Montecatini Fixed Cup vittoria di Giorgia Fraiegari 

Montecatini Fixed Cup vince la Fraiegari

Montecatini Fixed Cup, bella vittoria del giovane ed eclettico talento italiano Giorgia Fraiegari che si impone nella sua prima corsa con bicicletta a scatto fisso

Montecatini Fixed Cup

Montecatini Fixed Cup

Montecatini Fixed Cup, il Born to Win continua a far parlare di sé con la vittoria di Giorgia Fraiegari. Su di un percorso ostico che prevedeva strade strette e curve mozzafiano. Con il clima che ha reso ancora più duro il tracciato, pedalando su bici senza freni e con un solo rapporto installato, Giorgia Fraiegari è riuscita ad avere la meglio sulle colleghe grazie ad una prova davvero maiuscola.

Giorgia ha preceduto Letizia Galvani e Paola Panzeri superando brillantemente le varie batterie di qualificazione fino ad arrivare a giocarsi la finale.

Giorgia Fraiegari (classe 1995 da Latina) nostra ospite la scorsa settimana, alla sua seconda gara in carriera nelle prove con biciclette a scatto fisso è riuscita a imporsi con grande autorevolezza. La Fraiegari è una ragazza avvezza alla multidisciplinarità (strada e ciclocross) e ha trovato nuovi stimoli in questa specialità.

“Non ero al 100% come forma ma la gamba era discreta – ha dichiarato Giorgia all’arrivo – sono stata molto attenta nel condurre la bicicletta nelle curve rese insidiose dalla pioggia. Avevo davvero voglia di regalare una gioia alla mia Born to Win e sono davvero contenta che sia arrivata in questa specialità per me nuova”.

Insomma, a quanto pare, il ciclismo italiano sta scoprendo una nuova stella assolutamente versatile e in grado di ben figurare in prove assolutamente variegate come quelle della Montecatini Fixed Cup.

 

Giorgia Fraiegari intervista esclusiva

Giorgia Fraiegari intervista esclusiva per la redazione di ciclonews

Giorgia Fraiegari intervista esclusiva con la nostra redazione in cui ci racconta il suo amore per la bicicletta, le amicizie nate nel gruppo con le nuove compagne

Giorgia Fraiegari intervista

Giorgia Fraiegari intervista

Giorgia Fraiegari già nostra ospite qualche mese fa ci è venuta a trovare per raccontarci della sua esperienza nel nuovo team.

Ciao Giorgia, grazie per aver accettato la nostra intervista, nuova stagione, nuova squadra come è partita questa stagione.

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio. Eh si stagione nuova e nuovo team. E’ un bel gruppo tutto di atlete giovanissime con tanta voglia di imparare, ci sono tanti stimoli che fanno pensare ad un anno molto positivo.

Il ciclismo insegna a rialzarsi dopo le cadute. è solo un luogo comune?

Credo che se da una parte iniziare a praticare il ciclismo sia una scelta quasi insita nel DNA di una ragazza, dall’altro credo che questo sport abbia davvero una grande funzione formativa. Spesso si vedono ciclisti o cicliste che cado e incuranti del dolore riprendono la loro bicicletta e portano a termine una corsa, ecco questa idea va lentamente a diventare uno stile di vita nello sport e nella quotidianità, quindi non dire che non è per nulla un luogo comune.

Spesso il ciclismo rosa paga un po’ in termini di visibilità rispetto ai colleghi maschi, che ne pensi.

Guarda uno dei valori più importanti che penso il ciclismo sia in grado di trasmettere è proprio quello dell’ugualianza e del merito, il messaggio di parità tra uomo e donna è una cosa molto importante e penso che in questo lo sport sia un ottimo veicolo del concetto. Noi ciclista ma posso dire tutte le sportive donne, stiamo molto attenti a mantenere ben alto questo concetto. Il ciclismo femminile italiano sta attraversando un ottimo periodo e confido che i media possano aumentare la visibilità delle nostre imprese sportive.

Spesso di parla del ciclismo come di uno sport individuale ma non è cosi, hai un aneddoto sullo spirito di squadra?

Beh si molti parlano del nostro sport come di uno sport individuale ma non è assolutamente cosi, ho un ricordo particolarmente importante che mi lega in modo emotivamente forte al Giro di Toscana, la corsa non è andata come immaginavamo, il risultato non è stato dei migliori ma proprio in quella occasione il riuscire a condividere con le mie colleghe e (soprattutto) amiche di team le emozioni, mi hanno fatto sentire davvero il senso di appartenenza, come in una famiglia.

In una precedente intervista ci avevi raccontato del bel rapporto con tuo padre, che ti ha ispirata nello scegliere il ciclismo, ci racconti qualcosa di lui?

Mio papà ha un carattere molto forte e deciso e per questo può accadere di scontrarci ma condividere con lui questa passione è sicuramente una cosa positiva e assolutamente speciale. A lui e a mia madre devo tutto quello che ho e quello che sono. Loro mi sono sempre venuti incontro per assecondare la mia passione e permettendomi di fare tante nuove esperienze.

Come ti trovi nel nuovo team?

In realtà dobbiamo ancora conoscerci bene, però per il momento mi sembrano veramente tutte delle brave persone, e le mie nuove compagne sono state molto carine alla prima gara di stagione. Mi sto trovando molto bene sia in allenamento che nel tempo libero, credo ci sia un buon feeling nel gruppo e questo si trasmette anche alle nuove atlete come la sottoscritta.

Come riesci a unire ciclismo e studio?

Non è semplice perché tra allenamenti e corse, ritiri e sessioni di palestra vi posso garantire che il tempo è davvero super pieno. Poi un po’ di riposo ci vuole ma l’idea di continuare la mia carriera scolastica per me è basilare. Sono iscritta alla facoltà di Scienze Motorie e devo dire che la materia mi sta davvero entusiasmando, a volte riuscire a conciliare studio e sport può essere faticoso ma anche molto appagante.

Quali sono gli obiettivi per questo 2018 di Giorgia Fraiegari?

L’anno scorso verso fine stagione ho ottenuto diversi piazzamenti, quindi il mio obiettivo principale è sicuramente quello di far meglio. Ho un carattere abbastanza deciso, fin da piccola ho sempre avuto una tensione verso il miglioramento personale che probabilmente mi ha permesso di potermi confrontare con le migliori atlete al mondo. Mantengo sempre l’umiltà e la voglia di imparare e crescere e spero che questo 2018 possa consentirmi di tornare utile per le mie compagne di squadra e farmi fare un ulteriore passo in avanti.

 

 

Intervista a Giorgia Fraiegari

Intervista a Giorgia Fraiegari giovane talento del pedale rosa

Intervista a Giorgia Fraiegari

Giorgia “Lola” Fraiegari

Intervista a Giorgia Fraiegari, atleta del 1995 di Aprilia (LT), in forza al  Giusfredi Bianchi Women Cycling Team

 

Ciao Giorgia e grazie della tua disponibilità, raccontaci qualcosa di te, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport? 

Ciao e grazie a voi per questa intervista, direi che ho preso ispirazione da mio papà. Sono andata spesso a seguirlo durante le sue gare ma già dalla prima volta ho capito che avrei seguito il suo esempio e la sua passione ed eccomi qui.

 Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Si hai ragione il ciclismo è uno sport che richiede tanto impegno e dedizione, il tempo a disposizione per se stessi è poco e di conseguenza ho dovuto cambiare le mie abitudini nettamente. Ammetto che non è stato facile, anzi ci sono stati alcuni momenti in cui è stato davvero molto duro fare determinate rinunce ma sono felice delle scelte che ho fatto e di dove queste decisioni mi hanno portata.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha insegnato tantissimi valori tra cui l’amicizia vera ma se devo dire una cosa che sento di aver “ottenuto” da questo sport è la capacità di affrontare le difficoltà in modo totalmente diverso. La bicicletta mi ha decisamente resa più forte. Lo suggerisco a tutte le ragazze, penso che ciò che trasmette il ciclismo non riesce a farlo nessun altro sport

 La corsa che ricordi con più piacere?

E’ un ricordo molto recente sai? Ricorderò per sempre l’ultima tappa del Giro Rosa 2017 perché correre con il tifo delle persone a cui voglio più bene è stata un’esperienza speciale.

Giorgia-Fraiegari

Giorgia Fraiegari

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Beh come dicevamo prima il ciclismo ti lascia davvero poco spazio tra le gare e gli allenamenti giornalieri quindi il mio tempo libero lo impegno con i miei studi, sono iscritta all’università nella facoltà di Scienze Motorie e ritengo sia il modo migliore per impegnare il tempo che la bicicletta mi lascia a disposizione. Sapere di impegnarmi nel ciclismo e nello studio mi rende orgogliosa di me stessa.

Ti piace la musica, ascolti qualche genere in particolare?

Si la musica mi accompagna spesso e ti dico che sono abbastanza monotematica, quando ascolto musica sento sempre il mio cantante preferito: Jovanotti, lo adoro!

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Come ti ho detto all’inizio della intervista devo interamente la mia passione a mio padre e, si, anche in questo caso devo dirti che la mia fonte di ispirazione nell’approcciarmi quotidianamente il ciclismo è assolutamente mio papà!

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Si dai non si vive di solo ciclismo, uno sport che mi fa letteralmente impazzire è la moto GP, non mi perdo nemmeno un gran premio. Sono una fans scatenata di Valentino Rossi, quando corre lui non riesco a staccare gli occhi dallo schermo. La moto mi trasmette adrenalina e il modo di correre di Vale è qualcosa di incredibile, di emozionante.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sono ancora molto giovane e per il momento l’obiettivo principale è sicuramente ma questo non vuol dire che non mi ponga anche degli obiettivi di corto periodo. Sono una ragazza molto determinata e voglio sempre fare del mio meglio per cogliere anche un piccolo risultato.