Trasferta in Spagna per BePink

Trasferta iberica per le ragazze della BePink

La formazione lombarda parteciperà alla Vuelta a la Comunitat Valenciana Feminas, poi ritiro a Calpe

Trasferta spagnola per la BePink (fonte comunicato stampa)

Trasferta spagnola per la BePink (fonte comunicato stampa)

Dopo i buoni risultati conseguiti nelle gare d’inizio anno in Australia, BePink torna a pedalare sulle strade europee.

Domenica 10 febbraio la carovana rosa sbarcherà nel Vecchio Continente e in Spagna alla Vuelta a la Comunitat Valenciana Feminas, prova 1.2-UCI con partenza da Paterna e traguardo a Valencia: 88,5 km privi di particolari difficoltà altimetriche che ricalcheranno la tappa di chiusura della corsa maschile.

La prima edizione della gara iberica segnerà il debutto in gruppo stagionale su strada di Tatiana Guderzo, che avrà al proprio fianco una selezione competitiva, forte di Rachele Barbieri, Katia Ragusa, Francesca Pattaro, Tereza Medvedova e l’esordiente in maglia blu-magenta Chiara Perini.

“Visti gli ottimi riscontri in Oceania, non possiamo che essere fiduciosi!,” ha spiegato il Team Manager Walter Zini.“Il percorso si presenta pianeggiante, adatto alle caratteristiche di Barbieri, che già nelle prove precedenti ha dimostrato di avere una gamba eccellente e, quindi, auspichiamo di riuscire a fare bene. La Vuelta a la Comunitat Valenciana Feminas, inoltre, sarà la prima gara dell’anno di Guderzo, che già da qualche giorno si sta allenando in Liguria e la prima in assoluto con i nostri colori della giovane Chiara Perini, una delle new-entry del 2019 alla quale va il nostro più grande in bocca al lupo, certi che saprà farsi valere!”

 

In seguito alla Vuelta a la Comunitat Valenciana Feminas BePink resterà in Spagna per un training camp di affinamento della preparazione.

La squadra al completo – fatta eccezione per Silvia Valsecchi, impegnata con la Nazionale, e Gloria Scarsi, che dovrà restare in patria per impegni scolastici – fino al 21 febbraio soggiornerà, sotto la supervisione del Ds Sigrid Corneo, come da tradizione presso l’Hotel AR Diamante Beach di Calpe, rinomato quattro stelle prediletto sia dai ciclisti professionisti che dagli appassionati frequentatori della Costa Blanca dove, grazie al clima particolarmente mite offerto da questa suggestiva località, sarà possibile effettuare sessioni di allenamento mirate.

“Anche quest’anno sarà un enorme piacere tornare a Calpe e all’Hotel AR Diamante Beach” ha aggiunto Zini. “E’ da diverse stagioni che tutto lo staff di questa splendida struttura mette a disposizione delle nostre atlete la propria professionalità e cortesia, permettendoci di sentirci come a casa e di preparaci al meglio in vista degli importanti impegni che ci attendono.”

Line-up Vuelta a la Comunitat Valenciana Feminas (10/02, Esp, 1.2-UCI):
Rachele Barbieri, Italia, 21/02/1997 U23
Tatiana Guderzo, Italia, 22/08/1984
Tereza Medvedova, Slovacchia, 27/03/1996
Francesca Pattaro, Italia, 12/03/1995
Chiara Perini, Italia, 09/12/1997 U23
Katia Ragusa, Italia, 19/05/1997 U23

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Coppa del Mondo Manchester 2017: il quartetto argento!

Coppa del Mondo Manchester 2017 solo le britanniche davanti alle azzurre

Coppa del Mondo Manchester

Coppa del Mondo Manchester

Coppa del Mondo Manchester 2017, un’altra medaglia per le nostre ragazze, dopo il bronzo nel Madison della coppia Balsamo-Barbieri, ecco arrivare uno splendido argento conquistato dal nostro quartetto femminile nella prova ad inseguimento a squadre. Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi debbono accontentarsi della seconda piazza nella finale per l’oro opposte alla fortissima padrone di casa della Gran Bretagna.

Le nostre ragazze chiudono con il tempo di 4’21″562 e nulla possono davanti alle inglesi Elinor Barker, Neah Evans, Katie Archibald e Emily Nelson che hanno fermato il cronometro sui 4’16″803 davvero da leccarsi i baffi.

Nella finalina per il terzo e quarto posto della Coppa del Mondo di Manchester è stato il Giappone a fare la voce grossa battendo la Germania con il crono di 4’28″668 mentre le tedesche hanno stampato il tempo di 4’30″805.

 

 

Coppa del Mondo vittoria nell’inseguimento

Coppa del Mondo le nostre ragazze battono il Canada!

Coppa del Mondo

Coppa del Mondo: oro per le nostre ragazze

Coppa del Mondo a Pruszkow, in Polonia, le azzurre di Dino Salvoldi hanno centrato un’altra vittoria, piegando in finale il Canada col tempo di 4’21″965 contro il 4’23″993 delle ragazze nord americane. Una bellissima prova delle meravigliose Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi, che hanno subito la partenza forte delle colleghe Canadesi ma non si sono scoraggiate. A circa metà della prova sono riuscite a riprendere le rivali (per l’esattezza ai 2000 metri) e, da quel momento, è stato un crescendo, che ha portato le nostre atlete a dominare la gara e conquistare il primo posto.

Le nostre campionesse ieri avevano siglato il miglior tempo in qualifica (4:24.006), in semifinale avevano dominato la Germania e poi hanno dominato nella finale, lanciando a tutti il messaggio che queste atlete puntano ai vertici mondiali con gli occhi ben fissi sulle Olimpiadi di Tokyo 2020. Se si analizza solamente il tempo fatto registrare, la prova risulta decisamente più lenta rispetto al record italiano fatto registrare a Berlino nei Campionati Europei (4:17.853), ma quello che conta è aver saputo conquistare il gradino più alto del podio e l’aver saputo controllare la corsa, con una capacità degna di vere campionesse.

Nella “finalina” per il terzo posto nella Coppa del Mondo il bronzo è andato alla Gran Bretagna.

 

Francesca Pattaro intervistata da ciclonews.biz

Francesca Pattaro intervistata

Francesca Pattaro

Francesca Pattaro intervistata dalla nostra redazione

Francesca Pattaro intervistata in esclusiva per Ciclonews.biz. Francesca, forte atleta classe 1995 in forza al Team BePink, ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016 ha ottenuto il 6º posto nell’inseguimento a squadre femminile, stabilendo il nuovo record italiano della specialità a dimostrazione delle sue doti di pistard.

 

Ciao Francesca, grazie per aver accettato la nostra intervista, raccontaci di te, come è stato il tuo approccio con lo sport?

Grazie a voi per l’idea dell’intervista, beh diciamo che quando ero ancora alle elementari vedevo tutti i miei compagni di classe fare uno sport, chi danza, chi karate, chi calcio, e io non facevo niente. Passavo le mie giornate ad andare a scuola, studiacchiare e giocare con i miei gatti. Io ho sempre voluto fare uno sport ma i miei genitori non hanno mai avuto il tempo, per motivi di lavoro, di portarmi nella palestra comunale per fare danza o badminton

E poi cosa è successo, come mai hai scelto il ciclismo?

Beh devo la passione per la bicicletta a mio fratello. Lui era allenatore di una squadra di ciclismo del mio paese e notando la mia voglia di praticare uno sport mi ha proposto di correre in bici. Probabilmente era quello che aspettavo, cosi ho preso l’invito al volo e a dieci anni ho iniziato a praticare, forse un po per gioco, questo sport. Ho coltivato la passione quotidianamente e ora eccomi qui.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

È vero, fare lo sportivo non è una cosa semplice, tutt’altro.  La fatica di dover seguire una “disciplina” la paghi soprattutto quando sei adolescente e vedi tutti i tuoi amici uscire il sabato sera quando tu dovevi andare a letto perché la domenica c’era la gara. Personalmente ti devo dire che non mi è mai pesata particolarmente questa condizione. Credo che questa risposta te la possano dare in molti tra colleghe e colleghi, nella testa di un ciclista il “far festa” non è una cosa che circola molto, personalmente non l’ho mai visto come una ambizione della vita, non sento la necessità di uscire a tutti i costi il sabato o andare a ballare cosa che magari per molti miei coetanei è fondamentale. Io traggo la mia soddisfazione nell’applicarmi nello sport quotidianamente.

 

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha e mi sta veramente insegnando tanto io immagino la corsa ciclistica come una metafora della vita. Puoi cadere ma devi rialzarti, correre a testa bassa o ragionare. Come si diceva prima il ciclismo è fatto di sacrifici e rinunce ma se guardiamo bene non possiamo definire sacrificio una cosa che è finalizzata a soddisfare un piacere e per me correre in bici è davvero piacevole. Questo modo di vedere le cose rende la fatica quasi una amica con cui convivere, la rinuncia quasi un modo per aumentare la propria stima.

Se devo dirti qualche valore che ho appreso dal ciclismo ti direi sicuramente ambizione, determinazione e resilienza e credo che questi pilastri siano indispensabili nella vita, proprio per questo motivo credo che per una ragazza il ciclismo sia uno sport davvero adatto. Non importa che livelli riesci a raggiungere ma quello che un’esperienza con questo sport ti lascia te lo porti con te per sempre.

 

Sei molto giovane ma hai già acquisito tanta esperienze, quale è la gara che ricordi con più piacere?

La corsa che ricordo con più piacere è sicuramente la mia prima vittoria al Campionato Italiano in pista a Pordenone nel 2011 nella specialità dell’inseguimento individuale. È stata la corsa che ha determinato il mio futuro in nazionale e credo di poter dire senza paura di esagerare che è la corsa che mi ha reso la Francesca che sono oggi.

Quel giorno per me ha un sapore particolare perché è legato ad una delle persone tra le più importanti della mia vita, una persona che mi ha allenata e mi ha portato a quella conquista del Campionato Italiano e cioè Severino Massaro che è scomparso da qualche anno ma che mi accompagna sempre.

(Massaro è stato vittima di un incidente il 21 agosto 2015 nel velodromo di Sossano, mentre era impegnato in alcune mansioni sportive n.d.r)

Il ciclismo impiega molto tempo della tua vita, ma hai qualche attività che ti piace fare nel tempo libero?

Di tempo libero non ne ho molto ultimamente visto che ho iniziato a marzo di quest’anno a frequentare l’università nella facoltà di scienze motorie. Però quando riesco a ritagliarmi del tempo adoro leggere oppure rilassarmi con un giro in moto.

 

Che rapporto hai con la musica? Hai qualche cantante preferito?

Si la musica mio piace molto, ascolto musica pop e rock, in particolare ho un debole per Luciano Ligabue, appena ho un attimo ascolto sempre le sue canzoni, mi caricano anche prima delle gare importanti.

 

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Nel ciclismo maschile il ciclista che ammiro per la sua semplicità nel fare le cose e per il suo modo di pensare è Peter Sagan. Nel ciclismo femminile, per la sua determinazione, ambizione e per i suoi risultati ammiro moltissimo Antonella Bellutti. Penso che vincere l’inseguimento individuale alle olimpiadi dia la soddisfazione più grande. Con le Olimpiadi di Rio ho avuto modo di constatare che non è vero che il ciclismo è duro come sport, perché tutti gli sport ad un certo livello parlano di costanza, ambizione, determinazione, voglia e, lasciatemi passare il termine, “fatica”.

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Altri “miti” di altri sport non ne ho oltre al ciclismo, ma se mi capita di vedere alla tv altri atleti in altri sport non cambio di certo canale, anzi mi appassionano sempre le vicende degli sportivi perché comprendo il sacrificio che fanno per arrivare a quei livelli.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

I miei prossimi obiettivi professionali sono tutti gli impegni su pista per l’inverno che verrà, tra cui Campionati Europei, Coppa del Mondo e Campionati Mondiali. Inoltre spero di migliorare ulteriormente il mio tempo personale nell’inseguimento individuale. Ma prima di tutto questo c’è il resto della stagione su strada che mi aspetta e spero di ottenere un posto per la cronometro a squadre al mondiale in Norvegia e di conseguenza ottenere un ottimo risultato.