Nazionale Italiana per i Mondiali di Innsbruck

Nazionale Italiana: i convocati per il Mondiale

Nazionale Italiana ecco la lista e l’analisi dei convocati per il Mondiale di Innsbruck del CT Davide Cassani e della Nazionale femminile di Dino Salvoldi

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana pronta a scaldare i motori in vista dell’appuntamento più atteso dell’anno: i Mondiali di Ciclismo di Innsbruck. Il Mondiale 2018 è ancor più atteso in virtù della difficoltà estrema del percorso: è dai mondiali in Colombia che non si vedeva un tracciato così impegnativo.

Nazionale Italiana Maschile per Innsbruck

  • Dario Cataldo (Astana Pro Team): non ci si aspettava la chiamata del corridore abruzzese, esce mediamente bene dalla Vuelta Espana a 2018 ma con ogni probabilità non sarà effettivamente impegnato in corsa.
  • Damiano Caruso (BMC Racing Team): Damiano è pressocchè certo di essere al via domenica trenta e le sue performance recenti lo accreditano come un ideale uomo di complemento ad un possibile capitano (Nibali?). L’ideale sarebbe tenerlo coperto fino all’ultimo transito quando potrebbe essere un perfetto diversivo o potrebbe tentare l’azione personale.
  • Alessandro De Marchi (BMC Racing Team): inutile girarci attorno, la Vuelta Espana l’ha detto, il Rosso di Buja è l’uomo più in forma del ciclismo tricolore (Elia Viviani a parte) e potrebbe essere l’uomo di “lusso” da mettere nelle fughe o correre da outsider. Il suo compito potrebbe essere quello di dettare il ritmo nelle tornate finali ma, se la strada gli sarà amica, potrebbe giocarsi le sue carte. Sarà uomo chiave della nostra nazionale.
  • Davide Formolo (Bora-Hansgrohe): non esce benissimo dalla Vuelta, ha provato a mettersi in luce attaccando ma il risultato non è stato dei migliori. Ha terminato la corsa  in 22esima posizione (ma non aveva i gradi di capitano della sua formazione) avrebbe potuto recitare un ruolo di rilievo ai Mondiali di Innsbruck ma con ogni probabilità dovrà accontentarsi di fare la “riserva”.
  • Gianni Moscon (Team Sky): tornato a correre dopo la squalifica per i fattacci del Tour de France ha dimostrato subito di essere pronto per giocare un ruolo di primo piano in Austria. Le qualità di Gianni le conosciamo bene così come ne sappiamo i limiti (anche caratteriali nella gestione dello stress della corsa), DavideCassani sa di potersi giocare una bella carta in una corsa durissima che potrebbe esaltare il fondo del trentino.
  • Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): ragazzi avessimo scritto questo elenco a giugno avremmo detto che Lo Squalo era l’uomo da battere, poi c’è stato il Tour e quella stramaledetta caduta che ah scompaginato i piani. Nel palmares del siciliano la maglia iridata sarebbe una meritata ciliegina sulla torta, la sfortuna non si dimentica mai di baciarlo (vedi Rio 2016), che sia la volta di un bacio della fortuna?
  • Franco Pellizotti (Bahrain-Merida): è la spalla ideale per Vincenzo e ha dimostrato negli ultimi anni di avere trovato una maturità che gli ha permesso di ottenere due top ten di tappa alla Vuelta Espana. La forma è palesemente buona e vuole giocare un ruolo importante nella sua ultima apparizione in maglia azzurra (Franco ha annunciato il suo ritiro).
  • Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida): il percorso gli sorridere e se la condizione dovesse supportarlo potrebbe essere un outsider da guardare con attenzione. Domenico ha spesso ben figurato nelle classiche più difficili e quello di Innsbruck potrebbe essere un tracciato adatto al lucano.
  • Giovanni Visconti (Bahrain Merida): convocazione inaspettata per il siciliano che deve dimostrare di valere un posto tra i titolari per evitare il “taglio”.

Nazionale Italiana Femminile  per Innsbruck

Il CT Dino Salvoldi ha scelto una squadra di scalatrici, che possano reggere bene sul durissimo percorso austriaco:

  • Elisa Longo Borghini: la 26enne piemontese sarà la capitana della spedizione tricolore forte della sua conclamata esperienza internazionale. Nelle corse del Women’s WorldTour non ha particolarmente brillato ma l’oro conquistato ai Giochi del Mediteranno fa ben sperare visto che le sue qualità di scalatrice ben si sposano con il tracciato del mondiale 2018.
  • Erica Magnaldi: la 26enne della Bepink è una scalatrice pura tanto da chiudere nelle prime posizioni molte corse prestigiose. La forma sembra essere assolutamente al top e si presenta al via con grandi ambizioni.
  • Elena Cecchini: giovanissima ma già bandiera della nazionale riesce a ben figurare su ogni terreno. In questa seconda parte di stagione si è ritagliata un ruolo da protagonista in ogni corsa disputata in cui spicca il quarto posto agli Europei. Potrebbe correre da seconda punta in base a come andrà la corsa.
  • Sofia Bertizzolo: giovanissima atleta (21 anni) che sta crescendo costantemente come ha dimostrando conquistando la classifica dei giovani al Giro Rosa. Al mondiale farà esperienza e sarà al servizio della squadra.
  • Soraya Paladin: ha trionfato al recente Giro di Toscana dimostrando una buona forma, sarà al servizio delle compagne per la prima parte della corsa provando magari ad inserirsi in qualche azione.
  • Tatiana Guderzo Giorgia Bronzini, si giocano un posto nel  ruolo di registe della squadra mentre la 19enne Elena Pirrone, già certa del posto da titolare nella cronometro si contenderà la maglia con Nadia Quagliotto, seconda miglior giovane al Giro Rosa e Rossella Ratto, che è stata bronzo al mondiale del 2013.

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019

Letizia Paternoster e Trek sempre più dream team

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019, la trentina simbolo di bellezza nel ciclismo approda in un autentico dream team del ciclismo femminile

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019

Letizia Paternoster e Trek questo matrimoni s’ha da fare. Da qualche settimana la notizia era nell’aria ma a rivelare l’ormai ufficialità della notizia è stata la Gazzetta dello Sport che ha reso noto che la giovane campionessa trentina vestirà la maglia della formazione della nota casa produttrice americana.

La nostra Letizia Paternoster è uno dei talenti più cristallini del ciclismo italiano e mondiali, negli ultimi anni ha letteralmente collezionato medaglie in tutte le prove in cui ha preso parte.

Il team americano vanta tra le sue fila campionesse di primo piano come l’olandese Ellen van Dijk e la tedesca Trixi Worrack. La giovane trentina pare aver ceduto alla corte del manager del team degli States Luca Guercilena e al fascino di poter lavorare fianco a fianco come le star del ciclismo femminile mondiale.

Letizia Paternoster, classe ’99, dopo gli splendidi trionfi di questi ultimi anni (5 ori ai Mondiali Jr e 8 agli Europei) vuole seguire un programma finalizzato ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Nel team, Letizia ritroverebbe due amiche azzurre come Giorgia Bronzini che ricopre il ruolo di Direttore Sportivo ed Elisa Longo Borghini pronta a mettere la sua dote di classe ed esperienza a favore del team.

“Sono felice e motivata nel raggiungere un team di dimensione internazionale come Trek. Ho esordito tra le Elite in maglia Astana con cui ho fatto bene e ora voglio proseguire nella mia crescita professionale traendo esperienza dalle mie fortissime nuove compagne. Inizio  una nuova ed eccitante fase della mia carriera e non vedo l’ora di dare il massimo delle mie possibilità”

è stato il commento della fortissima trentina.

Letizia, nata a Cles da madre italiana e padre australiano (ma anch’egli con origini trentine) con  Elena Pirrone, Martina Fidanza, Elisa Balsamo e Alessia Vigilia rappresenta il presente e il futuro del ciclismo tricolore.

Prosegue dunque la crescita professionale di una delle atlete simbolo dello sport tricolore, personaggio gradito anche dagli sponsor per il suo aspetto e per la sua aurea di vincente tanto che il suo account Instagram è veramente seguitissimo.

Letizia sta contribuendo a una nuova visione del ciclismo femminile:

“sono contenta di far capire che il ciclismo è anche femminilità. In corsa devi essere tosta, devi avere un carattere forte ma non siamo dei maschiacci. Curo il ciclismo ma anche il mio aspetto. Il modello di femminilità nello sport è Federica Pellegrini, ma seguo anche la moda e le fashion blogger. Mi piace lo stile elegante, curato, adoro abiti lunghi e tacchi. Per ora mi voglio dedicare appieno al ciclismo poi si vedrà ma la moda mi attrae molto”.

 

 

 

Marianne Vos ritorno di classe al Giro

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro Rosa

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro d’Italia Rosa per l’atleta della Waowdeals Pro Cycling dopo  quattro anni di assenza.

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorna alla vittoria al Giro d’Italia femminile, corsa in cui la campionessa olandese ha sempre dimostrato tutta la sua classe ottenendo tre vittorie della classifica finale oltre che 21 vittorie di tappa. Quando, infatti la  Waowdeals Pro Cycling  ha reso noto che la Vos sarebbe stata al via della corsa rosa in molti si sono chiesti come si sarebbe presentaza dopo che mancava dal Giro donne da ben quattro stagioni.

Marianne aveva ottenuto un terzo posto nello sprint di Ovada e ad Omegna aveva regolato il gruppetto delle piazzate ma non era riuscita a dare segnali di poter ottenere la vittoria. Oggi, invece, Marianne Vos torna ad alzare le braccia al cielo grazia d un attacco in discesa e ad una volata a ranghi ristretti decisamente imperiosa.

La tappa di oggi prevedeva 126 km come intermezzo tra  la durissima cronoscalata di ieri e lo Zoncolan e fin da subito ha fatto segnale medie elevate. La lotta per il podio di generale ha scatenato la lotta sul  traguardo volante di Schiavon al chilometro 12.7 in cui Lucinda Brand ha conquistato 3″ in palio per il primo posto con Alexis Ryan seconda e Leah Kirchmann terza.

Dopo la volata l’andatura del gruppo è ulteriormente salita e, quando sul primo passaggio sulla Rosina ad attaccare è stata Amanda Spratt, la corsa è letteralmente scoppiata. Al secondo passaggio in cima alla Rosina è stata la nostra Elisa Longo Borghini (in predicato di firmare con la Trek-Segafredo femminile) a scollinare per prima. Davanti sono rimaste solamente in una settantina di atlete.

Sulla salita di San Giorgio di Perlena è stata ancora la Longo Borghini ha transitare per prima assieme a Marianne Vos e Amanda Spratt. Le prime due hanno allungato per poi essere raggiunte da  Lucinda Brand.

Annemiek Van Vleuten ha lasciato fare affrontando la  discesa con tranquillità e le tre davanti sono andare a disputare la volata che ha premiato Marianne Vos che ha ottenuto sua prima vittoria stagionale mentre Elisa Longo Borghini ha chiuso seconda, Lucinda Brand terza.

 

 

 

Trek-Segafredo femminile a breve l’annuncio

Trek-Segafredo femminile lunedi la presentazione del progetto

Trek-Segafredo femminile, durante il giorno di riposo del Tour, ci sarà la presentazione della nuova formazione WorldTour

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile è ormai una realtà che prenderà la luce lunedì quando i colleghi maschi impegnati al Tour de France avranno il giorno di riposo. Qualche giorno fa la compagine americana ha annunciato una conferenza stampa per un importante annuncio. In molti si sono, giustamente, interrogati sol motivo dell’incontro con la stampa. Secondo quanto riportano numerosi fonti accreditare sembra certo che l’argomento è la creazione di una compagine WorldTour femminile, legata a filo doppio con quella maschile visto che il team manager sarà sempre Luca Guercilena.

La formazione americana raggiunge quindi Movistar, Mitchelton-Scott e Team Sunweb che hanno già attualmente squadre di alto livello sia tra gli uomini che tra le donne.

Secondo le informazioni che circolano il progetto sarà assolutamente ambizioso e basato su nomi di grande rilievo nel mondo del ciclismo femminile.

Tra le atlete in predicato di far parte della nuova formazione vi è Lizzie Deignan, che farebbe così il suo ritorno con una nuova maglia dopo l’annuncio della gravidanza ad inizio anno.

Accanto alla Deignan ecco altri due nomi di spicco come Ellen van Dijk e la nostra Elisa Longo Borghini. E’ palese che il team si vuole porre come uno degli attori principali della prossima stagione agonistica.

Va detto che il regolamento del ciclismo femminile impone ai team di non poter ufficializzare cambi di formazione mentre la stagione sportiva è in corso ragion per cui bisognerà attendere la fine di agosto per l’ufficializzazione di questi nomi che al momento sono, comunque, più che dei “rumors”.

 

 

 

Giochi del Mediterraneo 2018 brilla l’Italia

Giochi del Mediterraneo 2018 oro Longo Borghini e Duranti

Giochi del Mediterraneo 2018 l’Italia splende grazie all’oro di Elisa Longo Borghini della Wiggle-High5 e di Jalel Duranti

Giochi del Mediterraneo 2018: Longo Borghini

Giochi del Mediterraneo 2018: Longo Borghini

Giochi del Mediterraneo 2018 è grande Italia nel ciclismo con Elisa Longo Borghini della Wiggle-High5 che si prepara all’imminente Giro d’Italia Femminile dominando sul circuito di Tarragona (Spagna) e lasciando solo le briciole alle avversarie.

La starting list della gara non era assolutamente di altissimo livello ma la nazionale Italiana ha letteralmente annichilito le avversarie.
La vittoria di Elisa è arrivata grazie ad una fuga solitaria e all’aver perfettamente sfruttato il lavoro da “stopper” delle compagne di squadra. La campionessa di Ornavasso ha chiuso addirittura con 3’18” di margine sulla prima delle inseguitrici, la spagnola Ane Santesteban della Alé Cipollini.

Il terzo posto è andato ad un’altra ragazza azzurra, Erica Magnaldi: della BePink che nella volata finale si è dovuta accontentare del bronzo

Nella top-10 dei Giochi del Mediterraneo, anche Elena Cecchini e Maria Giulia Confalonieri, nona e decima.

Giochi del Mediterraneo 2018: vince Jalel Duranti

Nella prova maschile svoltasi nel mattino erano parecchi gli uomini di Marino Amadori in grado di poter competere per la vittoria finale lungo il movimentato percorso che ha portato comunque il gruppo a giocarsi la vittoria in volata.

Ad imporsi è stato Jalel Duranti, cremonese di Genivolta classe 1994 che ha ottenuto sicuramente la vittoria di maggior prestigio della sua giovane carriera. Dopo tanti tentativi sfortunati, il giovane corridore della Petroli Firenze Hopplà (in carriera ha corso anche per Overall Cycling Team e  Viris Maserati) coglie l’attimo propizio con il suo spunto veloce.

Alle spalle di Duranti si è piazzato Filippo Tagliani che, sul traguardo di Vila-Seca, ha preceduto il portoghese Rafael Silva.

I nostri atleti hanno impostato una corsa intelligente mantenendo alta la concentrazione e restando nel gruppo di testa (composto da circa 20 unità) che ha  poi finito per giocarsi la vittoria finale allo sprint.

 

Top Girls: ragazze vincenti nel mondo

Top Girls Fassa Bortolo una storia di ciclismo femminile

Top Girls Fassa Bortolo storia di un gruppo ciclistico femminile che da sempre punta sulle giovani atlete italiane e ha lanciato tanti prospetti del mondo del ciclismo mondiale

Top Girls Fassa Bortolo

Top Girls Fassa Bortolo

Top Girls Fassa Bortolo è un team professionistico di ciclismo femminile attivo dal 1994 affiliato all’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) con sede a Spresiano di Treviso. Il team ha il proprio cuore nella Presidentessa Patrizia Zanette e nel direttore sportivo del team, Lucio Rigato (suo marito) e nella figlia Cristina.

Sponsor storico è Fassa Bortolo, azienda di prodotti per l’edilizia con sede nella stessa Spresiano che da circa vent’anni affianca la Top Girls per promuovere la propria attività sportiva. Al main sponsor si affianca Raxyline, la catena alberghiera e di ristorazione trevigiana Calinferno e infine Leonardi. Importante l’apporto di Antica Coloreria Camolei, Lloyd Italico, Soccorso Stradale F.lli Fontebasso, Gerico Srl, Lloyd Adriatico e Allianz Spresiano. Oltre, ovviamente, alla Carrozzeria Rigato, che funge anche da quartier generale del Team.

LeTop Girls pedalano su bici fornite dalla trevigiana Pinarello con ruote Miche, copertoni Vittoria e sellini Selle Italia. Ai piedi delle atlete troviamo scarpe Northwave. Le classiche divise arancio-blu del team vengono realizzare dallo sponsor tecnico Sportful. Occhiali e caschi delle atlete sono Rudy Project

Il team è da sempre orientato alla valorizzazione di giovani cicliste italiane, molte atlete sono state lanciate dal team tra cui ricordiamo le due Campionesse del Mondo su Strada Giorgia Bronzini, Tatiana Guderzo e le fortissime Elisa Longo Borghini, Elena Berlato e Francesca Cauz.

Tra le atlete più note ad aver indossato la maglia Top Girl c’è indubbiamente Fabiana Luperini campionessa italiana 2006 proprio con i colori arancio-blu.

Top Girls italiane nel mondo

Top Girl Italiane hanno colorato il mondo di tricolore conquistando due medaglie d’oro, due argenti e un bronzo ai mondiali. Le Top Girl hanno animato anche diversi campionati europei, vediamo i dettagli delle loro performance.

 

MONDIALI – ORO
1995 San Marino Cronometro Individuale Linda Visentin
2001 Trexlertown (USA) Corsa a Punti Giorgia Bronzini
MONDIALI – ARGENTO
2002 Zolder (B) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2004 Verona (ITA) Strada Tatiana Guderzo
MONDIALI – BRONZO
1996 Novo Mesto (SLO) Strada Martina Corazza
EUROPEI – ORO
2001 Fiorenzuola (ITA) Corsa a Punti Giorgia Bronzini
2004 Otepaa (EST) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2009 Minsk (BY) Corsa a Punti Marta Tagliaferro
EUROPEI – ARGENTO
2002 Berlino (GER) Corsa a Punti Giorgia Bronzini
2005 Mosca (RUS) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2006 Valkenburg (NED) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2006 Valkenburg (NED) Strada Tatiana Guderzo
2010 San Pietroburgo (RUS) Corsa a Punti Marta Tagliaferro
2012 Goes (NED) Strada Barbara Guarischi
2013 Olomouc (CZ) Strada Francesca Cauz
EUROPEI – BRONZO
2006 Atene (GRE) Inseguimento Individuale Tatiana Guderzo

Van der Breggen conquista le Strade Bianche

Van der Breggen doma le Strade Bianche

Van der Breggen domina la quarta edizione delle Strade Bianche femminile, bene Elisa Longo Borghini che chiude terza

VAN DER BREGGEN

VAN DER BREGGEN

Van der Breggen conquista la quarta edizione della Strade Bianche femminile, disputata su di un tracciato reso tremendamente fangoso dalla pioggia incessante. L’attacco decisivo è arrivato nel penultimo tratto, a Colle Pinzuto, quando si sono mosse Elisa Longo Borghini (Wiggle High5) ed Anna van der Breggen (Boels Dolmans). La fortuna, però, non è stata amica nella nostra campionessa che ai meno 18 chilometri dall’arrivo della corsa ha avuto un guaio meccanico che ha consentito alla Olandese di involarsi verso il successo finale.

Elisa è stata raggiunta da  Kasia Niewiadoma (Canyon-Sram) e le due ragazze si sono messe all’inseguimento della fuggitiva. A meno cinque chilometri dall’arrivo il vantaggio di Anna Van Der Breggen è di un minuto e dieci secondi che le regala tranquillità nell’affrontare gli ultimi tratti scivolosi ed antrare a Siena con un margine elevato che le consente di tagliare il traguardo di Piazza del Campo a braccia levate.

Per il terzo anno di fila, quindi, è la polacca Niewiadoma a  salire sul secondo gradino del podio, stavolta a 49″. Terza a 59″ Elisa Longo Borghini, chebissa il risultato del 2015. Quarto posto a 1’32” per la campionessa del mondo, la neerlandese Chantal Blaak (Boels-Dolmans), che l’ha spuntata sull’australiana Lucy Kennedy (Mitchelton-Scott). Seguono Jenneke Ensing (Alé Cipollini) a 1’37”, Amanda Spratt (Mitchelton-Scott) a 1’41”, Ashleigh Moolman (Cervélo Bigla) a 2’25”, Ellen van Dijk (Team Sunweb) a 2’36” e Cecilie Uttrup Ludwig (Cervélo Bigla) a 2’50”.

 

 

 

Wiggle High5 ecco Rachele Barbieri

Wiggle High5  che colpo: firmata Rachele Barbieri

 

Wiggle High5

Wiggle High5: Ecco Rachele Barbieri

Wiggle High5 con un colpo a sorpresa si aggiudica le prestazioni della 20enne modenese Rachele Barbieri, campionessa del mondo in carica dello Scratch, che dopo due anni alla Cylance Pro Cycling, raggiungerà  la connazionale Elisa Longo Borghini.

La Barbieri, nostra ospite qualche settimana fa, rappresenta, a dispetto della giovane età, una certezza nelle corse su strada, grazie al suo ormai noto spunto veloce che nel corso della stagione 2017 le ha permesso di conquistare una serie di risultati assolutamente di primissimo livello.
In particolare, se andiamo ad analizzare la stagione su strada di Rachele, balza all’occhio che al Santos Women’s Tour ha sfiorato il successo nella seconda tappa chiudendo alle spalle della compagna di squadra Wild e al Campionato Europeo di Herning ha tagliato il traguardo in quarta posizione. A queste performance vanno assolutamente aggiunte quelle ottenute su pista che hanno reso il 2017 della ragazza assolutamente invidiabile.

 

Elisa Longo Borghini ancora nella Wiggle High5

Elisa Longo Borghini correrà anche nel 2018 con la Wiggle High5

Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini, 25enne atleta piemontese che è stata nostra ospite lo scorso mese di maggio,  ha rinnovato il proprio contratto con la Wiggle High5 anche per la stagione 2018, per Elisa sarà la quarta stagione alla corte di Rochelle Gilmore. Quelli trascorsi con la maglia arancione e nera sono stati anni di grandi successi per la nostra atleta. Tra le vittorie da ricordare sicuramente  il Giro delle Fiandre e la Strade Bianche nonché  i titoli italiani di quest’anno su strada e a cronometro.

Nel 2017 la Longo Borghini ha chiuso seconda al Giro Rosa e terza a La Course by Le Tour de France, oltre a Elisa anche Audrey Cordon ha prolungato il proprio contratto con la Wiggle High5 per tutta la stagione 2018.

 

Intervista ad Elena Pirrone campionessa d’Europa

Intervista ad Elena Pirrone fresca vincitrice della medaglia d’oro nella cronometro donne juniores

Intervista ad Elena Pirrone

Elena Pirrone Campionessa Europea a Cronometro

Intervista ad Elena Pirrone, in esclusiva per la nostra redazione  la giovane medaglia d’oro Europea a cronometro nel recenti campionati di Herning ci racconta del suo amore per le due ruote.

Ciao Elena, anzitutto complimenti per la tua medaglia appena conquistata nella cronometro ad Herning, ci racconti come è nata la tua passione per le due ruote?

Ciao e grazie per i complimenti, direi che la bici è con me da quando sono nata, sono sempre stata abituata a stare nel mondo del ciclismo. Seguivo mio padre alle corse e direi che è stato proprio lui a trasmettermi la passione per la bicicletta, anche mi mamma ha corso in bici e credo che la mia passione non poteva che sbocciare.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Se devo essere sincera non mi è mai pesato. Ho cominciato a correre in bici all’età di sei anni. Mi è subito piaciuto ed è sempre stato per me un divertimento anche se, salendo di categoria, sono subentrati maggiore impegno e sacrificio, talvolta molte rinunce a circostanze comuni ai ragazzi della mia età, ma che non mi hanno pesato e li ho fatti volentieri.

Non nascondo che ho avuto momenti di minor serenità dovuti soprattutto a causa di problemi fisici ed infortuni e anche grazie ai miei genitori sono riuscita a superarli. Ti dirò di più io considero il ciclismo non solo uno sport ma proprio uno stile di vita che adoro.

Hai detto che il ciclismo è “uno stile di vita”, come non essere d’accordo. Ogni stile di vita ha dei valori che persegue: quali ti ha trasmesso il ciclismo?

Ci sono tanti valori che questo sport insegna come ad esempio la costante dedizione alla bicicletta e attraverso questa costruirsi ed ottenere un obiettivo. Sono convinta che NULLA venga per caso e che la strada per arrivarci non sempre sia “con il vento a favore”. Per questo motivo il ciclismo insegna ad organizzarsi, a lavorare duro e a dare sempre il massimo. Poi ovviamente ce ne sono tanti altri, come il rispetto sia delle regole che degli avversari, saper gestire i rapporti interpersonali, attraverso lealtà e amicizia. Ho dato molto al ciclismo e molto darà ma sono certa di aver ottenuto molto di più di quello che ho dato.

C’è una  corsa che ricordi con più piacere?

Intervista ad Elena Pirrone

Elena Pirrone esultante

Sono più di una le corse che ricordo con piacere, dire 4 per l’esattezza. La prima è la vittoria del campionato italiano nel 2014, gara corsa tutta sotto l’acqua e resa nervosa dalle continue cadute. Quel giorno arrivai da sola sotto l’arrivo. mi vengono ancora i brividi se ci penso. La seconda è la cronometro agli EYOF, le olimpiadi giovanili europee. Non sapevo bene cosa aspettarmi, tante delle mie avversarie non le conoscevo. È stata un’emozione grandissima ed un’esperienza fondamentale per la mia crescita. La terza è la coppa rosa, gara prestigiosa, dove vinsi in volata con un gruppo ristretto. L’ultima è poi quella dell’europeo di quest’anno. Una vittoria che sapeva di rivincita contro alcune sfortune avute in questi ultimi due anni

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti musica?

Non ho molto tempo libero come è facile immaginare ma quando riesco a trovare del tempo per me stessa adoro staccare un po’ la testa, rilassarmi, leggere, riflettere. Si la musica mi piace e mi fa compagnia sia nel tempo libero che nei momenti di allenamento, non ho un genere che preferisco ascolto un po’ di tutto.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Una ciclista che ammiro molto è Elisa Longo Borghini. Nonostante sia una campionessa con un palmares da invidiare è molto umile ed è sempre disposta a dare buoni consigli

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Come il ciclismo no, ma seguo genericamente tutti gli sport, compreso lo sci di fondo che ho praticato anche a livello agonistico con buoni risultati per alcuni anni nel periodo invernale come preparazione, poi ho dovuto fare delle scelte e ho optato per il ciclismo

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Il mio primo obiettivo è il Campionato del Mondo a settembre in Norvegia, dove mi piacerebbe correre anche la gara in linea oltre che alla cronometro perché è un percorso adatto alle mie caratteristiche. Come secondo quello di poter passare in una squadra che mi dia la possibilità di partecipare alle gare UCI della categoria Elite