Mondiale Pista in Polonia: Giordani, Lamon, Moro e Plebani!

Mondiale Pista: Giordani, Lamon, Moro e Plebani!

Mondiale Pista Elite in Polonia al via  ci saranno anche Giordani, Lamon, Moro e Plebani della Arvedi Cycling

Mondiali Pista per il Team Arvedi (fonte comunicato stampa)

Mondiali Pista per il Team Arvedi (fonte comunicato stampa)

E’ stata ufficializzata oggi la convocazione ai Campionati del Mondo Pista Elite per Carloalberto Giordani, Francesco Lamon, Stefano Moro e Davide Plebani. I quattro atleti Arvedicycling andranno a completare il team azzurro scelto dal coordinatore delle squadre nazionali Davide Cassani e diretto da Marco Villa.
Francesco Lamon e Davide Plebani sono già in partenza per Pruszkow (Polonia) dopo il ritiro con la Nazionale a Roubaix. Stefano Moro e Carloalberto Giordani raggiungeranno il resto del team lunedì, dopo aver corso su strada a San Bernardino di Lugo, debutto ufficiale in maglia Arvedi cycling.

I Campionati del Mondo seguiranno il seguente programma:
Mercoledì 27 febbraio

13:00 – 16:15
Inseguimento a squadre maschile e femminile: qualificazioni

18:00 – 21:35
Velocità a squadre maschile e femminile: qualificazioni, primo turno e finali
Scratch femminile: finale
Inseguimento a squadre maschile: primo turno

Giovedì 28 febbraio

14:30 – 17:05
Keirin maschile: eliminatorie
Velocità femminile: qualificazioni, sedicesimi e ottavi

18:30 – 21:20

Inseguimento a squadre femminile: primo turno
Velocità femminile: quarti
Inseguimento a squadre maschile: finali
Scratch maschile: finale
Keirin maschile: finale
Inseguimento a squadre femminile: finali

Venerdì 1° marzo

15:00 – 17:20

Omnium femminile: Scratch e Tempo Race
Chilometro a cronometro maschile: qualificazioni
Inseguimento maschile: qualificazioni

18:30 – 22:10

Corsa a punti maschile: finale
Velocità femminile: semifinali e finali
Omnium femminile: Eliminazione e Corsa a punti
Chilometro a cronometro maschile: finale
Inseguimento maschile: finali

Sabato 2 marzo

12:00 – 16:00

Chilometro a cronometro femminile: qualificazioni
Velocità maschile: qualificazioni, sedicesimi, ottavi
Omnium maschile: Scratch e Tempo Race
Inseguimento femminile: qualificazioni

17:00 – 20:15

Chilometro a cronometro femminile: finale
Velocità maschile: quarti
Madison femminile: finale
Omnium maschile: Eliminazione e Corsa a punti
Inseguimento femminile: finali

Domenica 3 marzo

12:00 – 13:10

Velocità maschile: semifinale
Keirin femminile: eliminatorie

14:00 – 17:00

Corsa a punti femminile: finale
Madison maschile: finale
Keirin femminile: finale
Velocità maschile: finali

Italia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile

Italia d’oro nell’inseguimento uomini, le donne d’argento

Italia d’oro nell’inseguimento uomini grazie al quartetto Viviani, Lamon, Ganna e Scartezzini che hanno battuto la Svizzera bene anche le donne che conquistano l’argento

Italia d'oro nell'inseguimento

Italia d’oro nell’inseguimento

Italia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile e argento in quello femminileViviani, Lamon, Ganna e Scartezzini hanno superato  la Svizzera aggiudicandosi così la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre, prima medaglia per la spedizione tricolore ai Campionati Europei in svolgimento a Glasgow (Scozia).

Italia d’oro cantava il grande Pierangelo Bertoli e sono stati davvero super i nostri 4 moschettieri  Michele Scartezzini, Filippo Ganna, Francesco Lamon ed Elia Viviani che hanno sfidato (e schiantato) i colleghi elvetici nella finale per la medaglia “pesante”.

3’55”401 contro il 3’59”708 e il verdetto è stato inappellabile, dopo aver eliminato i padroni di casa della Gran Bretagna in semifinale, i nostri ragazzi hanno letteralmente spazzato via il quartetto svizzero andando a conquistare il tetto d’Europa dopo aver portato a casa il bronzo nell’edizione 2017. Ottima la prova di Scarzettini, che ha sostituitoLiam Bertazzo solo per l’ultimo atto, quello conclusivo, della prova dell’inseguimento a squadre.

Italia d’Argento tra le donne

Soddisfazioni arrivano anche in campo femminile dove Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Letizia Paternoster e Silvia Valsecchi sono arrivate a giocarsi l’oro. Le ragazze del CT Dino Savoldi si sono dovute inchinare alle colleghe della Gran Bretagna ma hanno assolutamente gareggiato alla pari nei primi tre chilometri conquistando anche del vantaggio nei primi due chilometri. Nel finale le azzurre si sono un po disunite e hanno chiuso con il tempo di 4’25”384 contro il 4’16”896 della avversarie.

Questo argento certifica la crescita esponenziale del movimento rosa su pista che, in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020, può contare su atlete giovanissime e futuribili come Letizia Paternoster (appena 19 anni) ed Elisa Balsamo (20 anni).

Nello scratch, Rachele Barbieri, campionessa del mondo nel 2017, è quarta: oro all’olandese Kirsten Wild, argento alla britannica Emily Kay e bronzo alla belga Jolien D’Hoore.

Italia d’oro anche senza velodromo

Risultati assolutamente incredibili già di per se e che diventano superlativi se pensiamo che i nostri atleti non possono contare su un velodromo indoor utilizzabile per allenarsi. Dopo i problemi legati alle infiltrazioni al Velodromo di Montichiari la situazione è andata peggiorando tanto da portare alla chiusura della struttura per problemi legati all’anticendio. Coni ha deciso di stanziare un finanziamento di 1,8 milioni di euro necessari ad effettuare i lavori di riparazione ed è stata approvata dalla a Federazione Ciclistica Italiana la realizzazione del nuovo Velodromo di Spresiano.

Nel frattempo i nostri ragazzi e ragazze sono dunque dovuti diventare degli “atleti nomadi” in cerca di un velodromo che li potesse ospitare. Forse ragazzi così seri e bravi come Elia Viviani (oro olimpico), Filippo Ganna (due volte oro mondiale) e gli altri uomini azzurri, senza dimenticare il patrimonio unico che rappresentano le nostre giovani ragazze meriterebbero qualche investimento e, sopratutto, certezze in più.

 

Inseguimento a squadre vittoria azzurra

Inseguimento a squadre vittoria del nostro quartetto maschile

Inseguimento a squadre

Inseguimento a squadre, oro per gli azzurri

Inseguimento a squadre che si tinge d’oro per il quartetto azzurro, composto da  Francesco Lamon, Liam Bertazzo, Simone Consonni e Filippo Ganna, che ha sapientemente imitato le colleghe donne, vincenti nella giornata di ieri.

I nostri ragazzi hanno avuto la meglio sui colleghi tedeschi, chiudendo con un tempo di 3’56″433 contro il 3’57″778 degli avversari. La gara è stata davvero molto combattuta, con i teutonici che arrivavano più freschi non avendo gareggiato nel primo turno della sessione mattutina. La Germania si è infatti giovata del fatto che gli avversari della Polonia sono stati squalificati per via di una doppia falsa partenza.

Gara combattuta, dicevamo, con l’Italia che completa il primo chilometro in vantaggio di pochi decimi di secondo. Al secondo chilometro si ha una perfetta parità con i due team assolutamente sullo stesso tempo, poi è testa a testa nel terzo chilometro ma, proprio nel momento decisivo, i tedeschi perdono un uomo, restando in tre. Il rendimento della nazionale tedesca cala inevitabilmente e lo sprint finale dei nostri ragazzi chiude definitivamente i giochi.

 

Inseguimento stregato: argento per i nostri ragazzi

Inseguimento stregato: argento europeo contro la Francia per il quartetto maschile

Inseguimento Stregato

Inseguimento Stregato: azzurri secondi

Inseguimento stregato per il quartetto uomini tricolore. Mentre le colleghe donne fanno festa con medaglia e record Italiano, in campo maschile c’è il dejà vu della precedente edizione anche agli Europei di Berlino. L’Italia perde di misura contro la formazione francese che si impone con il tempo di 3’55″780, che per Louis Pijourlet, Corentin Ermenault, Florian Maitre e Benjamin Thomas significa anche record nazionale.

I nostri splendidi Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Liam Bertazzo fermano il cronometro sui 3’55″986, a 2 decimi dal record nazionale, che agli azzurri sarebbe valso anche l’oro nella competizione Europea. C’è un po’ di rammarico da un lato ma tanta soddisfazione dall’altro. Certo non è arrivato il metallo pesante in questo “Inseguimento stregato”  ma va detto che i nostri atleti hanno migliorato la prestazione della scorsa edizione mantenendo un trend di crescita assolutamente di altissimo rilievo.

Nella finalina per il terzo e quarto posto è stata la Russia ad avere la meglio sui padroni di casa della Germania con il tempo 3’57″517.