Valverde sempre più vicino al rientro

Valverde si sta allenando per il rientro nella stagione 2018

Valverde

Valverde si allena duramente

Valverde sta lavorando sodo per preparare il rientro nella stagione 2018. La Movistar ha bisogno della sua esperienza in corsa e negli allenamenti nonché del suo contributo per la “battaglia delle Classiche”. Il 2017 di Alejandro Valverde era partito molto bene e lasciava prevedere un Tour de France di buon profilo ma proprio nella corsa francese è stato vittima di un bruttissimo incidente che gli ha precluso la possibilità di prendere il via ad altre gare.

Il corridore iberico del Team Movistar di Eusebio Unzué ha come obiettivo principale quello di recuperare la condizione per dedicarsi alle classiche ed eventualmente dare supporto ai capitani nel grandi giri a tappe.

Alejandro Valverde ha ripreso ad allenarsi con la bicicletta da qualche settimana per testare le condizioni della gamba infortunata nel terribile impatto con l’asfalto alla cronometro del Tour de France in cui la sua rotula si è rotta. Attualmente le sessioni di allenamento sono svolte a Dubai con una serie di esercizi di rafforzamento del tono muscolare.

Per farsi trovare pronto per la prima parte della stagione 2018 Alejandro Valverde si sta dedicando, appunto, al rafforzamento del quadricipite e ha postato un video su Twitter di lui in palestra in cui effettua un esercizio volto ad aumentare la forza d’impatto sui pedali.

 

Movistar in perlustrazione sulle strade del Tour

Movistar: Nairo Quintana già sulle strade del Tour de France 2018

Movistar

Movistar: Quintana guarda al 2018

In casa Movistar sono già partite le grandi manovre per preparare il Tour de France 2018 e Nairo Quintana sta già lavorando per riscattare l’opaca stagione 2017. L’arrivo in squadra di un corridore forte ma “scomodo” come Mikel Landa non ha minimamente scalfito la convinzione del colombiano che, anzi, ha tenuto a precisare che la squadra sarà focalizzata su di lui per la sfida alla Grande Boucle. Dopo aver perso il Giro e dopo aver corso il Tour sottotono ora Nairo dovrà dimostrare alla Movistar di meritarsi i gradi di capitano unico del team.

Secondo quanto riportato dai quotidiani colombiani, attualmente il capitano della Movistar è impegnato in una serie di ricognizioni nei punti chiave del percorso dell’edizione 2018 del Tour de France. In particolare vengono riferite voci di abitanti del luogo che hanno visto Nairo provare  il Col de La Madeleine che sarà affrontato il prossimo 19 luglio in un momento chiave della tremenda tappa a Bourg-Saint-Maurice all’Alpe d’Huez, per un dislivello totale record di circa 5000 metri. A seguire il Condor colombiano era presente una ammiraglia del team spagnolo che ha certificato come le spedizioni francesi siano stare coordinante con il team di Eudebio Unzuè.

 

Alejandro Valverde ritorno al Giro 2018?

Alejandro Valverde verso il ritorno al prossimo Giro d’Italia

Alejandro Valverde

Alejandro Valverde

Alejandro Valverde si è raccontato in una recente intervista concessa al quotidiano iberico El Pais in cui ha parlato della sua terribile caduta nella  cronometro di Düsseldorf all’ultimo Tour de France. Nei piani del corridore Murciano c’è con molta probabilità il ritorno al Giro d’Italia che ha corso solamente nella stagione 2016 (classificandosi in terza posizione) e che interessa particolarmente anche al Team Movistar per riscattare il deludente 2017.

La partecipazione al Giro comporterebbe, evidentemente, la rinuncia al Tour de France in cui, per altro, la squadra sarà votata a supportare Nairo Quintana (ai quali si è aggiunto Mikel Landa). “Non ho preferenze particolari su quali grandi giri correre, mi rimetto alla volontà di Eusebio Unzue. Ma se dovessi scegliere io correrei i tre giri, le classiche e il Mondiale” ha ironizzato l’iberico. “Voglio capire come reagirà il mio ginocchio alle sollecitazioni via via in crescendo ed in questo momento è per me la cosa più importante, per il resto si vedrà cammin facendo” ha chiosato Valverde.

 

Anacona e Betancur rinnovano con la Movistar

Anacona e Betancur proseguono con il team si Unzue

Anacona e Betancur

Rinnovi in casa Movistar

Anacona e Betancur due delle spalle su cui si poggia Nairo Quintana e in generale tutto il team Movistar hanno rinnovato con la formazione di Eusebio Unzue. I due corridori colombiani, abili scalatori, resteranno nel team iberico per le stagioni 2018 e 2019.  Sul mercato dei rinnovi si muovono anche le altre formazioni, su tutte l’Astana Pro Team che avrà nel roster anche nel 2018 Dmitriy Gruzdev, trentunenne attuale campione asiatico a cronometro.

Anche in casa Lotto Soudal si è lavorato per il prolungamento del contratto del trentunenne belga Sander Armée e del trentatreenne polacco Tomasz Marczynski, per entrambe i corridori, importante è stata la prova offerta alla Vuelta Espana in cui il fiammingo ha ottenuto una vittoria e il polacco addirittura due.

Jaime Castrillo nuovo acquisto della Movistar

Jaime Castrillo firma con la Movistar

Jaime Castrillo

Jaime Castrillo neo acquisto della Movistar

Jaime Castrillo è il nuovo colpo di mercato della Movistar che ha già messo sotto contratto Mikel Landa (Team Sky), Jaime Rosón (Caja Rural-Seguros RGA) e Eduardo Sepúlveda (Fortuneo-Oscaro). Castrillo ventunenne aragonese ha vinto quest’anno il titolo spagnolo a cronometro per la categoria Under 23 con la maglia della Lizarte, mettendosi in mostra inoltre per via della sua costanza di rendimento sia nelle cronometro che in corse impegnative.

Fisico da passista (186 cm di altezza per un peso di 65kg) proviene dallo stesso team in cui hanno militato Richard Carapaz (2016), Marc Soler e Antonio Pedrero (2015) e Dayer Quintana (2014).

Angliru la salita del Chava

Angliru in programma quest’oggi alla Vuelta è la salita di Jimenez

Angliru

José Maria Jiménez

Angliru è un nome che incute timore, in Spagna ma in tutto il mondo. Una delle salite più micidiali al mondo assieme al Mortirolo e il Monte Zoncolan, una di quelle salite che se le vinci ti aprono le porte della gloria. I suoi 12 km e i suoi dislivelli feroci, con pendenze che superano il 20%, hanno permesso di scrivere epiche vittorie e dolorose sconfitte.

Uno dei simbolo dell’Angliru è il campione spagnolo Josè Maria “El Chava” Jimenez.  E quando nel 1998 gli organizzatori, che stavano lanciando la corsa iberica come alternativa a Giro e Tour, decisero di inserirla l’anno successivo il loro obiettivo era quello di far sfidare i due scalatori top del momento: Marco Pantani e, appunto, Jimenez.

Purtroppo in quel settembre del ’99 Marco non fù presente per le note vicende di Madonna di Campiglio mentre il Chava arrivò in grande spolvero. Era un giorno piovoso, il cielo era grigio come un blocco di ghisa. Davanti a tutti c’era Pavel Tonkov che si stava involando alla vittoria di tappa. Quando arrivò il tratto più duro, quello che ti spacca le gambe con pendenze sopra il 20% ecco che Jimenez affianca Roberto Heras e si ricorda di essere lo scalatore numero uno di Spagna. Si alzò sui pedali e leggero, iniziò a tagliare le nuvole basse e in un paio di chilometri piombò sul russo, la volata finale fù sua senza nemmeno battaglia. Pavel ripreso in quella maniera abbassò bandiera bianca.

Quello fù uno dei momenti migliori della carriera del Chava, atleta dalla classe cristallina ma tormentato nell’anima. Era un campione Jimenez ma la sua testa non reggeva l’ambiente. Nel 2002 disse al suo DS Eusebio Unzue che non se la sentiva più di correre in bicicletta. Aveva bisogno si isolamento, gli sarebbe mancata la folla che lo incitava, le urla del pubblico ma il vuoto che sentiva dentro di sé lo spinse a quella scelta. Si sposò nel 2003, si trasferì in campagna per trovare serenità ma non vi riuscì.

Venne ricoverato alla San Miguel, una clinica psichiatrica di a Madrid gestita da suore. Quel luogo divenne la sua casa fino alla notte del 6 dicembre di quell’anno. “Mi fa male la testa” disse al fratello Juan Carlos. Alle otto e mezza di quella stessa sera El Chava si alzò sui pedali e salutò tutti per sempre.

 

 

Nairo Quintana: resto alla Movistar!

Nairo Quintana: resto alla Movistar anche nel 2018!

Nairo Quintana

Nairo Quintana

Nairo Quintana ha voluto tranquillizzare tutti i fans personali e della Movistar con un tweet in cui ha dichiarato di restare nel team iberico anche per il prossimo anno. Con questa mossa, il colombiano ha spento tutte le voci e le indiscrezioni di mercato che lo volevano pronto a rompere il proprio contratto con il team di Eusebio Unzué.

Il 27enne corridore colombiano ha spiegato con poche parole che il prossimo impegno sarà quello di rappresentare la Colombia al Campionato del Mondo di Bergen mentre per il 2018 l’obiettivo sarà il Tour de France da conquistare con la Movistar.

Nairo Quintana è reduce da una stagione abbastanza deludente con una prova un po’ incolore al Giro d’Italia e con un Tour de France del tutto anonimo, i tanti movimenti di mercato che stanno coinvolgendo i big delle due ruote (tra tutti lo spagnolo Landa che ha firmato con la Movistar) avevano creato non poche voci attorno al colombiano anche sulla scorta di alcune indiscrezioni di riviste specialistiche che avevano ipotizzato una pesante litigata tra Nairo e Unzué.

Mikel Landa firma con la Movistar!

Mikel Landa firma un biennale con la Movistar

Mikel Landa firma

Mikel Landa

Mikel Landa firma con la Movistar, ora la notizia è ufficiale. Già da un po’ di settimane i sussurri portavano a pensare che il rapporto tra l’atleta iberico e il suo team, la Sky, fosse ormai giunto agli sgoccioli. Le indiscrezioni di mercato che giravano in attesa di conferme parlavano di un forte avvicinamento di Mikel con la Movistar (che sta valutando come procedere con Quintana). Oggi finalmente è arrivata l’ufficializzazione: la Movistar infatti ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Mikel Landa.

«Per noi è una gran notizia – ha dichiarato il team spagnolo di Eusebio Unzué– perché per l’età e per ciò che sta dimostrando, Landa è il corridore chiamato a guidare il ciclismo spagnolo durante i prossimi anni, siamo onorati del fatto che abbia accettato la nostra proposta».

Mikel Landa  ha mosso i primi passi come professionista vestendo la maglia del Team Euskatel per poi passare alla corte di Alexander Vinokourov alla Astana fino al passaggio nel Team Sky. Già in maglia Astana il buon Mikel aveva dimostrato di poter essere un uomo per le corse a tappe ed un leader di squadra poi il passaggio alla corte di Froome aveva un po’ offuscato la leadership dell’iberico ma le recenti prove al Giro, al Tour e alla recente Vuelta Burgo brillantemente conquistata hanno spinto Landa a valutare il ruolo da prima punta offerta da Unzue e la sua Movistar.

 

 

Cadute al Tour: colpa dell’olio di una moto!

Cadute al Tour per colpa di una moto che ha perso olio?

cadute tour

Valverde caduto al Tour

Le cadute al Tour non sarebbero dovute solamente all’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, non può essere stata una distrazione dei corridori. In troppi cono caduti e in troppi sono caduti nello stesso punto.

Che la curva fosse un po pericolosa è evidente ma non cosi tanto da genere una serie di cadute a ripetizione. Da cosa può essere dipeso uno stillicidio di scivoloni?

In tanti corridori sono caduti nella curva “maledetta” a farne le spese sono stati soprattutto Alejandro Valverde finito in ospedale e Ion Izagirre  capitano del Team Bahrain Merida anche lui costretto al ritiro.

Il campione della Movistar è finito a terra ad alta velocità mentre affrontava una curva a sinistra. Il corridore murciano è caduto andando contro le transenne e procurandosi un infortunio molto grave. Valverde ha subito due fratture, una alla rotula e una all’astragalo, oltre a diverse ferite. L’altro spagnolo è stato vittima di una frattura lombare e ha avuto bisogno di un trattamento chirurgico.

Il Team manager della Movistar Eusebio Unzuè ha rivelato un episodio sfuggito alle telecamere che potrebbe aver determinato questa ecatombe: “Una moto dell’organizzazione è caduta in quella curva ed ha perso dell’olio. Per questo otto corridori sono finiti a terra in quel punto”.

Ora saremo polemici ma ci chiediamo se in quella curva, di per se pericolosa in cui l’organizzazione non ha pensato di mettere delle paratie di sicurezza, fosse veramente caduto dell’olio non si poteva intervenire? Esistono delle polveri chimiche in grado di riassorbire velocemente sversamenti e perdite accidentali di sostanze liquide, oleose o grasse.

Saremo campanilistici ma se un errore cosi fosse avvenuto al Giro d’Italia chissà quante polemiche sarebbero montate mentre lo sciovinismo francese ha messo tutto a tacere o quasi.