Richard Carapaz vince a Montervergine di Mercogliano

Richard Carapaz primo Equadoriano a vincere al Giro

Richard Carapaz leader della classifica dei giovani fa sua la tappa con arrivo a Montevergine di Mercogliano, Chris Froome cade nuovamente e picchia il fianco ma non patisce distacchi

Richard Carapaz

Richard Carapaz

Richard Carapaz è il primo equadoriano della storia a vincere una tappa al Giro d’Italia, in un ciclismo sempre più globalizzato il corridore della Movistar da ragione a Unzue che era stato tacciato di aver portato solo seconde linee alla corsa rosa.

C’è voglia di fuga, il gruppo è nervoso con continui scossoni. Riescono ad allungare sette corridori: Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Rodolfo Torres (Androni-Sidermec), Davide Villella (Astana),  Matej Mohoric (Bahrain-Merida),  Tosh Van der Sande (Lotto FixAll),  Koen Bouwman (LottoNL-Jumbo) e  Jan Polanc (UAE Emirates). I fuggitivi hanno spazio da parte del plotone e il loro vantaggio arriva ad alzarsi fino ai 6 minuti.

Ai 30 chilometri dall’arrivo, la pioggia investe i corridori e nel gruppo sale la velocità, ai piedi della salita finale il distacco scende sotto i due minuti. La Mitchelton-Scott scandisce il ritmo in salita e davanti finisce l’armonia e inizia gli scatti. Il gruppo rossicchia secondo su secondo il vantaggio dei battistrada.

A 5 km dal traguardo uno dei momenti topici: in una curva, resa insidiosa dall’asfalto bagnato, scivola  malamente il capitano del Team Sky Chris Froome. Grande botta sul fianco già provato dalla caduta prima della partenza di Gerusalemme. Il britannico viene scortato dai compagni e raggiunge senza troppi affanni il gruppo ma andrà valutato se la botta avrà conseguenze.

Il Team Sky prende la  testa al gruppo, ma senza portare un vero e proprio attacco, ma prendendosi l’onere di dettare il ritmo per riprenderesu Bouwman che qualche chilometro prima aveva allungato sui compagni di fuga.

Ai meno 1500 ecco un altro sussulto, dalle spalle del trenino della Sky ecco che parte Richard Carapaz, va a riprendere proprio in vista della flamme rouge il fuggitivo e si invola a conquistare il successo più importante della sua giovane carriera. Alle spalle dell’equadoriano il gruppo viene regolato dal nostro Davide Formolo davanti a Thibaut Pinot (Groupama-Fdj), che conquista 4” di abbuono importanti in ottica classifica generale.

Richard Carapaz è raggiante al traguardo: “Sono veramente felice ed emozionato, questa è la mia prima vittoria in una grande corsa a tappe, ho lavorato duro per arrivare fino a qui. Le gambe giravano bene oggi ma sapevo che allo sprint non avrei avuto possibilità così sono partito ai meno 2 km e ho portato a casa la tappa. Il Giro è molto lungo, Roma è ancora molto lontana vediamo cosa riuscirò a fare”.

 

 

Nibali più Vuelta che Tour

Vincenzo Nibali giro

Terminato un ottimo Giro d’Italia, per Vincenzo Nibali è il momento di iniziare a programmare la restante metà della stagione. Il siciliano, unico vincitore di tappa nella corsa rosa del centenario, ha chiuso in terza posizione ed ora si prenderà un lieve periodo di riposo per recuperare dalle fatiche della corsa.

Fin dall’inizio della sua stagione in maglia  Bahrain Merida, il team ha tenuto aperta la possibilità di correre, in accompagnamento al Giro o la Vuelta o il Tour; durante la corsa rosa lo squalo non si è mai sbilanciato a favore di una o dell’altra competizione.

Negli ultimi giorni, però, l’allenatore Paolo Slongo e il manager Alex Carera hanno pressoché confermato che l’azzurro messinese disputerà la Vuelta a España, in programma dal 19 agosto al 10 settembre.

Sull’argomento arriva anche la posizione del CT Davide Cassani: “Al giorno d’oggi non si può improvvisare un Tour de France se si vuole provare a vincerlo. Il Giro è stato duro, forse gli conviene fare la Vuelta”.

 

 

Pierre Rolland vince al Giro d’Italia

Pierre Rolland

Pierre Rolland conquista la 17ª tappa del Giro d’Italia 2017 con una fuga d’altri tempi partita al km zero assieme a Pavel Brutt (Gazprom-Rusvelo) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates). Il gruppo non si interessa ai fuggitivi e il vantaggio già dopo pochi chilometri supera i quattro minuti. A quel punto tanti altri corridori provano a lanciarsi all’inseguimento, ma la Bahrain – Merida  chiude su tutti i tentativi.

Pierre Rolland  si gestisce alla perfezione, correndo con grande intelligenza l’intera frazione fino allo scatto decisivo, con il quale ha staccato i suoi compagni di avventura. Giunto ad una manciata di secondi dal corridore della Cannondale-Drapac, Rui Costa regola la volata dei battuti dopo il grandissimo lavoro dei suoi compagni di squadra, anche in favore di Jan Polanc, che grazie alla fuga recupera oltre cinque minuti, guadagnando posizioni importanti in classifica generale.

Recensione: Il Giro d’Italia in 100 imprese

"Il Giro d'Italia in 100 imprese"

La copertina del Libro

E’ con piacere che presentiamo il libro “Il Giro d’Italia in 100 imprese” scritto da Fabio Panchetti (già commentatore di ciclismo per Eurosport) ed edito da Gremese Editore, casa editrice di Roma fondata nel 1977.

Il libro è un vero e proprio viaggio nel tempo e nel Giro d’Italia, un vademecum delle più belle azioni e storie di questi cento anni di Giro d’Italia. Dalle pagine traspira la passione di Panchetti per le due ruote, si respirano le vicende umane e le sfide che i corridori hanno affrontato in questi primi cento anni di storia rosa.

Cento storie che creano un vademecum storico e un simpatico ricordo dei momenti che hanno caratterizzato la corsa rosa e la vita di chi ha corso le varie tappe o semplicemente ha assistito dal vivo o dalla TV i magici momenti descritti dell’autore.

Ma “Il Giro d’Italia in 100 imprese” non è solamente un libro, è qualcosa di più, è un’esperimento interattivo di grande valore. La casa editrice, infatti, grazie alla collaborazione con Clip Case ha studiato una applicazione che consente di visualizzare decine e decine di filmati che consente al lettore di provare un’esperienza di lettura più coinvolgente e aumentata nella resa emotiva.

 

Dumoulin padrone di Oropa!

Tom Domoulin re ad Oropa

Tom Dumoulin

Il Giro d’Italia 2017 sembra essere nelle solide mani di Tom Dumoulin. che dopo aver dominato la cronometro individuale assesta un colpo perfetto nella salita verso Oropa.

La maglia rosa ha affrontato la salita verso il Santuario con il suo passo senza rispondere agli attacchi di uno scatenato  Nairo Quintana (Movistar) e proprio salendo col suo ritmo è riuscito a riprendere il colombiano che aveva scavato un leggeto soldo a colpi di scatti sui pedali.

Dopo averlo raggiunto e guardato, l’olandese si è preso il lusso di staccare lo scalatore  nell’ultimo chilometro, conquistando la sua seconda tappa in questo Giro. Alle spalle del capitano del Team Sunweb, ad una manciata di secondi chiudono Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Mikel Landa (Sky), con il colombiano che perde così anche gli abbuoni. Perdono terreno invece Thibaut Pinot (FDJ), quinto a 35″, e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), settimo a 43″.

Con la vittoria di tappa e, di conseguenza, del GPM finale Dumoulin si aggiudica anche la maglia di leader della montagna.

Sono felicissimo, è incredibile e sorprendente – commenta dopo il traguardo l’olandese – Oggi stavo davvero benissimo, ma onestamente non pensavo potesse andare così bene. Ero sicuro che Quintana avrebbe attaccato e sognavo di contrattaccare, ma non credevo di farlo così e sicuramente non mi immaginavo di poter conquistare la tappa. Quando  Nairo è partito sono andato subito in difficoltà, non potevo seguirlo e sono salito con il mio ritmo. Poi gli sono arrivato sempre più vicino ed è finita alla grande”

Gazprom RusVelo pronta per il Giro

Risultati immagini per Alexander Foliforov giroPer la Gazprom – RusVelo l’impegno del Giro d’Italia è senza ombra di dubbio quello più prestigioso del suo calendario. Invitata, non senza qualche polemica (come per la CCC Sprandi) per il secondo anno consecutivo, la formazione russa avrà sulle spalle molta pression da parte dell’opinione pubblica e degli appassionati italiani vista l’esclusione di due squadre nostrane. Lo scorso anno la squadra colse  un successo parziale con Alexander Foliforov e fu spesso presente nelle fughe. Proprio lFoliforov  sarà l’uomo di punta del team a cui si affiancheranno Sergey FirsanovPavel Brutt, Sergey Lagutin e Ivan Rovny. Per le tappe non di salita l’uomo di riferimento sarà Ivan Savitskiy, con Alexey Tsatevich e Dmitry Kozonchuk a completare la selezione.

Il Team Sky per il Giro d’Italia

La squadra del Team Sky per il Giro d'Italia © Team SkyIl Team Sky è palesemente una delle formazioni più attese del prossimo Giro d’Italia e che proverà a conquistare per la prima volta la corsa rosa, cosa mai accaduta in tanti precedenti tentativi con vari capitani.

Per ottenere la rosa a Milano, il team ha deciso di rinunciare ad Elia Viviani per presentare un team totalmente devoto ai propri uomini di classifica:  lo spagnolo Mikel Landa e il britannico Geraint Thomas.

A supportare i due ci sarà una squadra multietnica in cui ci saranno in  gli italiani Salvatore Puccio e Diego Rosa, l’irlandese Philip Deignan, il francese Kenny Elissonde, il polacco Michal Golas, il colombiano Sebastián Henao, il bielorusso Vasil Kiryienka,

“Mi sento molto in forma e, anche se il Giro è una corsa sempre molto dura, credo che si addica perfettamente alle mie caratteristiche di scalatore. La squadra è compatta e forte e non vedo l’ora della partenza”.