Wiggle High5 ecco Rachele Barbieri

Wiggle High5  che colpo: firmata Rachele Barbieri

 

Wiggle High5

Wiggle High5: Ecco Rachele Barbieri

Wiggle High5 con un colpo a sorpresa si aggiudica le prestazioni della 20enne modenese Rachele Barbieri, campionessa del mondo in carica dello Scratch, che dopo due anni alla Cylance Pro Cycling, raggiungerà  la connazionale Elisa Longo Borghini.

La Barbieri, nostra ospite qualche settimana fa, rappresenta, a dispetto della giovane età, una certezza nelle corse su strada, grazie al suo ormai noto spunto veloce che nel corso della stagione 2017 le ha permesso di conquistare una serie di risultati assolutamente di primissimo livello.
In particolare, se andiamo ad analizzare la stagione su strada di Rachele, balza all’occhio che al Santos Women’s Tour ha sfiorato il successo nella seconda tappa chiudendo alle spalle della compagna di squadra Wild e al Campionato Europeo di Herning ha tagliato il traguardo in quarta posizione. A queste performance vanno assolutamente aggiunte quelle ottenute su pista che hanno reso il 2017 della ragazza assolutamente invidiabile.

 

Elisa Longo Borghini ancora nella Wiggle High5

Elisa Longo Borghini correrà anche nel 2018 con la Wiggle High5

Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini, 25enne atleta piemontese che è stata nostra ospite lo scorso mese di maggio,  ha rinnovato il proprio contratto con la Wiggle High5 anche per la stagione 2018, per Elisa sarà la quarta stagione alla corte di Rochelle Gilmore. Quelli trascorsi con la maglia arancione e nera sono stati anni di grandi successi per la nostra atleta. Tra le vittorie da ricordare sicuramente  il Giro delle Fiandre e la Strade Bianche nonché  i titoli italiani di quest’anno su strada e a cronometro.

Nel 2017 la Longo Borghini ha chiuso seconda al Giro Rosa e terza a La Course by Le Tour de France, oltre a Elisa anche Audrey Cordon ha prolungato il proprio contratto con la Wiggle High5 per tutta la stagione 2018.

 

Intervista ad Elena Pirrone campionessa d’Europa

Intervista ad Elena Pirrone fresca vincitrice della medaglia d’oro nella cronometro donne juniores

Intervista ad Elena Pirrone

Elena Pirrone Campionessa Europea a Cronometro

Intervista ad Elena Pirrone, in esclusiva per la nostra redazione  la giovane medaglia d’oro Europea a cronometro nel recenti campionati di Herning ci racconta del suo amore per le due ruote.

Ciao Elena, anzitutto complimenti per la tua medaglia appena conquistata nella cronometro ad Herning, ci racconti come è nata la tua passione per le due ruote?

Ciao e grazie per i complimenti, direi che la bici è con me da quando sono nata, sono sempre stata abituata a stare nel mondo del ciclismo. Seguivo mio padre alle corse e direi che è stato proprio lui a trasmettermi la passione per la bicicletta, anche mi mamma ha corso in bici e credo che la mia passione non poteva che sbocciare.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Se devo essere sincera non mi è mai pesato. Ho cominciato a correre in bici all’età di sei anni. Mi è subito piaciuto ed è sempre stato per me un divertimento anche se, salendo di categoria, sono subentrati maggiore impegno e sacrificio, talvolta molte rinunce a circostanze comuni ai ragazzi della mia età, ma che non mi hanno pesato e li ho fatti volentieri.

Non nascondo che ho avuto momenti di minor serenità dovuti soprattutto a causa di problemi fisici ed infortuni e anche grazie ai miei genitori sono riuscita a superarli. Ti dirò di più io considero il ciclismo non solo uno sport ma proprio uno stile di vita che adoro.

Hai detto che il ciclismo è “uno stile di vita”, come non essere d’accordo. Ogni stile di vita ha dei valori che persegue: quali ti ha trasmesso il ciclismo?

Ci sono tanti valori che questo sport insegna come ad esempio la costante dedizione alla bicicletta e attraverso questa costruirsi ed ottenere un obiettivo. Sono convinta che NULLA venga per caso e che la strada per arrivarci non sempre sia “con il vento a favore”. Per questo motivo il ciclismo insegna ad organizzarsi, a lavorare duro e a dare sempre il massimo. Poi ovviamente ce ne sono tanti altri, come il rispetto sia delle regole che degli avversari, saper gestire i rapporti interpersonali, attraverso lealtà e amicizia. Ho dato molto al ciclismo e molto darà ma sono certa di aver ottenuto molto di più di quello che ho dato.

C’è una  corsa che ricordi con più piacere?

Intervista ad Elena Pirrone

Elena Pirrone esultante

Sono più di una le corse che ricordo con piacere, dire 4 per l’esattezza. La prima è la vittoria del campionato italiano nel 2014, gara corsa tutta sotto l’acqua e resa nervosa dalle continue cadute. Quel giorno arrivai da sola sotto l’arrivo. mi vengono ancora i brividi se ci penso. La seconda è la cronometro agli EYOF, le olimpiadi giovanili europee. Non sapevo bene cosa aspettarmi, tante delle mie avversarie non le conoscevo. È stata un’emozione grandissima ed un’esperienza fondamentale per la mia crescita. La terza è la coppa rosa, gara prestigiosa, dove vinsi in volata con un gruppo ristretto. L’ultima è poi quella dell’europeo di quest’anno. Una vittoria che sapeva di rivincita contro alcune sfortune avute in questi ultimi due anni

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti musica?

Non ho molto tempo libero come è facile immaginare ma quando riesco a trovare del tempo per me stessa adoro staccare un po’ la testa, rilassarmi, leggere, riflettere. Si la musica mi piace e mi fa compagnia sia nel tempo libero che nei momenti di allenamento, non ho un genere che preferisco ascolto un po’ di tutto.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Una ciclista che ammiro molto è Elisa Longo Borghini. Nonostante sia una campionessa con un palmares da invidiare è molto umile ed è sempre disposta a dare buoni consigli

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Come il ciclismo no, ma seguo genericamente tutti gli sport, compreso lo sci di fondo che ho praticato anche a livello agonistico con buoni risultati per alcuni anni nel periodo invernale come preparazione, poi ho dovuto fare delle scelte e ho optato per il ciclismo

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Il mio primo obiettivo è il Campionato del Mondo a settembre in Norvegia, dove mi piacerebbe correre anche la gara in linea oltre che alla cronometro perché è un percorso adatto alle mie caratteristiche. Come secondo quello di poter passare in una squadra che mi dia la possibilità di partecipare alle gare UCI della categoria Elite

 

 

La Course by Le Tour vittoria di Van Vleuten

La Course by Le Tour va a Van Vleuten, terza Longo Borghini

La Course by Le Tour

Annemiek van Vleuten

La Course by Le Tour arriva su un terreno a dir poco impervio,dopo le tre edizioni sugli Champs Élysées, la prova del Women’s World Tour arriva oggi sul mitico Izoard  ( sabato le atlete saranno impegnate in una cronometro).

La vittoria è andata a Annemiek van Vleuten, olandese terza all’ultimo Giro Rosa, che ha attaccato ai meno 4400 metri, involandosi tutta sola sul traguardo.

Ennesima dimostrazione di forza della trentaquattrenne della Orica-Scott conferma ancora una volta di essere la più in forma del gruppo quando la strada si inerpica su pendenze importanti.

Lizzie Deignan (Boels-Dolmans) è giunta seconda all’arrivo, staccata di 42″ mentre la terza piazza è andata alla nostra Elisa Longo Borghini. Davvero bravissima la piemontese della Wiggle-High5 nel sapersi gestire e salire con il proprio passo giungendo a 1’22” dalla vincitrice.

 

Van Der Breggen vince il Giro Rosa

Van Der Breggen vince per la seconda volta la corsa

Van der Breggen vince

Van der Breggen vince il Giro Rosa

Van Der Breggen vince, anzi domina, per la seconda volta in carriera il Giro Rosa, dopo una primavera da straordinaria protagonista che l’ha vista realizzare l’ein-plein nel primo storico trittico delle Ardenne al femminile (sue Amstel, Freccia Vallone – questa per la terza volta in carriera – e Liegi-Bastogne-Liegi) altro colpo per lei.

La  Van Der Breggen  raccoglie il testimone di Marianne Vos per la quale era stata anche perfetta  gregaria nelle scorse stagioni e da cui proprio in questo 2017 si era separata per andare a giocare le proprie carte nella Boels-Dolmans

Complimenti ad Anna Van Der Breggen ma a tutto il team Boels-Dolmans, sicuramente la squadra più completa e competitiva al via, che ha supportato la medaglia d’oro olimpica di Rio 2016  ad aggiungere anche il Giro al suo palmares.

Grande doppia per la Boels Dolmas che chiude sì al primo posto della generale ma anche col botto perchè nell’ultima frazione in terra campana, è Megan Guarnier che conquista i 124 km proprio a Torre del Greco.

Buona la prova della nostra Elisa Longo Borghini giunta seconda nella generale a 1.03’ dalla Van Der Breggen e maglia azzurra del Giro Rosa.

 

 

Doppietta per Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini (GS Fiamme Oro)

Elisa Longo Borghini (GS Fiamme Oro)

Tra le donne élite, Elisa Longo Borghini (G.S. Fiamme Oro) ha vinto il titolo nazionale élite e si è laureata Campionessa italiana in linea, bissando il successo di venerdì nella prova a cronometro. Giorgia Bronzini (Wiggle High5) e Soraya Paladini (Alé Cipollini) sono seconda e terza sul podio.

 

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO: 

1. Elisa Longo Borghini (GS Fiamme Oro) km 111 in 3h04’37” media 36,075 km/h
2. Giorgia Bronzini (Wiggle High5) a 1’51”
3. Soraya Paladin (Alé Cipollini)
4. Rossella Ratto (GS Fiamme Azzurre)
5. Sofia Beggin (Astana Women’s Team)
6. Silvia Valsecchi (Bepink Cogeas)
7. Sofia Bertizzolo (GS Fiamme Oro)
8. Elena Franchi (Aromitalia Vaiano Fondriest)
9. Dalia Muccioli (Valcar PBM)
10. Tatiana Guderzo (GS Fiamme Azzurre)

Campionati Italiani: crono a Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini

Nei campionati Italiani si è disputata oggi la prova a conometro femminile e, per la terza volta in quattro anni, la seconda consecutiva, Elisa Longo Borghini ha conquistato il titolo italiano. La prova si disputata sulla distanza di 19 km tutta in provincia di Torino tra Volpiano e Caluso.Alle Sa spalle di Elisa si è piazzata la friulana Elena Cecchini, al primo podio in carriera in questa specialità, mentre terza è arriva Silvia Valsecchi, a medaglia per l’undicesima volta in carriera.

Intervista ad Asja Paladin

Il sorriso di Asja Paladin

Nostra ospite di oggi è Asja Paladin, giovane atleta nata a Treviso nel Settembre 1994 dalle grandi doti di scalatrice in forza alla ASD GS Top Girls soprannominata Brosa (poi scopriremo il significato).

Ciao Asja, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ho scelto ciclismo perché all’età di 6 anni mamma e papà mi avevano già messo sopra una bici, visto che anche loro hanno sempre avuto questa passione. Da quel momento, con l’andare degli anni, ho capito che era il mio sport. Ho provato anche nuoto pattinaggio pallavolo, ma niente alla fine sceglievo sempre il ciclismo e così sono arrivata fino a qui.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

L’impegno sportivo ha influenzato tantissimo la mia adolescenza. Da un lato, soprattutto quando si è più piccoli, è stato un po’ difficile rinunciare tante volte ad uscire con gli amici, alle festicciole, al mare, però vista la grande passione questi “sacrifici” li ho sempre fatti volentieri e con il passare degli anni ho capito anche che grazie a questo sport ho scoperto anche chi sono i veri amici, quelli che ti aspettano anche se stai via un mese da casa.

Asja Paladin in gara

Beh hai proprio il ciclismo nel cuore, quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare? 

Il ciclismo mi ha insegnato grandi valori, da applicare nello sport come nella vita. Mi ha insegnato e essere forte sempre e nonostante tutto, a rialzarmi a ogni difficoltà e a mai mollare perché con costanza impegno e voglia di fare le cose arrivano. Quindi valori da applicare sia alla scuola che anche al lavoro anche. in questa vita non ci regala niente nessuno e prima o poi ognuno ha ciò che si merita basta non mollare mai e credere in ciò che si fa e nei propri sogni. Ecco perché suggerirei a una ragazza di provare la bicicletta come sport.
Dicevamo che il ciclismo occupa una gran fetta della tua vita ma cosa ti piace fare nel tempo libero? 

Nel poco tempo libero che ho a disposizione cerco di stare il più possibile con la mia famiglia, che amo tantissimo, i miei amici (pochi ma buoni ) e il mio fidanzato. Amo andare a fare shopping, è un antidoto contro le giornate tristi per me.  Devo confessarti che una cosa che adoro è leggere e, non ci crederai, ma non amo assolutamente guardare la TV!
Poca TV ma a musica come siamo messi? Cosa ti piace ascoltare?

Come musica ascolto un po’ di tutto davvero ma in particolare però preferisco la musica italiana e il mio cantante preferito è Vasco Rossi.

Sei giovanissima, hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Come ciclista ammiro tantissimo Elisa Longo Borghini (qui un’intervista) sia come atleta che come persona. È una ragazza modesta costante e sempre determinata in tutto ciò che fa, è anche sempre gentile e disponibile con tutti. Nei maschi un idolo un po’ scontato è Peter Sagan, fenomeno del momento. Però mi rivedo tanto in un grande uomo che ci ha da poco lasciati: Michele Scarponi, un leader che ha saputo trasformarsi in un grande gregario sempre con il sorriso e disponile a aiutare il proprio capitano.

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Guarda, sinceramente, come primo pensiero mi viene in mente Beatrice Vio, una ragazzina trevigiana di soli 20 anni, campionessa paraolimpica di scherma. Mi ha colpito tanto la sua storia e ammiro tanto questi ragazzi perché ti insegnano a non mollare mai, che tutto è possibile e aiutano a apprezzare anche le piccole cose della vita.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

I miei prossimi obiettivi? beh adesso parto domenica per un giro a tappe in Spagna, nei Paesi Baschi, poi andrò tre settimane in altura a Livigno per preparare gli italiani su strada e la gara più bella ed emozionante della stagione, il Giro d’Italia, dove mi piacerebbe tanto piazzarmi a una tappa.

Una curiosità, ma come mai sei soprannominata Brosa?

Oh grazie della domanra, sai perche? Perché ho sempre freddo  e in dialetto trevigiano la brosa è il freddo.

Allora “Brosa”, chiudiamo con una domanda strana, come ti vedi Asja tra vent’anni?

Tra 20 anni? Mm… vorrei essere una mamma con una famiglia ben solida un lavoro e dei bambini. Mi piacerebbe tanto diventare come la mia mamma, infatti è un grande esempio per me. Se a 40 anni sarò come lei allora posso già essere sicura e felice della mia vita!!

Intervista ad Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini bronzo a Rio 2016Ospitiamo oggi Elisa Longo Borghini una delle atlete di punta del ciclismo tricolore. Nata ad Ornavasso provincia del Verbano-Cusio-Ossola nel 1991, a discapito della giovane età vanta una serie di vittorie di tutto rispetto e in questo 2017 si è imposta alle Strade Bianche.

Ciao Elisa, grazie per la tua disponibilità, sei ancora giovanissima ma hai già un palmares da campionessa, ricordi il momento in cui hai deciso di praticare il ciclismo come sport?

Ciao e grazie mille per avermi detto di avere già un palmares da campionessa e per darmi della ” giovanissima” 🙂 Ho iniziato a correre a nove anni e lo stimolo principale è arrivato da mio fratello che  già andava in bici e io volevo emularlo.

Il 7 agosto 2016 data indimenticabile, conquisti il bronzo ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, che emozioni provi a pensarci a distanza di qualche mese?

Per me è stata un’ emozione incredibile e se ci penso ancora adesso mi vengono i brividi. Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta!

Hai un campione o una campionessa del ciclismo che ti ha ispirato?

Non ho idoli particolari, non li ho mai avuti sinceramente. Ho però una persona che mi ha sempre ispirata che è mio fratello Paolo. Lui ha fatto il professionista undici anni e per me è stato un esempio di sport e di vita.

Il ciclismo è uno sport individuale a squadre ma spesso i legami che si creano nel gruppo sono indissolubili, come ti rapporti con le tue compagne di squadra?

Nella mia squadra, la Wiggle High5, c’è un bellissimo ambiente. Noi ragazze andiamo molto d’ accordo e in gara lavoriamo molto bene. È importante avere un buon rapporto perché l’ armonia rende il lavoro migliore!

Ciclismo vuol dire sacrificio, in sella e giù dalla sella, perché una ragazza dovrebbe seguire le tue orme e puntare al ciclismo come sport?

I sacrifici sono alla base di ogni sport, non solo del ciclismo. Lo sport dovrebbe essere inteso anche come veicolo di valori e quindi come educazione della persona.

Cosa ami fare nei momenti liberi dall’attività agonistica?

Quando non corro, mi alleno. Quando non mi alleno cerco di passare più tempo possibile con le persone che amo: la mia famiglia, il mio ragazzo e i miei amici. C’è poco tempo, è vero, ma ho imparato a dare importanza alla qualità piuttosto che alla quantità di ore passate con i miei cari.

Che musica ami ascoltare?

La musica mi piace tutta. Quando voglio rilassarmi a volte ascolto un po’ di musica classica. I miei gruppi preferiti sono i Coldplay e gli Oasis.

Come ti vedi tra vent’anni?

Penso che tra vent’ anni non sarò più una ciclista 😉 Spero di avere una famiglia e di fare la poliziotta. Ora sono nel gruppo sportivo Fiamme Oro e per me è un grande onore. Alla fine della carriera sportiva vorrei prestare servizio; è un modo per “ripagare” chi ha creduto nelle mie capacità e supportato nella mia attività sportiva