Aru al Tour: voglio vincere una tappa

Aru al Tour: non punta alla classifica

Aru al Tour, dopo i problemi di salute sarà alla corsa francese per cercare il successo di tappa, per la classifica nessuna velleità

 

Fabio Aru (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru (fonte pagina Twitter)

Aru al Tour, la notizia è già piacevole considerando che soli pochi mesi fa il sardo vedeva la sua carriera in bilico per un fastidioso problema fisico che ne aveva compromesso le performance nelle ultime stagioni agonistiche. L’operazione dello scorso mese di aprile pare invece aver risolto la problematica e la condizione di Fabio sta progressivamente migliorando tanto da suggerire allo staff del sardo di prendere parte all’imminente Tour de France.

L’obiettivo di Fabio Aru è quello di ben figurare alla Grande Boucle strizzando l’occhio a qualche tappa: “parto senza l’assillo di dover puntare alla classifica generale, voglio quindi provare ad aprire un nuovo capitolo della mia stagione e della mia carriera”.

Dopo l’intervento all’arteria iliaca in pochi avrebbero pronosticato di vedere il corridore della Uae-Emirates alla partenza di Bruxelles ma la caparbietà di Fabio l’hanno portato a ridurre i tempi di recupero per essere al via a supporto dell’irlandese Daniel Martin.

Fabio Aru al Tour andrà per aiutare il capitano ma anche per ritrovare la gioia del successo personale come avvenuto nel 2017 a La Planche des Belles Filles ultimo squillo prima del blackout.

Dopo il rientro al Gp di Lugano, Fabio ha preso parte al Giro di Svizzera ben impressionando tifosi ed addetti ai lavori riuscendo in breve tempo a riacquistare (non senza tantissimo lavoro) una condizione di buonissimo livello.

“E’ stato bello riassaporare il gusto della gara, mettendo fatica nelle gambe e di verificando la mia condizione – ha detto il sardo – le sensazioni avvertite sono buone e mi hanno portato a questa convocazione per il Tour. Ho corso con estrema serenità così come mi approccio alla corsa francese con spirito sereno. Mi aspetto che le mie prestazioni migliorino tappa dopo tappa cercando di aiutare alla conquista degli obiettivi del team coltivando il sogno di una vittoria parziale”.

In attesa della Grande Boucle, Fabio Aru sarà, naturalmente, in scena domenica al campionato italiano su strada.

Oltre al nostro Fabio Aru, il Team Uae Emirates sarà al via con Martin, Kristoff, Bystrom, Rui Costa, Henao, Stake Laengen e Philipsen.

Tolhoek vince al TDS, Bernal è il nuovo leader

Tolhoek vince al Tour de Suisse, Bernal in maglia

Tolhoek della Jumbo–Visma conquista l’arrivo di  Flumsberg mentre Egan Bernal prende la maglia di leader del Tour de Suisse 2019

Antwan Tolhoek (fonte pagina Twitter)

Antwan Tolhoek (fonte pagina Twitter)

Tolhoek della Jumbo – Visma conquista il primo arrivo in salita del Giro di Svizzera 2019, a gioire è anche Egan Bernal che, da favorito della vigilia, va a conquistare la maglia di leader della classifica generale.

Dopo una lunga serie di frazioni favorevole ai velocisti che hanno visto il nostro Elia Viviani fare la voce grossa con due affermazioni ecco che il Tour de Suisse 2019 presenta il primo arrivo in quota. Sono solamente 120 i chilometri che il plotone è chiamato ad affrontare da da Einsiedeln a Flumsberg al termine di una salita assolutamente impegntiva di 8,4 km con una pendenza media che supera il 9%.

 

Antwan Tolhoek, già in evidenza al Giro d’Italia come valido gregario di Primoz Roglic prima di salutare il gruppo e ritirarsi, si inserisce nella fuga di giornata andando a cogliere la sua prima affermazione in carriera.

Alle spalle del corridore della Jumbo-Visma ecco un altro giovane già pronto per grandi affermazioni come Egan Bernal che, dopo l’addio di Thomas, veste i gradi di capitano andando a conquistare la maglia oro. Il colombiano si impegna a fondo e per soli 17 secondi non riesce a completare il ricongiungimento sul fuggitivo ma si “accontenta” del primo posto in generale.

La terza piazza va al corridore della Ag2R La Mondiale, Francois Bidard mentre ben figura il nostro Domenico Pozzovivo che chiude quinto  a 31″. Bravo anche Fabio Aru che prosegue il suo percorso verso la forma desiderata, perdendo un minuto ma dando segnali di evidente ripresa dopo tre mesi di stop forzato. La prova del sardo fa ben sperare circa la sua partecipazione al prossimo Tour de France.

Ordine d’arrivo 6^ tappa:

1 TOLHOEK Antwan Team Jumbo-Visma  2:43:34
2 BERNAL Egan Team INEOS 0:17
3 BIDARD François AG2R La Mondiale 0:24
4 HIRT Jan Astana Pro Team 0:29
5 POZZOVIVO Domenico Bahrain Merida 0:31
6 BEVIN Patrick CCC Team 0:38
7 COSTA Rui UAE-Team Emirates 0:44
8 BENOOT Tiesj Lotto Soudal
9 SCHELLING Patrick Switzerland 0:46
10 KONRAD Patrick BORA – hansgrohe

Classifica generale:

1 BERNAL Egan Team INEOS 10 18:40:18
2 DENNIS Rohan Bahrain Merida 0:12
3 KONRAD Patrick BORA – hansgrohe 0:29
4 HIRT Jan Astana Pro Team 0:35
5 BENOOT Tiesj Lotto Soudal ,,
6 SOLER Marc Movistar Team 0:41
7 POZZOVIVO Domenico Bahrain Merida 0:50
8 BIDARD François AG2R La Mondiale 0:58
9 ARU Fabio UAE-Team Emirates 1:07
10 ROCHE Nicolas Team Sunweb ,,

Aru torna al via del GP Città di Lugano

Aru torna in sella dopo l’intervento

Aru torna a correre al GP Città di Lugano domenica prossima, 9 giugno, Il capitano della UAE Emirates sarà al via di una gara dopo 2 mesi dall’intervento

Aru torna(fonte pagina Twitter)

Aru torna (fonte pagina Twitter)

 

Aru torna a correre, il capitano della UAE Emirates sarà in gara domenica prossima, 9 giugno, al GP Città di Lugano.

Il Cavaliere dei Quattro Mori si è sottoposto a un intervento di angioplastica dell’arteria iliaca della gamba sinistra che da troppo tempo stava compromettendo le sue performance sportive. Sono passati quasi due mesi di rieducazione, mesi in cui Aru ha dovuto rinunciare al Giro consolandosi, però, con la splendida notizia dell’imminente paternità. Fabio e Valentina Bugnone attendono una femminuccia e ne hanno dato l’annuncio tramite Facebook, un motivo in più per un ritorno alla grande.

Il ritorno in corsa è un po’ a sorpresa visto l’intervento subito ma lascia assolutamente ben sperare sull’iter riabilitativo del ciclista di Villacidro che è riuscito a risalire in bicicletta addirittura prima del previsto. Il ritorno in gara sarà in “casa” in quanto Fabio vive con Valentina proprio in Canton Ticino.

Aru si è confessato ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”:

“ammetto che i tempi di recupero sono stati veloci, più del previsto ma ogni intervento e ogni paziente hanno un decorso diverso. Dopo i primi giorni trascorsi a letto ho fatto qualche camminata senza forzare la gamba. Ho fatto un po’ di passeggiate e il 15 aprile sono risalito in sella, allenandomi sui rulli con un manubrio alto per non stressare il bacino – ha spiegato il sardo – Come un bimbo che si avvicina alla bicicletta mi sono mosso passo dopo passo ma già risalire sul sellino ha avuto un fortissimo impatto psicologico. Ora ho una voglia matta di testarmi in gara, mi sento abbastanza bene e voglio vedere cosa accade”.

Insomma, il morale è altro ma naturalmente non è stato un percorso facile: “pensare di dover essere operato è stato duro, una batto e poi i primi 15 giorni sono stati duri. Un conto è prendersi una vacanza e un altro è essere costretti a fermarsi a inizio stagione come è capitato a me. Ho dovuto salire in bici per cambiare umore. Arrivo da tante delusioni, dal Tour di due anni fa non ho più avuto buone sensazione ed è stato frustrante”.

Ora Fabio Aru ha avuto il via libera dei medici per tornare in corsa e, ne siamo certi, ha dentro di se una voglia e una rabbia che potrebbero essere fondamentali per tornare ai vertici del ciclismo mondiale. L’aria delle corse contribuirà a ritrovare la gamba. Ma quali sono i prossimi appuntamenti del sardo? Sara al via del Tour?

“Non lo so, mi piacerebbe ma credo che le possibilità siano davvero molto poche. Ora il mio unico pensiero è quello di tornare a stare bene mentre per definire i programmi bisognerà confrontarmi con lo staff” ha concluso Aru

Aru operazione riuscita, inserito uno stent

Aru operato a Prato, ora parte la riabilitazione

Aru operazione perfettamente riuscita presso l’Ospedale di Prato, inserito uno stent nell’arteria iliaca della gamba sinistra 

Aru in ospedale

Aru in ospedale

Aru operazione riuscita con l’inserimento di uno stent nell’arteria iliaca della gamba sinistra al fine di recuperare il corretto afflusso di sangue nella coscia. Proprio questa disfunzione aveva minato le ultime stagioni del sardo che, nel momento di attingere alla potenza del suo “motor”, risultava “depotenziato”.
Stagioni di sofferenza e, purtroppo, di troppe facili ironie sui social network, commenti “cattivi” che volevano Fabio come finito.

Ieri, mediante un’operazione non chirurgica, il radiologo-interventista Andrea Gori ha provveduto all’inserimento dello stent presso il Nuovo Ospedale di Prato per sanare la  stenosi dell’arteria femorale.

L’operazione è andata benissimo, tramite tecnica mini-invasiva è stata inserita nell’arteria del ciclista uno speciale catetere a palloncino che consentirà il ripristino del lume dell’arteria stessa e il sardo potrà lasciare l’ospedale tra qualche giorno per iniziare il percorso riabilitativo.

Jeoren Swart, nuovo responsabile sanitario del Team UAE-Emirates ha spiegato:

“Esami e diagnosi sono stati eseguiti sempre in collaborazione col nostro staff medico e Prato è stata giudicato centro ideale per la sua esperienza legata al ciclismo”

Fabio Aru dovrà ovviamente rinunciare a Giro e Tour ma ci si augura possa aver definitivamente messo alle spalle i troppi intoppi che hanno funestate le sue ultime stagioni

Aru: in pochi sanno quanto ho sofferto

Aru parla del suo prossimo intervento

Aru, spesso oggetto di critiche ingiuste ed eccessive, racconta la situazione degli ultimi mesi, la rinuncia al Giro 2019 e il futuro intervento

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Aru, ne abbiamo scritto ieri, sarà costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico dopo che una serie di esami medici hanno evidenziato un’ostruzione dell’arteria iliaca della gamba sinistra. Un problema non da poco quello che ha colpito il sardo, in sostanza il flusso sanguigno non giunge in modo corretto alla gamba sinistra, immaginiamone le conseguenze quando un atleta, sottoposto a sforzi terribili come quello dei ciclisti, non ha le gambe correttamente irrorate di sangue.

Proprio questo problema potrebbe essere la causa delle ultime prestazioni deludenti del sardo lungo la scorsa stagione e che ha dato campanelli d’allarme alla recente Parigi-Nizza.

“Mi spiace davvero dovermi fermale ma spero di trovare sollievo in quanto so che dopo l’intervento chirurgico potrò tornare ad essere quello di prima. Ci sono stati giorni devastanti, in cui mi sentivo tremendamente impotente non comprendendo il perché della fatica che facevo pedalando” ha spiegato Aru ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

E’ palese che la stagione 2019 del corridore sardo potrebbe essere già del tutto compromessa: sicuramente dovrà rinunciare al suo principale obiettivo ovvero il Giro e anche il Tour de France è pressoché compromesso, insomma Aru dovrà riprogrammare tutta la seconda parte dell’anno. L’obiettivo di Fabio è ora però quello di riprendere le sue condizioni fisiche e soprattutto mentali fortemente provate dalle ultime vicissitudini.

“Quando mi hanno dato la diagnosi mi è venuto da piangere, in pochi sanno quanto ho sofferto. Valentina, la mia fidanzata, che vive con me sa cosa ho passato. Mi sono dedicato con intensità e serietà ad allenamenti e corse ma non riuscire a raggiungere il mio abituale livello di performance è stato frustrante. Non ero più me stesso, ed è impossibile restare sereno quando vivi un momento simile. Arrivare decimo era come una vittoria ma non corro per arrivare decimo” ha spiegato il sardo.

E’ servita una angio-tac ossia una Tac con liquido di contrasto svolta presso l’Ospedale di Prato per giungere a una diagnosi definitiva. Trovato la causa del malessere ora ci sarà, appunto, l’intervento chirurgico che richiederà ulteriore pazienza:

“mi dovrò sottoporre all’intervento e poi dovrò rispettare un periodo di stop per recuperare nel modo migliore. Chiaro che un po’ di timore c’è sempre ma sono confortato dall’aver finalmente individuato la causa del problema” ha spiegato l’atleta del Team UAE Emirates.

Fabio Aru si opera, niente Giro d’Italia 2019

Fabio Aru si opera e salterà il Giro d’Italia 2019

Fabio Aru si opera per una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra e sarà costretto a saltare il Giro d’Italia 2019

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru si opera, pare non finire mai il momento nero del corridore sardo, niente Volta a Catalunya e soprattutto niente Giro d’Italia 2019 per l’atleta della UAE Team Emirates. Insomma una brutta notizia per Fabio che però potrebbe essere la via per uscire da quel tunnel in cui pare essersi infilato da troppo tempo.

Sacrificare la corsa rosa per provare a risolvere le continue difficoltà fisiche degli ultimi tempi? Pare di si e pare una scelta giusta visto che gli esami a cui Fabio Aru si è recentemente sottoposto hanno evidenziato una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra che genera problemi al corretto afflusso di sangue durante gli sforzi.

Sarà quindi necessario che il ciclista sardo venga sottoposto ad un intervento di angioplastica che verrà eseguito presso l’Ospedale di Prato. I tempi di recupero non saranno brevi e si stimano attorno ai quattro mesi.

 

 

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza

Sam Bennett vince la volata davanti a Ewans

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza battendo nella volata di gruppo Caleb Ewans. Aru si ritira

Sam Bennett (fonte pagina Twitter)

Sam Bennett (fonte pagina Twitter)

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza, l’irlandese in forza alla Bora – Hansgrohe batte tutti sull’arrivo di Moulines/Yzeure. Arrivo che non vede transitare il nostro Fabio Aru (UAE Team Emirates), ritiratosi anzitempo per alcuni disturbi fisici.

Le prime due frazioni della Corsa verso il Sole dovevano essere “scontate” ma, complici le condizioni meteo, hanno riservato continui colpi di scena. Oggi la corsa francese doveva essere decisamente più tranquilla ma purtroppo per il nostro Aru così non è stato dovendo decidere di abbandonare la competizione e salire sull’ammiraglia per problemi gastrici.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga del duetto targato Delko Marseille Provence composto dal veterano Ramunas Navardauskas e dal nostro Alessandro Fedeli. Il gruppo, provato dai tanti ventagli dei primi due giorni, lascia fare per gran parte della giornata tenendo i due “a bagno maria” per poi andare a riprenderli a circa i meno venti dall’arrivo.

Quando il gruppo si ricompatta tutte le azioni vengono stoppate in attesa della volata finale. Un po’ di vento laterale solletica gli atleti del Team Sky che provano ad allungare senza risultato, tutto è quindi pronto per la volata compatta.

Dylan Groenewegen (Team Jumbo – Visma) perde l’attivo restando indietro e non potendosi giocare il “triplete” il più scaltro è dunque Sam Bennett, che si lascia alle spalle il temibile l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) e Fabio Jakobsen (Deceuninck – Quick Step). Il migliore dei nostri è Niccolà Bonifazio (Direct Energie) che conclude la volata al sesto posto.

 

Groenewegen si deve “accontentare“ di restare  in testa alla generale davanti a Michal Kwiatkowski del Team Sky .

Dopo il traguardo, Sam Bennett ha voluto esternare tutta la sua felicità per essere finalmente riuscito a centrare il successo:

“Sono molto disfatto delle mie performance, ho vinto una tappa in ogni corsa a cui ho preso parte. Nelle prime tappe non ho avvertito sensazioni positive a non potevo essere diventato un brocco in una settimana, probabilmente ho patito i cambiamenti climatici di queste ultime settimane”.

 

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 BENNETT Sam BORA – hansgrohe 60 50 5:16:25
2 EWAN Caleb Lotto Soudal 25 30 ,,
3 JAKOBSEN Fabio Deceuninck – Quick Step 10 18 ,,
4 MCLAY Daniel EF Education First 13 ,,
5 COQUARD Bryan Vital Concept – B&B Hotels 10 ,,
6 BONIFAZIO Niccolò Direct Energie 7 ,,
7 KRISTOFF Alexander UAE-Team Emirates 4 ,,
8 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 3 ,,
9 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 2 ,,
10 THEUNS Edward Trek – Segafredo 1 ,,

Classifica generale:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 10 11:47:44
2 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 0:06
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:11
4 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:16
5 BERNAL Egan Team Sky 0:17
6 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:20
7 GALLOPIN Tony AG2R La Mondiale 0:21
8 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 0:23
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale ,,
10 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 0:24

 

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla Parigi-Nizza?

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla corsa Francese?

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla Parigi-Nizza? Debolezza e nausea hanno costretto il cavaliere dei Quattro mori a salire in ammiraglia

Fabio Aru (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru (fonte pagina Twitter)

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla Parigi-Nizza? Ce lo siamo chiesti tutti quando abbiamo visto il sardo togliersi il dorsale e salire in ammiraglia dopo poco più di 100 chilometri della terza frazione della Cepoy-Yzeure.

La terza tappa della Parigi-Nizza è stata caratterizzata da un fortissimo vento laterale che ha segnato le gambe dei ciclisti tanto che il sardo, non in perfette condizioni fisiche, ha preferito abbandonare prudenzialmente la competizione transalpina.

Nella tappa di ieri Aru aveva già accumulato un considerevole ritardo (oltre 17 minuti dal leader della generale) per via dei ventagli.

Il capitano della UAE Emirates aveva deciso di partecipare alla Corsa verso il Sole per affinare la propria condizione atletica in vista dell’obiettivo del Giro d’Italia 2019. A questo punto Fabio dovrà mettersi al lavoro per recuperare la condizione in vista del prossimo impegno in agenda: il Giro di Catalogna dal 25 al 31 marzo.

Ora il corridore della UAE verrà sottoposto nei prossimi giorni ad accertamenti medici per verificare lo stato di salute il che (ci auguriamo di no) potrebbe comportare dei cambiamenti sulla tabella di avvicinamento alla Corsa Rosa. Se le ultime stagioni per il sardo non sono state esaltanti, anche il 2019 pare iniziare con il piede sbagliato, ci auguriamo che possa migliorare cammin facendo.

 

Groenewegen bis e il vento protagonista alla Parigi-Nizza

Groenewegen vittorioso alla Paris-Nice

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma sul traguardo di Bellegarde 

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma si impone sul traguardo di Bellegarde e mantiene la leadership in classifica.

Dopo il vento e le cadute che hanno segnato la prima tappa della Paris-Nice il copione si ripete nella seconda giornata. La tappa è caratterizzata da una fuga  tre con  Damien Gaudin  (Direct Energie), Nicolas Edet (Cofidis) e Alessandro De Marchi (CCC Team).

Il gruppo è segnato da una brutta caduta che costringe al ritiro per Warren Barguil (Arkea – Samsic) e Gorka Izagirre (Astana) dopo la quale esplode la corsa.

Sono la Jumbo e la Sky ha prendere in mano la corsa tirando a tutta mentre il vento soffia laterale e da via a ventagli con relativo sparpaglio di corridori.  Fabio Aru e Alexander Kristoff (UAE Tea, Emirates), Miguel Ángel López (Astana),  e Simon Yates (Mitchelton – Scott) sono i big che ne fanno le spese.

E’ ancora il Team Sky che alza il ritmo quando il traguardo di sta avvicinando e l’azione fa si che davanti restino solo otto atleti a giocarsi la vittoria di tappa. La Sky la fa da padrone con Egan Bernal, Luke Rowe e Michal Kwiatkowski (Team Sky) a cui si aggiundono ,Philippe Gilbert (Deceuninck – Quick Step) e Dylan Groenewegen, Luis Leon Sánchez (Astana), Matteo Trentin (Mitchelton – Scott) e Ivan García Cortina (Bahrain-Merida).

L’arrivo è allo sprint e a primeggia è, naturalmente, Dylan Gornenewegen, che anticipa Garcia e Gilbert, con il nostro Trentin che chiude quarto. Fabio Aru paga il vento e perde quasi un quarto d’ora.

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 60 50 3:14:04
2 GARCÍA Iván Bahrain Merida 25 30 ,,
3 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 10 18 ,,
4 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 13 ,,
5 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 ,,
6 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 7 ,,
7 BERNAL Egan Team Sky 4 ,,
8 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 3 0:05
9 GREIPEL André Team Arkéa Samsic 2 ,,
10 TEUNISSEN Mike Team Jumbo-Visma 1 ,,

Classifica generale:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 10 6:31:19
2 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 0:12
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:13
4 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:16
5 BERNAL Egan Team Sky 0:19
6 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:20
7 GALLOPIN Tony AG2R La Mondiale 0:22
8 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 0:23
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale ,,
10 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 0:24

 

Fabio Aru al via della Parigi Nizza

Fabio Aru cambia programmi e sarà al via in Francia

Fabio Aru prenderà parte alla Parigi-Nizza 2019 per prepararsi al prossimo Giro d’Italia, intanto vola in Inghilterra per allenarsi

Fabio Aru (fonte pagina Facebook)

Fabio Aru (fonte pagina Facebook)

Fabio Aru cambia strategia in corsa, inizialmente il sardo avrebbe dovuto tornare in corsa alla Volta a Catalunya in programma a fine del mese di marzo, ora prenderà parte dalla Parigi-Nizza. Il corridore sardo fino a questo momento ha preso parte solo a due corse: il Challenge Mallorca e la Volta ao Algarve.

Un cambio importante del piano di avvicinamento al Giro d’Italia 2019 che vedrà Fabio impegnato nella “Corsa verso il Sole”. Aru in questo 2019 è chiamato a riscattare le ultime prove opache segnate da tanta sfortuna e quasi mai all’altezza delle aspettative.

Per cercare ulteriori miglioramenti, il ventottenne della UAE Teams Emirates si è recato, assieme al compagno Daniel Martin, in Gran Bretagna e più precisamente a Silverstone. Nessuna idea di passare a guidare una monoposto di Formula1 (Silverstone è la sede del GP di Gran Bretagna di F1) ma una serie di test da condurre in Gallerie del Vento per migliorare la propria posizione in sella (stesso accorgimento preso da Vincenzo Nibali).