Fabio Jakobsen vince la quarta tappa della Vuelta a Espana 2019

 

Fabio Jakobsen si impone a El Puig, Kruijswijk saluta

Fabio Jakobsen vince allo sprint la quarta tappa della Vuelta a Espana 2019, Steven Kruijswijk si ritira mentre Roche resta leader

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen vince la quarta tappa della Vuelta a Espana 2019 sul traguardo di El Puig anticipando il favorito di giornata l’irlandese Sam Bennett (Bora Hansgrohe). La frazione che porta il gruppo da Cullera a El Puig dopo 175.5 km presenta il solo Puerto del Oronet, dopo 129 km come asperità ed è di fatto la seconda opportunità per le ruote veloci del gruppo,

Jelle Wallays (Lotto Soudal) e Jorge Cubero (Burgos-BH) vanno in fuga e il gruppo lascia fare tanto che il margine per i due arriva a sfiorare i sette minuti. I due vengono ripresi quando mancano circa 18 chilometri all’arrivo  e a quel punto è la EF Education First che provano ad alzare il ritmo per frazionare il gruppo ma gli uomini di classifica non si fanno trovare impreparati.

Inevitabile è l’arrivo in volata ed il forte velocista della Deceuninck – Quick Step, brillantemente pilotato da Maximiliano Richeze, si è imposto davanti a Sam Bennett e Max Walscheid. Quarta piazza perFernando Gaviria che ha preceduto Luka Mezgec.

Per il corridore della Deceuninck-Quick Step si tratta del primo squillo in una corsa a tappe di tre settimane.

La generale resta immutata con Nicolas Roche (Sunweb) in rosso con 2″ su Nairo Quintana (Movistar), 8″ su Rigoberto Urán (EF),

Da segnalare il clamoroso abbandono di  Steven Kruijswijk, cocapitano del Team Jumbo – Visma, che dopo le botte rimediate durante la cronosquadre è stato costretto ad alzare bandiera bianca, un problema per Primoz Roglic.

 

Domani quinta tappa e primo arrivo in salita: da L’Eliana all’Osservatorio Astrofisico di Javalambre

 

Ordine d’arrivo:

1 JAKOBSEN Fabio Deceuninck – Quick Step 100 80 4:04:16
2 BENNETT Sam BORA – hansgrohe 40 50 ,,
3 WALSCHEID Max Team Sunweb 20 35 ,,
4 GAVIRIA Fernando UAE-Team Emirates 12 25 ,,
5 MEZGEC Luka Mitchelton-Scott 4 18 ,,
6 SARREAU Marc Groupama – FDJ 15 ,,
7 SAJNOK Szymon CCC Team 12 ,,
8 BOASSON HAGEN Edvald Team Dimension Data 10 ,,
9 ABERASTURI Jon Caja Rural – Seguros RGA 8 ,,
10 MOLANO Juan Sebastián UAE-Team Emirates 6 ,,
 

Fabio Jakobsen vince, cade Van Garderen

Fabio Jakobsen vince, Van Garderen resiste

Fabio Jakobsen conquista la quarta tappa del Tour of California, per Van Garderen giornata di passione ma conserva la maglia

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen conquista la quarta frazione del Tour of California da Laguna Seca a Morro Bay per 212.5 km. Tappa segnata dalla fuga di cinque elementi:  Joonas Henttala (Team Novo Nordisk),  Ian Garrison e Jonathan Brown (Hagens Berman Axeon),  Michael Hernandez (Stati Uniti) e  Roy Goldstein (Israel Cycling Academy).

Il gruppo lascia fare ma senza consentire agli uomini di testa di prendere troppo vantaggio. Quando mancano 2o chilometri al traguardo, Joonas Henttala prova ad allungare seguito da Hernandez ma tra i due non si trova la giusta armoni e quando mancano circa 8000 metri all’arrivo avviene il ricongiungimento.

Proprio nel momento in cui il gruppo si compatta il leader della corsa,  Tejay van Garderen, scivola prontamente supportato dai compagni della EF Education First. Lachlan Morton cede la bici al compagno e gli altri gregari lavorano per il ricongiungimento. Un chilometro di rincorsa e Tejay sta per tornare con la testa della corsa quando l’americano sbaglia ad approcciare una curva e finisce fuori strada: altro inseguimento. Quando la EF pare aver completato il secondo inseguimento ecco che nella pancia del gruppo si scatena una caduta che spezza il gruppo.

Davanti parte la volata e a trionfare è Fabio Jakobsen che fa registrare un fenomenale tris della Deceuninck-Quick Step nelle tappe al Tour of California. Alle spalle dell’olandese si piazza Jasper Philipsen (UAE Team Emirates) seguito da Peter Sagan (Bora Hansgrohe).

Le conseguenze della caduta si fanno notare nell’arrivo dei big:  11″ di distacco per Rohan Dennis e Richie Porte, 54″ per il leader  Tejay van Garderen e addirittura 1’01” per Gianni Moscon. Dopo diversi minuti dal termine della gara, però, la giuria decide di annullare i ritardi anche se la caduta è avvenuta (poco) prima degli ultimi 3 chilometri.

Tejay van Garderen, mantiene quindi la maglia gialla con un margine di 6 secondi su Gianni Moscon e 7 su Kasper Asgreen.

Fabio Jakobsen vince al Tour de l’Avenir

Fabio Jakobsen vince la seconda tappa al Tour de l’Avenir

Fabio Jakobsen

Fabio Jakobsen

Fabio Jakobsen vince la seconda frazione del Tour de l’Avenir tra Inzinzac-Lochrist e Bignanper un totale di 132.4 km. Pronti, via ed è subito fuga con Adrien Garel (Bretagna) e Maxime Roger (Auvergne Rhône Alpes), che prendono in breve tempo un margine di oltre 3 minuti.

Nel gruppo iniziano una serie di controattacchi senza esito positivo se non quello di limare il vantaggio dei due “fuggiaschi” a poco più che un minuto. A quel punto è la Danimarca del leader Kasper Asgreen che porta i due in fuga ad un margine nuovamente superiore ai 3 minuti. Quando la Germania affianca il team del leader nella rincorsa ai fuggitivi ecco che il divario si va assottigliando fino al ricongiungimento.

Ai meno 7.8 km riescono ad avvantaggiarsi Florian Cam (Bretagna) e Rasmus Tiller (Norvegia) ed è il Norvegese che procede con l’azione in solitaria ma viene ripreso dal plotone ai meno 1.7 km dall’arrivo.

Inevitabile l’arrivo in volata, parte Álvaro Hodeg (Colombia), che viene però superato da Fabio Jakobsen che va a vincere senza problemi; alle sue spalle si piazza Hodeg, mentre terzo arriva Kristoffer Halvorsen.

Kasper Asgreen mantiene la maglia di leader della generale.