Mario Cipollini attacca Lappartient sul caso Froome

 

Mario Cipollini attacca Lappartient “impacciato e timoroso”

Mario Cipollini attacca Lappartient sulla vicenda della non negatività al salbutamolo di Chis Froome e ricorda il Pirata Marco Pantani

Mario Cipollini attacca Lappartient

Mario Cipollini attacca Lappartient

Mario Cipollini attacca Lappartient sulla vicenda della non negatività al salbutamolo del capitano del Team Sky andandoci parecchio duro. La non presa di posizione netta da parte dell’UCI pare aver sollevato un vespaio che non cenna a placarsi. Hanno parlato in tanti, dagli ex  Greg Lemond e Lance Armstrong passando per corridori attualmente in attività fino alle parole di “supermario”.

“Sono d’accordo con il presidente dell’Uci David Lappartient, Sky farebbe bene a sospendere Froome: per il bene suo, per il bene del team e del ciclismo ma– ha dichiarato Mario a tuttobiciweb  quello che non capisco è per quale ragione, dopo i casi Petacchi e Ulissi, il ciclismo e lo sport in genere si debba dare regole così fragili”. 

Proprio il regolamento e le sue falle secondo Cipollini sono la causa di questo stallo: “questi regolamenti così poco chiari fanno comodo a qualcuno ma ora questo si ritorce contro a tutto il sistema”.

“Lappartient ha ereditato davvero una patata bollente, non poteva iniziare peggio la sua presidenza, ma proprio per questo gli chiedo di concentrarsi non tanto su quello che è successo, ma su quello che deve succedere o non dovrà succedere più. Lo vorrei più incisivo sulla questione Froome” ha dichiarato il toscano che ci ha tenuto a precisare che il suo attacco non è personale: “non ho nulla contro Chris, ma il nostro sport non può vivere in questo stato e non può mantenere regolamenti così fragili e vulnerabili.

Cipollini attacca Lappartient per carenza di determinazione: “come l’ho apprezzato molto in una campagna elettorale in cui è parso molto concreto e determinato ora lo sento molto impacciato e timoroso”.

Mario ha poi parlato di equilibri anche politici in ballo: “È chiaro che tocca a Brailsford prendere questa decisione di sospendere Froome perché i regolamenti dicono tutto e niente. Ma è altrettanto vero che in un momento così delicato per il mondo del ciclismo, non ho capito il perché Lappartient abbia attaccato i corridori che hanno avuto a che fare con problemi di doping anziché pensare a quello che sta accadendo al ciclismo in queste settimane.”

“Lappartient ha detto che i dopati non hanno posto nel ciclismo? Vero ma ègiusto dire che chi ha scontato la propria pena e ha fatto pace con le proprie colpe ha il diritto di tornare a vivere anche nel mondo delle due ruote, come tanti fanno e altri potrebbero fare” ha continuato Cipollini che si è soffermato anche sulla polemica tra Armstrong e Lappartient: “Il presidente non vuole incontrare il texano? Giusto ma si tratta di incontro a margine della Ronde e interverrebbe come semplice cittadino americano, non credo che gli diano il pass per seguire la corsa”.

E’ evidente che a oltre un mese dalla notizia del #Froomegate il non  avere ancora certezze genera polemiche quotidiane che con l’avvicinarsi degli appuntamenti caldi della stagione non possono che lievitare

Cipollini chiude la chiacchierata con un pensiero amaro: ” se quel triste 5 giugno del 1999, nel viaggio di ritorno da Madonna di Campiglio verso Imola, dove il povero Marco Pantani si è poi fermato per sostenere nuovi esami ematici, al suo fianco ci fosse stata una squadra come Sky? Forse Marco sarebbe ancora qui tra noi…”

 

Nicola Ruffoni squalificato per 4 anni

Nicola Ruffoni squalificato per doping: 4 anni!

Nicola Ruffoni squalificato per quattro anni a seguito della positività riscontrata prima del Giro d’Italia 2017

Nicola Ruffoni Squalificato

Nicola Ruffoni Squalificato

Il Tribunale Antidoping dell’UCI si è espresso su Nicola Ruffoni squalificato per quattro anni a seguito della sospensione all’immeditata vigilia della partenza del Giro d’Italia 2017 assieme al compagno di squadra Stefano Pirazzi.

Il corridore della Bardiani-CSF (subito allontanato dal team) è risultato positivo all’ormone della crescita GHRPs e, come il compagno di sventura Pirazzi,  stato sanzionato con una squalifica di quattro anni che terminerà il 3 maggio 2021.

Nicola Ruffoni, di Castenedolo, era stato escluso dal Giro d’Italia per doping, le controanalisi avevano confermato la positività

In questi giorni si fa un grande parlare di doping per via del #Froomegate che ha visto l’atleta del Team Sky risultare positivo al salbutamolo.

Nicola Ruffoni squalificato per quattro anni dunque a seguito di un controllo antidoping il 25 aprile un paio di giorni dopo la conclusione del Tour of Croatia dove Ruffoni aveva vinto due tappe.
Subito dopo l’esito delle analisi aveva provato a difendersi: “Non ho nulla da dire. So solo che non ho positività di questo genere. Cercherò di dimostrare in tutte le sedi la mia estraneità”

Il corridore  bresciano, che proprio oggi compie 27 anni, non perderà, però, nessuno dei risultati ottenuti e questa decisione sicuramente sarà una ulteriore causa di spaccature tra gli appassionati di ciclismo.
E’ giusto conservare le vittorie ottenute o un ciclista trovato dopato, anche come deterrente, dovrebbe perdere tutti i titoli ottenuti?