Richard Carapaz conquista Tappa e Maglia Rosa

Richard Carapaz vince la tappa e si prende la maglia

Richard Carapaz del Team Movistar ha vinto la Tappa 14 del Giro d’Italia ed è la nuova Maglia Rosa

Richard Carapaz

Richard Carapaz

Richard Carapaz (Movistar Team) si è imposto in solitaria sul traguardo di Courmayeur dopo aver attaccato sul Colle San Carlo e aver progressivamente incrementato il vantaggio sugli inseguitori fino a cogliere il suo secondo successo in questo Giro d’Italia. L’ecuadoriano è la nuova Maglia Rosa e comanda la Classifica Generale con un vantaggio di 7″ su Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) e 1’54” su Vincenzo Nibali. Secondo di giornata Simon Yates (Mitchelton-Scott) a 1’32” ha preceduto Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) a 1’54”, arrivato insieme a Roglic, Landa, Lopez, Sivakov e Majka.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Terza vittoria di tappa al Giro per Richard Carapaz dopo Montevergine di Mercogliano l’anno scorso e Frascati quest’anno. È l’unico ecuadoriano ad aver vinto una frazione della Corsa Rosa.
  • L’Ecuador è la 27esima nazione ad indossare la Maglia Rosa nella storia del Giro.
  • Il 25 maggio di 40 anni fa, Giuseppe Saronni indossò la sua prima maglia Rosa al termine dell’8a tappa di quel Giro e non la lasciò fino al traguardo finale di Milano. Evgueni Berzin il 25 maggio 1994 vinse la Montesilvano-Campitello Matese (4a tappa), indossò la maglia Rosa e la portò fino a Milano. Il due volte vincitore del Giro, Alberto Contador, indossò la sua prima Maglia Rosa a Passo Fedaia il 25 maggio 2008, portandola fino al traguardo finale di Milano. Il 25 maggio dell’anno scorso Chris Froome attaccò sullo sterrato del Colle delle Finestre: giunse al traguardo con 3 minuti sugli inseguitori ed indossò la Maglia Rosa, che conservò fino al finale di Roma.

DATI MONITORATI 
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Richard Carapaz (Movistar Team) – 131 km in 4h02’23”, media 32,427 km/h
2 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 1’32”
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’54”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Movistar Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Arnaud Demare (Groupama – FDJ)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Pavel Sivakov (Team INEOS)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Richard Carapaz (Movistar Team)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) at 7″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) at 1’47”
4 – Rafal Majka (Bora – Hansgrohe) at 2’10”
5 – Mikel Landa Meana (Movistar Team) at 2’50”
6 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) at 2’58”
7 – Jan Polanc (UAE Team Emirates) at 3’29”
8 – Pavel Sivakov (Team INEOS) at 4’55”
9 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) at 5’28”
10 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) at 5’30”

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e nuova Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: “Con Mikel Landa avevamo due carte da giocare. Entrambi stavamo bene, poi verso il finale Mikel era un po’ stanco e allora è toccato a me provare ad attaccare e cogliere il momento migliore. A 25 km dal traguardo abbiamo capito che la Maglia Rosa era alla nostra portata ma prima dovevo fare una buona discesa e poi affrontare a tutta l’ultimo tratto in salita. La Maglia Rosa è stata il mio sogno da quando ho iniziato ad avvicinarmi al ciclismo: avevo circa15 anni e guardavo il Giro sul cellulare. Questa Maglia è dedicata a tutto il popolo ecuadoriano e continuo a inseguire il sogno…

FONTE COMUNICATO STAMPA

Zakarin vince a Ceresole Reale

Zakarin conquista la tredicesima tappa del Giro

Zakarin vince la tredicesima tappa del Giro, Polanc tiene la maglia rosa mentre crollano Lopez e Yates pagano dazio

Zakarin trionfa a Ceresole Reale

Zakarin trionfa a Ceresole Reale

Zakarin esulta sul traguardo di Ceresole Reale dopo una tappa davvero super. La Pinerolo-Ceresole Reale Lago Serrù di 196 km, prima frazione di montagna, prometteva spettacolo e spettacolo ha offerta sin dai primi chilometri di corsa sino all’arrivo.

Lungo la prima ascesa parte la fuga di giornata composta da 28 atleti tra cui spiccano i nomi del nostro Formolo, Bauke Mollema e Illnur Zakarin.

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato nella tredicesima tappa del Giro d’Italia 2019, la Pinerolo-Ceresole Reale Lago Serrù di 196 km. Nella prima salita di giornata parte una maxifuga con 28 elementi fra cui Mollema, Zakarin e Formolo; alcuni di loro approcciano la salita finale di 20 km con oltre 1′ di vantaggio sul gruppo dei favoriti. E’ Giulio Ciccone a fare incetta di punti in vetta ai GPM consolidando punto su punto il proprio vantaggio e legittimando la proprietà della maglia di Re della montagna.

La corsa esplode letteralmente sull’arta finale che porta a Ceresole Reale. Quando mancano 16 chilometri all’arrivo è Mikel Landa a fare la voce grossa nel gruppo dei Big attaccando e staccando tutti. Grazie allo splendido lavoro del team Movistar ritrova lungo il percorso due reduci della fuga della mattina: Carretero prima e Amador dopo che gli danno una grande mano nel tenere alto il ritmo.

Alle spalle di Landa ci sono Nibali con il fedele Pozzovivo, Majka, Carapaz, López Roglic e Sivakov mentre Simon Yates va in affanno e comincia a perdere terreno. Miguel Angerl Lopez è vittima di un guaio meccanico che lo costringe a fermarsi per sostituire la bicicletta perdendo il contatto con il gruppo dei migliori venendo ripreso dal gruppetto che comprende un sofferente Simon Yates.

In testa resistono Ciccone, Nieve, Mollema e il russo Zakarin con, a meno di un minuto e mezzo uno scatenato Landa seguito da gruppo di Roglic staccato di circa 20 secondi mentre Jan Polanc assieme a Yates e Lopez arranca a oltre due minuti.

Ai meno 5 dal termine Zakarin fa il diavolo a quattro staccando tutti mentre tra i big è Nibali a forzare l’andatura. Roglic resite e l’azione del siciliano strema il giovane e volenteroso Pavel Sivakov. López riprende energie e va a staccare Yates. Nibali e Roglic giocano a scacchi e si controllano a vicenda, ne approfittano che Majka, Carapaz e Sivakov che allungano lievemente sui dure contendenti.

Nibali e Roglic continuano a punzecchiarsi con attacchi che non portano però esito alcuno, davanti è Zakarin che forza il ritmo nella speranza di staccare tutti riuscendoci. Il corridore del Team Katusha Alpecin va quindi a tagliare il traguardo di Ceresole Reale con maglia aperta e braccia levate, alle sue spalle ecco Mikel Nieve a 35 secondi seguito da un immenso Mikel Landa a 1’20”.

Quarto arriva Richard Carapaz a 1’38”, quinto Bauke Mollema e sesto Rafal Majka. A 2’57” arrivano i due contendenti Primoz Roglic e Vincenzo Nibali.

Lopez crolla addirittura a a 4’18”, peggio di lui fa Simon Yates, giunto a 5′ tondi mentre Jan Polanc lotta con i denti e conserva la maglia rosa con 2’25” su Roglic e 2’56” su Zakarin.

Pinerolo incorona Benedetti

Pinerolo, tappa a Benedetti  Maglia Rosa a Jan Polanc

Pinerolo premia  la lunga fuga di Cesare Benedetti, 31enne della Bora-Hansgrohe e incorona  Jan Polanc  nuova maglia rosa

Pinerolo Polanc in rosa

Pinerolo Polanc in rosa

L’italiano Cesare Benedetti, 31enne della Bora-Hansgrohe, ha conquistato la sua prima vittoria da professionista nella 12esima tappa del Giro d’Italia battendo sul traguardo di Pinerolo i compagni di fuga Damiano Caruso (Bahrain-Merida) e il debuttante irlandese Eddie Dunbar (Team Ineos). Con il gruppetto in avanscoperta anche lo sloveno Jan Polanc (UAE Team Emirates) che ha ereditato la Maglia Rosa dal suo compagno di squadra Valerio Conti mentre Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), quarto, è la nuova Maglia Azzurra, vestita fino ad oggi dal compagno di squadra Giulio Ciccone. Cambia anche la Maglia Bianca, con Hugh Carthy (EF Education First) nuovo miglior giovane in Classifica Generale.

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Cesare Benedetti ha dichiarato: “Sono molto contento. È una giornata veramente emozionante, qualcosa che ho atteso dal giorno in cui ho visitato per la prima volta un villaggio di partenza del Giro d’Italia nel 1999. Da quel giorno ho sognato di diventare un corridore professionista. Oggi, quando mi sono staccato sull’ultimo strappo, ho pensato che magari i tre davanti si sarebbero guardati un po’ troppo. Non mi sono dato per vinto e dopo averli ripresi sono partito dopo l’ultima curva, forse un po’ troppo presto perchè c’era vento contrario ma le mie gambe hanno tenuto. Non ho festeggiato prima della linea perché mi hanno insegnato sin da U17 di festeggiare solo un metro dopo il traguardo per evitare sorprese e, in ogni caso, di non essere troppo esuberante”.

La Maglia Rosa Jan Polanc ha dichiarato: “Ogni corridore che partecipa a un grande giro sogna un giorno come questo. Sarà difficile essere in Maglia Rosa fino a Verona ma sicuramente cercherò di conservarla domani. Dipenderà da quanta energia avrò ancora. L’obiettivo di oggicon il mio team era quello di andare in fuga e tenere la Maglia. Credo che a partire da domani ci saranno distacchi più ampi tra i primi della Generale. Il Giro è appena iniziato per chi punta alla vittoria finale. C’è una grande battaglia in arrivo”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019

Caleb Ewan conquista la seconda vittoria al Giro 2019

Caleb Ewan anticipa tutti nella volta odierna  e conquista la vittoria davanti ad Arnaud Démare  ed Elia Viviani.

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019 con una volata astuta. Appena viene abbassata la bandiera del via parte l’azione di Frapporti, Maestri e Cima con il gruppo che ringrazia e che lascia fare. I tre fuggitivi arrivano ad accumulare un margine di circa sei primi in soli 30 km dopo di che sono le formazioni dei velocisti a controllare il distacco.
Al via è assente Matteo Moschetti vittima della terribile caduta di ieri mentre stringe i denti il tedesco Pascal Ackermann, deciso ad arrivare sino a Verona con la sua maglia ciclamino, ma che, giustamente, non mette alla frusta il proprio team.

Sono Deceuninck, Groupama e Lotto Soudal che lavorano per far calare il margine dei battistrada. Ai meno trenta dal traguardo, dopo una relativa battaglia in occasione del traguardo volante, il gruppo ha già decide da un pezzo  di fare sul serio e riprende i fuggitivi.

Inizia la lotta per stare nelle prime posizioni ed evitare pericoli per i team degli uomini di classifica e per lanciare la volata per le squadre dei velocisti.
Ci prova Knees del Team Ineos ma è inevitabilmente un fuoco di paglia, si va quindi allo sprint.

E’ Pascal Ackermann a partire per primo con alla sua ruota uno scaltro Caleb Ewan che trova l’attivo perfetto per uscire dalla scia del corridore tedesco andando a prendersi la gloria di giornata.. Elia Viviani viene scavalcato da Arnaud Démare che, forse per un soffio, non riesce a cogliere il successo.

La classifica generale resta invariata.

 

Demare primo a Modena, Viviani ancora battuto

Dèmare anticipa Elia Viviani

Demare conquisa la decima tappa del Giro d’Italia davanti ad Elia Viviani, brutta caduta per la maglia ciclamino Pascal Ackermann 

Demare (fonte pagina twitter)

Demare (fonte pagina twitter)

Demare della Groupama–FDJ si impone sul traguardo di Modella della decima tappa del Giro d’Italia 2019 davanti a Elia Viviani della Deceuninck Quick Step che resta ancora a bocca asciutta.

Alla volata finale non ha invece preso parte il tedesco Pascal Ackermann (maglia ciclamino) vittima di una bruttissima caduta nell’ultimo chilometro di corsa. In classifica generale non vi sono variazioni e Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta in rosa.

Frazione totalmente pianeggiante con partenza da Ravenna ed arrivo a Modena senza neppure l’ombra di un GPM, frazione inevitabilmente dedicata alla ruote veloci del gruppo che in nessun modo possono farsi sfuggire una simile ghiotta occasione per ottenere un successo prima dell’arrivo delle salite.

Sho Hatsuyama della Nippo–Vini Fantini–Faizané e il nostro Luca Covili della Bardiani–Csf sono encomiabili nel movimentare una tappa con un tentativo che non ha nessuna possibilità di andare in porto e che viene stoppato ai meno 30 km dall’arrivo.

Gli ultimi chilometri che precedono la volato sono inevitabilmente isterici, con Francisco Ventoso (CCC) che prova il colpo di mano ma viene ripreso quando manca meno di un chilometro al linea d’arrivo. Ripreso Ventoso ecco che arriva la brutta caduta che coinvolte la maglia ciclamino Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) oltre agli altri sprinter tricolori Simone Consonni, Matteo Moschetti e Jakub Mareczko.

Arnaud Démare, lanciato da Jacopo Guarnieri, conquista la vittoria lasciando il piazzamento d’onore ad un Elia Viviani che non riesce a trovare il feeling con il primo posto. Ackermann taglia il traguardo accompagnato dai compagni con la maglietta e i pataloncini strappati che lasciano vedere brutte ferite ed escoriazioni.

 

 

Ordine d’arrivo 10^ tappa:

1 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 100 80 3:36:07
2 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 40 50 ,,
3 SELIG Rüdiger BORA – hansgrohe 20 35 ,,
4 EWAN Caleb Lotto Soudal 12 25 ,,
5 NIZZOLO Giacomo Team Dimension Data 4 18 ,,
6 CIMOLAI Davide Israel Cycling Academy 15 ,,
7 BELLETTI Manuel Androni Giocattoli – Sidermec 12 ,,
8 LONARDI Giovanni Nippo Vini Fantini Faizanè 10 ,,
9 DE BUYST Jasper Lotto Soudal 8 ,,
10 GUARNIERI Jacopo Groupama – FDJ 6 ,,

Classifica generale:

1  CONTI Valerio UAE-Team Emirates 39:44:39
2  ROGLIČ Primož Team Jumbo-Visma 1:50
3  PETERS Nans AG2R La Mondiale 2:21
4  ROJAS José Joaquín Movistar Team 2:33
5  MASNADA Fausto Androni Giocattoli – Sidermec 2:36
6  AMADOR Andrey Movistar Team 2:39
7  ANTUNES Amaro CCC Team 3:05
8  MADOUAS Valentin Groupama – FDJ 3:27
9  CARBONI Giovanni Bardiani – CSF 3:30
10  BILBAO Pello Astana Pro Team 3:32

La crono dice sempre Roglic, la Rosa ancora Conti

La crono dice Primoz Roglic

La crono con arrivo a San Marino premia Primoz Roglic che precede Campenaerts e Mollema. Nibali quarto, Conti resta in rosa

Nella Sangiovese Wine Stage lo sloveno si impone davanti a Campenaerts e Mollema. Nibali quarto a 1’05’, male Yates e Lopez. Conti, al traguardo con un ritardo di 3’33” conserva la Maglia Rosa e guida la classifica con 1’50” su Roglic. 

Seconda vittoria di tappa di Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che dopo la cronometro individuale inaugurale sul San Luca di Bologna si è ripetuto nella Sangiovese Wine Stage da Riccione a San Marino (RSM). Il podio di giornata è stato completato da Victor Campenaerts (Lotto-Soudal) e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) ha accusato un ritardo dal vincitore di 1’05” mentre hanno perso terreno Simon Yates (Mitchelton – Scott) e Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team).
Ultimo a partire, Valerio Conti (UAE Team Emirates) ha resistito alla pioggia e alla pressione riuscendo a conservare la Maglia Rosa alla vigilia del primo giorno di riposo della Corsa Rosa.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Terza vittoria di tappa per Primoz Roglic al Giro, tutte ottenute a cronometro: nona tappa al Giro 2016, prima e nona (a Bologna e San Marino) nel 2019. Solo due corridori in attività hanno vinto tre crono al Giro: Roglic e Tom Dumoulin. Francesco Moser ha il record assoluto: 12.
  • Settima vittoria di tappa per la Slovenia al Giro d’Italia. La prima fu di Luka Mezgec al Giro 2014, ultima tappa con arrivo a Trieste.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) – 34.8 km in 51’52”, media 40,257 km/h
2 – Victor Campenaerts (Lotto Soudal) a 11″
3 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 1’00”

 

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Valerio Conti (UAE Team Emirates)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Nans Peters (AG2R La Mondiale)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Valerio Conti (UAE Team Emirates)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 1’50”
3 – Nans Peters (AG2R La Mondiale) a 2’21”

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Primoz Roglic ha dichiarato: “Non è una sorpresa per me questo successo a cronometro. Ero concentro su me stesso e sono andato il più forte che potessi: è andata bene. Mi dispiace per Victor Campenaerts che ha avuto un problema meccanico, c’è sempre bisogno anche di fortuna per poter vincere. Per quanto riguarda la mia prova, ho provato il percorso al mattino quando era asciutto, poi in gara pioveva e non ho corso alcun rischio. A prescindere dai distacchi di oggi, credo che molte cose possono ancora accadere prima dell’arrivo di Verona.”.

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: “Forse ho sbagliato a togliere la visiera dal casco, pensavo che non piovesse più e invece ha ricominciato poco dopo. Probabilmente ho perso circa un minuto da Primoz Roglic perché non ho voluto correre alcun rischio. Il mio solo obiettivo era quello di mantenere la Maglia Rosa. Voglio tenerla il più a lungo possibile. Magari non vincerò il Giro quest’anno ma spero di poterci provare in futuro.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Pello Bilbao vince la settima tappa del Giro

Pello Bilbao conquista la Vasto-L’Aquila

Pello Bilbao vince la settima tappa del Giro d’Italia con arrivo all’Aquila, Valerio Conti mantiene la maglia. Fernando Gaviria si ritira

Pello Bilbao (fonte pagina twitter)

Pello Bilbao (fonte pagina twitter)

Pello Bilbao conquista la settima tappa del Giro d’Italia 2019 da Vasto a L’Aquila lungo 185 km.  Tappa entusiasmante quella di oggi che deve registrare dopo pochi chilometri il ritiro di Fernando Gaviria. Dopo una fase di studio, al chilometro 60 parte una fuga di diciannove atleti che comprende uomini decisamente interessanti. La Bahrain-Merida lavora sodo e riesce a rientrare sui fuggitivi in una 20ina di chilometri.

In prossimità di Chieti c’è l’azione del nostro Davide Formolo a cui si accodano altri undici corridori tra cui i pericolosissimi Pello Bilbao,  José Joaquín Rojas e Tony Gallopin. La UAE cerca di contenere la fuga spremendo a tutta Polanc e Ulissi. Il vantaggio degli uomini di testa non supera i due minuti. E’ proprio  José Joaquín Rojas che impensierisce la squadra della maglia rosa arrivando a indossarla virtualmente.

Ai meno 25 entrano in gioco la Trek-Segafredo, la Bardiani CSF e poi la Katusha Alpecin a lavorate in testa al gruppo degli inseguitori: il vantaggio degli uomini di testa scende sotto il minuto e mezzo quando all’arrivo mancano meno di 10 chilometri.

Quando si attacca la  salita di Via Polverara, restano davanti: Hamilton, Cattaneo, Gallopin, Bilbao e un Formolo particolarmente ispirato. Sui cinque di testa rientra anche José Joaquín Rojas che tira il fiato quanto basta per provare ad allungare ma senza risultati.

Quando manca un chilometro e mezzo ecco l’allungo di Pello Bilbao, dietro si controllano troppo, lo spagnolo riesce a prendere qualche decina di metri. Ci prova Mattia Cattaneo a riportarsi sotto ma ormai è troppo tardi e Bilbao può tagliare il traguardo del capoluogo abruzzese con relativa tranquillità. A cinque secondi arrivano Gallopin e Formolo, a 9 Hamiltone e Cattaneo e via via tutti gli altri. Il gruppo dei big arriva a 1 minuto e sette secondi e Valerio Conti tra mille difficoltà riesce a mantenere la sua maglia rosa.

 

 

 

Waze è traffic partner del Giro d’Italia 2019

Waze partner del Giro d’Italia 2019

Waze e RCS Sport  insieme per condurre tutti gli appassionati verso il percorso di gara e sostenere i comuni interessati 

Il Giro d’Italia è una delle manifestazioni sportive più seguite e più amate dagli italiani. Una manifestazione che da oltre 100 anni richiama un grande pubblico da tutto il mondo e che, attraverso le 21 tappe, vede sfidarsi i campioni internazionali del ciclismo.

Grazie alla partnership con RCS Sport, l’app di navigazione gratuita Waze diventa Traffic Partner del Giro d’Italia 2019 con lo scopo di migliorare la viabilità nelle aree di passaggio della competizione e indicherà agli appassionati come avvicinarsi il più possibile alla gara durante le 21 tappe. Inoltre, l’app direzionerà gli automobilisti che transiteranno nelle zone toccate dal percorso verso le strade non chiuse dalla competizione.

La Corsa Rosa copre quasi tutto il territorio italiano, con quasi 3.600 Km percorsi e una media di 170 km a tappa. Partiti sabato 11 maggio da Bologna, gli atleti impegnati termineranno la loro gara domenica 2 giugno nella splendida cornice dell’Arena di Verona.

Il Giro d’Italia richiama da sempre un grande pubblico. Basti pensare che nel 2018 gli appassionati che hanno seguito sulle strade le 21 tappe sono stati più di 10 milioni. Una grande community che, grazie a questa partnership, si incontra con quella di Waze formata da oltre 115 milioni di automobilisti in tutto il mondo, i Wazer, che collaborano quotidianamente per fornire informazioni e dati sul traffico in tempo reale e i Map Editor che aggiornano tempestivamente le mappe di Waze e svolgono un ruolo fondamentale per l’accuratezza dei dati relativi alle reti stradali.

Un evento così grande porta con sé inevitabilmente anche un aumento notevole del traffico cittadino” commenta Dario ManciniCountry Manager per l’Italia di Waze “considerando che le 21 tappe toccano moltissimi comuni che durante i giorni della manifestazione devono fare fronte ad un aumento importante di persone e ridisegnare la viabilità. In questo contesto, Waze è il partner ideale per supportare le municipalità in questi giorni di grande afflusso e siamo entusiasti di poter mettere la nostra tecnologia a servizio dei comuni toccati. Il nostro accordo con RCS Sport sosterrà la gestione del grande flusso di pubblico di appassionati conducendoli il più vicino alla gara per rendere il passaggio del Giro d’Italia un momento di vero e proprio divertimento.”

Grazie alla collaborazione tra Waze e RCS Sport, tutti coloro che vorranno assistere al passaggio degli atleti potranno scaricare gratuitamente l’app ed impostare facilmente su Waze la navigazione evitando di restare bloccati nel traffico a causa delle modifiche alla viabilità dei comuni. A tal proposito, a seguito dell’intervento della Community di Map Editor volontari, sul sito e sull’app di Waze verranno inserite le strade chiuse al traffico e, in aggiunta, anche gli orari di apertura e chiusura delle vie che interesseranno la competizione. Waze inoltre direzionerà gli automobilisti che transiteranno nelle aree toccate dalla gara verso le vie non interdette dal percorso del Giro d’Italia, consentendo così una viabilità scorrevole intorno alle città interessate della manifestazione ciclistica.

Siamo molto contenti di avere Waze come Traffic Partner perché sarà uno strumento sicuramente molto utile e di facile utilizzo per vivere al meglio l’emozione anzi l’Amore infinito che il pubblico prova per il Giro d’Italia durante ogni tappa, senza però subire negativamente i disagi del traffico nelle zone interessate. Un esempio perfetto di come la tecnologia può sostenere concretamente una manifestazione storica come il nostro Giro d’Italia 2019, che quest’anno è arrivato al suo 102esimo compleanno” conclude Paolo BellinoAmministratore Delegato di RCS Sport.

L’app di Waze è disponibile gratuitamente per iOS e Android ed è possibile scaricarla da tutti i digital stores.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Pascal Ackermann altro colpo al Giro

Pascal Ackermann conquista la seconda vittoria al Giro

Pascal Ackermann della Bora-Hansgrohe conquista la seconda vittoria personale al Giro nella tappa con arrivo a Terracina, secondo Gaviria

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann ottiene la seconda vittoria personale al Giro 2019, dopo il brillante successo nella tappa con arrivo a Fucecchio, il velocista della Bora. Hansgrohe trionfa anche sul traguardo di Terracina incrementando anche il suo margine per la maglia ciclamino.

Tappa segnata dalla pioggia quella di oggi e dalla non partenza di Kristijan Koren e soprattutto dall’abbandono dopo pochissimi chilometri di Tom Dumoulin costretto ad alzare bandiera bianca per i postumi della caduta rimediata nella tappa di ieri.

Al chilometro due si avvantaggia un gruppetto di coraggiosi tra cui spicca la Maglia Azzurra Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) che però si rialza poco dopo. Il gruppo non lascia troppo margine ai fuggitivi con i team dei velocisti quest’oggi attenti a mantenere il gap in soglia di controllo.

Ai meno 20 chilometri dall’arrivo la situazione è di gruppo compatto quando viene riprero Vervaeke e mentre la pioggia continua a flagellare il plotone. I team degli sprinter non lasciano spazio a nessun colpo di coda e la corsa si avvia alla prevedibile volata.

Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) prova a sorprendere tutti con uno scatto micidiale che sembra poter andare in porto ma alla sua ruota ecco apparire Pascal Ackermann (Bora-hansgrohe) che supera il colombiano proprio in prossimità della linea d’arrivo, il podio è completato da Demare.

 

 

 

Landa attacca Yates e poi si scusa

Landa attacca Yates: “è mentalmente ritardato”

Landa attacca Yates: “Quel fottuto Yates, è mentalmente ritardato” poi capisce di essere andato sopra le righe e si scusa

Landa attacca Yates

Landa attacca Yates

Landa attacca Yates! Tranquilli non sono ancora arrivate le grandi montagne al Giro 2019 ma fra lo spagnolo e l’inglese è già battaglia ed armistizio.

La polemica è dell’altro ieri con Mikel Landa che ha accusato Yates di averlo fatto cadere in una rotonda facendogli perdere più di 40 secondi da Primoz Roglic (Jumbo-Visma).

Il leader di Movistar intervistato dai giornalisti del noto quotidiano iberico AS ha fortemente attaccato il ciclista britannico:

“Quel fottuto Yates, è mentalmente ritardato, va in biciccome un pazzo e mi ha fatto cadere”.

L’intervista è avvenuta dopo la quarta tappa, vinta da Richard Carapaz, compagno di Landa,  in cui Mikel ha riportato alcune  ferite e lividi sul fianco e sul braccio sinistro. Nell’impatto al suolo la bicicletta di Landa si è letteralmente spezzata costringendolo a prendere in prestito quella di Lluis Mas.

In serata sono arrivate le scuse dello spagnolo a mezzo social “in particolare a Simon Yates” e fan su in quanto  le sue parole sarebbero state “prese fuori dal contesto”.

Yates non si è scomposto rispondendo sempre via Twitter; “Non preoccuparti, capisco cosa vuol dire parlare nella foga del momento”.

Landa si è fortemente adirato per gli accadimenti di ieri: “non è stata una caduta particolarmente grave ma il vero problema è che ho perso tempo ed ora sono quasi due minuti su Roglic. E’ uno schifo quando perdi tempo per cose che non dipendono da te, alla cronometro il divario è dipeso da me, oggi da un altro ciclista”.