Groenewegen trionfa nella tappa di Chartres

Groenewegen trionfa sul traguardo di Chartres

Groenewegen trionfa a Chartres nella settima frazione del Tour de France 2018 battendo Fernando Gaviria e Peter Sagan. Van Avermaet resta leader

Groenewegen trionfa nella settima tappa

Groenewegen trionfa nella settima tappa

Groenewegen trionfa nella settima tappa del Tour de France 2018 dopo tanti passaggi a vuoto. Il velocista in forza alla LottoNL – Jumbo esulta sul traguardo di Chartres mettendosi alle spalle Fernando Gaviria (Quick Step Floors) e Peter Sagan (Bora – Hansgrohe).

Il Tour prevede la frazione più lunga di questa edizione con i suoi 231 km. Frazione lunga ma sicuramente poco impegnativa anzi, assolutamente priva di difficoltà.

Al chilometro 35 prova ad avvantaggiarsi Yoann Offredo (Wanty – Groupe Gobert) che, completamente ignorato dal gruppo, arriva a guadagnare circa 9 minuti di margine. L’unico momento di tensione si verifica quando, a circa cento chilometri dal traguardo inizia a tirare un forte vento laterale. A quel punto è la Ag2R La Mondiale a prendere l’iniziativa fratturando il gruppo in più tronconi. Nulla di sconvolgente in quanto poco dopo i gruppetti si ricompattano. L’unico accadimento è che il vantaggio di Offredo viene annullato.

Ritornata la calma prova  a partire è Laurent Pichon (Fortuneo – Samsic) che viene però ripreso ai meno trentacinque. Il gruppo si avvicina quindi alla volata, la Quick Step Floors si piazza  davanti all’ultimo chilometro, ma a sorprendere il favorito di giornata (Fernando Gaviria)è Groenewegen, il vincitore dei Campi Elisi nel 2017.

Terzo posto per Sagan davanti ad Aruand Démare (Groupama – FDJ). Ancora un piazzamento nella top ten per il nostro Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert). Non cambia nulla in classifica generale: Greg Van Avermaet (Bmc) resta leader della generale.

Fernando Gaviria secondo successo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo al Tour  2018

Fernando Gaviria secondo successo in volata davanti a Peter Sagan e André Greipel, bene anche l’italiano Andrea Pasqualon

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo in volata per il corridore colombiano che nella volata finale è riuscito ad avere la meglio su Peter Sagan (BORA-hansgrohe) e André Greipel (Lotto Soudal).

Giornata assolutamente negativa per il russo Ilnur Zakarin della Katusha-Alpecin) che, coinvolto in una caduta a cinque chilometri dal termine della frazione,  ha pagato un distacco di 58 secondi. La maglia gialla rimane sulle spalle del belga della BMC Greg Van Avermaet (BMC). Nella caduta che ha visto protagonista Zakarin è rimasto coinvolto anche Rigoberto Uran che, grazie al lavoro dei compagni, è riuscito a rientrare in gruppo.

La tappa è stata caratterizzata dal classico tentativo a lunga gittata con Jérôme Cousin (Direct Energie), Dimitry ClaeysAnthony Perez (Cofidis) e Guillaume Van Keirsbulck (Wanty – Groupe Gobert) che riescono a guadagnare fino a 7’30” di margine sul plotone.

La favola dei battistrada si conclude negli ultimi 2000 metri, quando il gruppo rientra su tutti, compreso Van Keirsbulck che prova un allungo ma chiaramente senza trovare fortuna.

Il finale si gioca quindi in volata e a festeggiare è Gaviria che non perde la calma quanto Graipel prova ad allungare ai meno 300 metri dal traguardo cercando di sorprendere i rivali. Richeze lavora per il suo capitano che riesce a respingere l’ultimo attacco di Sagan grazie ad un colpo di reni che vale il secondo alloro alla Grand Buocle 2018. Il nostro Andrea Pasqualon chiude in sesta posizione.

 

Un orso attacca il quartier generale della Quick Step

Un orso attacca il training camp della Quick Step

Un orso con i suoi tre cuccioli ha invaso il quartier generale del training camp della Quick Step in California per fortuna senza alcun rischio

Un orso visita il ritiro della Quick Step

Un orso visita il ritiro della Quick Step

Un orso è stato l’inaspettato ospite del Training Camp della Quick Step in svolgimento negli Stati Uniti (in California). Al termine del Tour of California Iljo Keisse, Maximiliano Richeze e Fernando Gaviria si sono allenati nel paese dopo l’ottima performance nella corsa americana in cui Gaviria è riuscito a vincere tre tappe e la maglia della classifica punti.

Tuttavia, il giovedì la tranquillità del camp è stata interrotta quando una famiglia di quattro orsi neri – una madre e tre cuccioli – ha deciso di irrompere nei loro alloggi a  Lago Tahoe mentre erano fuori ad allenarsi.

Keisse ha documentato il curioso (e potenzialmente pericoloso) accadimento attraverso una serie di post sul suo account Twitter. Originariamente l’orso e i suoi cuccioli erano seduti nel cortile sul retro del loro alloggio. I corridori li hanno visti prima di uscire per il quotidiano allenamento e tutto sembrava tranquillo oltre che divertente.

“Così ieri questa famiglia di orsi ha visitato il Wolfpack, mamma si è rinfrescata un po’ all’ombra e nel frattempo i suoi tre cuccioni hanno suonato nel nostro cortile … Così carino!” Ha scritto Keisse su Twitter.

“Ma poi hanno avuto fame e hanno deciso di lasciarsi coinvolgere. Ci siamo allenati fuori per fortuna … Hanno fatto un casino e non hanno lasciato un biglietto di ringraziamento.”

Gli animali, non contenti dei danni provocati durante il giorno sono tornati a far visita ai corridori durante la notte rendendola decisamente movimentata.

“Più tardi la notte scorsa sono tornati tutti … Non era più così carino, ti vogliamo bene ragazzi ma abbracciati, no grazie!”

Un episodio simile era capitato  all’ex ciclista della  Quick-Step, Matteo Trentin, che qualche anno fa ha avuto un incontro ravvicinato con un orso, un incontro troppo ravvicinato visto che il ciclista si è letteralmente schiantato contro l’animale.

“Indossa sempre un casco!”, Ha detto, “Può anche accadere che durante l’allenamento un orso attraversi il tuo cammino quando sei in una discesa veloce. Non c’è spazio per frenare, quindi mi sono schiantato contro di lui !! Non era un morbido orsacchiotto ”

 

Viviani inarrestabile: poker al Giro

Viviani inarrestabile conquista il quarto successo al Giro

Viviani inarrestabile sulle strade del Giro conquista uno storico poker che ripaga il velocista della Quick Step di tanti sacrifici

Viviani Inarrestabile

Viviani Inarrestabile (fonte sito Ansa)

Viviani inarrestabile, punto! Non c’è molto da aggiungere quando un ciclista completa un poker di vittorie in una grande corsa a tappe. Lo scorso anno ci riuscì Fernando Gaviria colombiano che lo scorso anno indossava la maglia del team di Elia.

L’arrivo ad Iseo premia il veronese che batte tutti in primis Sam Bennett (Bora – Hansgrohe). La tappa si presta anche alla fuga a lunga gittata in una frazione che può rappresentare l’ultima speranza per chi cerca il colpo di mano per ottenere un successo parziale.

Dopo la partenza da Riva del Garda cominciano a susseguirsi i tentativi di allungo da parte di molti corridori ma tutti vengono stoppati sul nascere. La fuga buona vede protagonisti Wout Poels (Team Sky), Ben Hermans (Israel Cycling Academy), Alessandro De Marchi (Bmc) oltre a Luis Leon Sanchez (Astana). Sui fuggitivi provano, senza fortuna, a portarsi alcuni uomini della Bardiani.

Nel finale il tracciato si bagna e da dietro il gruppo (che già era in controllo) accelera per scongiurare colpi a sorpresa. Provano ad allungare Stybar e Henao. Quando tutto porta a pensare che sarà fuga ecco che ci prova Maurits Lammertink (Katusha – Alpecin)che viene ripreso quando al traguardo mancano soltanto due chilometri: ora si sarà volata.

Sam Benett prova ad anticipare tutti ma non ha fatto i conti con lo splendido lavoro di  Fabio Sabatini che aiuta Elia Viviani a conquistare un incredibile poker. Terza piazza per un altro atleta tricolore: Niccolò Bonifazio.

Simon Yates mantiene il suo vantaggio su Tom Dumoulin (Sunweb) e da domani inizia il trittico da paura delle tappone di montagna, si andrà a Prato Nevoso e nessuno potrà bluffare.

 

Gaviria addio Milano-Sanremo: brutta frattura

Gaviria addio Milano-Sanremo per una frattura alla mano

Gaviria addio Milano-Sanremo per via della caduta che lo ha visto coinvolto alla Tirreno-Adriatico: frattura alla mano per il colombiano della Quick-Step

Gaviria addio alla Milano-Sanremo

Gaviria addio alla Milano-Sanremo

Gaviria addio alla Milano-Sanremo 2018. Diciamolo lo sprinter della Quick Step Floors sarebbe stato uno dei favoriti della classica monumento in programma questo sabato ma la caduta da lui provocato ai meno otto dalla conclusione della tappa odierna della Tirreno-Adriatico si è rivelata devastante per gli obiettivi del colombiano. L’atleta in forza alla Quick Step Floors, come reso noto dalla la formazione belga, è stato immediatamente sottoposto ad esami radiografici in ospedale che hanno dato esiti assolutamente negativi.

Al velocista, infatti,  è stata diagnosticata la frattura del primo metacarpo della mano sinistra con la necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico per ridurne le conseguenze.  In genere, la prognosi per questo genere di infortuni è di almeno quattro settimane, motivo per cui il vincitore di quattro tappe al Giro d’Italia 2017 sarà costretto a rinunciare alla Milano-Sanremo, oltre che alle classiche del pavé.

Vince Kittel, Sagan rimonta da applausi

Vince Kittel nella tappa odierna della Tirreno-Adriatico

Vince Kittel la frazione odierna della Tirreno-Adriatico ma a rubare l’occhio è la rimonta impressionante di Peter Sagan

Vince Kittel

Vince Kittel

Vince Kittel, vince l’uomo veloce della Tirreno-Adriatico 2018. Lo sprinter della Katusha-Alpecin, bissa la vittoria di Follonica e  si impone anche a Fano, sede d’arrivo della sesta tappa, superando di un soffio un Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) autore di una impressionante rimonta per via di una caduta che l’ha visto coinvolto in prossimità dei momenti finali della tappa. La maglia azzurra di leader della generale resta sulle forti spalle di Michal Kwiatkowski (Team Sky).

Dopo la giornata di ieri dedicata ai muri ma soprattutto alla memoria di Michele Scarponi ecco che la corsa arriva in prossimità della costa Adriatica con una frazione quasi totalmente pianeggiante (seppur intervallata con qualche strappetto).

La tappa è stata caratterizzata da una fuga con l’onnipresente Jacopo Mosca (Wilier – Selle Italia) padrone della maglia arancio, assieme a  Krists Neilands della Israel Academy, al russo Artem Nich della Gazprom – RusVelo e al tedesco Marcus Burghardt della Bora – Hansgrohe

A venti chilometri dall’arrivo ogni velleità di fuga viene annullata dal gruppo. Tante cadute oggi: nella prima a pagarne le conseguenze è il nostro Jakub Mareczko (Wilier – Selle Italia), ripartito con un’evidente ferita sul fianco. Ai meno otto dall’arrivo altro scivolone in gruppo, questa volta ad avere la peggio è Fernando Gaviria. Resta attardato anche Peter Sagan, che riesce a rientrare solo dopo 4 km di disperato inseguimento. Le operazioni vengono, dunque, gestite dalla  Katusha – Alpecin che prende in mano la corsa e finalizzare il lavoro di squadra con Marcel Kittel, che rimonta Max Richeze sostituto di Gaviria e va a vincere la tappa. Impressionante, si diceva, lo sforzo del campione del Mondo Peter Sagan che arriva al secondo posto anticipando anche l’argentino.

Domani vi sarà la cronometro individuale di 10 km a San Benedetto del Tronto con Kwiatkowski sempre più vicino alla conquista del Tridente. A 3″ Damiano Caruso (Bmc), a 23 Mikel Landa (Movistar), a 29″ Geraint Thomas (Team Sky), anch’egli protagonista di un paio di guai meccanici quest’oggi.

Vuelta a San Juan 2018 anteprima della corsa

Vuelta a San Juan 2018 guida completa alla corsa

Vuelta a San Juan 2018 in programma dal 21 e il 28 gennaio: analisi del percorso, starting list, diretta tv, diretta streaming, albo d’oro manifestazione

Vuelta a San Juan 2018

Vuelta a San Juan 2018

Vuelta a San Juan 2018, in programma tra il 21 e il 28 gennaio, per molti corridori sarà il punto di partenza della nuova stagione di ciclismo su strada. La corsa ha preso il posto del Tour de San Luis nel calendario Uci, ha nell’olandese Bauke Mollema il campione uscente.

Vuelta a San Juan 2018: il Percorso

La gara si svolge nella regione del Cuyo nella provincia autonoma di San Juan. Saranno sette le tappe previste, con la presenza di un giorno di riposo che permetterà agli atleti di dosare meglio le energie. Le prima due tappe sono dedicate ai velocisti (arrivi a Pacito e ad Ullùm). Al terzo giorno di gara ecco una cronometro che potrebbe già delineare la classifica in modo significativo.

La frazione decisiva però sarà la quinta, con il traguardo posto sull’Alto Colorado, dove lo scorso anno vinse l’ex iridato Alberto Rui Costa. Nelle restanti tappe, entrambe terminanti a San Juan, ancora largo ai velocisti  ma attenzione alla presenza di tratti vallonati potrebbero invogliare all’attacco.

Dettaglio Tappe:

Domenica 21 Gennaio: 1ª tappa, San Juan > Pacito
Lunedì 22 Gennaio: 2ª tappa, Zonda > Ullúm
Martedì 23 Gennaio: 3ª tappa, San Juan (Avenida Circunvalación), CRONO
Mercoledì 24 Gennaio: 4ª tappa, Jáchal > Valle Fértil
Giovedì 25 Gennaio: Riposo
Venerdì 26 Gennaio: 5ª tappa, San Martín > Alto Colorado
Sabato 27 Gennaio: 6ª tappa, San Juan > San Juan
Domenica 28 Gennaio: 7ª tappa, San Juan > San Juan (Avenida Circunvalación)

Vuelta a San Juan 2018: Starting List

Ecco le squadre annunciate: sette WorldTour (Bahrain – Merida, Bora – Hansgrohe, Lotto – Soudal, Movistar, Quick Step, Trek – Segafredo e UAE Team Emirates); cinque Professional (Androni Giocattoli – Sidermec, Caja Rural – RGA, Israel Cycling Academy, UnitedHealthcare, Wilier Triestina – Selle Italia); sette Continental (Agrupacion Virgen De Fatima, Asociacion Civil Mardan, Medellin – Inder, Sindicato San Juan, Municipalidad de Rawson Somos Todos, Unieuro – Trevigiani, Equipo Continental Municipalidad de Pocito); sette nazionali (Cile, Argentina, Messico, Italia, Uruguay, Colombia, Cuba).

Al via ci sarà anche  Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), che da qui comincerà una stagione ricca di grandi obiettivi. In lotta col siciliano per la classifica generale, ci sono Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), Dawrin Atapuma (UAE Team Emirates), Jarlinson Pantano(Trek-Segafredo), Winner Anacona (Movistar), Rodolfo Torres (Androni-Sidermec).

Per le vittorie di tappa ecco l’idolo del Sudamerica Fernando Gaviria (Quick Step Floors) e poi  Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Matteo Pelucchi(Bora-Hansgrohe), Kristian Sbaragli al debutto con la Israel Cycling Academy, Tanner Putt(Unitedhealthcare), Manuel Belletti e Francesco Gavazzi (Androni-Sidermec), Filippo Pozzato (Wilier-Selle Italia).

Al via anche la nazionale italiana, che schiera tutti giovanissimi elementi, tra cui il fratello d’arte Attilio Viviani.

Vuelta a San Juan 2018: Diretta TV e Diretta Streaming

Al momento siamo in attesa di avere informazioni circa la Diretta Tv e la Diretta Streaming

Rigoberto Uran: obiettivi Tour e Mondiale

Rigoberto Uran dichiara gli obiettivi per la stagione 2018

Rigoberto Uran

Rigoberto Uran

Rigoberto Uran è stato premiato  nella giornata di ieri come miglior sportivo del suo paese (la Colombia) per l’anno 2017 in una serata che ha visto ricevere il premio come miglior giovane sportivo colombiano ad un altro ciclista: Fernando Gaviria.
Per Ciccio è stata una stagione per certi versi ad li sopra delle aspettative, in particolare la sua performance al Tour de France e la vittoria alla Milano-Torino hanno fatto ricredere molte persone che lo avevano precocemente dato per “finito”.

A margine della cerimonia di premiazione, Rigoberto Uran ha rilasciato una intervista al quotidiano  El Espectador in cui ha parlato degli obiettivi per la stagione agonistica a venire che lo vedrà con la maglia della EF Education First-Drapac p/b Cannondale.
“Parteciperò al Tour de France con l’idea di provare a ripetere l’ottima prestazione del 2017, non sarà semplice ma ho voglia di mettermi fortemente in gioco – ha spiegato Rigoberto – spero di poter far parte della spedizione per il Campionato del Mondo di Innsbruck visto le caratteristiche del percorso”. Il primo obiettivo del il trentenne è quello di prendere parte con la propria squadra al neonato Colombia Oro y Paz di inizio febbraio.

 

 

 

Tim Wellens vince il Tour of Guangxi

Tim Wellens vince la corsa, Fernando Gaviria la tappa

Tim Wellens

Tim Wellens

Tim Wellens, vincitore della frazione altimetricamente più impegnativa, ha conquistato il Tour of Guangxi 2017 con 6” di vantaggio su Bauke Mollema e 11 su Nicolas Roche.

Mentre Fernando Gaviria, conquistando la sesta e ultima tappa della corsa cinese, completa uno stupendo poker personale. Nell’ultima frazione, di 168 chilometri con partenza ed arrivo a Guilin, come da pronostici, ci si gioca la vittoria in volata ed il colombiano è il più lesto di tutti. Alle spalle del corridore della  QuickStep-Floors ecco il nostro Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida) che ha preceduto Dylan Groenewegen (LottoNL-Jumbo) vincitore della tappa di ieri.

Tim Wellens, nato a Sint-Truidens sulla  linea di confine tra Fiandre e Vallonia il 10 maggio 1991 è diventato a suo modo un personaggio durante lo scorso Tour de France per un fatto legato al non uso di farmaci di cui vi parliamo in questo articolo.

 

Groenewegen batte Gaviria al Tour of Guangxi

Groenewegen vince la volata al Tour of Guangxi

Groenewegen

Groenewegen esulta in Cina

Groenewegen ha vinto la quinta tappa del Tour of Guangxi in svolgimento in cina battendo in volata Fernando Gaviria per mezza ruota fermando la corsa del colombiano al personale poker nella corsa cinese. Era di scena la frazione più lunga della competizione con un andamento lievemente più irrigolare delle precedenti tappe.  Il percorso mosso ha favorito la fuga di giornata promossa, attorno al km 60, da William Clarke, Fabricio Ferrari e Daniel Oss che sono riusciti a conquistare fino a cinque minuti di vantaggio per poi essere ripresi a seguito dell’attacco di Wellens, Mollema, Roche, Poels, Harrada che hanno trascinato con loro il plotone. 

Inevitabile, dunque, un arrivo a ranghi compatti con il  Team LottoNL-Jumbo che ha lavorato duramente per  permette a Groenewegen di impostare nel migliore dei modi lo sprint e battere Gaviria. Al tezo posto si è piazzato Nielsen.

In classifica generale il leader della corsa è Tim Wellens he cguidacon 6” di vantaggio su Bauke Mollema, 11” su Nicholas Roche, 15” su Julien Alaphilippe, 18” su Hermans in attesa dell’ultima tappa di domani.