Geraint Thomas necessità di ritrovare la condizione per il Tour

Geraint Thomas concentrato sul Tour de France

Geraint Thomas concentrato sul Tour de France deve recuperare la condizione di forma, nel frattempo Egan Bernal scalpita per un ruolo di leader

Geraint Thomas (fonte pagina Facebook)

Geraint Thomas (fonte pagina Facebook)

Geraint Thomas ha tirato un sospiro di sollievo dopo il brutto spavento per la caduta della seconda tappa del Giro della Svizzera. Il vincitore del Tour 2018 è caduto quando all’arrivo mancavano circa 30 km e, complice anche la recente caduta di Froome, in molti sono rimasti impietriti nel vedere il capitano del Team Ineos volare lungo l’asfalto.

Prontamente soccorso e caricato sull’ammiraglia per essere condotto in ospedale per accertamenti Thomas è risultato negativo ad ogni esame. Nonostante gli esami non abbiano evidenziato fratture, per Thomas sarà necessario un periodo di stacco dalla bicicletta che potrebbe intaccare la preparazione verso la corsa francese. L’obiettivo di Geraint era, invece, quello di far salire la propria condizione lungo le salite del Tour de Suisse e, ora, per ovviare dove studiare assieme al coach Tim Kerrison la strategia per arrivare pronto all’appuntamento clou della sua stagione agonistica.

Inevitabile è quindi lo stravolgimento del programma di allenamento del ciclista gallese verso Le Grand Depart di Bruxelles. Nel frattempo i galloni di capitano nella corsa elvetica sono andati ad Egan Bernal. Proprio il colombiano (che oggi ha conquistato la maglia di leader al Tour de Suisse) potrebbe essere un incomodo non da poco verso la riconquista della maglia gialla per il gallese.

Il vincitore della Parigi-Nizza 2019 ha dovuto dare forfait al Giro d’Italia lo scorso maggio dopo aver rotto la clavicola alla vigilia della partenza ragion per cui riverserà tutte le energie (e sono tante) sul Tour 2019. L’assenza di Chris Froome per i postumi della caduta al Critérium du Dauphiné potrebbe ulteriormente legittimare le velleità di leadership del colombiano che già andrebbe, quantomeno, a ricoprire il ruolo di seconda punta.

L’anno scorso, Bernal ha impressionato nelle fasi chiave del Tour lavorando in silenzio dietro a Thomas e Froome ma ora, nel giro di poche settimane, lo scenario potrebbe essere mutato a suo favore.

In un Tweet postato mercoledì mattina, Thomas ha dichiarato:

“Grazie per tutti i tuoi messaggi !! Sono stato costretto a lasciare @tds, ma per fortuna sto bene, ho battuto la testa e avevo bisogno di punti sopra l’occhio, così i medici mi hanno impedito di tornare la mia bici, significa solo che avrò bisogno di qualche grande allenamento la prossima settimana. “

Geraint Thomas cade al Tour de Suisse

Geraint Thomas cade al Tour de Suisse: portato in ospedale

Geraint Thomas cade al Tour de Suisse, riesce a rialzarsi e a salire sull’ammiraglia del Team Ineos ma necessita di esami ospedalieri.

Geraint Thomas (fonte pagina Facebook)

Geraint Thomas (fonte pagina Facebook)

Geraint Thomas cade al Tour de Suisse, il ciclista britannico è caduto a terra quando mancavano circa 30 km dall’arrivo della frazione odierna. Pare una maledizione quella del Team Ineos che la scorsa settimana ha perso Chris Froome caduto durante una ricognizione al Critérium du Dauphiné. Per il “kenyano bianco” i danni sono stati notevoli tanto che non solo ha dovuto rinunciare all’imminente Tour ma ha con ogni probabilità chiuso la sua stagione agonistica.

Il campione del Tour de France 2018, a seguito del forfait di Froome, era il capitano designato per la Grande Boucle ma nel corso della tappa odierna del Giro di Svizzera è finito violentemente a terra con Andrey Zeits dell’Astana), subito dopo uno sprint intermedio.

Il kazako è stato trasportato in ospedale con l’ambulanza, mentre il corridore è stato in grado di sedersi e di muovere entrambe le spalle cosa che farebbe escludere fratture alle clavicole. Certamente presenta taglia sulla schiena e sopra l’occhio destro. Non ha perso conoscenza e, anzi, ha subito parlato con i sanitari prontamente intervenuti per poi salire sull’ammiraglia.

IlTeam Ineos ha confermato che saranno necessari ulteriori accertamenti per verificare che non vi siano conseguenze a livello cranico.

Dopo la caduta di Egan Bernal che gli ha precluso la partecipazione al Giro d’Italia 2019 e il terribile schianto di Froome al Delfinato ora il team attende con ansia i risultati degli esami clinici di Thomas nella speranza di non dover nuovamente cambiare strategia in vista del Tour de France.

Egan Bernal ha la grinta per vincere il Giro

Egan Bernal può vincere il Giro parola di Hart

Egan Bernal ha la grinta per vincere il Giro a dirlo è il compagno del Team Ineos Tao Geoghegan Hart

Egan Bernal

Egan Bernal

Egan Bernal ha le carte giuste per puntare a vincere il Giro d’Italia 2019 al suo debutto a 22 anni, al dirlo è il suo compagno al Team Ines, Tao Geoghegan Hart. I due correranno il prossimo Giro d’Italia che sarà anche la prima grande corsa a tappe con il nuovo abbinamento.

“Se guardi alla stagione che ha avuto questa primavera e ancor più, quanto è stato costante l’anno scorso, secondo me, è stato uno dei migliori corridori al mondo già nel suo primo anno nel tam e senza dubbio può competere per la vittoria finale alla corsa rosa” ha spiegato il londinese Geoghegan Hart.

Bernal ha firmato il contratto con l’allora Team Sky poco prima del suo 21 ° compleanno in inverno prima della stagione 2018. Ha debuttato nella sua prima corsa a tappe di tre settimane allo scorso Tour de France risultando determinante per supportare Geraint Thomas a vincere.

Quest’anno, nonostante qualche piccola sfortuna, ha conquistato la Parigi-Nizza, una bella soddisfazione per un corridore ancora giovanissimo. Ora con Thomas e Froome che hanno giocato le loro fiches sul Tour, Bernal ha via libera per essere il leader del Team Ineos al Giro 2019.

“Egan ha avuto molta sfortuna allo scorso Giro della Catalunya, era seconde e negli ultimi chilometri ha avuto un bruttissimo incidente. Lui è stato un grande ed è tornato subito in gruppo dimostrando una grinta eccezionale. C’è stata poi la spaventosa caduta a San Sebastián, è stato impressionante vederlo cadere in quel modo orribile. Lui però non si è perso d’animo ed è tornato velocemente. Sono quindi convinto che potrà affrontare le avversità, che avrà nel Giro d’Italia, ma ci approcciamo alla corsa con una mente serene, prenderemo ogni giorno come viene” ha proseguito Geoghegan Hart che ha supportato Sivakov a vincere il Tour of the Alps conquistando lui stesso due tappe e piazzandosi secondo.

Il Team Ineos per il Giro dovrebbe sposare la linea giovane con Egan Bernal capitano, circondato da altri ragazzi terribili:  Geoghegan Hart, 24 anni, Pavel Sivakov, 21 anni, Ivan Sosa 21 anni  a cui si affiancherà l’esperienza di  Salvatore Puccio e Gianni Moscon.

 

Tour of the Alps torna Chris Froome

Tour of the Alps torna Chris Froome per sfidare Nibali

Tour of the Alps vede il ritorno di Chris Froome dopo che nel 2018 fu il trampolino per andare alla conquista del Giro d’Italia

Tour of the Alper: Froome VS Nibali

Tour of the Alper: Froome VS Nibali

Nel 2018, il Tour of the Alps accolse per la prima volta sulle sue strade Chris Froome (Team Sky), per l’ultimo trampolino del quattro volte vincitore del Tour del France in vista dell’assalto al Giro d’Italia e alla tripla corona. Cercava il miglior colpo di pedale, il britannico, ma trovò molto più di questo: il sorriso e la serenità dopo mesi complessi, e soprattutto un modo di correre aggressivo e fantasioso che ne avrebbe fatto le fortune sulle strade del Giro.

L’anno scorso, il Tour of the Alps per Chris Froome fu una tappa cruciale verso la Maglia Rosa e la conquista dell’unico grande giro che ancora non aveva in palmares. Nel 2019, il britannico è in cerca di conferme verso un obiettivo più lontano, una quinta maglia gialla, ma una tappa chiave si svolgerà ancora una volta sulle strade Euroregionali.

E’ questa la grande notizia emersa Mercoledì 10 Aprile a Kufstein, sede di partenza del 43° Tour of the Alps (22-26 Aprile 2019), dove si è tenuta una presentazione a soli 12 giorni dalla partenza della corsa a tappe euroregionale, che si arricchisce così di un protagonista d’eccezione. Alla conferenza stampa hanno preso parte il Direttore Esecutivo di Tirol Werbung Florian Phleps, il Chairman di Kufsteinerland Johann Mauracher, il Direttore di Kufsteinerland Stefan Pühringer, il Direttore Marketing di Alpbachtal Seenland Michael Mairhofer e l’ex corridore austriaco Thomas Rohregger.

Pochi mesi dopo il grande successo del Mondiale di Innsbruck, il Tirolo tornerà ad ospitare una sfida fra giganti del grande ciclismo: Chris Froome sfiderà uno dei grandi favoriti annunciati del prossimo Giro d’Italia, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida). Dieci grandi corse a tappe conquistate in due: il Tour of the Alps accoglie al via i due più importanti corridori da tre settimane della loro generazione.

Dopo aver consacrato vincitore Geraint Thomas nel 2017 e Thibaut Pinot nel 2018, la corsa a tappe euroregionale promette di aggiungere un nuovo nome di prestigio ad un albo d’oro di straordinario livello, e nel quale il capitano della Bahrain-Merida ha già scritto il proprio nome in due occasioni, ancora sotto l’insegna di Giro del Trentino.

Nell’anno del suo primo trionfo in rosa (2013), Nibali era reduce da una fragorosa vittoria al Giro del Trentino, proprio la gara di cui il Tour of the Alps ha raccolto l’eredità. Sempre partecipando al Giro del Trentino nel 2016, Vincenzo aveva posto le basi del suo secondo successo al Giro d’Italia. E se non bastasse, si ricorda come sempre in Trentino, conquistando la maglia tricolore al Trofeo Melinda, Nibali prese il volo verso una cavalcata trionfale al Tour de France.

Saranno venti le formazioni al via del Tour of the Alps, fra le quali cinque di categoria World Tour: oltre a Team Sky e Bahrain-Merida, saranno protagoniste la francese AG2R-La Mondiale, la tedesca Bora-hansgrohe, capitanata dal polacco Rafal Majka, e la formazione kazaka Astana Pro Team, vincitrice di tre tappe nella scorsa edizione, e guidata dallo spagnolo Pello Bilbao, primo leader della scorsa edizione.

Il line-up di Kufstein è completato da nove formazioni Professional – le italiane Androni-SidermecBardiani-CSF e Nippo-Fantini-Faizanè e Neri-Selle Italia-KTM, le spagnole Euskadi-Murias e Caja Rural Seguros-RGA, la francese Arkea-Samsic, la russa Gazprom-Rusvelo, e la colombiana Manzana-Postobon, – la squadra Nazionale Italiana e cinque formazioni Continental – l’italiana Team Colpack, la romena Giotti Victoria-Palomar e tre austriache, Tirol Cycling TeamFelbermayr-Simplon-Wels e Team Vorarlberg-Santic.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Team Ineos il futuro del Team Sky?

Team Ineos potrebbe essere l’erede del Team Sky

Team Ineos, l’azienda chimica multinazionale registra il nome del team online che potrebbe subentrare al Team Sky

Team Ineos

Team Ineos

Team Ineos potrebbe essere la nuova denominazione del Team Sky a partire 2020. Ineos, multinazionale controllata da Jim Ratcliffe una delle persona più ricca della Gran Bretagna, è quindi pronta a intervenire e salvare la squadra britannica WorldTour.

Le voci sulla trattativa tra la multinazionale e il tram di Dave Brailsford hanno iniziato a circolare già da qualche settimana e secondo i rumors provenienti dalla Tirreno-Adriatico pare che il futuro del team sia ormai stato messo in cassaforte.

Durante il recente tour degli Emirati Arabi Uniti, il direttore sportivo Matteo Tosatto aveva dichiarato a Marca che il team si era assicurato un nuovo sponsor europeo che sarebbe stato annunciato forse anche prima del Giro.

Ineos è già presente nel mondo dello sport con un fortissimo investimento (oltre 100 milioni di sterline) nella Ben Ainslie sodalizio che punta a prender parte alla prossima American’s Cup di vela e che prende il nome di Ineos Team UK.

Il Team Sky ha attualmente 12 corridori sotto contratto per il 2020, tra cui Chris Froome, Geraint Thomas ed Egan Bernal e pare che abbia già iniziato a lavorare con i procuratori per cercare un prolungamento dei contratti in essere.

Entro il primo aprile inoltrare, secondo le nuove regole, i team devono confermare l’intenzione di richiedere una licenza WorldTour ragion per cui la chiusura della collaborazione dovrà avvenire in tempi brevissimi.

Ineos è la seconda più grande compagnia chimica del mondo detenuta per il 60% da Ratcliffe che, secondo quanto riportato dal The Sunday Times Rich Lis, ha un patrimonio che tocca i 21 miliardi di sterline e che è entrato nell’occhio del mirino dei media di oltre Manica per  aver trasferito la sua vasta ricchezza personale a Montecarlo proprio vicino al quartier generale degli allenamenti di Froome e Thomas.

Ratcliffe pratica con regolarità il triatlhon e ha tentato di acquisire il Chelsea da Roman Abramovich per poi ripiegare su una partecipazione di controllo nella squadra di calcio Lausanne-Sport in Svizzera.

 

Lutsenko vince la tappa di Fossombrone alla Tirreno

Lutsenko vince e convince alla Tirreno-Adriatico

Lutsenko vince la frazione con arrivo a Fossombrone della Tirreno-Adriatico senza mai mollare, Adam Yates  resta leader della generale

Lutsenko vince la tappa di Fossombrone

Lutsenko vince la tappa di Fossombrone

Lutsenko vince la tappa di Fossombrone alla Tirreno, lo fa attaccando, cadendo, venendo ripreso e attaccando di nuovo. Insomma è Alexey il mattatore della giornata andando a tagliare il traguardo di Fossombrone a braccia levate.

La frazione della Corsa dei due Mari da Foligno a Fossombrone era una dell più attese con un circuito finale che prevedeva la doppia scalata alla salita dei Cappuccini, con punte al 20%.

Pronti via e il ritmo diventa subito indiavolato, va in fuga un gruppetto in cui si segnalano i nostri Giovanni Visconti (Neri-Selle Italia) e Mirco Maestri (Bardiani-CSF),

Dopo circa sessanta chilometri alza la bandiera bianca Geraint Thomas che si deve ritirare per problemi di stomaco. Sono tante le cadute per via del manto stradale con tante imperfezioni chi ha la peggio è  Ian Boswell (Katusha-Alpecin), che resta a terra prima di rialzarsi per interminabili minuti, soccorso dai medici.

I battistrada vengono ripresi e a quel punto è Alexey Lutsenko (Astana) ad andare all’attacco seguito dal gruppo dei migliori che però non trovano un accordo per rientrare sul primo,

Dopo la prima scalata ai Cappuccini il corridore dell’Astana sbaglia una curva in discesa ma si rialza prontamente per proseguire la sua azione verso l’ultima ascesa. Lutenko spreme tutte le energie e pare essere destinato alla vittoria senza patemi d’animi ma ai meno due è vittima di un nuovo scivolone.

Il corridore dell’Astana viene ripreso da gruppetto composto da  Adam Yates, Roglic e dal suo compagno di squadra Fuglsang. L’arrivo è in volata e, clamorosamente, è proprio Lutenko ad avere ancora l’energia per battere tutti mettendosi alle spalle, nell’ordine, Roglic, Yates e Fuglsang.

La classifica generale vede  Yates conservare la prima posizione tallonato con Roglic.

 

Strade Bianche 2019: tutti a caccia di Benoot e Van Der Breggen

Strade Bianche 2019: tutto pronto per sabato

Strade bianche 2019 i vincitori della scorsa edizione guidano le liste ai pretendenti alla vittoria nella “classica del Nord più a sud d’Europa”

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Annunciati gli iscritti alle Strade Bianche NamedSport, sabato 9 marzo, che vedranno al via molti pretendenti al successo a partire dal vincitore della passata edizione, Tiesj Benoot. Tra i nomi di spicco il vincitore dell’ultimo Tour de France, Geraint Thomas, Vincenzo Nibali, i vincitori delle passate edizioni Moreno Moser (2013) e Zdenek Stybar (2015) con il compagno di squadra Julian Alaphilippe, il Campione Olimpico Greg Van Avermaet, l’ex Campione del Mondo di ciclocross e terzo lo scorso anno Wout Van Aert solo per nominarne alcuni. Nella gara femminile le squadre saranno 21 composte da 6 atlete ciascuna. Col dorsale numero 1 partirà la vincitrice del 2018 e Campionessa del Mondo su Strada UCI, Anna van der Breggen.

 

Strade Bianche 2019: Starting List Maschile

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto) – totale 21 squadre di 7 corridori ciascuna

  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Benoot, Wellens
  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Latour, Dillier
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Fuglsang, Lutsenko
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Mohoric
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Oss
  • CCC TEAM (POL) – Van Avermaet, Schaer
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Stybar, Alaphilippe
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Clarke, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Küng, Ludvigsson
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Juul Jensen, Scotson
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Bennati
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Kreuziger, Valgren
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Van Aert, Van Poppel
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Battaglin, Haas
  • TEAM SKY (GBR) – Thomas, Moscon
  • TEAM SUNWEB (GER) – Roche, Arndt
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Rui Costa

UCI Professional Continental Teams – 3 wild card

  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM (ITA) – Visconti, Velasco
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Moser, Lobato
  • VITAL CONCEPT – B&B HOTELS (FRA) – Bagot, De Backer

Strade Bianche 2019: Starting List Femminile

UCI Women’s Teams – 21 squadre di 6 atlete ciascuna – 14 squadre aventi diritto

  • BOELS DOLMANS CYCLING TEAM (NED) – van der Breggen, Blaak
  • ALE CIPOLLINI (ITA) – Quagliotto, Yonamine
  • BIGLA (DEN) – Ludwig, Wright
  • CANYON / /SRAM RACING (GER) – Niewiadoma, Cecchini
  • CCC – LIV (NED) – Vos, Moolman-Pasio
  • FDJ NOUVELLE – AQUITAINE FUTUROSCOPE (FRA) – Gillow, Bravard
  • MITCHELTON SCOTT (AUS) – Van Vleuten, Spratt
  • MOVISTAR TEAM WOMEN (ESP) – Biannic, Gonzalez
  • TEAM SUNWEB (NED) – Brand, Rivera
  • TEAM TIBCO – SILICON VALLEY BANK (USA) – Jackson, Slik
  • TEAM VIRTU CYCLING (DEN) – Bastianelli, Aalerud
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Longo Borghini, Neff
  • VALCAR CYLANCE CYCLING (ITA) – Balsamo, Confalonieri
  • WNT ROTOR PRO CYCLING TEAM (GER) – Soet, Magnaldi

Wild Card

  • AROMITALIA – BASSO BIKES – VAIANO (ITA) – Leleivyte, Beggin
  • BEPINK (ITA) – Guderzo, Medvedova
  • BTC CITY LJUBLJANA (SLO) – Pintar, Simmonds
  • EUROTARGET – BIANCHI – VITTORIA (ITA) – Fidanza, Covrig
  • LOTTO SOUDAL LADIES (BEL) – Van den Steen, Christmas
  • SERVETTO – PIUMATE – BELTRAMI TSA (ITA) – Casasola, Coston
  • TOP GIRLS FASSA BORTOLO (ITA) – Tomasi, Dalla Valle

Swift dimesso dall’Ospedale

Swift dimesso oggi dall’ospedale

Swift dimesso oggi dall’ospedale dopo la terribile caduta in allenamento: “non vedo l’ora di poter tornare in gruppo”

Ben Swift (fonte pagina Twitter)

Ben Swift (fonte pagina Twitter)

Swift dimesso dall’Ospedale dove era stato ricoverato lo scorso mercoledì per i postumi di una bruttissima caduta in allenamento. Il ciclista del Team Sky stava pedalando in compagnia del vincitore dello scorso Tour de France, Geraint Thomas, quando è scivolato.

Trasportato immediatamente al più vicino ospedale, gli esami, pur non evidenziando fratture , avevano portato all’attenzione un colpo alla milza che aveva provocato un’emorragia interna.

Sebbene il ciclista britannico avesse  voluto immediatamente rassicurato tutti i suoi tifosi tramite i propri canali social, il corridore è stato tenuto sotto osservazione per diverse giorni in attesa che le sue condizioni migliorassero.

Dopo le dimissioni, Ben Swift, ha voluto rendere note le proprie condizioni fisiche sempre a mezzo social network:

“È stata una lunga settimana in ospedale, ma ho fatto davvero degli ottimi progressi e alla fine ho ottenuto le dimissioni. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno dimostrato preoccupazione per il mio stato di salute e mi hanno fatto gli auguri di pronta guarigione. Leggere i vostri messaggi mi ha aiutato a far passare più rapidamente il tempo. Adesso non vedo l’ora di ristabilirmi e di tornare insieme ai ragazzi del team”.

Thomas o non Thomas questo è il dilemma

Thomas, Giro o non Giro?

Thomas dopo aver trionfato al Tour de France non dovrebbe essere al via del Giro d’Italia 2019 ma le voci sono contrastanti

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas al Giro? Thomas al Tour? Thomas al Giro e al Tour? Diciamo la verità non abbiamo ancora compreso quali siano i reali programmi del vincitore del Tour de France 2018 in vista della fase calda della stagione in corso. E’ di qualche giorno fa la smentita della presenza di Thomas al prossimo Giro arrivata dal diretto interessato che pareva aver chiuso i giochi ma, ieri, dai saloni del CosmoBikeShow sono arrivate, come un fulmine a ciel sereno, le parole di Fausto Pinarello.

Pinarello ha annunciato i capitani per lo squadrone britannico in vista della Corsa Rosa:

“Siamo pronti per il Giro, abbiamo la lista degli atleti che saranno al via e, oltre ad Egan Bernal e Gianni Moscon, ci sarà Geraint. Sarà poi la strada a sancire chi dei tre avrà le maggiori chance di vittoria finale”.

Frasi clamorose da parte di uno dei principali partner commerciali (e strategici) del Team Sky e che cambiano radicalmente le carte in tavola sia sul banco del Giro che su quello della Grande Boucle. Se le parole di Pinarello rispecchiassero la verità allora Vincenzo Nibali e  Fabio Aru si troveranno sulle vie dell’Italia un avversario in più mentre Chris Froome potrebbe essere il “capitano unico” per la corsa francese.

La notizia a sorpresa, andrebbe a smentire quanto riportato qualche settimana fa dalla BBC circa il capitano che il Team Sky per il prossimo Giro d’Italia.

Se le affermazioni di Pinarello fossero confermate la cosa avrebbe del clamoroso in quanto, come detto, il gallese vincitore dell’ultimo Tour de France aveva dichiarato di dedicarsi esclusivamente alla Grande Boucle.

 

Thomas: Froome e io possiamo condividere la leadership al Tour de France

Thomas va all-in sul Tour de France

Thomas è pronto a concentrare le sue energie sulla conquista del Tour de France 2019 ma dovrà vedersela con il compagno di squadra Chris Froome

Thomas al Tour (fonte pagina Facebook)

Thomas al Tour (fonte pagina Facebook)

Thomas ha sciolte le riserve sul suo obiettivo stagionale, sarà il Tour de France 2019 rinunciando ufficialmente ad essere al vie del prossimo Giro. Dopo aver trionfato, un po’ a sorpresa nell’edizione 2018, in britannico sarà al via della Grande Boucle assieme al compagno Chris Froome.

Intervistato da Cyclingnews su come lui e Froome conviveranno come due leader nello stesso team, Thomas ha spiegato:

“Sarà come lo scorso anno. Inizialmente Froome era in testa a me nella gerarchia di squadra ma abbiamo pedalato senza problemi e così faremo nel 2019 augurandoci che uno di noi possa trionfare a Parigi”.

Nelle scorse settimane si era sussurrata l’ipotesi che Geraint potesse tentare la doppietta Giro-Tour ma ora questa opzione è stata completamente cancellata:

“sono concentrato al 100% sul Tour, non voglio mettere a rischio il mio obiettivo stagionale. Ne devo ancora parlare con Dave Brailsford, ma sono convinto che fare l’intero Giro non sarebbe la preparazione ideale per il Tour e, da campione uscente, voglio arrivare alla corsa francese al top. Appena avrò l’ok del team la cosa sarà ufficializzata ma nella mia testa è già così”.

Thomas, per avvicinarsi, al Tour 2019 ha già stilato una programma di massima che prevede le Strade Bianche, la Tirreno-Adriatico, il Tour dei Paesi Baschi, la Liegi e probabilmente l’Amstel Gold Race fino alla trampolino di lancio del Giro di Romandia.

“Sarebbe bello correre i Paesi Baschi, non l’ho mai fatto e mi piacerebbe essere al via. Adam Yates mi ha detto che è la corsa più difficile dell’anno e questo un po’ mi fa pensare ma sono sicuro che andrà bene. La Parigi-Roubaix? Sicuramente per quest’anno la salterò, vorrei correre tutte le gare ma non è possibile farlo e farlo sempre al top” ha continuato Geraint.

Per ora Thomas sta lavorando sodo alla Volta a la Comunitat Valenciana:

“sono qui per lavorare sodo in modo da avere la possibilità di aiutare i miei compagni di squadra a ottenere risultati prendendo il miglior ritmo di gara possibile”.