Le maglie di Felice emblema della nuova GF Gimondi Bianchi

Le maglie di Felice per la GF Gimondi Bianchi

Le maglie di Felice emblema della nuova GF Gimondi Bianchi, ecco le grafiche della 24esima edizione in programma il 10 maggio 2020

Ecco la grafica dell’edizione n. 24, in programma il 10 maggio 2020: un delicato omaggio al campione scomparso per proseguire con rinnovato slancio rimanendo legati al suo esempio. Tra una settimana l’apertura delle iscrizioni

GF Gimondi
Felice Gimondi
Foto: 1) La grafica della 24a GF Gimondi Bianchi; 2) La leggenda del ciclismo italiano Felice Gimondi. 

E’ tempo di ripartire. E’ tempo di guardare avanti, di mettere le emozioni e i ricordi in un armadio, pronti per essere recuperati al primo attacco di nostalgia. La 24.sima edizione della Gran Fondo Felice Gimondi Bianchi ha una data già fissata, domenica 10 maggio 2020, e una certezza indissolubile: sarà un evento speciale in tutto. Sarà la prima volta senza Felice sulla linea di partenza di Via Marzabotto, a Bergamo. Tanto basta.

E’ passata un’estate di grande dolore – spiega Giuseppe Manenti, patron della manifestazione intitolata al campione di Sedrina – Felice per noi non è mai stato un brand, lui è stato e rimane una fonte di ispirazione, l’esempio a cui fare riferimento in ogni circostanza. Adesso che l’onda emotiva della sua scomparsa si sta attenuando, tocca a noi tenerne vivo il ricordo. Ci sono due modi per farlo: portare dentro di noi l’orgoglio di essergli stato vicini, ma anche portare fuori, sulla strada, la gioia di questo sport seguendo l’esempio di chi lo ha amato come pochi”.

La “nuova” GF Gimondi Bianchi si propone con un’immagine grafica diversa e spiazzante. E’ una pila di maglie accuratamente piegate e pronte per essere riposte, metafora forte di un distacco che si compie con gradualità e senza mai perdere il filo dei ricordi. Ci sono tutte, le maglie che hanno contato nella carriera di Felice. Quelle dello storico “triplete” Giro-Tour-Vuelta, quella iridata, quella tricolore e ovviamente quella azzurra. Come pure le divise delle squadre del cuore, la Sedrinese dei primi passi, poi la Salvarani e la Bianchi-Campagnolo. Un condensato di vent’anni memorabili, un pezzo della storia del ciclismo.

Ricominciamo da qui – spiega Manenti – quell’immagine condensa il sentimento che ci portiamo dentro. Ricordare Felice senza nessuna tristezza. Lo abbiamo conosciuto e ammirato, abbiamo avuto il privilegio della sua amicizia e del suo nome che continua a sventolare dandoci storicità e prestigio. Chi rievocando Felice ha finto di dimenticare questa manifestazione, che era al centro del suo cuore, non ha reso un buon servizio alla verità, e sicuramente poco ha capito dell’uomo-Gimondi”.

Dovrà essere unica, la 24.sima Granfondo Felice Gimondi-Bianchi. Tra una settimana esatta, il prossimo 11 novembre, si apriranno ufficialmente le iscrizioni. “Comincia un nuovo ciclo che prende in carico anche le avversità dell’edizione 2019, bersagliata da un maltempo incredibile. Forse una tempesta che annunciava l’evento ineluttabile dello scorso agosto. Ma adesso guardiamo avanti con grande ottimismo, perché l’edizione 2020 sarà straordinaria in tutto. Chi vi prenderà parte deve sentirsi davvero… Felice”.

Ci saranno molte novità e sorprese anche se i tre percorsi classici disegnati personalmente da Gimondi (corto 89,4 km, medio 128,8 km, lungo 162,1 km) rimarranno invariati. Così avrebbe voluto Lui.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Il Lombardia 2019: tanti campioni al via

Il Lombardia 2019: tanti big nel nome di Gimondi

Il Lombardia 2019: tanti campioni al via, nel nome di Gimondi: da Bernal a Roglic passando per Nibali, Valverde, Woods e Gilbert

TANTI CAMPIONI AL VIA, NEL NOME DI GIMONDI
Domani l’ultima Classica Monumento della stagione dedicata all’indimenticato Felice Gimondi. Al via tanti nomi di spicco del ciclismo mondiale come Bernal, Roglic, Nibali, Valverde, Adam Yates, Fuglsang, Woods, Gilbert, Benoot. Da scaricare: elenco dei partenti, mappe e programma.

Bergamo, 11 ottobre 2019 – Ufficializzato l’elenco dei partenti della 113esima edizione de Il Lombardia NamedSport, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport con partenza da Bergamo e arrivo a Como dopo 243km – un’edizione speciale che rende omaggio all’indimenticato Felice Gimondi.

La Classica delle Foglie Morte vede al via alcuni dei più grandi campioni del pedale su un percorso molto duro, ricco di asperità tra cui il Muro di Sormano, Ghisallo, Civiglio e San Fermo della Battaglia.

Tra i nomi di spicco i vincitori di Tour de France e La Vuelta a España Egan Bernal (vincitore anche del GranPiemonte NamedSport giovedì) e Primoz Roglic. Attesi anche Vincenzo Nibali (vincitore di questa classica nel 2017, 2015), Alejandro Valverde, Adam Yates, Philippe Gilbert, Jakob Fuglsang, Tiesj Benoot e Michael Woods, vincitore mercoledì della Milano-Torino NamedSport. Al via 25 formazioni: 18 UCI WorldTeams e 7 UCI Professional Continental Teams.

COPERTURA TV IL LOMBARDIA NAMEDSPORT
Il Lombardia NamedSport verrà distribuito sugli schermi televisivi di tutti e cinque i continenti.

RAI, host broadcaster delle corse, produrrà per il segnale internazionale tre ore di immagini in diretta; il suo palinsesto in Italia prevede la trasmissione su RAI 2 dalle 14:00 alle 17:30.

In Francia la corsa verrà mostrata in diretta in chiaro su La Chaine L’Equipe, mentre Eurosport la offrirà live a tutti gli appassionati nel resto d’Europa, in Australia e nel Sud-Est asiatico. La “Classica delle Foglie Morte”, ultima Monumento della stagione, troverà inoltre copertura in chiaro in Svizzera sui canali in tedesco (RTS), francese (SRF) e italiano (RSI) del network SRG SSR, oltre che in Belgio su Q2 (VTM) in lingua fiamminga e su La Une (RTBF) in lingua francese.

Per il resto, Il Lombardia NamedSport troverà spazio sugli schermi di Abu Dhabi Sports Channel in tutto il Medio Oriente e Nord Africa e nei palinsesti di Supersport in Sudafrica. I tifosi giapponesi potranno seguire la corsa sulla OTT DAZN, quelli neozelandesi su Sky Sports.

Nel Nuovo Continente, la copertura in Sudamerica e nei Caraibi è garantita dal network ESPN, mentre in Messico Il Lombardia NamedSport sarà trasmesso in differita da TDN. Negli USA e in Canada invece la corsa sarà disponibile sulle OTT Fubo.tv e Flosports.

I palinsesti internazionali de Il Lombardia NamedSport sono disponibili a questo link.

IL PERCORSO
Partenza da Bergamo in direzione sud attraversando nei primi 40 km la pianura bergamasca per risalire la val Cavallina fino a Casazza dove si affronta la prima salita della corsa il Colle Gallo. Colle seguito da una discesa veloce fino a rientrare dalla val Seriana su Bergamo. Ci si immette quindi nuovamente in strade di pianura che conducono in Brianza. Passaggio breve per Colle Brianza e discesa su Pescate per puntare su Valmadrera e poi in direzione Oggiono e, infine, attraverso Pusiano, Asso e la discesa su Onno portarsi a Bellagio dove inizia la salita del Ghisallo. Salita con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei e si interrompe a Maglio dove immediatamente dopo la svolta a destra inizia la salita della Colma di Sormano. Alcuni km di media pendenza e quindi poche centinaia di metri dopo Sormano si imbocca a sinistra il Muro di Sormano (2 km al 15%) su strada stretta, molto ripida, in parte all’interno di un boschetto, con tornanti strettissimi e con pendenze che attorno ai 1000 m di percorrenza superano il 25% fino a sfiorare il 30%. Superata la Colma segue la discesa su Nesso dove si riprende la strada costiera per raggiungere Como. Si affronta la dura salita verso Civiglio (614 m) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% per ridiscendere e riattraversando Como superare l’ultima salita di San Fermo della Battaglia (m 397). Sono presenti due rifornimenti fissi: il primo a San Sosimo (km 112-115) e il secondo a Onno (km 182-185).

Ultimi km
Ultimi 10 km che iniziano dentro l’abitato di Como, si seguono larghi vialoni fino al sottopasso ferroviario dove inizia la salita finale di San Fermo della Battaglia. La pendenza è attorno al 7% (max 10%). Si superano diversi tornanti fino allo scollinamento che avviene attorno ai 5 km dall’arrivo. La discesa su strada larga termina all’ultimo chilometro.

PREMIO SPECIALE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT ALLA MEMORIA E DEL GIORNALISTA PIER LUIGI TODISCO
Anche quest’anno, in occasione del 113^ Il Lombardia NamedSport, La Gazzetta dello Sport intende ricordare il collega giornalista Pier Luigi Todisco, scomparso tragicamente il 7 ottobre 2011, mentre in bicicletta stava raggiungendo il suo posto di lavoro nella redazione di Gazzetta.it, con un premio che sarà assegnato al corridore che, per primo, transiterà in cima al Ghisallo, montagna simbolo de Il Lombardia in cima al quale ci sono il Santuario della Madonna protettrice dei ciclisti e il “Museo del Ciclismo” dell’indimenticabile Fiorenzo Magni. Pier Luigi, grande appassionato di ciclismo, sognava di scalarlo in bici e si stava allenando per questo.
Il trofeo sarà consegnato a Como, sul podio premiazioni, al termine della gara.

PREMIO INTERNAZIONALE VINCENZO TORRIANI
La XXII edizione del Premio internazionale Vincenzo Torriani sarà assegnato a – “Per chi ama il ciclismo e lo fa vivere”, sposa la professionalità, il sentimento e la gioventù. Ne sono testimonianza i destinatari: Auro Bulbarelli, Faustino Coppi e Letizia Paternoster. L’evento si svolgerà sabato 12 ottobre alle 18,30 dopo la conclusione del Lombardia. Il prestigioso riconoscimento, voluto dai familiari dell’ “Ultimo patron” con il patrocinio di RCS Sport-La Gazzetta dello Sport, sarà conferito  a Como nella prestigiosa sede dello Yacht Club di viale Puecher.

FONTE COMUNICATO STAMPA #ILombardia

Lombardia 2019, ecco la maglia dedicata a Gimondi

Lombardia 2019,una maglia per Gimondi

Lombardia 2019 è stata svelata una speciale maglia dedicata alla memoria di Felice Gimondi che verrà consegnata al vincitore della corsa

Svelata oggi nella sede della Regione Lombardia la Maglia dedicata a Gimondi che verrà consegnata al vincitore dell’ultima classica Monumento della stagione. 243 km da Bergamo a Como con le storiche salite del Ghisallo e di Sormano che faranno da trampolino di lancio per il gran finale con Civiglio e San Fermo della Battaglia. 

Da sinistra, Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport con la Maglia dedicata a Gimondi

Milano, 8 ottobre 2019 – È stata svelata oggi a Milano nella sede della Regione Lombardia la maglia dedicata all’indimenticato Felice Gimondi, disegnata e prodotta da Castelli, che verrà consegnata al vincitore della classica monumento di fine stagione, sabato 12 ottobre. Il Lombardia NamedSport, che toccherà luoghi simbolo del ciclismo e della Lombardia, si annuncia spettacolare e con grandi campioni al via.

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha detto: “Grazie agli organizzatori e soprattutto ai ciclisti che ci offrono sempre un grande spettacolo sulle strade della nostra Regione. Con Il Lombardia vivremo una bellissima giornata di sport, resa speciale dalla dedica per Felice Gimondi. È stato uno dei corridori più amati perché interpretava in maniera sincera il ciclismo, facendo della fatica e della sofferenza il suo tratto principale”.

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha dichiarato: “Con La Regione Lombardia abbiamo un rapporto consolidato e questa edizione della corsa ci ha dato modo di rafforzarlo. Da parte nostra era doveroso omaggiare Felice Gimondi. Lo faremo dedicandogli questa corsa simbolo, che lui ha vinto due volte, e che partirà dalla sua Bergamo. Inoltre al vincitore di questa 113^ edizione verrà consegnata una maglia con una dedica speciale che ricorda il grande campione. Le immagini in diretta di questa particolare edizione verranno trasmesse nei cinque continenti e sono certo che sapranno emozionare tutti gli appassionati nel Mondo”.
Antonio Rossi, Sottosegretario con delega ai Grandi Eventi Sportivi della Regione Lombardia ha detto: “Il Lombardia è uno dei grandi eventi della nostra Regione che è ricca di storia del ciclismo. Il Lombardia tocca le salite simbolo come il Ghisallo, il Muro di Sormano e il Civiglio. Quest’anno per me è molto emozionante poter rendere omaggio a Gimondi con questa gara. Mi piace molto l’idea di vedere i pro il sabato e poter percorrere il percorso il giorno dopo con la Gran Fondo il Lombardia. È una corsa spettacolare, faccio i complimenti a chi l’ha disegnata”.

“Felice Gimondi è stato uno dei più importanti e prestigiosi personaggi che ha caratterizzato positivamente gli ultimi sei decenni dello sport Lombardo. Per questo motivo l’iniziativa di dedicare durante “Il Lombardia” una maglia alla sua memoria é stata un’idea che non poteva che trovare il pieno appoggio e la condivisione di Regione Lombardia. Un riconoscimento all’uomo di sport a 360 gradi che permetterà, anche se non ce ne sarebbe bisogno, di consacrarlo a poche settimane dalla sua scomparsa, come un’icona internazionale del ciclismo internazionale”, Martina Cambiaghi, Assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia.


Da sinistra, Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport, Antonio Rossi, Sottosegretario con delega ai Grandi Eventi Sportivi della Regione Lombardia e Stefano Allocchio, Direttore di Corsa RCS Sport

 IL PERCORSO
243 km da Bergamo a Como. Rispetto all’ultima edizione oltre alle salite di Colle Gallo, Colle Brianza, Madonna del Ghisallo, Colma di Sormano con il Muro e Civiglio ritorna, nel finale, il San Fermo della Battaglia.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Il Lombardia 2019, nel nome di Gimondi

Il Lombardia 2019, nel nome di Felice

 

La Classica Monumento di fine stagione sarà dedicata al grande Campione recentemente scomparso. La corsa partirà dalla sua Bergamo per concludersi a Como dopo 243 km.  Rispetto all’ultima edizione, vinta dal francese Pinot, oltre alle salite di Colle Gallo, Colle Brianza, Madonna del Ghisallo, Sormano e Civiglio ritorna il San Fermo della Battaglia nel finale. Una maglia celebrativa che ricorderà Gimondi verrà consegnata al vincitore della corsa. Domenica 13 andrà in scena la Gran Fondo Il Lombardia.

Felice Gimondi in azione al Giro di Lombardia 1966 che poi vinse (Foto Credit: Archivio RCS)

Nel nome di Gimondi. Il Lombardia NamedSport, vinto due volte dal Campione di Sedrina nel 1966 e nel 1973, gli renderà omaggio sabato 12 ottobre sul percorso che partirà da Bergamo per chiudersi sul Lungolago di Como. Al vincitore verrà consegnata una maglia celebrativa che ricorderà questa 113esima edizione molto speciale.

DICHIARAZIONI
Norma Gimondi, figlia di Felice
, ha detto: “Questa corsa era una delle grandi classiche che papà amava di più, non solo perché l’ha vinta due volte e quindi gli piaceva sotto un profilo sportivo ma anche perché trovava i suoi amici e i suoi tifosi su queste strade. Oggi sono molto orgogliosa che Il Lombardia sia dedicato a lui ad un mese esatto dalla sua scomparsa. Volevo ringraziare tutti per i tanti messaggi di affetto che sono arrivati anche dopo la sua scomparsa. È la prova che è rimasto nel cuore di tutti”.

Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo“Da sempre il Giro di Lombardia esercita su di me, ciclista nei miei spostamenti in città, un fascino del tutto particolare. Sarà il romanticismo della definizione “Classica delle foglie morte”, sarà il fatto che questa gara chiude di fatto la stagione del ciclismo professionista, sarà che si corre vicino a casa, fatto sta che non posso nascondere tutto il mio affetto e il mio entusiasmo nei confronti del Lombardia. Anche per questo sono orgoglioso del fatto che da 5 anni, praticamente da quando sono Sindaco di Bergamo, il Lombardia è sempre partito o arrivato in città: orgoglioso di poter mostrare la mia meravigliosa città alla carovana del “Giro” e ai tanti appassionati a casa, ma anche perché la nostra è terra di grande ciclismo, da sempre. Quest’anno ho un motivo in più per emozionarmi: il Lombardia 2019 è dedicato alla memoria del grande Felice Gimondi, recentemente scomparso. Ho amato “a posteriori” (ero piccolo allora) le sue sconfitte almeno quanto le sue vittorie, forse di più. Perché è per le sconfitte, per i tanti secondi posti conquistati senza mai arrendersi, oltre che per i trionfi, che Felice Gimondi è diventato Gimondi, un simbolo che travalica la dimensione dello sport e abbraccia la vita. Un simbolo a cui il Lombardia rende quest’anno omaggio, nella sua Bergamo, sulle strade che amava tanto e che tante volte ha percorso”.

Mauro Vegni, Direttore Ciclismo di RCS Sport ha dichiarato: “L’emozione di organizzare una corsa come Il Lombardia è sempre speciale ma quest’anno è davvero unica. Quello che Gimondi ha trasmesso al mondo del ciclismo rimarrà per sempre nel cuore e negli occhi di tutti e per questo vogliamo onorarlo nel modo che merita. Una maglia celebrativa, che ricorderà questo grande campione, verrà consegnata durante le premiazioni finali al vincitore del Lombardia. Il tracciato ha tutte le caratteristiche che sarebbero piaciute a Felice quando correva con le salite storiche della Madonna del Ghisallo e di Sormano oltre ad un finale duro con il Civiglio e il San Fermo della Battaglia. Sono certo il gruppo dei corridori, gli appassionati e noi organizzatori vivremo, lungo tutto il percorso, emozioni forti che non dimenticheremo ricordando le gesta del corridore e dell’uomo che ha fatto la storia di questo sport”.  

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport“Da parte nostra era doveroso omaggiare in questa edizione Felice Gimondi. Lo faremo dedicandogli questa corsa simbolo, che lui ha vinto due volte, e che partirà dalla sua Bergamo. Le immagini in diretta di questa particolare edizione verranno trasmesse nei cinque continenti e sono certo che sapranno emozionare tutti gli appassionati nel Mondo. Per chiudere nel migliore dei modi un week end di grande ciclismo anche quest’anno abbiamo in programma, domenica 13, la Gran Fondo Il Lombardia che permetterà anche agli amatori di ripercorrere le strade mitiche sulle quali i professionisti si sfideranno il giorno prima”.


Da sinistra: Marco Galli, Assessore allo Sport del Comune di Como, Mauro Vegni, Direttore Ciclismo di RCS Sport, Norma Gimondi e Loredana Poli, Assessore allo Sport del Comune di Bergamo.

Marco Galli, Assessore allo Sport di Como, ha detto: “Come assessore allo Sport e cittadino sono estremamente felice che ancora una volta il Giro di Lombardia vedrà il proprio traguardo a Como. Questa classica è un momento di grande visibilità e di promozione turistica per la città, per tutto il Lario e per la Lombardia. Si torna dopo un anno di forzata interruzione al prestigioso tracciato completo di tutti i santuari del ciclismo, dal Muro di Sormano, al Ghisallo, a Civiglio e alla Valfresca .Quest’anno il Lombardia se da un lato laureerà (come nelle precedenti edizioni)  un campione, vedrà dall’altro anche il rivivere le gesta di Felice Gimondi, un  grandissimo campione di recente scomparso. Sarà quindi una giornata di grande sport e di sicuro di grandi emozioni e di ricordi”.

Loredana Poli Assessore allo Sport del Comune di Bergamo, ha dichiarato: “L’ultima delle cinque classiche monumento consolida anche quest’anno un percorso che diventa sempre più riconoscibile per tutti gli appassionati di questo splendido sport. Bergamo e Como si palleggiano partenze e arrivi ormai da alcuni anni, in un duetto che a mio avviso fa molto bene a questa corsa e a questo sport. La chiusura della stagione professionistica del ciclismo internazionale passa quindi ancora una volta da qui, da Bergamo, una delle città più belle e sportive d’Italia, dove lo sport in generale e il ciclismo in particolare sono valori riconoscibili e imprescindibili del territorio”. 

IL PERCORSO
Partenza da Bergamo in direzione sud attraversando nei primi 40 km la pianura bergamasca per risalire la val Cavallina fino a Casazza dove si affronta la prima salita della corsa il Colle Gallo. Colle seguito da una discesa veloce fino a rientrare dalla val Seriana su Bergamo. Ci si immette quindi nuovamente in strade di pianura che conducono in Brianza. Passaggio breve per Colle Brianza e discesa su Pescate per puntare su Valmadrera e poi in direzione Oggiono e, infine, attraverso Pusiano, Asso e la discesa su Onno portarsi a Bellagio dove inizia la salita del Ghisallo. Salita con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei e si interrompe a Maglio dove immediatamente dopo la svolta a destra inizia la salita della Colma di Sormano. Alcuni km di media pendenza e quindi poche centinaia di metri dopo Sormano si imbocca a sinistra il Muro di Sormano (2 km al 15%) su strada stretta, molto ripida, in parte all’interno di un boschetto, con tornanti strettissimi e con pendenze che attorno ai 1000 m di percorrenza superano il 25% fino a sfiorare il 30%. Superata la Colma segue la discesa su Nesso dove si riprende la strada costiera per raggiungere Como. Si affronta la dura salita verso Civiglio (614 m) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% per ridiscendere e riattraversando Como superare l’ultima salita di San Fermo della Battaglia (m 397). Sono presenti due rifornimenti fissi: il primo a San Sosimo (km 112-115) e il secondo a Onno (km 182-185).

Ultimi km
Ultimi 10 km che iniziano dentro l’abitato di Como, si seguono larghi vialoni fino al sottopasso ferroviario dove inizia la salita finale di San Fermo della Battaglia. La pendenza è attorno al 7% (max 10%). Si superano diversi tornanti fino allo scollinamento che avviene attorno ai 5 km dall’arrivo. La discesa su strada larga termina all’ultimo chilometro.

Thibaut Pinot vince Il Lombardia 2018

LE 25 FORMAZIONI AL VIA
25 formazioni, 18 UCI WorldTeams e 7 UCI Professional Continental Teams:

  • AG2R LA MONDIALE
  • ASTANA PRO TEAM
  • BAHRAIN – MERIDA
  • BORA – HANSGROHE
  • CCC TEAM
  • DECEUNINCK – QUICK-STEP
  • EF EDUCATION FIRST
  • GROUPAMA – FDJ
  • LOTTO SOUDAL
  • MITCHELTON – SCOTT
  • MOVISTAR TEAM
  • TEAM DIMENSION DATA
  • TEAM INEOS
  • TEAM JUMBO – VISMA
  • TEAM KATUSHA ALPECIN
  • TEAM SUNWEB
  • TREK – SEGAFREDO
  • UAE TEAM EMIRATES
  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
  • BARDIANI CSF
  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY
  • GAZPROM – RUSVELO
  • COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS
  • VITAL CONCEPT – B&B HOTELS

FONTE COMUNICATO STAMPA

Lutto nel mondo del ciclismo: Addio Fabrizio Fabbri

Lutto nel ciclismo: è morto Fabrizio Fabbri

Lutto nel mondo del ciclismo si è spendo Fabrizio Fabbri. Il saluto e il ricordo commosso da parte della grande famiglia Adispro

Fabrizio Fabbri (fonte comunicato stampa)

Fabrizio Fabbri (fonte comunicato stampa)

Il ciclismo piange la morte di un personaggio importante. Presso l’Ospedale di Cisanello a Pisa si è spento Fabrizio Fabbri, esempio di uomo virtuoso, buon corridore e grande direttore sportivo. Il Presidente Adispro Davide Goetz assieme al Segretario Mario Chiesa e a tutti i direttori sportivi dell’Associazione si stringe nel dolore alla famiglia di Fabrizio Fabbri.

“A nome di tutta la grande famiglia di Adispro, e di tutti i direttori sportivi, in qualità di Presidente dell’Associazione, sono a porgere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Fabrizio Fabbri, grande direttore sportivo e amico di noi tutti, per la sua prematura scomparsa. Un maestro nel suo operato di direttore sportivo, uno di quelli che hanno tracciato la strada della nostra Associazione e della professione di direttore sportivo. Non a caso cinque anni fa egli aveva ricevuto tra i vari riconoscimenti per la sua brillante e onorata carriera, anche il premio Timone D’Oro consegnatogli proprio dalla nostra Associazione. Un caro amico, Fabrizio Fabbri, che resterà sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti per il suo operato nel ciclismo e i suoi insegnamenti” dichiara il Presidente Adispro Davide Goetz.

Tantissime le testimonianze di affetto da parte dei direttori sportivi di Adispro, di chi ha lavorato con lui e di chi ha potuto apprendere il mestiere di direttore sportivo avedolo avuto come maestro da corridore.

Il personaggio Fabrizio Fabbri
Fabrizio Fabbri è stato un bel campione del ciclismo degli anni ’70. Era nato a Ferruccia di Agliana (Pistoia) il 28 settembre 1948. Iniziò a distinguersi da allievo, nei dilettanti, poi il passaggio nei professionisti. Grande temperamento, al servizio di campioni come Francesco Moser e Felice Gimondi, ma anche in grado di mettere la ruota davanti a tutti e vincere belle corse, in tutto una ventina. Ricordiamo il Giro di Puglia a tappe, due volte il Gp Industria e Commercio a Prato, la Tre Valli Varesine ed il Giro dell’Appennino, una tappa al Giro di Svizzera e tre al Giro d’Italia da lui disputato nove volte.

Ha preso parte a sei Campionati Mondiali su strada, dal 1973 al 1978, vestendo la maglia azzurra della Nazionale Italiana, miglior piazzamento 13° a Montreal. Disputò anche un Tour de France e due Giri di Spagna. Ma il ciclismo lo ricorda anche come grande amico di Alfredo Martini, nonché apprezzato direttore sportivo con la Casini Vellutex nei dilettanti, prima dei dieci anni (dal 1993 al 2002) trascorsi con la Mapei guidando fior di campioni compreso il compianto Franco Ballerini. Ha ricevuto vari riconoscimenti per la sua carriera, come il Premio Filotex ed il Timone D’Oro nel 2014 da parte dell’Adispro. Una persona disponibile, che amava conversare e che da anni risiedeva con la famiglia a Quarrata.

I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata come Fabrizio Fabbri desiderava e la salma sarà cremata.

 

GF Felice Gimondi eco-friendly celebra i “giganti”

GF Felice Gimondi: plastic free

GF Felice Gimondi Intitolata ai “Magnifici 7” atleti capaci di vincere Giro, Tour e Vuelta, la 23esima edizione eliminerà dai punti ristoro 205 kg di plastica

GF Felice GImondi (fonte comunicato stampa)

GF Felice GImondi (fonte comunicato stampa)GF

Reminiscenze cinematografiche e anima “green”, per un tributo a un club di campioni che ha fatto la storia del ciclismo. “Omaggio ai Magnifici 7” è il tema della 23esima Granfondo Internazionale Felice Gimondi Bianchi presentata stamattina nella sede del Credito Bergamasco e in programma il prossimo 5 maggio 2019 a Bergamo. Loro, i magnifici 7, sono quei campioni capaci di conquistare almeno una volta in carriera Giro d’Italia, Tour de France Vuelta a Espana. Assieme a Felice Gimondi, alla cui figura e alle cui imprese è ispirato dal 1996 l’evento bergamasco, fanno parte della corte Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Anquetil completò il “triplete” nel 1963, Gimondi nel 1968, Merckx nel 1973, poi sono arrivate le firme di Hinault (1980), Contador (2008), Nibali (2014) e infine Froome (2018).

 

“Vincere tutte e tre le grandi corse a tappe almeno una volta in carriera – ha spiegato Felice Gimondi – è un’impresa di grande spessore, un obiettivo che dà un senso alla carriera, ma anche un risultato del quale si realizza la portata dopo tanti anni. Il riconoscimento ai ‘giganti del grande slam’ è un doveroso omaggio ad atleti che hanno costantemente gareggiato e vinto ai massimi livelli, scrivendo pagine indimenticabili della storia di questo sport. A prescindere da chi sia stato il più forte di tutti”.

 

Oltre a Gimondi, alla presentazione ufficiale hanno preso parte il Responsabile della divisione Credito Bergamasco di BPM, Roberto Perico; il Marketing and Communication Manager di Bianchi, Claudio Masnata;  il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori; l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi; il Vicepresidente della Federazione Ciclistica Italiana, Michele Gamba.

ANIMA GREEN: DA QUEST’ANNO NIENTE PLASTICA

L’edizione numero 23 della GF Gimondi Bianchi sarà ancora più eco-friendly con la sostituzione di diciotto bancali di acqua con quella proveniente dall’acquedotto nei sei punti ristoro, anche per bevande come tè (freddo e caldo), integratore salino, sciroppo alla menta e sciroppo al limone. Acqua pubblica invece dell’acqua in bottiglia: una vera e propria rivoluzione, grazie alla quale la Granfondo ha ricevuto la certificazione “Acqua eco sport” di Uniacque, gestore del servizio idrico bergamasco e partner dell’evento. Il risparmio di 12.500 bottiglie equivale a quello di 205 chilogrammi di plastica, 560 litri di petrolio e 281 kg di CO2 immessa nell’atmosfera.

 

Inoltre, anche quest’anno, lungo i cinque ristori allestiti sul percorso della Granfondo, destinati ai soli ciclisti che indosseranno il pettorale di gara, il braccialetto e il numero frontale sulla bicicletta, saranno adottate le EcoZone, aree di raccolta rifiuti (precedute da cartelli “Start Ecozone” e “Stop Ecozone”) collocate nell’immediatezza del ristoro. Chi si rende responsabile di comportamenti non rispettosi, sarà escluso dalla prossime edizioni della GF Internazionale Felice Gimondi Bianchi.

 

SPONSOR E SOSTENITORI: CHI PEDALA CON LA “GIMONDI”

Oltre al title sponsor Bianchi che ha rinnovato l’accordo con la GF Gimondi fino al 2024 e che il 5 maggio porterà a Bergamo 200 ospiti da tutto il mondo, a sostenere la manifestazione ci sono altri “compagni di viaggio” storici come l’official sponsor Banco BPM e il media partner L’Eco di Bergamo, presenti sin dalla prima edizione, al pari dei supporter ufficiali Santini Maglificio Sportivo e Sitip. Da tredici edizioni a sostegno della GF Gimondi Bianchi ci sono l’Hotel Cappello d’Oro Best Western (hotel ufficiale), Volkswagen Bonaldi Motori (autovetture ufficiali), Bianchi Industry e Vittoria, supporter ufficiali.

 

Rapporto più recente, ma già saldo, quello con i  partner ufficiali sono GLS Corriere Espresso e Uniacque Servizio Idrico Integrato e i supporter ufficiali Nuncas, Zurich Assicurazioni e Iper, con i fornitori Acqua San Benedetto, Safety Berlucchi Franciacorta (vino ufficiale). Novità assoluta è Enervit, nutrition partner della 23a Granfondo Gimondi Bianchi.

I PERCORSI E LA SCELTA IN CORSA

Fra le peculiarità della GF Gimondi Bianchi, c’è la possibilità di scegliere il percorso a gara iniziata. Aperto dal Colle dei Pasta dopo pochi chilometri (3,4 km di salita per 143 metri di dislivello, con pendenza media del 4,2 per cento e massima del 12), il percorso corto di 89,4 km proporrà ai partecipanti la sfida con il Colle del Gallo (7,5 km di salita con pendenza media del 6% e massima del 12%, per 445 metri di dislivello) e il Selvino (12,2 km fino ai 946 metri s.l.m. del GPM, pendenza media del 5,1% e massima del 10%, dislivello di 621 metri). Il dislivello totale della gara è di 1.400 metri, 23,1 i chilometri totali di salita.

 

Nel percorso medio (128,8 km), oltre alle tre ascese previste anche dal corto, i corridori affronteranno il GPM di Costa d’Olda al km 90,5 e saliranno ancora più su fino agli 884 metri sul livello del mare della Forcella di Bura, prima della picchiata verso Bergamo. Il dislivello totale è di 2.100 metri, i chilometri di salita 33,4. Al km 111,2 c’è la deviazione per il percorso lungo, di 162,1 km: la prima, ulteriore difficoltà è la Forcella di Berbenno (km 116,7), la seconda è il GPM di Costa Valle Imagna.

 

LA CRONOSCALATA EUGENIO MERCORIO

Gli organizzatori della GF Gimondi Bianchi, in programma a Bergamo il prossimo 5 maggio, ripropongono quest’anno la “Cronoscalata Eugenio Mercorio” che premierà i migliori tempi cronometrati sulla salita di Selvino, una delle più impegnative salite del percorso. Intitolata allo stimato dottore commercialista bergamasco scomparso prematuramente nel 2010, la cronoscalata inizierà dall’abitato di Nembro per concludersi dopo 10,4 Km e 621 metri di dislivello a Selvino (pendenza media 5,1%, pendenza massima 10%).

RANFONDO E SICUREZZA: FORMATI ALTRI 99 ADDETTI

Fra le priorità del comitato organizzatore della Granfondo Internazionale Felice Gimondi, in programma il prossimo 5 maggio, c’è la sicurezza. Per questo, GMS ha sostenuto per il secondo anno consecutivo un corso di formazione per addetti alla segnalazione aggiuntiva (ASA): 99 persone andranno ad aggiungersi ai 110 addetti formati in precedenza, a garantire la sicurezza e la gestione dei 165 incroci minori lungo i tre percorsi disegnati da Felice Gimondi.

 

LA MAGLIA DELLA GRANFONDO 2019

Elaborata dal comitato organizzatore, prodotta da Santini Maglificio Sportivo – Made in Italy nel modello Karma Evo, la maglia dell’edizione 2019 rende omaggio ai campioni capaci di vincere, almeno una volta in carriera, tutti e tre i Grandi Giri. I loro nomi sono affiancati al grande numero 7 che campeggia su sfondo oro all’altezza delle spalle. I 51 successi assoluti, rappresentati da altrettante piramidi, trionfano sulla parte anteriore e in alto a sinistra sul retro, su sfondo bianco. I teatri delle prestigiose imprese – Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana – risaltano nelle scritte sulle maniche e nei riferimenti cromatici: la tasca rosa sul dorso, le fasce gialla e rossa sulle maniche. All’altezza della schiena trovano spazio il logo Santini – evidente anche sulle maniche – il numero dell’edizione (23) e l’anno (2019).

 

IL TROFEO

Duri come il bronzo” è il tema del trofeo della 23ma Granfondo Gimondi, forgiato dal Maestro Antonino Rando, e sviluppato – come la maglia – intorno a un grande e centrale numero “7”, quanti sono i Giganti del Grande Slam. Nel trofeo s’intrecciano tre cerchi con 51 vette, una per ciascuna delle imprese dei Magnifici 7campioni che hanno fatto della tenacia l’arma più irresistibile: forti e resistenti ad ogni avversità, duri – appunto – come il bronzo di cui è fatto il trofeo della GF Gimondi Bianchi. Nel trofeo spiccano anche i profili della città di Bergamo e, alla base, il logo della Granfondo Internazionale Felice Gimondi Bianchi, l’indicazione dell’edizione e la data: 5 maggio 2019.

ARTE E GRANFONDO

Arte  e territorio anche nel binomio Granfondo Gimondi Bianchi – Fondazione Creberg, che ogni anno mette in luce un artista bergamasco. Per l’edizione 2019, sotto il personale coordinamento del segretario generale della fondazione Angelo Piazzoli, è stato scelto Carlo Previtali, classe 1947, le cui opere – reminiscenze classiche e memorie mitiche, interpretate in chiave policroma, moderna, visionaria – saranno esposte nella Sala Traini in occasione della conferenza stampa di presentazione della GF Gimondi-Bianchi nel week-end della manifestazione all’interno del Lazzaretto, storica struttura nel cuore di Bergamo che ospita il Villaggio Felice Gimondi.

 

ISCRIZIONI PROROGATE

Gli organizzatori di G.M. Sport hanno deciso di prorogare le iscrizioni alla 23a GF Gimondi Bianchi oltre il termine stabilito del 13 aprile, fino a esaurimento dei pacchi gara. E’ possibile iscriversi compilando l’apposito form online sul sito ufficiale della manifestazione www.felicegimondi.it, oppure presso gli uffici organizzativi di G.M.S. in Via G. Da Campione, 24/c – 24124 Bergamo (tel. +39 035.211721 – fax + 39 035.4227971.

GF Gimondi Bianchi ancora più eco-friendly

GF Gimondi Bianchi: no alla plastica!

GF Gimondi Bianchi con occhio all’ecologia: 23esima edizione eco-friendy, 12500 bottigliette in meno!

GF Gimondi Bianchi

GF Gimondi Bianchi

A Bergamo, il prossimo 5 maggio, rivoluzionata la gestione delle bevande con un risparmio di 12.500 bottiglie: per la Granfondo arriva la certificazione “Acqua Eco Sport” di Uniacque

Dodicimila e 500 bottiglie in meno, pari a 205 chilogrammi di plastica, 560 litri di petrolio e 281 kg di CO2 immessa nell’atmosfera. L’edizione numero 23 della GF Gimondi Bianchi, in programma il prossimo 5 maggio, sarà ancora più eco-friendly con la sostituzione di diciotto bancali di acqua con quella proveniente dall’acquedotto nei sei punti ristoro, anche per bevande come tè (freddo e caldo), integratore salino, sciroppo alla menta e sciroppo al limone. Acqua pubblica invece dell’acqua in bottiglia: una vera e propria rivoluzione, grazie alla quale la Granfondo ha ottenuto la certificazione “Acqua eco sport” di Uniacque, gestore del servizio idrico bergamasco e partner dell’evento.

Niente più bottiglie di plastica, dunque, ad attendere lungo il percorso i circa 4mila ciclisti della GF Gimondi Bianchi: troppo devastante l’impatto sull’ambiente, secondo gli organizzatori di GM Sport, da sempre particolarmente attenti alla natura e al tema dell’ecologia. Un cambiamento che si riflette anche sugli aspetti pratici e sulla gestione della corsa ecosostenibile: l’abolizione di questa ingente quantità di plastica comporterà la predisposizione di cinque punti-ristoro, ciascuno dotato di allaccio idrico temporaneo. Uniacque sarà presente anche all’arrivo e all’interno del lazzaretto con un’ulteriore postazione, per distribuire l’acqua a tutti partecipanti e non (spettatori, cittadini, turisti e passanti).

La certificazione “Acqua Eco Sport” arriva da Uniacque attraverso lo specifico logo, conferito solo a tutte le iniziative sportive di ambito provinciale richiedenti patrocinio sulla base di uno specifico regolamento, che prevede l’adozione di misure sostenibili sotto il profilo ecologico e sociale. Ogni evento “Acqua Eco Sport” deve essere in linea con concetti e criteri di sostenibilità ambientale finalizzati alla prevenzione dei rifiuti di plastica. Fregiarsi di questo marchio significa farsi portavoce di valori positivi e di comportamenti virtuosi, vuol dire contribuire a proteggere e tutelare l’ecosistema, migliorare la qualità della vita.

L’idea del logo e della certificazione nasce proprio dall’aumento costante dei rifiuti di plastica e dall’eccessivo ricorso all’acqua in bottiglia invece dell’acqua potabile, soprattutto nel nostro Paese e nel corso di competizioni sportive. Dei 300 milioni di tonnellate di plastica prodotta ogni anno, più del 40 per centoviene usato una volta soltanto, a volte per meno di un minuto, e poi gettata via. E’ giunta l’ora di un’inversione di “green”. A partire dal 5 maggio, pedalando e tifando sulle strade della Gimondi.
Tutti gli appassionati potranno iscriversi alla 23a edizione della Granfondo Gimondi Bianchi compilando l’apposito form online sul sito ufficiale della manifestazione www.felicegimondi.it, oppure presso gli uffici organizzativi di G.M.S. in Via G. Da Campione, 24/c – 24124 Bergamo (tel. +39 035.211721 – fax + 39 035.4227971).

 

Fino al 31 marzo 2019 il costo dell’iscrizione è di 36 euro e comprende numero gara dorsale e frontale, magazine/programma, materiali informativi, quota associativa, servizio di cronometraggio, chip di cronometraggio TDS, medaglia ricordo (all’arrivo), diploma di partecipazione, buono pasta party, buono agevolato pasta party accompagnatore, assistenza medica e assistenza meccanica (esclusi pezzi di ricambio), deposito bicicletta all’arrivo, rifornimenti, ristoro finale, docce, parcheggio bici all’arrivo, spedizione risultati tramite sms ed e-mail. La quota è invece di 51 euro per chi si iscrive dall’1 aprile al 13 aprile 2019, data di chiusura delle iscrizioni.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Addio ad Emiliano Mondonico

Addio ad Emiliano Mondonico uomo di calcio e ciclismo

Addio ad Emiliano Mondonico uomo di calcio e ciclismo, allenatore di Atalanta, Torino e Fiorentina e grande amico di Felice Gimondi

Addio ad Emiliano Mondonico

Addio ad Emiliano Mondonico

Addio ad Emiliano Mondonico, uno dei simboli del calcio italiano, persona vecchio stampo e grande amante del ciclismo. Aveva da poco (lo scorso 9 marzo) compiuto 71 anni, da 7 lottava contro una brutta malattia. Lottatore indomito non è riuscito a vincere questa partita e ci ha lasciati questa mattina all’alba a Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni per il riacutizzarsi della malattia.

Giocatore attento prima e grande allenatore dopo, è stato un grande amante dello sport a 360 gradi con un occhio in particolare sul ciclismo. Mondonico ha ottenuto cinque promozioni in serie A con Cremonese (1983-1984), Atalanta (1987-1988 e 1994-1995), Torino (1998-1999), e Fiorentina (2003-2004).

Addio ad Emiliano Mondonico: la Coppa delle Coppe 1987/88

Proprio l’esperienza all’Atalanta è stata con ogni probabilità la più bella della sua vita almeno in campo europeo. Quello fu un anno magico che per “La Dea” che fece una trionfale marcia lungo il percorso europeo giungendo a giocare la semifinale della Coppa delle Coppe 1987/88 contro la formazione belga del Malines. La cosa incredibile è che quella Atalanta militava in serie B cosa alquanto inusuale per una formazione in grado di avanzare così tanto nelle coppe.

La coppa venne vinta a sorpresa proprio dagli outsider belgi del Malines al loro debutto nelle coppe europee, superando in finale i più quotati olandesi dell’Ajax. La squadra di Emiliano Mondonico fu, dunque, eliminata proprio dai futuri vincitori del torneo (con un doppio 2-1): questo è, ad oggi, il miglior piazzamento nelle coppe europee di un club non iscritto alla massima categoria nazionale.

Addio ad Emiliano Mondonico: la Coppa UEFA 1991/92

Altrettanto memorabile fu, soprattutto per i tifosi del Torino, la finale di Coppa Uefa 1992 contro gli olandesi dell’Ajax. Il torino arrivò a sfiorare la coppa. All’andata gli olandesi imposero il pareggio (2-2) davanti ai quasi 70.000 spettatori dello Stadio delle Alpi. Il ritorno fu una vera a propria battaglia terminata però pari (0-0) che costò al Toro la coppa. Memorabile l’immagine di Emiliano Mondonico nello stadio di Amsterdam con una sedia alzata a cielo in segno di protesta, per un rigore clamorosamente non dato. Era il 13 maggio 1992.

Addio ad Emiliano Mondonico: amico del ciclismo

Emiliano era un caro amico di Felice Gimondi, ma anche di Gibì Baronchelli, Gianni Motta e tantissimi altri corridori e personaggi del ciclismo. Uomo di mondo e profondo conoscitore dello sport amava il ciclismo perché “è uno sport che non mente” come era solito ripetere. Personaggio vero e puro amava lo sport a “pane e salame” incarnando appieno lo spirito del mondo del ciclismo.

La passione per le due ruote andava di pari passo con quello par la “ribellione” come quando assistette e al concerto dei Rolling Stones al Palalido di Milano nel 1967 o quando da ragazzino infocava la sua bicicletta per scappare dai Salesiani di Treviglio, dove studiava, per raggiungere la sua Rivolta

Alla signora Carla alle figlie Francesca e Clara, ai nipotini Lorenzo e Gaia le nostre più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione.

Ciclismo le 50 migliori citazioni e aforismi

 

Ciclismo le 50 migliori citazioni e aforismi di sempre

Ciclismo le 50 migliori citazioni, aforismi e frasi celebri in una raccolta che va da Marco Pantani ad Eddy Merckx passando per Adriano De Zan

Ciclismo le 50 migliori citazioni e aforismi

Ciclismo le 50 migliori citazioni e aforismi

Ciclismo le 50 migliori citazioni e aforismi? Ecco una raccolta di parole, pensieri, dichiarazioni che sono diventati un pezzo di storia delle due ruote e non solo.

Molti amanti delle due ruote o della cultura sono soliti riportare importanti citazioni in articoli, lettere o scritti. Ecco quelle che la nostra redazione ha selezionato.

Ciclismo le 50 migliori citazioni e aforismi di sempre – Da Pantani a De Zan

1 – La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
2 – Il socialismo può solo arrivare in bicicletta. (José Antonio Viera Gallo)
3 – Una bicicletta può ben valere una biblioteca. (Alfredo Oriani)
4 – La bicicletta siamo noi, che vinciamo lo spazio e il tempo: soli, senza nemmeno il contatto con la terra che le nostre ruote sfiorano appena. (Alfredo Oriani)
5 – La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all’aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare. (Mauro Parrini)
6 – Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque. (Mauro Parrini)
7 – Due amanti in bicicletta non attraversano la città, la trapassano come una nuvola, su pedali di vento. (Didier Tronchet)
8 – La simpatia che ispira la bicicletta deriva anche dal fatto che nessuna invasione è stata fatta in bicicletta. (Didier Tronchet)
9 – Praticare la cyclette, è come fare surf in una Jacuzzi. (Didier Tronchet)
10 – L’idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia (Marc Augé)
11 – Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza. (Herbert George Wells)
12 – La bicicletta è la più nobile invenzione dell’umanità. (William Saroyan)
13 – Niente è paragonabile al semplice piacere di un giro in bicicletta. (John Fitzgerald Kennedy)
14 – Quelli che vogliono controllare le proprie vite ed andare oltre un’esistenza come semplici clienti e consumatori, sono persone che vanno in bicicletta. (Wolfgang Sachs)
15 – Un giro in bicicletta è una fuga dalla tristezza. (James E. Starrs)
16 – Le biciclette sono catalizzatori sociali che attraggono una categoria di gente superiore. (Chip Brown)
17 – Camminare a me non va, in bicicletta vo’ meglio. È un mezzo meno faticoso. Fino a poco tempo fa pedalavo spesso, ricavandone equilibrio, voglia di fare e volontà. (Margherita Hack)
18 – Non si smette di pedalare quando si invecchia, si invecchia quando si smette di pedalare. (anonimo)
19 – La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l’esaltazione dello slancio, l’immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra. (Cesare Angelini)
20 – Un computer è come una bicicletta per le nostre menti. (Steve Jobs)
21 – Quando uno stacca tutti dalla ruota è uno spettacolo, è questo l’aspetto più bello del ciclismo. (Marco Pantani)
22 –  Saranno poco romantiche le gambe, ma nel ciclismo contano. (Gianni Mura)
23 – Il ciclismo da noi è uno degli sport più controllati e credibili in assoluto, questo va detto chiaramente.” (Gianni Bugno)
24 – Il ciclismo, per lungo tempo, è stato un dolce racconto mediatico che ha fatto leva sulla fantasia del narratore e di chi ne ha fruito (Adriano De Zan)
25 – Prima ancora di vincere o perdere, il ciclismo è rispondere “Presente!”. Io ci sono. (Francesco Moser)
26 – Merckx era talmente forte che quando tirava, per stargli a ruota dovevamo darci i cambi. (Francesco Moser)
27 – La maglia rosa, la maglia rosa, è quella cosa che mai non riposa. (Totò)
28 – Se puoi vincere, devi farlo! (Marco Pantani)
29 – Il ciclismo deve essere racconto, romanzo, ma non dell’orrore. (Gianni Bugno).
30 – Poche chiacchiere e menare (Felice Gimondi)
31 – Quando la strada sale non ti puoi nascondere (Eddy Merckx)
32 – La Montagna è solo per pochi (Marco Pantani)
33 – Dio c’è… ed è pelato (Uno striscione sul Mortirolo)
34 – Boxe e ciclismo, sport di poveri per poveri (Mario Fossati)
35 – La bicicletta non è un viluppo di metallo, un insieme inerte di leve e ruote. E’ arpa birmana. Sinfonia. Un dono della vita. Trasforma in musica storie di uomini. Anche tragedie (Claudio Gregori)
36 – Non si smette di pedalare quando si invecchia, si invecchia quando si smette di pedalare (Anonimo)
37 – La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai (Charles Schulz)
38 – Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza (Herbert George Wells)
39 – La scoperta del mondo parte per me dalla bicicletta (Maurice de Vlamickx)
40 – In bicicletta si torna giovani e si diventa poeti (Renato Serra)
41 – La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti (Albert Einstein)
42 – Se avessi una figlia la metterei in sella perché impari ad affrontare la vita (Emile Zola)
43 – La bicicletta ha un’anima. Se si riesce ad amarla, vi darà emozioni che non dimenticherete mai. (Mario Cipollini)
44 – Il ciclismo è la fatica più sporca addosso alla gente più pulita (Giampaolo Ormezzano)
45 – Il Giro è una meravigliosa corsa umana. Il suo traguardo è la felicità. (Alfonso Gatto)
46 – Girardengo non lo si vedeva mai arrivare. Appariva di colpo. Come per un incanto era lì. (Mario Soldati)
47 – Sono uno dei pochi atleti che non si allena nemmeno con il frequenzimetro, un artigiano in mezzo a delle multinazionali. (Marco Pantani)
48 – Forato? Noi non si fora mai. (Gino Bartali)
49 – Se finirò al cimitero vi condurrò qualcuno alla mia ruota. (Jacques Anquetil)
50 – La fatica in montagna per me è poesia (Marco Pantani)

Gastone Nencini, il ‘Leone del Mugello’ omaggiato

Gastone Nencin serata ricordo ad Empoli al Cenacolo degli Agostiniani

Gastone Nencini

Gastone Nencini

Gastone Nencini campione nato a Barberino del Mugello sarà onorato all’interno dell’iniziativa “Essere campioni è un dettaglio” sabato 28 ottobre alle 21.30 presso il Cenacolo degli Agostiniani.

Presenterà la serata, ad ingresso libero e patrocinata dal Comune di Empoli, Paolo Bruschi ed interverrà Elisabetta Nencini, figlia di Gastone. Fabrizio Biuzzi, Assessore allo Sport, spiega: “L’idea è nata da una lunga chiacchierata con Luciano Santini, uomo profondamente appassionato di sport, che vuole promuovere la figura di Gastone Nencini . Gastone è stato un precursore del ciclismo moderno e ringraziamo la figlia Elisabetta che verrà a presentarci l’aspetto privato di questo popolare campione”.

Gastone Nencini chi era?

Nato a Barberino di Mugello, 1º marzo 1930 (scomparso il 1º febbraio 1980) è stato professionista dal 1953 al 1965, vincendo un Giro d’Italia e un Tour de France. È il quarto dei sette vincitori italiani del Tour dopo Ottavio Bottecchia, Gino Bartali, Fausto Coppi e prima di Felice Gimondi, Marco Pantani e Vincenzo Nibali.
Soprannominato “Il Leone del Mugello” per l’indomito coraggio, conquistò la corsa rosa nel 1957 e sfiorò il successo nel 1955 (vestì per otto giorni la maglia rosa e si aggiudicò complessivamente otto tappe e la maglia verde). Nel ’57, oltre al successo al giro, ottenne un sesto posto al Tour de France e un nono alla Vuelta a España.

Dopo essere stato il vincitore morale del Giro d’Italia del 1955 ed essersi aggiudicato chiaramente quello del 1957, Nencini risultò ancora una volta il vincitore morale della corsa in rosa del 1960. Vinse il Tour de France 1960 sfiorando così la grande impresa di vincere nello stesso anno sia il Giro che il Tour.

Nencini è morto nel 1980 dopo una breve malattia, a soli 49 anni, ed è stato sepolto nel cimitero comunale di Barberino. (fonte:Wikipedia)