Mondiali ciclocross 2019: guida completa evento

Mondiali ciclocross 2019: tutti controMathieu van der Poel

Mondiali ciclocross 2019: la nostra guida per seguire l’evento tra favoriti e diretta TV e diretta streaming

Mondiali Ciclosross 2019

Mondiali Ciclosross 2019

Mondiali Ciclosross 2019 a Bogense, in Danimarca, vedranno il momento clou nell’atto conclusivo di domenica 3 febbraio con la prova Elite. Saranno tre i fenomeni che si sfideranno, salvo colpi di scena, per conquistare la maglia iridata di categoria.

Il favorito della vigilia è Mathieu Van der Poel già campione del mondo nel 2015 a soli 20 anni che ha dominato la Coppa del Mondo vincendo, spessi per distacco, le sei prove a cui a preso parte.

A sfidare il campione nato a Kapellen ci saranno i due fenomeni belgi Toon Aerts e Wout Van Aert. Van Aert punta al poker avendo conquistato le ultime tre edizioni del mondiale  mentre Aerts vuole sfuttare il momento di forma che l’ha portato a conquistate la classifica generale di Coppa del Mondo.

Insomma un favorito assoluto non c’è anche perché nelle prove di Coppa del Mondo le vittorie sono state contese tra questi tre atleti e questa è la premessa per attendere una prova al cario palma

Gli altri atleti si sono dovuti accontentare di salire sul podio e l’unico a farlo con continuità è stato Michael Vanthourenhout, che a Tabor ha ottenuto al posto d’onore e in altre due tappe ha terminato al terzo posto. Sarà proprio il corridore di Bruges a guidare la batteria di outsider ma pare difficile che possa vincere al Mondiale.

Saranno comunque pronti a lottare coi denti i belgi  Laurens Sweeck e Quinten Hermans e gli olandesi  Corne Van Kessel e Lars Van der Haar .

Mondiali ciclocross 2019: gli italiani

L’ultimo podio azzurro risale dall’edizione di Hoogerheide 2014 quando Eva Lechner conquistò l’argento nella prova Elite femminile. Anche quest’anno le speranze di medaglia a livello Elite sono legate alle ragazze con Alice Maria Arzuffi che ha ben figurato in Coppa del Mondo (sul podio a Tabor) e vincendo la prova Superprestige di Gavere (Belgio). La brianzola dovrà vedersela con Marianne Vos e Lucinda Brand annunciate in grande forma. La bolzanina Eva Lechner vorrà onorare il suo passato iridato forte del decimo titolo di  campionessa italiana.

Quasi impossibile aspettarsi medaglie tra gli uomini visto che al via ci sarà solo il valtellinese Gioele Bertolini. Il giovane atleta di Morbegno lo scorso anno ottenne un insperato sesto posto ai Mondiali ma quest’anno sta molto faticando.

Tra gli under23 è invece un “nome caldo” quello di Jakob Dorigoni che dopo i tre podi e il quarto posto nella generale di Coppa del Mondo vuole tentare con l’iride. Tra le ragazze U23 spazio a Francesca Baroni, di Silvia Persico e Sara Casasola.

Tommaso Bergagna, Davide Toneatti, Davide De Pretto, Samuele Leone e Emanuele Huez saranno al via della prova Junior maschile.

 

Mondiali ciclocross 2019: diretta tv e streaming

Le due prove Elite saranno trasmesse in diretta tv da Eurosport 2 mentre le gare giovanili andranno invece in diretta streaming su Eurosport Player. Rai Sport, al momento non ha in programma alcuna diretta televisiva dma dovrebbe trasmettere le gare in diretta streaming su Rai Sport Web. 

 

Mondiali ciclocross 2019: calendario gare

SABATO 2 FEBBRAIO

ore 11.00 Junior maschile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 13.00 Under 23 maschile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 15.00 Elite femminile
diretta tv su Eurosport 2, diretta streaming su Eurosport Player

DOMENICA 3 FEBBRAIO

ore 11.00 Under 23 femminile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 15.00 Elite maschile
diretta tv su Eurosport 2, diretta streaming su Eurosport Player

Selle Italia Guerciotti Elite ai Campionati del Mondo

Selle Italia Guerciotti cala il poker

Selle Italia Guerciotti cala il poker per i  Campionati del Mondo di Bogense, in Danimarca con Dorigoni, Sala, Baroni e Bertolini 

Selle Italia Guercitti: Dorigoni (fonte comunicato stampa)

Selle Italia Guercitti: Dorigoni (fonte comunicato stampa)

Ed eccoci ai Campionati del Mondo 2019. Le gare iridate di ciclocross sono in programma sabato 2 e domenica 3 febbraio a Bogense, in Danimarca. Anche in questa edizione di Mondiali la Selle Italia-Guerciotti-Elite fornisce un contributo importante alla Nazionale italiana. Alle prove iridate parteciperanno 4 alfieri di Paolo Guerciotti.
Nella gara maschile under 23 di sabato (ore 13) la squadra di Milano sarà rappresentata dal Campione d’Italia Jakob Dorigoni (classe 1998) e da Stefano Sala (’97). Domenica alle ore 11 scatterà il Mondiale femminile under 23 con Francesca Baroni (’99) tra le protagoniste, mentre nella gara maschile elite (ore 15) sarà Gioele Bertolini (’95), Campione d’Italia, a rappresentare la società di patron Paolo Guerciotti.

L’anno scorso Bertolini si è classificato sesto nel Mondiale elite. La Selle Italia-Guerciotti-Elite è il più storico dei teams italiani di ciclocross e nel palmares vanta 10 vittorie ai Campionati del Mondo. Due maglie iridate le ha conquistate il belga Roland Liboton tra i professionisti, 1 titolo open l’ha vinto Daniele Pontoni, e tra i dilettanti durante l’appartenenza alla squadra di Guerciotti si sono laureati Campioni del Mondo il pugliese Vito Di Tano (2 volte), il tedesco Mike Kluge, Henrik Djernies (Danimarca), Rodomir Simunek, Karel Camrda e Ondrej Glajza, tutti della Repubblice Ceca.
Da notare che oltre ai corridori della Selle Italia-Guerciotti-Elite altri atleti, italiani e stranieri, parteciperanno ai Campionati del Mondo di Bogense in sella a bici Guerciotti.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Francesca Baroni intervista esclusiva per ciclonews

Francesca Baroni intervista con la giovane atleta toscana

Francesca Baroni intervista con l’atleta della Selle Italia – Guerciotti –Elite talento del ciclocross italiano under 23 e della categoria Elite

Francesca Baroni

Francesca Baroni

Francesca Baroni, intervista con l’atleta toscana di Bozzano, una frazione della ridente Massarosa, talento del ciclismo italiano. Talento del ciclocross tricolore, in forza al team SelleItalia-Guerciotti-Elite e al Vallerbike ASD, sta ottenendo ottimi risultati nella categoria Under23 (Francy è una classe 1999).

Ciao Francesca, anzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista. Ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

La mia passione per il ciclismo nasce grazie a Ivan Basso (e lui lo sa!). All’età di 6 anni guardando la TV mi accorsi di un ciclista che stava vincendo il Giro d’Italia e mi “innamorai” di lui, era Ivan Basso!!! Per mia fortuna l’ho conosciuto subito anche personalmente, il primo incontro è stato molto emozionante e da allora continuiamo ogni tanto a sentirci e a vederci, è sempre molto disponibile con me.
Da quel giorno ho scelto la bici come compagna di vita, anno dopo anno ho sempre continuato senza mai mollare ed eccomi al primo anno di Elite per la strada ed al primo di U23 per il fuoristrada.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Penso la abbia influenzato molto, sicuramente mi ha dato delle regole e i sacrifici sono stati e sono tuttora tanti. Si deve sempre stare attenti a quello che si mangia, la sera a letto presto, nel weekend ci sono le gare.  Ma visto che ormai sono 12 anni che pedalo non riesco ad immaginarmi come potrebbe essere stata la mia adolescenza senza bici!

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

La cosa più importante che ho imparato è quella di “non mollare mai fino alla fine!” e questo mi servirà sicuramente anche nella vita! Poi, come già detto prima, quello di avere delle regole come l’attenzione, la precisione, la puntualità e per ultimo ma non meno importante, il costante contatto con altre persone che spesso da avversarie si trasformano a fine gara in vere e proprie compagnie ed amicizie…

C’è una corsa che Francesca Baroni ricorda con particolare piacere?

Sicuramente il Campionato Italiano di Ciclocross del 2016 a Monte Prat in Friuli quando ho vinto la mia prima maglia tricolore da Juniores al primo anno, una emozione indescrivibile che non potrò mai dimenticare…

 C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Come già detto in precedenza Ivan Basso! Attualmente sono una fan sfegatata di Peter Sagan che ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere anche personalmente, è proprio un “matto” e persone come lui non fanno altro che bene al ciclismo!

A livello femminile ammiro molto Pauline Ferrand-Prévot capace di vincere 3 mondiali nello stesso anno in discipline diverse, anche per me è molto importante e fondamentale la multidisciplinarietà,

Cosa fa Francesca Baroni nel tempo libero?

A dire il vero di tempo libero ne ho veramente poco! Tra la bici e lo studio sono sempre molto impegnata ma quel poco di tempo che mi rimane lo passo sui social al cellulare, guardo un po’ di TV e leggo qualche libro e, molto importante, cerco sempre di riposare e recuperare un po’ di energie

Come ti trovi nel team?

Attualmente corro con la Vallerbike ASD di Empoli, con loro pratico sia strada che mountain-bike, lo ripeto, io credo molto nella multidisciplinarietà anche se purtroppo in Italia non è facile da praticare. Per il ciclocross sono legata alla SelleItalia-Guerciotti-Elite, top team italiano, non potevo chiedere di più, è sempre stato il mio sogno correre per loro… Con entrambi i teams mi trovo molto bene e cerco di ripagare la fiducia che hanno nei miei confronti con il massimo impegno e, spero, con qualche bel risultato!

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Francesca Baroni?

Io ce la metterò sempre tutta, questo è sicuro!!! Vedremo strada facendo, quest’anno è molto duro e difficile visto che sono al primo anno U23 (già Elite per la strada!).
L’inizio stagione con il Ciclocross non è andato male e per adesso anche in MTB credo che me la stia cavando. Su strada le gare un po’ più importanti cominciano adesso. Vedremo, ma la gara più importante e dura di quest’anno penso di averla a fine Giugno quando dovrò affrontare gli esami di maturità, ma anche li arriverò al “Traguardo”