honcar Italia Gilberto Simoni
2005 Italia Paolo Savoldelli Italia Gilberto Simoni Venezuela José Rujano
2006 Italia Ivan Basso Spagna José Enrique Gutiérrez Italia Gilberto Simoni
2007 Italia Danilo Di Luca Lussemburgo Andy Schleck Italia Eddy Mazzoleni
2008 Spagna Alberto Contador Italia Riccardo Riccò Italia Marzio Bruseghin
2009 Russia Denis Men’šov Spagna Carlos Sastre[14] Italia Ivan Basso[15]
2010 Italia Ivan Basso Spagna David Arroyo Italia Vincenzo Nibali
2011 Italia Michele Scarponi[16][17] Italia Vincenzo Nibali Francia John Gadret
2012 Canada Ryder Hesjedal Spagna Joaquim Rodríguez Belgio Thomas De Gendt
2013 Italia Vincenzo Nibali Colombia Rigoberto Urán Australia Cadel Evans
2014 Colombia Nairo Quintana Colombia Rigoberto Urán Italia Fabio Aru
2015 Spagna Alberto Contador Italia Fabio Aru Spagna Mikel Landa
2016 Italia Vincenzo Nibali Colombia Esteban Chaves Spagna Alejandro Valverde
2017 Paesi Bassi Tom Dumoulin Colombia Nairo Quintana Italia Vincenzo Nibali
2018 Gran Bretagna Chris Froome Paesi Bassi Tom Dumoulin Colombia Miguel Ángel López