Kanstantsin Siutsou vince al Tour of Croatia

Kanstantsin Siutsou conquista la tappa del Giro di Croazia

Kanstantsin Siutsou 35enne della Bahrain-Merida ha avuto la meglio in un bel duello con Pieter Weening sull’arrivo in quota a Sveti Jure al Tour of Croatia

Kanstantsin Siutsou

Kanstantsin Siutsou

Kanstantsin Siutsou batte tutti sull’arrivo in quota a Sveti Jure, una salita interminabile che misura ben 29 chilometri con una pendenza media di poco inferiore al 6%. Il corridore della Bahrain-Merida ha avuto la meglio su Pieter Weening.

 

A cinque chilometri dall’arrivo il gruppo di testa era assolutamente ridotto all’osso (in totale solo 4 elementi) e l’attacco dell’olandese Pieter Weening riesce a prendere un lieve vantaggio. Ai meno 1500 metri dall’arrivo, però, Kanstantsin Siutsou riesce a riportarsi sul corridore della Roompot. I due, allo stremo delle forze, percorrono 1300 metri assieme ma ai meno 150 è il corridore della Bahrain a staccare il rivale e tagliare il traguardo a braccia levate.

Terzo posto per il kazako Yevgeniy Gidich che ha tagliato il traguardo con un ritardo di 49″, mentre a 56″ è arrivato quarto il  croato Radoslav Rogina. Da applausi anche la prestazione del talentino danese Niklas Eg che ha tirato a lungo per il compagno di squadra Gianluca Brambilla, salvo poi fare nettamente meglio dell’italiano chiudendo quinto a 1’38”, Brambillaha chiuso invece settimo a 2’27” preceduto anche dal britannico Daniel Pearson a 2’01”.

Dopo tre tappe, la classifica generale di questo Tour of Croatia coincide con l’ordine d’arrivo di tappa eccezione fatta per le piccole differenze provocate dagli abbuoni e dei buchi sul traguardo di ieri: Kanstantsin Siutsou ha 8″ di vantaggio su Pieter Weening, 47″ su Yevgeniy Gidich e 1’06” su Radoslav Rogina.

Intervista ad Edward Ravasi

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Intervistiamo oggi Edward Ravasi (corridore classe 94, della provincia di Varese in forza alla UAE Team Emirates.

Ciao Edward, sei uno dei talenti emergenti del ciclismo italiano, come ti sei approcciato a questo sport e in quele momento hai capito di poter diventare un pro?

Ciao, devo dire che fin da piccolo mi sono approcciato a questo sport poi  nelle categorie giovanili l’ho vissuto come attività fisica  e svago. Ho iniziato a capire  che  poteva concretizzarsi l’idea di diventare un professionista  nel mio secondo anno al  Team Colpack dopo il Valle d’Aosta e con la vittoria di tappa al Valli Cuneesi.
Il ciclismo è uno sport individuale a squadre ma il legame tra compagni di squadra è qualcosa di indissolubile, hai qualche amico speciale nel mondo del ciclismo?

Ho avuto sempre buonissimi rapporti con tutti i compagni con cui ho corso anno dopo anno, devo dire che un’amicizia un po’ più stretta l’ho instaurata con quelli con cui pedalo sulle strade di casa con cui l’amicizia resiste anche se magari abbiamo impegni agonistici diversi.

 


Risultati immagini per edward ravasiSei di Besnate in provincia di Varese, hai qualche percorso nel varesotto che adori come terreno di allenamento?

Mi piace un po’ tutta la provincia siamo davvero fortunati tra percorsi e paesaggi,in particolare d’estate mi piace restare verso nord provincia in Valcuvia e in Valganna, li c’è davvero poco traffico e i percorsi possono essere davvero duri e allenanti.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

A inizio anno non me ne sono prefissati ed ho fatto bene! Purtroppo la mia programmazione è un po saltata a causa di un infortunio. Ripresi gli allenamenti sono ripartito dal Giro di Croazia e ora mi confronterò con il Giro d’Italia.

Ho la possibilità di correre un grande Giro, un sogno per ogni corridore professionista, è una bella occasione per fare esperienza per i prossimi anno ma, prometto, appena si presenterà l’occasione,  sicuramente proverò ad approfittarne!
Il ciclismo è uno sport di sacrificio e per emergere sicuramente hai dovuto rinunciare a molto ma questo sport ti ha dato altrettanto, perché lo suggeriresti a un ragazzino?

Si, è vero, spesso bisogna rinunciare a diverse cose. Ad esempio il riposare dopo un allenamento quando potresti uscire con gli amici la sera o lo stare sempre molto  attento a tavola possono pesare ma la gioia che provi quando raggiungi un obbiettivo non la scambierei con nulla al mondo, ti lascia  una sensazione che ripaga moltissimo e,  in quei momenti, apprezzi ancora di più le semplici cose della vita.
Hai qualche hobby particolare per il tuo tempo libero?

Non ho un hobby in particolare, come dicevo prima la bici ti lascia poco tempo e cosi devi godere delle cose importanti della vita come state con la mia ragazza e vedermi con gli amici
Segui qualche altra disciplina sportiva?

Sinceramente io adoro quasi tutto lo sport, ma se proprio vuoi che scelga, ti dico lo sci e l’altetica

Risultati immagini per edward ravasiIl tuo campione preferito del ciclismo e perché?

Non ne ho uno in particolare ma forse Alberto Contador è quello, grazie  alla sua imprevedibilità, mi ha affascinato di più. E poi devo dire che Ivan Basso è un esempio di professionalità per noi ragazzi giovani.

Il tuo sportivo preferito (oltre il ciclismo) e perché ?

Beh visto che adoro l’atletica non posso non dire Usain Bolt. Perché? Beh, facile,  è il più forte di tutti