Viviani: “Sogno la vittoria nella prima tappa del Tour”

Viviani: “voglio prendermi il riscatto al Tour”

Viviani, dopo aver abbandonato il Giro d’Italia senza nessuna vittoria e con tanta amarezza punta alla maglia Gialla in casa di Merckx

 

Viviani (fonte pagina Twitter)

Viviani (fonte pagina Twitter)

Viviani non ha sicuramente corso un Giro d’Italia all’altezza delle aspettative della vigilia anzi, il forte velocista della Deceuninck-Quick Step, non solo non ha centrato nemmeno una vittoria ma si è addirittura ritirato. A pesare fortemente sull’economia della corsa rosa del veronese c’è, evidentemente, l’impatto psicologico del declassamento subito al termine della tappa di Orbetello (vinta da Elia ma poi assegnata a Gaviria per comportamento non regolamentare).

Elia è uscito a testa bassa dal Giro 2019 ma con una tremenda voglia di riscatto da incanalare verso il Tour de France 2019 che prenderà il via da Bruxelles il prossimo 6 luglio. E proprio IN Belgio, paese natale di Eddy Merckx, Viviani vuole trovare la sua rinascita in questo 2019.

L’obiettivo è chiaro e dichiarato: conquistare la prima maglia gialla della Grande Boucle trionfando nella frazione inaugurale del 6 luglio: “sogno l doppietta vittoria e maglia” ha detto il velocista veneto ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”.

Il cammino verso la Grande Boucle di Elia prevede prima il Giro di Svizzera e sabato 29 il campionato italiano in cui il percorso lascia praticamente chance nulle di riconferma del titolo conquistato dodici mesi fa.

Viviani ha voluto poi chiarire i motivi del ritiro dal recente Giro d’Italia:

“In condizioni di forma normale avrei avuto terreno fertile nelle voltate del Giro ma così non è stato e ho preferito lasciare per non compromettere anche il resto della stagione. La condizione non era buona e per vincere ci sarebbe voluto che tutto filasse liscio ma così non è stato”.

 

Pascal Ackermann trionfa nella seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro d’Italia 2019, Giulio Ciccone attacca e conquista punti importanti per la maglia azzurra

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann vince la seconda tappa della Corsa Rosa con arrivo a Fucecchio. Il corridore tedesco conquista lo sprint finale regolando Elia Viviani (Deceuninck Quick Step) e Caleb Ewan (Lotto Soudal).

La tappa prende il via da Bologna dove ieri Primoz Roglic ha conquistato la prima maglia rosa, sono 205 i chilometri che il plotone deve percorrere attraverso l’appennino tosco-emiliano. Da affrontare le salite del Castra e del San Baronto.

La pioggia che accompagna i corridori alla partenza non soffoca la voglia di fuga degli otto coraggiosi che partono poco dopo l’avvio della frazione; ad avvantaggiarsi sono Giulio Ciccone e William Clarke (Trek Segafredo), Lucasz Owsian (CCC), Sean Bennett (EF Education First), François Bidard (Ag2r La Mondiale), Marco Frapporti (Androni Sidermec), Damiano Cima (Nippo Fantini) e Mirco Maestri (Bardiani CSF).

Il più scatenato è Ciccone che ha come obiettivo quello di incrementare il proprio vantaggio nella speciale classifica del GPM. I fuggitivi raggiungono un margine di circa 4 minuti e il forte Giulio conquista i GPM mentre alle spelle il gruppo degli inseguitori controlla la corsa.

Quando all’arrivo mancano circa 12 chilometri si completa l’inseguimento sull’onda del grande lavoro delle squadre dei velocisti, su tutte la Bora Hansgrohe mentre le forature mettono fuori gioco Nizzolo e Mareczko.

Dopo il grande lavoro del suo team è proprio il leader della Bora, Pascal Ackermann, che con uno sprint imperioso regola tutti i rivali. Elia Viviani parte con un po di ritardo e non riesce a riprendere il forte tedesco e deve “accontentarsi” della seconda piazza davanti a  Caleb Ewan. Quarta posizione per un Fernando Gaviria (UAE) ancora non al top della condizione che anticipa comunque il francese Arnaud Démare.

Primoz Roglic resta leader della classifica generale davanti a Simon Yates (Mitchelton Scott) e Vincenzo Nibali (Bahrain Merida).

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 ACKERMANN Pascal BORA – hansgrohe 100 80 4:44:43
2 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 40 50 ,,
3 EWAN Caleb Lotto Soudal 20 35 ,,
4 GAVIRIA Fernando UAE-Team Emirates 12 25 ,,
5 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 4 18 ,,
6 CIMOLAI Davide Israel Cycling Academy 15 ,,
7 KUZNETSOV Viacheslav Team Katusha – Alpecin 12 ,,
8 DE BUYST Jasper Lotto Soudal 10 ,,
9 SBARAGLI Kristian Israel Cycling Academy 8 ,,
10 SELIG Rüdiger BORA – hansgrohe 6 ,,

Quanto guadagna il vincitore del Giro 2019?

 

Quanto guadagna un ciclista al Giro 2019?

Quanto guadagna il ciclista che a Verona trionferà al Giro d’Italia 2019, quanto è il Gap rispetto al montepremi del Tour?

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Quanto guadagna il vincitore del Giro 2019? Il montepremi della corsa rosa non ha subito variazioni rispetto a quello messo in palio nella scorsa edizione. Il totale della borsa in gioco è di 1,5 milioni di euro che andrà divisa tra i migliori ciclisti della prova a tappe italiana.

La cifra, di tutto rispetto, resta comunque nettamente inferiore rispetto a quanto offerto dall’organizzazione del Tour de France che lo anno scorso proponeva 2,2 milioni e che nel 2019 è intenzionato ad alzare ulteriormente la posta.

E’ noto a tutti che la popolarità della corsa francese è di gran lunga superiore a quella del nostro Giro d’Italia ragion per cui il gap economico tra le due prove risulta difficilmente colmabile. Se il vincitore del Giro guadagna 265.000 euro, quello del Tour si intasca 500.000 euro, quasi il doppio.

Al secondo e al terzo classificato della corsa rosa andranno 133mila e ai 68mila euro mentre al Tour le cifre salgono rispettivamente a 200 e 100 mila euro.

Come detto, il montepremi del Giro d’Italia 2019 sarà di 1,5 milioni di euro (700k in meno del Tour), cifra che nel 2018 aveva subito un incremento del 10% rispetto all’edizione precedente.

Chiaramente l’intera borsa premia non solo i primi tre della generale finale ma sono previsto compensi anche per i singoli arrivi di tappa, per i passaggi in vetta ai GPM e ai traguardi volanti. E’ previsto un premio in denaro anche per il Fair Play.

Quanto guadagnano i ciclisti al Giro (stipendi)

 

Saranno tanti i big a contendersi la maglia rosa finale e il Trofeo Senza Fine che verranno consegnati dopo la cronometro individuale con arrivo nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona.

Secondo le indiscrezioni che il famoso quotidiano francese Les Echos aveva pubblicato qualche mese fa Vincenzo Nibali, con i suoi 4 milioni del contratto con la Bahrain-Merida, è il ciclista più pagato di quelli al via della corsa rosa (terzo più pagato in assoluto dietro a Peter Sagan e Chris Froome). Nettamente staccato il secondo, l’olandese Tom Dumoulin, vincitore dell’edizione 2017, che dal Team Sunweb percepisce circa 1,7 milioni di euro.

 

Lo squalo è pronto a mordere al Giro 2019

Lo squalo ha fame, di vittoria!

Lo Squalo Vincenzo Nibali vuole ottenere una storica vittoria al Giro d’Italia per riscattare gli ultimi dodici mesi avari di soddisfazioni per il siciliano

Nibali (fonte pagina Facebook)

Nibali (fonte pagina Facebook)

Lo Squalo dello Stretto vuole ottenere uno storico tris al Giro d’Italia, dopo i successi nel 2013 e del 2016, a 34 anni suonati, il ciclista siciliano non ha perso appetito e, anzi, vuole mordere gli avversari lungo le strade della corsa rosa che partirà sabato da Bologna.

Non sarà una sfida facile quella che attende Vincenzo Nibali ma, come tutte le sfida, verrà affrontata con entusiasmo e con la forza dell’esperienza accumulata. Esperienza che è uno dei punti di forza di Nibali che si trova a poter stabilire un nuovo primato: essere l’atleta più anziano a trionfare nel Giro d’Italia superando Fiorenzo Magni che trionfò a 34 anni, 6 mesi, 29 giorni.

L’entusiasmo non manca al siciliano che, dopo la sfortunata caduta al Tour 2018, ha nell’animo il desiderio di riprendersi il ruolo di primattore sul palcoscenico del ciclismo di alto livello. Il 2019 del siciliano non è iniziato nel migliore dei modi lasciandolo a bocca asciutta di successi. Non era mai caduto a Vincenzo di arrivare al via del Giro senza aver messo una vittoria nel paniere e il digiuno dello squalo è iniziato il 17 marzo 2918, giorno del suo ultimo trionfo: più di un anno senza tagliare il traguardo a braccia levate!

Ecco che è facile intuire che lo Squalo ha fame, tanta fame ed è pronto a infiammare il cuore dei tifosi italiani: “mi sento sereno, la vittoria non mi manca, so di essere partito tardi e devo recuperare, oltretutto abbiamo lavorato molto in altura e si sa che questo tipo di allenamento paga i suoi dividenti a lungo raggio. Abbiamo lavorato bene per preparare l’evento, la squadra è stata accuratamente selezionata” ha spiegato lo Squalo.

Sulle strade italiane, Nibali incrocerà i pedali con avversari altrettanto agguerriti ma è pronto a battersi senza alcun timore reverenziale:

“Ci sarà subito una prova impegnativa, bisognerà vedere come i singoli affronteranno un avvio subito molto impegnativo. Non è facile definire le tappe che faranno la differenza ma fin da subito bisognerà essere concentrati perché in una corsa come il Giro le insidie sono dietro l’angolo” ha spiegato lo Squalo.

Giro 2019: Regioni, Provincie e Comuni attraversati

Giro 2019: paesi, città, Province e Regioni attraversati

Giro 2019: lungo le 21 tappe della corsa rosa saranno tanti i paesi, le città, le Province e le Regioni attraversati dal gruppo che colorerà l’Italia

Giro 2019

Giro 2019 il percorso

Giro 2019 l’attesa sta per finire e per molti questo mese dell’anno è l’occasione per prendersi qualche giorno di riposo e seguire gli atleti magari nelle tappe più spettacolari di montagna. Seguire il passaggio del Giro è un “rito pagano” che si svolge ormai da oltre 100 anni. Poco importa se amate il ciclismo, se uscite di casa solo per dire di averlo visto passare, se fate chilometri e chilometri per godervi quel flash colorato che è il passaggio del plotone, quello che conta è essere presenti.

Ecco quindi che, dopo avervi indicato gli orari di inizio e fine delle singole tappe, vi presentiamo l’elenco completo delle Regioni, Province e Comuni che saranno attraversati dal Giro 2019 suddivise per tappa.

PRIMA TAPPA (11 maggio): Bologna-Bologna (cronometro individuale)

Regioni: Emilia-Romagna
Province: Bologna
Comuni: Bologna

SECONDA TAPPA (12 maggio): Bologna-Fucecchio
Regioni: Emilia-Romagna, Toscana
Province: Bologna, Prato, Firenze, Pistoia, Firenze
Comuni: Bologna, Pontecchio Marconi, Sasso Marconi, Vado, Rioveggio, Castiglione, Montepiano, La Serra, Verno, Usella, Vaiano, Prato, Campi Bisenzio, Signa, Montelupo Fiorentino, Ginestra, Montespertoli, Martignana, Empoli, Limite sull’Arno, Maontalbano, Vitolini, Vinci, Lamporecchio, Matromarco, Cerreto Guidi, Pieve a Ripoli, Fucecchio.

TERZA TAPPA (13 maggio): Vinci-Orbetello
Regioni: Toscana
Province:
Firenze, Siena, Grosseto
Comuni:
Vinci, Sovigliana, Empoli, Castelfiorentino, Montaione, Poggio, Gambassi Terme, Certaldo, Zambra, Poggibonsi, Colle Val d’Elsa, Montebello, Gabellino, Mereta, Braccagni, Grosseto, Montiano, Fonteblanda, Albinia, Santa Liberata, Orbetello.

QUARTA TAPPA (14 maggio): Orbetello-Frascati
Regioni: Toscana, Lazio

Province: Grosseto, Viterbo, Roma
Comuni: Orbetello, Manciana, Marigliano, Poggio Evangelista, Metera, Valentano, Tuscania, Vetralla, Capranica, Sutri, Vallelunga, Campagnano, Morlupo, Castenuovo, Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova, Sette Ville, Lunghezza, Osteria dell’Osa, Borghesiana, Frascati.

QUINTA TAPPA (15 maggio): Frascati-Terracina
Regioni: Toscana, Lazio
Province: Roma, Latina
Comuni: Frascati, Rocca Priora, Grotta Ferrata, Rocca di Papa, Nemi, Velletri, Cisterna di Latina, Borgo Piave, Latina, Borgo San Michele, Sezze, Roccagorga, Terracina.

SESTA TAPPA (16 maggio): Cassino-San Giovanni Rotondo
Regioni: Lazio, Campania, Molise, Puglia
Province: Frosinone, Caserta, Isernia, Campobasso, Foggia
Comuni: Cassino, Taverna San Vittore, San Cataldo, Venafro, Sant’Eusanio, Bojano, Campobasso, Rignano Garganico, Coppa Casarinelle, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo.

SETTIMA TAPPA (17 MAGGIO): Vasto-L’Aquila
Regioni: Abruzzo
Province: Chieti, Pescara, L’Aquila
Comuni: Vasto, Fossacesia Marina, Marina di San Vito, Ortona, Caldari, Poggiofiorito, Arielli, Canosa Sannita, Miglianico, Ripa Teatina, Chieti, Manoppello, Popoli, Novelli, San Pio delle Camere, San Gregorio, Bazzano, Sant’Elia, Torrione L’Aquila.

OTTAVA TAPPA (18 maggio): Tortoreto Lido-Pesaro
Regioni: Abruzzo, Marche
Province: Teramo, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona, Pesaro-Urbino
Comuni: Tortoredo Lido, Martinsicuro, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Pedaso, Porto sant’Elpidio, Porto san Giorgio, Civitanova Marche, Porto Recanati, Loreto, Osimo, Ancona, Senigallia, Ponte Sasso, San Costanzo, Piagge, Calcinelli, Saltara, Cartoceto, Mombaroccio, Santa Maria dell’Arzilla, Candelara, SantaVeneranda, VIlla Fatiggi, Borgo Santa Maria, Gradara, Gabicce Mare, Pesaro.

NONA TAPPA (19 maggio): Riccione-San Marino (cronometro individuale)
Regioni: Emilia-Romagna, Repubblica di San Marino
Province: Rimini, Repubblica di San Marino
Comuni: Riccione, Ospedaletto, Vecciano, Faetano, Monte Giardino, Fiorentino, San Marino.

DECIMA TAPPA (21 maggio): Ravenna-Modena
Regioni: Emilia-Romagna
Province: Ravenna, Bologna, Modena
Comuni: Ravenna, San Marco, Bagnacavallo, Lugo, Sant’Agata, Massa Lombarda, Sesto Imolese, Villa Fontana, Bagnarola, Sabbiuno, Castelmaggiore, Fumo, Sala bolognese, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Campo Santo, Bomporto, Ponte della Perlina, Modena.

UNDICESIMA TAPPA (22 maggio): Carpi-Novi Ligure
Regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemontese
Province: Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Pavia, Alessandria
Comuni: Carpi, Correggio, Reggio Emilia, Sant’Ilario, Parma, Fidenza, Fiorenzuola, Piacenza, Rottofreno, San Zenone al Po, Stradella, Broni, Casteggio, Voghera, Pontecurone, Tortona, Rivalta, Pozzolo, Novi Ligure.

DODICESIMA TAPPA (23 maggio): Cuneo-Pinerolo
Regioni: Piemonte
Province: Cuneo, Torino
Comuni: Cuneo, San Chiaffredo, Busca, Piasco, Manta, Saluzzo, Revello Martinaia Po, Sanfront, Paesana, Barge, Cavour, Oscasco, Pinerolo, San Maurizio, San Secondo di Pinerolo, Bibiana, Bagnolo Piemonte, Cavour, Osasco, Pinerolo, San Maurizio, Pinerolo.

TREDICESIMA TAPPA (24 maggio): Pinerolo-Ceresole Reale
Regioni: Piemonte
Province: Torino
Comuni: Pinerolo, Frossasco Giaveno, Avigliana, Almese, Viù, Germagnano, Lanzo, Mathì, Nole, Rocca Canavese, Rivara, Busano, Valperga, Cuorgné Pedaggio, Santa Elisabetta, Frassinetto, Locana, Rosone, Fornolosa, Noasca, Ceresole Reale.

QUATTORDICESIMA TAPPA (25 maggio): Saint Vincent-Courmayeur
Regioni: Val d’Aosta
Province: Aosta
Paesi: Saint.Vincent, Chatillon, Verrayes, Pye, Varsan, Nus, Villefranche, Aosta, Verrogne, Persod, Villeneuve, Truc, d’Arbe, Avier, Le Salle, Colle San Carlo, La Thuile, Courmayeur.

QUINDICESIMA TAPPA (26 maggio): Ivrea-Como
Regioni: Piemonte, Lombardia
Province: Torino, Biella, Vercelli, Novara, Varese, Como, Lecco, Como
Comuni: Ivrea, Bollengo, Piverone, Zimone, Cerrione, Fornace Crocicchio, Buronzo, Arborio, Ghislarengo, Fara Novarese, Oleggio, Lonate, Busto Arsizio, Castellanza, Rescaldina, Turate, Bregnano, Cantù, Alzate, Ponte Lambro, Canzo, Asso, Onno, Civenna, Maglio, Sormano, Nesso, Torno, Civiglio, Como.

SEDICESIMA TAPPA (28 maggio): Lovere-Ponte di Legno
Regioni: Lombardia
Province: Bergamo, Brescia, Sondrio, Brescia
Comuni: Lovere, Rovetta, Bratto, Dezzo, Borno, Malegno, Breno, Demo, Forno Allione, Malogno, Edolo, Pietra Rossa, Santa Caterina Valfurva, Bormio, Val di sotto, Sondalo, Grosio, Mazzo di Valtellina, San Giacomo, Monno, Ponte di Legno.

DICIASSETTESIMA TAPPA (29 maggio): Commezzadura-Anterselva
Regioni: Trentino Alto Adige
Province: Trento, Bolzano
Comuni: Commezzadura, Dimaro, Malé, Revò, Brez, Fondo, Ruffrè, Appiano, Bolzano, Blumau, Ponte Gardena, Bressanone, Elvas, Sciaves, Vintl, Terento, Falzes, Brunico, Rasun di Sopra, Anterselva di Sotto, Anterselva.

DICIOTTESIMA TAPPA (30 maggio): Valdaora-Santa Maria di Sala
Regioni: Trentino Alto Adige, Veneto
Province: Bolzano, Belluno, Treviso, Venezia, Padova, Venezia
Comuni: Valdaora, Monguelfo, Villabassa, Dobbiaco, Carbonin, Cimabanche, Ospitale, Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Valle di Cadore, Perarrolo di Cadore, Longarone, Ponte delle Alpi, Santa Caterina, Cadola, Farra di Alpago, San Floriano, Vittorio Veneto, Ogliano, Conegliano, Spresiano, Paderno, Paese, Quinto di Treviso, Zero Branco, Scorzé, Noale, Massanzago, Sant’Angelo di Sala, Santa Maria di Sala.

DICIANNOVESIMA TAPPA (31 maggio): Treviso-San Martino di Castrozza
Regioni: Veneto, Trentino Alto Adige
Province: Treviso, Belluno, Trento
Comuni: Treviso, Villorba, Volpago di Montello, Biadene, Ponte di Vidor, Valdobbiadene, Combai, Tovena, Trichiana, Mel, Lentiai, Busche, Feltre, Seren del Grappa, Fonzaso, Lamon, Ponte Oltra, Limer, Primiero, Valmesta, San Martino di Castrozza.

VENTESIMA TAPPA (1° giugno): Feltre-Croce d’Aune
Regioni: Veneto, Trentino Alto Adige
Province: Belluno, Trento
Comuni: Feltre, Fonzaso, Arsié, Col Perer, Cima Campo, Castel Tesino, Pieve Tesino, Bieno, Strigno, Telve, Ponte delle Stue, Molina di FIemme, Cavalese, Tesero, Predazzo, Bellamonte, Paneveggio, San Martino di Catrozza, Valmesta, Primiero, Mezzano, Sorriva, Servo, Aune, Croce d’Aune.

VENTUNESIMA TAPPA (2 giugno): Verona-Verona (cronometro individuale)
Regioni: Veneto
Province: Verona
Comuni: Verona

Giro 2019: punti e gli abbuoni come funzionano

Giro 2019 tutto su punti, abbuoni e tempo massimo

Giro 2019 guida completa a punti e abbuoni validi per la classifica generali e per quelle di specialità e tempo massimo, ecco tutto quello che c’è da sapere

Giro 2019

Giro 2019 il percorso

Giro 2019, manca sempre meno al via di Bologna dell’11 maggio. La corsa sora è un momento di avvicinamento per tante persone che in genere, durante l’anno, non seguono il ciclismo ma che non riescono a resistere al richiamo della nostra corsa a tappe.

Uno degli aspetti tecnici che spesso viene meno compreso dai “novelli” è l’attribuzione di punti ed abbuoni validi per le varie classifiche, proviamo a fare chiarezza.

Giro 2019: gli abbuoni in secondi

Oltre ai distacchi accumulati all’arrivo, i primi tre classificati di ogni tappa in linea (quindi il discorso non vale per le tre prove a cronometro previste) ricevono degli abbuoni (in secondi) così stabiliti:

1° posto: 10 secondi
2° posto: 6 secondi
3° posto 4 secondi

Nelle tappe in linea sono, inoltre, previsti i cosiddetti “traguardi volanti” ossia dei traguardi posti lungo il percorso della gara che assegnano degli abbuoni in secondi:

1° posto: 3 secondi
2° posto: 2 secondi
3° posto: 1 secondi

Giro2019, classifiche a punti (maglia ciclamino)

La classifica a punti del Giro d’Italia mette in maglio la maglia ciclamino, ogni ciclista conquista dei punti in basi ai piazzamenti al traguardo e nei traguardi volanti. I punti messi in palio sono i seguenti in

All’arrivo di ogni tappa saranno assegnati i punti in base alla categoria della tappa e alla posizione all’arrivo.

Categoria A e B: (punti assegnati ai primi 15 classificati)
50, 35, 25, 18, 14, 12, 10, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1

Categoria C: (punti assegnati ai primi 10 classificati)
25, 18, 12, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1

Categoria D,E: (punti assegnati ai primi 10 classificati)
15, 12, 9, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1

Ai traguardi volanti, nel numero di due per tappa in linea, verranno assegnati i seguenti punti:

categoria a,b: (punti assegnati ai primi 8 classificati)
20, 12, 8, 6, 4, 3, 2, 1

categoria c: (punti assegnati ai primi 5 classificati)
10, 6, 3, 2, 1

categoria d: (punti assegnati ai primi 3 classificati)
8, 4, 1

Giro2019, classifica della montagna (maglia azzurra)

Al leader della speciale classifica dello scalatore viene assegnata la maglia azzurra. Per aggiudicarsi questo prestigioso riconoscimento i ciclisti sono chiamati a conquistare i punti messi in palio in concomitanza con i passaggi in vetta ai vari Gran Premio della Montagna. Chiaramente i punti messi in palio variano in base alla difficoltà della salita secondo cinque categoria:

Cima Coppi: Punti per i primi 9 classificati: 45, 30, 20, 14, 10, 6, 4, 2, 1
GPM di 1^ categoria:  Punti per i primi 8 classificati: 35, 18, 12, 9, 6, 4, 2, 1
GPM di 2^ categoria: punti per i primi 6 classificati: 15, 8, 6, 4, 2, 1
GPM di 3^ categoria: punti per i primi 4 classificati: 7, 4, 2, 1
GPM di 4^ categoria: punti per i primi 3 classificati: 3, 2, 1

Giro d’Italia 2019, tempo massimo:

Discorso a parte va riservato al cosiddetto “tempo massimo” ovvero il tempo limite che i ciclisti hanno per portare a termine le singole frazioni. Chi non dovesse rispettare il tempo previsto viene automaticamente escluso dalla corsa. Il tempo massimo viene calcolato in base ad un coefficiente di difficoltà che identifica la tappa:

tappe senza particolari difficoltà – categoria a, il tempo del vincitore è aumentato:
del 7% se la media chilometrica è uguale o inferiore a 40 km/h
del 8% se la media è compresa tra 40 e 45 km/h
del 10% se la media è superiore ai 45 km/h

tappe di bassa difficoltà – categoria b, il tempo del vincitore è aumentato:
del 9% se la media chilometrica è uguale o inferiore a 37 km/h
del 10% se la media è compresa tra 37 e 41 km/h
del 11% se la media è superiore ai 41 km/h

tappe di media difficoltà  per la categoria c,  ,il tempo del vincitore è aumentato:
del 11% se la media chilometrica è uguale o inferiore a 35 km/h
del 12% se la media è compresa tra 35 e 39 km/h
del 13% se la media è oltre 39 km/h

tappe di alta difficoltà – categoria d, il tempo del vincitore è aumentato:
del 16% se la media chilometrica è uguale o inferiore a 30 km/h
del 17% se la media è compresa tra 30 e 34 km/h
del 18% se la media è oltre 34 km/h

tappe a cronometro individuale – categoria e,il tempo del vincitore è aumentato:
del 30%

 

 

Ride Green al Giro 2019

Ride Green sostenibilità al Giro 2019

Ride Green al Giro 2019: il progetto dedicato all’ambiente e alla raccolta differenziata verrà riproposto per il quarto anno consecutivo

Ride Green

Ride Green

Rendere il Giro d’Italia non solo la corsa a tappe più dura del mondo, ma anche la più sostenibile: era questo l’obiettivo che ci si proponeva RCS Sport nel 2016 quando lanciò Ride Green. E anche nell’edizione 102 il progetto di sostenibilità della Corsa Rosa sarà presente nelle 21 tappe del Giro che prenderà il via sabato 11 maggio da Bologna. Ride Green 2019 è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa presso la sede di Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

Il progetto ecosostenibile di raccolta differenziata, in collaborazione con la Cooperativa Erica, già messo in atto durante le ultime tre edizioni del Giro, ha evidenziato come la scelta sia stata vincente con 75.758,12 kg di rifiuti recuperati nelle 18 tappe italiane nel 2018, di cui il 90,57% è stato riciclato.

NOVITÀ E PARTNER DELL’EDIZIONE 102
Ride Green accoglie alcuni nuovi partner: Corepla, consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, cui è legata una delle novità “tecniche” di questa edizione, ovvero la differenziazione nelle aree hospitality delle bottiglie in plastica; Greentire, società consortile che si occupa della corretta gestione degli Pneumatici Fuori Uso, che sensibilizzerà sull’importanza della raccolta degli pneumatici per l’ambiente e sulle possibilità di riciclo in un ottica di economia circolare. Anche nell’edizione 102 non mancherà Eurosintex, che produrrà gli oltre 1.200 i contenitori per la raccolta differenziata e li invierà a tutti i comuni sede di tappa di partenza e arrivo per gestire la raccolta differenziata. I contenitori, con il logo di RIDE GREEN, saranno poi regalati alle amministrazioni e ditte di raccolta quale “eredità” del progetto. Tutti gli stand dell’open village così come le aree Hospitality saranno dotati di mastelli e sacchi per la raccolta differenziata. Inoltre Novamont fornirà a catering stoviglie e attrezzature compostabili per la somministrazione di cibo e bevande. Tutte gli eco-punti degli open village e hospitality saranno presidiati da oltre 250 volontari su tutto il territorio nazionale, reclutati dai comitati di tappa. Infine anche quest’anno sarà presente un partner storico di Ride Green e Rcs Sport, IMQ, che ogni anno si occupa del bilancio di sostenibilità.

DICHIARAZIONI
Roberto Salamini, Responsabile Marketing e Comunicazione di RCS Sport, ha sottolineato come: “Il Giro d’Italia è un evento sportivo di portata internazionale, ma nel tempo è anche diventato uno strumento di comunicazione che deve e vuole trasmettere tutti i valori che esso rappresenta. Ride Green sta diventando una componente importante del Giro, come confermano gli ottimi dati di raccolta delle passate edizioni, lo spirito di collaborazione di chiunque sia coinvolto durante la corsa, dai comuni agli sponsor, dai volontari a noi dell’organizzazione. Rendere il Giro sempre più ecosostenibile è l’obiettivo che ci siamo posti fin dal primo anno del progetto e siamo contenti di proseguire lungo questo percorso”.

Il Presidente di E.R.I.C.A., Luigi Bosio, ha aggiunto: “Fin dal suo lancio nel 2016, i dati di Ride Green sono in costante ascesa, segno che la nostra opera di sensibilizzazione e comunicazione, fattori imprescindibili di questo progetto, stanno dando i loro frutti. La scorsa edizione abbiamo “sfondato” il muro del 90% di rifiuti differenziati, un risultato che conferma ancora una volta come anche in Italia sia possibile rendere i grandi eventi ecosostenibili. L’obiettivo che ci poniamo quest’anno è come sempre quello di migliorare, grazie al supporto dei nostri partner che hanno scelto di sostenere il progetto, e grazie alla collaborazione dei territori che attraverseremo e di tutti volontari che ci daranno una mano. E un grazie, sentito, va a Rcs Sport, che hanno dopo anno conferma la fiducia in un progetto che anche una sfida da vincere per il nostro futuro”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Simon Yates punta al Giro d’Italia 2019

Simon Yates all-in sul Giro d’Italia 2019

Simon Yates correrà nel 2019 al Giro d’Italia “per cercare di finire il lavoro” che lo scroso anno si concluse senza successo

Simon Yates (fonte pagina Facebook)

Simon Yates (fonte pagina Facebook)

Simon Yates è sicuramente uno degli atleti più interessanti della sua generazione ed è reduce da un 2018 in cui, dopo aver vinto la maglia bianca al Tour 2017, si è aggiudicato la Vuelta Espana. Il corridore classe 1992 ha iscritto il suo nome in un grande giro e, a differenza di molti suoi colleghi, non vede il Tour de France come obiettivo di ulteriore crescita ma preferisce puntare sul Giro 2019.

Simon Yates (Mitchelton-Scott) è, almeno per ora, una delle eccezioni alla logica meglio il Tour che il Giro anzi ha recentemente dichiarato sito web spagnolo Ciclo21 di  non essere “interessato al Tour de France”.

“Ho il forte desiderio di per provare a vincere questa il Giro d’Italia – ha raccontato il corridore a cyclingnews.com – il Tour non mi trasmette nulla. Certo non tutti siamo uguali e molti miei colleghi si svegliano la mattine e pedalano solo per presentarsi alla Grande Boucle ma in questo momento non sono interessato alla cosa”.

Yates ha sicuramente un contro aperto con la corsa rosa visto che lo scorso anno era in testa al Giro d’Italia per poi essere vittima di una “cotta” che lo ha portato a perdere tantissimo terreno da Froome accantonando i sogni di gloria.

“Come tutti sanno, mi concentrerò al 100% per il Giro. Sarò al via della Parigi-Nizza ma non sarò già tirato a lucido, anzi, penso che arriverò con qualche chilo di più per non soffrire troppo il freddo”.

Il vincitore del 2018 Vuelta a España ha dichiarato di aver avuto un ottimo inverno in cui ha lavorato duramente e i risultati si sono visti già alla Vuelta a Andalucia dove ha conquistato la tappa più dura.

“Ho avuto un inverno molto positivo, con pochi intoppi e distrazioni, insomma quello che ci voleva per preparare al meglio il 2019. Anche la programmazione delle corse è stata organizzare per avere un minor numero di interruzioni dell’allenamento. L’anno scorso sono andato all’Abu Dhabi Tour ma non è stato molto allenante. C’è stata una sola salita in tutta la corsa e quel giorno stavo male e poi faceva troppo caldo e non amo il caldo. Arrivato da temperature sotto zero e mi sono trovato di colpo a 40 gradi non il massimo per il corpo” ha spiegato Simon Yates.

Per quanto riguarda il resto della stagione, la mente di Simon è solo parzialmente focalizzata sui Campionati del Mondo di casa che si svolgeranno non lontano da Bury sua città natale:

“Non ho ancora pianificato nulla per quella parte dell’anno, vado al Giro e poi il mio programma è completamente vuoto, valuterò cammin facendo” dice Yates.

Geraint Thomas pare interessato a utilizzare la Vuelta come trampolino per i mondiali ma Yates ha tutt’altra visione: “non mi è mai accaduto di uscire da un grande giro con un picco di forma, alcune persone hanno questa dote ma io evidentemente no. Probabilmente proverò cose diverse e vedrò cosa succederà, ma molto dipenderà da come gestirò la fine dell’anno. L’anno scorso volevo provare a vincere sia i Mondiali che la Vuelta, ma come detto sono uscito dalla corsa spagnola senza uno stato di forma adeguato”.

Giro 2019 elenco dellee squadre al via

Giro 2019 ecco l’elenco dei team partecipanti

Giro 2019 al via, oltre alle formazioni World Tour, anche le quattro wild card con le tre italiane: Androni , Bardiani e Nippo

Giro 2019: tutti i team (fonte pagina Facebook)

Giro 2019: tutti i team (fonte pagina Facebook)

Giro 2019, l’11 maggio sembra ancora lontano ma certamente non lo è per gli organizzatori che stanno lavorando per assicurare qualità anche all’edizione di quest’anno.

Naturalmente i 18 team WorldTour sono automaticamente inclusi nella lista di partenza dei grandi giri a tappe e saranno in tanti a darsi battaglia lungo lo stivale. Primo tra tutti Vincenzo Nibali che vorrebbe andare alla ricerca della vittoria finale ma dovrà vedersela anzitutto con Tom Dumoulin della Sunweb, vincitore del Giro nel 2017, ha annunciato a sorpresa che nel 2019, complice i tanti chilometri a cronometro previsti,  sarà di nuovo al via della corsa rosa (lo scorso anno prese parte a Giro e Tour).

Non ancora totalmente esclusa la presenza di Geraint Thomas ma per il momento il team Sky pare puntare forte su Egan Bernal come capitano in Italia. Il giovane colombiano è stato una delle rivelazione della scorsa stagione e nel 2019 vorrà lasciare il segno in qualche corsa a tappe.

Se i diciotto team dell’UCI WorldTour ricevono inviti automatici, gli organizzatori RCS Sport ha selezionato quattro squadre a cui assegnare la Wild Card per essere al via di Bologna.

L’ Israel Cycling Academy ha ricevuto un invito. Gli altri tre vincitori della wildcard sono i team italiani Androni Giocattoli-Sidermec, Bardiani-CSF e Nippo-Vini Fantini-Faizanè.

 

Giro 2019: i team al via

WorldTour team

Team Sunweb (GER)
Ag2r La Mondiale (FRA)
Astana (KAZ)
Bahrain-Merida (BRN)
Team CCC (POL)
Bora-Hansgrohe (GER)
Groupama-FDJ (FRA)
Lotto-Soudal (BEL)
Mitchelton-Scott (AUS)
Movistar (ESP)
Deceuninck – Quick-Step (BEL)
Dimensione dati (RSA)
EF Education First (USA)
Katusha-Alpecin (SUI)
Jumbo-Visma (NED)
Team Sky (GBR)
Trek-Segafredo (USA)
Emirati Arabi Uniti Team ( UAE)

Giro 2019: Le wild Card

Androni Giocattoli-Sidermec (ITA)
Bardiani-CSF (ITA)
Israel Cycling Academy (ISR)
Nippo-Vini Fantini-Faizanè (ITA)

Giro 2019 chi saranno i big al via?

Giro 2019 ecco una analisi dei big al via

Giro 2019, dopo la vittoria di Froome dello scorso anno, ecco chi proverà a conquistare la maglia rosa da Nibali e Bernal

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 comincia ad avere un’idea di quelli che saranno gli uomini che battaglieranno sulle strade del bel paese per provare a conquistare la maglia rosa dell’edizione numero 102. L’edizione di quest’anno partirà sabato 11 maggio, da Bologna per concludersi il 2 giugno a Verona. La 102esima edizione  conta 21 tappe, per 3.518,5 km totali quasi integralmente su territorio italiano (unico “sconfinamento” a San Marino). L’arrivo è previsto nello spettacolare scenario dell’Arena di Verona.

Giro 2019: Vincenzo Nibali

Senza alcun dubbio il nome che scalda gli animi dei tifosi italiani è Vincenzo Nibali che vuole centrare tris dopo aver trionfato nel 2013 e nel 2016. Lo Squalo dello Stretto è pronto ad affrontare una stagione carica di appuntamenti di rilievo: fermo restando l’ambizione di provare il “doblete” Giro-Tour l’occhio del siciliano è puntato sulle classiche (su tutte la Liegi-Bastogne-Liegi).

Giro 2019: Tom Dumoulin

L’olandese, vincitore nel 2017, si è dovuto “accontentare” del secondo posto lo scorso anno e certamente arriverà in Italia carico di voglia di riscatto. Dopo aver pensato di dedicarsi al Tour, il corridore della Sunweb ha deciso si virare sul Giro visto le caratteristiche favorevoli del percorso

La corsa rosa 2019, infatti, presenta ben tre prove contro l’orologio e un tracciato in grado di esaltare le caratteristiche di Tom.

Giro 2019: Simon Yates

Altro nome di spicco della futura starting list sarà il fresco trionfatore della Vuelta Espana, in forza alla  Mitchelton–Scott. Simon ha un conto aperto con il Giro, lo scorso anno, infatti, ha indossato la maglia rosa per diversi giorni risultando il dominatore di due terzi della gara salvo poi crollare negli ultimi giorni di corsa. La parla d’ordine di Yates sarà, dunque, “vendetta” per portare al team australiano un altro alloro di prestigio e incrementare il suo valore di mercato.

 

Giro 2019: Alejandro Valverde e Mikel Landa

Il Team Movistar porterà in Italia due pezzi da novanta. Con Nairo Quintana che vuole trovare un ruolo da protagonista al Tour dopo anni di magra, ecco che il campione del mondo in carica sarà al via della corsa rosa per ambizione personale e per aiutare Landa nella conquista della maglia rosa.

Giro 2019: Primoz Roglic

Tanta curiosità ruota attorno al nome del corridore sloveno del Team Jumbo-Visma che, forte del quarto posto allo scorso Tour de France, vuole puntare al podio al Giro forte delle sue doti di cronoman e la sua resistenza in salita. Riuscirà l’ex saltatore con gli sci a scalare tutti i gradini del podio?

Giro 2019: Geraint Thomas

Il britannico lo scorso anno ha trionfato sui campi elisi e quest’anno è intenzionato a correre da protagonista la corsa francese. In un primo momento aveva annunciato di rinunciare alla corsa italiana ma ora, anche e per aiutare il team a trovare un nuovo partner commerciale, pare voglia cimentarsi su entrambe i fronti. Se fosse al via del Giro 2019 sarebbe certamente uno dei protagonisti assoluti.

Giro 2019: i colombiani

Da sempre Giro e ciclisti colombiani vanno d’accordo, nel 2019 saranno due gli osservati speciali:
Miguel Angel Lopez (Astana) e Egan Bernal (Team Sky)