Viviani batte tutti ed è bis alla Vuelta

Viviani batte tutti alla Vuelta Espana e ottiene il bis

Viviani batte tutti nella decima tappa della Vuelta Espana anticipando il campione del mondo Pater Sagan

Viviani batte tutti

Viviani batte tutti

Viviani batte tutti, batte Peter Sagan e ottiene uno splendido bis alla Vuelta Espana 2018. La corsa iberica non è certo adatta alla ruote veloci complice un percorso spesso poco decifrabili ma oggi il pronostico viene rispettato e l’arrivo è per velocisti.

Dopo la salitona di La Covatilla la tappa fa gola a tutte le squadre dei velocisti che lavorano forte sin dalla mattina.

Quick Step Floors, Bora – Hansgrohe e Trek – Segafredo, pur lasciando andare via la fuga a due con  Tiago Machado (Katusha Alpecin) e Jesus Ezquerra (Burgos-BH), colallaborano seriamente per permettere al plotone di giocarsi la vittoria allo sprint.

Sull’unico Gran Premio della Montagna di giornata la Movistar vuole saggiare la gamba in vista delle future salite così si vedono Nairo Quintana ed Alejandro Valverde pedala costantemente nelle posizioni di testa. Dopo il GPM prova ad allungare Diego Rubio (Burgos BH) ma la Quick Step Floor a chiudere sullo spagnolo ai meno nove.

Il lavoro del team non può che essere da stimolo per Elia Viviani che,  dopo il successo ottenuto nella terza tappa, si dimostra ancora una volta il più forte del gruppo anticipando Sagan e Giacomo Nizzolo (Trek – Segafredo).

Non cambia la maglia di leader della generale che resta ancora sulle spalle di Simon Yates con un secondo di vantaggio su Valverde.

Assolutamente raggiante Elia al traguardo:

“Sono in ottima forma e oggi il team ha lavorato alla grande controllando la tappa. Sapevamo che la Bora voleva vincere con Sagan visto la presenza di quella salita ai meno 5 km. Noi siamo stati bravi a gestire il finale, sono orgoglioso dei miei compagni. Dove posso arrivare? Non lo so ma vorrei provare a ottenere quattro vittorie come ho fatto al Giro”.

 

 

Fabio Aru svela la sua divisa tricolore

Fabio Aru ha fugato tutti i misteri sulla nuova maglia tricolore

Fabio Aru

Fabio Aru

Fabio Aru domenica ha meritatamente conquistato il titolo di Campione Italiano e, subito dopo il termine della gara, tra gli appassionati è partito il “toto maglia”.

Fabio, ex compagno di squadra dell’ex Campione Italiano Vincenzo Nibali milita nell’Astana. Proprio quando fu Vincenzo a indossare il fregio tricolore non furono poche le polemiche per via della “scarsa visibilità” che il team kazako aveva riservato ai colori nazionali. In sostanza la maglia Astana aveva solamente una banda tricolore nel mezzo del classico celeste.

Lo scorso anno ad aggiudicarsi il titolo era stato Giacomo Nizzolo e la Trek Segafredo era tornata alle origini con il tricolore in bella vista.

Oggi il mistero è stato svelato e Fabio Aru e la Astana hanno optato per esaltare appieno la nostra bandiera. Sulla maglia del sardo appare quindi un bel tricolore in evidenza, pulito che si farà sicuramente ben notare nel gruppo. La foto postata sa Aru ne evidenzia la bellezza e anche io sorriso del fresco campione italiano sembra non celare la felicità della scelta.

Ora questa splendida maglia farà bella mostra sulle strade del Tour de France con la sua livrea elegante e inconfondibile ma ci permettiamo di dire che se per qualche momento dovesse essere coperta di giallo non ci offenderemmo.

 

Gaviria vince la terza tappa

Fernando Gaviria festeggia sul podio del Giro d’Italia

Grande prova della QuickStep – Floors nella terza tappa del Giro d’Italia 2017, corsa caratterizzata dalla presenza del vento

Ad avere la meglio in una volata ristretta il colombiano Giro d’Italia che vince la tappa e conquista anche la maglia rosa, grandissimo lavoro di squadra per il team belga che lavora duro nel vento e riesce a frantumare il gruppo con i ventagli lascianto a Gaviria la possibilità di aggiudicarsi il bottino pieno.

Alle spalle del colombiano si sono piazzati Rudiger Selig della Bora – Hansgrohe e il nostro Giacomo Nizzolo (Trek – Segafredo) che sta via via ritrovando la condizione migliore e da cui ci si aspetta ancora molto.

Giornata dura anche per gli uomini di classifica, il migliore è  Bob Jungels (QuickStep – Floors) che, come Gaviria,  beneficia dei ventagli creati dal team guadagnando terreno su tutti gli altri uomini di classifica, giunti con un ritardo di 13 secondi.

Il gruppo degli  inseguitore è stato regolato allo sprint da Caleb Ewan (ORICA – Scott).

 

Le parole di Nizzolo all’arrivo

Per Giacomo Nizzolo un buon quarto posto

Un quarto posto abbastanza positivo  per il nostro Giacomo Nizzolo nella prima tappa di questo Giro d’Italia del centenario. Il velocista milanese e campione Italiano è arrivato alla corsa rosa senza troppi chilometri nelle gambe, anzi addirittura a pochi giorni dal suo debutto stagionale ma la classe di Giacomo è indiscussa e già oggi ha dato segno delle sue capacità.

Nonostante la condizione di forma ancora approssimativa, Nizzolo ha tenuto testa alle migliori ruote veloci del gruppo e, se si considera la vittoria “beffa” di  Lukas Pöstlberger (Bora-hansgrohe), è giunto al terzo posto tra i velocisti “veri” e la sua condizione non può far altro che crescere.

“La vittoria di Pöstlberger  è stata una sorpresa per tutti, come team abbiamo tenuto una tattica di gara perfetta, sapevo di non essere in forma e dovevo necessariamente partire da dietro, cosi ho fatto e non posso lamentarmi. Oggi speravo di fare meno fatica anche se si sapeva che sarebbe stata una tappa complicata, il gruppo si è fatto sorprendere dall’austriaco, a volte accade. Io correvo su Greipel e Gaviria, e la mia tattica è stata giusta; certo  avrebbe fatto piacere a tutti indossare la rosa oggi ma sento di aver dato il massimo e non posso recriminare per nulla. Quando arriverà la condizione spero di togliermi qualche soddisfazione”

 

Il “fagiano”Lukas Pöstlberger vince la prima tappa

Finale a sorpresa che più sorpresa non si può nella prima tappa del Giro d’Italia. La vittoria è arrivata con la classica “fagianata” e a giovarsene  è stato l’austriaco Lukas Pöstlberger della Bora-Hansgrohe .

Pöstlberger, che si trovata il testa al gruppone per tirare la volata al compagno di team Sam Bennett, ha beneficiato di un buco lasciato da Luka Mezgec (Orica-Scott), si è trovato al comando con alcuni metri di vantaggio e ha inziato a credere nella “beffa” ai danni dei velocisti più accreditati. Il suo margine è piano piano e quasi impercettibilmente aumentato tanto da renderlo imprendibile nell’ultimo chilometro pieno di curve e controcurve.

Alle sue spalle si sono piazzati, Caleb Ewan (Orica) davanti ad André Greipel (Lotto Soudal), Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) e Kristian Sbaragli (Dimension Data).

La Bora fa incetta di maglia in quanto mattatore della giornata è stato Cesare Benedetti in grado  di conquistare i tre traguardi Gpm di giornata che gli sono valsi la leadership nella maglia azzurra in questo primo giorno del Giro del Centenario.

 

Andrè Greipel pronto per il Giro

Il velocista Andrè Greipel (Lotto Soudal), che ha vinto almeno una tappa in ciascuna delle sue precedenti quattro partecipazioni al Giro d’Italia, ha dichiarato: “Sono felice di far parte della centesima edizione. Mi piace veramente questa corsa. Non direi no a vincere un’altra tappa, abbiamo una squadra molto forte sia per le volate che le tappe in linea. Se la prima tappa arrivasse in volata venerdì, sarebbe bello indossare la Maglia Rosa per la prima volta. Non vedo l’ora di provarci. In un Grande Giro, solo al massimo 21 corridori tra i 198 al via possono vincere una tappa, essere uno di loro è sempre un grande successo. Sulla carta sembra che sia il miglior velocista ma c’è un gruppo di velocisti di alta qualità come Caleb Ewan, Fernando Gaviria, Giacomo Nizzolo, etc. Sono giovani che vogliono sfidarmi ma anch’io voglio sfidare loro. Questo è il mio quattordicesimo Grande Giro, ho più esperienza di loro… ma a loro della mia esperienza non importa nulla! Hanno un grande futuro davanti e non sarà facile batterli.”

La Trek Segrafredo per il Giro d’Italia

Si inizia a svelare  la  Trek – Segafredo in vista del Giro d’Italia 2017. La formazione statunitense è una delle squadre più attese per il Giro d’Italia dove proverà a cercare la gloria sia nelle volate che in ottica classifica generale. Uomini di punta saranno il campione italiano Giacomo Nizzolo e Bauke Mollema. L’italiano al debutto stagionale al Giro di Croazia ha dimostrato di poter ritrovare una gamba interessante in vista della Corsa Rosa, nella quale andrà a caccia di quel successo di tappa. Mollema proverà a fare classifica.

A supporto una selezione completa, che cercherà di aiutare i due leader nella conquista dei loro obiettivi. Al momento son stati confermati Eugenio AlafaciLaurent Didier, Mads Pedersen Peter Stetina. Mancano dunque ancora tre corridori.