Tour of Alberta: dominio Rally Cycling

Tour of Alberta: Huffman vince, secondo Kuss

Tour of Alberta

Evan Huffman esulta

Tour of Alberta, differenze importanti in chiave classifica fin dalla prima tappa con l’arrivo a Marmot Basin Ski Area, posto 162 km dopo la partenza. La frazione è stato un vero trionfo per la Rally Cycling, formazione Continental statunitense, che ha occupato quattro posizioni fra le prime otto (tra cui le prime due).

La vittoria è andata al ventisettenne statunitense (ex corridore dell’Astana) Evan Huffman che ha portato il personale record stagionali di vittorie a quota sei. Alle sue spalle, con un ritardo di 15 secondi, ecco il suo compagno di squadra e connazionale Sepp Kuss. Terza piazza per Tom Jelte Slagter della Cannondale-Drapac giunto con 28 secondi di distacco. A seguire hanno terminato Chris Jones (UnitedHealthcare) a 30″, Jack Burke (Aevolo) a 32″, Alex Howes (Cannondale-Drapac) a 38″, Colin Joyce (Rally Cycling) a 41″, Rob Britton (Rally Cycling) a 42″, Taylor Shelden (Jelly Belly p/b Maxxis) a 44″ e James Piccoli (Elevate-KHS) a 47″.

Evan Huffman va, naturalmente, ad indossare la maglia di leader di questa edizione del Tour of Alberta.

Bennett vince il Tour of California

Bennett vincitore del Tour of California

E’ stata tutt’altro che una kermesse, l’ultima tappa del Tour of California. La tappa da Mountain High a Pasadena presentava tre salite che hanno spinto diversi uomini di classifica ad attaccare lungo i 125km della frazione. L’azione che si è rivelata vincente è partita sulla prima salita di Mt.Emma Road in cui è partito Evan Huffman, che poi ha vinto la tappa, assieme a Rob Britton, Sep Kuss, David Lopez Garcia (Sky), Nicolas Edet (Cofidis) e Lachlan Morton (Dimension Data).

Ci sono stati diversi attacchi, anche degli uomini di classifica tra cui non si sono risparmiati Rafal Majka e Andrew Talansky.

Il gruppo dei fuggitivi è arrivato all’arrivo e il più rapido è stato Huffman mentre il gruppo principale è arrivato a 22″, regolato da un Peter Sagan (Bora) per niente sofferente su salite e cambi di ritmo, settimo un bravo Matteo Trentin (Quick Step).

La generale resta immutata e vede George Bennett imporsi con 35″ su Majka, 36″ su Talansky, 45″