Fabio Aru svela la sua divisa tricolore

Fabio Aru ha fugato tutti i misteri sulla nuova maglia tricolore

Fabio Aru

Fabio Aru

Fabio Aru domenica ha meritatamente conquistato il titolo di Campione Italiano e, subito dopo il termine della gara, tra gli appassionati è partito il “toto maglia”.

Fabio, ex compagno di squadra dell’ex Campione Italiano Vincenzo Nibali milita nell’Astana. Proprio quando fu Vincenzo a indossare il fregio tricolore non furono poche le polemiche per via della “scarsa visibilità” che il team kazako aveva riservato ai colori nazionali. In sostanza la maglia Astana aveva solamente una banda tricolore nel mezzo del classico celeste.

Lo scorso anno ad aggiudicarsi il titolo era stato Giacomo Nizzolo e la Trek Segafredo era tornata alle origini con il tricolore in bella vista.

Oggi il mistero è stato svelato e Fabio Aru e la Astana hanno optato per esaltare appieno la nostra bandiera. Sulla maglia del sardo appare quindi un bel tricolore in evidenza, pulito che si farà sicuramente ben notare nel gruppo. La foto postata sa Aru ne evidenzia la bellezza e anche io sorriso del fresco campione italiano sembra non celare la felicità della scelta.

Ora questa splendida maglia farà bella mostra sulle strade del Tour de France con la sua livrea elegante e inconfondibile ma ci permettiamo di dire che se per qualche momento dovesse essere coperta di giallo non ci offenderemmo.

 

Fabio Aru vince con la maglia di Scarponi

Le lacrime di Fabio Aru

Le lacrime di Fabio Aru

Quella di Fabio Aru non è stata certamente una bella primavera, non è stata bella per lui né per la sua squadra l’Astana. E non è stata una bella primavera nemmeno per il mondo del ciclismo italiano.

Ancora fresco e carico di dolore è il ricordo di Michele Scarponi e della sua tragica fine, la fine di un campione e di un amico del ciclismo, un amico di tutti, del pubblico, dei colleghi, dei giornalisti. Ecco perché la vittoria di Fabio Aru di oggi ai Campionati Italiani sarà per sempre una vittoria diversa. Quelle dita che prima indicano il casco raffigurante i 4 mori e che poi, sul traguardo di Ivrea, nel momento del trionfo si dirigono verso il cielo a ricordare l’amico Michele.

Quella di Fabio era quasi una missione, lo si è capito quando è scattato come una saetta, quando ha iniziato a prendere vantaggio, quando è scollinato in solitaria e quando tra discesa e pianura nessuno è riuscito a riprenderlo. Ed era obiettivo della missione vincere la maglia tricolore e farlo indossando la divisa che Michele gli aveva donato a Sierra Nevada. Ora quella maglia speciale tornerà alla famiglia di Michele, sarà un ricordo doppio.

Ai microfoni della RAI, Fabio fatica a trattenere le lacrime, si abbassa gli occhiali a specchio e inizia a parlare “Una vittoria che vuole dire tanto dopo mesi difficili. Non mi aspettavo di andare così forte, ma sto correndo con una maglia speciale, quella di Michele Scarponi -commenta un commosso Aru, che poi mostra la maglia dello sfortunato marchigiano sul podio-. Non sono stati mesi facili, ma sto rivedendo la luce”.

Questa vittoria non la dimenticheremo facilmente, ne siamo certi.

 

Fabio Aru è il nuovo Campione italiano in linea

Fabio Aru è il nuovo Campione italiano

Fabio Aru è il nuovo Campione italiano

Fabio Aru (Astana Pro Team) ha vinto in solitaria la prova in linea da Asti ad Ivrea (Gran Piemonte, 236 km) laureandosi Campione italiano. il corridore sardo ha preceduto sul traguardo Diego Ulissi (UAE Team Emirates) e Rinaldo Nocentini (Club-Sporting/Tavira). Aru ha attaccato all’inizio della salita nell’ultimo giro del circuito, guadagnando 30 secondi sugli avversari, mantenendoli anche in discesa e nel tratto finale di pianura che portava al traguardo di Ivrea.

Ecco le parole di Fabio: “Sono davvero felice e anche molto emozionato perché ho vissuto dei momenti difficili quest’anno. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicino. La tattica era questa: dovevo attaccare subito ai piedi alla salita. È andato tutto come previsto. Inizialmente il Tour de France non entrava nei miei piani però dopo l’infortunio abbiamo deciso di tornarci e sono felicissimo di andarci con la maglia Tricolore e la forma che ho adesso”.

Tour de France: Aru sull’Izoard

Fabio Aru

Fabio Aru

A undici giorni dall’inizio del Tour de France 2017, Fabio Aru si sta preparando al meglio per la Grand Boucle tanto che il co-capitano della Astana ha effettuato oggi una ricognizione del Col de l’Izoard assieme ad Alexey Lutsenko.

La storia salita francese quest’anno è in programma alla diciottesima tappa e il fatto che il “cavaliere dei 4 mori” abbia scelto di andare a visionare il percorso è il segno di quanto ci tenga a ben figurare in questa edizione del Tour anche in virtù della sfortuna che lo ha colto nella prima parte della stagione.

 

Delfinato: tappa e maglia per Jakob Fuglsang

 Jakob Fuglsang vince il Criterium del Delfinato

Jakob Fuglsang vince il Criterium del Delfinato

E’  Jakob Fuglsang l’eroe di giornata del Giro del Delfinato, il danese conquista tappa e la classifica generale, soffiando la vittoria finale a Richie Porte al termine dei 115 km da  Albertville al Plateau de Solaison.

Tappa breve ed estremamente spettacolare, tanti attacchi e tanto pathos  fin da subito si è visto un Chris Froome (Sky) ispirato e la corsa subito dura ha fatto si che Porte restasse isolato tanto che  sul Col de la Colombière sono scappati via un po’ tutti, compreso Froome proprio nei pressi del Gpm. Nel frangente, bell’attacco a due di Fabio Aru (Astana) e Alejandro Valverde (Movistar), che sono arrivati ad avere 1’30” sul gruppo del leader.

Prima dell’ascesa finale, davanti si  sono ricompattati tutti, con Porte che pagava 1’15” ma il tasmaniano non ha perso la testa e, anzi, ha iniziato una splendida rimonta.

Sull’ascesa conclusiva però Jakob Fuglsang (Astana) ha rotto gli indugi e assieme a Martin ha attaccato e staccato tutti tanto da involarsi alla vittoria di tappa da dedicare alla moglie in felice attesa. Dietro Porte ha risalito posizioni tanto da raggiungere Froome e staccarlo ma ormai il danese Fuglsang si era involato talmente tanto da strappare a Richie la vittoria finale.

 

Delfinato: vince Peter Kennaug

Peter Kennaugh

Peter Kennaugh

Bella azione di Peter Kennaug  al Giro del Delfinato, il corridore dello Sky Team è partito all’attacco dalla prima salita del giorno assieme ad altri corridori che ha poi staccato per conquistare la tappa.

Assieme a Kennaug nella fuga è presente anche la maglia a pois Koen Boukman che fa il pieno di punti sui tre gran premi della montagna che hanno aperto la frazione odierna, consolidando la sua leadership nella speciale classifica. I fuggitivi di giornata. All’inizio del Col de Sarenne, fra i fuggitivi di giornata si avvantaggiano Delio Fernandez, Ben Swift  e Peter Kennaugh mentre tra i big gli americani della Cannondale – Drapac Andrew Talansky e Nathan Brown allungano sul gruppo e prendono un discreto vantaggio, a quel punto Romain Bardet rompe gli indugi e lascia sul posto gli altri big della generale.

Si vede il nostro Fabio Aru che riesce ad allungare per un tratto salvo poi essere ripreso dal capoclassifica Richie Porte e da Alejandro Valverde, i tre vengono però riassorbiti poco dopo.  Ai meno 2 chilometri e mezzo ci riprova Fabio Aru  ma poche centinaia di metri più tardi il leader Richie Porte prova a prendere il largo, portandosi con sé Jakob Fuglsang, Daniel Martin (Quick Step Floors) e in un primo momento Alberto Contador mentre Froome accusa il colpo.

Al traguardo è Peter Kennaugh ad alzare le mani al cielo, seconda piazza per Ben Swift mentre Romain Bardet, raggiunti Jesus Herrada e Jelle Vanendert poco dopo la flamme rouge, si fa superare dai due reduci della fuga del mattino giungendo quinto.

In classifica generale Richie Porte aumenta il suo vantaggio su Chris Froome, giunto al traguardo 23” dopo il tasmaniano

 

 

 

 

Giro del Delfinato 2017, gli italiani al via

Non saranno tantissimi gli italiani che prenderanno il via del Giro del Delfinato, solo 16, infatti, i rappresentanti del ciclismo tricolore a cui affidare le speranze di gloria del pedale italico.

Inutile dire che l’italiano su cui ci sarà maggior attenzione è Fabio Aru, il sardo caduto poco prima del Giro d’Italia è chiamato ad un test importante per stabilire lo stato di forma in vista del Tour de France.  Diego Ulissi potrebbe rappresentare il secondo capitano in squadra per la UAE Team, Diego è reduce da un periodo in altura e certamente andrà alla ricerca di una tappa. Nella Cannondale occhio a Davide Formolo che potrebbe trasformarsi nel leader grazie alla buonissima condizione dimostrata al Giro.

Attenzione anche a Franco Pellizzotti sempre valido nelle corse a tappe, a   Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), per lui una vittoria in stagione alla  Parigi – Nizza, Enrico Battaglin (Lotto NL – Jumbo), Alberto Bettiol (Cannondale – Drapac) e Mauro Finetto (Delko Marseille Provence KTM).

Completano la compagine tricolore: Antonio Nibali, Alessandro De Marchi, Alberto Bettiol, Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri, Enrico Battaglin, Eros Capecchi, Matteo Bono, Manuele Mori e Federico Zurlo

 

 

Fabio Aru verso la ripresa

Arrivano buone notizie da Fabio Aru: dopo l’infortunio al ginocchio, che lo ha costretto a saltare il Giro d’Italia che parte proprio dalla sua terra natale, il sardo ha ripreso gli allenamenti  e dovrebbe tornare alle corse nel mese di giugno, o addirittura a fine maggio.

In un’intervista alla Gazzetta dello SportAru ha lasciato intravvedere la possibilità che il Tour de France possa essere uno dei suoi obiettivi per la stagione. Per arrivare in forma alla Grande Boucle, il corridore dell’Astana potrebbe perendere il via al Critérium du Dauphiné (4-11 giugno).

Astana al Giro nel ricordo di Michele Scarponi

Ciclismo, Astana al Giro con un uomo in meno: ''Per onorare la memoria di Scarponi''Se avessimo dovuto predisporre il roster dell’Astana per questo Giro un mese fa sicuramente avremmo scritto ben altre cose ma prima c’è stato l’infortunio di Fabio Aru e poi la tragica scomparsa di Michele Scarponi e tutto è stato evidentemente stravolto

Il team di Alexandr Vinokourov ha deciso di tributare un ricordo a Michele, decidendo di non sostituirlo ma di partire con un uomo in meno

Quella che prenderà il via da Alghero sarà gioco forza una Astana votata a all’attacco per  lasciare il segno in qualche frazione per, magari, dedicare una vittoria a Michele. Ci saranno dunque Tanel Kangert che Dario Cataldo potrebbero partire con qualche ambizione in ottica top ten. E poi ci sarà spazio per le iniziative di  Zhandos Bizhigitov, Jesper Hansen, Luis Leon Sanchez, il nostro Paolo Tiralongo, Andrey Zeits ed il basco Pello Bilbao.

Solo otto quindi i corridori schierati al via visto che la squadra ha deciso di non sostituire Scarponi, così come spiega