Speed Gel, doping o non doping

Speed gel un nuovo prodotto usato durante il Delfinato

Speed Gel i segni sulle gambe

Speed Gel i segni sulle gambe

Speed Gel, una nuova rivoluzione per migliorare le prestazioni o tanto rumore per nulla? Staremo a vedere cosa ne uscirà, per ora quello che è certo è che almeno quattro corridori – Thomas De Gendt, Jelle Vanendert, Victor Campenaerts e Jens Keukeleire – sono stati avvistati con piccoli punti bianchi sulle gambe durante i 35 km a cronometro del Giro del Delfinato.

Il Team Lotto Soudal ha concluso la prova al terzo posto terzo dietro Team Sky e BMC Racing, con lo staff del team che spiegava che era un gel speciale progettato per migliorare l’aerodinamica.
“È un gel aerodinamico”, ha detto a Sporza il medico del team Servaas Bingé. “Per la precisione si tratta di Speed Gel. Il gel riduce la resistenza dell’aria. Più alta è la tua velocità, più profitti ottieni dall’aerodinamica, tutti piccoli accorgimenti aiutano a migliorare la resa e noi come staff dobbiamo supportare i nostri corridori con gli strumenti esistenti. Il gel di velocità fornisce un vantaggio aerodinamico e forse anche un vantaggio mentale.”

“Non posso sapere se sia lecito o no, ma penso che sia meglio valutare tutto a fine corsa“.ha dichiarato in proposito ad Het Nieuwsblad il commissario Jean-Michel Voets dell’UCI.

“L’ho riferito a Jean-Christophe Péraud – ha proseguito Voets – ma è meglio che ogni giudizio venga preso al termine della corsa così da stabilire la linea di comportamento in vista del Tour de France”

Durante la corsa sono state inquadrate più volte le gambe dei ragazzi della Lotto Soudal su cui si potevano notare delle piccole “palline” bianche.

 

Le regole dell’Unione Ciclistica Internazionale sanciscono che “è vietato indossare capi di abbigliamento non essenziali o articoli progettati per influenzare le prestazioni di un ciclista come ridurre la resistenza dell’aria o modificare il corpo del ciclista “.

Nel Tour de France 2017, durante la cronometro di Düsseldorf, il Team Sky è partito le tute Vortex Generator, Castelli TT Suit 4.0, che presentavano particolari lavorazioni sulle maniche per migliorare il flusso d’aria. Nonostante le polemiche e le lamentele da parte di squadre tra cui FDJ, hanno continuato a usarle.

“Tutti i team prestano attenzione ai cosiddetti guadagni marginali“, ha dichiarato lo scorso luglio il direttore sportivo del Team Sky, Nicolas Portal. “Tutti i team hanno quelle piccole cose che li rendono più performanti”.
Dopo la polemica per le tute prodotte dalla Castelli, caratterizzata da modelli strutturati sulle spalle e sulle braccia progettati per agire come “generatori di vortici” che riducono l’attrito dell’aria del 2017, il tema caldo della cronometro al Tour potrebbe quindi essere l’impiego dei Speed Gel

Delfinato: tappa e maglia per Jakob Fuglsang

 Jakob Fuglsang vince il Criterium del Delfinato

Jakob Fuglsang vince il Criterium del Delfinato

E’  Jakob Fuglsang l’eroe di giornata del Giro del Delfinato, il danese conquista tappa e la classifica generale, soffiando la vittoria finale a Richie Porte al termine dei 115 km da  Albertville al Plateau de Solaison.

Tappa breve ed estremamente spettacolare, tanti attacchi e tanto pathos  fin da subito si è visto un Chris Froome (Sky) ispirato e la corsa subito dura ha fatto si che Porte restasse isolato tanto che  sul Col de la Colombière sono scappati via un po’ tutti, compreso Froome proprio nei pressi del Gpm. Nel frangente, bell’attacco a due di Fabio Aru (Astana) e Alejandro Valverde (Movistar), che sono arrivati ad avere 1’30” sul gruppo del leader.

Prima dell’ascesa finale, davanti si  sono ricompattati tutti, con Porte che pagava 1’15” ma il tasmaniano non ha perso la testa e, anzi, ha iniziato una splendida rimonta.

Sull’ascesa conclusiva però Jakob Fuglsang (Astana) ha rotto gli indugi e assieme a Martin ha attaccato e staccato tutti tanto da involarsi alla vittoria di tappa da dedicare alla moglie in felice attesa. Dietro Porte ha risalito posizioni tanto da raggiungere Froome e staccarlo ma ormai il danese Fuglsang si era involato talmente tanto da strappare a Richie la vittoria finale.

 

Delfinato: vince Peter Kennaug

Peter Kennaugh

Peter Kennaugh

Bella azione di Peter Kennaug  al Giro del Delfinato, il corridore dello Sky Team è partito all’attacco dalla prima salita del giorno assieme ad altri corridori che ha poi staccato per conquistare la tappa.

Assieme a Kennaug nella fuga è presente anche la maglia a pois Koen Boukman che fa il pieno di punti sui tre gran premi della montagna che hanno aperto la frazione odierna, consolidando la sua leadership nella speciale classifica. I fuggitivi di giornata. All’inizio del Col de Sarenne, fra i fuggitivi di giornata si avvantaggiano Delio Fernandez, Ben Swift  e Peter Kennaugh mentre tra i big gli americani della Cannondale – Drapac Andrew Talansky e Nathan Brown allungano sul gruppo e prendono un discreto vantaggio, a quel punto Romain Bardet rompe gli indugi e lascia sul posto gli altri big della generale.

Si vede il nostro Fabio Aru che riesce ad allungare per un tratto salvo poi essere ripreso dal capoclassifica Richie Porte e da Alejandro Valverde, i tre vengono però riassorbiti poco dopo.  Ai meno 2 chilometri e mezzo ci riprova Fabio Aru  ma poche centinaia di metri più tardi il leader Richie Porte prova a prendere il largo, portandosi con sé Jakob Fuglsang, Daniel Martin (Quick Step Floors) e in un primo momento Alberto Contador mentre Froome accusa il colpo.

Al traguardo è Peter Kennaugh ad alzare le mani al cielo, seconda piazza per Ben Swift mentre Romain Bardet, raggiunti Jesus Herrada e Jelle Vanendert poco dopo la flamme rouge, si fa superare dai due reduci della fuga del mattino giungendo quinto.

In classifica generale Richie Porte aumenta il suo vantaggio su Chris Froome, giunto al traguardo 23” dopo il tasmaniano

 

 

 

 

Giro del Delfinato: vince Jakob Fuglsang

Giro del Delfinato, Al termine di una volata tiratissima

Jakob Fuglsang (Astana)

Jakob Fuglsang (Astana)

contretizza il grandissimo lavoro della Astana, superando per un soffio Richie Porte e Chris Froome. mentre in quarta posizion taglia il traguardo il nostro Fabio Aru.

La prima tappa di montagna regala parecchi tentativi di fuga fin dai primi chilometri sempre smorzati dal gruppo dei big salto poi concedere la fuga a Oliver Naesen (Ag2r La Mondiale), Anthony Turgis (Cofidis), Nils Politt (Katusha-Alpecin), Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac), Serge Pauwels (Dimension Data) e Thierry Hupond .

Il gruppetto prende un discreto vantaggio finché la AG2R La Mondiale si porta in testa al gruppo, riducendo velocemente il gap e arrivando così ai piedi del Mont du Chat con un ritardo di 4’17”.  A quel punto entra in scena la BMC che con la sua azione mette in difficoltà la maglia gialla la AG2R La Mondiale Thomas De Gendt.

La Movistar decide di rompere gli indugi in gruppo, allungando con Alejandro Valverde e Ruben Fernandez ma quando il gruppo si compatta e tende ad aspettare ecco che parte Fuglsang che va a sprintare per la vittoria finale

Delfinato: Richie Porte-nto

Richie Porte vince la crono al Delfinato

Il Giro del Delfinato, lo sappiamo, è l’ultimo test in vista del Tour de France e la prova a contro il tempo è un ulteriore termometro di come i corridori si stanno avvicinando alla Grand Boucle. Il test di oggi ha lasciato capire che Richie Porte è intenzionato a vendere cara la pelle al Delfinato e al Tour.

Il Tasmaniano aveva iniziato la stagione alla grande con un’ottima prova al  Tour Down Under, si è poi ripetuto alla Parigi-Nizza eanche se la generale non gli aveva sorriso per colpa dei ventagli, poi ha conquistato  il Tour de Romandie brillando sia in salita che a cronometro e oggi al Delfinato a dominato la cronometro. Nei 23.5 chilometri tra La Tour-du-Pin e Bourgio ha preceduto Tony Martin di dodici secondi e  terzo è arrivato Valverde a 24″ dal corridore della BMC.

Alberto Contador è giunto con 35″ di discatto e put non essendo il Contador dei giorni migliori può essere comunque soddisfatto aspettando il test delle salite mentre Chris Froome  ha perso 2″ nei confronti di Contador e ben 37″ rispetto all’ex compagno di team Porte.

Il nostro  Fabio Aru  è arrivato 27° a 1’18” da Richie Porte risultando il migliore degli uomini Astana dimostrando una condizione fisica, post incidente al ginocchio, forse addirittura superiore a quelle che erano le aspettative di inizio corsa.

Tomas De Gendt conserva la maglia di leader della generale dopo la fuga vincente nella prima tappa ma molto probabilmente dovrà abdicare quando arriveranno le salite, per il momento, però, mantiene 27″ di vantaggio su Richie Porte e 51″ su Alejandro Valverde mentre  il miglior italiano è Diego Ulissi, 10° a 1’22”.

Giro del Delfinato, vittoria di Koen Bouwman

 


Koen Bouwman

Festaggia Koen Bouwman che fa sua la terza tappa del Giro del Delfinato 2017, per l’olandese andato in fuga per lungo tempo arriva la prestigiosa vittoria sul traguardo di Tullins. Il corridore della LottoNL – Jumbo ha regolato allo sprint un drappello di sei corridori con i quali si era avvantaggiato nelle battute iniziali di corsa. Secondo posto per Evaldas Siskevicius (Delko Marseille Provence KTM) che non riesce ad insidiare il più veloce atleta olandese, mentre al la terza piazza va a Frederik Backaert (Wanty – Groupe Gobert). Il gruppo si sveglia tardi e giunge all’arrivo dopo una decina di secondi, regolato da Arnaud Démare (FDJ).
Non cambia la classifica generale, con Thomas De Gendt (Lotto Soudal) che si conferma al comando in vista della crono. Si mantiene di 48 secondi il vantaggio su Axel Domont (Ag2r La Mondiale), mentre Diego Ulissi (UAE Team Emirates) viaggia a 1’06”.

Giro del Delfinato: vittoria di Démare

Grande giornata per Arnaud Démare  che ad Arlanc conquista la seconda tappa del Giro del Delfinato 2017, il forte velocista francese si è nettamente imposto nella volata finale in una tappa decisamente non semplice. Il corridore transalpini, infatti, ha dovuto superare non poche difficoltà nella parte centrale della tappa fortemente caratterizzata da continui sali e scendi. Il secondo posto è andato ad un non brillantissimo Alexander Kristoff (Katusha-Alpecin) che ha preceduto Nacer Bouhanni (Cofidis) e il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida).

Thomas De Gendt (Lotto Soudal), protagonista assoluto della tappa di ieri, conserva la maglia di leader davanti a Axel DOMONT e al nostro Diego Ulissi.

“E’ stata una giornata davvero durissima per me – ha commentato Dèmare – mi sono staccato ai 70 chilometri dall’arrivo ma grazie ai miei compagni sono riuscito a rientrare sulle ruote del plotone. I miei compagni oggi mi hanno davvero scortato alla perfezione. Oggi abbiamo affrontato un percorso davvero impegnativo ragione per cui i velocisti in gruppo erano piuttosto stanchi e sono riuscito a cogliere l’occasione. Sono davvero felice e dedico questa mia sesta vittoria stagionale a tutte le vittime degli incidenti stradali, questo è un momento davvero tremendo e complicato per noi corridori e voglio insistere sul concetto che le strade sono un bene di tutti e vanno condivise nel rispetto reciproco”.

Giro del Delfinato assolo di De Gendt

Thomas De Gendt

La prima tappa del Giro del Delfinato  è stata caratterizzata dal un bell’attacco di Antonio Nibali, fratello di Vincenzo, che è sempre stato col gruppo dei migliori. Assieme a Antonio tanti corridori di qualità come Romain Sicard della Direct Energie, Silvio Herkoltz della Bora–Hansgrohe, Delio Fernandez e Angel Madrazo della Delko Marseille Provence KTM.

A sette chilometri dal traguardo però i fuggitivi sono stati ripresi, a qual punto Thomas De Gendt della Lotto Soudal è partito con Domont ma il duo è durato poco assieme in quanto, grazie ad una progressione poderosa ai meno 9.5 km, il belga si è involato tutto solo fino al traguardo, conquistando la prima vittoria stagionale e la novantesima per il Belgio nella corsa transalpina.

Nel gruppetto all’arrivo tutti i migliori sono arrivati assieme,  compresi Fabio Aru (Astana Pro Team) e Esteban Chaves (Orica-Scott); in particolar modo il sardo è rimasto sempre nelle posizioni migliori del plotone, lasciando sensazioni positive

I favoriti del Giro del Delfinato

Il podio del Delfinato 2016

Parte oggi il Giro del Delfinato, consueto appuntamento preparatorio del Tour de France, tanti i campioni al via che vogliono testare la gamba in vista de La Grand Boucle. Chi ben conosce l’importanza di uscire dal Delfinato in forma è Chris Froome che ha conquistato tre dei quattro successi propiziatori alla Grande Boucle; il keniano non sarà molto interessato al doppio record che potrebbe conseguire vincendo anche questa edizione (mai nessuno ha vinto quattro volte la corsa, mai nessuno tre volte consecutive) ma sicuramente sarà l’uomo da battere.

Alberto Contador sicuramente punterà a far bene della breve corsa transalpina cosi da uscire con la gamba giusta in vista del Tour, attenzione anche a Richie Porte che di corse di una settimana se ne intende e vuole che il 2017 sia il “suo anno”. Giocheranno le loro chance di vittoria anche Romain Bardet (Ag2r La Mondiale), Daniel Martin (Quick-Step Floors) e  Alejandro Valverde capitano di della  Movistar che si presenta al via anche con l’interessantissimo Ruben Fernandez. 

Ci saranno poi i due migliori scalatori del momento: Esteban Chaves (Orica-Scott) e Fabio Aru (Astana) che però arrivano al Delfinato in condizioni ancora tutte da verificare per via dei recenti infortuni che li hanno colpiti.

Un occhio particolare va riservato a  Leopold Konig (Bora-hansgrohe),  Andrew Talansky (Cannondale-Drapac), Warren Barguil (Team Sunweb) e  Louis Meintjes (UAE Team Emirates).

Giro del Delfinato 2017, gli italiani al via

Non saranno tantissimi gli italiani che prenderanno il via del Giro del Delfinato, solo 16, infatti, i rappresentanti del ciclismo tricolore a cui affidare le speranze di gloria del pedale italico.

Inutile dire che l’italiano su cui ci sarà maggior attenzione è Fabio Aru, il sardo caduto poco prima del Giro d’Italia è chiamato ad un test importante per stabilire lo stato di forma in vista del Tour de France.  Diego Ulissi potrebbe rappresentare il secondo capitano in squadra per la UAE Team, Diego è reduce da un periodo in altura e certamente andrà alla ricerca di una tappa. Nella Cannondale occhio a Davide Formolo che potrebbe trasformarsi nel leader grazie alla buonissima condizione dimostrata al Giro.

Attenzione anche a Franco Pellizzotti sempre valido nelle corse a tappe, a   Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), per lui una vittoria in stagione alla  Parigi – Nizza, Enrico Battaglin (Lotto NL – Jumbo), Alberto Bettiol (Cannondale – Drapac) e Mauro Finetto (Delko Marseille Provence KTM).

Completano la compagine tricolore: Antonio Nibali, Alessandro De Marchi, Alberto Bettiol, Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri, Enrico Battaglin, Eros Capecchi, Matteo Bono, Manuele Mori e Federico Zurlo