Nippo esclusa dal Giro, Cunego meritava rispetto

Nippo esclusa dal Giro: niente wild card per il team di Cunego

Nippo esclusa dal Giro, Damiano Cunego non potrà concludere la propria carriera alla corsa che lo lanciò nel 2004.

Nippo esclusa dal Giro

Nippo esclusa dal Giro

Nippo Vini Fantini Europa Ovini a bocca asciutta e il sogno di Damiano Cunego svanisce a seguite della comunicazione da parte si RCS Sport delle formazioni Professional invitate al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio 2018.

Al via della corsa rosa ci sarà naturalmente la Androni Giocattoli-Sidermec che ha conquistato di diritto il titolo al partecipare al Giro 101 in forza della vittoria della Ciclismo Cup. La formazione diretta da Gianni Savio tornerà alla partenza della corsa rosa dopo due anni di assenza.
Ci sarà la a Bardiani CSF, che giunge così a trentasei presenze nelle ultime trentasette stagioni (assente solo nel 2009) e la Wilier Triestina-Selle Italia, all’ottava partecipazione consecutiva.

L’ultimo posto libero, come segno di gratitudine per l’ospitalità per la partenza da Gerusalemme, è stato assegnato alla compagine israeliana della Israel Cycling Academy, sodalizio creato da Sylvan Adams, imprenditore che ha permesso la Grande Partenza a Gerusalemme. C’è molta curiosità attorno a questo team (che in organico presenta il nostro Kristian Sbaragli) che punterà a far bene per veicolare il nome di Israele nel mondo.

Tanta delusione invece in casa Nippo Fantini e soprattutto per il suo storico capitano Damiano Cunego che si vede sfilare sotto il naso la possibilità di chiudere laddove tutto era iniziato, nel lontano 2004 quando da gregario di Gilberto Simoni riuscì a sorprendere tutti e a conquistare la maglia rosa finale.

 

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro 2018

Alice Rachele Arlanch madrina dell’edizione 2018 del Giro

Alice Rachele Arlanch madrina dell’edizione 2018 del Giro d’Italia dopo aver conquistato il titolo di Miss Italia

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro d’Italia 2018

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro d’Italia 2018

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro d’Italia 2018 è stata annunciata ieri durante la serata per la presentazione delle nuove maglie prodotte dallo storico marchio Castelli. I colori delle divise che caratterizzeranno i leader della generale continueranno ad essere rosa per il leader della generale (sponsorizzata da Enel), ciclamino per la classifica a punti (sponsorizzata da Segafredo), azzurro per il leader dei GPM (sponsorizzata da Banca Mediolanum) e bianco per i giovani (griffata Eurospin), ma forse l’attesa era rivolta al volto femminile della corsa italiana più importante dell’anno.

Alice Rachele Arlanch succede alla bellissima Giorgia Palmas che è stata madrina della corsa rosa per due edizioni consecutive (2016 e la 2017, quella del centenario) e sicuramente con la sua bellezza onorerà la competizione nei migliori dei modi.

Alice Rachele Arlanch: chi è la nuova madrina del Giro e Miss Italia 2017?

Alice Rachele Arlanch è diventata Miss Italia 2017 (78ª edizione del concorso) lo scorso 9 Settembre. 21 anni, trentina, di Vallarsa, un piccolo paese in Provincia di Trento di soli 14 abitanti, Alice Rachele Arlanch ha colpito la giuria per la sua bellezza naturale e genuina, i suoi occhi veri e un fisico atletico.

Va detto, però, che Alice Rachele Arlanch non è solamente una bellissima ragazza ma anche una persona attenta al sociale, diplomata al liceo classico Antonio Rosmini di Rovereto e attualmente iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento (dove frequenta il secondo anno), con l’indirizzo di diritto internazionale e transeuropeo, vorrebbe specializzarsi nella difesa dei diritti delle minoranze

Alice è fidanzata con Andrea La Torre, 22 anni, a cui ha pensato subito dopo la vittoria insieme ai suoi genitori.

Alice Rachele Arlanch: le dichiarazioni della madrina del Giro

“Essere stata scelta come Madrina del Giro d’Italia è davvero un onore molto speciale. Sono felicissima, emozionata, grata agli organizzatori che hanno fatto a me e al concorso Miss Italia questo magnifico regalo. È un’esperienza unica che desidero vivere con grande entusiasmo. Il Giro, per la sua storia, per le imprese e la fatica affrontata dai suoi protagonisti, ha un fascino tutto suo, non ha confronti con nessun altro avvenimento sportivo, o pubblico, ma idealmente mi piace pensare che esista un filo che unisce la bellezza di questa corsa a Miss Italia. Alcuni elementi sembrano addirittura comuni: la popolarità, la tradizione, la gente che segue ogni fase, il modo festoso con cui entrambi vivono sul territorio del nostro Paese, percorrendolo e attraversandolo. L’amore per il mio ruolo di testimonial nasce anche da qui”.

Alice Rachele Arlanch sui social

Alice è già diventata una vera star dei social network con oltre 76.000 follower su Instagram, Miss Italia 2017 si dimostra una persona molto attenta alla comunicazione e in particolare ai nuovi canali di promozione soprattutto fra i giovani. Il nuovo ruolo di Madrina del Giro d’Italia non potrà che incrementare la popolarità di questa ragazza acqua e sapone che ha davanti a se un grande potenziale di carriera nel mondo dello spettacolo

Dumoulin al Giro 2018 ora è ufficiale

Dumoulin al Giro: ha rotto gli indugi

Dumoulin al giro: il vincitore dell’edizione 2017, ha deciso di partecipare al #Giro101 e sfidare Chris Froome

Dumoulin al Giro

Dumoulin al Giro

Dumoulin al Giro d’Italia 2018 per difendere il Trofeo Senza Fine conquistato nel corso dell’edizione del centenario. A rendere ufficiale la notizia è stato  il quotidiano olandese De Telegraaf che ha annunciato per il corridore di Maastricht l’ipotesi di un’accoppiata con la Vuelta con proiezione verso i Mondiali di Innsbruck.

Probabilmente l’idea di far partire la corsa da Israele ha consentito un incremento di stimoli (anche economici) da proporre ai corridori. Inoltre il percorso proposto il prossimo anno dalla corsa rosa pare essere ancor più adatto alle caratteristiche dell’olandese: pochi tapponi massacranti e una buona dose di cronometro che vengono ben apprezzati dal Campione del Mondo contro il tempo.

Ora l’attenzione si sposta sull’ipotesi di grande sfida con il britannico Chris Froome (ammesso e non concesso che non arrivi una squalifica per l’affaire salbutamolo). Se il keniano bianco sarà presente al grand depart di Gerusalemme si annuncia una sfida davvero ai massimi livelli.

Cairo: “Il Giro è più internazionale”

Cairo parla del Giro d’Italia 2018

Cairo

Cairo parla del Giro 2018

Cairo è soddisfatto di quello che si prospetta essere lo scenario per il Giro d’Italia 2018 in quanto vede il gap tra Giro e Tour ridursi: “Abbiamo lavorato molto e, nel breve lasso di tempo di un anno e qualche mese, abbiamo già messo in piedi un Giro che lo scorso anno è stato molto competitivo, che si decise con l’ultima cronometro con un gruppo di atleti tutti di altissimo livello e tutti vicinissimi in classifica”.
Se per Cairo la scorsa edizione è stata da ricordare, quella che sta per arrivare sembra ancora più stimolante: “L’idea di partire da Gerusalemme è qualcosa di incredibile e poi il prossimo anno avremo l’attrazione di Chris Froome al via della corsa. Lui è un grandissimo, arriva dalla doppietta Tour-Vuelta e ora punta al trittico di vittorie. Questa cosa non può che attirare tanti interessi attorno alla corsa rosa e, a questo punto, la palla passa ai corridori tricolori come Vincenzo Nibali e Fabio Aru e poi mi auguro che Tom Domoulin decida di difendere la maglia conquistata nel 2017″.

 

Cairo: un percorso equilibrato

Urbano Cairo si è poi espresso sulla componente tecnica del percorso: “E’ un percorso molto equilibrato con tante salite fin dalla prima settimana con l’Etna e con il termine della seconda settimana e poi il finale che sarà assolutamente straordinario. Ci sono meno chilometri a cronometro dello scorso anno ma questo lo reputo un bene per lo spettacolo. Attendiamo solamente che i corridori facciano la loro”.

West Jerusalem? Israele si arrabbia col Giro

West Jerusalem sul sito era comparso come punto di partenza: rimosso!

West Jerusalem

West Jerusalem: da dove parte il Giro 2018?

West Jerusalem? Ma da dove parte il Giro d’Italia 2018? Noi la prendiamo scherzosamente, ma qui di scherzoso c’è davvero poco perché dietro c’è storia e divisione di popoli, sui cui non vogliamo minimamente entrare. Non ci esprimiamo su ragioni politiche “ataviche”, che tormentano un pezzo del nostro mondo, ma prendiamo atto dell’imbarazzo che si è creato in queste ore dopo la presentazione della corsa rosa.

West Jerusalem? No solo Gerusalemme!

L’aver apposto il termine “West” davanti alla  località di Gerusalemme sul sito del Giro d’Italia 2018 è diventato subito un caso diplomatico chiuso, in queste ore, grazie al dietrofront degli organizzatori, che hanno rimosso la parola incriminata.

Soddisfazione arriva da Tel Aviv, tramite un comunicato ufficiale con cui i ministri Miri Regev (sport e cultura) e Yariv Levin (turismo) si sono espressi sulla vicenda: ” in seguito alla nostra richiesta alla direzione del Giro d’Italia, ci felicitiamo della sua rapida decisione di rimuovere la definizione di “Gerusalemme ovest” dalle sue pubblicazioni ufficiali. Ci rallegriamo dell’accordo raggiunto dal direttore generale del ministero della cultura e dello sport, Yossi Sharabi, con la direzione del Giro. In base ad esso la direzione del Giro ed i suoi organizzatori verranno in Israele nei prossimi giorni per coordinare il tracciato e garantire che la gara si svolgerà come progettato, dalla Torre di Davide e la Porta di Jaffa, e quindi da là attraverso Gerusalemme”.

Nessuna provocazione, hanno tenuto a precisare gli organizzatori ma solo una indicazione logistica, in quando la corsa si svolgerà in quella fetta di città. L’indicazione West Jerusalem, chiaramente priva di connotazione politica, ad ogni modo è stata rapidamente rimossa, a scanso di equivoci, da ogni materiale legato al Giro d’Italia.

Il comunicato originario aveva messo anche in allarme sull’accettazione da parte di Tel Aviv dell’evento: “nella misura in cui nel sito del Giro non fosse cambiata la definizione che qualifica come punto di partenza “West Jerusalem”, il governo israeliano non avrebbe partecipato all’iniziativa. Gerusalemme è la capitale di Israele: non vi sono Est e Ovest. Gerusalemme è una città unita. Quelle pubblicazioni – aggiungono Regev e Levin – sono un’infrazione delle intese col governo israeliano. Se ciò non sarà cambiato Israele non parteciperà all’evento”.

Secondo il quotidiano Israel ha-Yom, della questione si era interessato addirittura un terzo ministero, quello per le questioni strategiche, che poi vedendo l’evolvere della questione ha deciso di non intervenire.

Papa Francesco darà il via al Giro d’Italia?

Papa Francesco invitato al Giro d’Italia da Benyamin Netanyahu

Papa Francesco

Papa Francesco

Papa Francesco da quando è diventato leader della Chiesa Cattolica si è ritagliato un ruolo nei cuori dei fedeli e degli sportivi. Fin dal primo momento Francesco non ha nascosto la passione per il calcio e il suo tifo per il  San Lorenzo de Almagro di cui ha persino la tessera associativa, numero 88235N-0.

Da quando l’organizzazione del Giro d’Italia 2018 ha reso noto che la partenza 2018 avverrà a Gerusalemme è stato un susseguirsi di notizie sugli eventi correlati alla manifestazione rosa.

Secondo quanto riportato da Moked il portale dell’ebraismo italiano, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha fatto consegnare a Francesco, tramite Sylvan Adams, presidente onorario del comitato Grande Partenza Israel, un invito ufficiale per prendere parte allo start del Giro da Gerusalemme il 4 maggio 2018.

Attendiamo ora, come Papa Francesco risponderà a questa particolare proposta.

 

Giro d’Italia 2018: partenza da Gerusalemme

Giro d’Italia 2018 partirà dalla città Santa

Giro d'Italia 2018

Giro d’Italia 2018

Giro d’Italia 2018 partirà quasi certamente dall’estero e con ogni probabilità ad ospitare lo start della corsa rosa sarà Gerusalemme.

Quella delle partenze all’estero è ormai diventata una consuetudine per i grandi giri e la nostra corsa non si sottrae alle logiche di marketing e business che vedono cadere le scelte degli start da città di altre nazioni (il Tour de France è partito da Dusseldorf).

La macchina organizzativa del Giro è un po in ritardo e non vi è stato ancora nessun annuncio ma è ormai quasi certo che il via della prossima edizione  sarà da Gerusalemme che è pronta a investire una cifra sui 4 milioni.

Secondo le indiscrezioni il format dovrebbe essere quello dell’edizione del centenario: la prima tappa al venerdì e poi altre due giornate in Israele prima del giorno di riposo e la ripartenza dal sud dell’Italia.

L’idea degli organizzatori è quella di creare un evento mediatico che unisca idealmente  Gerusalemme e Roma, capitali religiose, per lanciare un messaggio di pace e fratellanza, è quindi ovvio che la conclusione della corsa dovrebbe avvenire, come abbiamo anticipato, nella capitale.