Peter Sagan al Giro d’Italia 2020

Peter Sagan al Giro d’Italia tra le eccellenze italiane

Peter Sagan al Giro d’Italia: un film che inizia tra le eccellenze italiane: prima tappa alla Pinacoteca di Brera

Il fuoriclasse slovacco della BORA – hansgrohe ha annunciato la sua partecipazione alla Corsa Rosa. Nei mesi prima del lock down ha preparato a modo suo, insieme a RCS Sport, una comunicazione molto particolare – video e foto – che verrà svelata in quattro puntate, più una “extra”, a partire da oggi e poi nei quattro giovedì successivi. Dopo anni di studio e preparazione sulle eccellenze italiane universalmente riconosciute, finalmente Peter Sagan è pronto per dimostrare quanto sia diventato esperto di Italia e di Arte, Musica, Cucina, Moda: è pronto per il Giro d’Italia. Si parte dalla Pinacoteca di Brera.

Peter Sagan ha detto: ”Nei miei programmi prima del lockdown c’era il Giro d’Italia e anche dopo l’uscita del nuovo calendario ho voluto mantenere la parola data ed essere presente. Insieme alla squadra, nonostante la sovrapposizione con le classiche del nord, abbiamo deciso subito che avrei partecipato al Giro. Non c’è stato neanche un momento di dubbio o di ripensamento.  Sono felice di venire a correre sulle strade della Corsa Rosa, per me sarà la prima volta, e non potevo rimandare ancora”.

Il corridore slovacco ha commentato anche il progetto di comunicazione sul Giro d’Italia: ”Anche il progetto di comunicazione studiato da RCS Sport per la mia prima partecipazione al Giro mi è piaciuto subito moltissimo. Mi sono anche molto divertito nel  prepararlo e nel conoscere a fondo le eccellenze e i talenti italiani. Ormai sono diventato un esperto di Arte, Musica, Cucina e Moda”.

DALLA PINACOTECA DI BRERA ALLA SCALA PASSANDO PER LA MODA E LA BUONA CUCINA
Dopo anni di studio e preparazione sulle eccellenze e talenti italiani universalmente riconosciuti, finalmente Peter Sagan è pronto per dimostrare quanto sia diventato esperto di Italia: Arte, Musica, Cucina, Moda. Un viaggio nel cuore dei punti di forza del Bel Paese, dando visibilità a luoghi e talenti italiani, dalla Pinacoteca di Brera, al Teatro alla Scala, passando per l’atelier Ermenegildo Zegna, e la tradizione culinaria.

Peter è pronto per il Giro d’Italia.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Giro d’Italia lancia il suo nuovo sito web

Giro d’Italia lancia il suo nuovo sito web

Nuovo portale internet per la Corsa Rosa con una veste grafica chiara e intuitiva, una navigazione ancora più veloce, tanti contenuti dinamici, foto e video

La Corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo da oggi ha un nuovo sito web. La piattaforma digitale della Corsa Rosa ha un aspetto completamente nuovo e presenta una fruibilità semplice e veloce.

Il sito internet è stato realizzato su quattro elementi principali:

  • Mobile First,
  • Navigazione ancora più veloce,
  • Contenuti dinamici,
  • Video e Foto.

L’intenso lavoro di questi mesi ha portato migliorie e novità in tutte le sezioni che in passato hanno attratto il maggior numero di utenti: homepage, classifiche, tappe, percorso e il live della corsa.

Attraverso una navigazione semplice e intuitiva, è possibile trovare tutte le informazioni relative al percorso, alle classifiche e a tutte le iniziative speciali della Corsa Rosa. Le sezioni Media Center, History e Giro Extra insieme alla novità del podcast, completano il menù principale.

Il nuovo sito, dotato anche di un secondo menù dedicato a Hospitality, Giro-E, Social responsibility, Official TV e Sponsor, garantirà visibilità sia per gli sponsor della Corsa Rosa che per le città di tappa attraverso dedicati contenuti turistici.

CONTENUTI DINAMICI PER PORTARE I FANS AL CENTRO DELLA CORSA ROSA
Il nuovo sito del Giro d’Italia vuole essere ancora più vicino ai suoi tifosi, soprattutto nei momenti chiave della corsa. Dalle prime ore del mattino gli utenti potranno trovare tutte le ultime info sulla tappa del giorno e il countdown di ogni momento saliente offerto da Tissot.

Scorrendo la pagina sarà possibile trovare la planimetria della tappa, le classifiche e le Maglie leader, i video della tappa, il media center e i link alla app e ai profili social della Corsa Rosa.

Una volta che la tappa ha preso il via, l’icona del live diventa verde e il countdown si trasforma in un cronometro che indica il tempo passato dal KM 0. Sarà sempre possibile vedere i video e trovare le info sulle classifiche aggiornate al giorno prima mentre l’attivazione delle notifiche web consentirà a tutti gli appassionati di ricevere aggiornati in tempo reale sulle ultime notizie del Giro.

NUOVA SEZIONE HALL OF FAME
Il sito non dimentica i giganti della Corsa Rosa e li celebra con una nuova sezione con i profili di tutti i grandi campioni e i giudizi di un pool di giornalisti internazionali che ha valutato i corridori che anno dopo anno sono entrati nella Hall of Fame: da Merckx e Gimondi fino a Indurain e Adorni, passando per Roche, Moser, Baldini e Hinault.

Roberto Salamini, Head of Marketing & Communication di RCS Sport, ha detto: “Nel realizzare questa nuova release del sito abbiamo messo al centro i nostri followers cercando di dare un servizio ancora più completo e ingaggiante. Abbiamo pensato sia ai nostri appassionati che seguiranno il Giro dal vivo studiando nuove sezioni in cui potranno trovare con immediatezza tutte le informazioni relative alle attività on field, sia ai nostri tifosi che seguiranno il Giro da casa e potranno utilizzare il nuovo sito per avere tutte le informazioni su ciò che avviene nel corso della giornata, in tempo reale e in 4 lingue diverse. Daremo maggior risalto a tutte le iniziative dei nostri sponsor, delle Città di tappa che ci accoglieranno, dei Tour operator. Credo che questo nuovo sito con la nuova App che presenteremo a Settembre e con i nostri profili social daranno al nostro pubblico una piattaforma completa, innovativa e coinvolgente per vivere al meglio la nostra Corsa Rosa”.

L’epopea del Gavia e dei suoi eroi: 60 anni di ciclismo estremo

L’epopea del Gavia, 60 anni di ciclismo estremo

L’8 giugno 1960 il Giro d’Italia transitava per la prima volta sul Passo Gavia con l’impresa sfortunata di Imerio Massignan, a cui ne sarebbero seguite tante altre 

La salita verso il leggendario Passo Gavia sul versante di Ponte di Legno (Credits: Mauro Mariotti)

La salita verso il leggendario Passo Gavia sul versante di Ponte di Legno (Credits: Mauro Mariotti)

Il bello del ciclismo: la fatica, la sfida con la salita più estrema prima di una discesa al fulmicotone. Era l’8 giugno 1960, quando il Giro d’Italia scopriva per la prima volta la terribile ascesa verso il Passo Gavia, da un’intuizione di patron Vincenzo Torriani, che dopo averlo avvistato durante una ricognizione aerea aveva deciso di inserirlo nella “Corsa Rosa”.
60 anni dopo, l’iconica salita del Passo Gavia, dalla quale si possono ammirare le cime del gruppo Ortles-Cevedale e dell’Adamello, mantiene intatto il suo fascino, aggiungendosi alla vasta proposta di percorsi bike (oltre 500 km) che il Consorzio Pontedilegno-Tonale offre per poter soddisfare le esigenze di tutti gli appassionati di bici, anche di quelli meno esperti.

 

Imerio Massignan

Imerio Massignan durante il Giro d’Italia del 1960 (Credits: Famiglia Massignan)

Al tempo nessuno avrebbe immaginato che quella lingua di 17 chilometri all’8% di pendenza media che si arrampica fino a quota 2618 metri sarebbe entrata nella storia del ciclismo per non uscirne mai più. Nemmeno Imerio Massignan, vicentino di Valmarana, il primo uomo a transitare sul Gavia al Giro d’Italia, non a caso da quel giorno soprannominato l’Angelo del Gavia.

Era la ventesima e decisiva tappa del Giro, da Trento a Bormio per un totale di 229 chilometri. Il menu prevedeva in sequenza Campo Carlo Magno, Passo del Tonale Passo Gavia: un percorso capace di mettere a dura prova anche i protagonisti più impavidi.

L’allora 23enne Massignan si giocava la maglia rosa con i mostri sacri dell’epoca: dall’Angelo della Montagna Charly Gaul all’indistruttibile Jacques Anquetil, al tenace e generoso Gastone Nencini.

 “Una giornata memorabile – ricorda Massignan, che oggi, a 83 anni e ancora in forma, vive a Silvano d’Orba, in provincia di Alessandria. – Partimmo fortissimo e a 80 Km dall’arrivo ero già solo in testa alla corsa. Ai tempi, del Gavia si sapeva poco o nulla: non avevamo fatto alcun tipo di ricognizione. A un certo punto mi trovai davanti una vera e propria mulattiera: ghiaia e sassi da tutte le parti, muri di neve alti sei metri e uno strapiombo a tenermi compagnia”.

Prima di quella che sarebbe poi diventata l’ultima galleria, costruita qualche decennio più tardi, bisognava affrontare una stradina molto stretta – ancora oggi percorribile in MTB – dove un mezzo militare degli Alpini era precipitato nel dirupo.

Io stavo bene, mi sentivo le gambe di Fausto Coppi, morto proprio nei primi giorni di quel 1960: povero Fausto, quanto avrebbe amato quella salita brutale… – racconta Massignan -. Transitai in cima al valico con quasi 2 minuti di vantaggio su Gaul. Alle mie spalle, corridori da tutte le parti che con le spinte del pubblico cercavano di raggiungere la vetta in ogni modo. Da quel momento il mio nome è rimasto indelebilmente legato al Gavia: ne vado molto orgoglioso”.

L’entusiasmo dopo aver scollinato per primo si sarebbe trasformato ben presto in rabbia e disperazione durante l’altrettanto impegnativa discesa verso Santa Caterina Valfurva e infine Bormio. Una, due, tre forature e addio maglia rosa. “Potevo veramente vincere il Giro perché il vantaggio sugli avversari era ampio – prosegue Massignan, detto “Gambasecca”, non solo per la magrezza ma perché aveva la gamba destra più corta di un centimetro e mezzo rispetto alla sinistra -. Con tutti quei sassi in discesa forai tre volte: l’ammiraglia della Legnano aveva bruciato la frizione ed era dispersa fra i monti, della moto di scorta neppure l’ombra. Per due volte riuscii a metterla a posto da solo, ma ormai Gaul mi aveva ripreso e superato. Nonostante ciò, riuscii a riagguantarlo per provare a vincere la tappa, ma a 300 metri dall’arrivo di Bormio forai una terza volta. Gaul mi vide barcollare e volò a vincere la tappa. A me rimasero lacrime e rimpianto, che qualche volta provo ancora oggi”.

Alla fine, Massignan chiuse quel Giro d’Italia al quarto posto, alle spalle di Anquetil, e Nencini e a soli 15 secondi dal terzo gradino del podio occupato da Gaul. Imerio non aveva le stimmate del fenomeno, come il grande Anquetil, ma compensava con carattere e doti di resilienza. “Sono nato in un’epoca di grandi campioni – racconta – ecco perchè non ho vinto molto. In salita non ero secondo a nessuno, ma a cronometro facevo troppa fatica e perdevo un sacco di tempo. Tuttavia, il primato sul Gavia non me lo toglie nessuno: sono tornato in cima in altre occasioni, ma la prima volta resta un’emozione speciale”.

 

GELO E NEVE NEL 1988: UNA VERA APOCALISSE

Dal 1960 ad oggi, il Passo Gavia è stato inserito 14 volte nel percorso del Giro d’Italia. Memorabile quanto accadde il 5 giugno 1988, quando con una scelta ardita gli organizzatori decisero di disputare la tappa da Chiesa Valmalenco a Bormio a dispetto di condizioni meteo veramente al limite. Una bufera di neve sorprese i corridori sulla salita del Gavia e sulla successiva discesa con numerosi casi di assideramento, stravolgendo l’esito della gara. La maglia rosa Franco Chioccioli dovette deporre ogni sogno di gloria, mentre l’olandese Johan Van der Velde, primo in solitaria sul Gavia, dovette fermarsi in discesa per un principio di congelamento. A vincere la tappa fu Erik Breukink davanti a Andy Hampsten, che pochi giorni più tardi sarebbe entrato nella storia del Giro come primo vincitore americano.

Passo Gavia 1988

La celebre bufera di neve che sorprese la carovana del Giro d’Italia del 1988 sulla salita del Gavia

 

PEDALARE SUL GAVIA SENZA AUTO, E CON CONTADOR

Per chi volesse godersi la scalata delle leggendarie salite della Corsa Rosa in totale tranquillità, Enjoy Stelvio National Park ha previsto per alcune giornate la chiusura al traffico motorizzato:

• Passo Gavia: 26 luglio e 30 agosto (durante quest’ultima data si pedalerà insieme al campione Alberto Contador), dalle 8:30 alle 12:30
• Passo del Mortirolo: 24 luglio, dalle 8:30 alle 12:30
• Salita ai Laghi di Cancano: 28 agosto, dalle 8:30 alle 12:30
• Passo dello Stelvio: 29 agosto (20sima edizione Scalata Cima Coppi), dalle 8:00 alle 16:00

Per maggiori informazioni: clicca qui

 

PONTEDILEGNO-TONALE, DOVE LA BICI E’ DI CASA

Le leggendarie salite del Giro d’Italia, i percorsi dedicati al downhill, i bike park del Passo del Tonale, i percorsi gravity di Ponte di Legno e Temù e la pista ciclabile da Ponte di Legno a Edolo – ideale per le famiglie e per chi è in cerca di natura e relax, – rendono il territorio dell’alta Valle Camonica e alta Val di Sole una destinazione adatta a tutti gli amanti delle due ruote, grazie anche ai diversi servizi offerti sul territorio, tra cui bike hotel, scuole, noleggi, negozi e impianti di risalita, il tutto immerso in un contesto paesaggistico mozzafiato.

Per informazioni: 

Consorzio Pontedilegno-Tonale
Via F.lli Calvi, 53 – 25056
Ponte di Legno (BS)
Tel. +39 0364 92097/92639
Mail: info@pontedilegnotonale.com

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Bianchi nuovo official sponsor del Giro d’Italia

Bianchi nuovo official sponsor del Giro d’Italia

Accordo triennale siglato tra Bianchi e RCS Sport include anche la sponsorizzazione di UAE Tour, Il Lombardia, e, dal 2021, Strade Bianche.

Scalzotto-Bellino

Il celeste Bianchi e il rosa de La Gazzetta dello Sport si uniscono in una nuova esaltante partnership dal respiro internazionale. A partire dal 2020, e per i prossimi tre anni, Bianchi sarà Official Sponsor bicicletta esclusiva del Giro d’Italia, la più famosa e iconica corsa italiana al mondo, organizzata da RCS Sport e La Gazzetta dello Sport.

La collaborazione tra RCS Sport e Bianchi nasce dalla condivisione di intenti e visioni volti ad internazionalizzare due eccellenze italiane nel mondo, attraverso un evento sportivo come il Giro in grado di raggiungere oltre 800 milioni di spettatori, in più di 200 paesi nel mondo.

L’accordo triennale tra Bianchi e RCS Sport include anche altri importanti appuntamenti del calendario internazionale WorldTour. Oltre al Giro d’Italia, Bianchi è sponsor ufficiale dell’UAE Tour, l’unica corsa a tappe WorldTour negli Emirati Arabi, e de Il Lombardia, la Classica Monumento di fine stagione, unitamente alla Granfondo Il Lombardia. Inoltre, a partire dal 2021 la partnership sarà ulteriormente arricchita da un evento unico nei suggestivi scenari delle colline toscane: Strade Bianche. Nell’ambito dell’accordo con RCS Sport, Bianchi fornirà inoltre le biciclette in dotazione al servizio di assistenza tecnica operato da Shimano.

Strategica è anche la collaborazione con il Giro-E. Bianchi è infatti partner ufficiale dell’evento attraverso il primo progetto di mobilità elettrica intelligente applicata al ciclismo, Bianchi Lif-E. L’accordo vede Bianchi come fornitore del modello e-road in carbonio Aria.

Bianchi sarà inoltre sponsor ufficiale del Giro Virtual, il nuovo progetto che, dal 18 aprile al 10 maggio, permetterà ad atleti professionisti ed amatoriali di provare le più attese tappe del Giro 2020.

Giro Virtual

UNA BICI PER RIPARTIRE: ARIA – BIANCO ITALIA

Come il Giro d’Italia mette in mostra le bellezze italiane nel mondo, Bianchi è orgogliosa di presentare la nuova Aria – Bianco Italia. Il modello Bianchi Aria si arricchisce di un’edizione esclusiva e limitata in colore “bianco ghiaccio”, con il Tricolore italiano sui foderi posteriori orizzontali ed inserti di colore Magnetic purple con sfumature cangianti di blu e verde.

La nuova Aria – Bianco Italia è per chi non smette mai di sognare, e celebra la prima edizione del Giro Virtual. Aria – Bianco Italia sarà disponibile nell’e-store ufficiale Bianchi solo per un periodo di tempo limitato, dal 15 Aprile al 10 Maggio 2020.

Aria - Bianco Italia

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Salvatore Grimaldi (Proprietario di Bianchi e Cavaliere della Repubblica): “La partnership tra Bianchi e Giro d’Italia rappresenta un sogno ed un’ambizione che si realizzano. Un sogno che abbiamo voluto concretizzare e comunicare in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Una fase in cui l’Italia e tutto il mondo hanno bisogno di poter continuare a sognare in attesa di una nuova rinascita. Il nostro è un accordo storico tra due eccellenze italiane, nate entrambe a Milano, che sanno esportare il meglio dell’italianità nel mondo attraverso uno degli sport più appassionanti e popolari al mondo, il ciclismo”. 

Fabrizio Scalzotto (CEO Bianchi): “Siamo convinti che la bicicletta ed il ciclismo, agonistico e non, saranno fondamentali per la ripresa al termine della crisi legata al Covid-19. Il Giro d’Italia è un fenomeno culturale prima che sportivo ed è per questo che abbiamo deciso di supportare questo grande evento che è patrimonio dell’umanità, e di lanciare questa collaborazione proprio nel momento in cui l’Italia ha bisogno di tornare in sella.

Bianchi è un’azienda fortemente orientata al mercato ed è su questi presupposti che il nostro approccio rappresenta un cambiamento rispetto alle tradizionali sponsorizzazioni. Prevediamo infatti attivazioni e progetti di co-marketing studiati per essere sempre più vicini al consumatore in Italia e nel mondo, non solo attraverso i nostri prodotti ma anche con i nostri valori di innovazione e ispirazione.

La piattaforma eventi e comunicazione di RCS Sport e della Gazzetta dello Sport ci garantirà un efficace supporto nel perseguire la nostra strategia negli oltre 60 paesi del mondo in cui Bianchi è presente”.

Salvatore Grimaldi

ABOUT RCS SPORT

RCS Sport – RCS Sports & Events, due società controllate da RCS Media Group, rappresentano insieme una sports & media company specializzata nella creazione e nella gestione di eventi sportivi nazionali e internazionali. Tra i player più interessanti nel panorama sportivo, l’approfondita esperienza e la capacità di innovazione garantiscono ai propri Partner un’offerta completa e personalizzabile di servizi creando ottime occasioni di visibilità e di branding. Il portfolio RCS Sport – RCS Sports & Events include sia competizioni per atleti professionisti sia eventi a partecipazione di massa rivolti, in particolare, agli appassionati di ciclismo e di running: Giro d’Italia e Milano Marathon i due eventi più importanti del suo calendario.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Giro d’Italia a favore della Croce Rossa Italiana

Giro d’Italia a favore della CRI nella lotta al coronavirus

Giro d’Italia e le leggende del ciclismo a favore della Croce Rossa Italiana nella lotta al coronavirus. #GIROLEGEND

Nel giorno di Pasqua, Cipollini, Bugno, Moser, Saronni, Garzelli, Basso, Chiappucci e molti altri grandi ex del ciclismo pedaleranno il Giro d’Italia Legends insieme agli appassionati di tutto il mondo. Si pedalerà sugli ultimi 37,4 chilometri della tappa Giovinazzo – Vieste nel Gargano. Il Giro d’Italia Virtual scatterà, invece, sabato 18 aprile con 7 tappe in cui si potrà pedalare anche insieme ai professionisti in attività. Il ricavato della raccolta fondi verrà devoluto alla Croce Rossa Italiana attraverso una campagna sul sito www.retedeldono.it/giro. In una sorta di “dopo tappa live”, dalle ore 17.00, gli appassionati potranno interagire con i loro beniamini attraverso i canali social del Giro d’Italia.

Il mondo del ciclismo scende in campo, o meglio sulle strade virtuali del Giro d’Italia, e si attiva per dare un contributo nella lotta contro il Coronavirus. Sono stati Mario Cipollini (recordman di vittorie alla Corsa Rosa) e Gianni Bugno, il Presidente dell’Associazione Corridori Professionisti (CPA) a lanciare attraverso La Gazzetta dello Sport una proposta per una raccolta di fondi. RCS Sport e La Gazzetta dello Sport hanno raccolto l’invito organizzando in pochi giorni prima il Giro d’Italia Legends, previsto nel giorno di Pasqua, e a seguire il Giro d’Italia Virtual. Saranno 2 eventi che uniranno tutti gli appassionati di ciclismo che in questo periodo non possono pedalare sulle strade più amate, tutte le persone che affollano le tappe del Giro, i lettori di Gazzetta dello Sport e i fan dei nostri grandi campioni per affrontare insieme l’emergenza.

Giro d’Italia Legends sarà dunque il lancio di un’esperienza digitale sviluppata in collaborazione con Garmin Edge e Tacx, dove non è prevista nessuna graduatoria, a partire dalle ore 11 fino alle ore 18 di domenica 12 aprile si potrà pedalare in gruppo alcuni  grandi campioni del recente passato come Mario Cipollini, Gianni Bugno, Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Paolo Bettini, Claudio Chiappucci, Davide Cassani, Stefano Garzelli, Ivan Gotti, Maurizio Fondriest, Alessandro Ballan, Filippo Pozzato, Andrea Tafi, Michele Bartoli, Daniele Bennati, Stefano Allocchio, Alessandro Bertolini, Giuseppe Guerini, Riccardo Magrini, Andrea Noè, Matteo Montaguti, Francesco Chicchi, Mario Scirea, Marco Velo, Alessandro Vanotti e Alberto Volpi.

RACCOLTA FONDI PER LA CROCE ROSSA ITALIANA ATTRAVERSO RETE DEL DONO
Il Giro d’Italia Virtual vivrà anche di un’iniziativa di raccolta fondi sul portale www.retedeldono.it/giro. Per tutto il periodo del Giro d’Italia Virtual, dal 12 aprile al 10 maggio, si potrà donare a favore della Croce Rossa Italiana che è attiva in prima linea fin dall’inizio dell’allerta Covid-19 con molteplici ruoli, tra cui soccorso in emergenza, supporto sanitario, psicologico, logistico, informativo, di controllo, screening e sta svolgendo molte altre attività cruciali nella battaglia contro questa epidemia. La campagna di crowdfunding si appoggia sulla piattaforma Rete del Dono, partner storico di RCS Sport, già coordinatore dei più importanti charity Program legati al mondo dello sport tra cui Milano Marathon e Gran Fondo Strade Bianche. Nelle ultime settimane Rete del Dono ha attivato oltre 70 campagne di raccolta fondi finalizzate all’emergenza Covid-19.

PERCORSO GIRO D’ITALIA LEGENDS
Domenica 12 aprile dalle ore 11 alle ore 18
GIOVINAZZO > VIESTE (Panoramica del Gargano) – ultimi 37,4 km – dislivello 475

Gli appassionati potranno inoltre ascoltare le sensazioni e i messaggi dei loro beniamini, in questo difficile momento storico, attraverso i canali social del Giro d’Italia (youtube, facebook e instagram) in una sorta di “dopo tappa” che comincerà alle ore 17.00.

Da sabato 18 aprile a domenica 10 maggio, invece, andrà in scena Il Giro d’Italia Virtual, sette tappe a disposizione di tutti gli appassionati con un calendario a cadenza bisettimanale (da sabato a martedì e da mercoledì a venerdì) che verrà svelato la prossima settimana.

COME ISCRIVERSI E COLLEGARSI AL GIRO D’ITALIA LEGENDS
Per rivivere da protagonista gli ultimi emozionanti chilometri della tappa è indispensabile possedere una doppia strumentazione: da una parte un ciclo computer Garmin Edge compatibile (come Edge 520, Edge 530, Edge 820, Edge 830, Edge 1000 e Edge 1030) che ospiterà il tracciato su cui pedalare, e dall’altra uno smart trainer di nuova generazione come un rullo interattivo Tacx o di altri brand ma con le stesse funzionalità, dove applicare la bicicletta.
Per accedere al percorso l’utente dovrà entrare gratuitamente nel portale Garmin Connect, iscriversi al gruppo ‘Giro d’Italia Legends – Amatori’ https://www.garmin.com/it-IT/blog/giro-d-italia-legends/ e dal calendario del gruppo dovrà cliccare sul box del giorno 12 aprile: una successiva finestra lo guiderà verso il download della traccia che andrà installata sul proprio Edge, a sua volta preventivamente “accoppiato” con il rullo. In questo modo il ciclista pedalerà simulando esattamente il percorso.

#GIROLEGENDS

FONTE COMUNICATO STAMPA

Richard Carapaz chi è la maglia rosa 2019?

 

Richard Carapaz chi è rivelazione del Giro d’Italia

Richard Carapaz da Tulcán, l’ascesa del ciclista ecuadoriano: dalle strade della provincia di Carchi fino ai vertici del Giro d’Italia e del ciclismo mondiale

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (nome completo Richard Antonio Carapaz Montenegro) è nato a Tulcán il 29 maggio 1993, atleta ancora giovane ma non un “pivello” in quanto già affermato e non solo durante il Giro 2019. Due figli, una moglie giovanissima e una fattoria, il ciclista sudamericano arriva da una famiglia di contadini con nessuna passione per il ciclismo anzi, arrivando da un settore rurale e periferico, in famiglia la bici era bramata come solo mezzo di trasporto.

Per Carapaz l’approcio con le “ciclas” (la desiderata da tutti era la Monark di origine colombiana) era esclusivamente come mezzo per fare le commissioni e pare che la prima bicicletta fosse stata presa dal padre in una discarica.

 

 

Richard ha iniziato a correre nel suo paese, in particolare sulle strade del cantón di Tulcán, la capitale della provincia di Carchi (vera e propria capitale ciclistica del paese) in una formazione di Tulcán, la Panavial-Coraje Carchense.

La formazione era affidata a un mito locale “El Cóndor” Juan Carlos Rosero tre volte vincitore della Vuelta al Ecuador e Olimpico a Barcellona ’92. In Ecuador non vi è una grande tradizione ciclistica ragion per cui Rosero era un vero e proprio pioniere e mito per molti giovani ciclisti.  Juan Carlos Rosero morì  a soli cinquant’anni quando Carapaz non aveva nemmeno 20 anni.

Dopo la morte di Rosero, Carapaz andò correre con la formazione Under 23 alla RPM Team Ecuador conquistando il Campionato Panamericano davanti ai favoriti Isaac Bolívar e Félix Barón. Quella vittoria gli valse la chiamata della colombiana Strongman-Campagnolo per la stagione 2015 in cui vinse (primo straniero) la Vuelta de la Juventud de Colombia subentrando a Miguel Angel Lopez.

A quel punto la sua carriera è ormai lanciata, viene notato e ingaggiato dalla Movistar che lo dirotta in un team di sviluppo dei giovani talenti sino all’agosto 2016 quando entra, come stagista, in prima squadra, firmando poi il suo primo contratto da professionista per la stagione 2017.

Sicuramente la “Locomotora” (la tartaruga, il suo soprannome) è giovane per che concerne il ciclismo europeo in quanto ha fatto il suo esordio nel vecchio continente solo nella stagione 2017 quando Unzué l’ha portato alla Movistar ed ha preso parte al Giro di Romandia, al Delfinato e alla Vuelta a España (pochi notarono, nel giorno del trionfo epocale di Contador sull’Angliru, il suo 11° posto). In tutte e tre le circostanze Carapaz ha completato la corsa (chiudendo la Vuelta al 36esimo posto) dimostrando doti di recupero e un buon fondo

Il corridore ecuadoriano ha iniziato un percorso di ascesa nel ciclismo mondiale che ormai lo considera uno dei protagonisti. In molti intravedono in Carapaz i tratti del “Diablo” Claudio Chiappucci per la grinta, la tenacia in sella.

Richard Carapaz chi è? Giro 2018

La conquista della maglia rosa nel Giro di quest’anno non ha sorpreso gli addetti ai lavori in quanto, nell’edizione dello scorso anno della corsa rosa, il talendo dell’Ecuador aveva ottenuto un quarto posto finale alle spalle di campioni assoluti come Chris Froome e Tom Dumoulin mostrando una resistenza non comune. Nella famosa tappa di Bardonecchia quando Froome fece letteralmente in diavolo a quattro, il buon Richard arrivò con il gruppetto dei migliori Dumoulin, Pinot e quel Miguel Angel Lopez che solo per un pelo gli soffiò la maglia bianca di miglior giovane del Giro 2018 chiudendo quella tappa al secondo posto.

Richard Carapaz e la montagna

Carapaz è cresciuto a “El Carmelo”, un paesino sperduto tra le montagne dell’Ecuador al confine con la Colombia a circa 250 chilometri da Quito e a 500 da Cali. El Carmelo si trova a oltre “soli” 3068 metri sopra il livello del mare. Insomma il Gavia che purtroppo è stato cancellato nell’edizione del Giro 2019 misura 2610 metri. E’ facile immaginare come la montagna sia il terreno naturale per Carapaz che non si spaventa di certo a superare i 2000 metri e i problemi legati alla minor presenza di ossigeno avvertita da molti atleti sono praticamente d’abitudine per il ciclista della Movistar.

Come detto in molti vedono una somiglianza fisica con Claudio Chiappucci ed in effetti ad osservarlo mentre sale lungo i tornanti e analizzando la sua postura sono tanti i punti il comune col Diablo.

Richard Carapaz chi è La Locomotora del Carchi

Questo ragazzo dal tipico fisico andino, carnagione olivastra, magro, apparentemente fragile ma assolutamente instancabile dichiara di non avere un vero e proprio soprannome ma in tanti usano l’appellativo La Locomotora per identificarlo.

La famiglia di Richard, come detto, vive tra le montagne e invece di un cane per fare da guardia ha un… tacchino soprannominato “el Pavo Guardián“ chissà che non diventi il nuovo nickname del corridore.

Richard Carapaz caratteristiche

L’ecuadoriano ha capacità di scatto davvero importante ma, cosa altrettanto funzionale, è la capacità di mantenere alto il ritmo anche post-scatto. Non è una cosa così semplice che può consentire di gestire la propria energia incrementando, al contempo, il proprio margine.

Pur essendo uno “scalatore puro” Richard pare non soffrire troppo sul passo alternando la capacità di scattare con la progressione della pedalata.

Il ciclismo moderno paga buoni dividendi a chi ha spiccate capacità sul passo in particolare nelle corse a tappe di tre settimane. Il ciclista sudamericano, inoltre, ha ottime doti di recupero, garantisce regolarità di performance e raramente è soggetto a “passaggi a vuoto”. Carapaz ha anche dimostrato una attenta visione tattica della corsa e una non banale capacità di approfittare di ogni opportunità che la strada ha messo sul suo percorso.

Richard Carapaz il futuro?

Il nome dell’ecuadoriano è uno di quelli che scalda il ciclo-mercato, alcune indiscrezioni lo vorrebbero nei radar della corazzata Team Ineos. Sono in tanti i team disposte a fare carte false per accaparrarsi le sue performance ma, secondo quanto indicato da “La Gazzetta dello Sport”, sarebbe la formazione britannica la più accreditata in quanto il corteggiamento non sarebbe frutto delle performance al Giro ma, al contrario, sarebbe iniziato ormai da mesi.

Tutto pare portare Richard verso il team britannico che ha scelto di muoversi con una proposta assolutamente allettante.

 

Elia Viviani al Cycling Star Criterium

Elia Viviani sarà a Belluno il 3 giugno

Elia Viviani vincitore della passata edizione della kermesse Cycling Star Criterium sarà in gara il prossimo 3 giugno a Belluno

Elia Viviani

Elia Viviani

Si delinea una starting grid di altissimo livello per il Cycling Stars Criterium in progamma a Belluno la sera di lunedì 3 giugno. Anche Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step), già vincitore della passata edizione, sarà della partita. Il forte sprinter veronese di Isola della Scala, che è stato uno dei grandi protagonisti delle spettacolari volate della prima parte del Giro d’Italia, porterà in passerella a Belluno la sua maglia di campione tricolore.

“Ho un bellissimo ricordo della passata edizione non solo perché ho corso e vinto indossando la maglia ciclamino conquistata al Giro ma anche e soprattutto per l’entusiasmo e il calore con cui il pubblico ha partecipato all’evento e accolto noi corridori. E’ stata davvero una gran bella festa, di quelle che fanno bene al ciclismo, e sono molto contento di essere al via anche di questa edizione che si svolgerà a Belluno” dice Elia Viviani.

“Abbiamo già ufficializzato la presenza di Vincenzo NibaliValerio Conti e ora Elia Viviani…basterebbero questi tre nomi per far capire lo spettacolo che questo evento porterà per le vie del centro storico di Belluno. Ma posso assicurare a tutti gli appassionati e i tifosi che da qui alla fine del Giro d’Italia la lista dei top rider al via si allungherà ancora. Lo spettacolo e il divertimento saranno assicurati. Sarà un’occasione unica per vedere da vicino e incontrare tutti questi grandi campioni”spiega Enrico Bonsembiante, a capo del comitato organizzatore del Cycling Stars Criterium.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Cycling Stars Criterium, Vincenzo Nibali l’attrazione

Cycling Stars Criterium a Belluno lunedì 3 giugno

Cycling Stars Criterium, sarà Lo Squalo Vincenzo Nibali l’attrazione principale dell’evento di Lunedì 3 giugno a Belluno

Cycling Stars Criterium: Nibali

Cycling Stars Criterium: Nibali

Cycling Stars Criterium come dice il nome stesso è il circuito delle stelle…e che stelle. Vincenzo Nibali ha già detto si e confermato la sua partecipazione all’evento che andrà in scena a Belluno la sera di lunedì 3 giugno, il giorno dopo la conclusione del Giro d’Italia.

Basterebbe questo nome per far capire che sarà una grande serata di ciclismo, ma la verità è che il comitato organizzatore sta lavorando per portare in passerella a Belluno, sul circuito cittadino che si snoderà tra la centralissima Piazza dei MartiriPiazza Duomo Via Mezzaterra, alcuni dei migliori corridori che in questi giorni si stanno dando battaglia sulle strade rosa del Giro d’Italia.

Non servono presentazioni per Vincenzo Nibali…è uno dei sette corridori ad essere riuscito a vincere in carriera tutti e tre i grandi giri: Tour de France (2014) , Giro d’Italia (2013 e 2016) e Vuelta Espana (2010). Di questi magnifici sette lui e Chris Froome sono gli unici due in attività, gli altri cinque sono Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault e Alberto Contador. Corse a tappe ma non solo nel palmares di Vincenzo Nibali ci sono infatti anche due classiche monumento, la Sanremo (2018) e il Lombardia (2015 e 2017). Non stiamo parlando di una stella del ciclismo, ma di una leggenda.

“Ho un bellissimo ricordo delle passate edizioni del Cycling Stars Criterium, soprattutto per il tifo e il grande calore del pubblico presente. Eventi come questo fanno bene al ciclismo, è una formula che piace molto sia a noi corridori che al pubblico. Ora sono concentrato sul Giro, sono contento della prima parte, nella crono di San Marino sono andato abbastanza bene rispetto ai miei diretti rivali e adesso arriveranno tappe importanti con le grandi montagne. Comunque sono sicuro che il 3 giugno a Belluno sarà una bellissima festa per tutti” dice Vincenzo Nibali.

“Avere anche quest’anno Vincnzo Nibali è una grande soddisfazione. Lo Squalo è uno dei simboli del ciclismo italiano e ha sempre onorato il nostro evento, ha vinto il criterium nel 2017 e lo scorso anno ha fatto secondo alle spalle di Elia Viviani. Siamo sicuri che sarà un dei protagonisti di questo Giro che si sta rivelando molto bello e spettacolare. E dopo il Giro qui a Belluno i tifosi di tutte le età, in particolare i bambini che sono il futuro del ciclismo avranno modo di incontrarlo dal vivo, per foto e autografi, in un ambiente di festa e molto più rilassato rispetto allo stress che si vive quotidianamente al Giro. Nibali ma non solo, qui al Giro in questi giorni stiamo lavorando per allestire un campo partenti di assoluto livello per il Cycling Stars Criterium del 3 giugno e posso assicurare che saranno tanti i top rider presenti in Piaza dei Martiri. Oltre alla corsa dei prof prima ci sarà la corsa degli ex e qui possiamo già annunciare la presenza di due ex campioni del mondo come Alessanro Ballan e Paolo Bettini e di un altro corridore sempre amato dal pubblico come Matteo Tosatto. Anche qui nei prossimi gorni si aggiungeranno altri nomi importanti” commenta Enrico Bonsembiante di Valdobbiadene che è il presidente del comitato organizzatore Cycling Stars Criterium, in questi giorni impegnato al Giro d’Italia.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Masnada, primo hurrà tricolore al Giro

Masnada conquista la tappa odierna del Giro

Masnada attacca da lontana e va a conquistare la tappa mentre il suo compagno di fuga Valerio Conti conquista la maglia rosa

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada fa sventolare il tricolore per la prima volta nella sesta tappa del Giro d’Italia con arrivo a San Giovanni Rotondo. La tappa odierna era particolarmente adatta agli attacchi e puntualmente è andata in porto la fuga di giornata movimentando piacevolmente la frazione e stravolgendo la classifica generale.

Fin dai primi chilometri è un continuo susseguirsi di attacchi e contrattacchi, scatti e controscatti. Dopo 15 chilometri di gara si trovano in avanscoperta in sette elementi ma la situazione è tutt’altro che stabile e ci vuole un po’ prima che si delinei il reale andamento della corsa. Vi è una caduta in gruppo che coinvolge anche la maglia rosa  Primoz Roglic che porta evidenti segni dell’impatto oltre a Mikel Landa, Rafal Majka, Simon Yates e Ilnur Zakarin.

Ad avvantaggiarsi sono tra gli altri Ruben Plaza, Valerio Conti Andrey Amador, Fausto MasnadaNicola Conci  Sam Oomen (Team Sunweb). Il gruppo sembra disinteressarsi degli uomini in fuga ed il vantaggio sale sino a cento chilometri dalla conclusione superando i sei minuti.

Sulla salita di Coppa Casarinelle  Fausto Masnada prova ad accelerare seguito da Valerio Conti che riesce ad accodarsi al corridore dell’Androni. Alle spalle dei due non si trova un accordo e il margine comincia a crescere. Giovanni Carboni, Rojas e Plaza prova a ricucire lo strappo ma ormai è tardi. Allo scollinamento, Masnada passa in testa con un vantaggio è di 30″. Conti e Masnada collaborano sino al traguardo, i due si dividono tappa (Masnada) e maglia (Conti). E’ una giornata positiva per i colori italiani.

Il gruppo Maglia Rosa di Roglic accusa un ritardo di 7 minuti e 19 secondi con il conseguente stravolgimento della classifica.

Kristijan Koren coinvolto dall’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren e Petacchi nell’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren 32enne sloveno della Bahrain-Merida non parte: è coinvolto nell’indagine Aderlass. Anche Petacchi nel dossier

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren, coinvolto nell’indagine Aderlass legata agli arresti ai mondiali di sci di fondo del febbraio scorso, non è partito questa mattina per la quinta tappa del Giro d’Italia.

Nel dossier sono citati 21 atleti di 5 diverse discipline tra cui il corridore della Bahrain-Merida e l’ex velocista, oggi commentatore della Rai, Alessandro Petacchi.

L’indagine sta scoperchiando un network internazionale finalizzato al doping ematico nello sci che si sta allargando anche al mondo del ciclismo. A farne le spese anche il Giro che, alla partenza della frazione che conduce il gruppo da Frascati a Terracina, ha registrato l’assenza di Kristijan Koren, gregario di Vincenzo Nibali alla Bahrain-Merida sospeso dall’UCI insieme al croato Kristijan Durasek.

Le notifiche per il coinvolgimento è arrivata anche al vincitore di 22 tappe alla corsa rosa, Alessandro Petacchi che si è detto del tutto estraneo alla faccenda: “Non ho idea del perché compaia il mio nome in questo dossier”.

L’indagine ruota attorno al medico tedesco Mark Schmidt arrestato a Erfurt lo scorso 27 febbraio assieme ad una decina tra medici e atleti dello sci di fondo alcuni dei quali colti con le mani nella “marmellata” durante i Mondiali di Schladming (Austria).

“un provvedimento sospensivo sulla base delle informazioni delle autorità austriache per una potenziale violazione della normativa antidoping” è stato messo in atto dall’UCI.

La Bahrain-Merida ha diffuso una nota ufficiale con riferimento a Koren in cui dichiara che “le presunte violazioni riguardano la stagione 2012-2013“. Ulteriori commenti non arriveranno fino a che il procedimento formale non sarà definitivo.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, Petacchi avrebbe stretto rapporti con il medico quando correva nel Team Milram (all’epoca Mark Schmidt era medico del team). Danilo Hondo, ex compagno di Petacchi ha raccontato alla emittente tedesca Ard di prelievi effettuati nello studio del medico prima delle gare importanti.

 

Petacchi sospeso dalla Rai

Auro Bulbarelli direttore di Raisport ha voluto chiarire la situazione di Petacchi:

“Alessandro ha ricevuto una comunicazione sull’avvio dell’indagine nei suoi confronti per presunti fatti illeciti relativi alle stagioni 2012 e 2013, lui è al Giro come commentatore tecnico, abbiamo stima nei suoi confronti e per noi questo non cambia le cose. Riteniamo che Alessandro debba valutare la situazione con il suo avvocato così ci prendiamo uno stop di un paio di giorni. Nominiamo Garzelli come sostituto ufficiale di Petacchi per un paio di tappe”