Colpack si fa largo al Giro d’Italia

Colpack quanti ex al Giro d’Italia

Colpack si fa largo al Giro d’Italia 2019 con Ciccone, Masnada, Benedetti e gli altri “fratelli” per la gioia del presidente della squadra, Beppe Colleoni

Colpack: Colleoni e i suoi ragazzi

Colpack: Colleoni e i suoi ragazzi

C’è un gruppo di giovani ciclisti che si sta facendo largo al Giro d’Italia. Giovani emergenti che si stanno facendo notare sulla scena internazionale. L’ultimo colpo quello di Giulio Ciccone splendido vincitore oggi a Ponte di Legno, in maglia azzurra di miglior scalatore, della sedicesima tappa della Corsa Rosa, il tappone con il Mortirolo, ha esaltato tutti gli amanti del ciclismo (nella foto Rodella, il presidente Colleoni con Ciccone e Masnada al Piccolo Lombardia 2015).

In comune tutti questi ragazzi hanno un comune denominatore: un passato da Under 23 nel Team Colpack e nel gruppo che fa capo al presidente Beppe Colleoni e al team manager Antonio Bevilacqua. Curioso che in questa 102esima edizione della Corsa Rosa, finora, su quattro vittorie di corridori italiani, ben tre sono di ex Colpack: oggi l’abruzzese Ciccone, prima di lui il bergamasco Fausto Masnada primo a San Giovanni Rotondo, terzo oggi, e protagonista di un grande Giro, e poi il trentino Cesare Benedetti splendido vincitore della tappa Cuneo-Pinerolo, protagonista per un giorno dopo una vita da gregario.

Ma non è finita qui: c’è Giovanni Carboni che ha indossato per diversi giorni la maglia bianca di miglior giovane e si sta facendo onore con un ottimo Giro; Damiano Cima è uno dei più assidui frequentatori delle lunghe fughe di giornta; Simone Consonni, perso il suo leader Gaviria a cui doveva tirare le volate, si è ritagliato un suo spazio e proverà a resistere alle montagne per giocarsi nei prossimi giorni le ultime chance per i velocisti; Andrea Garosio sta lavorando per il suo capitano Vincenzo Nibali; Manuel Senni si è fatto vedere pure lui in fuga; Umberto Orsini, purtroppo, è stato costretto a lasciare per un problema fisico. C’è poi Mattia Cattaneo, che non ha vestito la maglia Colpack, ma da Juniores, con la For 3 – Milram, ha fatto parte di questo gruppo con cui aveva conquistato anche un argento al Mondiale in Sudafrica.

Sono fatti che esaltano il grande lavoro svolto negli ultimi anni dalla formazione vivaio bergamasca che dopo aver dominato per diverse stagioni la scena nazionale ed internazionale degli Under 23 ora vede i suoi ex ragazzi farsi largo con onore anche nel ciclismo dei grandi.

Particolarmente felice è proprio il presidente del Team Colpack Beppe Colleoni: “Oggi Ciccone mi ha fatto emozionare. Sono felicissimo per lui. È stata una tappa e una vittoria bellissima. Era successo anche con Masnada e con Benedetti, ma tutti i nostri ragazzi si stanno comportando bene. Non ho parole per le emozioni che stiamo vivendo in questi giorni. Voglio solo dire grazie ai ragazzi”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Masnada, primo hurrà tricolore al Giro

Masnada conquista la tappa odierna del Giro

Masnada attacca da lontana e va a conquistare la tappa mentre il suo compagno di fuga Valerio Conti conquista la maglia rosa

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada fa sventolare il tricolore per la prima volta nella sesta tappa del Giro d’Italia con arrivo a San Giovanni Rotondo. La tappa odierna era particolarmente adatta agli attacchi e puntualmente è andata in porto la fuga di giornata movimentando piacevolmente la frazione e stravolgendo la classifica generale.

Fin dai primi chilometri è un continuo susseguirsi di attacchi e contrattacchi, scatti e controscatti. Dopo 15 chilometri di gara si trovano in avanscoperta in sette elementi ma la situazione è tutt’altro che stabile e ci vuole un po’ prima che si delinei il reale andamento della corsa. Vi è una caduta in gruppo che coinvolge anche la maglia rosa  Primoz Roglic che porta evidenti segni dell’impatto oltre a Mikel Landa, Rafal Majka, Simon Yates e Ilnur Zakarin.

Ad avvantaggiarsi sono tra gli altri Ruben Plaza, Valerio Conti Andrey Amador, Fausto MasnadaNicola Conci  Sam Oomen (Team Sunweb). Il gruppo sembra disinteressarsi degli uomini in fuga ed il vantaggio sale sino a cento chilometri dalla conclusione superando i sei minuti.

Sulla salita di Coppa Casarinelle  Fausto Masnada prova ad accelerare seguito da Valerio Conti che riesce ad accodarsi al corridore dell’Androni. Alle spalle dei due non si trova un accordo e il margine comincia a crescere. Giovanni Carboni, Rojas e Plaza prova a ricucire lo strappo ma ormai è tardi. Allo scollinamento, Masnada passa in testa con un vantaggio è di 30″. Conti e Masnada collaborano sino al traguardo, i due si dividono tappa (Masnada) e maglia (Conti). E’ una giornata positiva per i colori italiani.

Il gruppo Maglia Rosa di Roglic accusa un ritardo di 7 minuti e 19 secondi con il conseguente stravolgimento della classifica.

Sivakov conquista il Tour of the Alps

Sivakov conquista un Tour of the Alps mozzafiato

Sivakov ha coronato il primo successo finale in carriera nell’ultima gara a tappe del Team Sky resistendo a Masnada e Nibali

Sivakov sul podio

Sivakov sul podio

Al Tour of the Alps non si può dare mai nulla per scontato, e la dimostrazione è arrivata ancora una volta nell’ultima tappa della 43a edizione, Venerdì 26 Aprile, tutta in Alto Adige fra Caldaro e Bolzano (147,8 km). L’immagine finale è quella di Pavel Sivakov (Team Sky), che ha conquistato con con merito la sua prima corsa a tappe da professionista, regalando al Team Sky la chiusura perfetta di un’epoca di grandi successi proprio nelle gare di più giorni, pur avendo dovuto guadagnarsi questo onore fino agli ultimissimi metri.

La più grande minaccia alla realizzazione del sogno è arrivata da un protagonista inaspettato: Fausto Masnada del Team Androni-Sidermec ha fatto molto più che conquistare il secondo successo personale di tappa con un attacco da lontano, ma è arrivato negli ultimi 20 km di gara da leader virtuale della classifica del Tour of the Alps.

Fausto Masnada

Fausto Masnada

Un’azione di 18 uomini è partita nei primi chilometri di gara, dividendosi poi in due parti uguali sulle rampe verso Collalbo. Il fattore pioggia nella prima metà di gara ha indotto il Team Sky ad affrontare la strada con grande prudenza, permettendo ai nove battistrada – CataldoStalnovMasnadaCuadros MorataThalmann, Quintero, Bizkarra, Velasco e Vuillermoz – di guadagnare oltre 7 minuti, e concedendo quindi a Masnada (partito a 3.37 in classifica generale) un vantaggio virtuale di 3 minuti e mezzo su Sivakov. Lo stesso Masnada è passato all’attacco sul San Genesio, rimanendo solo in compagnia del colombiano Quintero

A quel punto il Team Sky ha dovuto giocare il proprio jolly, e ancora una volta lo ha trovato in Chris Froome. Il quattro volte vincitore del Tour de France ha tirato il gruppo dei migliori per l’intera salita del San Genesio, riducendo il margine a 4 minuti. Poi è toccato a Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) fare la propria mossa: due attacchi a breve distanza l’uno dall’altro, entrambi risposti in prima persona dal solo Sivakov. Geoghegan Hart (Team Sky), Cattaneo (Androni-Sidermec) e Vuillermoz (Ag2R-La Mondiale) si sono poi riportati sui due avversari, ma a quel punto il ritardo dai battistrada era già rientrato entro margini rassicuranti, ed i cinque hanno proceduto insieme fino al traguardo. Davanti, invecem Masnada ha attaccato Quintero all’ultimo chilometro, presentandosi solo sul traguardo di Bolzano. Velasco (Neri-Selle Italia) si è classificato terzo a 1.30, mentre il gruppo Nibali-Sivakov ha concluso a 2.14. Il podio finale è un mix unico di talento, prospettiva e classe: Sivakov 1°, Geoghegan Hart 2° e Vincenzo Nibali 3°.

Pavel Sivakov

Pavel Sivakov

E’ incredibile,” ha dichiarato Pavel Sivakov, “devo dire che sento questa come una vittoria di squadra, quasi più che mia. I miei compagni sono stati incredibili per tutta la settimana, e mi hanno supportato in maniera splendida anche oggi, quando ci siamo trovati sotto grande pressione. Anche quando ci siamo trovati a sette minuti, ho sempre conservato la massima fiducia nel fatto che avremmo recuperato, non magari per il successo di tappa ma abbastanza per difendere la maglia. Sono felice di aver conquistato questa corsa bellissima: me la sono goduta davvero, anche se l’abbiamo vissuta con il gas aperto dall’inizio alla fine. Questo successo mi ripaga di ogni sacrificio.” Sivakov è diventato il primo russo a conquistare il Tour of the Alps, ed uno dei più giovani corridori dell’albo d’oro con i suoi 22 anni, che gli hanno permesso di vestire anche la maglia Bianca di miglior giovane. Lo spagnolo Sergio Samiguer (Euskadi-Murias) ha vinto la classifica degli scalatori, mentre l’austriaco Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon-Wels) ha portato a casa la maglia rossa dei traguardi intermedi.

Da parte sua, Masnada ha parlato della soddisfazione per il secondo successo in pochi giorni: “Sono felice, la corsa è andata proprio come avevamo sperato. Puntavo ad entrare in un tentativo di fuga numeroso, e sono riuscito a infilarmi in quello giusto. Anche quando ci siamo trovati con un forte vantaggio, il mio focus è sempre rimasto sulla tappa, perchè credevo che comunque il Team Sky sarebbe riuscito a risalire. Ora vado al giro con tanta fiducia in più – sia per un piazzamento in classifica che per un successo di tappa.

Geoghegan Hart and Sivakov
Ancora una volta, il Tour of the Alps è riuscito ad offrire cinque giorni di grande e spettacolare ciclismo sulle strade dell’Euregio: “Stiamo ricevendo dei feedbacks entusiastici da parte dei nostri tre partner territoriali che compongono l’Euregio – Tirolo, Alto Adige e Trentino,” ha commentato il Presidente del GS Alto Garda Giacomo Santini. “Negli anni, il Tour of the Alps è sempre più riconosciuto per la sua identità, e questo per noi è davvero importante. Siamo orgogliosi del modo in cui la nostra corsa viene interpretata da campioni come Nibali e Froome, e di come grandi talenti come Pavel Sivakov e Tao Geoghegan Hart continuino a rivelare le loro qualità proprio sulle nostre strade.”

Desidero davvero ringraziare tutti gli elementi che compongono questa grande squadra organizzativa, partendo dal Board esecutivo fino a tutti i volontari che ci aiutano a rendere la nostra corsa più sicura e più bella. Questa edizione è stata un altro successo – ora puntiamo lo sguardo verso la numero 44.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Fausto Masnada vince al Tour of the Alpes

Fausto Masnada: festa italiana al Tour of the Alpes

Fausto Masnada bergamasco della Androni-Sidermec conquista il primo successo da professionista in Italia al Tour of the Alpes. Sivakov difende la maglia

Fausto Masnada

Fausto Masnada

Fausto Masnada, 25enne della Androni-Sidermec di Gianni Savio, che ha conquistato la terza frazione di Mercoledì 24 Aprile, Salorno-Baselga di Piné di appena 106,3 km.

Tappa breve, ma con dislivello importante (quasi 2700 metri), e proprio per questo temutissima dal leader della classifica Pavel Sivakov (Team Sky), che presagiva attacchi dai più pericolosi rivali in classifica. Previsione rispettata, soprattutto nell’ultima ascesa verso l’arrivo di Baselga, ma anche oggi il corridore russo è stato spalleggiato da un Team Sky apparso ancora una volta in grande salute, e con un Chris Froomeeccellente nel ruolo di gregario di lusso.

Pavel Sivakov

Se ci penso è incredibile,” ha dichiarato Sivakov dopo il traguardo, con una nuova maglia ciclamino sulle spalle. “Non soltanto ho avuto un quattro volte vincitore del Tour de France come gregario di lusso, ma Chris è per me una costante fonte di consigli, anche su come gestirmi in gara. E’ stato lui in più occasioni ad invitarmi alla calma e a non rispondere agli attacchi: la mia squadra ha fatto un lavoro eccellente, e anche nel finale non sono mai stato eccessivamente sotto pressione.”

Da parte loro, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Rafal Majka (Bora-hansgrohe) hanno fatto la loro parte nel cercare di mettere in difficoltà il leader, trovando sempre la risposta di passo di Chris Froome, con a ruota la giovane accoppiata Sivakov – Geoghegan Hart. Nel controllo fra i favoritissimi, dal gruppo di 10 unità rimasto al comando evade all’ultimo chilometro proprio Fausto Masnada: la sua sparata secca è quella giusta, che gli permette di guadagnare i pochi metri necessari per arrivare a braccia alzate. Alle sue spalle Geoghegan Hart ha vinto la volata del gruppetto a 4 secondi davanti a Rafal Majka e Vincenzo Nibali, mentre a Sivakov è sufficiente il settimo posto per proseguire in ciclamino. Tredicesimo a 12 secondi un generosissimo Chris Froome.

Masnada

Quella di oggi è una vittoria pesante,” esordisce Masnada, “ed il primo successo in Italia, per di più con questo parterre, è davvero speciale. Sapevo di stare bene, oggi il compito mio e di Mattia Cattaneo era quello di attendere e cercare di giocare le nostre carte nel finale, e così abbiamo fatto. Nella parte centrale della salita, con gli attacchi di Majka e Nibali, avevo perso qualche metro, ma sono riuscito a rientrare di passo e trovare, alla fine, il tempismo perfetto. Il sogno da realizzare adesso è una vittoria di tappa al Giro d’Italia: ora mi sono sbloccato, so che realizzarlo è possibile.

Protagonista della fase iniziale di gara era stata una fuga di dodici unità composta da Antonio Nibali(Bahrain-Merida), Manuele Boaro (Astana Pro Team), Evgeny Shalunov (Gazprom Rusvelo), Elie Gesbert(Team Arkea Samsic), Nicola Bagioli (Nippo-Vini Fantini-Faizané), Carlos Julian Quintero (Manzana Postobon), Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec), Nicolau Beltran (Caja Rural Seguros RGA), Fernando Barcelo Aragon (Euskadi- Murias), Simone Velasco (Neri Sottoli-Selle Italia-Ktm) Michele Corradini e Marco Tizza (Nazionale Italiana). Il loro vantaggio è sempre stato tenuto sotto i tre minuti da parte del gruppo, ma è stato solo nell’ascesa verso Baselga che l’ultimo reduce, Gesbert, è stato ripreso dal ritmo dettato da Bahrain e Sky.

Confermate tutte le quattro maglie di leader: Pavel Sivakov è rimasto titolare delle maglie ciclamino e bianca, mentre Samitier (Euskadi-Murias) e Kuen (Vorarlberg-Santic) hanno difeso rispettivamente la maglia verde e bianca.

Baselga di Piné

Domani, giovedì, la quarta tappa prevede 134 insidiosi chilometri fra Baselga di Piné e Cles, tutta in territorio trentino. Molte e impegnative le difficoltà di giornata, a cominciare dalla durissima Forcella di Brez(5,9 km al 10,2% di pendenza media) per seguire con il Passo Predaia (10 km al 7,5% di pendenza), che svetta a 19 km dal termine, e infine l’ultimo strappo della “Pontara” ad appena 3.000 metri dall’arrivo nel cuore della Val di Non.

Sarà tempo anche di un’importante prima volta: fra le motostaffette debutterà infatti una moto elettrica Energica Eva EsseEsse9, mentre la supersportiva Ego con la livrea del Team Trentino Gresini, impegnata nel campionato Moto-E, aprirà il gruppo fino al km 0.

La quarta tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 14.00 alle 15.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
LIVE STREAMING: Eurosport Player (Europa, Asia, Australia), pmgsport.it, repubblica.it, tuttobiciweb.it, inbici.net, cicloweb.it, cyclingpro.net/spaziociclismo, lapresse.it, flobikes.com, (Stati Uniti, Canada, Sudamerica, Asia, Australia, Regno Unito), globalcyclingnetwork.com (Stati Uniti, Canada, Sudamerica), Facebook @PMGliveSport.

 FONTE COMUNICATO STAMPA

Brandon Mcnulty tappa e maglia a Il Giro di Sicilia

Brandon Mcnulty vittoria di tappa e maglia

Brandon Mcnulty della Rally UHC Cycling conquista la vittoria nella terza tappa de Il Giro di Sicilia e va a indossare la maglia di leader 

Brandon McNulty

Brandon McNulty

Il 21enne americano Brandon McNulty (Rally UHC Cycling), già Campione del Mondo UCI della Cronometro tra gli juniores, si è aggiudicato la Caltanissetta – Ragusa con un attacco in solitaria quando mancavano circa 10 chilometri all’arrivo. Odd Christian Eiking e Giovanni Visconti completano il podio di giornata. McNulty è il nuovo leader della Generale. La terza tappa de Il Giro di Sicilia è stata animata dalla lunga fuga a sei di Marco Maronese (Bardiani CSF), William Perez (Coldeportes Strongman), Federico Burchio (D’Amico UM Toools), Simone Sterbini (Giotti Victoria), Niccolò Salvietti (Sangemini Trevigiani) e Jalel Duranti (Team Colpack). Una volta ripresi, il forcing della Androni ha progressivamente sgretolato il gruppo, con Fausto Masnada solo al GPM. Ripreso in discesa, sono seguiti attacchi di vari corridori prima dell’allungo vincente di McNulty.

 

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e Maglia Rossa e Gialla, Brandon McNulty, ha dichiarato: “Oggi è stata una giornata difficile viste le condizioni meteo ma mi sentivo bene ed ho attaccato al momento giusto. Sono in buona condizione e la squadra mi ha dato un grande aiuto, aiuto di cui avrò bisogno anche domani per provare a difendere la maglia di leader.

La Maglia Verde Pistacchio, Fausto Masnada, ha dichiarato: “Oggi l’obiettivo era quello di provare a diventare leader della Generale attaccando prima della salita finale. Ci abbiamo provato insieme a Cattaneo ma mancava troppo all’arrivo. Domani ci riproveremo.
RISULTATO FINALE
1 – Brandon Mcnulty (Rally UHC Cycling) – 188 km in 4h42’28”, media 39,933 km/h
2 – Odd Christian Eiking (Wanty – Gobert Cycling Team) a 55″
3 – Giovanni Visconti (Neri Sottoli Selle Italia KTM) a 56″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Brandon Mcnulty (Rally UHC Cycling)
2 – Odd Christian Eiking (Wanty – Gobert Cycling Team) a 59″
3 – Giovanni Visconti (Neri Sottoli Selle Italia KTM) a 1’02

MAGLIE

  • Maglia Rossa e Gialla, leader della classifica generale, sponsorizzata dalla Regione Siciliana – Brandon Mcnulty (Rally UHC Cycling)
  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata daNamedSport – Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec)
  • Maglia Verde Pistacchio, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata daCantine Cellario – Fausto Masnada (Androni Giocattoli – Sidermec)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo – citiesbreak.com – Brandon Mcnulty (Rally UHC Cycling)
FONTE COMUNICATO STAMPA

Simon Yates vince sulla montagna Pantani

Simon Yates vince in rosa sul Gran Sasso

Simon Yates vince in cima a Campo Imperatore e consolida la sua leadership in classifica generale. Non convincono le prove di Chris Froome e del nostro Fabio Aru che perdono terreno

Simon Yates vince sul Gran Sasso

Simon Yates vince sul Gran Sasso

Simon Yates vince sul Gran Sasso al termine di una tappa decisamente lunga (225 km) che termina su di una salita assolutamente importante come quella di Campo Imperatore. Dopo l’arrivo non troppo impegnativo di Montevergine di Mercogliano dove si è imposto il talento emergente di Richard Carapaz ecco che il Giro d’Italia prevede una salita davvero importante, tanto importante da essere la Montagna P perché teatro di una delle tante imprese del Pirata.

Fin dalle prime battute vanno in fuga: Gianluca Brambilla e Laurent Didier (Trek-Segafredo), Mickael Cherel (AG2R La Mondiale), , Manuele Boaro e Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Simone Andreetta (Bardiani CSF), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Tim Wellens (Lotto FixAll), Natnael Berhane (Dimension Data), Hugh Carthy (EF Education First-Drapac), Maxim Belkov (Katusha-Alpecin), Davide Ballerini e Fausto Masnada (Androni Sidermec)e Alex Turrin (Wilier Triestina).

I fuggitivi prendono un vantaggio che raggiunge i sette minuti fino al primo GPM di giornata in cui transita per primo Masnata (poi declassato per decisione della VAR per aver ostacolato Behrane, retrocedendo anche la Androni, all’ultimo posto nella classifica del fair play). A quel punto il gruppo inizia a fare sul serio e il vantaggio, ai piedi dell’ascesa finale è vicino ai 2 minuti e davanti restato solamente  Carthy, Boaro, Visconti, Brambilla, Cherel e Masnada. Proprio Masnada non vuole arrendersi e prova una azione solitaria assolutamente poetica quanto poco efficace. Il bergamasco viene ripreso ed immediatamente, appena il gruppo si compatta, ecco partire Giulio Ciccone che vuole ben figurare nella sua terra. Giulio ci prova per ben 3 volte ma sempre senza ottenere un margine sufficiente ad allungare.

Vanno in difficoltà Fabio Aru (UAE) e Chris Froome (Sky) che perdono contatto dal gruppetto dei migliori tirati dalla Mitchelton-Scott. Il gruppetto entra nell’ultimo chilometro e scoppia la bagarre ma ai meno duecento metri dall’arrivo ecco l’allungo vincente di Simon Yates che taglia il traguardo in rosa a braccia levate.

Alle spalle del britannico ecco il francese Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) che precede ll’altro leader della Mitchelton, Esteban Chaves. Quarto posto per il nostro Pozzovivo e sesto per Davide Formolo.

 

La classifica generale vede Yates aumentare il suo vantaggio a 32″ sul suo compagno Chaves; terzo posto per Dumoulin a 38″, quarto Pinot a 45″ e quinto Pozzovivo a 57″. Froome è addirittura undicesimo a quasi due minuti e mezzo dalla maglia rosa.

Raggiante Simon Yates al traguardo: “Oggi era una tappa molto lunga e difficile ed è stata corsa ad alta velocità grazie al lavoro dell’Astana che ai 14 km dall’arrivo ha imposto un grande ritmo. Non posso nascondermi, sono venuto qui per vincere ma inizialmente non avevo idea della condizione mia e dei rivali. Vedo che ogni giorno riesce ad andare meglio e devo dire di essere davvero felice di come sta andando questo Giro d’Italia”.

Diametralmente opposto il laconico commento di Fabio Aru: “Oggi  per me è stata una giornata ovviamente negativa. Le gambe non giravano bene, altrimenti non mi sarei certo staccato”

 

 

 

Androni Sidermec al Giro lista dei partenti

Androni Sidermec al Giro spicca in rientro in gara di Mattia Cattaneo

Androni Sidermec al Giro d’Italia ritrova Matti Cattaneo che rientra dopo l’infortunio alla Coppi e Bartali. Gianni Savio punterà su Manuel Belletti per le volate di gruppo

Androni-Sidermec al Giro d'Italia

Androni-Sidermec al Giro d’Italia

Androni Sidermec al Giro d’Italia il team di Gianni Savio potrà contare sul rientro di Mattia Cattaneo reduce da una clavicola alla Settimana Coppi & Bartali e che da allora non ha più corso: per il 26enne ex Lampre si tratterà della terza partecipazione alla corsa rosa con l’obiettivo di migliorare le precedenti performance.

Il velocista dell’Androni sulle strade del Giro sarà il romagnolo Manuel Belletti mentre Francesco Gavazzi andrà a caccia di fortuna in qualche sprint ristretto. Per le salite, oltre a Cattaneo, ci saranno il bergamasco Fausto Masnada ed il colombiano Rodolfo Torres mentre a completare la rosa ci saranno due giovani attaccanti come Davide Ballerini ed Andrea Vendrame oltre ad un uomo d’esperienza come Marco Frapporti.

“Manuel Belletti sarà il nostro velocista spiega Savio snocciolando l’elenco dei corridori. «Il ruolo di finisseur, invece, spetterà a Francesco Gavazzi; avremo poi tre scalatori: Mattia Cattaneo, che di rientro dopo la caduta alla Coppi e Bartali capirà strada facendo quanto guardare alla classifica e quanto ad una tappa, Fausto Masnada e il colombiano Rodolfo Torres». A completare i partenti del team, che porterà lo scudetto tricolore sul petto, saranno poi «un uomo d’esperienza come Marco Frapporti e due interessanti giovani come Davide Ballerini e Andrea Vendrame