Sono innocente ma… parola di Gianni Moscon

Sono innocente ma la Sky disturba

Sono innocente ma canta Vasco Rossi e Gianni Moscon dice lo stesso per spiegare l’accanimento contro la sua persona

Sono innocente ma

Sono innocente ma

Sono innocente ma mi hanno squalificato perché la Sky crea malumori. Parola di Gianni Moscon, musica di Vasco Rossi. Sono trascorse cinque settimane da quando Moscon è stato allontanato dal Tour de France per aver alzato le mani contro Elie Gesbert nelle fasi iniziali della Milau-Carcassonne, quindicesima tappa della Grande Boucle.

Il trentino del Team Sky è stato squalificato fino al 12 settembre ma si sta allenando con intensità per farsi trovare pronto in caso che il CT Davide Cassani decidesse di aggregarlo per la “campagna Austrica” ai Mondiali di Innsbruck.

Lo stesso Moscon, in un’intervista rilasciata a Tuttosport, ci ha tenuto a sottolineare come il mese di agosto sia stato volto alla preparazione della rassegna iridata:

 “Mi sto allenando allo Stelvio, dormendo a quasi 3.000 metri di quota, per farmi trovare pronto. Sono reduce da un’uscita di sei ore in Val Martello, con oltre 4.000 metri di dislivello. Rimarrò qui fino a giovedì, a meno che non nevichi di nuovo

ha spiegato l’italiano del team Sky.

Per ciò che concerne l’alterco con il ciclista francese va detto che il pugno non aveva colpito Gesbert ma la Federazione Internazionale aveva deciso di punire ugualmente il gesto per la sua estrema gravità. Gianni ha parlato proprio di questo argomento:

L’ho mandato a quel paese, in modo plateale ma se avessi veramente cercato di tirargli un pugno come dicono, perché nelle immagini lui non si ritrae per evitare questo fantomatico colpo? Io sono la pecora nera del gruppo, quello più facile da colpire perché ho dei precedenti e il Team Sky sta antipatico a molti e quindi crea malumori. Devo dire che non ho ricevuto multe anzi, il team è rimasto sempre al mio fianco”.

Secondo quanto dichiarato a L’Adige il corridore trentino sarà al via di  

“tutte le corse che ci sono in Italia a partire dalla Coppa Agostoni,proprio il 15 settembre. Poi, se le risposte saranno quelle giuste e sarò convocato, andrò al Mondiale, dunque il Lombardia e poi penso di andare a correre in Cina al Gree-Tour of Guangxi“.

Sempre nell’intervista rilasciata a tutto sport si è parlato dei Mondiali di Innsbruck:

Ho parlato con Cassani e voglio guadagnarmi una chance mondiale ma non è detto però che io partecipi anche alla crono: dipende da quante gare avrò bisogno di fare prima della prova in linea.

 Gianni Moscon tornerà in gara il 15 settembre alla Coppa Agostoni e sarà presente anche il giorno dopo alla centesima edizione della Coppa Bernocchi.

Gianni Moscon espulso dal Tour de France!

Gianni Moscon espulso,  pizzicato dalla VAR

Gianni Moscon espulso dopo essere stato pescato dalla VAR mentre litigava con Elie Gesbert della Fortuneo Samsic

Gianni Moscon espulso, il fatto

Gianni Moscon espulso, il fatto

Gianni Moscon espulso dal Tour de France, a decretarlo sono le immagini catturate dalla VAR che hanno “pizzicato” il trentino mentre litigava con il collega francese Elie Gesbert in forza alla Fortuneo Samsic.

Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport“, Gianni al termine della discussione, avrebbe sferrato un pugno al transalpino. Corretto usare il condizionale in quanto nella decisione della giuria si parla di “aggressione particolarmente grave” e non espressamente di pugno.

Chris Froome e Geraint Thomas perdono quindi un forte compagno di squadra importante in vista dell’ultima e decisiva settimana di fatiche per delineare la classifica finale della Grande Boucle.

Ci spiace dover nuovamente parlare di Gianni Moscon per episodi legati ad intemperanze. Il primo caso fu quello degli insulti razzisti contro Reza, seguito al “traino” ai Mondiali di Bergen per arrivare alla vicenda della scorsa Tre Valli Varesine quando Reichenbach lo accusò di averlo fatto cadere di proposito durante la corsa.

Gli insulti a Reza costarono a Moscon un lungo stop da parte del Team Sky mentre per l’“affaire Reichenbach” li 20 giugno scorso era stato i assolto dalla Commissione Disciplinare dell’Uci per mancanza di prove. Il traino al Mondiale norvegese costatorno, invece, a Gianni la squalifica.

Il susseguirsi di episodi poco piacevoli hanno portato Moscon ad essere “mal visto” da una parte del gruppo e, soprattutto dalla stampa transalpina che ha fortemente criticato l’atteggiamento tenuto dal trentino in questi episodi.

Altre accuse vennero rivolte a Gianni da alcuni corridore della FdJ al termine dello scorso Lombardia ma senza portare effettive motivazioni.

La Fortuneo ha reso noto che Elie Gesbert è stato colpito dal Trentino appena 800 metri dopo la partenza della tappa e i giudici, sentiti i manager dei team e i due corridori hanno optato per la pena massima applicabile.

Gianni Moscon espulso: i commenti

Dave Brailsford della Sky ha preso subito posizione sulla vicenda: “Siamo d’accordo sulla decisione presa dalla giuria. Gianni è seriamente pentito del suo gesto, parleremo con lui a fine del Tour e valuteremo se prendere ulteriori decisioni. Intanto vogliamo porgere le nostre scuse a Gesbert e alla sua squadra per quanto accaduto”.

Moscon ha affidato ad un video diffuso online le proprie scuse a Gesbert, alla sua squadra ed al Tour de France.

Questo nuovo capitolo che certamente non renderà simpatico il nostro corridore agli occhi di molti e sicuramente a quelli dei francesi che identificano ancora un corridore di casa come vittima delle intemperanze del ciclista tricolore.

Spiace vedere un atleta del valore di Gianni cadere in questi errori. Forse, però, l’errore più grande è quello di vestire la maglia del Team Sky che lo espone a continue critiche da parte della stampa transalpina. Gianni ha sicuramente sangue caldo ma anche tanta classe ed è un vero peccato leggerlo come protagonista di questi episodi e non di vittorie che per stoffa meriterebbe di ottenere.

Elie Gesbert vince al Tour du Limousin

Elie Gesbert conquista la prima tappa del Tour du Limousin

Elie Gesbert

Elie Gesbert festeggia al traguardo

Elie Gesbert, ventiduenne della Fortuneo-Oscaro, coglie il secondo successo stagionale, dopo quello ottenuto al Tour de Bretagne, nella prima tappa del Tour du Limousin. Secondo i pronostici ci si attendeva una voltata per decidere la prima frazione ma cosi non è stato.

Dopo 45 km di corsa sono usciti dal gruppo in due: Flavien Dassonville (HP BTP-Auber 93) e, appunto, Gesbert. I due hanno portato avanti la fuga con decisione e il loro vantaggio arriva a sfiorare i cinque minuti. Quando le squadre dei velocisti organizzano l’inseguimento è ormai troppo tardi e, sullo strappetto conclusivo, il più giovane dei due ha staccato l’avversario, che in precedenza aveva provato l’assolo nel tratto in pianura.

A trionfare è quindi Elie Gesbert, alle sue spalle Dassonville mentre la terza piazza va al campioncino del ciclocross (e non solo) Mathieu Van Der Poel (Beobank – Corendon). Miglior italiano è Francesco Gavazzi giunto ottavo.