Imbattibile Van der Poel: è lui il re di Silvelle

Imbattibile Van der Poel: è lui il re degli Europei

Imbattibile Van der Poel: è lui il re degli Europei di Silvelle, Eva Lechner coglie un argento di prestigio nel giorno della Kastelij

Van der Poel

Nel fango di una Silvelle gremita di pubblico, l’olandese volante conquista per la terza edizione consecutiva il titolo continentale fra gli Elite. Una splendida Eva Lechner coglie un argento di prestigio nel giorno della Kastelijn. Olanda padrona con quattro titoli su sei

Chi ha vissuto in prima persona gli anni d’oro del grande ciclocross a Silvelle non poteva che attendersi un grande spettacolo. E così è stato nella piccola località del padovano che da 40 anni respira il fascino della specialità regina del ciclismo invernale.

 

Domenica 10 Novembre, la chiusura di un weekend elettrizzante è stata affidata alle competizioni agonistiche (Elite, U23 e Juniores), con sei titoli in palio e il meglio del ciclopratismo europeo, e quindi mondiale, a darsi battaglia su un circuito impegnativo, reso ancora più difficoltoso dal fango. Dopo le piogge di venerdì, il sole ha fatto da padrone nel sabato dei master, e ancor più nella giornata di domenica, che ha richiamato sul campo gara migliaia e migliaia di appassionati.

Lechner

A Silvelle sono emersi i reali valori in campo della disciplina e non poteva essere altrimenti. Mathieu Van der Poel per la terza edizione consecutiva si è laureato Campione Europeo Elite (record per la competizione), mentre la connazionale Yara Kastelijn ha domato le avversarie nella gara femminile, precedendo una grande Eva Lechner. Titoli U23 al transalpino Mickael Crispin e all’olandese Ceylin del Carmen Alvarado. Le gare Junior hanno invece consacrato i talenti del figlio d’arte Thibau Nys e di Puck Pieterse.

Nello scontro fra Belgio e Olanda, quest’ultima è risultata ancora una volta la nazione dominatrice del medagliere con ben 4 medaglie d’oro su 6 gare in programma.

NON C’E’ DUE SENZA TRE: VAN DER POEL BATTE IL BELGIO

Grande spettacolo e incertezza nella prova Uomini Elite. Alla fine, ancora una volta, trionfa Mathieu Van der Poel, che si porta a casa il suo terzo titolo europeo consecutivo, un’impresa mai completata in passato per un atleta abituato ai primati. Esce a testa altissima dalla battaglia sul fango Eli Iserbyt, che si è arreso alla forza del Campione del Mondo solamente nell’ultimo giro.

 

Fin dal via è stato chiaro il canovaccio della gara: Van der Poel contro il Belgio. Sono addirittura in sei, infatti, gli atleti in celeste a provare a mettere in difficoltà il campione del mondo. La prima stilettata di Van der Poel arriva dopo sei minuti di corsa; gli unici che riescono a seguirlo sono Iserbyt e Michael Vanthourenhout, che non mollano la sua ruota.

Così la corsa diventa improvvisamente più tattica e anche Quinten HermansLaurens Sweeck e Toon Aerts tornano in gioco, in quello che è un accerchiamento belga vero e proprio nei confronti del temutissimo Van der Poel. Iserbyt non vuole fare da comprimario e prova a sua volta ad alzare il ritmo, senza però impensierire l’olandese.

Van der Poel

La gara si decide così all’ultimo giro: Van der Poel mette il piede sull’acceleratore, Iserbyt prova a resistere ma si vede costretto a perdere alcuni metri che non riuscirà più a recuperare. Terzo gradino del podio per Laurens Sweeck, sempre della pattuglia belga, mentre l’atteso Tom Pidcock ha dovuto accontentarsi dell’ottavo posto, alle spalle di sei atleti belgi.

 

Sono felice di questa maglia,” ha commentato Van der Poel, “anche se è oggi è stata veramente dura, su un percorso pesante dove era difficile riuscire a fare la differenza, anche per merito di avversari di livello altissimo. Vincere qui è il miglior viatico per proseguire la stagione di ciclocross verso il Mondiale, poi il mio 2020 prevede le Classiche su strada, e poi la corsa alla prova Olimpica in Mountain Bike. Il fuoristrada sarà probabilmente il mio focus principale dell’anno, potrei pensare anche di puntare alla Coppa del Mondo in MTB. Intanto però mi godo questa maglia, e una giornata bellissima con un pubblico veramente speciale. Il grande ciclocross dovrebbe venire in Italia più spesso.”

 

LECHNER ARGENTO DA SOGNO NEL GIORNO DELLA KASTELIJN

Prima, imbattibile, Yara Kastelijn. Seconda una straordinaria Eva Lechner. È stato monopolio olandese nelle categorie femminili degli Europei di Ciclocross ma è soprattutto grande festa in casa Italia grazie a una performance di spessore dell’esperta altoatesina.

 

L’esperta azzurra si è classificata in seconda posizione su un tracciato, quello di Silvelle, che l’ha vista primeggiare soltanto due anni fa in occasione dei Campionati Italiani. Lechner è stata preceduta soltanto da una inarrivabile Kastelijn, mentre la Campionessa Europea 2018 Annamarie Worst ha completato il podio di giornata. Delusione per la Campionessa del Mondo Sanne Cant, solo sesta, mentre settima è giunta l’altra punta della Nazionale Italiana Alice Arzuffi.

Kastelijn

Kastelijn, Lechner e Worst sono scattate nel migliore dei modi, guadagnando sin dal primo giro un buon margine di vantaggio sulle rivali, mentre proprio una partenza difficile ha costretto Alice Arzuffi ad un inseguimento dispendioso.

 

Kastelijn ha imposto un ritmo forsennato, distanziando la connazionale Worst, mentre Eva Lechner, terza al termine del primo giro, ha raggiunto la campionessa uscente distanziandola nel secondo passaggio. L’altoatesina ha cercato di ricucire il divario dalla Kastelijn, ma la giovane olandese ha confermato di attraversare un eccellente momento di forma, tagliando il traguardo in solitaria.

 

Dopo una buona partenza ho patito un errore nel primo giro,” racconta Eva Lechner, “ma poi ho iniziato a recuperare, e nel finale ho davvero sperato di riprendere la Kastelijn, tentando di metterla sotto pressione. È stata la più forte, ma io ci ho provato fino alla fine su un percorso che mi è sempre piaciuto, davanti a un pubblico spettacolare. Nella mia vita non avevo mai avuto un tifo così: adesso speriamo che eventi di questo livello in Italia tornino ad essere una piacevole consuetudine. Il nostro movimento ne ha bisogno”.

 

La neo campionessa d’Europa non maschera invece lo stupore per una stagione che ha superato le sue aspettative: “Ad inizio anno il mio obiettivo era finire sul podio in una gara trasmessa in TV. Questo inverno mi ha già dato più di quanto avrei mai potuto sperare.

Men Elite
Women Elite

CRISPIN E ALVARADO CAMPIONI U23
Nella gara Uomini U23 si è iscritta anche la Francia al novero delle nazioni vincitrici di una medaglia d’oro ai Campionati Europei 2019. Merito di Mickael Crispin, vincitore a sorpresa, che ha preceduto con un grandissimo ultimo giro il belga Timo Kielich, secondo, e il connazionale Antoine Benoist, terzo. Quarto posto per l’altro belga, Toon Vandebosch.

 

Il grande favorito Benoist è stato il primo a tentare lo strappo, provando ad involarsi da solo già dai primi metri, ma si è visto respinto dal duro tracciato di Silvelle. Su di lui si sono riportati prima l’olandese Kamp ed il belga Vandenbosch, e in seguito anche Crispin e Kielich, che sulle prime non avevano seguito il ritmo del francese. Una scelta poi rivelatasi vincente nel finale: dopo il cedimento di Kemp e la caduta di Vandenbosch, Crispin ha trovato le energie per affondare il colpo, cogliendo un successo a sorpresa. Seconda piazza in lacrime per Kielich, solo terzo un delusissimo Benoist.

 

Festa olandese invece nella prova Donne U23: Ceylin del Carmen Alvarado è giunta in solitaria sul traguardo dopo una gara che l’ha visto a lungo in lotta con la britannica Anna Kay, distanziata solo nel finale. Per lei si tratta del secondo titolo europeo consecutivo nella categoria U23.

 

Argento a 12” per la britannica Kay, terzo posto per la francese Marion Norbert Riberolle, lontana 1’02”. Sesta la prima delle italiane, Francesca Baroni.

Uomini U23
Donne U23
Nys

20 ANNI DOPO È ANCORA NYS A SILVELLE. PIETERSE PRIMA CAMPIONESSA DONNE JR

 

Cambiano le generazioni ma la famiglia Nys è destinata ancora a far parlare di sé nel mondo del ciclocross. A vent’anni di distanza dal trionfo di Sven a Silvelle, in una storica prova del Superprestige, il figlio d’arte Thibau Nys si è aggiudicato la gara Uomini Junior dei Campionati Europei di Ciclocross.

 

Il talentuoso atleta belga si è lasciato alle spalle il connazionale Jente Michels (+9”) al termine di un emozionante testa a testa risoltosi solo nell’ultimo passaggio. Medaglia di bronzo per l’elvetico Dario Lillo (+1’10”).

Donne JR

Proprio la scorsa settimana ho preparato la gara guardando il successo di papà di 20 anni fa,” racconta Thibau, “ma pensavo di trovare un tracciato veloce e tecnico, mentre il fango ha cambiato le carte in tavola. Bello essere riuscito a vivere un’altra grande giornata per la nostra famiglia in Italia.” Sentimento riecheggiato anche da papà Sven, presente al fianco del figlio: “E’ stato bravo, vedremo cosa sarà capace di fare in futuro. Di Silvelle ho splendidi ricordi, e il tracciato di oggi, in queste condizioni, sarebbe stato adatto anche a Nys senior, soprattutto quello di fine carriera.”

 

A Silvelle per la prima è stato assegnato anche il Campionato Europeo Junior Donne, vinto da pronostico dall’olandese Puck Pieterse, con alle spalle la transalpina Olivia Onesti e la connazionale Shirin Van Anrooij, terza. Un onore tutto da guadagnare: “E’ stata la gara più dura della mia vita,” le eloquenti parole dell’olandese al termine. Prima delle italiane Giada Borghesi, dodicesima.

Silvelle

IL BILANCIO FINALE

Al termine della giornata, l’emozione è ancora vistosa negli occhi del Direttore Tecnico di Silvelle ’19 Mauro Zamprogna, orgoglioso leader di un evento di grande successo.

Anche se non abbiamo ancora i dati ufficiali della biglietteria, credo si possa dire che il nostro obbiettivo di avere diecimila spettatori per questo Europeo sia stato centrato. Abbiamo regalato al pubblico una splendida giornata in condizioni climatiche perfette, quasi primaverili. Non potevamo sperare nulla di meglio: è stato un grande impegno ma il risultato ci ha premiati, e gli elogi ricevuti dall’Unione Europea di Ciclismo per l’organizzazione ci lusingano. Ci rimane addosso una grande emozione che porteremo con noi per anni”.

 

Silvelle di Trebaseleghe (PD), 10 Novembre 2019

Silvelle
Silvelle
UEC
Foto: 1) Mathieu Van der Poel a braccia alzate sul traguardo di Silvelle (Credits: Bettini Photo); 2) Eva Lechner ha conquistato uno splendido argento continentale (Credits: Bettini Photo); 3) Il Campione del Mondo Van der Poel in azione sul percorso dei Campionati Europei (Credits: Bettini Photo); 4) Yara Kastelijn è la nuova campionessa europea Donne Elite (Credits: Giacomo Podetti/Vitesse); 5-6) I podi delle categorie Elite (Credits: Bettini Photo); 7-8) I podi delle categorie Under 23 (Credits: Bettini Photo); 9) Il Campione Europeo Junior Thibau Nys festeggia sul podio assieme al padre Sven (Credits: Giacomo Podetti/Vitesse); 10) Il podio della categoria Donne Junior: al centro la Campionessa Europea Puck Pieterse (Credits: Bettini Photo); 11) La stretta di mano fra Eli Iserbyt e Mathieu Van der Poel dopo il traguardo (Credits: Giacomo Podetti/Vitesse); 12) Uno dei passaggi caratteristici del circuito di Silvelle (Credits: Giacomo Podetti/Vitesse); 13) Successo di pubblico per i Campionati Europei Silvelle ’19 (Credits: Giacomo Podetti/Vitesse); 14) Il passaggio di consegne fra Silvelle e ‘s-Hertogenbosch che ha ospiterà i Campionati Europei UEC 2020 (Credits: Bettini Photo). 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Martina Berta sogna il trionfo in casa a La Thuile

Martina Berta sogna il trionfo a La Thuile

Martina Berta, leader della Classifica Generale di Internazionali d’Italia Series, si appresta ad affrontare Sabato 22 Giugno il round finale casalingo di La Thuile

 Martina Berta (Credits: Mario Pierguidi).

Martina Berta (Credits: Mario Pierguidi)

A La Thuile vedremo se l’aria di casa mi porterà bene”, queste le parole pronunciate a caldo da Martina Berta dopo aver tagliato il traguardo dell’Aprutium Race a Pineto. Per l’atleta valdostana è arrivato il momento di respirare l’atmosfera casalinga, Sabato 22 Giugno, in occasione di La Thuile MTB, l’atto conclusivo di Internazionali d’Italia Series 2019, che la vedrà impegnata nella difesa della leadership fra le Donne Open.

La grande avversaria, l’altoatesina Eva Lechner, non è fra le più semplici da fronteggiare per la portacolori della Torpado Ursus, che si avvicina alla gara di casa forte delle certezze acquisite nei precedenti appuntamenti del circuito. Infatti, la 21enne ex Campionessa del Mondo fra le Juniores si è aggiudicata due tappe nell’edizione 2019 del più importante circuito italiano di Mountain Bike: l’apertura di Andora e il quarto round di Pineto, facendo il suo ritorno ai vertici del movimento nazionale dopo un 2018 avaro di soddisfazioni.

D’altro canto, la Campionessa Italiana Lechner ha fatto valere tutta la sua esperienza: dopo il secondo posto di Andora, ottenuto nonostante una foratura nel finale, la portacolori della Torpado Südtirol è arrivata davanti alla rivale nell’appuntamento casalingo di Nalles, prima di imporsi sotto il diluvio di San Marino. L’altoatesina si è presentata a Pineto con la maglia di leader sulle spalle, che le è stata sottratta nell’occasione proprio da Martina Berta. L’ultima volta di Internazionali d’Italia Series in Valle d’Aosta, nel 2017 a Courmayeur, le mise in fila: Lechner prima, Berta seconda. Se finisse così a La Thuile, l’altoatesina farebbe festa doppia: tappa e classifica.

La classifica recita: 115 Berta110 Lechner. A La Thuile non c’è spazio per fare calcoli, men che meno con avversarie come l’ex Campionessa del Mondo Pauline Ferrand-Prevot e le altre azzurre in cerca di rivalsa, Serena Calvetti (KTM-Protek-Dama), Giorgia Marchet (Team Rudy Project) e Chiara Teocchi (Bianchi Countervail).

 

Programma diviso in tre giornate per La Thuile MTB: Venerdì 21 Giugno sono previste le prove del tracciato e le operazioni preliminari, mentre l’evento entrerà nel vivo il giorno successivo con le prove di Internazionali d’Italia Series. Si comincia alle 10.30 con la prova delle UCI Junior SeriesUomini, seguita dalle competizioni femminili (Open e Junior Series Donne) alle 12.30 e dalla gara Uomini Open alle 15.00. Chiusura Domenica 23 Giugno con le competizioni giovanili: alle 10.00prenderanno il via gli Esordienti Uomini, seguiti dalle 11.00 dalle Donne Esordientie Allieve e alle 13.30 dagli Allievi Uomini.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Aprutium Race appuntamento degli Internazionali d’Italia Series

Aprutium Race quarto appuntamento di Internazionali d’Italia Series

Aprutium Race presentato presso la sede della Regione Abruzzo, il quarto appuntamento di Internazionali d’Italia Series, in programma Domenica 5 Maggio a Pineto

Tempier

Dalle colline di Nalles e San Marino, al lungomare di PinetoInternazionali d’Italia Series scende nuovamente al livello del mare, a due mesi dall’apertura di Andora, per il quarto appuntamento del circuito, Aprutium Race, in programma Domenica 5 Maggio sulla Riviera Adriatica.

Quest’oggiGiovedì 2 Maggio, l’evento abruzzese, giunto alla sua seconda edizione, è stato presentato ufficialmente a Pescara, presso la sala “Corradino d’Ascanio” della Regione Abruzzo. Hanno preso parte alla conferenza stampa, il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio, il Presidente del comitato abruzzese della Federazione Ciclistica Italiana Mauro MarronePio Pavone, Presidente dell’Associazione Albergatori di Pineto e Pietro Palozzo in rappresentanza dell’Area Marina Protetta Torre del Cerano, con il responsabile del comitato organizzatore Andrea Cesarinia fare gli onori di casa.

SI RIPARTE CON TEMPIER E LECHNER LEADER TRA GLI OPEN

Lo avevano detto alla vigilia della prima tappa di Andora e stanno mantenendo le promesse: Stephane Tempier (Bianchi Countervail) e Gerhard Kerschbaumer (Torpado Ursus) hanno messo nel mirino la corona di Internazionali d’Italia Series. In questo senso, Aprutium Race potrebbe determinare l’inerzia di una bellissima sfida tra due “rider” di classe mondiale.

Aprutium Race

In caso di vittoria, il francese potrebbe mettere un’ipoteca sulla classifica finale ben prima del gran finale di La Thuile, mentre il Campione Italiano, vincitore un anno fa dell’evento patrocinato dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Pineto, ha bisogno di punti pesanti per ridurre il gap che lo separa dalla leadership. Alle loro spalle, Nadir Colledani (Bianchi Countervail), secondo a Titano XCO davanti a Nino Schurter, guida la pattuglia degli outsider che comprende anche Nicolas Pettinà e Luca Braidot del GS Carabinieri.

Tra le donne, Eva Lechner (Torpado Südtirol) si presenta ad Aprutium Race con il simbolo del primato sulle spalle. Grazie alla bella affermazione di Titano XCO, la Campionessa Italiana ha sopravanzato Martina Berta (Torpado Ursus) in Classifica Generale. Le due atlete sono divise da sole 4 lunghezze. Da non sottovalutare, in ottica vittoria di tappa Marika Tovo (Ghost Factory Racing), Vera Medvedeva (Metallurgica Veneta), Giorgia Marchet (Team Rudy Project) e Chiara Teocchi (Bianchi Countervail).

LechnerIL PERCORSO

Gli organizzatori della ASD Cerrano Outdoor hanno allestito un circuito di 4,2 Km molto impegnativo dal punto di vista tecnico e altimetrico, caratterizzato da un dislivello complessivo di 175 metri per giro.

IL PROGRAMMA

Programma concentrato su un’unica giornata di gara per la seconda edizione di Aprutium Race. Domenica 5 Maggio si parte alle 8.30 con la gara Esordienti maschile, seguita da Donne Esordienti e Allievi alle 9.00Uomini Allievi alle 10.00Uomini Juniores alle 11.00Donne Open e Junior alle 12.00 e Uomini Open alle 14.30.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Eroico Colledani secondo nel diluvio di San Marino

Eroico Colledani 2° nel fango di San Marino

Eroico Colledani del Team Bianchi Countervail chiude una durissima Titano XCO alle spalle di Forster e davanti a Schurter

Eroico Colledani (fonte comunicato stampa)

Eroico Colledani (fonte comunicato stampa)

Alla pari con i giganti, per un risultato titanico. Nadir Colledani (Team Bianchi Countervail) ha chiuso al secondo posto con Methanol CV una fangosa ed durissima Titano XCO, terza prova di Internazionali d’Italia Series, disputata domenica 28 aprile a San Marino. Sotto una pioggia battente che ha reso ancor più impegnativo il tracciato di gara, Colledani ha lottato alla pari con il vincitore Lars Forster (campione europeo in carica) e con l’iridato e olimpionico Nino Schurter, staccato nel corso dell’ultimo giro. Forster ha vinto in 1:20:51, con 52 secondi su Colledani e 1’25” su Schurter.

Sono davvero contento per questa performance – ha commentato Nadir Colledani – è una bella base per definire la preparazione in vista della Coppa del Mondo XCO. Non mi aspettavo una gara così: in alcuni momenti non mi sembrava vero di essere in mezzo a Forster e Schurter. Ho fatto la mia gara, cercando di fare il mio ritmo anche quando loro attaccavano. Cosa vuol dire staccare il campione del mondo? Una sensazione speciale, ma non mi monto la testa“.

Giornata difficile per Stephane Tempier (Team Bianchi Countervail), 10° al traguardo, che è riuscito comunque a conservare la leadership di Internazionali d’Italia Series. Il francese comanda infatti la classifica generale con 86 punti, 16 più di Gerhard Kerschbaumer, con Colledani risalito in terza posizione a quota 63.

E’ stata una gara fredda e impegnativa – le parole di Tempier – ma possiamo essere contenti del risultato: sono riuscito a conservare la maglia, mentre Colledani ha ottenuto un grande podio“.

A San Marino è tornata a gareggiare anche Chiara Teocchi: la bergamasca si è piazzata sesta nella prova Open femminile vinta da Eva Lechner.

LE BICI DEL TEAM
Il Team Bianchi Countervail è equipaggiato da Bianchi con i seguenti modelli:
  • Methanol CV RS, progettata per essere la migliore XCO e XCM racing bike senza compromessi e dotata dell’innovativo ed esclusivo sistema Bianchi CV powered by Countervail che elimina le vibrazioni
  • Methanol 29 FS, modello full suspension caratterizzato da una geometria Racing
  • Zolder Pro disc, ultima evoluzione della piattaforma in carbonio che Bianchi ha sviluppato per il ciclocross, abbinando leggerezza e resistenza per ottenere la miglior prestazione
FONTE COMUNICATO STAMPA

Forster doma il diluvio di San Marino

Forster re dei Titano XCO

Forster  portacolori della Scott SRAM è il Re di Titano XCO, terza tappa di Internazionali d’Italia davanti a Nadir Colledani e Schurter.

Forster coperto di fango

Forster coperto di fango

Le due edizioni della breve storia di Titano XCO non potrebbero essere più diverse fra loro: dopo il caldo asfissiante che mise in crisi gli atleti sugli impietosi strappi del Parco Montecchio di San Marino, Domenica 28 Aprile è stata la pioggia torrenziale a mettere in fila i pretendenti alla corona della terza prova di Internazionali d’Italia Series.

Non è cambiato però il tema di fondo: quella di San Marino si è confermata una gara esigente e dai contenuti tecnici interessati, apprezzata da atleti e tecnici. E come da attese, sono arrivati due successi a grandi firme: fra gli uomini ha esultato il Campione d’Europa Lars Forster (Scott-SRAM), fra le donne la tricolore in carica Eva Lechner (Torpado-Südtirol).

E l’attesissimo Nino Schurter (Scott-SRAM)? Il Campione del Mondo e Olimpico in carica ha onorato al meglio il suo primo impegno ad Internazionali d’Italia Series dal successo di Milano nel 2016: all’attacco fin dalla prima curva, lo svizzero ha patito le condizioni atmosferiche e del terreno nella seconda metà di gara, arrendendosi al compagno di squadra Forster ed anche ad un superlativo Nadir Colledani (Bianchi Countervail), che a San Marino ha scritto forse la pagina più bella della sua giovane carriera elite.

FORSTER MAGO DELLA PIOGGIA A SAN MARINO

Quando i protagonisti della categoria uomini Open si sono allineati per il via di Titano XCO, la pioggia aveva già flagellato il terreno del Parco Montecchio per oltre 4 ore: condizioni diversissime da quelle della ricognizione del giorno prima, e che hanno costretto alcuni atleti a cambiare scelte in corsa.

Podio Uomini Open

Sono bastate poche curve del circuito allestito dalla Federazione Sammarinese Ciclismo per chiarire i valori in campo: Schurter ha forzato dal rettilineo iniziale, seguito da un brillantissimo Colledani, e con Nicholas Pettinà e i gemelli Braidot (C.S. Carabinieri) presenti nelle primissime posizioni. Più faticoso l’avvio di Gerhard Kerschbaumer (Torpado-Ursus), di Forster e del leader del circuito Stephane Tempier (Bianchi Countervail), il cui stile di corsa mal si adattava al terreno fangoso di San Marino.

In tanti hanno pagato nelle prime tornate l’adattamento al terreno viscido, e in particolare la discesa dei tronchi, su cui tutti i migliori hanno assaggiato il terreno. Se Colledani e Schurter hanno insistito nel loro ritmo, Forster si riportava su di loro al termine della seconda tornata delle cinque in programma, riuscendo poi ad allungare a metà della successiva. Da lì in avanti la gara si trasformava in un assolo dello svizzero, mentre Colledani si prendeva nell’ultima tornata lo sfizio di togliersi di ruota il campione del Mondo ed Olimpico.

Buona la prova di Nicolas Pettinà (C.S. Carabinieri), quarto davanti al Campione Italiano Gerhard Kerschbaumer (Torpado Ursus), mentre Tempier (Bianchi Countervail), ha chiuso in decima posizione, conservando la maglia di leader della Classifica Generale. Juri Zanotti (Torpado Ursus) ha mantenuto invece la leadership tra gli U23.

Oggi è stata veramente dura,” ha raccontato Forster, “quando ancora in albergo abbiamo visto le condizioni meteo il morale non era esattamente alle stelle. Anche il mio avvio è stato complesso, ma con il passare dei giri sono riuscito a ritrovare ritmo, e da lì in avanti è andato tutto bene. Vincere è per me il miglior viatico per avvicinarmi agli appuntamenti centrali della stagione, e ho tutte le intenzioni di continuare a farlo.”

Felice e quasi incredulo, Nadir Colledani ha potuto celebrare un secondo posto di peso: “Sono contentissimo, non mi aspettavo di disputare una gara del genere oggi. Invece, dal principio sono riuscito a stare con Nino, pur avendo qualche problema di troppo in discesa: al primo giro siamo finiti tutti per terra, nei giri successivi ho scelto di affrontare le più insidiose a piedi, rimanendo comunque a contatto con i due svizzeri. Togliersi di ruota il Campione del Mondo ha un sapore speciale: anche se credo Nino non sia ancora al top, lottare con due maglie tanto importanti significa molto.”

 

Soddisfatto del terzo posto il Campione del Mondo Schurter: “E’ stata una gara molto difficile, e tutto sommato sono contento del mio piazzamento. Queste non sono le mie condizioni favorite – non ho abitudine a confrontarmi con fango pesante e molto freddo – ma quando sono al via cerco sempre di partire per vincere. Questa è una bella gara, su un circuito tecnicamente di livello: questa a San Marino è stata un’esperienza positiva.”

EVA LECHNER REGINA DI TITANO XCO

Eva Lechner

San Marino la pioggia ha risparmiato soltanto la gara Junior maschile, mentre le donne sono state accolte da un violento acquazzone. In condizioni difficili, ad emergere è stata l’esperienza della Campionessa d’Italia Eva Lechner (Torpado Sudtirol), protagonista di una gara tutta in rimonta che le ha consentito di avere la meglio su Martina Berta (Torpado Ursus). Terzo posto per Vera Medvedeva (Metallurgica Veneta). L’altoatesina ha conquistato anche la leadership in Classifica Generale con 84 punti: alle sue spalle, rispettivamente, Martina Berta (80) e Vera Medvedeva (60).

Martina Berta e Marika Tovo (Ghost Factory Racing) hanno preso subito un vantaggio in partenza, ma se la valdostana è riuscita a mantenere un ritmo costante, la campionessa uscente di Internazionali d’Italia Series è scivolata, perdendo rapidamente ogni chance di vittoria. Tutta in rimonta, invece, la gara di Eva Lechner, che dopo una caduta nel primo giro è rapidamente tornata in lotta per il successo, sopravanzando Berta e involandosi in solitaria.

La gara non è iniziata bene, perché non avevo scelto le gomme migliori per queste condizioni, e sono caduta sul fianco sinistro nella prima tornata – ha detto la vincitrice. – Ho dovuto affrontare qualche problema di grip, ma sono comunque riuscita a trovare il passo giusto per risalire e conquistare la maglia di leader. Sono un po’ dolorante ma contenta”.

Nella gara Juniores, successo per Letizia Marzani (Team Merida Italia) che ha consolidato la propria leadership assoluta. Alle sue spalle Letizia Motalli (KTM-Protek-Dama) e Julia Maria Graf(ASC Kardaun-Cardano).

UOMINI JUNIOR, VITTONE SI PRENDE TAPPA E MAGLIA

Podio DonneLa gara riservata alla categoria Uomini Junior ha aperto il programma di Titano XCO. La prova è stata marchiata a fuoco da un incontenibile Andreas Emanuele Vittone che ha interpretato al meglio un tracciato in quel momento ancora asciutto.

Il portacolori del Velo Club Tamaro si è presentato in solitaria sul traguardo, distanziando i suoi avversari nel corso della prima tornata. Vittone ha conquistato la prima affermazione nell’edizione 2019 del più importante circuito italiano di Mountain Bike, vestendo, inoltre, la maglia di leader della Classifica Generale disegnata dall’atelier Northwave Custom Project. Alle spalle del vincitore, Dario Cherchi (Bici Camogli) e Jan Laner (Bike Team Gais).

Vittone guida la graduatoria generale con 80 punti dopo tre tappe disputate, precedendo Cherchi, a quota 68 lunghezze. “Sono felice di aver conquistato la maglia di leader – spiega il vincitore. – Ad Andora non è andata bene, ma poi ho ritrovato le migliori sensazioni. Speravo di riuscire a conquistare la maglia nella gara di casa, a La Thuile, ma ho anticipato i tempi e sono contento così”.

PROSSIMA TAPPA: APRUTIUM RACE A PINETO

Internazionali d’Italia Series tornerà fra una settimana, Domenica 5 Maggio, a Pineto, dove è in programma l’Aprutium Race, quarta tappa del circuito, prima del gran finale di La Thuile.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

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Mondiali Ciclosross 2019

Mondiali Ciclosross 2019

Mondiali Ciclosross 2019 a Bogense, in Danimarca, vedranno il momento clou nell’atto conclusivo di domenica 3 febbraio con la prova Elite. Saranno tre i fenomeni che si sfideranno, salvo colpi di scena, per conquistare la maglia iridata di categoria.

Il favorito della vigilia è Mathieu Van der Poel già campione del mondo nel 2015 a soli 20 anni che ha dominato la Coppa del Mondo vincendo, spessi per distacco, le sei prove a cui a preso parte.

A sfidare il campione nato a Kapellen ci saranno i due fenomeni belgi Toon Aerts e Wout Van Aert. Van Aert punta al poker avendo conquistato le ultime tre edizioni del mondiale  mentre Aerts vuole sfuttare il momento di forma che l’ha portato a conquistate la classifica generale di Coppa del Mondo.

Insomma un favorito assoluto non c’è anche perché nelle prove di Coppa del Mondo le vittorie sono state contese tra questi tre atleti e questa è la premessa per attendere una prova al cario palma

Gli altri atleti si sono dovuti accontentare di salire sul podio e l’unico a farlo con continuità è stato Michael Vanthourenhout, che a Tabor ha ottenuto al posto d’onore e in altre due tappe ha terminato al terzo posto. Sarà proprio il corridore di Bruges a guidare la batteria di outsider ma pare difficile che possa vincere al Mondiale.

Saranno comunque pronti a lottare coi denti i belgi  Laurens Sweeck e Quinten Hermans e gli olandesi  Corne Van Kessel e Lars Van der Haar .

Mondiali ciclocross 2019: gli italiani

L’ultimo podio azzurro risale dall’edizione di Hoogerheide 2014 quando Eva Lechner conquistò l’argento nella prova Elite femminile. Anche quest’anno le speranze di medaglia a livello Elite sono legate alle ragazze con Alice Maria Arzuffi che ha ben figurato in Coppa del Mondo (sul podio a Tabor) e vincendo la prova Superprestige di Gavere (Belgio). La brianzola dovrà vedersela con Marianne Vos e Lucinda Brand annunciate in grande forma. La bolzanina Eva Lechner vorrà onorare il suo passato iridato forte del decimo titolo di  campionessa italiana.

Quasi impossibile aspettarsi medaglie tra gli uomini visto che al via ci sarà solo il valtellinese Gioele Bertolini. Il giovane atleta di Morbegno lo scorso anno ottenne un insperato sesto posto ai Mondiali ma quest’anno sta molto faticando.

Tra gli under23 è invece un “nome caldo” quello di Jakob Dorigoni che dopo i tre podi e il quarto posto nella generale di Coppa del Mondo vuole tentare con l’iride. Tra le ragazze U23 spazio a Francesca Baroni, di Silvia Persico e Sara Casasola.

Tommaso Bergagna, Davide Toneatti, Davide De Pretto, Samuele Leone e Emanuele Huez saranno al via della prova Junior maschile.

 

Mondiali ciclocross 2019: diretta tv e streaming

Le due prove Elite saranno trasmesse in diretta tv da Eurosport 2 mentre le gare giovanili andranno invece in diretta streaming su Eurosport Player. Rai Sport, al momento non ha in programma alcuna diretta televisiva dma dovrebbe trasmettere le gare in diretta streaming su Rai Sport Web. 

 

Mondiali ciclocross 2019: calendario gare

SABATO 2 FEBBRAIO

ore 11.00 Junior maschile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 13.00 Under 23 maschile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 15.00 Elite femminile
diretta tv su Eurosport 2, diretta streaming su Eurosport Player

DOMENICA 3 FEBBRAIO

ore 11.00 Under 23 femminile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 15.00 Elite maschile
diretta tv su Eurosport 2, diretta streaming su Eurosport Player

Eva Lechner addio al ciclocross?

Eva Lechner addio al ciclocross dopo le dichiarazioni del ct?

Eva Lechner addio al ciclocross? Le dichiarazioni del CT Fausto Scotti non sarebbero state gradite dall’entourge di Eva: ecco le parole di Luca Bramati

Eva Lechner addio al ciclocross?

Eva Lechner addio al ciclocross?

Eva Lechner addio al ciclocross? La notizia è clamorosa ma pare che l’indiscrezione raccolta daTuttobiciweb  possa essere tutt’altro che campata in aria. Effettivamente il tutto si basa su una dichiarazione rilasciata a  Ilenia Lazzato di “Scratch” da parte del commissario tecnico Fausto Scotti subito dopo la prova dei Campionati del Mondo di Valkenburg che rischia di avere ripercussioni non di poco conto per il mondo del ciclocross tricolore.

L’intervista, dopo i complimenti ai componenti della spedizione azzurra non nascondeva una serie di critiche da parte del CT Fausto Scotti: e uniche critiche alla Lechner: “sono rammaricato per la corsa di Eva, perché nel ciclocross di oggi è impensabile non cambiare la bicicletta. Non ho capito la sua strategia, non l’avevo decisa io perché a tutti gli atleti avevo raccomandato di cambiare la bici due volte al giro. Per una professionista come lei, venuta qui per vincere il mondiale, è impensabile commettere un simile errore».

Eva Lechner addio al ciclocross: i fatti

Eva Lechner era partita molto bene nella prova di Campionati del Mondo di Valkenburg tanto da conquistare la testa della corsa ma è caduta e, presa dalla foga del recupero, ha sbagliato ad imboccare l’entrata dei box, proseguendo con la bicicletta carica di fango chiudendo la prova in settima posizione nella prova vinta da Sanne Cant.

Sul fatto si è espresso Luca Bramati, allenatore di Eva Lechner: “Eva cade quando era in testa – scrive Bramati su Facebook – e presa dalla foga del recupero sbaglia l’entrata dei box e il nostro tecnico vede la strategia di portarsi sulle spalle 5 kg di fango! Questa mi mancava da sentire. Grazie alle sue dichiarazioni geniali oggi Eva ha deciso di non correre più il ciclocross, è un bene per il nostro movimento. Grazie CT”

 

Eva Lechner inarrestabile: settimo titolo italiano

Eva Lechner conquista il settimo titolo consecutivo

Eva Lechner conquista il settimo titolo consecutivo battendo nel finale Alice Maria Arzuffi, terza piazza per Alessia Bulleri

Eva Lechner

Eva Lechner

Eva Lechner ha conquistato a Roma il nono titolo italiano in carriera, il settimo consecutivo, un’impresa mai realizzata prima d’ora ed entrando di diritto nella storia del ciclocross tricolore.

Quella di Roma è stata una gara incredibile ed emozionante segnata da uno splendido duello tra l’esperta Eva Lechner e la giovane Alice Maria Arzuffi che conferma la sua progressione che la porterà ad essere una delle atlete più forti del ciclocross mondiale.

Fin dai primi giri del Campionato Italiano Ciclocross 2018 le due ragazze hanno preso la testa della corsa grazie a dei ritmi davvero altissimi che le hanno letteralmente rese imprendibili per il resto del gruppo. L’equilibrio fra le due atlete ha portato a un grande equilibri davanti non senza emozioni. Tutto è però esploso nell’ultimo giro quando la Lechner ha rotto gli indugi tentando un allungo. La Arzuffi, però, non ha mollato e in pochi metri si è riportata sulla bolzanina  e ha avuto l’energia per provare un contrattacco.

L’equilibrio sembra avere la meglio e in simili condizioni quello che può fare la differenza è l’esperienza e puntualmente la portacolori dell’esercito, dopo aver rifiatato per un po’, porta l’attacco decisivo proprio sull’ultima curva. E’ dunque la Lechner a tagliare per prima il traguardo con un vantaggio di appena due secondi sul Alice Maria Arzuffi. Il podio viene completato da Alessia Bulleri.

Eva può ora puntare al Mondiale in programma il prossimo 4 febbraio a Valkenburg (Olanda): “Il mio obiettivo è il campionato del mondo. Non so quale sia in risultato a cui posso puntare ma mi accontenterei di fare una bella gara e di dare il massimo”. Un po’ di scaramanzia per la bolzanina che probabilmente ha le carte in regola per provare a dire la sua anche nella prova iridata.

 

Tra le Under 23  successo della campionessa europea Chiara Teocchi, che conserva la maglia tricolore. La rappresentate della Bianchi Countervail ha anticipato Francesca Baroni e Silvia Persico. Tra le juniores vince Alessandra Grillo (Selle Italia Guerciotti), davanti a Nicole Fede e Asia Zontone.

Van Aert esulta a Zeven

Van Aert esulta, Van der Poel rompe!

Van Aert

Van Aert esulta sul tragurdo

Van Aert esulta nella quinta tappa di Coppa del Mondo di ciclocross, a Zeven in Germania mentre un guaio meccanico nel primo giro ha segnato la corsa di Mathieu Van der Poel.  Wout Van Aert in una giornata di grazia si è avvantaggiato rispetto a tutti gli altri avversari giungendo al traguardo in solitaria mentre lo sfortunato Van der Poel (quattro vittorie nelle precedenti quattro tappe) tentava una difficile rimonta che si è spenta proprio sulla reazione di WVA.

Wout ha chiuso con 47″ su Van der Poel, il quale ha dovuto respingere il ritorno di Toon Aerts, terzo a 50″. La classifica di Coppa del Mondo non è comunque in discussione, per il momento, dato che Van der Poel guida con 90 punti di vantaggio sul vincitore di oggi (390 a 300) mentre terzo è Aerts a 264.

Tra le donne vittoria di Sanne Cant davanti a Helen Wyman e Katie Compton, settima la nostra  Eva Lechner e 16esima Alice Arzuffi. Tra gli Under 23 si è imposto Eli Iserbyt su Thijs Aerts e Thomas Joseph, ritirato Jakob Dorigoni

 

Arzuffi bronzo agli Europei di Tabor

Arzuffi conquista il bronzo agli Europei di Tabor.

Arzuffi

Arzuffi festeggia il bronzo

Arzuffi Bronzo a Tabor! Un grandissimo risultato rende veramente premiante la spedizione tricolore.  Alice Arzuffi conquista il bronzo nella prova élite degli Europei di Ciclocross, finendo alle spalle della campionessa del mondo Sanne Cant e dell’olandese Lucinda Brand, che si sono giocate il titolo allo sprint.

Dal secondo giro, la nostra Alice ha messo il turbo e si è riavvicinata alla testa del gruppo che aveva perso. Eva Lochner è riuscita a star dietro a Sanne Cant, ma solo per un giro, per poi cedere. In testa si è dunque formato un interessante terzetto, che è andato a giocarsi il podio finale. Alice sembrava veramente inarrestabile, tanto da accendere speranze di vittoria ma l’ultimo giro, davvero difficile, ha spento le possibilità di vittoria.

Per Sanne Cant si tratta del terzo titolo europeo, che riprende la striscia iniziata nel 2014 ed interrotta l’anno scorso da Thalita De Jong. Sesto posto finale per Eva Lochner.