Doodle Google omaggia i cento anni di Gino Bartali

Doodle Google omaggia il campione toscano

Doodle Google omaggia i centro anni dalla nascita del mitico Gino Bartali nella home page del noto motore di ricerca

Doodle: Google omaggia Bartali

Doodle: Google omaggia Bartali

Doodle Google omaggia i centro anni di Gino Bartali con un l’ambitissimo logo temporaneo del noto motore di ricerca. Sono in tanti oggi a celebrare i cento anni dalla nascita del mitico Ginettaccio vincitore di 3 Giri d’Italia e due Tour de France oltre che mattatore nelle “classiche monumento” con 4 Sanremo e 3 Lombardia.

Il nome di Bartali è leggenda nel mondo del ciclismo e dello sport mondiale ma la popolarità dell’atleta toscano, le cui gesta sono narrate anche in numerosi libri (esiste anche un fumetto) va oltre i meriti sportivi. Il nome di Gino entra nella leggenda “politica” del nostro paese per aver quantomeno  calmato gli animi (se non evitato la guerra civile) dopo l’attentato a Palmiro Togliatti a cui furono sparati colpi di pistola da parte di Antonio Pallante, un fanatico anticomunista.

La popolarità extrasportiva di Bartali prende vigore a livello mondiale per la vicenda, per tanti anni taciuta, del suo supporto a favore di molte famiglie ebree fiorentine vittime delle persecuzioni razziali durante la seconda guerra mondiale.

In particolare il campione toscano, fece da “corriere” tra l’arcivescovado di Firenze e il convento francescano di Assisi portando documenti indispensabili per fornite identità nuove ai perseguitati.

Il maggio scorso, in occasione della partenza dell’ultimo giro d’Italia da Gerusalemme, Gino ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Israele dopo essere stato insignito del titolo di Giusto tra le Nazioni conferito dallo stesso Stato d’Israele qualche anno prima.

Ora Google omaggia con un Doodle la figura di Gino con l’onore dell’immagine in home page, sicuramente una moderna celebrazione di un grande Uomo.

Doodle: cosa sono?

doodle sono dello modificazioni del logo di Google che il noto motore di ricerca presenta sulla propria home page in occasione di particolari eventi o ricorrenze. I Doodle possono essere mondiali o risultare differenti in base alla nazione di accesso

Il primo della storia venne dedicato il 30 agosto 1998 al Burning Man, un festival della durata di otto giorni che si svolge ogni anno dal 1986 a Black Rock City.

I doodle successivi sono usciti dall’estro di a Dennis Hwang, allora stagista presso Google e oggi affermato disegnatore (di doodle e non solo).

Sono diversi i personaggi famosi che sono stati celebrati da Google tra gli altri, si ricordano nomi del calibro di Albert Einstein, Leonardo da Vinci, Andy Warhol, Nikola Tesla, Mahatma Gandi oltre ad atleti come Ayrton Senna e, appunto, Gino Bartali.

Doodle: il significato?

La parola in inglese significa “scarabocchio” ovvero i disegni che si fanno quando si è al telefono o durante noiose riunione. In origine il termine significava “sciocco”(dal tedesco dödel) da cui la canzone Yankee Doodle cantata dalle truppe inglesi durante la prima Guerra di Indipendenza Americana poi diventato canto patriotico statunitense.

 

 

Bahrain Merida al Giro lista dei partenti

Bahrain Merida al Giro con Bonifazio, Pozzovivo e Visconti

Bahrain Merida al Giro d’Italia avrà come capitano Domenico Pozzovivo, sesto nel 2017 e che punta a migliorare tale piazzamento. 

Bahrain Merida al Giro d'Italia

Bahrain Merida al Giro d’Italia

Bahrain Merida al Giro d’Italia si presenta al via da Gerusalemme con un diverso leaderrispetto allo scorso anno (Vincenzo Nibali) ma con una formazione che punta a ben figurare in diversi terreni.

Il capitano del team  sarà Domenico Pozzovivo, sesto lo scorso anno e che punta a migliorare tale piazzamento. Il gregario più prezioso a sua disposizione in salita sarà il bielorusso Kanstantsin Siutsou, uscito vincitore dal recente Tour of Croatia. Una spalla importante la offrirà Antonio Nibali, gregario che sta crescendo di rendimento con il passare dei mesi.

La compagine di licenza mediorientale avrà in Niccolò Bonifazio l’uomo forte per le volate, con il sogno di ottenere la prima gioia in una corsa a tappe di tre settimane. L’esperienza di Giovanni Visconti, alla decima Corsa Rosa, e la freschezza dello sloveno Matej Mohoric saranno da sfruttare nelle tappe intermedie. Completano il roster l’affidabile Manuele Boaro e il giovane sloveno Domen Novak.

Giro d’Italia percorso e tappe dell’edizione 2018

Giro d’Italia percorso e tappe al microscopio!

Giro d’Italia percorso e tappe dell’edizione numero 101 della corsa rosa partenza da Gerusalemme il 4 maggio arrivo a Roma il 27 maggio

Giro d'Italia

Giro d’Italia

Giro d’Italia percorso e tappe dell’edizione numero 101 che si preannuncia più incerta che mai con Tom Dumoulin intenzionato a bissare il successo dell’edizione 107 e tanti rivali fortemente accreditati come Chris Froome e Fabio Aru.

Ecco la presentazione di tutte le tappe che porteranno la corsa rosa dalla “esotica” Israele all’arrivo di Roma in ideale ponte tra culture e idee diverse nell’intento di permeare la corse italiana con un fortissimo messaggio di pace e fratellanza attraverso  21 tappe, 3 giorni di riposo e tanta salita.

Venerdì 4 maggio, 1a tappa: Gerusalemme – Gerusalemme (Cronometro, 9.7 km)   ***

Una cronometro caratterizzate da un percorso molto nervoso che non consente di inserire il classico rapportone e che non dovrebbe favorire più di tanto gli esperti della  specialità.

Sabato 5 maggio, 2a tappa: Haifa – TelAviv (167 km) *

Un GPM posto a circa metà del percorso andrà ad assegnare la prima maglia della montagna, per il resto largo alle ruote veloci che, se si saranno ben destreggiati nella prova acronometro potrebbero puntare anche alla rosa.

Domenica 6 maggio, 3a tappa: Be’er Sheva – Eilat (229 km) *
Chilometraggio aumentato rispetto alla tappa precedente, qualche difficoltà in più ma il verdetto dovrebbe giocarsi con una volata adatta a sprinter puri che giocheranno le loro carte prima di imbarcarsi per il trasferimento sul suolo italiano.

Lunedì 7 maggio, Riposo

Martedì 8 maggio, 4a tappa: Catania – Caltagirone (198 km)  ***

Tappa senza un centimetro di pianura, il falsopiano che porta al traguardo finale potrebbe essere trampolino per qualche colpo di mano per i cercatori di gloria. Attenzione anche a qualche fuga a lunga gittata favorita dal percorso mangia e bevi.

Mercoledì 9 maggio, 5a tappa: Agrigento – Santa Ninfa (153 km) ***

La frazione presenta tre GPM nel finale e due strappetti nei chilometri conclusivi di cui l’ultimo coincide con l’arrivo di tappa. Sarà dunque un finale adatto agli scattisti ma anche i big dovranno stare molto attenti a non perdere secondi che potrebbero risultare preziosi.

Giovedì 10 maggio, 6a tappa: Caltanissetta – Etna (164 km) ****

E’ il giorno del primo arrivo in salita. Dopo un avvio tutto sommato tranquillo, ai meno 25 dal termine la strada comincia a salire verso l’arrivo. Dai -5 ai -1 pendenza media all’8%: qui potrebbero partire i primi veri attacchi del Giro.

Venerdì 11 maggio, 7a tappa: Pizzo Calabro – Praia a Mare (159 km)  *

Percorso non completamente pianeggiante ma pare assolutamente un frazione dedicata ad un arrivo con volata di gruppo.

Sabato 12 maggio, 8a tappa: Praia a Mare – Santuario di Montevergine (209 km)  ***
Secondo arrivo in salita con pendenze non incredibili ma che potrebbe dare l’idea di chi non potrà giocare le sue carte per la vittoria finale. Da notare che hli ultimi 16 chilometri presentano una pendenza media di poco superiore al 5% che lascerà poco tranquilli gli uomini di classifica.

Domenica 13 maggio, 9a tappa: Pescosannita – Campo Imperatore (225 km)  ****

Ecco la classica tappa disegnata per le fughe da lontano con qualche strappetto e la salita di Roccaraso che caratterizzeranno le fasi centrali della corsa.

Gli ultimi 4 chilometri saranno tutti in salita quasi sempre oltre il 9% di pendenza attenzione perché le fatiche della prima settimana potrebbero farsi sentire

Lunedì 14 maggio, Riposo

Martedì 15 maggio, 10a tappa: Penne – Gualdo Tadino (239 km)  **

Tappa interlocutoria, se non ci saranno impavidi fuggiaschi da lontano molto probabilmnte si arriverà con una volata a ranghi compatti.

Mercoledì 16 maggio, 11a tappa: Assisi – Osimo (156 km)  ***
Partenza tosca con i Passo del Termine e il Valico di Pietra Rossa poi poco da segnalare ma attenzione nel finale caratterizzato da uno strappo nell’arrivo ad Osimo che potremme mettere in luce i Big della generale.

Giovedì 17 maggio, 12a tappa: Osimo – Imola (214 km) **

Se non accadrà nulla sulla salita dei Tre Monti (scollinamento ai meno 9 km dall’arrivo) ci sarà spazio per le ruote veloci ma attenzione che qualche colpo di mano può favorire gli outsider.

Venerdì 18 maggio, 13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia (180 km)  *

Tappa di avvicinamento alle Alpi che certamente si chiuderà con una volata per gli sprinter.

Sabato 19 maggio, 14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan (186 km) *****

Passo Duron e Sella Valcalda sono l’antipasto in attesa del “Mostro” Zoncolan. Fase centrale con pendenza media del 15%. Nel finale la salita si addolcisce scendendo al 7-9%: probabilmente il primo grande test che taglierà certamente fuori qualche uomo di classifica.

Domenica 20 maggio, 15a tappa: Tolmezzo – Sappada (176 km)  ****

Dal Passo Tre Croci il gruppo dovrà affrontare in  una terribile sequenza il Passo di Sant’Antonio, Costalissoio e Sappada, dove è posto l’arrivo. L’ascesa finale non sarà particolarmente dura ma il chilometraggio elevato e le fatiche dei giorni precedenti possono fare male a molti.

Lunedì 21 maggio, Riposo

Martedì 22 maggio, 16a tappa: Trento – Rovereto (Cronometro, 34.2 km)   *****

Ecco la seconda cronometro del Giro d’Italia sicuramente più da specialisti rispetto alla prova di inizio corsa: nessuna asperità e tanti rettilinei potrebbero creare distacchi importanti.

Mercoledì 23 maggio, 17a tappa: Riva del Garda – Iseo (155 km)  **

Giornata di trasferimento con arrivo adatto ai velocisti.

Giovedì 24 maggio, 18a tappa: Abbiategrasso – Prato Nevoso (196 km)  ****

Lungo tratto pianeggiante e poi la secca salita finale con pendenze dolci attorno al 6/7%, + l’inizio del trittico finale.

Venerdì 25 maggio, 19a tappa: Venaria Reale – Bardonecchia (184 km)   *****

Dopo 91 chilometri ecco le  rampe del Colle delle Finestre: 18 chilometri, 1700 metri di dislivello, la seconda metà nell’ormai celebre sterrato. Un calvario, con la vetta a 71 chilometri dall’arrivo. Da lì discesa e Sestriere con le sue pendenze dolci, per poi scendere, fare un tratto in fondovalle e salire verso lo Jafferau, sempre tra 10, 9 e 8% per mettere la ciliegina sulla torta ad una delle frazioni già più attese dell’intera corsa.

Sabato 26 maggio, 20a tappa: Susa – Cervinia (214 km)   *****

La prima parte è facile, poi ecco Col Tsecore e Col de Saint Pantaleon come antiparsto per la  salita verso Cervinia. Niente pendenze da capogiro ma un continuo susseguirsi di salite ideale per “spaccare le gambe”.

Domenica 27 maggio, 21a tappa: Roma – Roma (115 km)   *

Passerella nella città eterna, incoronazione del vincitore e spazio ai velocisti.

 

Armstrong al Giro d’Italia 2018

Armstrong al Giro d’Italia 2018, seguirà le tappe Israeliane

Armstrong al Giro d’Italia 2018, il texano torna alla corsa rosa dopo la sua unica partecipazione in maglia Astana, seguirà le tre tappe Israeliane.

Armstrong al Giro 2018

Armstrong al Giro 2018

Armstrong al Giro d’Italia 2018, il texano sarà presente a Gerusalemme per le prime tre tappe della corsa rosa in quanto impegnato con il ruolo di commentatore.

Qualche tempo fa il texano aveva dichiarato di escludere la sua presenza al via di una grande corsa a tappe, ma la scelta di Israele lo ha spinto a cambiare idea

“Una grande partenza di questo livello in un paese così lontano dall’Europa è un’opportunità unica, non potevo perderla” ha spiegato l’ex ciclista di Austin sul suo podcast motivando la scelta di presenziare al via del Giro d’Italia 2018.

Secondo quanto riportato da WielerFlits Lance Armstrong sarà al via non a seguito di un invito da parte dell’organizzazione ma di una decisione spontanea da parte dell’ex vincitore di sette Tour de France, che proprio in questi giorni ha risolto molti dei suoi problemi finanziari patteggiando una causa da 100 milioni di dollari versandone cinque più le spese legali
Tempo fa il texano aveva dichiarato di escludere la sua presenza al via di una grande corsa a tappe, ma la scelta di Israele lo ha spinto a cambiare idea. «La possibilità di andare in un Paese come Israele, per raccontare un evento come il Giro d’Italia, non ha precedenti. Ci aspettano tre giorni di grande spettacolo: il prologo a Gerusalemme, la seconda tappa a Tel-Aviv e la terza tappa al sud. Un’occasione molto bella, sono contento di andarci».

 

Dumoulin al Giro 2018 ora è ufficiale

Dumoulin al Giro: ha rotto gli indugi

Dumoulin al giro: il vincitore dell’edizione 2017, ha deciso di partecipare al #Giro101 e sfidare Chris Froome

Dumoulin al Giro

Dumoulin al Giro

Dumoulin al Giro d’Italia 2018 per difendere il Trofeo Senza Fine conquistato nel corso dell’edizione del centenario. A rendere ufficiale la notizia è stato  il quotidiano olandese De Telegraaf che ha annunciato per il corridore di Maastricht l’ipotesi di un’accoppiata con la Vuelta con proiezione verso i Mondiali di Innsbruck.

Probabilmente l’idea di far partire la corsa da Israele ha consentito un incremento di stimoli (anche economici) da proporre ai corridori. Inoltre il percorso proposto il prossimo anno dalla corsa rosa pare essere ancor più adatto alle caratteristiche dell’olandese: pochi tapponi massacranti e una buona dose di cronometro che vengono ben apprezzati dal Campione del Mondo contro il tempo.

Ora l’attenzione si sposta sull’ipotesi di grande sfida con il britannico Chris Froome (ammesso e non concesso che non arrivi una squalifica per l’affaire salbutamolo). Se il keniano bianco sarà presente al grand depart di Gerusalemme si annuncia una sfida davvero ai massimi livelli.

Nibali al Tour, decisione presa? Pare di sì

Nibali al Tour, niente corsa rosa per lo squalo?

Nibali al Tour

Nibali al Tour de France

Nibali al Tour è praticamente certo che lo squalo dello stretto nel 2018 avrà come obiettivo la grande Boucle. “Non so se ci sarò” erano state le prime parole di Vincenzo subito dopo la presentazione del Giro d’Italia 2018.

Sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si parla del programma dello Squalo per la stagione che sta per cominciare. Non c’è ancora una comunicazione che ufficializza l’assenza del siciliano dalla corsa rosa ma tutto lascia presagire che non sarà presente allo start di Gerusalemme.

Nibali è attualmente in Croazia, precisamente sull’isola di Hvar, dove sta svolgendo la preparazione con la sua Bahrain-Merida e, nel corso della permanenza, saranno previste diverse sessioni di interviste con la stampa in cui, probabilmente, ci sarà l’occasione utile per svelare i piani del corridore siciliano per la prossima stagione. Pare però che la decisione sia stata presa e la preferenza sia caduta sul Tour de France.

Nibali al Tour: l’incognita sicula

L’unica incognita che potrebbe far cambiare idea a Nibali è che proprio la sua Sicilia sarà teatro delle prime tappe nel Bel Paese del Giro d’Italia, generando una forte tentazione per un siculo doc come Vincenzo, che ha un feeling particolare con la corsa rosa (obiettivo tre allori più che possibile). Tutto però fa pensare che l’obiettivo del 2018 sia il bis al Tour, che il prossimo hanno presenterà un percorso assai gradito, complice il ritorno del pavé della Roubaix e potrebbe vedere un Froome condizionato dalla presenza al Giro d’Italia.

Nibali al Tour: gli altri obiettivi

La stagione dello Squalo comincerà, con ogni probabilità, a gennaio alla Vuelta San Juan in Argentina, per poi proseguire con  le classiche (Liegi-Bastogne-Liegi su tutte). Inevitabile, poi, la partecipazione al Delfinato come trampolino per il campionato Italiano e il Tour de France. Poi l’attenzione del siculo si sposterà sull’evento dell’anno, ossia il Mondiale di Innsbruck adatto ai garretti dello squalo.
Per arrivare pronto all’appuntamento iridato, lo Squalo correrà la Vuelta: l’obiettivo principale non sarà correre per vincere ma tenere desta la gamba in funzione della corsa mondiale.

West Jerusalem? Israele si arrabbia col Giro

West Jerusalem sul sito era comparso come punto di partenza: rimosso!

West Jerusalem

West Jerusalem: da dove parte il Giro 2018?

West Jerusalem? Ma da dove parte il Giro d’Italia 2018? Noi la prendiamo scherzosamente, ma qui di scherzoso c’è davvero poco perché dietro c’è storia e divisione di popoli, sui cui non vogliamo minimamente entrare. Non ci esprimiamo su ragioni politiche “ataviche”, che tormentano un pezzo del nostro mondo, ma prendiamo atto dell’imbarazzo che si è creato in queste ore dopo la presentazione della corsa rosa.

West Jerusalem? No solo Gerusalemme!

L’aver apposto il termine “West” davanti alla  località di Gerusalemme sul sito del Giro d’Italia 2018 è diventato subito un caso diplomatico chiuso, in queste ore, grazie al dietrofront degli organizzatori, che hanno rimosso la parola incriminata.

Soddisfazione arriva da Tel Aviv, tramite un comunicato ufficiale con cui i ministri Miri Regev (sport e cultura) e Yariv Levin (turismo) si sono espressi sulla vicenda: ” in seguito alla nostra richiesta alla direzione del Giro d’Italia, ci felicitiamo della sua rapida decisione di rimuovere la definizione di “Gerusalemme ovest” dalle sue pubblicazioni ufficiali. Ci rallegriamo dell’accordo raggiunto dal direttore generale del ministero della cultura e dello sport, Yossi Sharabi, con la direzione del Giro. In base ad esso la direzione del Giro ed i suoi organizzatori verranno in Israele nei prossimi giorni per coordinare il tracciato e garantire che la gara si svolgerà come progettato, dalla Torre di Davide e la Porta di Jaffa, e quindi da là attraverso Gerusalemme”.

Nessuna provocazione, hanno tenuto a precisare gli organizzatori ma solo una indicazione logistica, in quando la corsa si svolgerà in quella fetta di città. L’indicazione West Jerusalem, chiaramente priva di connotazione politica, ad ogni modo è stata rapidamente rimossa, a scanso di equivoci, da ogni materiale legato al Giro d’Italia.

Il comunicato originario aveva messo anche in allarme sull’accettazione da parte di Tel Aviv dell’evento: “nella misura in cui nel sito del Giro non fosse cambiata la definizione che qualifica come punto di partenza “West Jerusalem”, il governo israeliano non avrebbe partecipato all’iniziativa. Gerusalemme è la capitale di Israele: non vi sono Est e Ovest. Gerusalemme è una città unita. Quelle pubblicazioni – aggiungono Regev e Levin – sono un’infrazione delle intese col governo israeliano. Se ciò non sarà cambiato Israele non parteciperà all’evento”.

Secondo il quotidiano Israel ha-Yom, della questione si era interessato addirittura un terzo ministero, quello per le questioni strategiche, che poi vedendo l’evolvere della questione ha deciso di non intervenire.

Giro 2018: tutte le tappe ufficiali!

Giro 2018

Giro 2018

Giro 2018: ecco tutte le tappe della corsa rosa

Giro 2018 è stato ufficialmente svelato questo pomeriggio a Milano negli studi della Rai. La prossima Corsa Rosa, la 101^ edizione, scatterà da Gerusalemme il prossimo 4 maggio e si concluderà a Roma il 27 maggio. La sorpresa vera è la presenza al via del fenomeno del Team Sky, Chris Froome ma gli organizzatori hanno studiato un percorso all’altezza.

La partenza, come detto, sarà a Gerusalemme e il ritorno in Italia abbraccerà la Sicilia con ben tre frazioni per arrivare alla tappa con la scalata all’Etna (arrivo nei pressi dell’Osservatorio Astrofisico). Tappe ad alto coinvolgimento emotivo saranno quelle e tra Osimo, Filottrano (per un omaggio a Michele Scarponi), Rigopiano, Assisi prima della tappa regina del Giro d’Italia 2018 con l’arrivo sul durissimo Zoncolan. Interssante (e forse decisiva) la cronometro Trento-Rovereto prima del micidiale trittico con Prato Nevoso, Colle delle Finestre, Cervinia.
La chiusura, ad unire in segno di pace la corsa, sarà con la passerella di Roma.

Giro 2018: le tappe!

PRIMA TAPPA (venerdì 4 maggio): Gerusalemme – Gerusalemme (cronometro individuale, 9.7 km)
SECONDA TAPPA (sabato 5 maggio): Haifa – Tel Aviv (167 km)
TERZA TAPPA (domenica 6 maggio): Be’er Sheva – Eilat (229 km)
QUARTA TAPPA (martedì 8 maggio): Catania – Caltagirone (191 km)
QUINTA TAPPA (mercoledì 9 maggio): Agrigento – Santa Ninfa (152 km)
SESTA TAPPA (giovedì 10 maggio): Caltanissetta – Etna (163 km)
SETTIMA TAPPA (venerdì 11 maggio): Pizzo Calabro – Praia a Mare (159 km)
OTTAVA TAPPA (sabato 12 maggio): Praia a Mare – Santuario di Montevergine (208 km)
NONA TAPPA (domenica 13 maggio): Pescosannita – Campo Imperatore (224 km)
DECIMA TAPPA (martedì 15 maggio): Penne – Gualdo Tadino (239 km)
UNDICESIMA TAPPA (mercoledì 16 maggio): Assisi – Osimo (156 km)
DODICESIMA TAPPA (giovedì 17 maggio): Osimo – Imola (213 km)
TREDICESIMA TAPPA (venerdì 18 maggio): Ferrara – Nervesa della Battaglia (180 km)
QUATTORDICESIMA TAPPA (sabato 19 maggio): San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan (181 km)
QUINDICESIMA TAPPA (domenica 20 maggio). Tolmezzo – Sappada (176 km)
SEDICESIMA TAPPA (martedì 22 maggio): Trento – Rovereto (cronometro individuale, 34.5 km)
DICIASSETTESIMA TAPPA (mercoledì 23 maggio): Riva del Garda – Iseo (155 km)
DICIOTTESIMA TAPPA (giovedì 24 maggio): Abbiategrasso – Prato Nevoso (196 km)
DICIANNOVESIMA TAPPA (venerdì 25 maggio): Venaria Reale – Bardonecchia (181 km)
VENTESIMA TAPPA (sabato 26 maggio): Susa – Cervinia (214 km)
VENTUNESIMA TAPPA (domenica 27 maggio): Roma – Roma (118 km)

Giro d’Italia 2018: partenza da Gerusalemme

Giro d’Italia 2018 partirà dalla città Santa

Giro d'Italia 2018

Giro d’Italia 2018

Giro d’Italia 2018 partirà quasi certamente dall’estero e con ogni probabilità ad ospitare lo start della corsa rosa sarà Gerusalemme.

Quella delle partenze all’estero è ormai diventata una consuetudine per i grandi giri e la nostra corsa non si sottrae alle logiche di marketing e business che vedono cadere le scelte degli start da città di altre nazioni (il Tour de France è partito da Dusseldorf).

La macchina organizzativa del Giro è un po in ritardo e non vi è stato ancora nessun annuncio ma è ormai quasi certo che il via della prossima edizione  sarà da Gerusalemme che è pronta a investire una cifra sui 4 milioni.

Secondo le indiscrezioni il format dovrebbe essere quello dell’edizione del centenario: la prima tappa al venerdì e poi altre due giornate in Israele prima del giorno di riposo e la ripartenza dal sud dell’Italia.

L’idea degli organizzatori è quella di creare un evento mediatico che unisca idealmente  Gerusalemme e Roma, capitali religiose, per lanciare un messaggio di pace e fratellanza, è quindi ovvio che la conclusione della corsa dovrebbe avvenire, come abbiamo anticipato, nella capitale.