BIKE for FUTURE! FIAB: i vantaggi di diventare soci

BIKE for FUTURE!: i vantaggi di diventare soci FIAB

BIKE for FUTURE! è il coinvolgente slogan scelto da FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la campagna tesseramento 2020

BIKE for FUTURE! è il coinvolgente slogan scelto da FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la campagna tesseramento 2020, che invita a sostenere una realtà impegnata da oltre trent’anni nel promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo ti trasporto ecologico per eccellenza.
Numerosi i vantaggi e le agevolazioni per chi si iscrive a FIAB – o per chi regala la tessera a un amico – a partire dalla assicurazione RC per i danni provocati in bicicletta, valida in tutta Europa.
Diverse le modalità per associarsi:
on line su www.fiab-onlus.it/2020;
presso una delle 190 associazioni o sedi FIAB presenti in tutta Italia;
in occasione delle giornate #BIKE for FUTURE in programma nelle piazze di molte città italiane il 9 e 10 novembre.

Tutti i dettagli nel comunicato stampa di seguito e in allegato dove, a pagina due, è disponibile anche una sintesi dei tanti traguardi (istituzionali e di servizi offerti) raggiunti da FIAB anche con il sostegno dei propri soci: +mobilità urbana+cicloturismo+sicurezza e +economia sostenibile... per città sempre più bike friendly.


#BIKE for FUTURE!
con FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

· Al via la campagna tesseramento 2020, con giornate di piazza in tutta Italia il 9 e 10 novembre.
· Adesioni anche online sul sito www.fiab-onlus.it/2020 e possibilità di donare la tessera a un amico o familiare, un regalo utile e sostenibile da mettere sotto l’albero di Natale.
· Tra i vantaggi riservati ai soci: l’assicurazione RC per danni provocati in bicicletta valida in tutta Europa, sconti e agevolazioni nelle realtà convenzionate, un ricco calendario di iniziative, eventi e bici-viaggi.

 L’immagine di una bimba in sella alla sua piccola bici accompagnata dallo slogan #BIKE for FUTURE! sono gli elementi distintivi della campagna tesseramento 2020 di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che prende il via con le giornate di piazza in programma in tutta Italia nel week-end del 9 e 10 novembre.
Un invito coinvolgente, rivolto a tutti coloro che vogliono aderire alla più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi, attiva da oltre 30 anni nella diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico per eccellenza.

Iscriversi a FIAB, o regalare la tessera a un amico, significa sostenere l’impegno della Federazione per l’ambiente, la salute e il turismo sostenibile: ogni iscritto diventa così parte attiva per garantire alle future generazioni città più vivibili, un ambiente più sano, maggiore sicurezza sulle strade – soprattutto per ciclisti e pedoni – e per rendere il turismo più sostenibile per i territori.

“In quest’ultimo anno le giovani generazioni si sono mobilitate per reclamare il diritto al futuro, chiedendo ad alta voce ai governi, ma anche a tutto il genere umano, di ascoltare finalmente il grido di allarme ormai unanime della comunità scientifica sulla catastrofe climatica e di agire di conseguenza. FIAB è da sempre associazione ambientalista anche per statuto – dichiara Alessandro Tursi, presidente di FIAB -, e abbiamo da subito voluto dare un chiaro segnale in questo senso con il cambio del nome legato al nostro acronimo, sostituendo la parola ‘Amici’ con ‘Ambiente’: da aprile 2019 FIAB è, infatti, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. Ora la campagna #BIKE for FUTURE! è un ulteriore importante passo nel nostro impegno per dare un futuro alle nuove generazioni”.

Il tesseramento a FIAB porta con sé numerosi vantaggi, primo fra tutti la copertura assicurativa RC bici per danni a terzi provocati in bicicletta, valida in tutta Europa. E poi un ricco calendario di iniziative riservate ai soci: eventi, pedalate, gite e vacanze in bicicletta in tutta Italia (consultabile su andiamoinbici.it). E, ancora, agevolazioni e sconti per diversi servizi convenzionati tra cui assistenza legale, negozi di sport e ciclo-officine, locali bike friendly e pernottamenti nelle strutture Albergabici; inoltre, con soli 6 euro più per tutto l’anno, l’abbonamento alla rivista BC, l’unica in Italia che tratta di ciclismo urbano e di ciclo-escursionismo.

È possibile associarsi in diversi modi:
· direttamente sul sito FIAB: www.fiab-onlus/2020 al costo di 30 ? (+ 6 per la rivista BC);
· presso una delle 190 associazioni e sedi presenti sul territorio: elenco completo su fiab-onlus.it;
· in occasione delle giornate di tesseramento #BIKE for FUTURE! in programma il 9 e 10 novembre nelle città di tutta Italia dove FIAB è presente (dettagli sui singoli eventi su andiamoinbici.it).

La tessera FIAB 2020 è anche un REGALO perfetto in ogni occasione e soprattutto un pensiero davvero sostenibile da mettere sotto l’Albero di Natale: un dono certamente apprezzato sia da chi già si sposta in bicicletta, sia da chi potrebbe essere incoraggiato a usarla con regolarità.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

FIAB e WWF insieme

FIAB e WWF insieme per la mobilità ciclistica e il turismo in bicicletta

FIAB e WWF arriva la  firma del protocollo di collaborazione oggi a Pineto, nell’ambito della 9^ edizione della Biciclettata Adriatica.

 


Nasce ufficialmente oggi, vigilia della Giornata Mondiale della Bicicletta, l’accordo di collaborazione tra FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta WWF Italia.
Le due associazioni, tra le più rappresentative nel mondo ambientalistico, hanno infatti sottoscritto un “Protocollo di collaborazione per la mobilità ciclistica e il turismo in bicicletta”, con il preciso obiettivo di mettere in campo iniziative congiunte e condivise per lo studio e la promozione della mobilità su due ruote e delle necessarie infrastrutture, sia in ambito urbano sia nelle aree protette e/o ambientalmente sensibili.
L’intesa tra le due Onlus intende, inoltre, monitorare al meglio la mobilità ciclistica e il turismo in bicicletta, con particolare riferimento alle politiche urbane e di pianificazione territoriale e gli impatti con gli ecosistemi.

L’accordo è stato firmato oggi da Alessandro Tursi, presidente FIAB e Dante Caserta, vice presidente WWF Italia, a Pineto (TE) punto di arrivo della 9^ edizione della Biciclettata Adriatica, iniziativa organizzata congiuntamente ogni anno proprio da FIAB e WWF. “Il percorso della Biciclettata Adriatica di quest’anno – sottolinea Alessandro Tursi – attraversa una serie di territori che, ad eccezione di San Benedetto del Tronto, sono già entrati nella rete ComuniCiclabili, il progetto di FIAB che valuta e riconosce il grado di ciclabilità dei comuni italiani, con l’obiettivo di favorire lo scambio di buone pratiche anche in ambito e infrastrutturale”.

La bicicletta è uno straordinario strumento per la tutela dell’ambiente“- aggiunge Dante Caserta. – “Utilizzare la bici negli spostamenti in città o nei viaggi è un modo semplice, ma efficace per dare tutti i giorni il nostro contributo concreto alla lotta ai cambiamenti climatici. Questa nuova alleanza FIAB-WWF aiuterà il lavoro che le due associazioni portano avanti da anni per garantire al nostro Paese aria più sana, città libere dal traffico e aree naturali fruibili correttamente”.

La collaborazione siglata oggi tra le due associazioni è il risultato di vedute comuni sulla fondamentale importanza di una sempre maggiore diffusione dell’uso della bicicletta in ogni ambito. FIAB e WWF, come si legge nel protocollo, riconoscono infatti che “il passaggio dalla mobilità basata sui combustibili fossili a quella incentrata sull’utilizzo dei mezzi elettrici risolve solo in minima parte le problematiche delle emissioni in atmosfera e non modifica le criticità derivanti dalla congestione urbana, dall’incidentalità, dall’occupazione di suolo pubblico, legate all’eccessivo numero di autoveicoli privati in circolazione”.

Tra i punti presi in considerazione nella stesura dell’accordo anche l’incoraggiamento che viene dalla “Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette” (107 siti in 13 Paesi) a scegliere di effettuare le visite a piedi, in bicicletta o a bordo di altri mezzi non inquinanti; e i risultati di alcuni studi che dimostrano la fattiva possibilità per le reti ciclabili di convivere e integrarsi con le reti ecologiche, permettendo la fruizione di territori sensibili con un mezzo non inquinante e di basso impatto ambientale.

Oltre alla completa condivisione delle rispettive informazioni su consumo di suolo, qualità dell’aria, qualità dell’ambiente urbano, Rete Natura 2000, mobilità nelle aree protette e pratiche nazionali ed estere per la promozione e lo sviluppo della mobilità ciclistica e del turismo in bicicletta, FIAB e WWF si impegnano fattivamente a collaborare sulla promozione di iniziative a livello nazionale e locale, a sviluppare una mobilità ciclistica e il turismo in bicicletta all’interno delle aree naturali protette e in particolare nella Rete delle Oasi WWF, a collaborare con la rete ComuniCiclabili promuovendo sinergie con i comuni aderenti e con quelli dove sono presenti Oasi o altre strutture del WWF.

Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (già Federazione Italiana
della Bicicletta fino ad aprile 2019) è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con quasi ventimila soci suddivisi in oltre 187 associazioni e sedi in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia. Con il progetto ComuniCiclabili, infine, FIAB misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: 117 amministrazioni hanno già ricevuto il riconoscimento con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla. FIAB aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Presidente di FIAB è Alessandro Tursi. Per info: www.fiab-onlus.it

Il WWF, nato in Svizzera nel 1961, è la più grande organizzazione mondiale ambientalista presente in circa 100 Paesi attraverso 1300 progetti di conservazione e sviluppo sostenibile. In Italia è presente dal 1966. Scopo del WWF Italia è contribuire incisivamente alla conservazione di sistemi naturali in Italia e nel mondo con l’aiuto dei cittadini e il coinvolgimento delle imprese e delle istituzioni. Opera per avviare processi di cambiamento che conducano a un vivere sostenibile, agendo con metodi innovativi capaci di aggregare le migliori risorse culturali, sociali, economiche. Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86), è presente sul territorio attraverso delegati regionali, organizzazioni locali, centri di educazione ambientale e tante altre strutture. Gestisce oltre 100 Oasi per un totale di più di 30.000 ettari che costituiscono il più sviluppato sistema di aree protette private in Italia. Organizza eventi nazionali (Giornata delle Oasi, l’Ora della Terra, Urban Nature, GenerAzioneMare) e porta avanti progetti di conservazione anche in collaborazione con Enti di ricerca, Università e Istituzioni. Presidente del WWF Italia è Donatella Bianchi.

FONTE COMUNICATO STAMPA

1 maggio 2019 di FIAB: al lavoro in bici!

1 maggio 2019: “Ho il diritto di andare al lavoro in bici”

1 maggio 2019: Per la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta il bike to work deve essere un’opzione possibile per tutti i lavoratori

1 maggio 2019 di FIAB

1 maggio 2019 di FIAB

FIAB augura a tutti una buona festa del Primo Maggio. E lo fa ribadendo il diritto di tutti i lavoratori a poter scegliere, tra i mezzi di trasporto, anche quello più efficiente, veloce e intelligente per andare in ufficio, in azienda o in fabbrica. Secondo la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta la bici – e la mobilità attiva, in generale – deve diventare anche in Italia un’opzione alla portata di tutti negli spostamenti quotidiani, a cominciare da quelli casa-lavoro.

Sono trent’anni che FIAB si batte per questo. La maggior tutela dei pendolari in bicicletta è oggi garantita anche grazie alle battaglie storiche della Federazione: dalle infrastrutture ciclabili via via più diffuse alla richiesta intermodalità bici+treno – che in alcune Regioni permette ai ciclisti il trasporto gratuito della due ruote – fino al riconoscimento dell’infortunio in itinere, un diritto oggi finalmente acquisito grazie a FIAB, che è riuscita a far estendere anche ai ciclisti la tutela che l’INAIL riserva ai lavoratori in caso di incidenti nel tragitto casa-lavoro.

Ma nella Festa del Primo Maggio vogliamo ricordare anche le criticità con cui, ogni giorno, ancora in troppi si devono confrontare. Criticità che rappresentano, nel concreto, ostacoli alla diffusione della mobilità attiva in Italia: dai molti percorsi ancora poco sicuri alla mancanza di infrastrutture nella gran parte delle azienda, passando per una politica del trasporto integrato bici+treno che sembra a volte fare addirittura passi indietro (di recente molti ascensori delle stazione sono stati vietati alle biciclette, gli stalli bici sui nuovi treni regionali sono più scomodi, che scoraggiano i passeggeri con bici al seguito, segmento in constante aumento).

FIAB vorrebbe festeggiare un’Italia che tutela i lavoratori e li rende finalmente liberi di poter scegliere il pendolarismo in sella, con tutti i suoi numerosi e innegabili vantaggi, sia personali – dal benessere psicofisico al risparmio sul carburante – sia collettivi: perché bicicletta significa anche città meno congestionate e inquinate, oltre che lavoratori più sani (sono quelli con meno giorni di malattia), motivati e persino produttivi. Concetti che ribadiamo ogni anno durante le nostre campagne a sostegno del bike to work per incentivare la scelta della bicicletta come mezzo per raggiungere il posto di lavoro, coinvolgendo quelle aziende che, dati alla mano, hanno capito quanto le due ruote facciano bene tanto sia ai lavoratori sia ai bilanci. Alle aziende portiamo l’esempio di quelle imprese – ancora poche, ma in costante aumento – che offrono ai dipendenti parcheggi bici protetti, spogliatoi e docce, incentivano l’acquisto di biciclette e gli spostamenti in bici con bonus in denaro o in ferie premio.

Festeggiamo il Primo Maggio, infine, ricordando quanto i tragitti casa-lavoro imbottigliati nel traffico siano di fatto degli straordinari non pagati oltre che improduttivi. Secondo la ricerca annuale di IWG, in Italia 4 lavoratori su 10 vivono i viaggi quotidiani come la parte peggiore della giornata. Il 34% degli intervistati li ritiene parte della giornata lavorativa, non tempo libero. FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta continuerà a impegnarsi affinché sempre più lavoratori abbiano l’opportunità di trasformare il percorso casa-lavoro in un momento da vivere in modo pieno e piacevole per iniziare al meglio le proprie giornate.

#PrimoMaggio #festadeilavoratori #1maggio2019 #pedalaognigiorno #FIAB #dirittilavoratori #biketowork

FONTE COMUNICATO STAMPA

FIAB: novità per la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

FIAB: nuovo nome, nuovo presidente e nuovo un corso

FIAB diventa Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta Eletto il nuovo presidente Alessandro Tursi

FIAB

FIAB passaggio di consegne

Si apre un nuovo corso per FIAB, la nota Federazione Italiana Amici della Bicicletta attiva da trent’anni in tutta Italia, attraverso 187 associazioni e sedi sul territorio e 18.300 soci, per promuovere (come recita lo statuto) la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente urbano e del territorio. Già riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come associazione di protezione Ambientale, domenica 14 aprile, durante l’Assemblea Nazionale svoltasi a Verona, FIAB ha compiuto un passaggio storico con l’approvazione della mozione che introduce la parola “Ambiente” nella sua dicitura. Da oggi FIAB è, ufficialmente, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

“È un passo necessario per comunicare al meglio che la bicicletta è importante, ma non è il fine. È lo strumento più efficace, forse l’unico, per migliorare l’ambiente urbano e rispondere alla sfida ambientale globale” sono le prime parole di Alessandro Tursi, il nuovo Presidente FIAB eletto domenica dall’Assemblea Nazionale, che aggiunge: “A noi spetta il compito di convincere molti italiani a modificare l’abitudine ‘dell’automobile sempre e comunque’. Per questo non dobbiamo avere paura di cambiare qualcosa di noi, per essere sempre più credibili nell’invogliare le persone a un cambiamento che è necessario e possibile”.

Milanese, cresciuto in Abruzzo, laurea in architettura-urbanistica e dottorato in ingegneria, Alessandro Tursi milita in FIAB dal 2012. Già vice-presidente di FIAB dal 2017 e vice-presidente di ECF-European Cyclists’ Federation dal 2018, il neo presidente della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta vanta una lunga esperienza nel settore della mobilità ciclistica. Ha ideato e dirige il riconoscimento FIAB ComuniCiclabili (www.comuniciclabili.it) che, ad oggi, ha già assegnato la bandiera gialla delle ciclabilità italiana a 117 comuni.

“Sono emozionato e consapevole della sfida – ha dichiarato Alessandro Tursi dopo l’annuncio della sua elezione a presidente FIAB. – Ci aspetta un triennio intenso, perché quello che va fatto per l’ambiente attraverso mobilità in bicicletta o lo facciamo noi, o non lo fa nessuno. In questa Assemblea Nazionale abbiamo condiviso le tante buone pratiche delle nostre associazioni sul territorio”. Lo sviluppo della ciclabilità nel Mezzogiorno è stato uno dei temi toccati nel dibattito. “Per la ciclabilità il Sud Italia è la nostra frontiera. I nostri che operano in quelle regioni sono pionieri ma, grazie a loro, i primi incoraggianti risultati si cominciano a vedere. È la sfida più dura, ma anche quella con la più grande possibilità di crescita. L’altra grande sfida è a livello di Parlamento e Governo su leggi e finanziamenti, dove la presidente uscente Giulietta Pagliaccio ha già ottenuto risultati, prima inimmaginabili”.

L’Assemblea Nazionale FIAB ha anche rinnovato le cariche del Consiglio Nazionale, 16 membri – 8 uomini e 8 donne – di cui la maggior parte alla loro prima esperienza, segno anche questo di un grande rinnovamento in atto e non solo nelle parole.

La più votata è stata la ex presidente di FIAB Giulietta Pagliaccio, che continuerà a occuparsi di advocacy e che, nel suo saluto di fine mandato ha detto: “Sono stati sei anni intensi e di grandi soddisfazioni. Come associazione siamo passati da 16.000 a oltre 18.300 soci e, verso l’esterno, siamo diventati il punto di riferimento indiscusso per la mobilità ciclistica in Italia, anche e soprattutto ai tavoli istituzionali. Grazie al lavoro di tante persone, nel corso di questi anni abbiamo portato a casa importanti risultati”, facendo riferimento esplicito alla Legge quadro sulla mobilità ciclistica, che ha cambiato profondamente l’approccio al tema anche da parte degli amministratori pubblici meno convinti; al riconoscimento dell’infortunio in Itinere del lavoratore in bicicletta, passaggio fondamentale per lo sviluppo del biketowork; e ai finanziamenti per il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche, già integrate della rete Bicitalia ufficialmente presentata da FIAB nel 2000.

“Il passaggio è importante perché ci attendono molte sfide che hanno bisogno di energie e idee nuove, come quelle che saprà mettere in campo Alessandro Tursi con la nuova squadra che vede la presenza di giovani motivati. – conclude Giulietta Pagliaccio – Io continuerò a dare il mio contributo in una nuova veste: la mobilità ciclistica deve continuare a crescere perché può dare risposte efficaci ai problemi ambientali delle nostre città. Ad Alessandro e a tutta la nuova squadra vanno i migliori auguri di buon lavoro”.

www.fiab-onlus.it

Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (già Federazione Italiana Amici della Bicicletta fino ad aprile 2019) è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con quasi ventimila soci suddivisi in oltre 187 associazioni e sedi in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia. Con il progetto ComuniCiclabili, infine, FIAB misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: 117 amministrazioni hanno già ricevuto il riconoscimento con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla. FIAB aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Presidente di FIAB è Alessandro Tursi. Per info: www.fiab-onlus.it

FONTE COMUNICATO STAMPA

FIAB, Tutti a scuola a piedi o in bici

FIAB il 21 marzo “Tutti a scuola a piedi o in bici”

FIAB indice per il 21 marzo la giornata nazionale del “Tutti a scuola a piedi o in bici”: ecco tutti i dettagli dell’iniziativa

FIAB (fonte comunicato stampa)

FIAB (fonte comunicato stampa)

La primavera è in arrivo e come ogni anno FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta promuove un’iniziativa all’insegna del divertimento, della salute e dell’ambiente dedicata a bambini e ragazzi ma soprattutto ai loro genitori: giovedì 21 marzo si celebra, infatti, la 5 Giornata Nazionale “Tutti a scuola a piedi o in bicicletta”.

 

 “Negli ultimi anni l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti quotidiani in città è cresciuto – spiega Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB. – Grazie a questo modello di mobilità sostenibile è possibile fare del bene sia alla propria salute sia al nostro pianeta. E sviluppare questo tipo di sensibilità fin da piccoli è un valore davvero prezioso. Inoltre, grazie alle risorse previste dall’ultimo Collegato Ambientale, sono diversi i comuni che stanno mettendo in atto progetti di mobilità legati al tema casa-scuola”.

 

Con “Tutti a scuola a piedi o in bicicletta”, FIAB invita soprattutto i genitori che non l’hanno ancora fatto a lasciare l’auto a casa (almeno in questo giorno) e percorrere con i propri figli il tragitto fino a scuola passeggiando o pedalando. L’obiettivo è scoprire insieme che un nuovo tipo di mobilità non solo è possibile e auspicabile, ma anche tanto divertente.

 

La giornata del 21 marzo potrebbe così rappresentare, per tutte le famiglie coinvolte, l’inizio di una sana e gioiosa abitudine. Secondo gli intenti di FIAB, infatti, questa iniziativa vuole essere la porta d’accesso per la diffusione capillare del Bike to School o dei Pedi-Bus per far sì che queste nuove avventure possano diventare una parentesi quotidiana da vivere insieme ogni mattina.

 

Chi lo desidera, inoltre, è invitato a condividere i valori dell’iniziativa postando una foto, un pensiero o un video della propria esperienza #tuttiascuolaapiedioninbicicletta sulla pagina Facebook: www.facebook.com/Bimbimbici/

 

Con la Giornata Nazionale “Tutti a scuola a piedi o in bici” prende il via il conto alla rovescia per l’atteso appuntamento di domenica 12 maggio: in questa data, infatti, si svolgerà l’edizione 2019 di Bimbimbici, la tradizionale e allegra pedalata in sicurezza lungo le strade di oltre 200 città italiane. Una manifestazione che quest’anno compie vent’anni e che FIAB promuove nella seconda domenica di maggio, per diffondere l’uso della bicicletta tra giovani e giovanissimi.

Confermato anche lo slogan Bimbimbici “la nuova fiaba della bicicletta” con una nuova grafica e che con una particolare attenzione al clima e all’ambiente. Un fantastico universo per l’ambientazione di Bimbimbici dove la bicicletta non è un mezzo qualunque ma può vantare molti superpoteri: non inquina, non fa rumore, non occupa tutto lo spazio delle auto e sa rendere le persone più allegre…

Per maggiori informazioni: www.bimbimbici.it – Pagine Facebook: www.facebook.com/Bimbimbici/

#tuttiascuolaapiedioninbicicletta / #bimbimbici / #fiab / #biketoschool / #bike2school / #bicibus / #pedibus

FONTE COMUNICATO STAMPA